Trottola

Trottola . La trottola è un giocattolo, solitamente fatto di legno duro , a forma di cono , con una punta di ferro ad una estremità. La trottola era un giocattolo diffuso tra i Greci e Romani: è nominata ad esempio da Callimaco , e anche Catone , il noto Censore romano, la consigliava come passatempo per bambini che, a suo parere, avrebbero invece dovuto evitare il gioco dei dadi. I Romani la chiamavano “turbo” e il gioco all’epoca era particolare: pare che si disegnasse per terra un grande cerchio diviso in dieci settori numerali, ad ognuno dei quali corrispondeva un punteggio. Lo scopo del gioco consisteva nel far roteare la trottola nel centro, raggiungendo così il massimo punteggio.Attorno al XIV secolo si ha la massima diffusione della trottola, specie in Inghilterra  dove era abbinata addirittura a certe cerimonie religiose. Il Martedi’ Grasso  si organizzavano corse di trottole lungo le strade delle parrocchie e, quando una trottola smetteva di girare, veniva riposta fino all’anno successivo. Le trottole erano diffuse anche tra gli indiani del Nord e del Sud America  da molto prima dell’arrivo di Colombo . Gli Inuit , una popolazione del Nord, cercavano di far fare alle trottole un giro completo delle loro abitazioni soprattutto in inverno. Particolarmente in Giappone  è diffusa la produzione artigianale di questo giocattolo. Molti artigiani di questo paese sanno creare trottole “partorienti”, ovvero che ne liberano altre più piccole durante il loro giro. Nel Borneo e nella Nuova Guinea  dopo la semina i contadini fanno girare le trottole per stimolare la crescita dei germogli. In Italia le ricordiamo in altro materiale : plastica o latta. Ha tenuto compagnia ai bambini piccoli , facendoli giocare per tanto tempo e con tante varianti. E ancora oggi, nelle versioni piu’ moderne..e’ sempre presente negli scaffali dedicati ai giochi.