Tamburelli

Tamburelli da spiaggia ? Per un periodo degli anni settanta , le spiaggie sono state discretamente invase dai tamburelli. Diciamo che sono stati gli antesignani dei racchettoni da spiaggia. I piu’ pregiati erano in  legno….con budello a copertura del foro. Il budello aveva il pregio di assicurare un’ottima risposta performante senza eccedere nel dare potenza. Se perdeva “tiraggio” bastava mettere l’attrezzo al sole…e si tirava automaticamente. Esisteva anche una versione in plastica….ma il risultato non era lo stesso. Meno potenti…con palline piu’ leggere e assolutamente prive di rimbalzo automatico …..ossia, dovevi spingere..e bene. IL problema primario…era il rumore : ogni colpo era come una bacchettata su di un bongo africano……! Chi ti stava intorno…non gioiva sicuramente. E poi avevi bisogno di spazio : certe volte le sfide coprivano parecchi metri di lunghezza e anche un po’ in larghezza ( vedi..tuffarti per prendere la palla angolata…). Si poteva fare qualche palleggio in battigia ( dove puntualmente si beccava qualche povero passante..)…oppure in qualche spiazzo libero della spiaggia…si tracciavano le righe del campo….rigorosamente segnate con acqua del mare…per rendere visibile il tutto. Un gioco semplice dove la bravura si dimostrava anche rispondendo con la parte interna dell’attrezzo ( tenendolo con due mani) . IL tamburello e’ anche un apprezzato sport con tanto di campionato : ma ovviamente quello da spiaggia…non ha rimbalzi a terra. Insomma..era un’attivita’ che sicuramente ti faceva bruciare energia…e ti divertiva tantissimo. Bisognava essere un peletto bravi sia per fare informali scambi…che per fare delle belle partite.  Adesso forse il tamburello in spiaggia…si gioca sul tablet…e basta.