Americanino

Americanino era una nota casa di moda italiana che era stata fondata alle fine degli anni settanta e ando’ avanti sono al fallimento del 1992.  Ad oggi un marchio registrato, inutilizzato in Italia. Il suo logo è costituito dalla stilizzazione del profilo del volto di due indiani pellerossa , accostati che guardano in direzioni opposte . Il colore era blu e bianco ( o anche rosso ) e sovrastavano la scritta in stampatello della marca. Alla fine degli anni settanta un autista di ambulanze , Adolfo Bardella , fondo’ con E.Schiena e R.Franco …l’azienda Americanino.  Per la produzione dei capi disegnati, Bardelle si appoggiò all’azienda tessile della moglie, Elisabetta Converso. La prima sede dell’azienda era in alcuni capannoni in via Dalmazia, a Cavarzere. All’inizio degli anni novanta, complice il cambio dei gusti del pubblico, i tentativi dell’azienda di adeguarsi alle nuove mode si scontrarono con l’immagine – strettamente legata al mondo degli abiti da paninari – che l’azienda proiettava nell’immaginario dei consumatori. Nel 1992 arrivo’ il fallimento .  I liquidatori dell’epoca decisero di stornare i beni materiali dai marchi reputando questi ultimi ancora meritevoli di investimento e spendibili sul mercato. In tal modo, fra i vari marchi, quello Americanino fu rilevato dalla società greca – creditrice – che forniva parte dei tessuti all’azienda di Pegolotte.

Trottola

Trottola . La trottola è un giocattolo, solitamente fatto di legno duro , a forma di cono , con una punta di ferro ad una estremità. La trottola era un giocattolo diffuso tra i Greci e Romani: è nominata ad esempio da Callimaco , e anche Catone , il noto Censore romano, la consigliava come passatempo per bambini che, a suo parere, avrebbero invece dovuto evitare il gioco dei dadi. I Romani la chiamavano “turbo” e il gioco all’epoca era particolare: pare che si disegnasse per terra un grande cerchio diviso in dieci settori numerali, ad ognuno dei quali corrispondeva un punteggio. Lo scopo del gioco consisteva nel far roteare la trottola nel centro, raggiungendo così il massimo punteggio.Attorno al XIV secolo si ha la massima diffusione della trottola, specie in Inghilterra  dove era abbinata addirittura a certe cerimonie religiose. Il Martedi’ Grasso  si organizzavano corse di trottole lungo le strade delle parrocchie e, quando una trottola smetteva di girare, veniva riposta fino all’anno successivo. Le trottole erano diffuse anche tra gli indiani del Nord e del Sud America  da molto prima dell’arrivo di Colombo . Gli Inuit , una popolazione del Nord, cercavano di far fare alle trottole un giro completo delle loro abitazioni soprattutto in inverno. Particolarmente in Giappone  è diffusa la produzione artigianale di questo giocattolo. Molti artigiani di questo paese sanno creare trottole “partorienti”, ovvero che ne liberano altre più piccole durante il loro giro. Nel Borneo e nella Nuova Guinea  dopo la semina i contadini fanno girare le trottole per stimolare la crescita dei germogli. In Italia le ricordiamo in altro materiale : plastica o latta. Ha tenuto compagnia ai bambini piccoli , facendoli giocare per tanto tempo e con tante varianti. E ancora oggi, nelle versioni piu’ moderne..e’ sempre presente negli scaffali dedicati ai giochi.

 

 

Piastrelle del passato

Piastrelle del passato . Chi di noi era presente in quel periodo storico che va tra gli anni ’50 agli ’80 compresi, non puo’ non ricordarsi questa tipologia di pavimenti ,  che adornavano alcune case dell’epoca e che erano presenti anche in molte piccole chiese parrocchiali. Pavimenti in graniglia , dal curioso effetto un po’ futuristico , che vi riporteranno indietro di parecchi anni. Parliamo di piastrelle principalmente di abitazioni ma anche di edifici pubblici, fatte in ceramica , di forma esagonale , decorate con dei cubi visti in prospettiva .  Vediamo tre cubi in negativo e tre in positivo, compressi in una forma esagonale ,   e disposti a piramide (due sotto e uno sopra), tre con un orientamento e tre con orientamento opposto Inoltre e’ possibile vedere una stella a sei punte, con i raggi (o petali, se la si interpreta come fiore) alternativamente grigi, neri e bianchi. e si possono anche vedere 4 rombetti bianchi inframmezzati da forme a fisarmonica, grigie e nere. Un pezzo del nostro passato.

Brillantina ( Grease )

Brillantina . La brillantina è un prodotto per il fissaggio della capigliatura a base di cera vergine , oli minerali ed acqua. Il precursore della brillantina fu l’olio di Makassar ,  che era utilizzato anche da Rodolfo Valentino .Nel 1900 E. Pinaud presenta un prodotto chiamato “brillantina” all’expo del 1900 di Parigi. La brillantina fu prodotta per la prima volta il 16 aprile 1928 con il marchio “Brylcreem ” dalla County Chemical Company di Birningham ( Inghilterra )  .Nel 1939  i piloti della Royal Air Force venivano chiamati scherzosamente i “Brylcreem Boys”, a causa del loro look.Al 1957 risale lo spettacolo del Carosello , chiamato  “L’infallibile ispettore Rock”, interpretato da Cesare Polacco , che reclamizzava  la brillantina Linetti  usando la celebre frase “Anch’io ho commesso un errore: non ho mai usato la brillantina Linetti”.Alla brillantina si ispirano il film Grease del 1978 e la serie tv del 1990 chiamata Brillantina .

 

Coprisedile in paglia

Coprisedile in paglia.  Arrivano i primi caldi e nelle macchine si cominciano a vedere gli immortali coprisedili in paglia…bambu’ e materiali simili. Esistono da una vita e non hanno minimamente intenzione di andare in pensione. Il loro scopo e’ quello di rendere piacevole la guida , togliendo quella noiosa situazione di schiena sudante dovuta ai rivestimenti tradizionale dei sedili. Sinceramente li uso anche io ( amante del Vintage ) : e’ un rito con i primi caldi…togliere il vecchio coprisedile invernale e piazzare quello estivo. Il tutto , colmo di speranze piene di ottimismo. Alla fine il risultato è assolutamente mediocre. Ovviamente il materiale scalda meno del tessuto di un sedile o di un coprisedile invernale…ma il guadagno che si ha….non è mai pari a quello pubblicizzato sulla confezione del prodotto.I prodotti piu’ mediocri cominciano col tempo  a perdere frammenti di paglia che silenziosamente si depositano sul sedile sottostante e a seguire un po’ per tutta la macchina. A pezzatura uniforme..a listelli…a filamenti : il sedile estivo di paglia ( e similari) rimane un prodotto che il tempo, sembra non abbia il potere di cancellare. Piu’ recentemente si sono affacciati quelli di legno ( a palline…). Ma il seedile di paglia rimane e rimarra’ per ancora anni ed anni..il piu’ usato in estate.

Amaro Medicinale Giuliani

L’Amaro Medicinale Giuliani è un medicinale per automedicazione , venduto in farmacia.  L’amaro è composto sia da principi attivi ( Rabarbaro, Cascara, Genziana, Boldo )  sia da eccipienti  ( glicerina, caramello, bicarbonato di sodio, alcoll etilico, saccarosio ed acqua ) È indicato come stimolante dell’appetito e della digestione , ma anche come lassativo .  Essendo un medicinale (categoria ATC A06AB57), il consumo non può essere equiparato a quello di un liquore e deve essere limitato a brevi periodi.  Famoso negli anni 60 e per un ventennio abbondante….aveva la capacita’ di affascinare la gente con i suoi spot : ci si poteva abbuffare…mangiare di tutto…ingozzarsi …che tanto dopo c’era il mito Amaro Medicinale Giuliani. Ancora in produzione.

appuntamenti Vintage

appuntamenti Vintage . Ogni tanto pubblicizzo anche le mie serate vintage affinche’ possiamo avere anche sul campo…un riscontro musicale a questo spazio internet. Il 21-04-2018 saro’ al Volo di caselle con la mia miscela di anni 60 70 80 90 2000 afro funky latino e tanto altro ancora.  Serata simile il 12-05-2018 al Bridi di Zevio.  La piu’ bella musica di sempre…tutta in una sera. Il 30-06–2018 sara’ la volta del Bridi Summer Contest …un bellissimo concorso canoro ( iscrizione gratuita) che si svolgera’ all’aperto.  Siete i benvenuti e …divertiamoci insieme…che fa sempre bene. Da me non trovate TUTTO…ma trovate .. DI TUTTO.  Venni…vidi…vintage.

 

Mateus Rose’

Mateus Rose’ . Si tratta di un vino rosato con una tonalità molto attraente e luminoso. Nel complesso, si tratta di un vino fresco e seducente con bouquet fine ed intenso e tutta la giovialità dei vini giovani. In bocca è un vino ben equilibrato e seducente, brillantemente completato da una finitura morbida e leggermente frizzante. La vinificazione segue il metodo tradizionale per i vini bianchi e la fermentazione avviene lentamente , in vasche di acciaio inox a 16 ° C di temperatura controllata. L’affinamento è eseguito a freddo , dopo la quale il vino viene filtrato e imbottigliato. L’intero processo è fatto con estrema cura, in modo da garantire costantemente per Mateus un  unico stile, colore e freschezza. E’ composto dai seguenti vitigni :Baga, Rufete, Tinta Barroca, Touriga Franca . Ha una tonalita’  luminosa. Nel complesso, si tratta di un vino fresco e seducente con bouquet fine ed intenso e tutta la giovialità dei vini giovani. In bocca è un vino ben equilibrato e seducente, brillantemente completato da una finitura morbida e leggermente frizzante. La bottiglia deve essere conservato in un luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce. Servire in posizione ideale tra 6 ° C – 8 ° C. Ideale come aperitivo, per accompagnare un momento rinfrescante nel giorno. Mateus Rosé originale va anche molto bene con piatti leggeri, diversi tipi di pesce e frutti di mare, carni bianche, piatti alla griglia e insalate.  E’ ancora prodotto.

Shirley Jones

Shirley Jones.  Shirley Mae Jones (Charleroi, 31 marzo 1934) è una cantante e attrice statunitense. Vinse il premio Oscar alla miglior attrice non protagonista nel 1961 per la sua interpretazione ne Il figlio di Giuda. Nella sua lunga carriera, iniziata nel 1950, Shirley Jones ha interpretato oltre 50 pellicole, per la maggior parte di grande successo commerciale. Impossibile dimenticarla nel film Il figlio di Giuda (1960), che le valse il premio Oscar alla miglior attrice non protagonista. Tra gli altri titoli, sono da ricordare il western Cavalcarono insieme (1961) di John Ford, la commedia Una fidanzata per papà (1963) di Vincente Minnelli, e molti altri. La Jones è ricordata anche per la sua attività in campo televisivo, in particolare per essere stata tra i protagonisti del telefilm La famiglia Partridge (19701974), ruolo che le valse ben due nomination ai Golden Globe come miglior attrice. Recitò poi come guest star in numerose serie, tra le quali Sabrina, vita da strega (1999), in cui interpretò la nonna paterna di Sabrina. Nel 1983, una sua azione legale contro Iain Calder, direttore del National Enquirer, relativa ad un caso di diffamazione per la pubblicazione di un articolo che la riguardava, fu discussa dinanzi alla Corte Suprema degli Stati Uniti d’America. La sentenza, pubblicata il 20 marzo 1984, nota come Calder vs. Jones, è tuttora una pietra miliare del diritto statunitense sulla personal jurisdiction. . Nel 2006 recitò nel film televisivo La vera eredità, ruolo che le valse una nomination all’Emmy Award. Per i suoi contributi al cinema ha una stella sull’Hollywood Walk of Fame.

La piazza dei giochi

La piazza dei giochi . La piazza dei giochi ….. In ogni citta’ o paese…esisteva una piazza dove al pomeriggio i bambini potevano giocare e divertirsi. Di solito avevano un monumento commemorativo che dava il nome alla piazza ( es. Piazza Garibaldi…). Non mancava una fontanella dove i bambini andavano ad abbeverarsi nelle calde giornate primaverili ed estive…dopo aver giocato…..e aver disperso tanti liquidi . A quei tempi esisteva piu’ verde e quindi la piazza…disponeva senza dubbio di aiuole verdi con alberi . Nella stessa piazza confluivano diverse fasce di eta’. Dai piu’ piccoli…sino ai ragazzini di 12-14 anni . Ognuno aveva la proprie esigenze : i piu’ piccoli avevano necessita’ piu’ soft . Se giocavano a palla..lo facevano con tanta delicatezza e tanta imprecisione nei lanci ( con la palla che andava di conseguenza…ovunque). Di solito erano confinati nelle aiuole…perchè la parte centrale della piazza era riservata ai piu’ grandicelli…che si sfidavano con interminabili partite di pallone. La partita finiva solo quando il pallone andava in un punto non piu’ recuperabile…oppure quando si bucava ( i mitici super tele avevano la resistenza di una carta velina…) . Non esisteva nessun richiamo da parte di nessuno…che potesse far finire la partita prima.  Esisteva anche chi si dilettava ad andare in bicicletta : la piu’ gettonata era la Graziella ( a seguire….arrivarono anche quelle finto cross ) . Immaginate quanto fosse difficile coniugare tutte queste realta’….in una sola piazza. I grandi non volevano i piccoli..le mamme dei piccoli erano preoccupate che non arrivassero pallonate ai figli e a chi stava andando in bicicletta. Aiutava il momento merenda…che diradava di fatto la densita’ della piazza…..! La merenda o la si portava da casa ( classico : merendina e succo di frutta…) oppure si attingeva al baracchino…immancabile …che stazionava appena fuori della piazza. I bambini volevano il baracchino e le mamme no ( altro classico). A parte le merendine il baracchino aveva come caratteristica la vendita di dolcissime e coloratissime gomme da masticare vendute singolarmente , che erano ambitissime dai bambini. Ad una certa ora..tutti a casa : la mamma doveva iniziare a preparare la cena 🙂 . Quanti ricordi…quanti pomeriggi…..!