Franco Rosi

Franco Rosi . Franco Rosi, nome d’arte di Emilio Eros De Rosa (Roma, 28 gennaio 1944 – Magenta, 17 febbraio 2019), è stato un imitatore italiano. Iniziò la sua carriera di imitatore lavorando con Cino Tortorella (che scelse per lui il nome d’arte di Franco Rosi e Mike Bongiorno, con cui lavorò nel 1964 nella trasmissione La fiera dei sogni. Nel 1969-70 prende parte a La domenica è un’altra cosa, spettacolo televisivo della domenica del pomeriggio, presentato da Raffaele Pisu con tra gli altri, anche Ric e Gian. Nel 1974 è a fianco di Raimondo Vianello in Tante scuse dove interpreta il ruolo di commentatore sportivo nello sketch del ciclista Birocci, rappresentando una divertente parodia del celebre Adriano De Zan.È conosciuto per la sua partecipazione alla trasmissione televisiva Superclassifica show (era la voce di Oscar, il Supertelegattone), e per la sua collaborazione con Mike Bongiorno nelle trasmissioni Flash e Giromike. Sono particolarmente ricordate le sue imitazioni di Luciano Salce, Enrico Montesano, Fred Bongusto, Franco Franchi, Mike Bongiorno e del cantante Pupo. Rosi ha collaborato poi con Carmen Chiaro, vincitrice del premio “Alighiero Noschese”, ed ha fondato a Milano il “Laboratorio voci”. Da anni residente a Cascinazza, frazione di Robecco sul Naviglio, è morto all’ospedale di Magenta, il 17 febbraio 2019, all’età di 75 anni.

Viuuulentemente mia

Viuuulentemente mia. Viuuulentemente mia è un film del 1982 diretto da Carlo Vanzina. La ricca Anna Tassotti Maloni è un’evasore fiscale che, a seguito di un blitz della polizia, è costretta a riparare fuori Italia. Durante il tragitto per l’aeroporto la sua vettura esce di strada a causa di un’auto della polizia che passa con il rosso senza sirene, guidata da Achille Cotone. Egli, ignaro di chi abbia di fronte, per scusarsi di aver provocato l’incidente si offre  di accompagnarla all’aeroporto. Partito l’aereo, all’arrivo di un suo superiore Cotone capisce di aver commesso un grosso sbaglio. Achille riesce a scovare Anna in Spagna, trattenuta dalla polizia per mancanza di documenti, e inizia il suo lungo viaggio di recupero tra mille peripezie. Giunto a Ibiza con il suo superiore per riportare l’evasore in Italia, viene convinto da Anna ad andare a pranzo al ristorante di un suo caro amico, che cerca di aiutarla mettendo del lassativo nel cibo dei due poliziotti (ottenendo però solo il ricovero del superiore di Cotone). Achille si trova quindi a gestire la situazione da solo e, per ovviare allo sciopero dei controllori aerei, requisisce l’aviogetto privato di Anna per tornare in Italia. Le cattive condizioni meteo, però, fanno precipitare il velivolo in Corsica, da dove i due ripartono con uno yacht rubato all’ex di lei. Arrivati in Italia, Cotone riesce a consegnare Anna alle autorità, ma viene comunque spedito in Sardegna per i guai che ha combinato. Anna esce di galera e va a trovare Achille, di cui si è innamorata.

Peppino Mazzullo

Peppino Mazzullo. Peppino Mazzullo (Santo Stefano di Briga, 6 giugno 1926) è un attore e doppiatore italiano, noto per aver dato la propria voce al personaggio televisivo Topo Gigio. Ha iniziato giovanissimo la sua carriera artistica nel Teatro Auditorium San Gaetano in Santo Stefano di Briga, villaggio della città di Messina, sua città natale, sotto la direzione artistica del suo compaesano Placido Andriolo, che ne fece il suo primo attore scrivendo anche dei monologhi appositamente per lui. Grazie alla recitazione di uno di questi monologhi ottenne una borsa di studio e poté frequentare, tra il 1947 e il 1950, l’Accademia d’arte cinematografica a Roma e l’Accademia d’arte drammatica a Milano. Dal 1950 ha iniziato la carriera teatrale con la compagnia di Guglielmo Della Seta e con la compagnia di prosa della Rai. È stato primo attore presso alcuni teatri milanesi, fra i quali l’Angelicum da cui veniva irradiata la trasmissione Le avventure di Pinocchio. Negli anni cinquanta ha fatto parte della compagnia di Enzo Ferrieri. Ha raggiunto una grande notorietà dando la propria voce al personaggio di Topo Gigio dal 1961, continuando ininterrottamente fino al 2006. Si narra che tale voce sia stata ispirata da quella, reale, di un suo amico d’infanzia. Oltre alle sue performance vocali, si ricordano anche le partecipazioni di Mazzullo agli spettacoli dello Zecchino d’Oro degli anni Sessanta, nell’interpretazione del personaggio di Richetto, lo scolaro eternamente bocciato.Nel 2004 Peppino Mazzullo, tornato a vivere a Santo Stefano di Briga, ha fondato il Piccolissimo Teatro di Messina, all’interno del quale dirige tuttora la Scuola di teatro comico e drammatico. Nel luglio 2008 ha vinto il premio Leggio d’oro voce cartoon alla quinta edizione del Leggio d’oro. Inoltre nel 2011 gli viene conferito il Premio alla voce dei ricordi durante l’ottava edizione.

Fabrizia Carminati

Fabrizia Carminati.  Fabrizia Carminati (Bergamo, 16 dicembre 1955) è un’annunciatrice televisiva e conduttrice televisiva italiana attiva per le reti Fininvest negli anni ottanta. Ha esordito in televisione nel 1979 come valletta di Mike Bongiorno nel primo quiz da lui condotto su una tv privata, I sogni nel cassetto, trasmesso da Telemilano (che dal 1980 divenne Canale 5). Dal 1981, sempre al fianco di Bongiorno ha partecipato alla trasmissione quotidiana del mattino Bis, che abbandonò nel 1983 per affiancare Stefano Santospago (poi sostituito da Marco Columbro e infine da Umberto Smaila e i Gatti di Vicolo Miracoli) nel quiz musicale Help!. Nell’estate del 1984 ha affiancato nuovamente Bongiorno, insieme a Fiorella Pierobon, nello spettacolo musicale Incontri d’estate.Nello stesso periodo è stata inoltre una delle giovani signorine buonasera con le quali Canale 5, Italia 1 e Rete 4, sul modello allora in voga della Rai, annunciavano i programmi in palinsesto. Appariva inoltre in diversi sketch nei contenitori di cartoni animati delle reti Fininvest, e con ruoli minori in altre trasmissioni televisive come Premiatissima in qualità di “Miss Fortuna” (curava lo spazio dedicato alle estrazioni per un concorso a premi) e Zodiaco (interpretava il segno del “Sagittario”).Nel 1986 ha interpretato una parte nel film per la televisione diretto da Bruno Corbucci Le volpi della notte, con Viola Valentino (Anna) e Pamela Prati (Miriam), nel ruolo di Elena, giovane e attraente agente speciale della questura di Roma. Nella stagione successiva, 1986/1987, ha fatto parte del cast di Un fantastico tragico venerdì, varietà di prima serata di Rete 4 condotto da Paolo Villaggio e Carmen Russo.Nel 1990 è passata in RAI dove ha affiancato Raffaella Carrà nella prima edizione di Ricomincio da due – Weekend con Raffaella in onda su Raidue, curandone i collegamenti esterni, mentre l’anno successivo è stata nel cast della trasmissione del venerdì sera di Telemontecarlo Settimo squillo, condotto da Remo Girone e Paola Perego. In seguito, tornata in Mediaset, è diventata inviata per il programma di Rete 4 Buon pomeriggio, condotto da Patrizia Rossetti.Nel 1994 ha collaborato con Telenorba, per la quale ha condotto il contenitore quotidiano Piazza d’uomo insieme a Ettore Andenna e Daniela Rocco.Successivamente si è candidata in politica per Forza Italia alle elezioni europee del 2004, senza però essere eletta.Dopo anni di assenza dal piccolo schermo è apparsa come ospite, nella primavera del 2007, in una puntata di Quelli che… il calcio (Rai 2), mentre nell’estate successiva è stata il personaggio misterioso in una puntata di Cultura moderna (Canale 5).Nel 2007 ha dichiarato d’aver avuto all’inizio degli anni ottanta una breve relazione amorosa con il suo editore del tempo, Silvio Berlusconi.

Il Bacio Perugina

Il Bacio Perugina.  Il Bacio Perugina è un cioccolatino dalla forma irregolare e tondeggiante, farcito con gianduia, granella di nocciola e ricoperto di cioccolato fondente. È prodotto dalla Perugina.La presentazione ed il confezionamento del bonbon sono opera di Federico Seneca, direttore artistico della Perugina negli anni venti, che, rielaborando la rappresentazione del quadro di Francesco Hayez Il bacio, creò la tipica scatola blu con l’immagine di due innamorati. Fu sempre sua l’idea di inserire i cartigli contenenti le frasi d’amore che ancora oggi caratterizzano lo storico cioccolatino.Si dice che il Bacio sia nato dall’idea di Luisa Spagnoli di impastare, con altro cioccolato, i frammenti di nocciola che venivano gettati durante la lavorazione dei dolciumi. Ne venne fuori uno strano cioccolatino dalla forma irregolare, che ricordava l’immagine di un pugno chiuso, dove la nocca più sporgente era rappresentata da una nocciola intera. Fu chiamato per questo “Cazzotto”.Giovanni Buitoni, contemporaneamente amministratore delegato della Perugina e presidente della Buitoni, non convinto che fosse una buona idea proporre dei cioccolatini da regalare denominati “cazzotto”, volle ribattezzarli con un nome più adatto. Nacque così il “Bacio” Perugina. I primi cartigli apparvero negli anni trenta anche se Federico Seneca, l’allora direttore artistico dell’azienda non li ritenne inizialmente romantici come quelli che conosciamo oggi. Una versione che ha il sapore della leggenda ci racconta che Luisa avesse l’abitudine di scrivere brevi messaggi al suo amante Giovanni Buitoni avvolgendoli attorno ai cioccolatini che poi gli mandava perché li controllasse. Pare che Seneca ispirandosi alla suddetta inconfessata storia d’amore volle legare per sempre questo dolce pensiero al cioccolatino. Così oggi tra il cioccolatino e l’incarto argentato troviamo ancora un messaggio scritto in varie lingue.Nel corso della vita del prodotto, furono realizzate alcune varianti (ad es. nel 1964 una versione con ciliegia e liquore in luogo della nocciola, in un incarto dorato con la grafica rossa anziché argentato con la grafica blu, con la confezione anch’essa rossa), ma lo scarsissimo favore riscontrato presso il pubblico fece regolarmente rientrare ogni tentativo di innovazione.  La campagna pubblicitaria del 1934, promossa da Aldo Spagnoli, direttore della pubblicità alla Buitoni-Perugina, consistette nello sponsorizzare la trasmissione radiofonica “I Quattro Moschettieri” di Angelo Nizza e Riccardo Morbelli, attraverso la creazione delle celebri figurine disegnate da Angelo Bioletto, tra cui il famoso e introvabile Feroce Saladino.Perugina e Alitalia concepirono una divulgazione congiunta per i Baci: il Boeing 747-200 I-DEMF “Portofino”, che operava sulla rotta Roma-New York, assunse, tra il 1997 e il 1999, una livrea dedicata a questo cioccolatino. In questa livrea il bianco era sostituito dal blu, le bande verdi e rosse da altre argentee. Celebre è rimasta la frase scritta sulla fiancata: “Baci dall’Italia. Baci da Alitalia”.Nel 2009 la campagna pubblicitaria “Giovanni Don Giovanni” dell’agenzia Armando Testa con la direzione creativa di Marco Faccio si aggiudicò il prestigioso premio Leone d’Oro al Festival della Pubblicità di Cannes. Si tratta di uno dei primi esempi di diffusione nata sui social network, YouTube e Facebook.

Enzo Liberti

Enzo Liberti . Enzo Liberti, all’anagrafe Vincenzo (Roma, 20 aprile 1926 – Saint-Laurent-du-Var, 5 maggio 1986), è stato un attore, doppiatore e regista italiano, attivo in teatro, cinema e televisione per il quale è stato anche attivo in qualità di autore. Avviatosi inizialmente alla carriera di corriere diplomatico viene scoperto da Checco Durante in una serata in casa di amici comuni, dove intrattiene i presenti con imitazioni dei personaggi radiofonici famosi dell’epoca. Nel 1950 entra così a far parte della “Compagnia stabile del teatro di Roma”, che nello stesso anno ha trovato sede nell’antico Teatro Rossini di piazza Santa Chiara, dove conosce Leila Durante, che diventerà in seguito sua moglie. Si dedica quindi principalmente al genere dialettale  romano, nella compagnia del Teatro Rossini, assieme alla moglie Leila, al suocero Checco Durante e alla suocera Anita Durante. Si cimenta anche come autore di commedie e nella recitazione in italiano in compagnie di primo piano, accanto ad attori del calibro di Peppino De Filippo, Gino Cervi, Andreina Pagnani, Ernesto Calindri, Lauretta Masiero e molti altri. Nel 1954-55, dopo aver partecipato ad un primo film, cura la regia cinematografica di due film girati dagli attori della compagnia di Checco Durante, continuando in seguito come attore caratterista cinematografico. Nel 1954 inizia una lunga attività come doppiatore, solitamente per le cooperative ODI (da molto giovane), CID e CVD. Il timbro particolare della sua voce, squillante e profonda al tempo stesso, ne fa uno dei doppiatori più richiesti per la caratterizzazione di attori italiani o stranieri in genere robusti e/o corpulenti. Ma in tal senso ha al suo attivo un record, avendo doppiato una delle creature più gigantesche apparse sugli schermi, ovvero il mostro Godzilla nel film Godzilla contro i giganti. Sempre negli anni cinquanta inizia a recitare nella prosa televisiva Rai, dai cui schermi diventa effettivamente famoso solo a partire dal 1974, quando col varietà Tante scuse inizia la sua collaborazione con Raimondo Vianello e Sandra Mondaini che continua fino alla scomparsa. Da tempo gravemente malato di cuore, muore all’età di 60 anni il 5 maggio 1986, mentre si trova nella clinica “Arnauld Tranck” di Saint-Laurent-du-Var, vicino Nizza, dove era stato sottoposto ad un intervento chirurgico cardiaco, nel periodo in cui si tengono le registrazioni della popolare trasmissione Zig Zag: numerose puntate con la sua presenza continueranno infatti ad andare in onda dopo la sua morte. Il suo amico Raimondo Vianello decide quindi di lì a breve di chiudere definitivamente il quiz per rispetto alla memoria del defunto. La salma fu riportata in Italia il successivo 7 maggio per i funerali che si sono tenuti il giorno seguente nella Basilica di San Lorenzo a Roma. Riposa nel Cimitero del Verano di Roma.

Spuma

Spuma. La spuma è una bibita analcolica soft drink a base di acqua gassata, zucchero, quantità variabili di caramello e aromi vari (tra cui, succo di limone, infuso di scorze di arancia, rabarbaro, vaniglia, spezie); il termine, generico, è una denominazione commerciale di fantasia[1] e risale ai tempi in cui esistevano molti produttori locali di bibite gassate, per cui il nome delle singole marche era meno importante di adesso. Il termine è equivalente all’anglosassone “soda”, anch’esso adatto a indicare qualunque bibita analcolica “con bollicine” a prescindere dal fabbricante. In Austria si produce una bevanda dal gusto molto simile, l’Almdudler. La spuma bionda nasce nei primi anni venti; nel 1925 la spuma della Paoletti Bibite di Ascoli Piceno  già vinceva a Bruxelles un concorso internazionale. La spuma nera è stata prodotta per la prima volta nel 1938 dall’azienda Spumador, probabilmente per la mancanza di materie prime per il chinotto. La spuma bionda sembra invece dovuta a un innalzamento del prezzo del cedro. La spuma è usata per la preparazione di vari cocktail, per esempio la spuma nera abbinata al vino rosso viene chiamata Sù e giò o “picio pacio”, in Val di Sole e nei dintorni è detta misto rós o misto blànch a seconda se è utilizzato vino bianco o rosso. Spumador presenta le 7 meraviglie del “Bevo Vero”: la collezione di cocktail a base di Spuma, create dal Gustosofo Michele Di Carlo.

The Stray Cats

The Stray Cats . Gli Stray Cats sono stati un gruppo rockabilly statunitense originario di Long Island (nello stato di New York) formata nel 1979 dal cantante e chitarrista Brian Setzer insieme ai compagni di scuola Slim Jim Phantom e Lee Rocker. Il gruppo nasce nel ’79 in piena ondata punk, ma si differenzia subito per lo stile rétro che omaggia la musica degli anni cinquanta e per la voce unica di Brian Setzer. La strumentazione è semplice: una chitarra elettrica, un contrabbasso e una semibatteria. La band inizia presto a farsi conoscere nella scena musicale di New York per la forte energia che si sprigionava dai loro concerti. Nel 1980 gli Stray Cats cercano di allargare i propri orizzonti nel Regno Unito dove riescono a pubblicare qualche singolo. Ed è proprio a Londra l’incontro con il produttore Dave Edmunds (già impegnato in ambito rockabilly con i Rockpile), che nel 1981 riuscì a ottenere un contratto per un album con la Arista Records. Il successo dell’album d’esordio Stray Cats superò ogni aspettativa e la casa discografica ai rammaricò di aver pubblicato l’album solo in Europa. Il successo, però, fu di breve durata e sempre nel 1981, l’album Gonna Ball venne accolto da giudizi negativi costringendo gli Stray Cats a tornare negli Stati Uniti. Nel 1982 venne firmato il contratto con la EMI America per il terzo album Built for Speed composto sia da inediti e sia da canzoni già uscite nel Regno Unito. Con questo album ottennero il successo anche negli USA e l’anno successivo decisero di pubblicare un secondo album Rant n’ Rave with the Stray Cats che ebbe un discreto successo. Nel frattempo i singoli Rock This Town e Stray Cat Strut scalarono le classifiche. Dal 1984 in poi, seguirono una serie di continui scioglimenti e album di poco successo. Rocker e Phantom formarono un trio insieme a Earl Slick (il futuro chitarrista di David Bowie), mentre Setzer intraprese una carriera solista. Nell’86 la band si riunì, registrò Rock Therapy e si sciolse nuovamente. Nell’1989 ci fu una seconda reunion da cui nacquero quattro album di scarsissimo successo: Blast Off! (1989), Let’s Go Faster (1990),Choo Choo Hot Fish (1992) e Original Cool (1993). Nel 2004 dopo una lunga pausa uscì l’album live Rumble In Brixton (con l’inedita Mystery Train Kept a Rollin) a cui seguì un lungo tour del 2007 insieme ai Pretenders e agli ZZ Top.Nel 1990 Brian Setzer fa alcuni concerti insieme alla sua Brian Setzer Orchestra, mentre Rocker e Phantom pubblicheranno qualche lavoro a fianco di altri artisti Rockabilly.

Nando Gazzolo

Nando Gazzolo . Nando Gazzolo, all’anagrafe Ferdinando Gazzolo (Savona, 16 ottobre 1928 – Nepi, 16 novembre 2015), è stato un attore e doppiatore italiano.     Figlio dell’attore e doppiatore Lauro Gazzolo e dell’annunciatrice radiofonica Aida Ottaviani Piccolo, fratello maggiore dell’attore Virginio Gazzolo e padre di tre figli, uno dei quali è l’attore Matteo Gazzolo. Dopo il suo esordio alla radio debutta in teatro a vent’anni, nel 1948, con Antonio Gandusio e raggiunge il successo nell’Antonio e Cleopatra allestito da Renzo Ricci nel 1951. Nel 1954 interpreta Orazio nell’Amleto, messo in scena da Vittorio Gassman e Luigi Squarzina con il Teatro d’Arte Italiano. Oltre che nel teatro, dalla metà degli anni cinquanta lavora per il doppiaggio e negli anni seguenti intraprende una brillante carriera televisiva. Con la televisione conquista una più vasta popolarità legando il suo volto e la sua straordinaria voce all’interpretazione di numerosi sceneggiati quali Capitan Fracassa nel 1958, La cittadella nel 1964 e La fiera della vanità nel 1967, diretti da Anton Giulio Majano. L’esordio nel cinema è nel 1961 con il film storico Costantino il Grande, cui seguiranno altri ruoli cinematografici. Intenso è il lavoro nel doppiaggio cinematografico prestando la voce a interpreti prestigiosi tra i quali David Niven, Michael Caine, Frank Sinatra, Yul Brynner, Marlon Brando, Robert Duvall, Donald Sutherland, Laurence Olivier, Clint Eastwood, Louis Jourdan, Henry Fonda e altri. Nel 1963 è la voce narrante de Il mulino del Po, sceneggiato televisivo di Sandro Bolchi. Nel 1968 è il protagonista della serie televisiva italiana Sherlock Holmes. Nel 1971 è Thomas nello sceneggiato I Buddenbrook di Thomas Mann, con la regia di Edmo Fenoglio. Negli anni settanta ha partecipato al famoso programma televisivo pubblicitario Carosello in tre serie: prestando la sua voce nell’episodio pubblicitario a favore del Gruppo Finanziario Tessile, tra il 1972 e il 1976; negli episodi Poesie di tutti i tempi e poi Tradizione cliente, andati in onda in più cicli tra il 1965 e il 1976, per pubblicizzare l’Amaretto di Saronno dell’Illva, e ne Il primo anno di vita (voce) per la Società del Plasmon, nel 1970. Negli anni ottanta partecipa come narratore ai Raccontastorie, raccolta di fiabe per bambini lette da attori e doppiatori italiani. Parallelamente al suo lavoro in televisione ha continuato a recitare in palcoscenico in un repertorio di teatro soprattutto classico, diretto da registi come Walter Pagliaro, Mario Ferrero, Dario Fo, Orazio Costa, Gabriele Lavia, Giorgio Albertazzi e Sandro Sequi. Tra gli allestimenti teatrali memorabile (ma contrastato) quello nel 1976 della commedia di Dario Fo Chi ruba un piede è fortunato in amore. Oltre alle pièce teatrali, ha letto opere di poeti come D’Annunzio, García Lorca, Leopardi, Neruda, Montale, Pascoli, Pasolini, Quasimodo, Saba, Ungaretti. Dal 2002 lavora alla realizzazione di una collana di CD contenente una vasta selezione di brani di prosa e poesia. Tra gli ultimi lavori a teatro, Sul lago dorato di Ernest Thompson nel 2003, Servo di scena di Ronald Harwood nel 2006 e Il burbero benefico di Goldoni nel 2007. Nando Gazzolo muore il 16 novembre 2015 in una clinica di Nepi, dove era degente da una settimana, all’età di 87 anni. «Gazzolo era ricoverato – spiega la famiglia – per il complessivo aggravarsi delle condizioni in seguito anche a una frattura del femore di cinque anni fa».

Jingle Bell Rock

Jingle Bell Rock.  Jingle Bell Rock è un noto brano natalizio, inciso e pubblicato originariamente nel 1957 dal cantante statunitense Bobby Helms . Gli autori dalla canzone sono Joe Beal e Jim Boothe.  Il brano ha raggiunto una grande notorietà divenendo un classico natalizio del tardo Novecento , venendo riproposto in occasione della festività del Natale  sia nella sua versione originale, più volte rientrata nelle classifiche di vendita dei singoli nel corso degli anni, sia grazie a numerose cover  incise da altri artisti. La versione originale è stata inoltre riproposta in innumerevoli raccolte di canzoni natalizie da parte della casa discografica. È stata inoltre inserita, nella versione di Helms, nella colonna sonora  del noto film  Mamma, ho riperso l’aereo – Mi sono smarrito a New York , avente come protagonista Macaulay Culkin . La notorietà del brano presso il pubblico è stata mantenuta grazie anche alla sua riproposizione attraverso versioni alternative, incise e riprese da altri artisti più o meno noti. Tra le prime cover  del brano spicca la versione della cantante statunitenze Brenda Lee , proposta nel 1964 e di particolare successo soprattutto negli Stati Uniti . Ancora prima, nel 1959, la versione di Max Bygraves  è entrata in classifica in Regno Unito . Altra versione nota di quegli anni è quella incisa da Chubby Checker e Bobby Rydell  nel 1961. Nel 1963 è stata incisa una nuova versione da parte del duo musicale Paul & Paula , inclusa nel loro album Holiday for Teens. Wayne Newton  ha inciso la sua versione nel 1966. L’anno successivo è stata incisa da Floyd Cramer . Nel 1968 da Herb Halpert & The Tijuana Brass per l’album Christmas Album.  Nel 1969 da Johnny Mathis , per il disco Give Me Your Love for Christmas. Nel 1983 è stato poi ripreso da D.Hall & J.Oates , dai The Platters  per Christmas Love Songs (1986) e tre anni dopo da Teresa Brewer per Teenage Dance Party. La canzone è stata inoltre reincisa nel 1992 da due artisti: da Neil Diamond e poi da Randy Travis .  Nel primo decennio del Duemila  il brano è stato rieseguito in altre numerose versioni, tra cui quella dei 38 special  del 2001, del 2005 delle Girls Aloud  e del 2006 di Billy Idol .  Altre cover sono state realizzate da Ashanti, Ashley Tisdale, Bill Haley , Kylie Minogue e Vanessa Hudgens .  In Italia , il pezzo è stato inciso nel 2009 da Cristina d’Avena  per il suo disco Magia di Natale  (la cantante riproporrà questa sua interpretazione anche nell’edizione deluxe dell’album, pubblicata cinque anni più tardi) e nel 2013 da MIna per il disco Christmas song Book .