Chi la dura la Vintage

Chi la dura la Vintage . L’occasione per sentire un po’ di Vintage…un po’ di revival o se preferite … sentire live lo spirito di questa pagina , e’ sicuramente venire ad una delle mie serate . Si chiamano : Chi la dura La Vintage . Tanti generi musicali : discomusic afro funky latino anni 60 70 80 90 2000( anche una spruzzata di attuali )  italian tormentoni e tanto altro ancora. Ascolterete … la piu’ bella musica di sempre , i pezzi che vi hanno fatto impazzire e che ancora adesso Vi emozionano e vi fanno scatenare. Liberate il Tony Manero che è in voi. Dove ? Alla Pizzeria il Volo a Caselle ( VR ).  Le originali serate revival ( le piu’ complete della zona ) sono solo con Ellery Sinclair. Diffidate dalle imitazioni.

 

Olio Bertolli

Olio Bertolli .Bertolli è un’azienda alimentare italiana specializzata nel settore dell’olio di oliva , oggi di proprietà del gruppo spagnolo Deoleo   S.A. (ex Sos Corporaciòn Alimentaria S.A.) .L’azienda fu fondata a Lucca nel 1865  dai coniugi Francesco e Caterina Bertolli, come piccola bottega per la rivendita di olio .  Verso l’inizio del Novecento , la ditta da piccolo negozio si trasformò in un’importante azienda di rilevanza regionale, creando diversi stabilimenti oleari e vinicoli in altre zone della Toscana . L’attività produttiva si concentrò soprattutto a Lucca e Livorno  dove vennero create due raffinerie di olio, e a Castellina Scalo, frazione di Monteriggioni ( SI ) , dove nacque uno stabilimento per l’imbottigliamento del vino .Il marchio Bertolli acquisì rapidamente fama non solo in Italia , ma anche all’estero, e soprattutto nelle Americhe , dove l’azienda toscana già agli inizi della sua attività, divulgò il proprio marchio per la presenza di nutrite comunità italiane.L’azienda passata poi in gestione agli eredi del Bertolli, negli anni sessanta entrò in crisi, e questi la tennero fino al 1972 , quando la cedettero alla Alimont ( Gruppo Montedison ). Nel 1974 il gruppo rinominato Alivar  confluì nella SME, la societa’ finanziaria dell’IRI per il settore alimentare.Nel 1986 in ambito SME vennero accorpate alla società Cirio , le divisioni Bertolli e De Rica dell’Alivar e fu creata una nuova società: la Cirio, Bertolli, De Rica-Società Generale delle Conserve Alimentari S.p.A, azienda italiana controllata al 99,99% da SME.Il 1º gennaio 1987 , la Cirio-Bertolli-De Rica ha venduto lo stabilimento di Castellina Scalo (Siena) alla DAVIDVINI srl che ne ha affittato per 3/4 alla FRA GRI Fratelli Grifoni di Giulio Grifoni e C. snc, per continuare a confezionare il “Castellino”. Nel mese di dicembre dello stesso anno, la FRA GRI Fratelli Grifoni di Giulio Grifoni e C. snc ha affittato l’azienda alla NUOVA FRA GRI s.r.l. per continuare l’attività enologica nello stabilimento di Castellina Scalo.La Cirio-Bertolli-De Rica fu ceduta nel 1993 alla Fisvi (Società finanziaria lucana) per 310 miliardi di lire  per conto del gruppo Unilever . Sotto la proprietà della Unilever, la produzione dell’olio a marchio Bertolli venne trasferita in uno stabilimento della multinazionale  anglo-olandese sito a Inveruno (MI ). Nel 2008 Unilever cede il marchio internazionale, insieme con lo stabilimento di Inveruno , per 630 milioni di euro , al gruppo spagnolo Sos Corporacion Alimentaria S.A.  oggi divenuto Deoleo  S.A. già proprietario dei marchi Carapelli, Sasso, Minerva Oli  e Friol, trattenendo però per sé tutti i prodotti diversi dall’olio a marchio Bertolli, come la margarina, i condimenti per la pasta e i cibi congelati.

Through the Barricades

Through the Barricades .Through the Barricades è un singolo degli Spandau Ballet pubblicato nel 1986 ed estratto dall’ album omonimo .Through the Barricades, presente anche in varie raccolte degli Spandau Ballet, è considerata da diversi elementi del gruppo il miglior pezzo che abbiano mai inciso.Il brano fu scritto da Gary Kemp . Il singolo, prodotto da Gary Langan  e uscito su etichetta CBS, raggiunse il secondo posto delle classifiche in Italia , dove risultò il nono singolo più venduto in assoluto del 1986.La maggiore ispirazione per la composizione del brano fu la morte di un amico degli Spandau Ballet, Thomas Riley, ucciso a Belfast  da un poliziotto il 9 agosto 1983 .L’autore del brano, Gary Kemp, affermò di averlo composto nell’arco di una sola serata, mentre si trovava in Irlanda.«We made our love on wasteland and through the barricades» (Through the Barricades (1986).

Il testo parla di una storia d’amore tra una ragazza e un ragazzo di religione opposta nell’ Irlanda del Nord martoriata dalla guerra civile tra cattolici e protestanti. La storia d’amore, osteggiata dalle famiglie dei due, sembra avere un finale tragico. Il brano è in gran parte accompagnato dal suono di una chitarra . Nel video musicale le immagini dell’esecuzione del pezzo da parte degli Spandau Ballet si alternano con le immagini di un ruscello.

 

Baccara

Baccara.Baccara è un duo musicale femminile spagnolo attivo dagli anni settanta  che ha avuto il periodo di maggior successo a cavallo tra la fine degli anni settanta e i primi anni ottanta. È conosciuto per canzoni note su scala internazionale come Yes sir , I can boogie e Sorry, I’m a lady. Le due cantanti sono le spagnole Mayte Mateos ( 07-02-51) e Maria Mendiola ( 04-04-1952 ) . La loro musica è un mix degli stili disco music e pop music, con testi in lingua inglese , cantate col peculiare accento della lingua spagnola .Nel 1976 , dopo la loro uscita dal Balletto della Televisione Spagnola, Mayte Mateos e María Mendiola formarono il duo Venus. Mayte e María fecero la loro prima apparizione televisiva come duo nel programma Palmarès, dove agivano evocando le sorelle Kessler . Il contratto che avevano firmato con una sala di spettacoli di Saragozza arrivò alla sua fine, ma grazie ai suoi contatti personali María gestì alcune presentazioni nelle Isole Canarie.Presso l’Hotel Tres Islas a Fuerteventura  avvenne il provvidenziale incontro con Leone Deane, direttore della RCA tedesca, Patrick Krevitz e Fred Dieckmann, anche nel settore della musica, che si cristallizzò con la registrazione di un album col nuovo nome di Baccara. L’album, scritto e prodotto per Rolf Soja e Frank Dostal , sorpassò le aspettative della casa discografica e dei propri artisti.Nel 1977 le Baccara vendettero più di 16 milioni di esemplari del singolo “Yes Sir, I Can Boogie”, entrando nel Libro Guinness dei Records come il gruppo musicale femminile che aveva venduto più dischi fino a quella data. “Yes Sir, I Can Boogie” fu il primo singolo interpretato da un duo femminile che arrivò ad essere numero uno nel Regno Unito e il primo per un artista spagnolo fino a J.Iglesias ,  quattro anni più tardi.Le Baccara divennero uno dei gruppi spagnoli di maggiore riconoscimento internazionale, pur raccogliendo il maggior successo al di fuori della  Spagna . Sono state le numero uno praticamente in tutti i paesi europei, sottolineando il loro gran successo in Germania , dove i loro dischi venivano prodotti,Norvegia, Russia, Svezia  e, in grado minore, nel Regno Unito . Il pubblico scoprì due donne eleganti e affascinanti, con un abbigliamento sexy, sempre in bianco e nero, interpretanti canzoni sensuali.Le Baccara rappresentarono la Gerrmania Occidentale con la canzone “Mad In Madrid” nell’ottava edizione del Festival Mondiale della Canzone Popolare nel 1977 .  Mayte e María erano le grandi favorite del Festival ma ottennero solo il quattordicesimo posto. Questo Festival era il concorso musicale più grande del mondo e si basava sulla filosofia in base alla quale la musica è la lingua comune di tutta l’umanità, senza tenere conto dei limiti politici ed economici.Le Baccara parteciparono all’Eurofestival del 1978  rappresentando il Lussemburgo  con la canzone “Parlez-Vous Français?”. Finirono settime. Nonostante questo, il brano fu il più venduto tra tutti quelli che parteciparono a quell’edizione del Festival.Nel 1979 in occasione dell’Anno Internazionale del Bambino , le Baccara registrarono la canzone “Eins Plus Eins Ist Eins” per celebrare il ventesimo anniversario della Dichiarazione dei Diritti del Bambino ed incoraggiare la sua applicazione.Dopo una serie di grandi successi come “Sorry, I’m A Lady”, “Darling”, “The Devil Sent You To Laredo”, “Body-Talk” e “Ay, Ay Sailor”, il duo si disintegrò in seguito ad una gran polemica che sorse col lancio dal singolo “Sleepy-Time-Toy”. Nel 1981, dopo avere registrato il loro quarto album, entrambi i membri decisero di iniziare carriere separate. Né Mayte né María ottennero molto successo come soliste e, dopo alcuni anni, si cercarono nuove compagne e rifecero il duo. A partire da quel momento ci furono due formazioni con lo stesso nome: Baccara. Attualmente, María ha come compagna Marisa Pérez (dal 1985 ), e Mayte fa coppia con Paloma Blanco. Baccara continua presentandosi in tutta l’Europa e non ha smesso di lanciare nuovi dischi sul mercato nelle sue due formazioni.Nel dicembre 2009 lo spot pubblicitario dello stilista Cesare Paciotti i ebbe come colonna sonora la canzone di Baccara “Yes Sir, I Can Boogie.” così come nel 2012 lo spot delle cover telefoniche della “Puro”.La canzone “Sorry, I’m A Lady” di Baccara fa parte della colonna sonora originale del film Mine Vaganti  (2010) del regista turco F.Ozpetek : il brano fa da sottofondo a una delle scene più esilaranti della pellicola, in cui i protagonisti improvvisano un balletto in mare.

Touch me Samantha Fox

Touch me Samantha Fox .Touch Me (I Want Your Body) è il singolo più famoso della cantante britannica Samantha Fox . È stato scritto da Jon Astrop, Pete Q. Harris e Mark Shreeve ed è stata inserito nel primo album della cantante, il quasi omonimo Touch me .Estratta come singolo, è stata un successo mondiale: in Italia è stata inserita nella compilation del Festivalbar del 1986 . È la canzone più ricordata della cantante.Il brano, così come il video che ne ha accompagnato la pubblicazione, ha contenuti erotici, grazie anche alla fisicità della cantante, dotata di un seno da maggiorata. Il testo parla della ricerca di un uomo.Del brano sono state eseguite varie cover . Nel 2004 la stessa Samantha Fox ne ha inciso una nuova versione con il cantante-modello Gunther .

John Hillerman

John Benedict Hillerman (Denison 20-12-1932 – Houston 09-11-2017 ) e’ stato un attore statunitense . Ha interpretato vari film ma è principalmente noto per il ruolo di Higgins nel telefilm di grande successo Magnum P.I. , per il quale ha vinto un Premio Emmy ( nel 1987 ) e un Golden Globe ( nel 1982 ) .Hillerman nacque nella città texana di Denison , figlio di Christopher Benedict e Lenora Joan Medlinger. Frequentò l’Accademia militare di St. Xavier e successivamente l’ Universita’ del Texas ad Austin , dove si diplomò in giornalismo . Nel 1953  si arruolò nell’Aeronautica Militare degli Stati Uniti i, dove rimase per quattro anni raggiungendo il grado di sergente .Si ritirò nel 2000 in una tenuta nel “suo” Texas, dove ha risieduto fino alla sua morte, avvenuta il 9 novembre 2017 all’età di 85 anni. Durante il servizio militare frequentò diversi gruppi teatrali. Dopo il congedo, si trasferì a New York  per studiare all’American Theatre Wing.  Debuttò a Broadway nel 1959 , dove si esibì fino al suo debutto nel cinema nel 1970. Ottenne parti (seppure secondarie) in film piuttosto importanti, come L’ultimo spettacolo( 1971), Ma papa’ ti manda sola? ( 1972), Paper Moon ( 1973), Mezzogiorno e mezzo di fuoco ( 1973 ) e Chinatown ( 1974 ) .  Nel 1975 ebbe un ruolo da coprotagonista nella serie televisiva Ellery Queen , dove interpretò la parte del presuntuoso Simon Brimmer, presentatore di programmi radiofonici in diretta, e al contempo investigatore in competizione con Ellery Queen , che egli invano cercava di superare in astuzia e in acume deduttivo nella risoluzione di complessi casi di omicidio. La grande notorietà per Hillerman arriva nel 1980 con il suo ruolo da coprotagonista in Magnum P.I. ( 1980-1988 ) , serie televisiva di grande successo in cui interpretò la parte di Jonathan Quayle Higgins III, già sergente maggiore  al servizio di Sua Maestà Britannica, responsabile e factotum della tenuta hawaiana di Robin Masters e autore di continue angherie su Magnum. In quello stesso ruolo apparve anche in altre tre serie di successo: Simon & Simon ( 1982 ) , La signora in giallo ( 1986 ) e Quantum Leap (1990).  Anche se il doppiaggio  italiano non permette di apprezzarlo appieno, Hillerman recitò il ruolo di Higgins facendo sfoggio di un impeccabile accento britannico, che egli dichiarò di aver sviluppato ascoltando Laurence Olivier , e che spesso usò per giocare degli scherzi ai danni dei fan e dei colleghi. Ebbe in seguito altri ruoli più o meno importanti in diversi film e episodi di serie televisive fino al ritiro dalle scene nel 2000.

Douglas Fairbanks Jr.

Douglas Fairbanks Jr. (New Tork 09-12-1909 * New York 07-05-2000 ) è stato un attore statunitense ( l nome completo Douglas Elton Fairbanks). Douglas Elton Fairbanks Jr. nacque il 9 dicembre 1909 , figlio dall’attore Douglas Fairbanks sr.  e dalla prima moglie di questi , Anna Beth Sully . Quando ebbe nove anni i suoi genitori divorziarono e, benché in seguito avessero contratto ulteriori matrimoni, non ebbero altri figli. Douglas Jr. trascorse l’infanzia con la madre, viaggiando nelle maggiori capitali europee. Il padre Douglas Sr. era stato uno dei più celebri e amati divi dell’epoca del cinema muto a Hollywood , noto soprattutto per i personaggi atletici e spavaldi interpretati in film d’avventura quali Il segno di Zorro (1920 ) , Robin Hood ( 1922 ) e il Ladro di Bagdad( 1924 ).  Grazie all’appoggio paterno, Douglas Jr. ottenne nel 1924 un contratto con la Paramount PIctures e, dopo alcuni ruoli piuttosto anonimi, nel 1925 recitò nel melodramma Stella Dallas ( 1925 ), ricevendo positivi riscontri dalla critica. In questa prima fase della sua carriera, Douglas Jr. recitò in ruoli prevalentemente da comprimario, spesso a servizio delle star femminili di turno come Belle Bennet e Esther Ralston. Nel 1930 interpretò un malavitoso della Chicago degli anni venti in Piccolo Cesare .  Era un  film drammatico che fu una delle sue prime pellicole a ottenere un vero successo commerciale e che gli consentì di proseguire brillantemente la carriera durante tutti gli anni trenta , confermandosi degno successore del fascino paterno. Tra i film di maggior successo da lui interpretati, sono da ricordare Gentiluomo dilettante ( 1936 ) , pellicola d’avventura in cui Douglas Jr. poté esprimere a pieno le doti atletiche ereditate dal padre, il dramma sentimentale Per la sua Donna ( 1937 ) e Il prigioniero di Zenda ( 1937 ) , in cui interpretò un ruolo di malvagio cospiratore. Dopo il fiasco della commedia Gioia di Amare ( 1939 ) , nello stesso anno si riscattò interpretando un sergente dell’esercito britannico nel film d’avventura Gunga Din , al fianco di Cary Grant . Il suo ultimo film prima dell’inizio della seconda guerra mondiale fi I Vendicatori ( 1941 ) , una pellicola di cappa e spada in cui interpretò il doppio ruolo di un gemello. Allo scoppio del conflitto, Douglas Jr. venne assegnato come ufficiale riservista della Marina Militare e successivamente inviato in Inghilterra .  In Inghilterra partecipò ad addestramenti militari . Il contributo alle tecniche belliche di diversivo e l’impegno attivo avuto nell’ambiziosa invasione della Francia Meridionale  fruttarono a Douglas Jr. la Legion of Merit  da parte dell’esercito americano . Dopo la fine del conflitto, Douglas Jr. tornò al cinema con il ruolo di Carlo II Stuart in Re in esilio ( 1947 )  e, nello stesso anno, interpretò la pellicola d’avventura Sinbad il Marinaio , in cui ancora una volta fece sfoggio delle sue doti acrobatiche. Nel 1950 fu protagonista del thriller Segreto di Stao , dopo il quale iniziò a rallentare la carriera cinematografica. Dopo una pausa in Inghilterra , nel 1957  rientrò in America per lavorare in un programma della NBC , proseguendo la carriera fino alla fine degli anni 80 . La sua ultima apparizione cinematografica risale al 1981 nel film Sorie di Fantasmi , in cui recitò accanto a Fred Astaire . Douglas Fairbanks Jr. morì il 7 maggio del 2000 a New York e venne sepolto all’Hollywood Forever Cemetery.

Let It Snow! Let It Snow! Let It Snow!

Let It Snow! Let It Snow! Let It Snow!  . Let It Snow!, anche conosciuto come Let It Snow, Let It Snow, Let It Snow, è una canzone natalizia scritta dal paroliere Sammy Cahn e dal compositore Jule Styne  nel  1945 e  originariamente interpretata da Vaughn Monroe .Il brano ottenne un notevole successo raggiungendo la prima posizione nella Billboard Hot 100 per cinque settimane ed è stata in seguito reinterpretata innumerevoli volte da diversi artisti, divenendo un vero e proprio classico natalizio del XX secolo. Tra le prime cover  del brano, nel1950 , è stata quella di Frank Sinatra , seguita da quella di Bing Crosby  nel 1956 . Altra cover è stata realizzata nel 1963 da Smokey Robinson  insieme ai The Miracles per l’album Christmas with the Miracles  di questi ultimi, mentre l’anno successivo è stata registrata da Doris Day  per il disco natalizio The Doris Day Christmas Album . Nel 1965 è stata invece ripresa da Andy Williams per il suo album Merry Christmas . Tra le cover più celebri è invece quella del 1966 , ad opera di Dean Martin , che ebbe un buon successo di vendite tornando in classifica nel Regno Unito  in occasione del Natale 2007 Il brano è stato ripreso da Jessica Simpson per il disco Rejoyce : The Christmas album ( 2004 )  e l’anno successivo da Michael Buble’ , che ha riportato il brano in auge in gran parte dell’ Europa . Inciso negli anni anche da Bette Nidler, Irene Grandi . Le sorelle Marinetty. Kylie Minogue , Mina Rod Stewart, Laura Pausini.

Errol Leslie Flynn

Errol Leslie FlynnErrol Leslie Flynn (Hobart 20-06-1909 – Vancouver 14-10-59 )  è stato un attore statunitense di origine australiana  . Sul modello di Douglas Fairbanks Sr.  interpretò personaggi avventurosi ed eroici in film di successo. Alto, agile, scattante, elegante nel portamento, fu un idolo delle platee per la sua aria spavalda, i suoi atteggiamenti di simpatico scapestrato e di allegro seduttore, per i suoi duelli spettacolari ed acrobatici. Prima di esordire nel cinema, studiò a LOndra e a Parigi , poi esercitò i mestieri e le professioni più disparate: impiegato, cuoco  di bordo,poliziotto , sorvegliante di una piantagione,contadino, manovale, giornalista, commerciante, pescatore di perle, cercatore d’oro, pugile, attore teatrale .  I suoi primi grandi successi furono Capitan Blood ( 1935 )  e La carica dei seicento ( 1936 ) . Nella seconda metà degli anni trenta  e negli anni quaranta  fu uno dei divi più popolari dello schermo, apparendo in film quali La leggenda di Robin Hood ( del 1938 ) .  Altri suoi film significativi furono Il principe e il povero, La storia del Generale Custer , Il sentiero della Gloria , La bandiera sventola ancora , La saga dei Forsyte , Kim , Il sole sorgera’ ancora ( del 1957 , una delle sue migliori interpretazioni )  Nel 1942   fu accusato da due minorenni, Peggy Satterlee e Betty Hansen, di violenza carnale , ma venne assolto dopo due processi ricchi di dettagli scabrosi e accanitamente seguiti dalla stampa scandalistica. Alcuni arrivarono a sospettare che le accuse fossero state montate ad arte per danneggiare il suo produttore Jack Warner , che avrebbe rifiutato di pagare un’adeguata tangente ai nuovi inquilini del municipio di Los Angeles. In Furia d’amare ( 1958 )  impersonò John Barrymore , attore del cinema muto al quale Flynn somigliò per la vita spericolata e per la fama di grande seduttore. Altro lato decisamente controverso della personalità di Flynn – e sul quale, specie dopo la biografia dedicatagli da Charles Higham, si è molto discusso – è relativo alle presunte simpatie naziste dell’attore. La tesi – sotto forma di diceria – è comunque a lungo sopravvissuta negli ambienti di Hollywood ben oltre la sua morte, tanto che un film del 1991 , Le avventure di Rocketeer , ambientato negli anni ’30-’40, vede T.Dalton , nel ruolo del villain , che caratterizza la propria interpretazione “facendo il verso” ad Errol Flynn (baffi compresi). Errol Flynn morì nel 1959 , a soli 50 anni, per un infarto . Da circa un decennio la sua vita era segnata dall’alcolismo . Le sue ultime parole pare siano state di rammarico per dover morire prima “di quello stronzo” di Jack Warner. Volle essere sepolto con dodici bottiglie di whiskey. Un desiderio, che fu esaudito dal regista Raoul Walsh. Errol Flynn, infatti, temeva che nell’aldilà non sarebbe riuscito a trovare alcolici e, per uno come lui, passare una vita eterna senza bere, la considerava una cosa insopportabile.

 

Quiz televisivo FLASH

Quiz televisivo FLASH .Flash è stato l’ultimo telequiz condotto da Mike BOngiorno sulle reti RAI . È andato in onda su Rai 1 dal 27 novembre 1980 al 3 giugno 1982 , data dell’abbandono definitivo della TV di Stato da parte di Mike. Fu l’unico quiz di Bongiorno del giovedì sera ad andare in onda completamente in diretta.Autori della trasmissione sono lo stesso Mike, lo storico «signor no» L.Peregrini e P.Turchetti , quest’ultimo in cabina di regia.Per la prima volta, Mike non si avvale della collaborazione di nessuna valletta.È il primo quiz della storia della televisione italiana interamente centrato sull’attualita’  e le opinioni degli italiani.Tantissime le novità rispetto ai passati quiz di Mike Bongiorno. Lo stesso Mike, annunciandolo in anteprima, lo definì il quiz degli anni ottanta .Sicuramente il quiz ha rappresentato un punto di svolta nella storia artistica del presentatore italo-americano: di taglio moderno e veloce, con una sigla  di testa «ipertecnologica» ed una scenografia  avveniristica per l’epoca, anticipa il «salto» che Bongiorno farà negli anni 80 sulla rete di Silvio Berlusconi . Nella stagione 1982-1983 il quiz traslocò su Canale 5  in una versione aggiornata in stile americano intitolata Superflash .  Grande novità è l’abolizione delle domande preliminari: i tre concorrenti partono con 500 000 lire di premio partita. Inoltre, mentre a Rischiatutto e Scommettiamo ?  c’era una sola fase centrale del gioco (il tabellone per il primo e le corse per il secondo), a Flash le prove sono due più un insolito raddoppio finale. Bongiorno pone ai concorrenti 10 domande di attualità dell’ultima settimana ricavate da periodici e quotidiani (altra grande novità rispetto ai quiz passati, nei quali facevano testo le enciclopedie). Non c’è più il tabellone, sostituito da una tabella 2×5 di dieci schermini posti sotto il maxischermo; a causa della diretta, i concorrenti non possono più scegliere le domande, che sono poste in ordine prestabilito: il valore della prima domanda è di 100 000 lire, la seconda del valore di 200 000 lire, e così via, fino alla decima che vale un milione di lire. Dopo la lettura della domanda, scatta il cronometro  (scandito con un suono di un “multiscatto”): entro 10 secondi, il primo concorrente che suona il flash musicale e risponde esattamente guadagna la cifra in palio; se la risposta è sbagliata, la cifra viene sottratta dal montepremi. Novità: i concorrenti, per prenotarsi, devono aspettare che la domanda sia interamente letta e i dieci secondi sono contati dalla fine della lettura della domanda, non più dalla prenotazione col pulsante del concorrente; dietro le postazioni i concorrenti hanno come sfondo un telo verde sopra il quale, tramite il meccanismo del Chroma Key , venivano “proiettate” delle immagini riguardanti l’argomento della domanda. È la novità principale del quiz: non ci sono domande, ma un gioco che mette alla prova il concorrente sulla sua conoscenza delle opinioni degli italiani. La statistica  entra per la prima volta in un quiz. Il gioco si svolge in tre manches nelle quali si sfidano due concorrenti per volta. I due partecipanti si collocano, per la prima volta nella storia del quiz, ai lati della postazione di Mike, munita insolitamente di due pulsanti e spostata (anche questo non era mai successo) al centro dello studio e girata di spalle al pubblico. Infatti alla destra del maxischermo vi era una tabella con sei righe di caratteri girevoli, del tipo dei tabelloni dei treni, allora all’avanguardia, sotto la quale vi era, altra novità, una tabella riassuntiva delle quote dei tre concorrenti, necessaria perché gli stessi non erano più fissi nelle rispettive postazioni.Ecco lo svolgimento della manche: Mike propone il tema di un sondaggio  svolto dalla società statistica Doxa  ad un campione di 1500 persone, ad esempio «Il politico più amato», «Il colore preferito», ecc. Il concorrente che si prenota per primo dà una risposta al sondaggio. Se essa compare sul tabellone tra le sei risposte più date dagli italiani con la relativa percentuale  , la stessa percentuale viene moltiplicata per 20.000 e aggiunta al montepremi delle opinioni. Idem l’altro concorrente. Chi dei due ha dato la risposta con la percentuale più alta ha il diritto di decidere se continuare il gioco o cederlo all’avversario. Chi continua il gioco ha lo scopo di scoprire tutte le sei risposte più date. Ne tenta una alla volta. Se ci riesce prima di commettere il terzo errore, intendendo per errore una risposta non presente sul tabellone, guadagna l’intero montepremi delle opinioni; se, invece, dovesse commettere tre errori, la parola torna all’avversario che tenta una risposta: se questa è presente sul tabellone, guadagna il montepremi delle opinioni accumulato fino a quel momento, altrimenti lo cede all’avversario.Ennesima novità: il concorrente che al termine della prova delle opinioni ha totalizzato il maggior montepremi è detto campione potenziale.Infatti, in questo quiz il concorrente in testa tenta il raddoppio per primo (nei quiz precedenti per ultimo) ed è l’unico a poter raddoppiare (negli altri quiz tutti e tre i concorrenti sostenevano il raddoppio al Rischiatutto  o la domanda in cabina di Scommettiamo ? , che non raddoppiava ma confermava la cifra vinta).Gli altri due concorrenti hanno, però, ancora una speranza di diventare campioni: infatti, se il campione potenziale dovesse fallire il raddoppio, rientrano in gara.La modalità del raddoppio è ancora una novità: niente cabina, niente cuffia, ma il campione potenziale è in piedi a fianco della postazione mobile di Mike, con quest’ultimo di fronte al pubblico e il concorrente di spalle, per evitare i suggerimenti.Alla sinistra del maxischermo centrale vi sono due scacchiere 3×3 di schermini, l’una sopra l’altra: quella superiore è abbinata alla terna della cultura, quella inferiore alla terna della fortuna.Il concorrente, quindi, può scegliere se affidare il raddoppio alla sua materia di competenza (forse l’unico legame con i quiz anni ’70) o tentare la fortuna.Quindi, Mike pone all’aspirante campione la domanda fatidica: «Gioca per la cultura o per la fortuna?».Terna cultura.  L’apposita scacchiera ha le caselle numerate da 1 a 9. Dietro le caselle si celano delle X o delle macchine fotografiche. Il concorrente deve rispondere nel tempo massimo di 10 secondi ad una domanda della sua materia di competenza. Se risponde esattamente ha diritto a scoprire una casella, altrimenti la prova è fallita e gli altri due concorrenti rientrano in gioco. La prassi si ripete finché il concorrente non scopre tre macchine fotografiche allineate in senso orizzontale, verticale o diagonale, raddoppiando così il proprio montepremi e diventando campione, oppure non sbagli una domanda, fallendo la prova.Terna fortuna . Si può tentare il raddoppio con la fortuna. Questa opzione, però, è stata scelta molto raramente. Ecco il gioco: dietro le caselle, indicate con lettere dalla A alla I, ci sono dei numeri dall’1 all’8 e un omino nero che fa marameo (ossia il volto della mascotte con il basco nero). Il concorrente raddoppia e diventa campione della fortuna se, scoprendo una casella alla volta senza dover rispondere ad alcuna domanda, totalizza almeno il punteggio di 21 senza scoprire l’omino nero, il che farebbe fallire la prova.Se il campione potenziale fallisce il raddoppio, si accomoda alla sua postazione accanto ai suoi avversari. Tutti e tre partecipano alla domanda del secolo (novità: chi fallisce il raddoppio può ancora diventare campione). Mike pone una semplice domanda sugli avvenimenti del XX secolo : chi si prenota per primo e risponde esattamente diventa campione, ma vince la propria quota senza raddoppiarla. Le finali di Flash si svolsero dal 13 maggio al 3 giugno 1982 con cadenza bisettimanale (giovedì e sabato).Dopo varie tornate di scontri tra i vari campioni, si giunse a decretare i tre supercampioni che diedero vita alla super sfida finale: Mario Marini di Torino, Gino Tessari di Livigno e Wanda Montanelli di Napoli.Diventò super campione Mario Marini, portalettere e sindacalista di Torino, esperto di Mussolini. Marini vinse 61 milioni e 240 mila lire. In finale superò Gino Tessari, agente immobiliare di Livigno che riuscì però a intascare nel complesso una cifra più consistente (86 milioni e 420 mila lire). Il sig. Tessari si classificò al secondo posto nella puntata della finalissima pur rimanendo, però,il concorrente che più vinse in questo quiz. Nella finalissima, al terzo posto, si classificò la campionessa Wanda Montanelli di Napoli, studiosa di Anna Magnani che vinse complessivamente 48 milioni e 420 mila lire e che, quindi, risulta essere terza classificata anche in termini di somme.