Lola Bunny

Lola Bunny .Lola Bunny è un personaggio di fantasia  creato da Warner Bros ,  apparso nella serie di cartoni animati dei Looney Tunes .  Il suo disegno rappresenta un esemplare femmina di coniglio . Ha una relazione amorosa con Bugs Bunny . Lola Bunny ha un fisico sportivo e un aspetto molto avvenente, contornato da ipnotici occhi color ghiaccio; ha un carattere molto deciso e autonomo, abituata a non farsi scavalcare da nessuno ed in grado di tenere testa a chiunque, anche a Bugs Bunny. Questa sua voglia di indipendenza e libertà si evidenzia particolarmente, quando incautamente qualcuno osa chiamarla “bambola”, epiteto sminuente che lei detesta con tutte le forze.Nella nuova versione di The Looney Tunes Show invece Lola è una ragazza decisamente meno avvenente ed un po’ matta. Parla tantissimo senza mai ascoltare nessuno rendendosi noiosa ed ha spesso la testa fra le nuvole. Inoltre quando si innamora di Bugs comincia a comportarsi in maniera ossessiva verso di lui al livello di una stalker. Questa versione nuova è anche una risposta a chi la criticava in Space Jam, definendola una bambola sexy senza personalità. Tuttavia non pochi fans della vecchia Lola hanno criticato ed apertamente disprezzato questa sua nuova versione, definendola un personaggio sciocco, idiota, inutilmente petulante e decisamente meno sopportabile e divertente della Lola originale.La prima apparizione di Lola Bunny è stata nel film in tecnica mista:Space Jam  del 1996 , dove ha la voce di Kath Soucie in versione originale e quella di Simona Ventura  in versione italiana. Nella pellicola, proprio perché un nuovo acquisto della banda, viene subito sottovalutata, salvo poi stupire tutti per le sue incredibili doti di cestista , nonché per il suo caratteraccio.In seguito è apparsa anche negli ultimi capitoli della serie di videogiochi:The Bugs Bunny Crazy Castle ,  nel ruolo di damigella in pericolo , dove negli anni ha sostituito la meno carismatica Honey Bunny , nonché nel mensile a fumetti  dedicato ai Looney Tunes edito da DC comics .Lola è apparsa anche nel film del 2000 : Titti turista tuttofare (Tweety’s High-Flying Adventure), uscito in direct-to-video, ovvero direttamente per la fruizione casalinga  e nella serie televisiva d’animazione: Baby Looney Tunes , in versione bambina.Un personaggio similare è apparso successivamente nella serie futuristica: Loonatics Unleashed  Lexi Bunny, una discendente di Lola Bunny.Lola è riapparsa in una versione nuova in The Looney Tunes Show  nel cast fisso come ragazza di Bugs.Nelle varie occasioni in cui è apparsa Lola Bunny è stata rappresentata in differenti maniere; già dalla sua introduzione con Space Jam ne furono sviluppate due versioni: la versione del film, e quella pubblicitaria. Nella versione del film, come dai disegni preparatori, Lola ha la coda a piumino, ombretto  roseo, e zampe a forma di ciabatta ; ha colore primario marrone e secondario un marroncino chiaro, mentre coda e capelli sono un pallido crema. La versione promozionale di Lola, promossa dalla Warner Bros  nella Space Jam Style Guide, ha una coda a punta simile a quella di  Bugs Bunny , zampe allungate della lunghezza delle dita, come Bugs, capelli biondi, colore primario marrone e secondario bianco.

Yosemite Sam

Yosemite Sam.  Yosemite Sam (tradotto in alcuni cartoni come Baffo Rosso Sam o Sam Simpatia) è un personaggio dei cartoni animati   della celebre serie Looney Tunes della Warner Bros . È un pistolero  di bassa statura, con enormi baffi rossi, irascibile e impulsivo, sempre pronto a estrarre il suo paio di pistole. Insieme a Taddeo , è uno dei peggiori nemici di Bugs Bunny . Il nome del personaggio deriva dallo Yosemite National Park Fritz Freleng introdusse per la prima volta il personaggio di Yosemite Sam nel cartone animato Hare Trigger del 1945 . Con il suo temperamento irascibile, bassa statura (deve usare una scala per salire sul cavallo) ed occhi feroci, Sam è per molti versi l’ alter ego  di Freleng. Freleng creò Yosemite Sam perché fosse un degno avversario di Bugs Bunny . Fino a quel momento, l’unico antagonista del coniglio era Taddeo , un uomo così calmo e stupido che cadeva negli inganni di Bugs e si spaventava. D’altro canto, Sam era estremamente violento e belligerante, non un pollo come Taddeo. Freleng ha fatto entrare in un piccolo corpo ed in un grande cappello la più grande voce ed ego “north, south, east, aaaaand west of the Pecos”. Per oltre 19 anni, Freleng ha tenuto Sam ad uso esclusivo degli studi Warner. Nonostante sia nato come cowboy , Sam ha ricoperto ruoli diversi, quali il soldato  dell’esercito confederato, il pirata , il cavaliere , il legionario dell’Impero Romano , il cuoco di corte , la guardia carceraria , il duca  (Duke of Yosemite), lo sceicco ,  il sindaco , il beduino ed addirittura l’alieno . La voce di Yosemite Sam era data dal principale doppiatore della Warner Bros ,  Mel Blanc . Nella sua autobiografia, Blanc dice di aver trovato alcune difficoltà con la voce di Sam, fino a quando non ha deciso semplicemente di urlare con tutto il fiato che aveva nei polmoni. Questa voce calzava perfettamente con il personaggio, ma era un grande sforzo per il doppiatore. Nei suoi ultimi anni di vita, dare la voce a Sam era diventato troppo faticoso per Blanc, così decise di lasciare il posto ad altri. Ciò fa di Yosemite Sam uno di pochi personaggi creati da Blanc e non doppiati esclusivamente da lui.

 

Yoghi ( Yogi )

Yoghi ( Yogi ) .L’Orso Yoghi (Yogi Bear) è un personaggio immaginario dei cartoni animati  creato dallo studio di produzione Hanna – Barbera   e protagonista di una serie televisiva  animata prodotta dagli sessanta agli anni novanta , oltre che di due lungometraggi intitolati , Yoghi, Cindy e Bubu e L’orso Yoghi . Gli autori,William Hanna e Joseph Barbera , si conobbero nel 1937 alla Metro – Goldwyn – Mayer Cartoon studio, dove lavoravano e dove iniziarono una collaborazione che portò nel 1957  alla creazione della loro casa di produzione, la Hanna-Barbera . Il personaggio esordì nel 1958 nell’episodio Yogi bear’s big Break  come personaggio secondario del Braccobaldo Show (The Huckleberry Hound Show).Come per altri personaggi di Hanna & Barbera, la caratterizzazione di Yoghi prese spunto da una celebrità dell’epoca, Art Carney   della serie televisiva The Honeymooners . Il nome deriva invece dal giocatore di Baseball Yogi Berra . Ebbe subito un grande successo, in seguito al quale divenne un personaggio centrale dell’universo di Hanna & Barbera, tanto che nel gennaio del 1961 gli venne dedicata una serie, L’orso Yoghi  (The Yogi Bear Show), e venne sostituito dal personaggio di Ugo Lupo  nel Braccobaldo Show.Yoghi vive nel parco immaginario di Jellystone , nome estrapolato dal cartone animato Barney’s Hungry Cousin della MGM  del 1953, il primo a menzionarlo, dove si dedica soprattutto al furto dei cestini da pic-nic  dei campeggiatori. Lo accompagna il suo timido amico Bubu (Boo-boo), orso di color nocciola chiaro che indossa sempre un farfallino blu: rappresenta un po’ la voce della coscienza di Yoghi e lo avverte delle possibili conseguenze delle sue azioni. Gli si oppone il Ranger Smith , responsabile della sicurezza del parco.Yoghi è dotato di un notevole ingegno e di carisma. In più occasioni ha dimostrato di essere anche onesto, disposto a patteggiare con l’avversario di turno o allearsi con il Ranger Smith per evitare che Jellystone Park chiuda per mano di un imprenditore senza scrupoli.Yoghi indossa una cravatta  e un cappello  verde. Pare che la scelta del colletto con cravatta fu dovuta ad una contingente necessità di ridurre le spese in fatto di produzione in modo da dover solo animare la testa di Yoghi, lasciando immobile il corpo che, rimanendo invariato su più fotogrammi, permise per un episodio da 7′, la riduzione da 14000 a 2000 disegni circa. Questo si ottenne grazie alla tecnica, all’epoca pionieristica, chiamata planned animation o limited animation, che richiese un minimo movimento dei personaggi e frequente variazione degli sfondi. Per evitare sostanziali e altrimenti visibili differenze di tono e di cromia nel punto stesso di giunzione (all’altezza del collo), il corpo fu separato quindi da un collarino.

Muttley

Muttley .Muttley (detto anche Borbottone in alcuni adattamenti italiani) è un personaggio di Hanna – Barbera  apparso per la prima volta nel film di animazione Yogi, Cindy e Bubu (1964), nella parte del cane dell’impresario del circo. Nel 1968 apparve nelle Wacky Races  come spalla del villain  principale della serie Dick Dastardly . I due vennero utilizzati anche per altre serie dello stesso produttore.Muttley è un cane, e come tale non dovrebbe parlare mai: tuttavia riesce sempre a pronunciare i termini “sì”, oppure “medaglia”; in genere si limita a una risata asmatica, normalmente alle spese di Dick, ma non di rado formula una serie di grugniti di protesta sempre nei confronti del suo padrone, nei quali è possibile riconoscere anche altre parole del linguaggio umano. In vari episodi dimostra di comprendere perfettamente il linguaggio umano. Nella versione originale Muttley parla meno che non nella versione italiana. Addirittura il celebre “Medaglia, Medaglia” è un’invenzione del doppiaggio in italiano e non è presente nella versione inglese in cui Muttley si limita ad emettere una serie di grugniti di approvazione verso Dick Dastardly che gli chiede se vuole la medaglia. Negli adattamenti italiani delle puntate italiane La caccia al tesoro di Yoghi in cui il personaggio viene chiamato Borbottone fa precedere i suoi brontoli dal mugugnio “Razza-razza-frazza!”.Nelle Wacky Races  indossa solo un collare, ma in Dastardly e Muttley e le macchine volanti  ha un’uniforme da pilota della prima guerra mondiale, ed accompagna Dick e altri due piloti dello “Squadrone Avvoltoi”: Klunk e Zilly. In questa serie sfoggia diverse medaglie , ed è sempre alla caccia di nuovi trofei. Spesso Dastardly gliele strappa dal petto (cosa che lo irrita molto) a causa dei suoi madornali errori.In quest’ultima serie, Muttley riesce a volare utilizzando la coda come elica, cosa che gli è molto utile nei frequenti incidenti aerei.È protagonista anche dello spin-off The Magnificient Muttley, in cui Muttley sogna sempre ad occhi aperti, suscitando l’ira di Dastardly.

Penelope Pitstop

Penelope Pitstop . Penelope Pitstop è un personaggio immaginario dei cartoni animati , ideato da Hanna – Barbera. Penelope Pitstop è una giovane avventuriera molto affascinante, abbigliata con un casco da corsa, un paio di guanti e stivali. Esordisce nella serie Wacky Races , come pilota di gare automobilistiche, corteggiata da Peter Perfect . Vince quattro gare, è seconda per due volte e terza per cinque volte. A seguito del successo della serie ne vennero tratti due spin off, uno dei quali incentrato sul personaggio, Le avventure di Penelope Pitstop ,  in compagnia di altri personaggi della serie precedente, Clyde e la sua banda, che le faranno da angeli custodi. Nella serie a lei dedicata si troverà costantemente alle prese con le mortali macchinazioni di Artiglio Incappucciato, un malvagio cospiratore vestito di viola con un mantello e cappello verdi sotto cui si cela Sylvester Sneekly, tutore di Penelope che mira a impossessarsi della sua fortuna. Nella serie reboot del 2017 di Wacky Races, si scopre che ha una sorella gemella di nome Pandora, opposta a lei, capelli neri e veste viola, che guida una macchina col numero 13, con cui entra in conflitto spesso, essendo lei quella perfetta in tutto e la sorella quella che ha sempre faticato per ottenere qualcosa che solo Penelope è riuscita ad ottenere.

Dick Dastardly

Dick Dastardly . Dick Dastardly (chiamato in alcuni adattamenti italiani il Bieco Barone) è un personaggio comparso in diverse serie animate prodotte da Hanna e Barbera . Fece la sua apparizione per la prima volta nel ruolo di cattivo tra i personaggi principali   nella serie TV animata Wacky Races , dove rappresenta la parodia  del personaggio malvagio. È caratterizzato da una iconografia tipica dello stereotipo  del “cattivo”: alto e magro, con ghigno malefico e baffi sottili, sempre vestito di abiti scuri.Dastardly, nato come cattivo principale della serie in Italia nota anche come Wacky Races – Le corse pazze del 1968 , ha avuto tale successo da essere ripreso in Dastardly e Muttley e le macchine volanti  (anche nota come Lo squadrone avvoltoi) del 1969  .La caratterizzazione del personaggio era fortemente ispirata ai “cattivi” di alcuni film di grande successo dell’epoca, come Quei temerari sulle macchine volanti  (Those Magnificent Men in Their Flying Machines,1965 ) e La grande corsa  (The great race, 1965 ). In particolare, il personaggio di Dick Dastardly deve molto al Professor Fate, di cui richiama anche l’abbigliamento.La spalla di Dastardly era il cane MUttley , pavido, poco fedele e forse più sadico del padrone.In Wacky Races Dastardly gareggia in un raid automobilistico , cercando di vincere con l’uso di scorrettezze. L’auto di Dastardly, anch’essa caratterizzata in modo da trasudare cattiveria, era la temibile numero 00 (nome originale Mean Machine), dotata di incredibili trappole.Nonostante l’uso di trucchi, Dastardly non risulta mai vincente nelle tappe della corsa, rimanendo di solito vittima delle proprie azioni, della propria inettitudine o più semplicemente della sfortuna.Gli avversari tradizionali di Dastardly erano:

Auto 01 – La Macigno-Mobile (I fratelli Rock e Gravel Slag)

  • Auto 02 – Il Diabolico Coupé (I fratelli Big e Little Gruesome)
  • Auto 03 – La Multi-Uso (Professor Pat Pending)
  • Auto 04 – La Crimson Haybailer (Red Max)
  • Auto 05 – La Compact Pussycat (Penelope Pitstop)
  • Auto 06 – L’Armata Speciale (Sergente Blast e recluta Meekly)
  • Auto 07 – La Macchina Antiproiettile (Clyde e la sua banda)
  • Auto 08 – L’Insetto Scoppiettante (Luke e l’orso Blubber)
  • Auto 09 – La Sei Cilindri [aka Turbo Terrific] (Peter Perfect)
  • Auto 10 – La Spaccatutto (Rufus Roughcut)

In Lo squadrone Avvoltoi, altro nome della serie del ’69, Dastardly comanda una sgangherata squadra di piloti su rudimentali aerei con lo scopo di impedire al piccione  viaggiatore Yankee Doodle di consegnare messaggi all’esercito nemico. Anche qui Dastardly fallisce sempre in modo misero.

Ape Maga’

Ape Maga’ . Le avventure dell’Ape Magà e Le nuove avventure dell’Ape Magà sono i rispettivi titoli in italiano  delle due tranche di episodi che costituiscono un anime televisivo di 91 episodi, con titolo originale Konchū monogatari – Minashigo Hutch (昆虫物語 みなしごハッチ Konchū monogatari – Minashigo Hacchi?, lett. “Storia di insetti – L’orfano Hutch”). Creato da Tatsuo Yoshida , è stato prodotto dalla Tatsunoko tra il 1970 e il 1971 e trasmesso da Fuji tv.  La serie ebbe un seguito, Il ritorno dell’ape Maga’ , sempre realizzato da Tatsunoko, di 26 episodi e prodotto nel 1974. La serie originale è poi stata rifatta completamente nel 1989 : intitolata Di fiore in fiore con l’Ape Maga’ de  è caratterizzata da episodi totalmente nuovi e da una trama molto più leggera per adattarla ad un pubblico più giovane.La storia inizia con l’alveare dell’ Ape Regina  che viene attaccato e distrutto da un esercito di vespe, che uccidono quasi tutte le api al suo interno e ne divorano le uova; l’Ape regina è costretta dunque a fuggire, ma un uovo si salva dalla terribile mattanza, finendo nascosto sotto una foglia; tale uovo viene poi trovato da una femmina di Bombo , ancella della regina, e preso da questa come se fosse uno dei suoi. La piccola Magà (nella versione giapponese Hutch o Hacchi, in quanto il protagonista originariamente è di sesso maschile, quindi un fuco ) viene così allevata dalla mamma Bombo con amore e dedizione ma è disprezzata ed isolata dai suoi fratellastri; un giorno, l’ape scopre che in realtà è stata adottata e che sua madre è l’Ape Regina; Magà decide dunque di abbandonare la famiglia in cui è cresciuta, in cui non si è mai sentita pienamente accettata e si mette in viaggio alla ricerca della mamma, nel bel mezzo di una natura che molto spesso si rivelerà assai ostile, pericolosa e crudele.Da qui la giovane ape vivrà una grande quantità di avventure, incontrerà vari animali che si dimostreranno suoi amici (farfalle, anfibi, topi, altre api, bruchi, ecc…), molti dei quali andranno però incontro ad una fine tragica, ma anche moltissimi nemici spietati con cui la protagonista ingaggerà dei durissimi scontri (ragni, rospi, formiche, vespe, calabroni, serpenti, talpe, uccelli predatori, rettili, ed anche gli esseri umani  con le loro trappole ed i loro veleni).Durante il suo viaggio, Magà incontrerà un’altra ape, Maya, che deciderà di accompagnarla nella sua ricerca. Alla fine Magà, dopo tante traversie, ritroverà sua madre e la salverà da una morte certa e scoprirà inoltre che Maya è in realtà sua sorella, anche lei sopravvissuta alla strage fatta dalle vespe nell’alveare all’inizio della storia. Liberatasi così dalla solitudine che l’attanagliava, Magà ritrova la sua famiglia e si adopererà per ricostruire il suo regno, ancora più bello e pacifico di com’era un tempo.Pur se spesso associato all‘Ape Maia , l’anime dell’Ape Magà, nella sua versione originale, si distingue nettamente dal primo (di genere comico-avventuroso) per le sue vicende ed atmosfere, che sono invece nettamente drammatiche, cupe, violente ed in alcuni casi persino cruente: ad esempio in moltissimi episodi di entrambe le stagioni, si vede Magà fare amicizia con altri insetti, per poi vederli morire poco dopo in modo molto tragico (il più delle volte perché uccisi e mangiati da dei predatori o perché rimasti vittime di qualche trappola o veleno degli esseri umani) oppure altri in cui la protagonista è costretta ad ingaggiare delle vere e proprie battaglie con altri insetti che vorrebbero ucciderla, oppure a fronteggiare alcuni cataclismi naturali.Il motivo di una trama così dura per un anime rivolto al pubblico infantile, è spiegato nella morale che gli sceneggiatori volevano insegnare ai bambini con il cartone: ovvero che la vita riserba a tutti difficoltà ed insidie, che vanno affrontate con coraggio e tenacia, ma che non sempre sono destinate a concludersi in modo lieto.

Marina Morgan

Marina Morgan . Marina Morgan, pseudonimo di Marina Meucci (Roma, 10 settembre 1943), è una annunciatrice televisiva, conduttrice televisiva , attrice e cantante italian. E’ stata attiva in Rai dal 1975 sino al 2002 .  Ha esordito come attrice nel cinema di genere degli anni 1960. Nel 1966 è nel cast dello sceneggiato televisivo L’ombra cinese della serie Le inchieste del commissario Maigret, con Gino Cervi ed Andreina Pagnani. Nel 1968 appare nella terza puntata dello sceneggiato musicale Non cantare, spara ideato da Giovanni Giacobetti del Quartetto Cetra. Negli anno settanta decide di entrare alla Rai come annunciatrice del giornale radio tentando poi la strada della televisione : vi riesce con successo e, nel 1975, inaugura la rubrica meteorologica della Rete Due post-riforma. Entra quindi nel corpus delle signorine buonasera e, in brevissimo tempo, ne diventa un volto familiare al pari delle storiche colleghe. Oltre alle consuete trasmissioni affidate alle annunciatrici, conduce alcuni programmi televisivi tra cui Il processo del lunedì nel 1980-1981 al fianco di Enrico Ameri. Successivamente è spesso ospite del Maurizio Costanzo Show. Nella metà degli anni ottanta (pur non abbandonando il suo lavoro come annunciatrice) tentò la carriera di cantante, incidendo l’album Una donna, dal quale furono estratti due singoli: Innamorati del mondo e Tonight; sia l’album che i due singoli non riscossero però il successo sperato e dunque la sua parentesi musicale si concluse in poco tempo, e la Morgan tornò a tempo pieno all’attività di signorina buonasera.Negli anni novanta presentò il rotocalco televisivo Magazine 3, fu co-conduttrice del varietà di Rai1 RAImondo in cui era affiancata al gruppo comico napoletano Trettrè, ed ha partecipato alla trasmissione Telesogni curando un’ironica rubrica incentrata sulle soap opera e le telenovelas. Nel 1991 ha preso parte al musical-comico televisivo di Canale 5, I Tre Moschettieri nel ruolo di Milady. Lascia la RAI nel 2002, avendo raggiunto venticinque anni di attività. viene annoverata fra le annunciatrici predilette dal pubblico, che ben presto ne apprezzò la chiara pronuncia, l’aspetto solare e le vistose acconciature di vario colore, mutate nel corso dei decenni: rosso negli anni settanta, biondo negli anni ottanta, moro negli anni novanta, per poi tornare di nuovo al biondo negli anni 2000. Marina Morgan, assieme a Peppi Franzelin, è l’ultima delle storiche Signorine buonasera ad essere pensionata dalla RAI, il 9 giugno del 2002, ritirandosi a vita privata.

BIS

BIS . Bis è stato un programma televisivo a premi condotto da Mike Bongiorno , in onda su Canale 5  dal 1981 al 29 giugno 1990 . Si trattava di un gioco a quiz  consistente nel risolvere un rebus nascosto dietro un tabellone. Negli anni a seguire il programma fu poi sostituito con Tris . La trasmissione esordì il 5 ottobre 1981 , trasmessa alle ore 12:00 durante BUongiorno Italia . Nella prima puntata furono concorrenti “cavia” del gioco E.Brigliadori  e il pupazzo Five. Fatta eccezione per l’ultima edizione, nello studio non c’era il pubblico, e la regia mandava in onda degli applausi pre-registrati. Il programma era registrato negli studi Telepro che si trovavano al piano -3 della sede San Paolo Editore di Via Giotto 36 a Milano . L’ultima edizione andò invece in onda dagli studi Bravo Productions di Via Mambretti 9, sempre a Milano. Il programma era sempre andato in onda dal lunedì al venerdì: solo dal 24 febbraio 1986 al 27 giugno 1987 era andato in onda dal lunedì al sabato.Nel 1982 , per 13 settimane, tutti i sabati alle ore 20:00, andavano in onda anche delle puntate speciali di Bis, che venivano chiamate Superbis. Al gioco partecipavano i personaggi dello spettacolo, dello sport e della canzone italiana, e i premi erano devoluti in opere di beneficenza .Al termine dell’ultima stagione furono riconvocati i dodici concorrenti che avevano vinto i montepremi più alti (dai 50 milioni a oltre 100 milioni di lire). Furono disputate svariate partite a vincita diretta, facendo scontrare i dodici campioni in questo modo: il sesto in ordine di vincita contro il settimo in ordine di vincita, il quinto in ordine di vincita contro l’ottavo, il quarto contro il nono, il terzo contro il decimo, il secondo contro l’undicesimo e il primo contro il dodicesimo. Al termine di questa prima parte, i sei concorrenti che superarono il turno, tornarono a scontrarsi in tre manche progressive di semifinale, al termine delle quali, vennero definiti i quattro finalisti (con un ripescaggio a favore del semifinalista non vincitore che aveva, però, cumulato più premi). Dai quattro finalisti, con ulteriori manche, vennero definiti il primo, il secondo, il terzo e il quarto classificato.La regia della prima edizione era di Mario Bianchi , più tardi sostituito da Annarosa Gavazzi . L’autore della trasmissione,Ludovico Peregrini , veniva interpellato tutte le volte che per ogni casella del tabellone appariva qualche oggetto con il premio fornendo informazioni su di esso.  Accanto a Mike Bongiorno si sono susseguite come vallette F.Carminati, F.Pierobon e S.Messaggio.  Due concorrenti, dovevano chiamare a turno due numeri da un tabellone composto di 36 caselle, sotto il quale si nascondevano dei premi. Se sotto la coppia di numeri scelti compariva lo stesso premo, quest’ultimo li vinceva e poteva proseguire il proprio turno; conseguentemente sul tabellone apparire, dove prima c’erano le caselle relative ai numeri scelti, un pezzo del disegno che componeva il rebus ; in caso contrario la mano passava all’avversario e le caselle tornavano coperte dai numeri iniziali. Man mano che il gioco proseguiva si scopriva il disegno del rebus e, a richiesta del concorrente, si avevano del tempo per risolvere il rebus. La partita veniva vinta da chi risolveva il rebus, possibilmente prima che il tabellone si scoprisse totalmente; in caso contrario, a turno, si dava un’ultima possibilità per rispondere esattamente e, in caso di esito negativo, la partita terminava in pari.Oltre ai premi sotto ai numeri c’erano altre opzioni:

  • Prendi un premio: facendo coppia con queste due caselle il concorrente poteva prendere all’avversario un premio dalla sua lista (solitamente veniva preso il premio di maggior valore).Nella stagione 1989/90 furono introdotti delle tessere dove il concorrente poteva utilizzarlo nel corso della manche;
  • Prendi tutto: (introdotto nelle due edizioni dal 1987 al 1989). Il concorrente poteva prendere all’avversario tutti i premi appena vinti;
  • Cedi un premio: In questo caso il concorrente in gioco doveva cedere all’avversario uno dei suoi premi (di solito uno di quelli di minor valore);
  • Cedi tutto: (introdotto nelle due edizioni dal 1987 al 1989). Il concorrente doveva cedere tutti i suoi premi e passarli al suo avversario;
  • Jolly: con una sola casella Jolly  si poteva fare coppia con qualsiasi premio, anche con il “Prendi” e “Cedi un premio” (il logo era quello raffigurato sul tabellone all’inizio di ogni puntata).

Per diventare o confermarsi campione occorreva partecipare a due partite e vincerle o in alternativa vincerne una e pareggiare l’altra; in caso in cui venivano vinte una ciascuna dai concorrenti, si doveva fare una terza partita e uno dei concorrenti doveva vincerla; nel caso in cui la terza partita finiva in pareggio entrambi erano eliminati. In ogni caso i concorrenti erano eliminati se pareggiavano le prime due. Chi aveva vinto una delle manches, oltre ai premi vinti vinceva un milione di lire di premio partita per la risoluzione del rebus. Nell’ultima stagione venne cambiato il regolamento della partita non vinta da nessuono: i concorrenti avevano in dotazione sul loro baracchino una pulsantiera e chi si prenotava per primo nel risolvere la soluzione del Rebus a tabellone intero, guadagnava un punto ma non vinceva il milione di premio partita. Nell’ultima edizione fu cambiato il meccanismo del gioco: le caselle Jolly e “Prendi un premio” erano passate da due a quattro. Tutte le volte che usciva la casella Jolly, abbinata a un qualsiasi premio, escluse il “Cedi un Premio” e “Prendi un Premio”, si scopriva anche un’altra casella che avrebbe dovuto fare coppia con l’altra, e si scoprivano altri pezzetti di rebus, per accelerare la partita. Un grande amarcord.

Il pranzo è servito

Il programma venne ideato da Corrado e dal suo staff di autori (il fratello Riccardo Mantoni , Stefano Jurgens Stefano Santucci e Jacopo Rizza ) La conduzione del programma venne affidata per otto stagioni, dal 1982 al 1990, allo stesso Corrado, successivamente sostituito da Claudio Lippi, che però dovette abbandonare il programma dopo breve tempo per problemi di salute, e poi a Davide Mengacci.Il programma era un gioco a quiz a cui prendevano parte due concorrenti che si misuravano in varie prove, tra cui domande classiche dette “domande da fermo”, alcune prove pratiche e tre domande finali. Scopo ultimo del gioco era quello di completare un tabellone raffigurante le cinque portate tradizionali del pranzo: primo, secondo, formaggio, dolce e frutta. Ogni risposta esatta o prova superata consentiva ai concorrenti di girare una ruota che girando permetteva – attraverso un apposito foro – di vedere le portate da conquistare apparirvi dentro; alle cinque portate si aggiungevano il jolly che permetteva di guadagnare una portata a scelta, e la “Dieta”, che invece non faceva guadagnare nulla ai concorrenti. A partire dal 14 settembre 1992, il programma cambiò la fascia oraria e cambiò il nome in La cena è servita e cambiò pure la rete, da Canale 5 a Rete 4, la scenografia e alcune norme del regolamento, sempre condotto da Mengacci. Dal primo marzo 1993, in seguito ai bassi ascolti, venne deciso il ritorno al vecchio formato, con alcune modifiche all’orario e alla scaletta; tuttavia questo non migliorò le cose e il programma venne chiuso definitivamente il 26 giugno 1993. Un gran pezzo distoria della televisione italiana…e un immenso Corrado…. principalmente.