Susanna Tuttapanna

Susanna Tuttapanna .  Susanna Tuttapanna è un personaggio della pubblicita’ , che fu  protagonista di una serie di caroselli degli anni sessanta.Susanna Tuttapanna è la protagonista di una serie di caroselli a cartoni animati , per pubblicizzare il formaggino Milione . I caroselli andarono in onda sulla Rai tra il 1966 e il 1968 .La serie riscosse un grande successo, tanto che la società Invernizzi , l’anno seguente , decise di produrre un formaggino dalla forma circolare chiamandolo “Susanna”. Vennero prodotti anche molti gadget e milioni di pupazzi gonfiabili che era possibile ottenere attraverso una raccolta punti. In tutto vennero trasmessi solo 15 caroselli con Susanna protagonista. Successivamente il personaggio non poté più essere utilizzato per l’intera durata degli spot  poiché, essendo divenuto un marchio commerciale, le regole di Carosello ne vietavano la pubblicità durante la parte centrale del filmato, consentendone la presenza solo negli ultimi 30 secondi (il cosiddetto “codino”). Susanna Tuttapanna è una piccola bambina paffutella che abita dentro il televisore e battendo con la manina sul cristallo del video dice: «Ehi! Ehi! Ciao… mi vedi? Senti… ti piaccio disegnata così? Sai, ti voglio bene… ma tu sei di là da questo vetro e io non posso uscire dal televisore… il regista non vuole. E poi… io non sono come te… sono solo un piccolo disegno! Pitupitum – pa! Sai, qui alla televisione sono di casa e… faccio un po’ di tutto! Pascolo le pecorelle dell’intervallo, accudisco l’uccellino della radio… faccio Carosello… oh, scusa, non mi sono presentata: sono Susanna… Susanna Tuttapanna! Qui alla Rai Tv mi chiamano tutti così perché vado matta per il formaggino Milione alla panna, il fior fiore dei formaggini! Pitupitum – pa!». Ve la ricordavate ? Che tempi…che tempi.

 

Ciocori’ e Biancori’

Ciocori’ e Biancori’ . Ciocorì è nato nel 1957, ed è il padre di tutti gli snack.E’stato il primo snack a coniugare la golosità del cioccolato con la leggerezza del riso soffiato, croccante ed irresistibile. A seguire venne anche la versione col cioccolato bianco..Biancori’. Era abbastanza sottile e quindi ben si proponeva per essere messo nelle cartelle ma anche negli astucci. BUono e leggero..veniva venduto anche in confezioni multiple. E’ ancora prodotto . Un pezzo della nostra infanzia..indimenticabile.

 

Manuali per ragazzi

Manuali per ragazzi . Avevano la copertina di cartone duro. Il piu’ famoso e’ quello delle Giovani Marmotte. Ma son stati fatti anche quelli di Paperinik, Papeone, del Quiz, Archimede, Nonna Papera, Yoghi, Silvan Giovane Detective.  In linguggi semplici ti spiegavano come costruire tante cose..utili anche per quando ci si trovava all’aperto. Il Manuale delle Giovani Marmotte  contiene una quantità immensa di sapere: vi figurano istruzioni per costruire ponti e barche o per sopravvivere in condizioni avverse accanto a notizie sulla storia delle civiltà del mondo, con dizionari ragionati di tutte le lingue moderne e antiche; né mancano carte geografiche dettagliate di ogni regione della terra e un indice di facile consultazione. Non vengono invece menzionate conoscenze di base che si possono naturalmente aspettare da ogni Giovane Marmotta, come per esempio l’ubicazione del Capo di Buona Speranzqa o le tabelline di moltiplicazione. Agli estranei al corpo delle GM è severamente vietata la consultazione dell’opera. Qui, Quo e Qua, giovani marmotte anche loro nominano a volte il manuale come l’infallibile.

Walker Texas Ranger

Walker Texas Ranger . Ho riscoperto una serie tv che non avevo visto quando era uscita ai suoi tempi. Sto parlando di Walker Texas Ranger . Personaggi azzeccati e una trama che negli anni si è sviluppata sulla vita privata del protagonista ( oltre ovviamente alle solite trame…non sempre scontate del telefilm singolo) portandolo al matrimonio. Bei paesaggi…ancora qualche strascico degli anni 80..e tanta azione. Diciamocelo francamente : l’espressivita’ di Norris non è certo pari alle sue doti marziali, ma comunque e’ riuscito a dare sempre una carica di umanita’ al suo personaggio. Un telefilm che all’epoca fece storia e che si rivede anche adesso molto volentieri. Ando’ in onda dal 1993 al 2001 . I temi del telefilm  sono incentrati su valori fondamentali dell’esistenza, come l’amicizia, l’aiuto reciproco, la lotta alla violenza, in particolare a quella tra le gang giovanili. Walker e Trivette utilizzano molto spesso le arti marziali per fermare o arrestare . È dato molto risalto alla contrapposizione tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, come sintetizzato nel motto dei Rangers: “un uomo che sbaglia non può mai opporsi ad un uomo che è nel giusto”. Il Ranger Walker e i suoi colleghi hanno il ruolo di funzionari onesti e specchiati, rispettosi della legge e non estremisti.

The Muppet Christmas Carol

The Muppet Christmas Carol . In Italiano : festa in casa Muppet.  Il Canto di Natale di Dickens è uno classicissimo delle feste natalizie. Io amo  quello con i Muppet :  The muppet Christmas Carol. Il personaggio di Scrooge e’ magistralmente interpretato da M.Caine. Con delicatezza e garbo, questo film vi fara’ riflettere e pensare. Gli anni passano ( e’ di 25 anni fa..) ma il contenuto sara’ attuale ..sempre. Bella l’ambientazione…belli i personaggi e bello il sentimento. Inutile nascondere che qualche occhio umido specie alla fine..ve lo fara’ venire. Io direi che per le imminenti festivita’ questo è un film…per tutti. I Muppet sono sempre una garanzia. Fanno ridere..ti divertono..ma spesso ti fanno anche pensare…e pensare non fa mai male. I nostri cari Muppet ci accompagnano da quando eravamo piccoli. Fanno parte di noi…del nostro passato…ma anche del nostro presente. Hanno fatto parecchi fil…ma questo secondo me..è una spanna sopra agli altri. Colorati…allegri..scanzonati. Questo film vi fara’ passare un’ora e mezza….molto bella. Provate e non ve ne pentirete. Queste storiche creature…sono magistralmente mosse dai vari animatori e Vi sembrera’ di vivere con loro…in mezzo a loro. E alla fine scopriremo che in ognuno di noi….c’è un po’ di Scrooge….nolenti o dolenti 🙂

Che tempo fa

Che tempo fa : la mitica rubrica della durata di tre minuti, presente nei palinsesti rai da tempo immemore. Lui era il colonnello Bernacca . Nel 1968 gli fu affidata dalla RAI la realizzazione e la conduzione di un programma  dedicato alle previsioni meteorologiche che si chiamava Il tempo in Italia ..che poi cambio’ nome in Che tempo fa.  Il successo della sua rubrica, originariamente in onda alle 13.00, portò i dirigenti RAI a spostarla nel palinsesto a un orario di maggiore ascolto e cioè le 19.55, poco prima dell’apertura del telegiornale delle ore 20 .  Un tentativo del 1972 di ridurre la rubrica dagli iniziali tre minuti a due, causò una vasta serie di proteste da parte degli spettatori che portarono al ripristino della durata solita. UN pezzo della tivu’ italiana.

 

Gioco dell’Oca

Gioco dell’Oca . Il gioco dell’Oca e’ un classico dei giochi da tavolo. Semplice…minimalista…ma capace di regalare ore di divertimento a tutti…dai piu’ piccini ai piu’ grandi. E’ sicuramente un gioco che tutti noi abbiamo avuto da piccoli. Non servono regole particolari e quello che si deve fare e’ scritto di casella in casella….come un simpatico girotondo che ti fa andare avanti o indietro..saltare ad aun punto…indietreggiare ad un altro….fermarsi per qualche turno….e via cosi’. Un tabellone col percorso…dei segnalini e dei dadi ( magari anche un bussolotto ) : solo il necessario. Si sorteggiava chi doveva partire e via…..l’avventura cominciava a pieno regime. E quante incavolature quando ti dovevi fermare…o dovevi ricominciare dall’inizio…! Una cosa semplice….ma divertente e appassionante che ci teneva incollati sulla tavola..o sul classico tappeto da camera..per pomeriggi interi. Ancora oggi…e’ uno dei giochi da tavola piu’ amati.

Festa delle medie

Festa delle medie. E’ citata anche in una famosa canzone di Elio e le storie tese. Erano i tempi che la musica si suonava con un giradischi solo….o addirittura con quel gran rosica  solchi del mangiadischi. Il piu’ appassionato di musica era incaricato di mettere i dischi e tutti portavano i loro preferiti ( il che portava ad avere in una stanza..la piu’ alta concentrazione di vinili della citta’…) . Le fazioni si dividevano tra gli amanti del rock e quelli delle canzonette ballabili. I primi non ballavano quasi mai…mentre i secondi si dimenavano alla grande ( con stile spesso sgraziato e totalmente indipendente dalla musica che stava suonando..) . Il punto comune erano i lenti : il sogno di tutti i ragazzini tredicenni..era quello di poter ballare un ballo con la ragazzina che adoravano. Era gia’ un enorme successo poter ballare un lento con la tua preferita….che pero’ puntualmente ti veniva soffiata dal bello della classe ( che noi ci si domandava sempre : ma cosa avra’ di cosi’ tanto bello…). I gg prima si abbondava nell’uso di Clerasil o Topexan..per far sparire i poco affascinanti brufoli …tipici dell’eta’. Il rinfresco era semplice : coca cola (…di qualsiasi marca…) e Fanta come bevande. Qualche panino….e tonnellate di patatine…..un classico. Quelli che non riuscivano ad accaparrarsi una ragazzina….intavolavano discussioni su argomenti vari : si passava dalla musica….alle lezioni di Judo o karate  tanto in voga in quel periodo. Feste assolutamente normali e innocenti : ma a noi ragazzini anni settanta…sembravano piu’ importanti della cerimonia per gli oscar.W la festa delle medie.

Filopat e Patafil

Filopat e Patafil : due pupazzi costruiti con materiale di recupero. Negli anni sessanta erano spesso “opsiti” delle trasmissioni RAI. IL loro contorno era molto minimalista….un po’ come i loro movimento. Una cinquantina scarsa furono gli episodi prodotti ( duravano circa quattro/cinque  minuti). Una serie spesso dimenticata…ma assolutamente dotata di una grande inventivita’. Curiosita’ : l’animazione era in stop motion.

Bicicletta Saltafoss

Bicicletta Saltafoss : un ibrido tra la bicicletta tradizionale e la moto fuoristrada ( ovviamente…galoppando di fantasia). Era una bici che ti regalava le emozioni di una moto fuoristrada ….sulla carta. Negli anni 70 era popolarissima. Forcelle a altri derivati dal motociclismo..la resero popolarissima. Fu il figlio dell’inventore ( che era Giulio Ceriani ) a dargli il nome…vedendo il figlio saltare da delle cunette ad un’altra. Sellino lungo al quale si abbinavano spesso…delle frange laterali.Insomma…un bel salto nel passato… in tutti i sensi. Cari Vintagers…quanti ricordi in queste pagine.