Che tempo fa

Che tempo fa : la mitica rubrica della durata di tre minuti, presente nei palinsesti rai da tempo immemore. Lui era il colonnello Bernacca . Nel 1968 gli fu affidata dalla RAI la realizzazione e la conduzione di un programma  dedicato alle previsioni meteorologiche che si chiamava Il tempo in Italia ..che poi cambio’ nome in Che tempo fa.  Il successo della sua rubrica, originariamente in onda alle 13.00, portò i dirigenti RAI a spostarla nel palinsesto a un orario di maggiore ascolto e cioè le 19.55, poco prima dell’apertura del telegiornale delle ore 20 .  Un tentativo del 1972 di ridurre la rubrica dagli iniziali tre minuti a due, causò una vasta serie di proteste da parte degli spettatori che portarono al ripristino della durata solita. UN pezzo della tivu’ italiana.

 

Gioco dell’Oca

Gioco dell’Oca . Il gioco dell’Oca e’ un classico dei giochi da tavolo. Semplice…minimalista…ma capace di regalare ore di divertimento a tutti…dai piu’ piccini ai piu’ grandi. E’ sicuramente un gioco che tutti noi abbiamo avuto da piccoli. Non servono regole particolari e quello che si deve fare e’ scritto di casella in casella….come un simpatico girotondo che ti fa andare avanti o indietro..saltare ad aun punto…indietreggiare ad un altro….fermarsi per qualche turno….e via cosi’. Un tabellone col percorso…dei segnalini e dei dadi ( magari anche un bussolotto ) : solo il necessario. Si sorteggiava chi doveva partire e via…..l’avventura cominciava a pieno regime. E quante incavolature quando ti dovevi fermare…o dovevi ricominciare dall’inizio…! Una cosa semplice….ma divertente e appassionante che ci teneva incollati sulla tavola..o sul classico tappeto da camera..per pomeriggi interi. Ancora oggi…e’ uno dei giochi da tavola piu’ amati.

Festa delle medie

Festa delle medie. E’ citata anche in una famosa canzone di Elio e le storie tese. Erano i tempi che la musica si suonava con un giradischi solo….o addirittura con quel gran rosica  solchi del mangiadischi. Il piu’ appassionato di musica era incaricato di mettere i dischi e tutti portavano i loro preferiti ( il che portava ad avere in una stanza..la piu’ alta concentrazione di vinili della citta’…) . Le fazioni si dividevano tra gli amanti del rock e quelli delle canzonette ballabili. I primi non ballavano quasi mai…mentre i secondi si dimenavano alla grande ( con stile spesso sgraziato e totalmente indipendente dalla musica che stava suonando..) . Il punto comune erano i lenti : il sogno di tutti i ragazzini tredicenni..era quello di poter ballare un ballo con la ragazzina che adoravano. Era gia’ un enorme successo poter ballare un lento con la tua preferita….che pero’ puntualmente ti veniva soffiata dal bello della classe ( che noi ci si domandava sempre : ma cosa avra’ di cosi’ tanto bello…). I gg prima si abbondava nell’uso di Clerasil o Topexan..per far sparire i poco affascinanti brufoli …tipici dell’eta’. Il rinfresco era semplice : coca cola (…di qualsiasi marca…) e Fanta come bevande. Qualche panino….e tonnellate di patatine…..un classico. Quelli che non riuscivano ad accaparrarsi una ragazzina….intavolavano discussioni su argomenti vari : si passava dalla musica….alle lezioni di Judo o karate  tanto in voga in quel periodo. Feste assolutamente normali e innocenti : ma a noi ragazzini anni settanta…sembravano piu’ importanti della cerimonia per gli oscar.W la festa delle medie.

Filopat e Patafil

Filopat e Patafil : due pupazzi costruiti con materiale di recupero. Negli anni sessanta erano spesso “opsiti” delle trasmissioni RAI. IL loro contorno era molto minimalista….un po’ come i loro movimento. Una cinquantina scarsa furono gli episodi prodotti ( duravano circa quattro/cinque  minuti). Una serie spesso dimenticata…ma assolutamente dotata di una grande inventivita’. Curiosita’ : l’animazione era in stop motion.

Bicicletta Saltafoss

Bicicletta Saltafoss : un ibrido tra la bicicletta tradizionale e la moto fuoristrada ( ovviamente…galoppando di fantasia). Era una bici che ti regalava le emozioni di una moto fuoristrada ….sulla carta. Negli anni 70 era popolarissima. Forcelle a altri derivati dal motociclismo..la resero popolarissima. Fu il figlio dell’inventore ( che era Giulio Ceriani ) a dargli il nome…vedendo il figlio saltare da delle cunette ad un’altra. Sellino lungo al quale si abbinavano spesso…delle frange laterali.Insomma…un bel salto nel passato… in tutti i sensi. Cari Vintagers…quanti ricordi in queste pagine.

Mototopo e Autogatto

Mototopo e Autogatto : una serie del 1969 dei mitici Hanna e Barbera. Gli episodi erano molto corti…sette minuti cadauno. Conosciuta anche come Topomoto e Autogatto. Autogatto ha un’officina dove costruisce i piu’ strampalati mezzi per cercare di catturare il topo…senza mai riuscirci.  34 episodi in totale. In italia ando’ in onda su Rai Uno….e su alcumne tv private nell’ambito di vari contenitori pomeridiani per bambini e ragazzi.

Attenti a quei due

Attenti a quei due ( The Persuaders in originale ) . Telefilm capolavoro andato in onda in Inghilterra tra il 1970 e il 1971. Fu un enorme successo in Europa. Un Roger Moore stratosferico..reduce dai successi del Santo…Simon Templar …perfettamente a suo agio nei panni di Lord Brett Sinclair. Un Tony Curtis ( gia’ purtroppo in carriera calante..) perfetto e bravissimo nella parte del ruvido Danny Wilde…un self made americano. L’episodio pilota…spega come si sono conosciuti ( E’ stato un piacere conoscerti e picchiarti). Ando’ in onda solo una stagione. Di li a poco Roger Moore sarebbe diventato il nuovo 007 e della seconda ventilata stagione…non si fece piu’ nulla. Un vero  peccato perchè il telefilm e’ sicuramente uno dei migliori telefilm degli anni 70 e non solo. L’alchimia Moore+Curtis funziona e fa scintille. Due bravissimi attori che mai si pestano i piedi ed anzi…si aiutano tra loro….a favore del pubblico. Ambientata nella british primi anni settanta…la serie e’ stata girata nei Pinewood studios ( una sorta di Cinecitta’ inglese…). Bellissima la sigla iniziale di John Barry. Un telefilm riuscito in tutto e per tutto : interpreti…personaggi di contorno ……. ambientazione. Una curiosita’ : gli abiti indossati da Lord Brett Sinclair….sono disegnati e ideati dallo stesso Roger Moore. Il mio cognome artistico ovviamente…..nasce da ..Lord Brett ….Sinclair. Stratosefrico l’episodio : Una strana famiglia. Un telefilm ironico, mai volgare o grossolano. Per tutti.

Cartone animato Heidi

Il cartone animato ( o anime se prferite ) Heidi ( la ragazza delle alpi)  ottenne un enorme successo in Italia , quando arrivo’ nel 1978. La sigla italiana era cantata da Elisabetta Viviani. L’amicizia vera e sincera tra Heidi e Clara ( una ragazza sulla sedia a rotelle).  Un cartone animato..mitico che ancora adesso viene replicato a piu’ non posso. Forse assieme a Goldrake…fu il primo esempio del successo del genere anime giapponese,  Sicuramente bello..sia per i paesaggi..ma anche per i tanti sentimenti che si susseguono nei vari episodi. Alla fine gli episodi furono 52 per una durata di 25 minuti circa ciascuno.   Le alpi svizzere…erano la principale location di questo cartone.Ciao Vintagers. Vi aspetto alla serata del 16-09-2017….e magari mettiamo anche Heidi.

Shangai

Lo Shangai e’ un vecchio gioco di origine cinese …….chiamato anche Mikado.  41 Bastoncini colorati di circa 17 cm. La versione piu’ conosciuta e’ nata negli anni settanta.Un giocatore , che è estratto a sorte, stringen in mano i bastoncini, con le punte poggiate sul tavolo, e  li lascia cadere a ventaglio, partendo da una posizione verticale.IL gioco sara’ di  provare a sfilarne dal gruppo ( senza muovere gli altri) , ad uno ad uno, il maggior numero possibile, cercando di non muovere gli altri. Il primo bastoncino va raccolto assolutamente a mani nude, mentre per i successivi ci si potrà avvalere di quelli già raccolti, come bacchetta. Quante partite abbiamo fatto da piccoli ….e tutti siamo stati inflessibili giudici..nel controllare ogni impalpabile movimento .

Cicocca brioss Ferrero

La Cicocca brioss ferrero era una casetta da costruire…di cartone che potevi avere se negli anni 30 e settanta, collezionavi i punti delle Brioss Ferrero ( erano al gusto ciliegia o albicocca). Era il sogno di tutti i bambini arrivare ad avere quella casetta…che seppure di cartone…sembrava a noi bambini…la piu’ bella del mondo. La Brioss rimaneva comunque una merendina buona che i ragazzini dell’epoca amavano a prescindere. Erano iniziative semplici ma che accendevano la fantasia dei bambini…e scusate se era poco…..! W il Vintage….non tradisce mai.