Robin Hood

Robin Hood .

Robin Hood è un FILM DEL 1973  diretto da Wolfgang Reitherman . È un film d’animazione prodotto dalla Walt Disney Productions  e distribuito negli Stati Uniti l’8 novembre 1973. È il 21º Classico Disney ed è basato sulla leggenda di Robin Hood  , utilizzando però animali antropomorfi al posto delle persone. È il primo Classico Disney la cui produzione sia cominciata dopo la morte di Walt Disney e in cui quest’ultimo non sia stato coinvolto in alcun modo. Il gallo menestrello Cantagallo  racconta che Robin Hood e Little John  vivono nella foresta di Sherwood , rubando ai ricchi per dare ai poveri abitanti di Nottingham . Lo sceriffo di Nottingham  ed i suoi soldati spesso cercano di catturare e uccidere i due, ma falliscono ogni volta. Nel frattempo, il perfido Principe Giovanni ed il suo assistente Sir Biss arrivano a Nottingham. Sir Biss ha ipnotizzato il fratello del Principe Giovanni, Re Riccardo , convincendolo a partire per le Crociate , permettendo al Principe Giovanni di prenderne il trono. Purtroppo il principe è avido, siccome opprime i poveri con tasse  ingiuste e anche immaturo, dal momento che si succhia il pollice ogni volta che viene nominata sua madre. Robin Hood e Little John derubano il Principe Giovanni travestendosi da chiromanti, spingendo così il principe a dare una grossa ricompensa a chi cattura Robin Hood e a far fare allo sceriffo l’esattore fiscale personale. Lo Sceriffo tassa il fabbro Otto ed una famiglia di conigli. Tuttavia, Robin restituisce un po’ di soldi ai conigli, regalando il suo cappello ed il kit di tiro con l’arco al giovane coniglietto Saetta per il suo compleanno. Saetta ed i suoi amici testano il kit di tiro con l’arco, ma Saetta lancia una freccia nei terreni del castello di Lady Marian , nipote di Re Riccardo. I bambini si intrufolano all’interno, incontrando Lady Marian e la sua dama di compagnia Lady Cocca. Lady Marian rivela che lei e Robin erano fidanzati da piccoli, ma non si vedono da anni. Nel frattempo il buon frate Fra Tuck fa visita a Robin Hood e Little John nella foresta, spiegando che il Principe Giovanni ha indetto un torneo di tiro con l’arco ed il vincitore riceverà un bacio da Lady Marian. Robin accetta di partecipare al torneo travestito da cicogna, sotto il nome di Gambe a Spillo, mentre Little John si traveste come il Duca Reginald di Whisky per avvicinarsi al Principe Giovanni. Sir Biss scopre l’identità di Robin Hood, ma viene intrappolato in una botte di birra da Fra Tuck e Cantagallo. Robin Hood vince il torneo, ma il Principe Giovanni lo smaschera e lo condanna a morte. Il fuorilegge riesce però a scappare grazie all’aiuto di Little John e, nello scontro che ne segue, tutto il popolo si rifugia nella foresta di Sherwood. Nella foresta, Robin e Lady Marian si innamorano di nuovo, mentre i paesani si fanno beffe del Principe Giovanni, descrivendolo come “il Re Fasullo d’Inghilterra”. Il Principe Giovanni scopre tutto e, infuriato per l’insulto, triplica le tasse e imprigiona tutti gli abitanti della città, siccome non possono permettersi di pagare. Lo Sceriffo visita la chiesa di Fra Tuck per rubare dalla cassetta delle elemosine, facendo infuriare il frate, che viene arrestato. Il Principe Giovanni prevede di impiccare Fra Tuck per attirare Robin Hood in un’altra trappola e ucciderlo. Robin Hood e Little John si intrufolano nottetempo nel castello. Mentre Little John libera i prigionieri, Robin ruba le tasse al Principe Giovanni, ma Sir Biss si sveglia trovando l’eroe in fuga. Tutti i detenuti riescono a fuggire con i soldi, ma Robin, per salvare la sorellina di Saetta, rimasta indietro, viene confinato fra le mura del castello e preso di mira dai soldati. Lo Sceriffo mette alle strette Robin Hood dando fuoco al castello. Per salvarsi dall’incendio , Robin salta da una torre nel sottostante fossato d’acqua che circonda il castello. Little John e Saetta guardano la pozza bersagliata dalle frecce con Robin Hood al di sotto, ma poco dopo l’eroe emerge incolume. Il Principe Giovanni si dispera e viene preso da una rabbia cieca quando Sir Biss sottolinea che il castello di sua madre è in fiamme. Re Riccardo torna in Inghilterra, mettendo il fratello ed i suoi scagnozzi ai lavori forzati e permettendo a Robin Hood e Lady Marian di sposarsi e lasciare Nottingham con Little John e Saetta al seguito.

Grisu’

Grisu’ .Grisù il draghetto è un personaggio immaginario  protagonista di una serie  di cartoni animati  italiana ideata dai fratelli Nino e Toni Pagot nel 1964.La serie televisiva è composta da 52 episodi e venne trasmessa per la prima volta nel  1975 .Il protagonista è un giovane draghetto  di nome Grisù (dall’ominimo gas combustibile ) che, malgrado sia l’ultimogenito di una grande stirpe di draghi avvampatori, i Draconis, sogna di diventare pompiere  Il draghetto vive con il padre Fumè Draconis in Scozia , precisamente nella Valle Del Drago, meta turistica di cui Fumè è la principale attrazione. Ma Grisù è di tutta altra pasta: invece di vulcani  in eruzione e incendi distruttori, Grisù sogna le rosse autopompe dei pompieri nelle quali, malgrado le continue raccomandazioni del suo benefattore Sir Cedric McDragon, e di sua moglie Lady Rowena McDragon, non riesce ad entrare. Grisù comunque si dà da fare e svolge molti altri lavori tra i quali agente segreto, fuochista, regista, domestico, fantino, ingegnere nucleare e navale, e anche molti altri. Grisù odia il suo fuoco: pensa che sia un elemento inutile e dannoso, non vedendo i lati positivi di questo suo dono (il fuoco è energia), forse perché quando si emoziona incenerisce tutto. Spesso, quando si reca per far visita a Sir Cedric, incontra Torvo, un tordo  scozzese che abita vicino al nobile, il quale malgrado cerchi ogni volta di sfuggire al draghetto viene immancabilmente colpito da una fiammata. Inoltre Grisù fa spesso visita ai suoi parenti: al nonno Zampirone Draconis, agli zii Fumicerio, Piromanzio e Falò Draconis, alla zia Favilla Draconis ed a Loch Nessie.Nell’ultima parte della serie Grisù viene spesso inviato da Sir Cedric a svolgere missioni di tipo umanitario presso paesi sottosviluppati come Cavernizia, Gommuria, Rupe Foschia ecc. Grisù svolge il compito con grande dedizione. Ma proprio quando viene ringraziato per l’ottimo lavoro svolto, il piccolo Draghetto si commuove e sprigiona una potente fiammata che, solo ai suoi occhi, distrugge ogni sua fatica. In verità le sue fiammate hanno quasi sempre un esito positivo migliorando lo stile di vita degli abitanti del paese che Grisù ha aiutato. Ad un certo punto della serie Grisù assieme al padre fa una scoperta eccezionale: la stirpe di draghi non è nata sulla terra, bensì su un altro pianeta: il pianeta Dracone. L’arrivo delle creature sulla terra avvenne circa 2.000.000 di anni fa quando una squadra di astronauti draconiani scesero sulla Terra dove l’ ossigeno  li fece diventare da blu a verdi e generò il fuoco nei loro polmoni . In seguito a questa scoperta i due draghi si recano su Dracone dove scoprono che un’idra avvampatrice a tre teste di nome Flamagor terrorizza i poveri Draconiani. I due sconfiggono con facilità l’idra ed in seguito verranno seguiti sulla Terra da Krazy, draghetta figlia di Brogan, Re e Padre di tutti i draghi, e amichetta di Grisù.

Grisù Draconis: draghetto sofisticato, ritiene di essere un “draghetto progressista” e sogna di diventare pompiere. Egli ha svolto diversi lavori tra cui: postino, archeologo, astronauta, scienziato, coltivatore, spia, ferroviere, capitano navale, marinaio, fuochista, regista teatrale, guardia forestale, ma mai pompiere. Grisù non sopporta i modi bruschi del padre avvampatore.

  • Fumè Draconis: è un drago avvampatore di vecchia data, ama avvampare tutto e non sopporta l’aspirazione di pompiere del figlio. Ama il caldo, il fuoco ed odia l’acqua che è tremenda per i suoi reumatismi. Gli piace bagnarsi nel lago di pece bollente, ama la lava e tutto ciò che è caldo o bollente. Ama la letteratura italiana di Dante  e la musica, soprattutto la romanza  Di quella Pira ” dal Trovatore .   È molto ingenuo e brusco, e quasi egoista e testardo, ma in realtà è gentile e comprensivo. In un “flashback”  si scopre che anche lui, quand’era un giovane draghetto medievale, aspirava a diventare un pompiere ma finì per recedere quando i cavalieri si lamentarono che sarebbero finiti disoccupati. In tale occasione, il giovane Fumè fu anche accusato di essere un sovversivo.
  • Krazy: draghetta aliena. Proviene dal pianeta Dracone. A differenza dei suoi due ospiti non sputa fiamme dalla bocca. Krazy è piccola e non riesce a parlare, ma si esprime attraverso dei suoni di vario tipo.
  • Sir Cedric McDragon: È il proprietario dell’antro dove vivono Grisù e Fumè. Trova spesso raccomandazioni per far fare a Grisù i mestieri più disparati ma non per il corpo dei pompieri della contea. Riesce a incastrare Grisù e Fumè in diverse missioni di beneficenza che i draghi svolgono, talvolta, malvolentieri. Sir Cedric, di stirpe nobile, è molto famoso e piuttosto ricco, anche se in un episodio Grisù brucia per sbaglio 10 000 sterline dell’eredità dei McDragon.
  • Lady Rowena McDragon: Grassottella e benintenzionata dama dell’aristocrazia scozzese, moglie di sir Cedric.
  • Stufy: Cane di sir Cedric. Questo cane dotato di parrucca sullo stile di quelle dei giudici inglesi e molto loquace all’occasione dà consigli al giovane Grisù. Il suo ruolo, in questi casi, sta tra il guardiano e il maggiordomo.

Il grande Gonzo (Gonzo the great )

Il grande Gonzo (Gonzo the great ).  Gonzo il Grande (Gonzo the Great) è uno dei personaggi del Muppet Show . Gonzo è uno stuntman lunatico e un po’ folle che si crede un artista. Spesso esegue acrobazie o altre pazzie, come saltare da una rampa a bordo di una moto, dal palcoscenico fino al balcone del teatro dove sono Statler a Waldorf , oppure mangiare uno pneumatico di un’auto al ritmo del Volo del Calabrone o prendere al volo una palla di cannone a mani nude. Una delle più famose gag di Gonzo è il cercare di suonare una tromba alla fine della sigla iniziale del Muppet Show , ma sempre con risultati diversi di quello che dovrebbero essere. Al contrario degli altri MUppet , non è riconducibile chiaramente a nessuna specie animale (nel cartone animato Muppet Babies   viene sbeffeggiato con il nomignolo di “pollastro blu”). Il fatto che spesso si pensa che Gonzo sia un uccello spiega il fatto del suo amore per gli uccelli (specialmente le galline), infatti è fidanzato con la gallina Camilla. Nel film I Muppets venuti dallo spazio  viene svelato che in realtà è di origine extra-terrestre. La sua prima apparizione risale al 1970, nello speciale di NataleThe Great Santa Claus Switch . A quel tempo Gonzo era un mostro di nome “Snarl the Frackle Sigar Box” (Snarl la Scatola dei Fiammiferi Frackle) dove fece una breve apparizione ed era un personaggio senza personalità ben definita. A partire dalla prima stagione del Muppet Show , il mostriciattolo da The great Santa Claus Switch  diventò ufficialmente Gonzo (venne usato lo stesso burattino del 1970). In questa stagione, Gonzo parlava con un tono depresso ad aveva un aspetto triste. Il suo esecutore, Dave Goelz , capì che il carattere del personaggio non funzionava, allora a partire della seconda stagione, Goelz evolvette il suo carattere facendolo diventare energico e sicuro di sé nell’affrontare le sue pazze imprese. Gonzo ha il pelo blu, un naso a forma di becco adunco, tre piume sulla testa e grossi occhi con palpebre verdi-gialle. Nella prima stagione del Muppet Show  aveva un aspetto triste e palpebre immobili. A partire dalla seconda stagione, Gonzo ricevette un meccanismo nelle palpebre in grado di muoverle per farlo sembrare più emotivo. Inoltre il carattere di Gonzo, da triste e depresso, diventò più energico. Una ricorrente gag relativa a Gonzo è che non è chiaro a quale specie animale appartenga. John Cleese, nella sua apparizione nello show, si riferisce a Gonzo come “Un tacchino, ma non molto”. Quando Liberace , come ospite nel Muppet Show , ha organizzato un concerto dedicato agli uccelli , Gonzo ha desiderato di partecipare con i suoi amici polli. Quando la guardia del corpo di Liberace seppe che quest’ultimo non aveva alcun interesse nei polli, Gonzo ha cercato di fissare un appuntamento con uno di loro affermando “Sono un uccello! Sono un tacchino!”, ma la guardia del corpo ha espresso dei dubbi. Nello speciale televisivo di Natale A family Muppet Christmas , Il Tacchino dice a Gonzo “Non è nemmeno un uccello” a quest’ultimo risponde “Beh, nessuno è perfetto”. Questo avviene anche nei film: Kermit si riferisce a lui come “Qualunque cosa. Assomiglia un po’ ad un tacchino, ma non molto”. Nel film Giallo in casa Muppet , viene spedito in Inghilterra in una cassa etichettata “Qualunque Cosa” (mentre Kermit e Fozzie  sono etichettati “Rana” e “Orso”). In I MUppet e il mago di Oz , Gonzo ha svolto il ruolo del Boscaiolo di Latta , ma con il nome “Coso di Latta”. In Muppets Babies viene spesso sbeffeggiato da Piggy con il nomignolo di “pollastro blu”. La trama dei I Muppets venuti dallo spazio  gira intorno a questo enigma e viene rivelato che Gonzo è un alieno e la sua famiglia extraterrestre è arrivata sulla Terra per organizzare una grande festa per lui. Prima della loro partenza, i familiari chiedono a Gonzo di tornare nello spazio con loro. Gonzo dice tristemente addio ai suoi amici Muppet, ma si rende conto ben presto che abbandonando i suoi amici di lunga data non sarebbe stato più felice e così rifiuta l’invito. Anche se il film ha dato una risposta definitiva sulla specie di Gonzo, attualmente non viene mai nominato il fatto che lui sia un alieno.

 

Droopy

Droopy .Droopy è un personaggio creato da Tex Avery e in seguito acquistato da Hanna – Barbera .Droopy è un segugio dalla aria perennemente assonnata che, a dispetto dell’apparenza buona e vagamente ingenua, nasconde un’intelligenza raffinata e una capacità dialettica invidiabile. Droopy utilizza queste doti per combattere il male contrapponendosi ai malvagi di turno (tra cui il lupo Mc Wolf ) e smascherando puntualmente i loro disegni criminosi. La sua vicenda di cartone animato è abbastanza complessa. Creato negli anni 40 ebbe grande successo per tutti gli anni 50. In seguito venne “ripreso” e rilanciato dalla coppia di autori Hanna e Barbera. Appare, oltre che nell’omonima serie animata, in alcune puntate di Tom & Jerry , in Tom & Jerry Kids , in Tom & Jerry comedy show , in  Tom & Jerry Tales , ed è protagonista  della serie Droopy capo detective . È apparso anche al cinema in Chi ha incastrato Roger Rabbit ? . Nei racconti a fumetti di Tom & Jerry è noto come Fido e presenta storie della lunghezza di una facciata, prive di dialoghi.

Svicolone

Svicolone .Svicolone (Snagglepuss) è un personaggio immaginario  protagonista di una omonima serie televisiva a cartoni animati  ideata e prodotta dalla Hanna-Barbera nel 1959  e trasmessa nel 1961.È un puma antropomorfo, di colore rosa, e indossa un paio di polsini e un colletto con cravattino .Svicolone è simpatico, gentile, amichevole, colto e raffinato (in particolare ha una passione per il teatro , e lo si vede frequentemente recitare l’Amleto di Shakespeare). Vorrebbe essere accettato dagli uomini, che invece lo considerano una belva feroce e gli danno la caccia.La caratterizzazione del personaggio è basata in gran parte sulla voce, prestata da Daws Butler  dell’originale inglese, e in Italiano doppiato da Renzo Palmer , che interpreta Svicolone con un marcato accento bolognese . Il personaggio è noto per l’uso di una serie di espressioni-tormentone, fra cui “Svicolo tutto a mancina” (o “tutto a dritta”, o in altre varianti; in inglese era l’espressione del gergo teatrale exit… stage left!), pronunciata subito prima di fuggire dagli inseguitori di turno, e “perfino” (even nell’originale) usato come intercalare . Il personaggio esordì come comprimario minore nei cartoni animati delle serie Ernesto Sparalesto e Snooper e Blabber . L’apprezzamento da parte del pubblico convinse Hanna e Barbera a creare una serie dedicata al personaggio che venne trasmessa a partire dal 1961 all’interno dell’Orso Yoghi Show .

Ernesto Sparalesto

Ernesto Sparalesto .

Ernesto Sparalesto (Quick Draw McGraw) è un personaggio immaginario dei cartoni animati  ideato dalla casa di produzione Hanna – Barbera nel 1959 e protagonista della serie televisiva a cartoni animati Ernesto Sparalesto Show (The Quick Draw McGraw Show).Caratterizzazione del personaggio . È un cavallo  antropomorfo con le sembianze di uno sceriffo del far west , con cinturone, cappello e fazzoletto al collo. Spesso è affiancato dal suo assistente Babalui, un asinello messicano. Ogni episodio delle tre stagioni era composto da tre segmenti distinti: uno con protagonista se stesso, un altro con due cani Tatino e Papino  e un terzo con Snooper e Blabber , un gatto investigatore e il suo topo assistente. Sono stati realizzati 45 episodi. In Italia  ne sono stati trasmessi 43.

Flat Eric

Flat Eric. Flat Eric è un pupazzo creato da Janet Knecthel della Jim Henson’c creature shop. Flat Erik è stato animato da Drew Massey in alcune campagne pubblicitarie della Levi’s del 1999 in cui, con il suo amico Angel, gira la California , inseguito dalla polizia, al ritmo di Flat Beat di Mr.Oizo .Oltre che per la Levi’s, il pupazzo è comparso anche nella prima serie della commedia The Office  trasmessa dalla BBC nel 2001-2003 e nel 2004 come co-protagonista con David Soul  in una pubblicità per la rivista Auto Trader .Il nome Flat Eric deriva da un’idea pubblicitaria inutilizzata, da cui venne recuperato il nome del personaggio. La struttura del pupazzo è basata su quella di Stephanie, un pupazzo simile, ma senza orecchie, comparso in alcuni video di Mr. Oizo.

Quiz televisivo FLASH

Quiz televisivo FLASH .Flash è stato l’ultimo telequiz condotto da Mike BOngiorno sulle reti RAI . È andato in onda su Rai 1 dal 27 novembre 1980 al 3 giugno 1982 , data dell’abbandono definitivo della TV di Stato da parte di Mike. Fu l’unico quiz di Bongiorno del giovedì sera ad andare in onda completamente in diretta.Autori della trasmissione sono lo stesso Mike, lo storico «signor no» L.Peregrini e P.Turchetti , quest’ultimo in cabina di regia.Per la prima volta, Mike non si avvale della collaborazione di nessuna valletta.È il primo quiz della storia della televisione italiana interamente centrato sull’attualita’  e le opinioni degli italiani.Tantissime le novità rispetto ai passati quiz di Mike Bongiorno. Lo stesso Mike, annunciandolo in anteprima, lo definì il quiz degli anni ottanta .Sicuramente il quiz ha rappresentato un punto di svolta nella storia artistica del presentatore italo-americano: di taglio moderno e veloce, con una sigla  di testa «ipertecnologica» ed una scenografia  avveniristica per l’epoca, anticipa il «salto» che Bongiorno farà negli anni 80 sulla rete di Silvio Berlusconi . Nella stagione 1982-1983 il quiz traslocò su Canale 5  in una versione aggiornata in stile americano intitolata Superflash .  Grande novità è l’abolizione delle domande preliminari: i tre concorrenti partono con 500 000 lire di premio partita. Inoltre, mentre a Rischiatutto e Scommettiamo ?  c’era una sola fase centrale del gioco (il tabellone per il primo e le corse per il secondo), a Flash le prove sono due più un insolito raddoppio finale. Bongiorno pone ai concorrenti 10 domande di attualità dell’ultima settimana ricavate da periodici e quotidiani (altra grande novità rispetto ai quiz passati, nei quali facevano testo le enciclopedie). Non c’è più il tabellone, sostituito da una tabella 2×5 di dieci schermini posti sotto il maxischermo; a causa della diretta, i concorrenti non possono più scegliere le domande, che sono poste in ordine prestabilito: il valore della prima domanda è di 100 000 lire, la seconda del valore di 200 000 lire, e così via, fino alla decima che vale un milione di lire. Dopo la lettura della domanda, scatta il cronometro  (scandito con un suono di un “multiscatto”): entro 10 secondi, il primo concorrente che suona il flash musicale e risponde esattamente guadagna la cifra in palio; se la risposta è sbagliata, la cifra viene sottratta dal montepremi. Novità: i concorrenti, per prenotarsi, devono aspettare che la domanda sia interamente letta e i dieci secondi sono contati dalla fine della lettura della domanda, non più dalla prenotazione col pulsante del concorrente; dietro le postazioni i concorrenti hanno come sfondo un telo verde sopra il quale, tramite il meccanismo del Chroma Key , venivano “proiettate” delle immagini riguardanti l’argomento della domanda. È la novità principale del quiz: non ci sono domande, ma un gioco che mette alla prova il concorrente sulla sua conoscenza delle opinioni degli italiani. La statistica  entra per la prima volta in un quiz. Il gioco si svolge in tre manches nelle quali si sfidano due concorrenti per volta. I due partecipanti si collocano, per la prima volta nella storia del quiz, ai lati della postazione di Mike, munita insolitamente di due pulsanti e spostata (anche questo non era mai successo) al centro dello studio e girata di spalle al pubblico. Infatti alla destra del maxischermo vi era una tabella con sei righe di caratteri girevoli, del tipo dei tabelloni dei treni, allora all’avanguardia, sotto la quale vi era, altra novità, una tabella riassuntiva delle quote dei tre concorrenti, necessaria perché gli stessi non erano più fissi nelle rispettive postazioni.Ecco lo svolgimento della manche: Mike propone il tema di un sondaggio  svolto dalla società statistica Doxa  ad un campione di 1500 persone, ad esempio «Il politico più amato», «Il colore preferito», ecc. Il concorrente che si prenota per primo dà una risposta al sondaggio. Se essa compare sul tabellone tra le sei risposte più date dagli italiani con la relativa percentuale  , la stessa percentuale viene moltiplicata per 20.000 e aggiunta al montepremi delle opinioni. Idem l’altro concorrente. Chi dei due ha dato la risposta con la percentuale più alta ha il diritto di decidere se continuare il gioco o cederlo all’avversario. Chi continua il gioco ha lo scopo di scoprire tutte le sei risposte più date. Ne tenta una alla volta. Se ci riesce prima di commettere il terzo errore, intendendo per errore una risposta non presente sul tabellone, guadagna l’intero montepremi delle opinioni; se, invece, dovesse commettere tre errori, la parola torna all’avversario che tenta una risposta: se questa è presente sul tabellone, guadagna il montepremi delle opinioni accumulato fino a quel momento, altrimenti lo cede all’avversario.Ennesima novità: il concorrente che al termine della prova delle opinioni ha totalizzato il maggior montepremi è detto campione potenziale.Infatti, in questo quiz il concorrente in testa tenta il raddoppio per primo (nei quiz precedenti per ultimo) ed è l’unico a poter raddoppiare (negli altri quiz tutti e tre i concorrenti sostenevano il raddoppio al Rischiatutto  o la domanda in cabina di Scommettiamo ? , che non raddoppiava ma confermava la cifra vinta).Gli altri due concorrenti hanno, però, ancora una speranza di diventare campioni: infatti, se il campione potenziale dovesse fallire il raddoppio, rientrano in gara.La modalità del raddoppio è ancora una novità: niente cabina, niente cuffia, ma il campione potenziale è in piedi a fianco della postazione mobile di Mike, con quest’ultimo di fronte al pubblico e il concorrente di spalle, per evitare i suggerimenti.Alla sinistra del maxischermo centrale vi sono due scacchiere 3×3 di schermini, l’una sopra l’altra: quella superiore è abbinata alla terna della cultura, quella inferiore alla terna della fortuna.Il concorrente, quindi, può scegliere se affidare il raddoppio alla sua materia di competenza (forse l’unico legame con i quiz anni ’70) o tentare la fortuna.Quindi, Mike pone all’aspirante campione la domanda fatidica: «Gioca per la cultura o per la fortuna?».Terna cultura.  L’apposita scacchiera ha le caselle numerate da 1 a 9. Dietro le caselle si celano delle X o delle macchine fotografiche. Il concorrente deve rispondere nel tempo massimo di 10 secondi ad una domanda della sua materia di competenza. Se risponde esattamente ha diritto a scoprire una casella, altrimenti la prova è fallita e gli altri due concorrenti rientrano in gioco. La prassi si ripete finché il concorrente non scopre tre macchine fotografiche allineate in senso orizzontale, verticale o diagonale, raddoppiando così il proprio montepremi e diventando campione, oppure non sbagli una domanda, fallendo la prova.Terna fortuna . Si può tentare il raddoppio con la fortuna. Questa opzione, però, è stata scelta molto raramente. Ecco il gioco: dietro le caselle, indicate con lettere dalla A alla I, ci sono dei numeri dall’1 all’8 e un omino nero che fa marameo (ossia il volto della mascotte con il basco nero). Il concorrente raddoppia e diventa campione della fortuna se, scoprendo una casella alla volta senza dover rispondere ad alcuna domanda, totalizza almeno il punteggio di 21 senza scoprire l’omino nero, il che farebbe fallire la prova.Se il campione potenziale fallisce il raddoppio, si accomoda alla sua postazione accanto ai suoi avversari. Tutti e tre partecipano alla domanda del secolo (novità: chi fallisce il raddoppio può ancora diventare campione). Mike pone una semplice domanda sugli avvenimenti del XX secolo : chi si prenota per primo e risponde esattamente diventa campione, ma vince la propria quota senza raddoppiarla. Le finali di Flash si svolsero dal 13 maggio al 3 giugno 1982 con cadenza bisettimanale (giovedì e sabato).Dopo varie tornate di scontri tra i vari campioni, si giunse a decretare i tre supercampioni che diedero vita alla super sfida finale: Mario Marini di Torino, Gino Tessari di Livigno e Wanda Montanelli di Napoli.Diventò super campione Mario Marini, portalettere e sindacalista di Torino, esperto di Mussolini. Marini vinse 61 milioni e 240 mila lire. In finale superò Gino Tessari, agente immobiliare di Livigno che riuscì però a intascare nel complesso una cifra più consistente (86 milioni e 420 mila lire). Il sig. Tessari si classificò al secondo posto nella puntata della finalissima pur rimanendo, però,il concorrente che più vinse in questo quiz. Nella finalissima, al terzo posto, si classificò la campionessa Wanda Montanelli di Napoli, studiosa di Anna Magnani che vinse complessivamente 48 milioni e 420 mila lire e che, quindi, risulta essere terza classificata anche in termini di somme.

Doppio Slalom

Doppio Slalom .Doppio slalom è stato un gioco a quiz  per ragazzi dai 14 ai 18 anni, basato sul format statunitense della NBC  Blockbusters, andato in onda su Canale 5  da lunedì 9 settembre 1985  fino a venerdì 28 dicembre 1990 . La trasmissione veniva registrata presso lo Studio 4 della Videotime .Il programma fu condotto per 5 anni da Corrado Tedeschi , che dal 3 settembre 1990 lasciò la conduzione a P.Bonolis per passare a Il gioco delle coppie , in sostituzione di Marco Predolin .L’autore del quiz era Davide Tortorella  (insieme a F.Galimberti e G.Maimone ). Tortorella, tuttora autore di numerosi quiz per le reti Mediaset , era anche la voce fuori campo che dirimeva dubbi, proponeva curiosità e aneddoti sui concorrenti, e rispondeva alle loro domande. Il regista storico era Roberto Meneghin. La curatrice del programma era Fatma Ruffini .Andato in onda nella fascia pomeridiana, sempre intorno alle ore 17:00 per la durata di mezz’ora, il quiz si caratterizzava per la sua velocità, insita nello spirito del programma stesso. Doppio Slalom è stato poi ritrasmesso su Happy Channel , un’emittente del circuito Mediaset nel 2000 , così come tante altre trasmissioni storiche di Canale 5. L’ultima edizione ha visto l’abbandono di Tedeschi e l’arrivo al suo posto di Paolo Bonolis . Lo show si presenta con molte novità e Bonolis non riesce ad entrare nei meccanismi scanzonati e divertenti del programma, apparendo un “pesce fuor d’acqua”: il programma ne risentì negli ascolti tanto che, a fine dicembre del 1990, si decise inaspettatamente di chiudere la trasmissione. La sfida era fra la squadra blu, composta da un solo giocatore, e la squadra gialla, formata da una coppia.Il tabellone era composto da venti caselle esagonali (affiancate a ricordare le celle di un alveare  di forma rettangolare) che contenevano, a rotazione, le ventisei lettere dell’ alfabeto internazionale  dalla A alla Z. Ad ogni casella corrispondeva una domanda posta dal conduttore alle squadre, la cui risposta iniziava con la lettera indicata sulla casella stessa.Lo scopo, per ogni squadra, consisteva nel colorare le caselle del tabellone del proprio colore, rispondendo esattamente a domande di cultura generale ( storia, geografia, attualita’, spettacolo, letteratura, scienza ) , in modo di  disegnare uno ” slalom”. Per la squadra blu (un concorrente) lo slalom consisteva in un percorso (il più delle volte a zig-zag), della lunghezza minima di 4 caselle, che unisse la parte superiore a quella inferiore del tabellone, mentre per la squadra gialla (due concorrenti) lo slalom doveva unire la parte destra del tabellone a quella sinistra, con un percorso della lunghezza minima di 5 caselle. La squadra gialla aveva un percorso più lungo da fare sul tabellone perché così il vantaggio di essere in due veniva annullato in modo da non penalizzare troppo il concorrente singolo.Il gioco si componeva di due o tre manches dette Slalom. Vinceva lo slalom la squadra che per prima completava il proprio percorso. In caso di parità dopo il secondo slalom (“slalom di rivincita”), veniva effettuato lo “slalom di spareggio”. Era decretata campione la squadra che per prima vinceva due manches.In ogni slalom la casella iniziale era scelta casualmente, mentre le successive erano scelte dalla squadra che aveva risposto correttamente alla domanda precedente, al fine di completare il proprio percorso o ostacolare il percorso della squadra avversaria.La squadra campione si sottoponeva allo “slalom gigante”, affrontato da un solo concorrente anche nel caso in cui fosse risultata campione la squadra gialla. Il concorrente doveva procedere da sinistra a destra in un tabellone nel quale le caselle contenevano più lettere, indicanti le iniziali delle parole della risposta alla domanda associata alla casella. Ad ogni risposta esatta la casella si illuminava, dando la possibilità al concorrente di proseguire nel percorso verso il lato destro del tabellone scegliendo una delle caselle adiacenti. Ogni errore determinava lo spegnimento della casella corrispondente, complicando così il percorso che nei casi più sfortunati poteva addirittura chiudersi su sé stesso, ancor prima dello scadere del tempo massimo che era di 60 secondi per concludere lo slalom gigante.Per ogni slalom completato si vincevano 200.000 lire (103,29 euro), 500.000 lire (258,23 euro) erano il premio per il completamento dello slalom gigante, o 50.000 lire (25,82 euro) per ogni risposta esatta nel caso in cui lo slalom gigante non veniva completato. La massima vincita per una squadra per puntata era quindi di 900.000 lire (464,81 euro). La squadra campione aveva il diritto di partecipare alla puntata successiva della trasmissione. Prevedendo il regolamento del gioco un limite di 10 partecipazioni, le vincite massime registrate sono state di 9.000.000 di lire (4648,12 euro), tranne che nel caso di un concorrente dell’edizione 1986/87, che all’ultimo slalom gigante scelse di non completare il percorso per poter rispondere ad un maggior numero di domande; avendone risposte esattamente 12 vinse 600.000 lire (309,87 euro), raggiungendo così un totale di 9.100.000 lire (4699,76 euro), che rappresenta la vincita massima mai registrata.Risultati immagini per doppio slalom

Cindy

Cindy. Cindy è l’orsetta eternamente innamorata dell orso Yoghi , con il quale instaura un reciproco corteggiamento.L’orsetta Cindy apparve per la prima volta nel 1961  nella serie televisiva The Yogi Bear Show , come un personaggio semi-ricorrente. Il disegno originale era caratterizzato da una pelliccia blu, un cappello , un foulard  bianco al collo e portava un ombrellino  parasole, in tinta con la sua minigonna increspata. È apparsa da co-protagonista nel film del 1964 Yoghy, Cindy e Bubu , in cui viene tenuta prigioniera in un circo e fatta esibire come equilibrista funanbola, stimolando Yoghi e Bubu a venire in suo soccorso. Per il film, è stata ridisegnata dal direttore artistico Iwao Takamoto , nella versione moderna più familiare con una pelliccia marrone chiaro, una mini gonna increspata di colore azzurro e un foulard giallo al collo.Cindy ha ricevuto una piccola serie di modifiche al disegno. In Natale con Yoghi aveva una pelliccia marrone scuro e capelli bianchi, così come un certo numero di diversi abiti, che ha indossato per tutto il film.Residente nel parco di Jellystone, è raramente coinvolta nelle stesse stravaganti avventure di Yoghi e  Bubu  e non condivide lo stesso rapporto antagonistico con il Ranger Smith . La sua storia d’amore con l’orso Yoghi è tipicamente raffigurata come un lascia e piglia, con lei che lo insegue, mentre lui a volte evita le sue avances ed altrettanto spesso la contraccambia. È caratterizzata da un carattere dolce, romantico e sognatore, fa infatti molti progetti riguardanti lei e l’orso Yoghi, ma quest’ultimo è troppo preso dalle sue mirabolanti avventure, per contraccambiarla. Parla con accento del sud e nel The new Yogi Bear Show  , ne viene anche presentata la madre; infatti, nella serie viene rivelato che Cindy proviene da una famiglia benestante del sud.