Quiz televisivo FLASH

Quiz televisivo FLASH .Flash è stato l’ultimo telequiz condotto da Mike BOngiorno sulle reti RAI . È andato in onda su Rai 1 dal 27 novembre 1980 al 3 giugno 1982 , data dell’abbandono definitivo della TV di Stato da parte di Mike. Fu l’unico quiz di Bongiorno del giovedì sera ad andare in onda completamente in diretta.Autori della trasmissione sono lo stesso Mike, lo storico «signor no» L.Peregrini e P.Turchetti , quest’ultimo in cabina di regia.Per la prima volta, Mike non si avvale della collaborazione di nessuna valletta.È il primo quiz della storia della televisione italiana interamente centrato sull’attualita’  e le opinioni degli italiani.Tantissime le novità rispetto ai passati quiz di Mike Bongiorno. Lo stesso Mike, annunciandolo in anteprima, lo definì il quiz degli anni ottanta .Sicuramente il quiz ha rappresentato un punto di svolta nella storia artistica del presentatore italo-americano: di taglio moderno e veloce, con una sigla  di testa «ipertecnologica» ed una scenografia  avveniristica per l’epoca, anticipa il «salto» che Bongiorno farà negli anni 80 sulla rete di Silvio Berlusconi . Nella stagione 1982-1983 il quiz traslocò su Canale 5  in una versione aggiornata in stile americano intitolata Superflash .  Grande novità è l’abolizione delle domande preliminari: i tre concorrenti partono con 500 000 lire di premio partita. Inoltre, mentre a Rischiatutto e Scommettiamo ?  c’era una sola fase centrale del gioco (il tabellone per il primo e le corse per il secondo), a Flash le prove sono due più un insolito raddoppio finale. Bongiorno pone ai concorrenti 10 domande di attualità dell’ultima settimana ricavate da periodici e quotidiani (altra grande novità rispetto ai quiz passati, nei quali facevano testo le enciclopedie). Non c’è più il tabellone, sostituito da una tabella 2×5 di dieci schermini posti sotto il maxischermo; a causa della diretta, i concorrenti non possono più scegliere le domande, che sono poste in ordine prestabilito: il valore della prima domanda è di 100 000 lire, la seconda del valore di 200 000 lire, e così via, fino alla decima che vale un milione di lire. Dopo la lettura della domanda, scatta il cronometro  (scandito con un suono di un “multiscatto”): entro 10 secondi, il primo concorrente che suona il flash musicale e risponde esattamente guadagna la cifra in palio; se la risposta è sbagliata, la cifra viene sottratta dal montepremi. Novità: i concorrenti, per prenotarsi, devono aspettare che la domanda sia interamente letta e i dieci secondi sono contati dalla fine della lettura della domanda, non più dalla prenotazione col pulsante del concorrente; dietro le postazioni i concorrenti hanno come sfondo un telo verde sopra il quale, tramite il meccanismo del Chroma Key , venivano “proiettate” delle immagini riguardanti l’argomento della domanda. È la novità principale del quiz: non ci sono domande, ma un gioco che mette alla prova il concorrente sulla sua conoscenza delle opinioni degli italiani. La statistica  entra per la prima volta in un quiz. Il gioco si svolge in tre manches nelle quali si sfidano due concorrenti per volta. I due partecipanti si collocano, per la prima volta nella storia del quiz, ai lati della postazione di Mike, munita insolitamente di due pulsanti e spostata (anche questo non era mai successo) al centro dello studio e girata di spalle al pubblico. Infatti alla destra del maxischermo vi era una tabella con sei righe di caratteri girevoli, del tipo dei tabelloni dei treni, allora all’avanguardia, sotto la quale vi era, altra novità, una tabella riassuntiva delle quote dei tre concorrenti, necessaria perché gli stessi non erano più fissi nelle rispettive postazioni.Ecco lo svolgimento della manche: Mike propone il tema di un sondaggio  svolto dalla società statistica Doxa  ad un campione di 1500 persone, ad esempio «Il politico più amato», «Il colore preferito», ecc. Il concorrente che si prenota per primo dà una risposta al sondaggio. Se essa compare sul tabellone tra le sei risposte più date dagli italiani con la relativa percentuale  , la stessa percentuale viene moltiplicata per 20.000 e aggiunta al montepremi delle opinioni. Idem l’altro concorrente. Chi dei due ha dato la risposta con la percentuale più alta ha il diritto di decidere se continuare il gioco o cederlo all’avversario. Chi continua il gioco ha lo scopo di scoprire tutte le sei risposte più date. Ne tenta una alla volta. Se ci riesce prima di commettere il terzo errore, intendendo per errore una risposta non presente sul tabellone, guadagna l’intero montepremi delle opinioni; se, invece, dovesse commettere tre errori, la parola torna all’avversario che tenta una risposta: se questa è presente sul tabellone, guadagna il montepremi delle opinioni accumulato fino a quel momento, altrimenti lo cede all’avversario.Ennesima novità: il concorrente che al termine della prova delle opinioni ha totalizzato il maggior montepremi è detto campione potenziale.Infatti, in questo quiz il concorrente in testa tenta il raddoppio per primo (nei quiz precedenti per ultimo) ed è l’unico a poter raddoppiare (negli altri quiz tutti e tre i concorrenti sostenevano il raddoppio al Rischiatutto  o la domanda in cabina di Scommettiamo ? , che non raddoppiava ma confermava la cifra vinta).Gli altri due concorrenti hanno, però, ancora una speranza di diventare campioni: infatti, se il campione potenziale dovesse fallire il raddoppio, rientrano in gara.La modalità del raddoppio è ancora una novità: niente cabina, niente cuffia, ma il campione potenziale è in piedi a fianco della postazione mobile di Mike, con quest’ultimo di fronte al pubblico e il concorrente di spalle, per evitare i suggerimenti.Alla sinistra del maxischermo centrale vi sono due scacchiere 3×3 di schermini, l’una sopra l’altra: quella superiore è abbinata alla terna della cultura, quella inferiore alla terna della fortuna.Il concorrente, quindi, può scegliere se affidare il raddoppio alla sua materia di competenza (forse l’unico legame con i quiz anni ’70) o tentare la fortuna.Quindi, Mike pone all’aspirante campione la domanda fatidica: «Gioca per la cultura o per la fortuna?».Terna cultura.  L’apposita scacchiera ha le caselle numerate da 1 a 9. Dietro le caselle si celano delle X o delle macchine fotografiche. Il concorrente deve rispondere nel tempo massimo di 10 secondi ad una domanda della sua materia di competenza. Se risponde esattamente ha diritto a scoprire una casella, altrimenti la prova è fallita e gli altri due concorrenti rientrano in gioco. La prassi si ripete finché il concorrente non scopre tre macchine fotografiche allineate in senso orizzontale, verticale o diagonale, raddoppiando così il proprio montepremi e diventando campione, oppure non sbagli una domanda, fallendo la prova.Terna fortuna . Si può tentare il raddoppio con la fortuna. Questa opzione, però, è stata scelta molto raramente. Ecco il gioco: dietro le caselle, indicate con lettere dalla A alla I, ci sono dei numeri dall’1 all’8 e un omino nero che fa marameo (ossia il volto della mascotte con il basco nero). Il concorrente raddoppia e diventa campione della fortuna se, scoprendo una casella alla volta senza dover rispondere ad alcuna domanda, totalizza almeno il punteggio di 21 senza scoprire l’omino nero, il che farebbe fallire la prova.Se il campione potenziale fallisce il raddoppio, si accomoda alla sua postazione accanto ai suoi avversari. Tutti e tre partecipano alla domanda del secolo (novità: chi fallisce il raddoppio può ancora diventare campione). Mike pone una semplice domanda sugli avvenimenti del XX secolo : chi si prenota per primo e risponde esattamente diventa campione, ma vince la propria quota senza raddoppiarla. Le finali di Flash si svolsero dal 13 maggio al 3 giugno 1982 con cadenza bisettimanale (giovedì e sabato).Dopo varie tornate di scontri tra i vari campioni, si giunse a decretare i tre supercampioni che diedero vita alla super sfida finale: Mario Marini di Torino, Gino Tessari di Livigno e Wanda Montanelli di Napoli.Diventò super campione Mario Marini, portalettere e sindacalista di Torino, esperto di Mussolini. Marini vinse 61 milioni e 240 mila lire. In finale superò Gino Tessari, agente immobiliare di Livigno che riuscì però a intascare nel complesso una cifra più consistente (86 milioni e 420 mila lire). Il sig. Tessari si classificò al secondo posto nella puntata della finalissima pur rimanendo, però,il concorrente che più vinse in questo quiz. Nella finalissima, al terzo posto, si classificò la campionessa Wanda Montanelli di Napoli, studiosa di Anna Magnani che vinse complessivamente 48 milioni e 420 mila lire e che, quindi, risulta essere terza classificata anche in termini di somme.

Doppio Slalom

Doppio Slalom .Doppio slalom è stato un gioco a quiz  per ragazzi dai 14 ai 18 anni, basato sul format statunitense della NBC  Blockbusters, andato in onda su Canale 5  da lunedì 9 settembre 1985  fino a venerdì 28 dicembre 1990 . La trasmissione veniva registrata presso lo Studio 4 della Videotime .Il programma fu condotto per 5 anni da Corrado Tedeschi , che dal 3 settembre 1990 lasciò la conduzione a P.Bonolis per passare a Il gioco delle coppie , in sostituzione di Marco Predolin .L’autore del quiz era Davide Tortorella  (insieme a F.Galimberti e G.Maimone ). Tortorella, tuttora autore di numerosi quiz per le reti Mediaset , era anche la voce fuori campo che dirimeva dubbi, proponeva curiosità e aneddoti sui concorrenti, e rispondeva alle loro domande. Il regista storico era Roberto Meneghin. La curatrice del programma era Fatma Ruffini .Andato in onda nella fascia pomeridiana, sempre intorno alle ore 17:00 per la durata di mezz’ora, il quiz si caratterizzava per la sua velocità, insita nello spirito del programma stesso. Doppio Slalom è stato poi ritrasmesso su Happy Channel , un’emittente del circuito Mediaset nel 2000 , così come tante altre trasmissioni storiche di Canale 5. L’ultima edizione ha visto l’abbandono di Tedeschi e l’arrivo al suo posto di Paolo Bonolis . Lo show si presenta con molte novità e Bonolis non riesce ad entrare nei meccanismi scanzonati e divertenti del programma, apparendo un “pesce fuor d’acqua”: il programma ne risentì negli ascolti tanto che, a fine dicembre del 1990, si decise inaspettatamente di chiudere la trasmissione. La sfida era fra la squadra blu, composta da un solo giocatore, e la squadra gialla, formata da una coppia.Il tabellone era composto da venti caselle esagonali (affiancate a ricordare le celle di un alveare  di forma rettangolare) che contenevano, a rotazione, le ventisei lettere dell’ alfabeto internazionale  dalla A alla Z. Ad ogni casella corrispondeva una domanda posta dal conduttore alle squadre, la cui risposta iniziava con la lettera indicata sulla casella stessa.Lo scopo, per ogni squadra, consisteva nel colorare le caselle del tabellone del proprio colore, rispondendo esattamente a domande di cultura generale ( storia, geografia, attualita’, spettacolo, letteratura, scienza ) , in modo di  disegnare uno ” slalom”. Per la squadra blu (un concorrente) lo slalom consisteva in un percorso (il più delle volte a zig-zag), della lunghezza minima di 4 caselle, che unisse la parte superiore a quella inferiore del tabellone, mentre per la squadra gialla (due concorrenti) lo slalom doveva unire la parte destra del tabellone a quella sinistra, con un percorso della lunghezza minima di 5 caselle. La squadra gialla aveva un percorso più lungo da fare sul tabellone perché così il vantaggio di essere in due veniva annullato in modo da non penalizzare troppo il concorrente singolo.Il gioco si componeva di due o tre manches dette Slalom. Vinceva lo slalom la squadra che per prima completava il proprio percorso. In caso di parità dopo il secondo slalom (“slalom di rivincita”), veniva effettuato lo “slalom di spareggio”. Era decretata campione la squadra che per prima vinceva due manches.In ogni slalom la casella iniziale era scelta casualmente, mentre le successive erano scelte dalla squadra che aveva risposto correttamente alla domanda precedente, al fine di completare il proprio percorso o ostacolare il percorso della squadra avversaria.La squadra campione si sottoponeva allo “slalom gigante”, affrontato da un solo concorrente anche nel caso in cui fosse risultata campione la squadra gialla. Il concorrente doveva procedere da sinistra a destra in un tabellone nel quale le caselle contenevano più lettere, indicanti le iniziali delle parole della risposta alla domanda associata alla casella. Ad ogni risposta esatta la casella si illuminava, dando la possibilità al concorrente di proseguire nel percorso verso il lato destro del tabellone scegliendo una delle caselle adiacenti. Ogni errore determinava lo spegnimento della casella corrispondente, complicando così il percorso che nei casi più sfortunati poteva addirittura chiudersi su sé stesso, ancor prima dello scadere del tempo massimo che era di 60 secondi per concludere lo slalom gigante.Per ogni slalom completato si vincevano 200.000 lire (103,29 euro), 500.000 lire (258,23 euro) erano il premio per il completamento dello slalom gigante, o 50.000 lire (25,82 euro) per ogni risposta esatta nel caso in cui lo slalom gigante non veniva completato. La massima vincita per una squadra per puntata era quindi di 900.000 lire (464,81 euro). La squadra campione aveva il diritto di partecipare alla puntata successiva della trasmissione. Prevedendo il regolamento del gioco un limite di 10 partecipazioni, le vincite massime registrate sono state di 9.000.000 di lire (4648,12 euro), tranne che nel caso di un concorrente dell’edizione 1986/87, che all’ultimo slalom gigante scelse di non completare il percorso per poter rispondere ad un maggior numero di domande; avendone risposte esattamente 12 vinse 600.000 lire (309,87 euro), raggiungendo così un totale di 9.100.000 lire (4699,76 euro), che rappresenta la vincita massima mai registrata.Risultati immagini per doppio slalom

Cindy

Cindy. Cindy è l’orsetta eternamente innamorata dell orso Yoghi , con il quale instaura un reciproco corteggiamento.L’orsetta Cindy apparve per la prima volta nel 1961  nella serie televisiva The Yogi Bear Show , come un personaggio semi-ricorrente. Il disegno originale era caratterizzato da una pelliccia blu, un cappello , un foulard  bianco al collo e portava un ombrellino  parasole, in tinta con la sua minigonna increspata. È apparsa da co-protagonista nel film del 1964 Yoghy, Cindy e Bubu , in cui viene tenuta prigioniera in un circo e fatta esibire come equilibrista funanbola, stimolando Yoghi e Bubu a venire in suo soccorso. Per il film, è stata ridisegnata dal direttore artistico Iwao Takamoto , nella versione moderna più familiare con una pelliccia marrone chiaro, una mini gonna increspata di colore azzurro e un foulard giallo al collo.Cindy ha ricevuto una piccola serie di modifiche al disegno. In Natale con Yoghi aveva una pelliccia marrone scuro e capelli bianchi, così come un certo numero di diversi abiti, che ha indossato per tutto il film.Residente nel parco di Jellystone, è raramente coinvolta nelle stesse stravaganti avventure di Yoghi e  Bubu  e non condivide lo stesso rapporto antagonistico con il Ranger Smith . La sua storia d’amore con l’orso Yoghi è tipicamente raffigurata come un lascia e piglia, con lei che lo insegue, mentre lui a volte evita le sue avances ed altrettanto spesso la contraccambia. È caratterizzata da un carattere dolce, romantico e sognatore, fa infatti molti progetti riguardanti lei e l’orso Yoghi, ma quest’ultimo è troppo preso dalle sue mirabolanti avventure, per contraccambiarla. Parla con accento del sud e nel The new Yogi Bear Show  , ne viene anche presentata la madre; infatti, nella serie viene rivelato che Cindy proviene da una famiglia benestante del sud.

Lola Bunny

Lola Bunny .Lola Bunny è un personaggio di fantasia  creato da Warner Bros ,  apparso nella serie di cartoni animati dei Looney Tunes .  Il suo disegno rappresenta un esemplare femmina di coniglio . Ha una relazione amorosa con Bugs Bunny . Lola Bunny ha un fisico sportivo e un aspetto molto avvenente, contornato da ipnotici occhi color ghiaccio; ha un carattere molto deciso e autonomo, abituata a non farsi scavalcare da nessuno ed in grado di tenere testa a chiunque, anche a Bugs Bunny. Questa sua voglia di indipendenza e libertà si evidenzia particolarmente, quando incautamente qualcuno osa chiamarla “bambola”, epiteto sminuente che lei detesta con tutte le forze.Nella nuova versione di The Looney Tunes Show invece Lola è una ragazza decisamente meno avvenente ed un po’ matta. Parla tantissimo senza mai ascoltare nessuno rendendosi noiosa ed ha spesso la testa fra le nuvole. Inoltre quando si innamora di Bugs comincia a comportarsi in maniera ossessiva verso di lui al livello di una stalker. Questa versione nuova è anche una risposta a chi la criticava in Space Jam, definendola una bambola sexy senza personalità. Tuttavia non pochi fans della vecchia Lola hanno criticato ed apertamente disprezzato questa sua nuova versione, definendola un personaggio sciocco, idiota, inutilmente petulante e decisamente meno sopportabile e divertente della Lola originale.La prima apparizione di Lola Bunny è stata nel film in tecnica mista:Space Jam  del 1996 , dove ha la voce di Kath Soucie in versione originale e quella di Simona Ventura  in versione italiana. Nella pellicola, proprio perché un nuovo acquisto della banda, viene subito sottovalutata, salvo poi stupire tutti per le sue incredibili doti di cestista , nonché per il suo caratteraccio.In seguito è apparsa anche negli ultimi capitoli della serie di videogiochi:The Bugs Bunny Crazy Castle ,  nel ruolo di damigella in pericolo , dove negli anni ha sostituito la meno carismatica Honey Bunny , nonché nel mensile a fumetti  dedicato ai Looney Tunes edito da DC comics .Lola è apparsa anche nel film del 2000 : Titti turista tuttofare (Tweety’s High-Flying Adventure), uscito in direct-to-video, ovvero direttamente per la fruizione casalinga  e nella serie televisiva d’animazione: Baby Looney Tunes , in versione bambina.Un personaggio similare è apparso successivamente nella serie futuristica: Loonatics Unleashed  Lexi Bunny, una discendente di Lola Bunny.Lola è riapparsa in una versione nuova in The Looney Tunes Show  nel cast fisso come ragazza di Bugs.Nelle varie occasioni in cui è apparsa Lola Bunny è stata rappresentata in differenti maniere; già dalla sua introduzione con Space Jam ne furono sviluppate due versioni: la versione del film, e quella pubblicitaria. Nella versione del film, come dai disegni preparatori, Lola ha la coda a piumino, ombretto  roseo, e zampe a forma di ciabatta ; ha colore primario marrone e secondario un marroncino chiaro, mentre coda e capelli sono un pallido crema. La versione promozionale di Lola, promossa dalla Warner Bros  nella Space Jam Style Guide, ha una coda a punta simile a quella di  Bugs Bunny , zampe allungate della lunghezza delle dita, come Bugs, capelli biondi, colore primario marrone e secondario bianco.

Yosemite Sam

Yosemite Sam.  Yosemite Sam (tradotto in alcuni cartoni come Baffo Rosso Sam o Sam Simpatia) è un personaggio dei cartoni animati   della celebre serie Looney Tunes della Warner Bros . È un pistolero  di bassa statura, con enormi baffi rossi, irascibile e impulsivo, sempre pronto a estrarre il suo paio di pistole. Insieme a Taddeo , è uno dei peggiori nemici di Bugs Bunny . Il nome del personaggio deriva dallo Yosemite National Park Fritz Freleng introdusse per la prima volta il personaggio di Yosemite Sam nel cartone animato Hare Trigger del 1945 . Con il suo temperamento irascibile, bassa statura (deve usare una scala per salire sul cavallo) ed occhi feroci, Sam è per molti versi l’ alter ego  di Freleng. Freleng creò Yosemite Sam perché fosse un degno avversario di Bugs Bunny . Fino a quel momento, l’unico antagonista del coniglio era Taddeo , un uomo così calmo e stupido che cadeva negli inganni di Bugs e si spaventava. D’altro canto, Sam era estremamente violento e belligerante, non un pollo come Taddeo. Freleng ha fatto entrare in un piccolo corpo ed in un grande cappello la più grande voce ed ego “north, south, east, aaaaand west of the Pecos”. Per oltre 19 anni, Freleng ha tenuto Sam ad uso esclusivo degli studi Warner. Nonostante sia nato come cowboy , Sam ha ricoperto ruoli diversi, quali il soldato  dell’esercito confederato, il pirata , il cavaliere , il legionario dell’Impero Romano , il cuoco di corte , la guardia carceraria , il duca  (Duke of Yosemite), lo sceicco ,  il sindaco , il beduino ed addirittura l’alieno . La voce di Yosemite Sam era data dal principale doppiatore della Warner Bros ,  Mel Blanc . Nella sua autobiografia, Blanc dice di aver trovato alcune difficoltà con la voce di Sam, fino a quando non ha deciso semplicemente di urlare con tutto il fiato che aveva nei polmoni. Questa voce calzava perfettamente con il personaggio, ma era un grande sforzo per il doppiatore. Nei suoi ultimi anni di vita, dare la voce a Sam era diventato troppo faticoso per Blanc, così decise di lasciare il posto ad altri. Ciò fa di Yosemite Sam uno di pochi personaggi creati da Blanc e non doppiati esclusivamente da lui.

 

Yoghi ( Yogi )

Yoghi ( Yogi ) .L’Orso Yoghi (Yogi Bear) è un personaggio immaginario dei cartoni animati  creato dallo studio di produzione Hanna – Barbera   e protagonista di una serie televisiva  animata prodotta dagli sessanta agli anni novanta , oltre che di due lungometraggi intitolati , Yoghi, Cindy e Bubu e L’orso Yoghi . Gli autori,William Hanna e Joseph Barbera , si conobbero nel 1937 alla Metro – Goldwyn – Mayer Cartoon studio, dove lavoravano e dove iniziarono una collaborazione che portò nel 1957  alla creazione della loro casa di produzione, la Hanna-Barbera . Il personaggio esordì nel 1958 nell’episodio Yogi bear’s big Break  come personaggio secondario del Braccobaldo Show (The Huckleberry Hound Show).Come per altri personaggi di Hanna & Barbera, la caratterizzazione di Yoghi prese spunto da una celebrità dell’epoca, Art Carney   della serie televisiva The Honeymooners . Il nome deriva invece dal giocatore di Baseball Yogi Berra . Ebbe subito un grande successo, in seguito al quale divenne un personaggio centrale dell’universo di Hanna & Barbera, tanto che nel gennaio del 1961 gli venne dedicata una serie, L’orso Yoghi  (The Yogi Bear Show), e venne sostituito dal personaggio di Ugo Lupo  nel Braccobaldo Show.Yoghi vive nel parco immaginario di Jellystone , nome estrapolato dal cartone animato Barney’s Hungry Cousin della MGM  del 1953, il primo a menzionarlo, dove si dedica soprattutto al furto dei cestini da pic-nic  dei campeggiatori. Lo accompagna il suo timido amico Bubu (Boo-boo), orso di color nocciola chiaro che indossa sempre un farfallino blu: rappresenta un po’ la voce della coscienza di Yoghi e lo avverte delle possibili conseguenze delle sue azioni. Gli si oppone il Ranger Smith , responsabile della sicurezza del parco.Yoghi è dotato di un notevole ingegno e di carisma. In più occasioni ha dimostrato di essere anche onesto, disposto a patteggiare con l’avversario di turno o allearsi con il Ranger Smith per evitare che Jellystone Park chiuda per mano di un imprenditore senza scrupoli.Yoghi indossa una cravatta  e un cappello  verde. Pare che la scelta del colletto con cravatta fu dovuta ad una contingente necessità di ridurre le spese in fatto di produzione in modo da dover solo animare la testa di Yoghi, lasciando immobile il corpo che, rimanendo invariato su più fotogrammi, permise per un episodio da 7′, la riduzione da 14000 a 2000 disegni circa. Questo si ottenne grazie alla tecnica, all’epoca pionieristica, chiamata planned animation o limited animation, che richiese un minimo movimento dei personaggi e frequente variazione degli sfondi. Per evitare sostanziali e altrimenti visibili differenze di tono e di cromia nel punto stesso di giunzione (all’altezza del collo), il corpo fu separato quindi da un collarino.

Muttley

Muttley .Muttley (detto anche Borbottone in alcuni adattamenti italiani) è un personaggio di Hanna – Barbera  apparso per la prima volta nel film di animazione Yogi, Cindy e Bubu (1964), nella parte del cane dell’impresario del circo. Nel 1968 apparve nelle Wacky Races  come spalla del villain  principale della serie Dick Dastardly . I due vennero utilizzati anche per altre serie dello stesso produttore.Muttley è un cane, e come tale non dovrebbe parlare mai: tuttavia riesce sempre a pronunciare i termini “sì”, oppure “medaglia”; in genere si limita a una risata asmatica, normalmente alle spese di Dick, ma non di rado formula una serie di grugniti di protesta sempre nei confronti del suo padrone, nei quali è possibile riconoscere anche altre parole del linguaggio umano. In vari episodi dimostra di comprendere perfettamente il linguaggio umano. Nella versione originale Muttley parla meno che non nella versione italiana. Addirittura il celebre “Medaglia, Medaglia” è un’invenzione del doppiaggio in italiano e non è presente nella versione inglese in cui Muttley si limita ad emettere una serie di grugniti di approvazione verso Dick Dastardly che gli chiede se vuole la medaglia. Negli adattamenti italiani delle puntate italiane La caccia al tesoro di Yoghi in cui il personaggio viene chiamato Borbottone fa precedere i suoi brontoli dal mugugnio “Razza-razza-frazza!”.Nelle Wacky Races  indossa solo un collare, ma in Dastardly e Muttley e le macchine volanti  ha un’uniforme da pilota della prima guerra mondiale, ed accompagna Dick e altri due piloti dello “Squadrone Avvoltoi”: Klunk e Zilly. In questa serie sfoggia diverse medaglie , ed è sempre alla caccia di nuovi trofei. Spesso Dastardly gliele strappa dal petto (cosa che lo irrita molto) a causa dei suoi madornali errori.In quest’ultima serie, Muttley riesce a volare utilizzando la coda come elica, cosa che gli è molto utile nei frequenti incidenti aerei.È protagonista anche dello spin-off The Magnificient Muttley, in cui Muttley sogna sempre ad occhi aperti, suscitando l’ira di Dastardly.

Penelope Pitstop

Penelope Pitstop . Penelope Pitstop è un personaggio immaginario dei cartoni animati , ideato da Hanna – Barbera. Penelope Pitstop è una giovane avventuriera molto affascinante, abbigliata con un casco da corsa, un paio di guanti e stivali. Esordisce nella serie Wacky Races , come pilota di gare automobilistiche, corteggiata da Peter Perfect . Vince quattro gare, è seconda per due volte e terza per cinque volte. A seguito del successo della serie ne vennero tratti due spin off, uno dei quali incentrato sul personaggio, Le avventure di Penelope Pitstop ,  in compagnia di altri personaggi della serie precedente, Clyde e la sua banda, che le faranno da angeli custodi. Nella serie a lei dedicata si troverà costantemente alle prese con le mortali macchinazioni di Artiglio Incappucciato, un malvagio cospiratore vestito di viola con un mantello e cappello verdi sotto cui si cela Sylvester Sneekly, tutore di Penelope che mira a impossessarsi della sua fortuna. Nella serie reboot del 2017 di Wacky Races, si scopre che ha una sorella gemella di nome Pandora, opposta a lei, capelli neri e veste viola, che guida una macchina col numero 13, con cui entra in conflitto spesso, essendo lei quella perfetta in tutto e la sorella quella che ha sempre faticato per ottenere qualcosa che solo Penelope è riuscita ad ottenere.

Dick Dastardly

Dick Dastardly . Dick Dastardly (chiamato in alcuni adattamenti italiani il Bieco Barone) è un personaggio comparso in diverse serie animate prodotte da Hanna e Barbera . Fece la sua apparizione per la prima volta nel ruolo di cattivo tra i personaggi principali   nella serie TV animata Wacky Races , dove rappresenta la parodia  del personaggio malvagio. È caratterizzato da una iconografia tipica dello stereotipo  del “cattivo”: alto e magro, con ghigno malefico e baffi sottili, sempre vestito di abiti scuri.Dastardly, nato come cattivo principale della serie in Italia nota anche come Wacky Races – Le corse pazze del 1968 , ha avuto tale successo da essere ripreso in Dastardly e Muttley e le macchine volanti  (anche nota come Lo squadrone avvoltoi) del 1969  .La caratterizzazione del personaggio era fortemente ispirata ai “cattivi” di alcuni film di grande successo dell’epoca, come Quei temerari sulle macchine volanti  (Those Magnificent Men in Their Flying Machines,1965 ) e La grande corsa  (The great race, 1965 ). In particolare, il personaggio di Dick Dastardly deve molto al Professor Fate, di cui richiama anche l’abbigliamento.La spalla di Dastardly era il cane MUttley , pavido, poco fedele e forse più sadico del padrone.In Wacky Races Dastardly gareggia in un raid automobilistico , cercando di vincere con l’uso di scorrettezze. L’auto di Dastardly, anch’essa caratterizzata in modo da trasudare cattiveria, era la temibile numero 00 (nome originale Mean Machine), dotata di incredibili trappole.Nonostante l’uso di trucchi, Dastardly non risulta mai vincente nelle tappe della corsa, rimanendo di solito vittima delle proprie azioni, della propria inettitudine o più semplicemente della sfortuna.Gli avversari tradizionali di Dastardly erano:

Auto 01 – La Macigno-Mobile (I fratelli Rock e Gravel Slag)

  • Auto 02 – Il Diabolico Coupé (I fratelli Big e Little Gruesome)
  • Auto 03 – La Multi-Uso (Professor Pat Pending)
  • Auto 04 – La Crimson Haybailer (Red Max)
  • Auto 05 – La Compact Pussycat (Penelope Pitstop)
  • Auto 06 – L’Armata Speciale (Sergente Blast e recluta Meekly)
  • Auto 07 – La Macchina Antiproiettile (Clyde e la sua banda)
  • Auto 08 – L’Insetto Scoppiettante (Luke e l’orso Blubber)
  • Auto 09 – La Sei Cilindri [aka Turbo Terrific] (Peter Perfect)
  • Auto 10 – La Spaccatutto (Rufus Roughcut)

In Lo squadrone Avvoltoi, altro nome della serie del ’69, Dastardly comanda una sgangherata squadra di piloti su rudimentali aerei con lo scopo di impedire al piccione  viaggiatore Yankee Doodle di consegnare messaggi all’esercito nemico. Anche qui Dastardly fallisce sempre in modo misero.

Ape Maga’

Ape Maga’ . Le avventure dell’Ape Magà e Le nuove avventure dell’Ape Magà sono i rispettivi titoli in italiano  delle due tranche di episodi che costituiscono un anime televisivo di 91 episodi, con titolo originale Konchū monogatari – Minashigo Hutch (昆虫物語 みなしごハッチ Konchū monogatari – Minashigo Hacchi?, lett. “Storia di insetti – L’orfano Hutch”). Creato da Tatsuo Yoshida , è stato prodotto dalla Tatsunoko tra il 1970 e il 1971 e trasmesso da Fuji tv.  La serie ebbe un seguito, Il ritorno dell’ape Maga’ , sempre realizzato da Tatsunoko, di 26 episodi e prodotto nel 1974. La serie originale è poi stata rifatta completamente nel 1989 : intitolata Di fiore in fiore con l’Ape Maga’ de  è caratterizzata da episodi totalmente nuovi e da una trama molto più leggera per adattarla ad un pubblico più giovane.La storia inizia con l’alveare dell’ Ape Regina  che viene attaccato e distrutto da un esercito di vespe, che uccidono quasi tutte le api al suo interno e ne divorano le uova; l’Ape regina è costretta dunque a fuggire, ma un uovo si salva dalla terribile mattanza, finendo nascosto sotto una foglia; tale uovo viene poi trovato da una femmina di Bombo , ancella della regina, e preso da questa come se fosse uno dei suoi. La piccola Magà (nella versione giapponese Hutch o Hacchi, in quanto il protagonista originariamente è di sesso maschile, quindi un fuco ) viene così allevata dalla mamma Bombo con amore e dedizione ma è disprezzata ed isolata dai suoi fratellastri; un giorno, l’ape scopre che in realtà è stata adottata e che sua madre è l’Ape Regina; Magà decide dunque di abbandonare la famiglia in cui è cresciuta, in cui non si è mai sentita pienamente accettata e si mette in viaggio alla ricerca della mamma, nel bel mezzo di una natura che molto spesso si rivelerà assai ostile, pericolosa e crudele.Da qui la giovane ape vivrà una grande quantità di avventure, incontrerà vari animali che si dimostreranno suoi amici (farfalle, anfibi, topi, altre api, bruchi, ecc…), molti dei quali andranno però incontro ad una fine tragica, ma anche moltissimi nemici spietati con cui la protagonista ingaggerà dei durissimi scontri (ragni, rospi, formiche, vespe, calabroni, serpenti, talpe, uccelli predatori, rettili, ed anche gli esseri umani  con le loro trappole ed i loro veleni).Durante il suo viaggio, Magà incontrerà un’altra ape, Maya, che deciderà di accompagnarla nella sua ricerca. Alla fine Magà, dopo tante traversie, ritroverà sua madre e la salverà da una morte certa e scoprirà inoltre che Maya è in realtà sua sorella, anche lei sopravvissuta alla strage fatta dalle vespe nell’alveare all’inizio della storia. Liberatasi così dalla solitudine che l’attanagliava, Magà ritrova la sua famiglia e si adopererà per ricostruire il suo regno, ancora più bello e pacifico di com’era un tempo.Pur se spesso associato all‘Ape Maia , l’anime dell’Ape Magà, nella sua versione originale, si distingue nettamente dal primo (di genere comico-avventuroso) per le sue vicende ed atmosfere, che sono invece nettamente drammatiche, cupe, violente ed in alcuni casi persino cruente: ad esempio in moltissimi episodi di entrambe le stagioni, si vede Magà fare amicizia con altri insetti, per poi vederli morire poco dopo in modo molto tragico (il più delle volte perché uccisi e mangiati da dei predatori o perché rimasti vittime di qualche trappola o veleno degli esseri umani) oppure altri in cui la protagonista è costretta ad ingaggiare delle vere e proprie battaglie con altri insetti che vorrebbero ucciderla, oppure a fronteggiare alcuni cataclismi naturali.Il motivo di una trama così dura per un anime rivolto al pubblico infantile, è spiegato nella morale che gli sceneggiatori volevano insegnare ai bambini con il cartone: ovvero che la vita riserba a tutti difficoltà ed insidie, che vanno affrontate con coraggio e tenacia, ma che non sempre sono destinate a concludersi in modo lieto.