Lola Bunny

Lola Bunny .Lola Bunny è un personaggio di fantasia  creato da Warner Bros ,  apparso nella serie di cartoni animati dei Looney Tunes .  Il suo disegno rappresenta un esemplare femmina di coniglio . Ha una relazione amorosa con Bugs Bunny . Lola Bunny ha un fisico sportivo e un aspetto molto avvenente, contornato da ipnotici occhi color ghiaccio; ha un carattere molto deciso e autonomo, abituata a non farsi scavalcare da nessuno ed in grado di tenere testa a chiunque, anche a Bugs Bunny. Questa sua voglia di indipendenza e libertà si evidenzia particolarmente, quando incautamente qualcuno osa chiamarla “bambola”, epiteto sminuente che lei detesta con tutte le forze.Nella nuova versione di The Looney Tunes Show invece Lola è una ragazza decisamente meno avvenente ed un po’ matta. Parla tantissimo senza mai ascoltare nessuno rendendosi noiosa ed ha spesso la testa fra le nuvole. Inoltre quando si innamora di Bugs comincia a comportarsi in maniera ossessiva verso di lui al livello di una stalker. Questa versione nuova è anche una risposta a chi la criticava in Space Jam, definendola una bambola sexy senza personalità. Tuttavia non pochi fans della vecchia Lola hanno criticato ed apertamente disprezzato questa sua nuova versione, definendola un personaggio sciocco, idiota, inutilmente petulante e decisamente meno sopportabile e divertente della Lola originale.La prima apparizione di Lola Bunny è stata nel film in tecnica mista:Space Jam  del 1996 , dove ha la voce di Kath Soucie in versione originale e quella di Simona Ventura  in versione italiana. Nella pellicola, proprio perché un nuovo acquisto della banda, viene subito sottovalutata, salvo poi stupire tutti per le sue incredibili doti di cestista , nonché per il suo caratteraccio.In seguito è apparsa anche negli ultimi capitoli della serie di videogiochi:The Bugs Bunny Crazy Castle ,  nel ruolo di damigella in pericolo , dove negli anni ha sostituito la meno carismatica Honey Bunny , nonché nel mensile a fumetti  dedicato ai Looney Tunes edito da DC comics .Lola è apparsa anche nel film del 2000 : Titti turista tuttofare (Tweety’s High-Flying Adventure), uscito in direct-to-video, ovvero direttamente per la fruizione casalinga  e nella serie televisiva d’animazione: Baby Looney Tunes , in versione bambina.Un personaggio similare è apparso successivamente nella serie futuristica: Loonatics Unleashed  Lexi Bunny, una discendente di Lola Bunny.Lola è riapparsa in una versione nuova in The Looney Tunes Show  nel cast fisso come ragazza di Bugs.Nelle varie occasioni in cui è apparsa Lola Bunny è stata rappresentata in differenti maniere; già dalla sua introduzione con Space Jam ne furono sviluppate due versioni: la versione del film, e quella pubblicitaria. Nella versione del film, come dai disegni preparatori, Lola ha la coda a piumino, ombretto  roseo, e zampe a forma di ciabatta ; ha colore primario marrone e secondario un marroncino chiaro, mentre coda e capelli sono un pallido crema. La versione promozionale di Lola, promossa dalla Warner Bros  nella Space Jam Style Guide, ha una coda a punta simile a quella di  Bugs Bunny , zampe allungate della lunghezza delle dita, come Bugs, capelli biondi, colore primario marrone e secondario bianco.

Dick Dastardly

Dick Dastardly . Dick Dastardly (chiamato in alcuni adattamenti italiani il Bieco Barone) è un personaggio comparso in diverse serie animate prodotte da Hanna e Barbera . Fece la sua apparizione per la prima volta nel ruolo di cattivo tra i personaggi principali   nella serie TV animata Wacky Races , dove rappresenta la parodia  del personaggio malvagio. È caratterizzato da una iconografia tipica dello stereotipo  del “cattivo”: alto e magro, con ghigno malefico e baffi sottili, sempre vestito di abiti scuri.Dastardly, nato come cattivo principale della serie in Italia nota anche come Wacky Races – Le corse pazze del 1968 , ha avuto tale successo da essere ripreso in Dastardly e Muttley e le macchine volanti  (anche nota come Lo squadrone avvoltoi) del 1969  .La caratterizzazione del personaggio era fortemente ispirata ai “cattivi” di alcuni film di grande successo dell’epoca, come Quei temerari sulle macchine volanti  (Those Magnificent Men in Their Flying Machines,1965 ) e La grande corsa  (The great race, 1965 ). In particolare, il personaggio di Dick Dastardly deve molto al Professor Fate, di cui richiama anche l’abbigliamento.La spalla di Dastardly era il cane MUttley , pavido, poco fedele e forse più sadico del padrone.In Wacky Races Dastardly gareggia in un raid automobilistico , cercando di vincere con l’uso di scorrettezze. L’auto di Dastardly, anch’essa caratterizzata in modo da trasudare cattiveria, era la temibile numero 00 (nome originale Mean Machine), dotata di incredibili trappole.Nonostante l’uso di trucchi, Dastardly non risulta mai vincente nelle tappe della corsa, rimanendo di solito vittima delle proprie azioni, della propria inettitudine o più semplicemente della sfortuna.Gli avversari tradizionali di Dastardly erano:

Auto 01 – La Macigno-Mobile (I fratelli Rock e Gravel Slag)

  • Auto 02 – Il Diabolico Coupé (I fratelli Big e Little Gruesome)
  • Auto 03 – La Multi-Uso (Professor Pat Pending)
  • Auto 04 – La Crimson Haybailer (Red Max)
  • Auto 05 – La Compact Pussycat (Penelope Pitstop)
  • Auto 06 – L’Armata Speciale (Sergente Blast e recluta Meekly)
  • Auto 07 – La Macchina Antiproiettile (Clyde e la sua banda)
  • Auto 08 – L’Insetto Scoppiettante (Luke e l’orso Blubber)
  • Auto 09 – La Sei Cilindri [aka Turbo Terrific] (Peter Perfect)
  • Auto 10 – La Spaccatutto (Rufus Roughcut)

In Lo squadrone Avvoltoi, altro nome della serie del ’69, Dastardly comanda una sgangherata squadra di piloti su rudimentali aerei con lo scopo di impedire al piccione  viaggiatore Yankee Doodle di consegnare messaggi all’esercito nemico. Anche qui Dastardly fallisce sempre in modo misero.

Footloose

Footloose .  Footloose è un film del 1984 diretto da H.Ross e distribuito dalla Paramount Pictures . Il film è vagamente ispirato ad alcuni eventi accaduti nella piccola comunità rurale di Elmore City in Oklahoma .  Un ragazzo di Chicago, Ren McCormack, si trasferisce a Beaumont, un piccolo paese di provincia che ha bandito la musica rock, il ballo e tutto ciò che può corrompere la moralità della cittadina dopo che pochi anni prima due ragazzi (tra cui il figlio del reverendo del paese, Shaw Moore) sono morti mentre tornavano da un concerto fuori città. Ren si fa subito dei nemici, a partire  dal padre di Ariel, per finire con tutto il resto del paese (tranne alcuni con cui diventa amico come Willard, Rusty e pochi altri), che lo etichettano come un ragazzo senza morale, perché non capisce le regole del paesino e legge romanzi considerati peccaminosi come Mattatoio n. 5 . Ma proprio per questo suo aspetto “ribelle” Ariel si innamora di lui, anche per contrastare apertamente il padre, il reverendo Shaw, secondo lei colpevole del bigottismo dilagante nella cittadina, al quale prima aveva disobbedito solo di nascosto. Ariel (anche grazie alla sua conoscenza, piuttosto ovvia, della Bibbia) aiuterà Ren a ottenere l’autorizzazione per fare il ballo di fine anno nel magazzino fuori città dove Ren lavora. Il reverendo comprende in seguito ad uno spiacevole episodio (alcuni cittadini particolarmente ferventi decidono di bruciare alcuni dei libri della biblioteca scolastica) che negare alcune libertà, come appunto l’ascolto della musica rock, non è prerogativa di un gruppo di persone segnate da un dolore, e che invece lasciare ai ragazzi la libertà di crescere è senza dubbio la scelta migliore.Un gran film con una ottima colonna sonora.

 

Vamos a la playa

Vamos a la playa .  Vamos a la playa è un brano musicale dei Righeira  di genere pop prodotto dai fratelli La Bionda e pubblicato su licenza La Bionda Music dall’ etichetta CGD nella primavera del 1983 ottenendo un notevole successo nella stessa estate . La canzone, scritta da Stefano Righi  (Johnson Righeira) per il testo e da Stefano Righi e Carmelo la Bionda  per la musica, ha un ritmo parzialmente pop , con qualche aggiunta di stile disco . Il brano divenne in poche settimane un grande successo in Italia  e nel mondo, risultando il vero e proprio cavallo di battaglia del duo torinese . Il titolo, traducibile letteralmente come “andiamo in spiaggia”, in lingua spagnola è una frase che viene utilizzata comunemente come in italiano si direbbe “andiamo al mare”. La canzone si distingue principalmente per l’iterazione del titolo e del relativo ritornello che non aggiunge ulteriori parole oltre a un ritmico oh oh oh oh oh, producendo un effetto di ridondanza ossessiva. Alcuni critici del settore, sottolineandone il successo, non poterono infatti trascurare questa caratteristica, adducendo proprio alla ripetitività del ritornello una delle ragioni della sua popolarità e coniando per queste ragioni il termine tormentone : questo poi sarebbe stato utilizzato abitualmente per indicare un successo molto programmato nelle radio, fino ad estendersi ad altri generi o usato in senso figurato come un qualcosa di qualsiasi genere che ricorre in maniera insistente. Lo stesso dizionario Zingarelli i data proprio a 1983  la nascita del vocabolo. Sul 45 giri furono pubblicate due versioni del brano: la facciata A contiene la versione spagnola, che fu quella con la quale erano soliti esibirsi durante le promozioni televisive. La facciata B racchiude invece la versione in italiano, identica nella base musicale, nel titolo e nel primo verso della prima strofa: “La bomba estalló” (la bomba esplose). Questa somiglianza tra le due fece in modo che anche la versione in madrelingua diventasse piuttosto conosciuta, generando anche una certa sovrapposizione dell’una sull’altra a livello di programmazione radiofonica e nelle numerose raccolte di cui fece parte. A tale riguardo, la compilation della RCA italiana  legata al Festivalbar di quell’anno , che conteneva questa stessa canzone, riportò sulle note di copertine la dicitura “Spanish version”, laddove all’ascolto invece fu inserita la versione italiana (o “Italian version” come riportato sull’etichetta del singolo). Il tema della canzone, che il titolo e il ritornello potrebbero fare credere piuttosto frivolo e legato ai cliché delle canzoni tipiche balneari, prende spunto da queste per immaginare invece uno scenario apocalittico, in parte mascherato dal testo in lingua spagnola, ma poco esplicito anche nelle parole della versione italiana. Nell’epoca della fobia nucleare, il tema trattato rispecchiava in qualche modo una certa paura per l’immediato futuro del pianeta e quindi dell’umanità intera, fino a immaginare che questo sia realmente accaduto (“la bomba esplose” recita il testo al passato, seguito da altre frasi al presente).

Roberto Soffici

Roberto Soffici .  Roberto Soffici nasce a Pola il 29-10-1946 . E’ un cantautore italiano .  Figlio del compositore e arrangiatore Piero Soffici e di Agnese Ines Budicin, inizia la carriera come autore di canzoni, firmando, tra le altre, Non credere per Mina, Un pugno di Sabbia per i Nomadi e Casa Mia per l’Equipe 84.  Nel 1969 incide il primo 45 giri a proprio nome, Una parola / Possibile , per la Dischi Ricordi , casa discografica con cui incide altri due 45 giri ed un LP, senza pero’ mai  raggiungere il successo. Dopo il cambio di casa discografica ed il passaggio alla Fonit Cetra , ottiene la prima affermazione con Invece Adesso , il suo primo disco che entra in classifica. Del 1980 e’ il brano Io ti voglio tabto bene , che rimane il suo singolo di maggior successo, risultando uno dei più venduti dell’anno in Italia. Nello stesso anno incide la sigla italiana dell’anime chiamato The Monkey , dal titolo  Monkey , con lo pseudonimo I Coccodrilli.In seguito Soffici partecipa al Festival di Sanremo del 1982 con la canzone Strano Momento , scritta con Andrea Lo Vecchio . Nel 1987  torna alla ribalta collaborando con Adriano Celentano  per la produzione dell’album La pubblica ottusita’ e scrivendo il brano omonimo, fortemente ambientalista, in linea con le idee di Celentano. Tra gli altri suoi brani più noti si possono annoverare Malinconia, All’improvviso l’incoscienza, Nel dolce ricordo del suo sorriso, Tanto donna, Dimenticare e Un taxi giallo.  NB Questo blog va in ferie per qualche gg. Ci rivediamo ad agosto. Nel frattempo andate sino in fondo di ogni pagina e cercate a ritroso le decine e decine di post inerenti al nostro carissimo…Vintage. Ce ne sono per tutti i gusti.

Vintage, revival

Vintage, revival .  Si dice che il passato sia la chiave del futuro. E questo spiega il perchè il Vintage..il Revival abbiano sempre un grande successo. Mercatini del Vintage…serate musicali revival…..l’abbigliamento anni settanta che ciclicamente torna alla ribalta. Insomma : un presente che pesca in qualche modo nel passato o almeno in quello che di buono ed ( a suo tempo )  innovativo ci ha offerto il passato. E allora tornano alla mente i vecchi cosigli della nonna…che guarda caso…spesso funzionano anche a distanza di sessanta anni. Un po’ come gli amplificatori musicali : quelli a valvole..rimangono sempre i migliori…anche a distanza di parecchi anni. La manualita’ di certi lavoro di una volta…non verranno mai sostituiti in maniera identica…dalle macchine. E poi ci sono oggetti rimasti tali e quali negli anni : lacci da scarpe…stuzzicadenti…bottoni…e tanto altro. Alcuni prodotti di oltre 40 anni fa..si trovano ancora in giro…una ragione..ci sara’…! E poi bisogna viverlo il Vintage. Io uso l’olio Cuore…bevo ancora il Biancosarti, Punt e Mes…! Musica…adoro la revival e di nuovo mi piace poco. Mi piacciono i locali con tanto legno come negli anni settanta e se ne trovo qualcuno cosi’…ci vado. Insomma…il Vintage non bisogna solo farlo a parole…ma anche con i fatti. Solo cosi’ potrete assaporarlo nella maniera migliore. W il Vintage. In Vintage…veritas.  PS Come suoneria…non ho Despacito , ma una vecchia canzone di David Cassidy….di oltre 40 anni fa.

Albatros

Albatros . Gli Albatros sono stati un gruppo musicale italiano , fondato nel 1974 da Toto Cutugno  dopo le esperienze prima in Ghigo e i Goghi e poi in Toto e i Tati (con cui nel 1970  aveva partecipato ad Un disco per l’estate ).Dopo aver ottenuto un contratto discografico con la Carosello  e la produzione di Vito Pallavicini , nel 1975 pubblicano il loro primo disco importante, Africa che ha un buon successo soprattutto in Francia e che in seguito entra a far parte del repertorio solista di Cutugno. Nel 1976 si classificano al terzo posto al Festival di Sanremo con Volo AZ504, che nella versione incisa vede in veste di voce recitante , Silvia Dionisio . Il brano fortemente antiabortista (lei lascia lui perché l’ha indotta ad abortire e parte con il volo del titolo) crea polemiche in un periodo “caldo” come gli anni settanta (due anni dopo in Italia l’ IVG  verrà legalizzata dalla legge n. 194/78) ma si rivela ugualmente un successo internazionale.L’anno successivo (dopo l’ingresso in formazione dell’intera sezione fiati di un altro complesso della stessa casa discografica, i Palladium ) bissano la partecipazione sanremese con Gran Premio, che narra le sensazioni di un pilota che cerca di tranquillizzare la propria compagna circa il suo spericolato lavoro. Il brano fu scritto da Cutugno ispirandosi alla vera storia di un suo amico pilota di Formula 3 , che ebbe un grave incidente.Nel 1978  il gruppo si scioglie. Toto Cutugno  intraprende una  fortunata carriera solista, mentre Mario LImongelli  fonda qualche anno dopo la casa discografica NAR International e Losito e Trama continuano la carriera musicale come session man. Massimo Vigano’ , membro della prima formazione, si esibisce tuttora con altri musicisti usando la denominazione Albatros.Gli Albatros restano nel panorama musicale italiano come esempio di un gruppo capace di unire progressive, melodia e recitato in un mix che si differenziava dalla moltitudini di gruppi esistenti negli anni settanta.

La Bussola

La Bussola.La Bussola (Bussola Versilia dal 2007) è un famoso locale notturno  toscano sul lungomare di Marina di Pietrasanta , presso la località Focette , fondato da Sergio Bernardini  nel 1955 .La Bussola si affermò grazie ad artisti nazionali e stranieri che ne fecero uno dei punti di riferimento nel panorama dello spettacolo italiano e internazionale.Tra gli italiani non possono non essere menzionati musicisti e interpreti del calibro di: R.Carosone, O.Vanoni, L.Tajoli, F.Bongusto, F. De Andre’, A.Celentano, M.Bella, P.Pravo, L.Goggi,Milva, M.Martinie Mina , che qui tenne una serie di concerti tra il 1962 e ail 1978 .Tra gli artisti internazionali spiccano i nomi di R.Charles, E.Fitzgerald, M.Davis, M.Dietrich,Platters, W.Pickett, T.Jones. Il 31 dicembre 1968 la contestazione del MOvimento Studentesco  prende di mira la Bussola , molto frequentata e alla moda in quegli anni. La situazione è piuttosto tesa fin dalle prime ore della serata. Migliaia di contestatori assediano il locale in cui dovranno esibirsi F.Bongusto  e la celebre cantante S.Bassey , con al seguito una grande orchestra. Alla carica della polizia , la protesta degenera in scontri che durano tutta la notte. Alla fine i feriti saranno quattordici, tra cui lo studente Soriano Ceccanti, colpito da un colpo d’arma da fuoco  alla base del collo, probabilmente mentre si trovava sulla prima barricata ed era piegato in avanti. Ceccanti resterà paralizzato.La Bussola ebbe un notevole sviluppo per tutto il periodo finale del XX secolo , fino alla morte di S.Bernardini nel 1993 .Nell’agosto 2007 La Bussola venne chiusa per rumori notturni molesti, ma già tra il settembre e l’ottobre dello stesso anno fu inaugurato il nuovo corso de la Bussola: la Bussola Versilia.Il 6 ottobre 2007 la Bussola di Focette cambia il nome in Bussola Versilia. Il locale oggi è uno dei più frequentati del panorama versiliese. Il locale ha una duplice veste. Invernale: con due sale disposte su due piani, una tendenzialmente più improntata alla musica elettronica , l’altra più commerciale e revival. Estiva: l’intera discoteca si trasferisce tra bordopiscina, giardino e spiaggia con due piste: una commerciale, con sfumature house , l’altra revival dedicata al pubblico più adulto.Dopo oltre 2 anni di chiusura la Bussola Versilia è stata riaperta nel giugno 2015 in versione estiva.Attiguo alla Bussola,  Bernardini aprì Il Bussolotto, locale ricavato nei piani superiori della Bussola, ma dedicato alla musica Jazz , che ospitò – nel 1960 Chet Baker  e dove, fra gli altri, si esibì diverse volte Romano Mussolini .Nel 1976 Bernardini diede vita a Bussoladomani, un locale più grande – non molto distante nella frazione Lido del Comune di Camaiore – costituito da una tensostruttura, adatto a spettacoli quali concerti ed esibizioni maggiori. Nel primo anno la Bussoladomani fu aperta solo per i mesi di luglio, agosto e i primi giorni del mese di settembre. Più lungo il periodo del 1977 dove vi furono numerose esibizioni teatrali dal mese di maggio fino all’estate. Fu qui che nell’estate del 1978, Mina  diede il suo addio alle scene con una serie di concerti live.

Grease

Grease . Ci siamo gia’ occupati di Grease tempo fa, ma proprio in questi giorni ( 16-06 )  scade il quarantennale e mi sembrava giusto ricordare uno dei film piu’ amati di sempre.  Un film senza eta’…senza tempo ! Potrei rivederlo e rivederlo che non mi stancherei mai. Un Travolta reduce dal successio dell’anno precedente ( La febbre del sabato sera), una Newton John in piena ascesa come cantante pop-country. La miscela che ne deriva dal loro incontro…….è esplosiva. Una regia azzeccatissima : Randal Kleiser . Da ritmo…brio….velocita’ e ampio spazio all’improvvisazione dei singoli. Un altro regista non avrebbe potuto fare meglio. Le musiche sono un pezzo assolutamente forte del film : il singolo You’re the one that I want e’ nella top ten dei singoli piu’ venduti di sempre….Summer Nights e’ nella top ten.  La title track scritta da Barry Gibb ( Bee Gees ) e cantata da F.Valli..successo planetario. Un accompagnamento fantastico che sfocio’ in un doppio LP che vendette a dismisura. La trama e’ semplice e mai sopra le righe. Una trama…umana…di tutti i giorni..nella quale tutti potevano identificarsi.  Il grosso valore aggiunto fu dato senza dubbio dall’incredibile feeling che ebbe la coppia John-Olivia ( ancora oggi….amicissimi ). Un po’ tutti abbiamo amato la mitica Rydell School : e amare una scuola…poteva sembrare strano ! E poi’…l’angelo , interpretato dal grande Frankie Avalon….. e tanti personaggi azzeccatissimi ( dai T – Birds alle Pink ladies….da Eugene all’allenatore Calhoun …). Fu un successo enorme che a distanza di quaranta anni… mantiene la stessa freschezza . Io sono andato a vederlo al cinema…quaranta anni fa. Le cose vissute in prima persona… hanno sempre un sapore diverso. Un gran film , dove i due protagonisti Danny e Sandy….ci hanno conquistato con la loro spontaneita’ . Un film….imperdibile.

Think

Think . Think  è una canzone di  Aretha Franklin uscita come singolo nel 1968 , apparso nell’album Aretha Now .  La canzone è un inno femminile sulla libertà. Ha raggiunto la posizione numero 7 nella Billboard chart americana ,  al quarto posto in Francia, al sesto in Canada, al nono nei Paesi Bassi, il numero 1 sul giornale Hot Rhythm & Blues Singles. La canzone è stata scritta dalla stessa Aretha e da suo marito Ted White. La canzone è stata incisa una seconda volta nell’album del 1989 Through the storm . È stata inserita da Pitchfork media al posto numero 15 della sua lista “The 200 Greatest Songs of the 1960s”In Italia la canzone ha raggiunto il 48esimo posto della hit parade.Particolare fama ha ottenuto la versione ripresa nella colonna sonora del film Blues Brothers di John Landis nel 1980 .