Brivido Divino

Brivido Divino .  Brivido divino è il terzo album di Donatella Rettore, il primo dei lavori a 33 giri della cantante veneta a riscuotere un grande successo a livello nazionale, dopo gli scarsi risultati commerciali ottenuti dai primi due long playing. Uscito nel 1979, l’LP è stato anche il primo pubblicato su etichetta Ariston. È stato ristampato in formato CD nel 2001 dalla BMG Ricordi. Si trattò per l’epoca di un disco di gran lunga all’avanguardia, sia da un punto di vista strettamente musicale, con basi per lo più tendenti a un pop-rock leggero, con accenti disco, quasi orientato verso la futura dance, sia dissacrante e ironico per quanto riguarda i testi (basti ricordare soltanto il tema della chirurgia estetica che viene trattato nel singolo di punta, Splendido splendente): l’album è ancora oggi uno degli articoli discografici più ricercati ed apprezzati sul mercato dai collezionisti. La prima edizione originale dell’LP uscì, nel 1979, in un packaging molto particolare, unico nel suo genere, costituito da un vinile colorato rosso (esiste con due tonalità differenti, più chiaro e più scuro) e da una copertina apribile, tramite un taglio trasversale che, opportunamente piegata, lascia vedere il vinile colorato. All’interno tutti i testi e i crediti. L’album comprende 9 brani, tra i quali il più famoso è Splendido Splendente, vero e proprio fenomeno di costume, come testimonia l’inserimento tra le Canzonissime-Fenomeno, nel 2007, a quasi 30 anni di distanza dalla sua prima uscita. La traccia è stata anche variamente riproposta in differenti versioni, alternative all’originale, remixate oppure dal vivo (oltre alla cover che apre il tributo Tutti pazzi per Rettore, interpretata da Alessandro Orlando Graziano). Il relativo lato B Salvami, pezzo che parla di magia nera e riti voodo, è riproposto dalla stessa cantante in molti suoi concerti. La prima edizione del 45 giri venne realizzata in vinile blu e distribuita principalmente a scopo promozionale. Splendido splendente fu in realtà il secondo singolo tratto dal long playing; cronologicamente, infatti, il primo fu Eroe, uscito nel 1978; quest’ultimo è stato un altro pezzo che, pur se meno incisivo dal punto di vista della cantabilità, più pop o rock da suonare ed ascoltare che disco o dance da ballare, dotato di un testo che ha ricevuto critiche estremamente positive, ha lasciato il segno anch’esso. Piacevole e ben eseguito pure il suo lato B, L’aquila nera, uno dei brani meno conosciuti della cantante, che costituisce la quarta delle nove tracce del disco promosse su formato 45 giri. Tra gli altri brani del long playing, Brilla e La mia più bella canzone d’amore hanno goduto anch’esse di una pubblicità martellante, così come è accaduto ai due brani che, uniti e leggermente modificati, vanno a formare il titolo del 33 giri, Divino Divina e Brivido (che ne costituisce anche l’efficace brano d’apertura). Completa la track listing Il mimo, che, da un punto di vista letterario, sembra appartenere più al precedente omonimo album Donatella Rettore, coi suoi brani cantautorali e le basi ridotte all’osso, così da farne risaltare ancor di più i testi, vere e proprie stilettate quasi alla Guccini, che alla psichedelia diffusa del 33 giri del 1979, che, in realtà, si discosta da quello più per le musiche, perfetto equilibrio tra pop, rock, disco e dance ante-litteram, che per le liriche, che continuano idealmente il filone cantautorale del lavoro precedente.L’LP segnò una svolta nella carriera della cantautrice veneta, che da allora decise di firmarsi solo con il cognome Rettore. Come accennato, l’album precedente aveva ancora influssi della scuola dei cantautori genovesi, con canzoni più impegnate, intimiste, dedicate al mondo degli artisti e della cultura. Con il lavoro del 1979, la sua produzione artistica segna un momento di passaggio: gli arrangiamenti sono ancora legati agli anni settanta (con giri di basso e batteria disco), mentre, in alcune canzoni, compaiono ancora citazioni colte e ritratti di personaggi (come ne Il mimo per esempio), ma la Rettore più trasgressiva, anticonformista e di tendenza sta già iniziando a prendere il posto della garbata cantautrice di protesta. Le tracce sono tutte firmate dalla coppia Rego/Rettore: Claudio Rego compone le musiche, mentre Donatella scrive i testi e partecipa attivamente all’arrangiamento delle armonie vocali.Come accennato, la stessa copertina è molto originale: tagliata triangolarmente in due zone di colore rosa e violetto, lascia intravedere il vinile rosso da una busta trasparente. I testi sono sull’interno del pezzo triangolare, e per ciascun brano vengono elencati dettagliatamente i relativi musicisti, mentre sul retro compare una foto dell’artista. Sotto la foto è riportata la prima delle tre frasi che contraddistinguono la trilogia: “Questo disco è stato realizzato con il nuovo processo STILLMANN che consente, usando pane integrale colorato, di ottenere la perfezione qualitativa del suono”, anche se, in questo caso, si tratta di una semplice nota tecnica riguardante la realizzazione del disco.Nell’estate del 1979, venne lanciata Splendido splendente (su un argomento allora tabù come la chirurgia estetica), che la consacra nell’Olimpo della musica italiana, stazionando per diverse settimane ai primi posti della Hit Parade  e spopolando al concorso «Vota la voce». Il ‘personaggio-Rettore’ si era intanto andato delineando, nel corso dell’estate, grazie anche a numerose partecipazioni radiofoniche e televisive, in programmi musicali giovanili: biondissima, con un taglio scalato molto di tendenza, movenze scatenate e enigmatiche, sempre più lontane dalla cantautrice con il caschetto e la chitarra di Lailolà. La copertina del primo dei due singoli tratti dal 33 giri, Eroe/L’aquila nera, è di per sé rappresentativa del cambiamento. Nel 1979, l’album si piazza al 32º posto nella classifica degli album più venduti in Italia. Oggi, grazie anche all’originalità del layout, la prima edizione del disco in vinile, in perfette condizioni, è un ambìto pezzo per il collezionismo musicale. La prima edizione, del 1979, è in vinile colorato (rosso) e copertina apribile, contenente i testi, mentre la ristampa (del 1981, per la linea economica Oxford della Ariston) ha il vinile nero, la copertina a busta chiusa priva dei testi; ristampato in CD, nel 2001, dalla BMG/Ricordi.

 

Una giornata uggiosa

Una giornata uggiosa. Una giornata uggiosa è il 14º album discografico di Lucio Battisti, pubblicato nel febbraio del 1980[1] dall’etichetta discografica Numero Uno. Da esso venne estratto il singolo Una giornata uggiosa/Con il nastro rosa. Registrato a Dartford, Londra (per la somiglianza che secondo Battisti essa aveva con l’affezionata Ostia) come il precedente Una donna per amico con Geoff Westley nelle vesti di produttore, rimase al primo posto in classifica per nove settimane consecutive. Fu l’ultimo album di Battisti con testi firmati da Mogol. Nel 1995 il giornalista Tullio Lauro entrò in possesso di alcuni nastri eseguiti da Battisti, tra i quali erano presenti registrazioni di alcuni brani di questo album. Le esecuzioni, in cui Battisti canta accompagnandosi con la chitarra, risalgono all’aprile del 1979, quando Battisti fece ascoltare le demo di alcuni brani presenti nell’album al produttore ed arrangiatore Geoff Westley. A partire dall’anno del ritrovamento, stralci di questi provini sono stati trasmessi durante vari special televisivi, come Target o Tg2 Dossier. La copertina fu realizzata dal fotografo Ilvio Gallo; è costituita da una fotografia in bianco e nero che raffigura una strada bagnata e allagata dalla pioggia, ripresa dall’alto. È visibile un passante che si copre con un ombrello e il muso di un’automobile (un Volkswagen Maggiolino cabriolet color oro. La persona con l’ombrello è l’assistente del fotografo.

La voce del padrone

La voce del padrone.  La voce del padrone è un album musicale di Franco Battiato, pubblicato nel 1981 dalla EMI Italiana. Considerata una delle pubblicazioni più importanti della musica italiana nonché uno dei titoli migliori di Battiato, La voce del padrone fu il primo long playing a superare il traguardo del milione di copie vendute in Italia e portò definitivamente al successo l’artista siciliano, rimanendo uno dei suoi più grandi successi. L’album rimase al primo posto in classifica per diciotto settimane non consecutive fra il maggio e l’ottobre del 1982. Il titolo dell’album è un riferimento all’omonima etichetta discografica. Per promuovere il disco sia in Italia che all’estero vennero poi estratti sei singoli: uno per il mercato italiano, due per quello francese, due per quello spagnolo e, infine, uno per quello tedesco.Fu anche realizzata La voz de su amo, una versione identica a quella originale ma destinata al solo mercato iberico e con i titoli dei brani diversi.  Con questo album Franco Battiato si affranca definitivamente dall’influenza del rock progressivo che aveva caratterizzato i suoi anni settanta, dalla quale aveva iniziato ad allontanarsi da qualche tempo, già con L’era del cinghiale bianco, e accantona in parte i percorsi esoterici sui quali tornerà in seguito. Album pop altrettanto sperimentale  ma facilmente fruibile per il medio pubblico – nonché ballabile – aprì nuovi scenari musicali per l’artista.Spesso caratterizzato da sonorità eleganti e raffinate con riferimenti al punk rock ed alla new wave, La voce del padrone è considerato più semplice dei precedenti L’era del cinghiale bianco e Patriots, ma più organico. La particolarità dell’album è la presenza di numerosi strumenti molto differenti fra loro (vibrafono, organo Hammond, sezioni di archi, sintetizzatore e sequencer), qui utilizzati in modo “orchestrale”.

Help Me, Rhonda

Help Me, Rhonda. Help Me, Rhonda (originariamente pubblicata come Help Me, Ronda) è un brano musicale composto da Brian Wilson e Mike Love per i Beach Boys. Nel marzo 1965 la traccia venne inserita nell’album The Beach Boys Today! Una seconda versione del brano, con un arrangiamento significativamente differente, fu successivamente pubblicata su singolo con il titolo Help Me, Rhonda. Il 45 giri raggiunse la vetta della classifica negli Stati Uniti, secondo singolo dei Beach Boys a raggiungere tale risultato dopo I Get Around nel 1964. La versione del singolo venne infine inserita come traccia nell’album Summer Days (And Summer Nights!!) del giugno 1965. Il testo di Help Me, Rhonda narra la storia di un uomo innamorato di una donna che lo ha abbandonato per un altro, e che prega una ragazza di nome Rhonda di aiutarlo a dimenticare. Prima di un concerto al Merriweather Post Pavilion nel 2012, Brian Wilson rivelò che “Rhonda” non era una persona reale ma un personaggio inventato appositamente per la canzone.La versione originale venne registrata negli studi United Western Recorders di Hollywood nei giorni 8 e 19 gennaio 1965, con Chuck Britz tecnico del suono e Brian Wilson alla produzione. La traccia strumentale vedeva la presenza di Carl Wilson, e dei membri della The Wrecking Crew: Bill Pitman, e Glen Campbell alle chitarre, Billy Strange all’ukulele, Ray Pohlman al basso, Leon Russell al pianoforte, Hal Blaine a batteria e cimbali, Billy Lee Riley all’armonica a bocca, Steve Douglas e Plas Johnson al sax tenore, e Jay Migliori al sax baritono. Al Jardine canta come solista con cori da parte di Carl, Dennis e Brian Wilson, e Mike Love. La traccia dura più di 3 minuti senza assolo di chitarra, finale in dissolvenza, e, una breve introduzione all’ukulele. La prima seduta d’incisione fu interrotta dal padre ubriaco dei fratelli Wilson, Murry, che criticò l’entusiasmo della band. Le sue critiche furono motivo di lite con Brian; il quale urlando improperi si tolse le cuffie e affrontò il genitore. Poco tempo dopo, Murry lasciò lo studio e i Beach Boys continuarono a registrare. La registrazione della lite in studio esiste ancora e circola tra i cultori del gruppo sotto forma di bootleg.Help Me, Ronda non era stata composta per essere un singolo, ma la band si accorse che le radio la suonavano spesso, così Brian decise di rimettere mano alla canzone modificandone l’arrangiamento per renderla ancora più commerciale. Con il titolo modificato in Help Me, Rhonda, il brano venne ri-registrato agli studi Universal e Radio Recorders di Hollywood il 24 febbraio 1965, ancora con Britz e Brian produttore. In questa versione compaiono Hal Blaine alla batteria e Carol Kaye al basso. I Beach Boys che suonarono nella traccia strumentale furono Carl (chitarra) e Brian (pianoforte acustico e organo Hammond B-3). La versione singolo è sempre cantata da Al Jardine con l’accompagnamento di Carl, Dennis e Brian Wilson, e Mike Love. È leggermente più veloce, e ha qualche verso cambiato (ruined our plans modificato in shattered our plans).

Alessandro Canino

Alessandro Canino .  Alessandro Canino (Firenze, 14 settembre 1973) è un cantante italiano. Iniziato alla musica fin dalla tenera età grazie al padre che era un interprete di piano-bar nell’hinterland fiorentino, i suoi esordi furono sotto l’ala del maestro Giancarlo Bigazzi fino a quando fu selezionato per il Festival di Sanremo 1992 dall’allora direttore artistico e presentatore Pippo Baudo, che in lui vide subito delle potenzialità tanto da volerlo in quegli anni spesso come ospite nelle sue trasmissioni. Nell’occasione Canino presentò la canzone Brutta, che si classificò al sesto posto nella sezione “Novità” e permise all’interprete di vincere il Telegatto come rivelazione musicale dell’anno, che gli fu consegnato a Fiesole. Dello stesso anno è il primo album Alessandro Canino, cui prende parte come corista Irene Grandi, ai suoi esordi musicali. Sono quindi seguite altre due partecipazioni alla stessa manifestazione canora sanremese (stavolta nella categoria “Big”) l’anno successivo con Tu tu tu tu e nel 1994 con Crescerai. Segue l’album Tutte quelle cose nel 1997. Dallo stesso anno inizia a girare l’Europa e non solo partecipando a vari festival. Queste esperienze fanno sì che nel 1999, nel 2000 e nel 2001 torna a Sanremo non come cantante ma come inviato delle maggiori televisioni di stato delle capitali dell’est Europa. Nel contempo ha intrapreso varie attività sempre legate al mondo musicale fra cui l’apertura di un locale vicino a Firenze, con lo scopo di far esibire gruppi e cantanti emergenti, e la “Brutta srl”, società di management. Per quanto riguarda la musica attiva ha continuato a esibirsi in club e locali privati e nel 2010 duetta insieme a Tonya Todisco nel singolo Eco di un addio, da lui scritto e presente nell’omonimo album della cantante. Nel 2011 esce il singolo 4-3, il cui titolo è stato suggerito da Giancarlo Bigazzi. A gennaio 2012 partecipa al Palaexpò di La Spezia al concerto benefico “Gli angeli del fango” per gli alluvionati della Lunigiana insieme a altri artisti. Il 4 giugno 2013 con l’etichetta “ROS Group” del suo produttore Rossano Eleuteri esce l’album “Io” con dodici brani inediti. In seguito a questo suo ritorno sulle scene il 22 giugno 2013 la città di Venezia gli consegna il prestigioso riconoscimento del “Leone d’oro”. Il 30 giugno 2013 presso lo storico locale “La Capannina” a Forte dei Marmi è avvenuta la presentazione ufficiale dell’album “Io” con un mini live dove sono stati eseguiti nove brani. Ad agosto 2013 uno dei brani presenti nell’album, Batte, viene presentato in versione remixata per le discoteche. In seguito ci sono state varie apparizioni in TV: citiamo Uno Mattina, “Sottovoce – Speciale San Remo” condotta da Gigi Marzullo il quale lo ha voluto anche in una puntata speciale incentrata sulla sua carriera di “Sette Note”. Di rilievo anche la partecipazione a programmi cult della domenica pomeriggio come Domenica in condotta da Mara Venier, Quelli che il calcio condotta da Nicola Savino, per le reti Mediaset, “Avanti un altro!” condotta da Paolo Bonolis. Da segnalare la vincita del premio “Emozione” nella manifestazione “Il sonetto della musica italiana” svoltasi il 25 maggio 2014 al Teatro Aura di Zurigo, manifestazione a cui hanno partecipato tra gli altri Massimo Di Cataldo e Francesco Facchinetti, a testimonianza del successo che l’artista sta riscuotendo in Svizzera. Ha giocato nella Nazionale italiana cantanti. Nel 2017 ha partecipato al talent-show The Winner Is con la conduzione di Gerry Scotti su Canale 5, arrivando in finale e portando a casa un premio di € 35.000. Nel 2018 partecipa al programma televisivo Ora o mai più su Rai 1 e condotto da Amadeus.

Serate Vintage

Serate Vintage . Si svolgono alla pizzeria il Volo ( a Caselle in provincia di Verona ). Ogni tanto le promuoviamo in questo blog perchè bene si sposano col carattere e umore che trovate qui. La piu’ bella musica di sempre…tutta in una sera.  Se vi è piaciuto La febbre del sabato sera, Grease , il periodo della discomusic , degli anni settanta e ottanta….e un po’ di latino e afro , ebbene queste sono le serate che fanno per voi. Tanto divertimento e ottima musica ( con l’ottimo cibo del Volo ). I protagonisti siete voi…e solamente Voi. Vi aspettiamo il 09-02-2019…per divertirci insieme.

Ciro Sebastianelli

Ciro Sebastianelli . Ciro Sebastianelli, pseudonimo di Gilberto Sebastianelli  (Napoli, 11 settembre 1950 – Milano, 14 febbraio 2009), è stato un cantautore italiano. Debutta sulle scene musicali nel 1973 con il singolo Capelli di seta, ma è due anni dopo con il singolo Vattenne, scritto con Ermanno Capelli ed Oscar Avogadro, che ottiene un discreto successo. L’anno dopo esce Laura, la canzone più votata al Disconeve. La vecchia casa discografica si affretterà a ripubblicare il singolo Capelli di seta accreditandolo a Ciro Sebastianelli. Nel 1978 partecipa al Festival di Sanremo, arrivando ad un punto di differenza dal podio, composto da Matia Bazar, Anna Oxa e Rino Gaetano, con Il buio e tu, primo brano in un misto di lingua italiana e napoletano, ripreso a tutt’oggi da altri artisti. Lo stesso anno pubblica anche il suo primo album Il buio e….! L’anno successivo si ripresenta al Festival di Sanremo con Ciao Barbarella. Segue il singolo Marta, Marta, che partecipa al Festivalbar 1980, riscuotendo un buon successo di pubblico. Con la canzone Tenerezza ha partecipato alla manifestazione canora Azzurro di Vittorio Salvetti. Ha composto brani anche per altri cantanti, fra i quali Loredana Bertè ed il duo olandese Mouth & MacNeal (Ah l’amore, scritta con Ermanno Capelli, finalista al Festival di Sanremo 1974 ed ai primi posti nelle classifiche europee), ed ha pubblicato altri suoi brani fra i quali Rubami, composto con Cristiano Malgioglio, una rielaborazione in chiave moderna dello storico brano Signorinella, la canzone Ischia faje sunnà, con la quale ha partecipato ad un festival internazionale in Olanda, oltre ad aver pubblicato vari 45 giri ed LP. Fra i brani da lui composti con Ermanno Capelli e da lui incisi si possono ricordare Tra sogno e realtà, Madre del vento, L’uomo bambino, Vorrei essere io, Lasciati andare, Ti vestivi di stelle. Negli anni ottanta interpreta quale protagonista il film dossier Apocalisse di un terremoto, una storia d’amore che documenta i danni del terremoto dell’Irpinia del 1980, che ha destato interesse anche all’estero, in particolare in Canada. In seguito è stato acquisito dalla Cineteca Vaticana. Nel 2000 è uscita su CD la raccolta Ciro Sebastianelli. Nel novembre 2007 la Warner Music per Ala Bianca ha pubblicato il CD Il mio amico Roberto Murolo, il cui brano di punta E canto, supportato da videoclip, è interpretato in duetto con lo stesso Roberto Murolo. Subito dopo, è uscito il DVD Ritratto inedito del mio amico Roberto Murolo (AlaBianca): un filmato unico per l’eccezionalità delle immagini, raccolte negli ultimi anni di vita (e non solo) del maestro,  dal cantautore Ciro Sebastianelli, e contenente, oltre il videoclip del brano E Canto, altre canzoni, dialoghi e testimonianze. È morto il 14 febbraio 2009 all’Ospedale San Raffaele di Milano, presso il quale era stato sottoposto a un intervento chirurgico.

Tiziana Rivale

Tiziana Rivale . Tiziana Rivale (Gaeta, 13 agosto 1960) è una cantante e compositrice italiana.Inizia a cantare a 11 anni, prediligendo artisti come Ella Fitzgerald, Frank Sinatra, Aretha Franklin, il blues e la musica nera in genere. Concorre per alcune gare canore vincendole e comincia la sua gavetta con la rock-band “Rockollection”, girando le discoteche del Nord Italia ed Europa. Inoltre è impegnata in un tour comico-musicale di Gino Bramieri per tre stagioni estive consecutive. Nel 1981, con il nome Tiziana Ciao, pubblica il suo primo 45 giri Addio Beatles / Meglio Charlot scritto e prodotto da Riccardo Zara leader del gruppo I Cavalieri del Re. Lasciato il gruppo, nel 1983 partecipa al Festival di Sanremo, vincendolo con la canzone Sarà quel che sarà, pubblicata dalla multinazionale WEA (con cui incide anche l’omonimo album Tiziana Rivale nel 1984). Da allora, diverse sono le partecipazioni televisive e i concerti in Italia e all’estero, toccando paesi come Russia, Germania, Svizzera, Ungheria, Spagna, Turchia, Romania, Belgio, Canada, Australia e U.S.A. Si esibisce anche con la Filarmonica di Praga. Nel 1986 esce l’album Contatto. Da segnalare anche la sua partecipazione World Popular Song Festival Yamaha di Tokyo. Tra i vari programmi televisivi in cui la cantante è stata ospite fissa, si annoverano anche le nove puntate di Bella d’estate, con Walter Chiari. Dal 1988 al 1992 Tiziana Rivale ha vissuto a Los Angeles, alternando le sue performance ad incisioni di colonne sonore e doppiaggio per film di produzione americana. Tra le altre cose incide la canzone My sophisticated love colonna sonora della serie Quando arriva il giudice di Giulio Questi e Don’t try to stop tomorrow colonna sonora del film Wilding (noto anche col titolo Wilding: The Children of Violence) di Eric Louzil. Negli USA incide anche il concept album rock Destiny, sponsorizzato dalla Pepsi Cola nel 1988. È del 1995 il singolo È finita qui. Nel 1996 esce un altro album, Con tutto l’amore che c’è, in cui oltre a canzoni inedite ci sono molte cover, tra cui Ancora tu di Lucio Battisti e Diamante di Zucchero. Nel 1997 esce la raccolta Il meglio di Tiziana Rivale. Nel 1998 esce l’album Angelo biondo, in cui l’artista si misura con alcuni classici italiani e internazionali. In questi anni, dal 1997 al 2003, ha fatto parte del cast di programmi televisivi come Ci vediamo in TV, Alle 2 su Raiuno e Paolo Limiti Show, ideate e condotte proprio da Paolo Limiti. Partecipa anche a un paio di edizioni di “Domenica In”, al fianco di Fabrizio Frizzi e dello stesso Limiti. Da gennaio 2005 a giugno 2006, Tiziana Rivale è stata ospite fissa di due programmi notturni (Eros e Storie d’amore), ideati da Gabriele La Porta, direttore di Rai Notte; sempre dal 2006 è in tour con la rock band Rewind. Nel 2008 Tiziana Rivale è ospite fissa nel programma MilleVoci di Gianni Turco, dove tornerà quasi tutti gli anni e sulla TV musicale di SKY Music Life TV ideata e diretta dal regista Maximo De Marco. A partire dal 2008 Tiziana Rivale ritorna in sala d’incisione con uno stile musicale nuovo, spostandosi dal classico pop che l’aveva contraddistinta fino ad allora, verso uno stile più marcatamente dance, che si rifà nello specifico alle sonorità della Italo disco anni ’80. Per l’etichetta indipendente Flashback Records escono quindi su vinile i due singoli in inglese Ash e Flame. Nel 2009 altri due singoli, Telephone e Daily Dream, vengono pubblicati su vinile dalla Flashback Records. Inoltre, per l’etichetta Interbeat esce un nuovo album contenente dodici inediti intitolato Mystic Rain. Anche questi brani sono cantati interamente in inglese ed esprimono al meglio il suo potenziale di cantante dallo stile decisamente internazionale. Nel 2010 canta Don’t be Alone, un altro brano in inglese questa volta di genere space disco, composto dalla band polacca Galaxy Hunter. Questa traccia è contenuta nel loro album Running High. Il 21 giugno 2011 esce un nuovo album, sempre improntato alla dance Italo disco, dal titolo True, edito dall’etichetta indipendente XDivisions, mentre nel 2012 duetta con il cantante italiano Peter Arcade (nome d’arte di Piero Aresti) nel brano in lingua inglese Living in the Twilight ed escono i due singoli Miss Rivale: Someday e Lonely Boy. Nel 2013 è la volta del singolo Notte astrale e nel 2014 di For Always. Nel 2015 torna con un nuovo album dal titolo Babylon 2015, che contiene il brano The real Norma Jean (del quale viene realizzato anche un videoclip) un omaggio a Marilyn Monroe e la cover Over the Rainbow di Judy Garland. Ci sono anche altri successi come Downtown e Salma ya salama oltre a molti inediti. Dopo molti anni nel 2016 torna a cantare in italiano col singolo Io come il sole pubblicato dalla Interbeat. Nello stesso periodo la D.V. More Record ristampa la raccolta in formato digitale Il meglio di Tiziana Rivale col titolo Greatest Hits. Nel marzo 2017 esce il singolo The Shadow of Elohim, realizzato insieme a Stefano Ercolino, che parla di geoingegneria, scie chimiche e robot, il tutto traendo ispirazione dalla figura biblica di Elohim. Mentre il 30 giugno 2017 esce un doppio CD dal titolo Ieri oggi domani, pubblicato dall’etichetta Latlantide, che contiene la ristampa dell’album Contatto del 1986 (mai editato su CD) e il nuovo album Ieri oggi domani; quest’ultimo composto da successi in nuove versioni e dai brani inediti Più forte e La busta.

The Rubettes

The Rubettes . I Rubettes sono stati un gruppo pop inglese attivo negli anni Settanta. Di loro si ricorda soprattutto il famoso pezzo Sugar Baby Love, diventato un classico, con la voce che si pensò per anni fosse maschile, ma era un playback della cantante statunitense Natasha Mayback. I loro maggiori successi si riscontrano nel periodo dal 1972 al 1982: ad esempio I Can do It, Baby I Know, Juke box jive, Little Darling, e molti altri pezzi minori, con i quali sono rimasti nelle classifiche inglesi, italiane ed europee per molto tempo. La band ha avuto molto successo anche in Germania. La loro musica parte con un revival classico, ricco di voci e cori, venato di rock e romanticismo. Negli anni la loro musica, pur mantenendo una caratteristica spiccata, assume anche venature country, dovute alla chitarra di Tony Thorpe, ma nel gruppo si sentono anche le influenze di tutti gli altri componenti: Alan Williams, Mike Clark, John Richardson (Bill Hurd e Pete Anersen sono state presenze meno rilevanti nella vita dei Rubettes, ma sicuramente con qualche influenza specialmente nei primi tempi). Il risultato dei loro talenti è una musica ricca che scorre facilmente. Nel 1974 Mino Reitano incise una cover di Sugar baby love in italiano (Dolce angelo) e con questa canzone il cantante partecipò a Canzonissima; il gruppo La Quinta Faccia la incise invece nella versione originale in inglese. Successivamente, in anni più recenti, anche Fiorello ha fatto una versione di Sugar Baby Love in italiano chiamandola Dolce amore mio e la inserì nel CD Spiagge e lune.

Journey

Journey . I Journey sono un gruppo musicale rock fondato nel 1973 a San Francisco, California. La band ha avuto molte fasi durante la sua carriera, ma il successo maggiore lo raggiunse dal finire degli anni settanta fino al primo scioglimento nel 1987. Durante questo periodo, raggiunsero piazzamenti di prestigio nelle classifiche statunitensi specie grazie alle loro power ballad o a canzoni quali Don’t Stop Believin’ del 1981, che successivamente divenne la traccia più venduta del catalogo iTunes con più di 3 milioni di downloads e il brano che ottenne miglior piazzamento in America. In totale la band raggiunse 2 dischi d’oro, 8 multi-platino e un disco di diamante (tra cui 7 dischi multi-platino consecutivi tra il 1978 e il 1987). Ottennero 19 singoli in top 40, 6 dei quali nella classifica Billboard Hot 100. AllMusic ha descritto i Journey come “uno dei gruppi americani più amati (e talvolta odiati) di genere rock/pop commerciale.” Secondo la Recording Industry Association of America, i Journey hanno venduto 47 milioni di album negli Stati Uniti, divenendo la ventottesima band più venduta nel Paese. Nel mondo hanno invece venduto più di 75 milioni di album. Un sondaggio del 2005 di USA Today li ha nominati la quinta rock band americana nella storia.