I Got You (I Feel Good)

I Got You (I Feel Good). I Got You (I Feel Good) (in italiano:Io ti ho (Mi sento bene)), comunemente chiamata I Feel Good, è un popolare brano musicale di James Brown. Pubblicato come singolo nel 1965, è universalmente riconosciuto come uno dei suoi brani più conosciuti.  La canzone era stata originariamente registrata, con un testo ed una melodia praticamente identici, nel 1962 da Yvonne Fair con il titolo I Found You e pubblicata come singolo dalla King Records. La Fair era una delle coriste del gruppo di James Brown, ed aveva pubblicato diversi singoli prodotti da James Brown, benché non fosse mai riuscita ad entrare in classifica. James Brown rielaborò il testo e la musica di I Found You, e la pubblicò con il titolo ufficiale I Got You (I Feel Good). 99 singoli della carriera di James Brown entrarono nella Billboard Hot 100 (una cifra che lo rende secondo soltanto a Elvis Presley), e I Got You (I Feel Good) fu il singolo ad ottenere il miglior risultato commerciale, raggiungendo la terza posizione. La canzone invece raggiunse la vetta della Billboard R&B Chart, dove rimase per sei settimane, prendendo il posto di Papa’s Got a Brand New Bag, sempre di Brown, che era in vetta da otto settimane. La canzone è stata oggetto di numerose cover nel corso dei periodi successivi, e l’urlo di James Brown che si sente all’inizio ed alla fine del brano è stato campionato numerose volte, soprattutto in produzioni di genere hip hop e dance. Nel 2000, I Got You (I Feel Good) raggiunse la ventunesima posizione nella classifica 100 Greatest Songs in Rock and Roll e la settantacinquesima nella 100 Greatest Rock and Roll Dance Songs entrambe stilate dall’emittente VH1. Nel 2004 la canzone è stata posta 78esima della lista delle 500 migliori canzoni stilata dalla rivista Rolling Stone. I Got You (I Feel Good) è apparsa nella colonna sonora di decine di pellicole, incluse Il professore matto, Good Morning, Vietnam, Mamma, ho allagato la casa , Il dottor Dolittle, Boat Trip, Asterix e Obelix – Missione Cleopatra, K9, Garfield e Transformers, Mr. Jones. Inoltre il brano è apparso nelle serie televisive Tour of Duty, Gli amici di papà, Lost e nel cartone animato I Simpson.

Metallo

Metallo . Metallo è un album del gruppo musicale italiano I Cugini di Campagna, pubblicato dall’etichetta discografica Pull e distribuito dalla Fonit Cetra nel 1980. L’album è prodotto da Bruno Zambrini e Gianni Meccia. Alla stesura dei brani partecipano i quattro componenti del gruppo, ovvero Giorgio Brandi, Paul Manners e i gemelli Silvano e Ivano Michetti, che firma tutte le canzoni ed è autore unico di Floridia, oltre a curare gli arrangiamenti insieme a Manners e Gianni Mazza. Dal disco vengono tratti i singoli No tu no/Metallo e Valeria/Floridia.

Lato A

Metallo

Presto finirà

Domenica di Pasqua

Floridia

Lato B

No tu no

Valeria

Poche lire

Nel mio mondo

Figlia di Mary

Money for nothing

Money for nothing . Money for Nothing è un brano musicale del gruppo rock inglese Dire Straits che fa parte dell’album Brothers in Arms. La canzone è stata scritta in collaborazione tra Mark Knopfler e Sting: è proprio quest’ultimo a cantare l’introduzione e i cori; la voce di Sting, la cui linea vocale riprende quella del brano dei Police Don’t Stand So Close to Me, si sente anche nel ritornello. Il singolo ha raggiunto la prima posizione nella Billboard Hot 100 per tre settimane ed in Canada, la quarta in Nuova Zelanda, Australia e Regno Unito, la sesta in Irlanda e la settima in Austria. Il riff di chitarra della canzone è stato eseguito da Mark Knopfler con una Gibson Les Paul collegata a un amplificatore Laney; il produttore Neil Dorfsman ha svelato che ciò venne fatto nel tentativo di ottenere un “sound alla ZZ Top”. La rivista Rolling Stone lo colloca al 27º posto nella classifica dei 100 migliori riff di tutti i tempi. Il testo del brano condanna gli eccessi delle rockstar e il loro stile di vita svagato rispetto a quello dei veri lavoratori. Knopfler lo scrisse dopo aver sentito i corrieri di un grande magazzino a New York lamentarsi del loro lavoro mentre guardavano MTV.Sting aiutò Knopfler a completare il brano, accettando di non comparire tra gli autori, tuttavia la casa discografica gli impedì di fare ciò per via della somiglianza dei cori con Don’t Stand So Close to Me dei Police. I Dire Straits hanno eseguito il brano insieme a Sting in due occasioni particolari: il Live Aid (13 luglio 1985) e il Concerto tributo per i 70 anni di Nelson Mandela (11 giugno 1988), entrambe le volte al Wembley Stadium di Londra. Il 15 settembre 1997, durante il concerto Music for Montserrat, il pezzo è stato eseguito da Mark Knopfler alla chitarra solista avvalendosi di Sting ai cori, Eric Clapton alla chitarra ritmica e Phil Collins alla batteria. Il videoclip del brano è stato diretto da Steve Barron ed è ricordato per essere uno dei primi a fare utilizzo della CGI. Inizialmente Mark Knopfler non era molto convinto dell’idea del video, ma dovette comunque accettare per via delle pressioni della casa discografica  Ian Pearson e Gavin Blair crearono le animazioni usando un sistema Bosch FGS-4000 CGI e un Quantel Paintbox. Il video mischia sequenze di animazione digitale con immagini dei Dire Straits in concerto, parzialmente r.itoccate al rotoscopio con colori brillanti al neon, come tra l’altro ripreso nella copertina della raccolta omonima. Il video inizia in stile cartone animato con una TV che trasmette la sigla di MTV e subito dopo si vede un uomo che si siede su una poltrona a guardare la televisione: è qui, da dentro la TV, che incomincia il video con il batterista e, poco prima del riff iniziale, lo spettatore viene risucchiato dal televisore. A questo punto vi è un ingrandimento sulla chitarra e su Mark Knopfler col suo fingerpicking che suona il riff iniziale e vari ingrandimenti su chitarre, tastiere, batteria, fino a che si arriva in un magazzino con due facchini che cantano e intanto sugli schermi del magazzino si vede la band suonare e circa a metà canzone essere a provare per un concerto, ma la canzone continua sempre fino a che i facchini cantano ma sembra che vogliano intraprendere un discorso e mentre parla uno dei facchini si congela e l’altro lo mette nel microonde in una pentola e la pentola girando nelle pareti farà vedere la band suonare. A questo punto incomincia a cantare Knopfler e l’uomo viene espulso dalla TV e rimandato sulla poltrona a guardare il video dei Dire Straits e viene l’altro facchino che si mette davanti alla TV impedendo all’altro di guardare. La telecamera cambia angolazione e punta su un cane della stanza che si addormenta. Il videoclip è stato il primo ad essere stato trasmesso su MTV Europe il 1º agosto 1987.

Rio

Rio . Rio è un brano musicale del gruppo britannico Duran Duran, pubblicato il 1º novembre 1982 dall’etichetta discografica EMI come quarto ed ultimo singolo estratto dall’album omonimo. La B-Side del singolo è The Chauffeur, canzone anch’essa tratta dall’album Rio.  Il videoclip di Rio è stato girato presso l’isola di Antigua nel maggio 1982, per la regia di Russell Mulcahy. Il video mostra la band intenta a suonare su una barca a vela che solca il mar dei Caraibi. Brevi frammenti rappresentano i sogni frustrati dei vari componenti del gruppo che spiano e tentano di attirare l’attenzione della modella Reema Ruspoli. Frattanto, misteriose figure di ragazze dal corpo dipinto si aggirano per la barca. L’imbarcazione utilizzata per le riprese è la Eilean progettata da William Fife III, uno dei più leggendari costruttori di barche a vela della storia della navigazione. La barca è stata restaurata in Italia presso il Cantiere Francesco Del Carlo di Viareggio; i lavori, iniziati nel 2007, si sono protratti per circa tre anni. ridonando alla barca il suo splendore originario.

Brivido Divino

Brivido Divino .  Brivido divino è il terzo album di Donatella Rettore, il primo dei lavori a 33 giri della cantante veneta a riscuotere un grande successo a livello nazionale, dopo gli scarsi risultati commerciali ottenuti dai primi due long playing. Uscito nel 1979, l’LP è stato anche il primo pubblicato su etichetta Ariston. È stato ristampato in formato CD nel 2001 dalla BMG Ricordi. Si trattò per l’epoca di un disco di gran lunga all’avanguardia, sia da un punto di vista strettamente musicale, con basi per lo più tendenti a un pop-rock leggero, con accenti disco, quasi orientato verso la futura dance, sia dissacrante e ironico per quanto riguarda i testi (basti ricordare soltanto il tema della chirurgia estetica che viene trattato nel singolo di punta, Splendido splendente): l’album è ancora oggi uno degli articoli discografici più ricercati ed apprezzati sul mercato dai collezionisti. La prima edizione originale dell’LP uscì, nel 1979, in un packaging molto particolare, unico nel suo genere, costituito da un vinile colorato rosso (esiste con due tonalità differenti, più chiaro e più scuro) e da una copertina apribile, tramite un taglio trasversale che, opportunamente piegata, lascia vedere il vinile colorato. All’interno tutti i testi e i crediti. L’album comprende 9 brani, tra i quali il più famoso è Splendido Splendente, vero e proprio fenomeno di costume, come testimonia l’inserimento tra le Canzonissime-Fenomeno, nel 2007, a quasi 30 anni di distanza dalla sua prima uscita. La traccia è stata anche variamente riproposta in differenti versioni, alternative all’originale, remixate oppure dal vivo (oltre alla cover che apre il tributo Tutti pazzi per Rettore, interpretata da Alessandro Orlando Graziano). Il relativo lato B Salvami, pezzo che parla di magia nera e riti voodo, è riproposto dalla stessa cantante in molti suoi concerti. La prima edizione del 45 giri venne realizzata in vinile blu e distribuita principalmente a scopo promozionale. Splendido splendente fu in realtà il secondo singolo tratto dal long playing; cronologicamente, infatti, il primo fu Eroe, uscito nel 1978; quest’ultimo è stato un altro pezzo che, pur se meno incisivo dal punto di vista della cantabilità, più pop o rock da suonare ed ascoltare che disco o dance da ballare, dotato di un testo che ha ricevuto critiche estremamente positive, ha lasciato il segno anch’esso. Piacevole e ben eseguito pure il suo lato B, L’aquila nera, uno dei brani meno conosciuti della cantante, che costituisce la quarta delle nove tracce del disco promosse su formato 45 giri. Tra gli altri brani del long playing, Brilla e La mia più bella canzone d’amore hanno goduto anch’esse di una pubblicità martellante, così come è accaduto ai due brani che, uniti e leggermente modificati, vanno a formare il titolo del 33 giri, Divino Divina e Brivido (che ne costituisce anche l’efficace brano d’apertura). Completa la track listing Il mimo, che, da un punto di vista letterario, sembra appartenere più al precedente omonimo album Donatella Rettore, coi suoi brani cantautorali e le basi ridotte all’osso, così da farne risaltare ancor di più i testi, vere e proprie stilettate quasi alla Guccini, che alla psichedelia diffusa del 33 giri del 1979, che, in realtà, si discosta da quello più per le musiche, perfetto equilibrio tra pop, rock, disco e dance ante-litteram, che per le liriche, che continuano idealmente il filone cantautorale del lavoro precedente.L’LP segnò una svolta nella carriera della cantautrice veneta, che da allora decise di firmarsi solo con il cognome Rettore. Come accennato, l’album precedente aveva ancora influssi della scuola dei cantautori genovesi, con canzoni più impegnate, intimiste, dedicate al mondo degli artisti e della cultura. Con il lavoro del 1979, la sua produzione artistica segna un momento di passaggio: gli arrangiamenti sono ancora legati agli anni settanta (con giri di basso e batteria disco), mentre, in alcune canzoni, compaiono ancora citazioni colte e ritratti di personaggi (come ne Il mimo per esempio), ma la Rettore più trasgressiva, anticonformista e di tendenza sta già iniziando a prendere il posto della garbata cantautrice di protesta. Le tracce sono tutte firmate dalla coppia Rego/Rettore: Claudio Rego compone le musiche, mentre Donatella scrive i testi e partecipa attivamente all’arrangiamento delle armonie vocali.Come accennato, la stessa copertina è molto originale: tagliata triangolarmente in due zone di colore rosa e violetto, lascia intravedere il vinile rosso da una busta trasparente. I testi sono sull’interno del pezzo triangolare, e per ciascun brano vengono elencati dettagliatamente i relativi musicisti, mentre sul retro compare una foto dell’artista. Sotto la foto è riportata la prima delle tre frasi che contraddistinguono la trilogia: “Questo disco è stato realizzato con il nuovo processo STILLMANN che consente, usando pane integrale colorato, di ottenere la perfezione qualitativa del suono”, anche se, in questo caso, si tratta di una semplice nota tecnica riguardante la realizzazione del disco.Nell’estate del 1979, venne lanciata Splendido splendente (su un argomento allora tabù come la chirurgia estetica), che la consacra nell’Olimpo della musica italiana, stazionando per diverse settimane ai primi posti della Hit Parade  e spopolando al concorso «Vota la voce». Il ‘personaggio-Rettore’ si era intanto andato delineando, nel corso dell’estate, grazie anche a numerose partecipazioni radiofoniche e televisive, in programmi musicali giovanili: biondissima, con un taglio scalato molto di tendenza, movenze scatenate e enigmatiche, sempre più lontane dalla cantautrice con il caschetto e la chitarra di Lailolà. La copertina del primo dei due singoli tratti dal 33 giri, Eroe/L’aquila nera, è di per sé rappresentativa del cambiamento. Nel 1979, l’album si piazza al 32º posto nella classifica degli album più venduti in Italia. Oggi, grazie anche all’originalità del layout, la prima edizione del disco in vinile, in perfette condizioni, è un ambìto pezzo per il collezionismo musicale. La prima edizione, del 1979, è in vinile colorato (rosso) e copertina apribile, contenente i testi, mentre la ristampa (del 1981, per la linea economica Oxford della Ariston) ha il vinile nero, la copertina a busta chiusa priva dei testi; ristampato in CD, nel 2001, dalla BMG/Ricordi.

 

Una giornata uggiosa

Una giornata uggiosa. Una giornata uggiosa è il 14º album discografico di Lucio Battisti, pubblicato nel febbraio del 1980[1] dall’etichetta discografica Numero Uno. Da esso venne estratto il singolo Una giornata uggiosa/Con il nastro rosa. Registrato a Dartford, Londra (per la somiglianza che secondo Battisti essa aveva con l’affezionata Ostia) come il precedente Una donna per amico con Geoff Westley nelle vesti di produttore, rimase al primo posto in classifica per nove settimane consecutive. Fu l’ultimo album di Battisti con testi firmati da Mogol. Nel 1995 il giornalista Tullio Lauro entrò in possesso di alcuni nastri eseguiti da Battisti, tra i quali erano presenti registrazioni di alcuni brani di questo album. Le esecuzioni, in cui Battisti canta accompagnandosi con la chitarra, risalgono all’aprile del 1979, quando Battisti fece ascoltare le demo di alcuni brani presenti nell’album al produttore ed arrangiatore Geoff Westley. A partire dall’anno del ritrovamento, stralci di questi provini sono stati trasmessi durante vari special televisivi, come Target o Tg2 Dossier. La copertina fu realizzata dal fotografo Ilvio Gallo; è costituita da una fotografia in bianco e nero che raffigura una strada bagnata e allagata dalla pioggia, ripresa dall’alto. È visibile un passante che si copre con un ombrello e il muso di un’automobile (un Volkswagen Maggiolino cabriolet color oro. La persona con l’ombrello è l’assistente del fotografo.

La voce del padrone

La voce del padrone.  La voce del padrone è un album musicale di Franco Battiato, pubblicato nel 1981 dalla EMI Italiana. Considerata una delle pubblicazioni più importanti della musica italiana nonché uno dei titoli migliori di Battiato, La voce del padrone fu il primo long playing a superare il traguardo del milione di copie vendute in Italia e portò definitivamente al successo l’artista siciliano, rimanendo uno dei suoi più grandi successi. L’album rimase al primo posto in classifica per diciotto settimane non consecutive fra il maggio e l’ottobre del 1982. Il titolo dell’album è un riferimento all’omonima etichetta discografica. Per promuovere il disco sia in Italia che all’estero vennero poi estratti sei singoli: uno per il mercato italiano, due per quello francese, due per quello spagnolo e, infine, uno per quello tedesco.Fu anche realizzata La voz de su amo, una versione identica a quella originale ma destinata al solo mercato iberico e con i titoli dei brani diversi.  Con questo album Franco Battiato si affranca definitivamente dall’influenza del rock progressivo che aveva caratterizzato i suoi anni settanta, dalla quale aveva iniziato ad allontanarsi da qualche tempo, già con L’era del cinghiale bianco, e accantona in parte i percorsi esoterici sui quali tornerà in seguito. Album pop altrettanto sperimentale  ma facilmente fruibile per il medio pubblico – nonché ballabile – aprì nuovi scenari musicali per l’artista.Spesso caratterizzato da sonorità eleganti e raffinate con riferimenti al punk rock ed alla new wave, La voce del padrone è considerato più semplice dei precedenti L’era del cinghiale bianco e Patriots, ma più organico. La particolarità dell’album è la presenza di numerosi strumenti molto differenti fra loro (vibrafono, organo Hammond, sezioni di archi, sintetizzatore e sequencer), qui utilizzati in modo “orchestrale”.

Help Me, Rhonda

Help Me, Rhonda. Help Me, Rhonda (originariamente pubblicata come Help Me, Ronda) è un brano musicale composto da Brian Wilson e Mike Love per i Beach Boys. Nel marzo 1965 la traccia venne inserita nell’album The Beach Boys Today! Una seconda versione del brano, con un arrangiamento significativamente differente, fu successivamente pubblicata su singolo con il titolo Help Me, Rhonda. Il 45 giri raggiunse la vetta della classifica negli Stati Uniti, secondo singolo dei Beach Boys a raggiungere tale risultato dopo I Get Around nel 1964. La versione del singolo venne infine inserita come traccia nell’album Summer Days (And Summer Nights!!) del giugno 1965. Il testo di Help Me, Rhonda narra la storia di un uomo innamorato di una donna che lo ha abbandonato per un altro, e che prega una ragazza di nome Rhonda di aiutarlo a dimenticare. Prima di un concerto al Merriweather Post Pavilion nel 2012, Brian Wilson rivelò che “Rhonda” non era una persona reale ma un personaggio inventato appositamente per la canzone.La versione originale venne registrata negli studi United Western Recorders di Hollywood nei giorni 8 e 19 gennaio 1965, con Chuck Britz tecnico del suono e Brian Wilson alla produzione. La traccia strumentale vedeva la presenza di Carl Wilson, e dei membri della The Wrecking Crew: Bill Pitman, e Glen Campbell alle chitarre, Billy Strange all’ukulele, Ray Pohlman al basso, Leon Russell al pianoforte, Hal Blaine a batteria e cimbali, Billy Lee Riley all’armonica a bocca, Steve Douglas e Plas Johnson al sax tenore, e Jay Migliori al sax baritono. Al Jardine canta come solista con cori da parte di Carl, Dennis e Brian Wilson, e Mike Love. La traccia dura più di 3 minuti senza assolo di chitarra, finale in dissolvenza, e, una breve introduzione all’ukulele. La prima seduta d’incisione fu interrotta dal padre ubriaco dei fratelli Wilson, Murry, che criticò l’entusiasmo della band. Le sue critiche furono motivo di lite con Brian; il quale urlando improperi si tolse le cuffie e affrontò il genitore. Poco tempo dopo, Murry lasciò lo studio e i Beach Boys continuarono a registrare. La registrazione della lite in studio esiste ancora e circola tra i cultori del gruppo sotto forma di bootleg.Help Me, Ronda non era stata composta per essere un singolo, ma la band si accorse che le radio la suonavano spesso, così Brian decise di rimettere mano alla canzone modificandone l’arrangiamento per renderla ancora più commerciale. Con il titolo modificato in Help Me, Rhonda, il brano venne ri-registrato agli studi Universal e Radio Recorders di Hollywood il 24 febbraio 1965, ancora con Britz e Brian produttore. In questa versione compaiono Hal Blaine alla batteria e Carol Kaye al basso. I Beach Boys che suonarono nella traccia strumentale furono Carl (chitarra) e Brian (pianoforte acustico e organo Hammond B-3). La versione singolo è sempre cantata da Al Jardine con l’accompagnamento di Carl, Dennis e Brian Wilson, e Mike Love. È leggermente più veloce, e ha qualche verso cambiato (ruined our plans modificato in shattered our plans).

Alessandro Canino

Alessandro Canino .  Alessandro Canino (Firenze, 14 settembre 1973) è un cantante italiano. Iniziato alla musica fin dalla tenera età grazie al padre che era un interprete di piano-bar nell’hinterland fiorentino, i suoi esordi furono sotto l’ala del maestro Giancarlo Bigazzi fino a quando fu selezionato per il Festival di Sanremo 1992 dall’allora direttore artistico e presentatore Pippo Baudo, che in lui vide subito delle potenzialità tanto da volerlo in quegli anni spesso come ospite nelle sue trasmissioni. Nell’occasione Canino presentò la canzone Brutta, che si classificò al sesto posto nella sezione “Novità” e permise all’interprete di vincere il Telegatto come rivelazione musicale dell’anno, che gli fu consegnato a Fiesole. Dello stesso anno è il primo album Alessandro Canino, cui prende parte come corista Irene Grandi, ai suoi esordi musicali. Sono quindi seguite altre due partecipazioni alla stessa manifestazione canora sanremese (stavolta nella categoria “Big”) l’anno successivo con Tu tu tu tu e nel 1994 con Crescerai. Segue l’album Tutte quelle cose nel 1997. Dallo stesso anno inizia a girare l’Europa e non solo partecipando a vari festival. Queste esperienze fanno sì che nel 1999, nel 2000 e nel 2001 torna a Sanremo non come cantante ma come inviato delle maggiori televisioni di stato delle capitali dell’est Europa. Nel contempo ha intrapreso varie attività sempre legate al mondo musicale fra cui l’apertura di un locale vicino a Firenze, con lo scopo di far esibire gruppi e cantanti emergenti, e la “Brutta srl”, società di management. Per quanto riguarda la musica attiva ha continuato a esibirsi in club e locali privati e nel 2010 duetta insieme a Tonya Todisco nel singolo Eco di un addio, da lui scritto e presente nell’omonimo album della cantante. Nel 2011 esce il singolo 4-3, il cui titolo è stato suggerito da Giancarlo Bigazzi. A gennaio 2012 partecipa al Palaexpò di La Spezia al concerto benefico “Gli angeli del fango” per gli alluvionati della Lunigiana insieme a altri artisti. Il 4 giugno 2013 con l’etichetta “ROS Group” del suo produttore Rossano Eleuteri esce l’album “Io” con dodici brani inediti. In seguito a questo suo ritorno sulle scene il 22 giugno 2013 la città di Venezia gli consegna il prestigioso riconoscimento del “Leone d’oro”. Il 30 giugno 2013 presso lo storico locale “La Capannina” a Forte dei Marmi è avvenuta la presentazione ufficiale dell’album “Io” con un mini live dove sono stati eseguiti nove brani. Ad agosto 2013 uno dei brani presenti nell’album, Batte, viene presentato in versione remixata per le discoteche. In seguito ci sono state varie apparizioni in TV: citiamo Uno Mattina, “Sottovoce – Speciale San Remo” condotta da Gigi Marzullo il quale lo ha voluto anche in una puntata speciale incentrata sulla sua carriera di “Sette Note”. Di rilievo anche la partecipazione a programmi cult della domenica pomeriggio come Domenica in condotta da Mara Venier, Quelli che il calcio condotta da Nicola Savino, per le reti Mediaset, “Avanti un altro!” condotta da Paolo Bonolis. Da segnalare la vincita del premio “Emozione” nella manifestazione “Il sonetto della musica italiana” svoltasi il 25 maggio 2014 al Teatro Aura di Zurigo, manifestazione a cui hanno partecipato tra gli altri Massimo Di Cataldo e Francesco Facchinetti, a testimonianza del successo che l’artista sta riscuotendo in Svizzera. Ha giocato nella Nazionale italiana cantanti. Nel 2017 ha partecipato al talent-show The Winner Is con la conduzione di Gerry Scotti su Canale 5, arrivando in finale e portando a casa un premio di € 35.000. Nel 2018 partecipa al programma televisivo Ora o mai più su Rai 1 e condotto da Amadeus.

Serate Vintage

Serate Vintage . Si svolgono alla pizzeria il Volo ( a Caselle in provincia di Verona ). Ogni tanto le promuoviamo in questo blog perchè bene si sposano col carattere e umore che trovate qui. La piu’ bella musica di sempre…tutta in una sera.  Se vi è piaciuto La febbre del sabato sera, Grease , il periodo della discomusic , degli anni settanta e ottanta….e un po’ di latino e afro , ebbene queste sono le serate che fanno per voi. Tanto divertimento e ottima musica ( con l’ottimo cibo del Volo ). I protagonisti siete voi…e solamente Voi. Vi aspettiamo il 09-02-2019…per divertirci insieme.