Sturmtruppen

Sturmtruppen. Sturmtruppen è un fumetto comico satirico italiano, ideato e disegnato da Bonvi. Pubblicato dal 1968 sotto forma di strisce giornaliere, tra il 1984 e il 1985 passò gradualmente al formato in tavole, che mantenne fino alla fine della produzione nel 1995, dovuta alla scomparsa dell’autore. Ambientato al fronte, il fumetto è una raffigurazione satirica della seconda guerra mondiale dal punto di vista delle truppe d’assalto tedesche, spesso condita da situazioni surreali. I personaggi, quasi tutti anonimi soldati o graduati, parlano un italiano storpiato da suffissi e suoni tipicamente tedeschi.È stato il primo fumetto italiano realizzato nel formato a strisce giornaliere e per molto tempo ha goduto di vasta popolarità non solo in Italia,venendo pubblicato su un vasto numero di giornali, riviste e libri e tradotto in undici lingue diverse tra cui il russo, divenendo quindi il primo fumetto straniero mai pubblicato nell’allora Unione Sovietica. Al fumetto si ispirano due omonimi lungometraggi del 1976 e del 1982. Le strisce a fumetti debuttarono sul quotidiano Paese Sera il 23 novembre 1968, quando il quotidiano romano aveva indetto un concorso per una striscia a fumetti italiana inedita. Nel luglio 1969 la striscia si trasferì su L’Ora di Palermo, facendo anche brevi apparizioni nell’Almanacco della IV edizione del Salone dei Comics di Lucca nel novembre 1968 e sulla rivista di fumetti Off-Side dell’Editoriale Nova nell’aprile 1969 e nel corso degli anni compariranno su altri giornali e molti periodici come Segretissimo e la Gazzetta di Parma. Negli anni settanta viene pubblicata su riviste di fumetti come Eureka dell’Editoriale Corno dal 1972 al 1975 dove si interrompe per circa un anno e riprendere nel 1976 con la striscia n° 1350; lo stesso editorie pubblica anche sei volumetti monografici dedicate alle strisce nella collana Eureka Pocket e poi due volumi della collana Comics Cartoons e nel 1978 esordisce la collana Sturmtruppen Coloren seguito da Sturmtruppen Mese nel 1981[6] e da Il Meglio di Sturmtruppen (1983). Con il fallimento dell’Editoriale Corno nel 1984, la serie è ripresa nel 1985 dalla Re.Vi. con un nuovo mensile e dal 1986 dalla Gene Vincent, che pubblica un albo a formato orizzontale, Sturmtruppen, pubblicato per 69 numeri fino al 1994 (gli ultimi sette pubblicati dalla Franco Cosimo Panini).La serie si è interrotta con la morte dell’autore nel 1995; l’ultima striscia è la n° 5865. Dopo la morte dell’autore, Leo Ortolani e Clod (Claudio Onesti), realizzarono una nuova serie di strisce per il settimanale Il Giornalino.La gran parte delle strisce delle Sturmtruppen ha come protagonisti anonimi soldati chiamati con nomi tedeschi piuttosto comuni (Fritz, Franz, Otto e altri), talvolta accompagnati da un soprannome. Oltre a questi, vi è un certo numero di personaggi ricorrenti. Ecco i principali:

Sergenten: veterano dell’esercito, pienamente inserito nel sistema, di cui ha assorbito l’ossessione per la disciplina ma anche, spesso, gli atteggiamenti sadici. È una delle figure più perfide e sovente vessa i soldati, affibbiando loro missioni pericolosissime e talvolta suicide.

Il fiero alleaten Galeazzo Musolesi: è l’unico personaggio ad avere un’identità precisa. Italiano di San Giovanni in Persiceto, col suo comportamento furbo e approfittatore rappresenta una parodia degli stereotipi sugli italiani in guerra. Il suo nome, che richiama quelli di Benito Mussolini e Galeazzo Ciano, si deve a una burla che nel 1964 un gruppo di studenti di liceo amici di Bonvi fecero al preside della loro scuola, inviando al settimanale Oggi una lettera a firma di un fantomatico Galeazzo Musolesi, che affermava di essere stato compagno d’armi del preside durante la prima guerra mondiale e lo descriveva come un eroe, dicendo di averlo sentito leggere ad alta voce Dante sotto un furioso bombardamento per sollevare il morale delle truppe

Cuoken: cuoco del campo, fortemente criticato per l’infima qualità del rancio che serve, spesso composto da ingredienti immangiabili quali pneumatici, olio per motori, arti di cadaveri. In un’occasione il suo rancio prende addirittura vita.

Gli eroiken portaferiten: soldati che portano all’infermeria i feriti in battaglia tramite una barella. Non brillano per capacità e quasi sempre peggiorano le condizioni di coloro che assistono. Uno dei due si chiama Otto ed è palesemente poco intelligente, dell’altro non si sa il nome.

L’eroiken portaordini: soldato coraggioso e spericolato, capace di lanciarsi senza esitazione e senza alcuna prudenza al di là di qualsiasi ostacolo (fiumi, dirupi, nemici) pur di portare a termine la propria missione di consegnare importanti messaggi.

Capitanen: il comandante della compagnia. Pur rappresentando anch’egli, come il sergente, l’autorità e il potere, di tanto in tanto assume il ruolo di mediatore, per impedire eccessi da parte degli altri graduati inferiori o superiori a lui. In alcune strisce dimostra tendenze particolari, vestendosi in abiti femminili e corteggiando soldati.

Tenente novellinen: un giovane e imbranato ufficiale, arruolato solo per nepotismo, incapace di svolgere anche le mansioni più semplici. Le sue missioni si risolvono regolarmente in un disastro.

Gli uffizialen superioren: si tratta della più alta fonte di autorità, ossia generali, colonnelli o ispettori, che appaiono di tanto in tanto. Detengono il potere ma non sempre ricevono il dovuto rispetto.

Piccola fedetta prussiana: un triste soldato perennemente su un albero a osservare i nemici, anche se in realtà a causa dei motivi più disparati non vede mai niente. Quando rimane incastrato sull’albero, dopo vari tentativi infruttuosi, l’unico modo per farlo scendere è quello di sparargli. Il nome è chiaramente mutuato dalla “piccola vedetta lombarda” presente nel romanzo Cuore di Edmondo De Amicis.

Doktoren: è l’ufficiale medico, ma non sembra molto preparato, anche perché in realtà ha studiato veterinaria. Lo si trova a volte intento a perseguire strani obiettivi quali la pozione per l’invisibilità o la caccia ai vampiri.

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Alessandro Canino

Alessandro Canino .  Alessandro Canino (Firenze, 14 settembre 1973) è un cantante italiano. Iniziato alla musica fin dalla tenera età grazie al padre che era un interprete di piano-bar nell’hinterland fiorentino, i suoi esordi furono sotto l’ala del maestro Giancarlo Bigazzi fino a quando fu selezionato per il Festival di Sanremo 1992 dall’allora direttore artistico e presentatore Pippo Baudo, che in lui vide subito delle potenzialità tanto da volerlo in quegli anni spesso come ospite nelle sue trasmissioni. Nell’occasione Canino presentò la canzone Brutta, che si classificò al sesto posto nella sezione “Novità” e permise all’interprete di vincere il Telegatto come rivelazione musicale dell’anno, che gli fu consegnato a Fiesole. Dello stesso anno è il primo album Alessandro Canino, cui prende parte come corista Irene Grandi, ai suoi esordi musicali. Sono quindi seguite altre due partecipazioni alla stessa manifestazione canora sanremese (stavolta nella categoria “Big”) l’anno successivo con Tu tu tu tu e nel 1994 con Crescerai. Segue l’album Tutte quelle cose nel 1997. Dallo stesso anno inizia a girare l’Europa e non solo partecipando a vari festival. Queste esperienze fanno sì che nel 1999, nel 2000 e nel 2001 torna a Sanremo non come cantante ma come inviato delle maggiori televisioni di stato delle capitali dell’est Europa. Nel contempo ha intrapreso varie attività sempre legate al mondo musicale fra cui l’apertura di un locale vicino a Firenze, con lo scopo di far esibire gruppi e cantanti emergenti, e la “Brutta srl”, società di management. Per quanto riguarda la musica attiva ha continuato a esibirsi in club e locali privati e nel 2010 duetta insieme a Tonya Todisco nel singolo Eco di un addio, da lui scritto e presente nell’omonimo album della cantante. Nel 2011 esce il singolo 4-3, il cui titolo è stato suggerito da Giancarlo Bigazzi. A gennaio 2012 partecipa al Palaexpò di La Spezia al concerto benefico “Gli angeli del fango” per gli alluvionati della Lunigiana insieme a altri artisti. Il 4 giugno 2013 con l’etichetta “ROS Group” del suo produttore Rossano Eleuteri esce l’album “Io” con dodici brani inediti. In seguito a questo suo ritorno sulle scene il 22 giugno 2013 la città di Venezia gli consegna il prestigioso riconoscimento del “Leone d’oro”. Il 30 giugno 2013 presso lo storico locale “La Capannina” a Forte dei Marmi è avvenuta la presentazione ufficiale dell’album “Io” con un mini live dove sono stati eseguiti nove brani. Ad agosto 2013 uno dei brani presenti nell’album, Batte, viene presentato in versione remixata per le discoteche. In seguito ci sono state varie apparizioni in TV: citiamo Uno Mattina, “Sottovoce – Speciale San Remo” condotta da Gigi Marzullo il quale lo ha voluto anche in una puntata speciale incentrata sulla sua carriera di “Sette Note”. Di rilievo anche la partecipazione a programmi cult della domenica pomeriggio come Domenica in condotta da Mara Venier, Quelli che il calcio condotta da Nicola Savino, per le reti Mediaset, “Avanti un altro!” condotta da Paolo Bonolis. Da segnalare la vincita del premio “Emozione” nella manifestazione “Il sonetto della musica italiana” svoltasi il 25 maggio 2014 al Teatro Aura di Zurigo, manifestazione a cui hanno partecipato tra gli altri Massimo Di Cataldo e Francesco Facchinetti, a testimonianza del successo che l’artista sta riscuotendo in Svizzera. Ha giocato nella Nazionale italiana cantanti. Nel 2017 ha partecipato al talent-show The Winner Is con la conduzione di Gerry Scotti su Canale 5, arrivando in finale e portando a casa un premio di € 35.000. Nel 2018 partecipa al programma televisivo Ora o mai più su Rai 1 e condotto da Amadeus.

Il Bacio Perugina

Il Bacio Perugina.  Il Bacio Perugina è un cioccolatino dalla forma irregolare e tondeggiante, farcito con gianduia, granella di nocciola e ricoperto di cioccolato fondente. È prodotto dalla Perugina.La presentazione ed il confezionamento del bonbon sono opera di Federico Seneca, direttore artistico della Perugina negli anni venti, che, rielaborando la rappresentazione del quadro di Francesco Hayez Il bacio, creò la tipica scatola blu con l’immagine di due innamorati. Fu sempre sua l’idea di inserire i cartigli contenenti le frasi d’amore che ancora oggi caratterizzano lo storico cioccolatino.Si dice che il Bacio sia nato dall’idea di Luisa Spagnoli di impastare, con altro cioccolato, i frammenti di nocciola che venivano gettati durante la lavorazione dei dolciumi. Ne venne fuori uno strano cioccolatino dalla forma irregolare, che ricordava l’immagine di un pugno chiuso, dove la nocca più sporgente era rappresentata da una nocciola intera. Fu chiamato per questo “Cazzotto”.Giovanni Buitoni, contemporaneamente amministratore delegato della Perugina e presidente della Buitoni, non convinto che fosse una buona idea proporre dei cioccolatini da regalare denominati “cazzotto”, volle ribattezzarli con un nome più adatto. Nacque così il “Bacio” Perugina. I primi cartigli apparvero negli anni trenta anche se Federico Seneca, l’allora direttore artistico dell’azienda non li ritenne inizialmente romantici come quelli che conosciamo oggi. Una versione che ha il sapore della leggenda ci racconta che Luisa avesse l’abitudine di scrivere brevi messaggi al suo amante Giovanni Buitoni avvolgendoli attorno ai cioccolatini che poi gli mandava perché li controllasse. Pare che Seneca ispirandosi alla suddetta inconfessata storia d’amore volle legare per sempre questo dolce pensiero al cioccolatino. Così oggi tra il cioccolatino e l’incarto argentato troviamo ancora un messaggio scritto in varie lingue.Nel corso della vita del prodotto, furono realizzate alcune varianti (ad es. nel 1964 una versione con ciliegia e liquore in luogo della nocciola, in un incarto dorato con la grafica rossa anziché argentato con la grafica blu, con la confezione anch’essa rossa), ma lo scarsissimo favore riscontrato presso il pubblico fece regolarmente rientrare ogni tentativo di innovazione.  La campagna pubblicitaria del 1934, promossa da Aldo Spagnoli, direttore della pubblicità alla Buitoni-Perugina, consistette nello sponsorizzare la trasmissione radiofonica “I Quattro Moschettieri” di Angelo Nizza e Riccardo Morbelli, attraverso la creazione delle celebri figurine disegnate da Angelo Bioletto, tra cui il famoso e introvabile Feroce Saladino.Perugina e Alitalia concepirono una divulgazione congiunta per i Baci: il Boeing 747-200 I-DEMF “Portofino”, che operava sulla rotta Roma-New York, assunse, tra il 1997 e il 1999, una livrea dedicata a questo cioccolatino. In questa livrea il bianco era sostituito dal blu, le bande verdi e rosse da altre argentee. Celebre è rimasta la frase scritta sulla fiancata: “Baci dall’Italia. Baci da Alitalia”.Nel 2009 la campagna pubblicitaria “Giovanni Don Giovanni” dell’agenzia Armando Testa con la direzione creativa di Marco Faccio si aggiudicò il prestigioso premio Leone d’Oro al Festival della Pubblicità di Cannes. Si tratta di uno dei primi esempi di diffusione nata sui social network, YouTube e Facebook.

Serate Vintage

Serate Vintage . Si svolgono alla pizzeria il Volo ( a Caselle in provincia di Verona ). Ogni tanto le promuoviamo in questo blog perchè bene si sposano col carattere e umore che trovate qui. La piu’ bella musica di sempre…tutta in una sera.  Se vi è piaciuto La febbre del sabato sera, Grease , il periodo della discomusic , degli anni settanta e ottanta….e un po’ di latino e afro , ebbene queste sono le serate che fanno per voi. Tanto divertimento e ottima musica ( con l’ottimo cibo del Volo ). I protagonisti siete voi…e solamente Voi. Vi aspettiamo il 09-02-2019…per divertirci insieme.

Raul Cremona

Raul Cremona . Raul Cremona (Milano 10-11-1956 ) e’  un comico, illusionista e attore italiano . Cremona inizia nei locali milanesi con personaggi a sfondo magico (Mago Oronzo, Silvano una parodia del Mago Silvan ) e per lo più comico grottesco, per poi passare a ruoli un po’ più impegnativi. In TV gli inizi sono nei programmi per bambini di Junior TV, dove presenta Mussakà Paracalò, un simpatico personaggio ma un po’ folle e a tratti anche sadico, che stressa la co-presentatrice con aggeggi improbabili da lui inventati. Torna al piccolo schermo grazie allo Zelig di Milano , diventandone una delle colonne portanti, tanto che in seguito ne prosegue l’attività con il programma televisivo Zelig Circus . Tra i suoi personaggi troviamo il maschilista Omen che ce l’ha a morte con le donne, che sbraita e urla agli uomini in sala per farsi rispettare (ma ad una telefonata della moglie, che lui chiama “la Bestia”, si zittisce immediatamente diventando mansueto come un agnello). Poi il melodrammatico Jacopo Ortis e le lettere all’amico Ugo Foscolo , per passare poi a Evok, il Messia di una pseudoreligione che porta luce e prosperità, che benedice la folla con una spazzola bagnata in un secchio che passa poi tra i capelli.Il personaggio che darà la possibilità a Raul Cremona di emergere è il Mago Oronzo  nella straordinaria ribalta di una delle più riuscite edizioni di Mai dire Gol ,  quella del 1997 insieme ad Aldo,Giovanni e Giacomo, Bebo Storti, Francesco Paolantoni,Daniele Luttazzi, Simona Ventura e Paolo Hendel . Questo stereotipo di mago cafone trae spunto dalle prime esperienze di Raul come prestigiatore; il confronto fra l’idealizzazione del mago alla Silvan che apparirà più tardi come tributo provocatorio e la delusione delle grezze pedane delle prime esperienze, fanno germogliare l’idea che Oronzo il guitto, debba cimentarsi con qualcosa di trascendentale: la magia. Canottiera lercia, crocefisso, anelli a profusione, la coppola e l’immancabile stuzzicadenti sono il must del personaggio.Da lì il passo è breve, seguiranno un’infinità di trovate che metteranno in risalto il gioco di prestigio usato come sfida e gesto cafonesco. Pur confrontandosi con un repertorio reale fatto di quei classici che Raul Cremona ha lungamente praticato negli anni della sua giovinezza, quello che emergerà è un’italianissima visione della figura dell’artista da piazza. “Aoèè..Con la sola imposizione delle mani posso ungervi la giacca e la cravatta!”, “Dimmi che vuoi e ti dirò chi sei, dimmi chi sei ti dirò che vuoi”, “io credo nella reincarnazione le vedi queste unghie si sono reincarnate cinque volte”: questi sono alcuni dei tormentoni che molto presto stabiliranno la cifra del personaggio, innescando una sorta di devozione che continua anche a decine di anni di distanza, nell’immaginario giovanile di quegli anni spesso la parole Oronzo sta ad indicare la massima espressione di cafoneria.1997.

Silvano il Mago di Milano

Conclusa l’esperienza di  Mai dire gol  Raul Cremona approda a Zelig duettando insieme a Mister Forest  nella riuscita parodia di Silvan : Silvano il mago di Milano. Questo personaggio sarà protagonista di molte stagioni di Zelig a fianco di C.Bisio  , la sua parola magica in contrasto a quella di Silvan; Sim Sala Bim sarà; Sim Sala… Min! Altri tormentoni come; “Ecco mettiti qui sulla botola, “Che cosa sto facendo? Niente, ma lo sto facendo bene” in breve saranno i tormentoni che identificheranno il personaggio.

Omen

Omen member group è un’associazione che si batte per i diritti dell’uomo, il suo profeta è Omen. È questo il primo personaggio di Raul Cremona apparso in televisione senza ricorrere ai giochi di prestigio. Il suo compito sulla terra come vero maschio e ultimo rappresentante della specie umana, consiste nel ristabilire il comando sulla donna, che secondo Omen dovrebbe tornare in cucina a fare la massaia. Cremona ne interpreta il portavoce e fondatore, che tiene un atteggiamento brutalmente misogino e maschilista per tutta la durata degli sketch, al termine dei quali però arriva puntualmente la telefonata della malefica moglie (telefonata rappresentata da un barrito di elefante) alla quale Cremona risponde in maniera decisamente sottomessa. Le sue frasi tormentoni sono “…e l’uomo somatizza!” “Fuma fuma” e “L’uomo non è Tarzan, ma la donna… cita!” In alcuni sketch è accompagnato dalla sua controparte femminile, Women (interpretata da Angela Finocchiaro).

Jacopo Ortis

Durante le esperienze radiofoniche di radio Rai; Gugliemo 95, Amarcord hit Parade condotte insieme ad Alex Peroni, Raul Cremona si inventa Jacopo Ortis, parodia a cavallo fra Vittorio Gassman e Carmelo Bene. Calzamaglia attillata, contegno melodrammatico, una gestualità arzigogolata spesa fra altisonanti monologhi, in realtà vecchie storielle fanno di Jacopo la parodia dell’attore gigione. L’ingresso è scandito da una vistosa e marcata camminata da attore navigato, mentre un visibile microfono sul dietro lampeggia ad intermittenza. Bravissimo!!! è il claim più famoso di questo personaggio.

Venni, vidi, Vintage

Venni, vidi, Vintage . IL motto per passare delle ottime serate revival. We are Vintage People. A dicembre tre serate nel veronese , di cui una molto importante ( il 31-12 ). Cosa troverete? Tanta buona musica….per tutti.  Anni 60 70 80 90 2000 afro funky latino discomusic tormentoni balli di gruppo e tanto altro.  Sette dicembre e 31-12 agli Antichi Sapori di Cola’ di Lazise…un posto elegante e raffinato dove si mangia veramente bene.  Il 15 dicembre…al Volo di Caselle…con della fantastica pizza e un cast giovane e sprintoso.  Tanta buona musica e tanto divertimento. Vi aspetto per divertirci insieme e tradurre in musica..lo spirito di questo sito.

Flat Eric

Flat Eric. Flat Eric è un pupazzo creato da Janet Knecthel della Jim Henson’c creature shop. Flat Erik è stato animato da Drew Massey in alcune campagne pubblicitarie della Levi’s del 1999 in cui, con il suo amico Angel, gira la California , inseguito dalla polizia, al ritmo di Flat Beat di Mr.Oizo .Oltre che per la Levi’s, il pupazzo è comparso anche nella prima serie della commedia The Office  trasmessa dalla BBC nel 2001-2003 e nel 2004 come co-protagonista con David Soul  in una pubblicità per la rivista Auto Trader .Il nome Flat Eric deriva da un’idea pubblicitaria inutilizzata, da cui venne recuperato il nome del personaggio. La struttura del pupazzo è basata su quella di Stephanie, un pupazzo simile, ma senza orecchie, comparso in alcuni video di Mr. Oizo.

Olmo

Olmo è un personaggio inventato ed interpretato dal comico Fabio de Luigi : la parte è quella di un sedicente cantante ed è comparso verso la fine degli anni novanta nella trasmissione televisiva Mai dire Gol . Tra i molti personaggi interpretati da De Luigi, è uno di quelli ad aver riscosso maggior successo; dotato di una precisa mimica caricaturale nei movimenti del corpo il personaggio scimmiottava un cantante in erba che si atteggiava a divo musicale ed a sciupafemmine, prendendosi diverse licenze di confidenza nel relazionarsi con gli altri personaggi (come il Mago Forest ). Tre erano a dire dello stesso interprete tratti, o meglio i gesti caratterizzanti il personaggio:

una camminata platealmente sciancata e dinoccolata che terminava al momento del saluto, col presentatore, con alzata della gamba a imitare un cane nell’atto della minzione;

  • una semigiravolta effettuata incrociando le gambe e poi con un rapido raddrizzamento del bacino;
  • l’attacco per l’orchestra, dato pestando furiosamente il piede a terra dopo aver alzato la gamba quasi all’altezza delle spalle.

I brani, composti solitamente dallo stesso Fabio De Luigi con il supporto di Savino Cesario  (talvolta con la collaborazione di componenti degli Elio e le storie tese ), sono stati tutti presentati nelle edizioni di Mai dire Gol, talvolta traendone spunto, più volte utilizzati come finale di programma. Il coinvolgimento di altri attori è stato abbastanza ampio, nell’esecuzione: Paola Cortellesi abilissima seconda voce di Dimmi cosa pensi di me e Non vuole un fratello, ancora Elio e le Storie Tese come orchestra ed Elio come seconda voce.Con l’organizzazione della Gialappa’s Band è stato inciso a fine 2001 un album, Olmo & Friends , con la raccolta di tutti i brani eseguiti da Olmo, taluni in più versioni (registrazioni live in studio, pop, karaoke). L’iniziativa era destinata interamente a raccogliere fondi per Emergency , dopo la partecipazione dell’Italia alla guerra in Afghanistan . Richiamandosi alla tradizione del Pavarotti and Friends , l’album comprende alcuni pezzi cantati da Maurizio CRozza  (all’epoca comico di Mai dire Gol, assieme a De Luigi) e prevede la partecipazione di Paola Cortellesi, nelle canzoni da lei usualmente interpretate assieme a Olmo. L’album, unica mossa commerciale di “Olmo” (del quale, oltre a ciò, non è stata mai sfruttata l’immagine in tal senso), ha segnato l’apice di una carriera destinata a una rapida dissolvenza. Il personaggio è stato proposto diverse volte sia nelle stagioni successive del programma che l’ha visto nascere, che sulle scene teatrale, fino ad essere eliminato dal repertorio di De Luigi nel 2002 , in parte per le difficoltà di interpretazione di un personaggio dal taglio assai scattante e per il cambio di genere intrapreso nella sua transizione dal campo comico per affermarsi nel ruolo di attore, e un po’ per la volontà dello stesso attore di non voler abusare della popolarità di Olmo, magari finendo per essere ricordato per un solo personaggio stereotipato del suo repertorio. Il personaggio è stato comunque uno dei più apprezzati dell’intera storia della trasmissione televisiva Mai dire gol secondo quanto stabilito da un sondaggio realizzato dal Radiocorriere TV nel 2005 . Olmo è “ricomparso” nella puntata di Quelli che il calcio  del 16 dicembre 2007 , in cui De Luigi si è esibito in un duetto con Michelle Hunziker . È inoltre tornato a interpretare la sua canzone più famosa nella puntata di Zelig  del 10 febbraio 2012 , in cui De Luigi ha presentato il suo film Com’è bello far l’amore. L’ultima apparizione a più di dieci anni di distanza è stata nella seconda puntata di Zelig nello speciale dei 20 anni dell’ottobre 2014 condotta dal Mago Forest e dalla Gialappa’s come ai tempi dell’ultima apparizione a Mai dire Domenica.

It’s Halloween

It’s Halloween. Il 31-10 sara’ la notte di Halloween. Una festa tipicamente americana che col tempo ha conquistato anche gli Italiani. Piace ai piccoli ma anche ai grandi. Al Volo di Caselle ci sara’ un bel party a tema. Vi aspetto. Musica per TUTTI . Afro funky latino disco anni 60 70 80 90 2000 ( anche recentissimi). Lacsiamoci andare e divertiamoci. Veniamo se vi va ..in costume. E’ bello per una sera lasciarsi un po’ andare… che dite ? Vi aspetto e …Buon Halloween a tutti.

Dont’ cry

Dont’ cry . Don’t Cry è un singolo del gruppo dei Guns ‘N Roses . Di questo brano esistono due versioni con testi differenti, rispettivamente pubblicate negli album Use your Illusion I e Use your illusion II  (usciti entrambi nel 1991). Come spiegato dal frontman Axl Rose , il brano è stato composto dopo che una ragazza gli disse di non piangere dopo avergli detto addio: Rose ci stava provando da tempo con una ragazza che usciva con Izzy Stradlin ; Axl la amava molto, ma lei, avendo capito che la loro relazione non avrebbe funzionato, gli aveva preferito Izzy, e così una sera, mentre Axl si trovava seduto su una panchina di fronte al locale Roxy e lei lo stava salutando per l’ultima volta, Axl piangeva e lei gli disse allora “Non piangere”. La canzone venne scritta da Axl e gli altri la sera successiva in soli 5 minuti. Alle parti vocali del brano collaborò anche Shannon Hoon dei Blind Melon , amico di gioventù di Axl e come lui dell’Indiana .  Il brano risulta essere inoltre uno dei primi del gruppo, come testimonia una registrazione del 1985 dal vivo.