Fabrizia Carminati

Fabrizia Carminati.  Fabrizia Carminati (Bergamo, 16 dicembre 1955) è un’annunciatrice televisiva e conduttrice televisiva italiana attiva per le reti Fininvest negli anni ottanta. Ha esordito in televisione nel 1979 come valletta di Mike Bongiorno nel primo quiz da lui condotto su una tv privata, I sogni nel cassetto, trasmesso da Telemilano (che dal 1980 divenne Canale 5). Dal 1981, sempre al fianco di Bongiorno ha partecipato alla trasmissione quotidiana del mattino Bis, che abbandonò nel 1983 per affiancare Stefano Santospago (poi sostituito da Marco Columbro e infine da Umberto Smaila e i Gatti di Vicolo Miracoli) nel quiz musicale Help!. Nell’estate del 1984 ha affiancato nuovamente Bongiorno, insieme a Fiorella Pierobon, nello spettacolo musicale Incontri d’estate.Nello stesso periodo è stata inoltre una delle giovani signorine buonasera con le quali Canale 5, Italia 1 e Rete 4, sul modello allora in voga della Rai, annunciavano i programmi in palinsesto. Appariva inoltre in diversi sketch nei contenitori di cartoni animati delle reti Fininvest, e con ruoli minori in altre trasmissioni televisive come Premiatissima in qualità di “Miss Fortuna” (curava lo spazio dedicato alle estrazioni per un concorso a premi) e Zodiaco (interpretava il segno del “Sagittario”).Nel 1986 ha interpretato una parte nel film per la televisione diretto da Bruno Corbucci Le volpi della notte, con Viola Valentino (Anna) e Pamela Prati (Miriam), nel ruolo di Elena, giovane e attraente agente speciale della questura di Roma. Nella stagione successiva, 1986/1987, ha fatto parte del cast di Un fantastico tragico venerdì, varietà di prima serata di Rete 4 condotto da Paolo Villaggio e Carmen Russo.Nel 1990 è passata in RAI dove ha affiancato Raffaella Carrà nella prima edizione di Ricomincio da due – Weekend con Raffaella in onda su Raidue, curandone i collegamenti esterni, mentre l’anno successivo è stata nel cast della trasmissione del venerdì sera di Telemontecarlo Settimo squillo, condotto da Remo Girone e Paola Perego. In seguito, tornata in Mediaset, è diventata inviata per il programma di Rete 4 Buon pomeriggio, condotto da Patrizia Rossetti.Nel 1994 ha collaborato con Telenorba, per la quale ha condotto il contenitore quotidiano Piazza d’uomo insieme a Ettore Andenna e Daniela Rocco.Successivamente si è candidata in politica per Forza Italia alle elezioni europee del 2004, senza però essere eletta.Dopo anni di assenza dal piccolo schermo è apparsa come ospite, nella primavera del 2007, in una puntata di Quelli che… il calcio (Rai 2), mentre nell’estate successiva è stata il personaggio misterioso in una puntata di Cultura moderna (Canale 5).Nel 2007 ha dichiarato d’aver avuto all’inizio degli anni ottanta una breve relazione amorosa con il suo editore del tempo, Silvio Berlusconi.

Edifumetto

Edifumetto . Edifumetto (nota anche come Editrice Squalo, Squalo Comics ed Edifumetto 3000), è stata una casa editrice italiana fondata nel 1972 da Renzo Barbieri, attiva principalmente negli anni settanta e ottanta nel campo del fumetto erotico-pornografico italiano in formato tascabile e, insieme alla Ediperiodici – sua principale concorrente nel settore del fumetto per adulti – ne monopolizzò il settore con serie di successo di vario genere come Zora, di genere horror  o Biancaneve, di genere umoristico e molte altre anche di genere non erotico realizzate da autori di fama come Magnus. Nel periodo di maggior successo vennero pubblicati una ventina di tascabili erotici al mese ma alla fine degli anni ottanta le videocassette per adulti ne decretarono la fine; l’ultimo grande successo fu una serie non erotica, Paninaro, che arrivò a vendere oltre 100 mila copie al mese, ma fu di breve durata.[8] Alcune delle serie a fumetti erotiche di maggior successo ebbero delle trasposizioni cinematografiche come Biancaneve & Co. del 1982 e Zora la vampira del 2000.Nella prima metà degli anni sessanta, il successo dei fumetti neri come Diabolik, Kriminal e Satanik, indirizzate a un pubblico adulto con scene di cruda violenza e donne semisvestite, fece nascere una pletora di epigoni di qualità non sempre meritevole di citazione, quasi tutti editi nel caratteristico formato tascabile. La moda alla fine del decennio si era ormai esaurita, con un mercato saturato da prodotti spesso dozzinali, che nei primi anni settanta scomparvero quasi del tutto. In questo contesto si trovò ad operare Barbieri che da scrittore di fumetti per l’Editoriale Dardo e le Edizioni Alpe, decise, nel 1966 – in pieno boom dei fumetti neri – di fondare una propria casa editrice, la Editrice 66 e, ispirandosi a famosi soggetti cinematografici e letterali del momento, ideò nuove serie a fumetti che rappresentarono una evoluzione delle tematiche già presenti nei fumetti neri e caratterizzate da una forma di erotismo più esplicito per i tempi; vennero così pubblicate alcune testate sceneggiate da lui stesso insieme a Giorgio Cavedon e disegnate da Sandro Angiolini come Isabella, ispirata al personaggio di Angelica e Goldrake, ispirato a quello di James Bond, che costituiscono i primi fumetti erotici italiani in formato tascabile; il riscontro però non fu positivo e lo scarso successo delle due serie porterà alla chiusura della casa editrice. Nel 1967, Cavedon e Barbieri divennero soci costituendo le Edizioni ErreGi, con la quale pubblicarono, questa volta con successo, le idee editoriale di Barbieri, sia riproponendo la serie dedicata a Isabella che quelle dedicate a nuovi personaggi come Jacula e Lucrezia, sempre di carattere erotico e in genere incentrate su personaggi femminili come anche Messalina, Hessa, Lucifera, Walalla, Yra, Jungla, Bonnie e molte altre eroine sexy sempre pubblicate nel classico formato dei fumetti neri e riscontrando un certo successo; oltre a queste serie ne realizzarono altre, di genere horror, come la testata Terror. Nel 1972 il sodalizio fra i due però si rompe e Cavedon rimase unico proprietario della ErreGi cambiandone la denominazione in Ediperiodici mentre Barbieri fondò la Edifumetto.I diritti sui personaggi editi dalla ErreGi erano rimasti a Cavedon e quindi Barbieri ne ideò di nuovi, sempre di genere erotico/pornografico, riuscendo anche stavolta a raggiungere un discreto successo; fra le molte testate, non sempre di eccelsa qualità, si ricordano Zora, Rolando del Fico, Vampiro, Scheletro, Sukia, Belzeba, Playcolt, Poppea e decine di altri personaggi, parte della cui fortuna sarà dovuta alle copertine dall’inconfondibile stile pittorico realizzate da autori come Alessandro Biffignandi, Emanuele Taglietti, Roberto Molino e Carlo Jacono. Svariate sono anche le testate, uscite negli anni settanta, con racconti ispirati alle fiabe riproposte in chiave erotica disegnate soprattutto da Sandro Angiolini; ci furono anche degli epigoni editi da altri editori, come Sexy Fiabe e Strafiabe.Nel giro di pochi anni la Edifumetto arrivò a pubblicare un notevole numero di testate di genere erotico che, dalla metà degli anni settanta, virarono verso una pornografia sempre più esplicita, di pari passo con l’evoluzione dei costumi e, nel periodo di maggior successo vennero pubblicati anche venti serie di tascabili erotici al mese.Grazie al successo di queste serie realizzate spesso in fretta e di qualità a volte molto scadente, Barbieri poté pubblicare anche opere, non sempre genere erotico, di autori riconosciuti del fumetto italiano come Ferdinando Tacconi, Leone Frollo e Magnus. In particolare con quest’ultimo, dopo che il disegnatore aveva interrotto lo storico sodalizio con lo scrittore Max Bunker, Barbieri instaurò una collaborazione che, nell’arco di un decennio, portò a realizzare serie a fumetti come Lo sconosciuto, La compagnia della forca, I briganti e Necron.Negli anni ottanta però arrivò la crisi del mercato dei fumetti pornografici causata dallo sviluppo delle videocassette per adulti. L’ultimo grande successo dell’editore fu una serie non erotica, Paninaro, che arrivò a vendere oltre 100 mila copie al mese, ma fu comunque di breve durata; all’inizio degli anni novanta Barbieri provò a proporre tascabili più soft ma senza riuscire a ritrovare il successo degli anni precedenti. Le varie serie, erotiche e non, vennero pubblicate negli anni anche sotto altri marchi editoriali che facevano sempre capo a Barbieri come le Edizioni GEIS, SEGI, Il Vascello, Centroedizioni, seguite poi da Squalo Comics e fino alla Renzo Barbieri Editore e Edifumetto 3000, fino ai primi anni del Duemila.

Il Bacio Perugina

Il Bacio Perugina.  Il Bacio Perugina è un cioccolatino dalla forma irregolare e tondeggiante, farcito con gianduia, granella di nocciola e ricoperto di cioccolato fondente. È prodotto dalla Perugina.La presentazione ed il confezionamento del bonbon sono opera di Federico Seneca, direttore artistico della Perugina negli anni venti, che, rielaborando la rappresentazione del quadro di Francesco Hayez Il bacio, creò la tipica scatola blu con l’immagine di due innamorati. Fu sempre sua l’idea di inserire i cartigli contenenti le frasi d’amore che ancora oggi caratterizzano lo storico cioccolatino.Si dice che il Bacio sia nato dall’idea di Luisa Spagnoli di impastare, con altro cioccolato, i frammenti di nocciola che venivano gettati durante la lavorazione dei dolciumi. Ne venne fuori uno strano cioccolatino dalla forma irregolare, che ricordava l’immagine di un pugno chiuso, dove la nocca più sporgente era rappresentata da una nocciola intera. Fu chiamato per questo “Cazzotto”.Giovanni Buitoni, contemporaneamente amministratore delegato della Perugina e presidente della Buitoni, non convinto che fosse una buona idea proporre dei cioccolatini da regalare denominati “cazzotto”, volle ribattezzarli con un nome più adatto. Nacque così il “Bacio” Perugina. I primi cartigli apparvero negli anni trenta anche se Federico Seneca, l’allora direttore artistico dell’azienda non li ritenne inizialmente romantici come quelli che conosciamo oggi. Una versione che ha il sapore della leggenda ci racconta che Luisa avesse l’abitudine di scrivere brevi messaggi al suo amante Giovanni Buitoni avvolgendoli attorno ai cioccolatini che poi gli mandava perché li controllasse. Pare che Seneca ispirandosi alla suddetta inconfessata storia d’amore volle legare per sempre questo dolce pensiero al cioccolatino. Così oggi tra il cioccolatino e l’incarto argentato troviamo ancora un messaggio scritto in varie lingue.Nel corso della vita del prodotto, furono realizzate alcune varianti (ad es. nel 1964 una versione con ciliegia e liquore in luogo della nocciola, in un incarto dorato con la grafica rossa anziché argentato con la grafica blu, con la confezione anch’essa rossa), ma lo scarsissimo favore riscontrato presso il pubblico fece regolarmente rientrare ogni tentativo di innovazione.  La campagna pubblicitaria del 1934, promossa da Aldo Spagnoli, direttore della pubblicità alla Buitoni-Perugina, consistette nello sponsorizzare la trasmissione radiofonica “I Quattro Moschettieri” di Angelo Nizza e Riccardo Morbelli, attraverso la creazione delle celebri figurine disegnate da Angelo Bioletto, tra cui il famoso e introvabile Feroce Saladino.Perugina e Alitalia concepirono una divulgazione congiunta per i Baci: il Boeing 747-200 I-DEMF “Portofino”, che operava sulla rotta Roma-New York, assunse, tra il 1997 e il 1999, una livrea dedicata a questo cioccolatino. In questa livrea il bianco era sostituito dal blu, le bande verdi e rosse da altre argentee. Celebre è rimasta la frase scritta sulla fiancata: “Baci dall’Italia. Baci da Alitalia”.Nel 2009 la campagna pubblicitaria “Giovanni Don Giovanni” dell’agenzia Armando Testa con la direzione creativa di Marco Faccio si aggiudicò il prestigioso premio Leone d’Oro al Festival della Pubblicità di Cannes. Si tratta di uno dei primi esempi di diffusione nata sui social network, YouTube e Facebook.

Serate Vintage

Serate Vintage . Si svolgono alla pizzeria il Volo ( a Caselle in provincia di Verona ). Ogni tanto le promuoviamo in questo blog perchè bene si sposano col carattere e umore che trovate qui. La piu’ bella musica di sempre…tutta in una sera.  Se vi è piaciuto La febbre del sabato sera, Grease , il periodo della discomusic , degli anni settanta e ottanta….e un po’ di latino e afro , ebbene queste sono le serate che fanno per voi. Tanto divertimento e ottima musica ( con l’ottimo cibo del Volo ). I protagonisti siete voi…e solamente Voi. Vi aspettiamo il 09-02-2019…per divertirci insieme.

Spuma

Spuma. La spuma è una bibita analcolica soft drink a base di acqua gassata, zucchero, quantità variabili di caramello e aromi vari (tra cui, succo di limone, infuso di scorze di arancia, rabarbaro, vaniglia, spezie); il termine, generico, è una denominazione commerciale di fantasia[1] e risale ai tempi in cui esistevano molti produttori locali di bibite gassate, per cui il nome delle singole marche era meno importante di adesso. Il termine è equivalente all’anglosassone “soda”, anch’esso adatto a indicare qualunque bibita analcolica “con bollicine” a prescindere dal fabbricante. In Austria si produce una bevanda dal gusto molto simile, l’Almdudler. La spuma bionda nasce nei primi anni venti; nel 1925 la spuma della Paoletti Bibite di Ascoli Piceno  già vinceva a Bruxelles un concorso internazionale. La spuma nera è stata prodotta per la prima volta nel 1938 dall’azienda Spumador, probabilmente per la mancanza di materie prime per il chinotto. La spuma bionda sembra invece dovuta a un innalzamento del prezzo del cedro. La spuma è usata per la preparazione di vari cocktail, per esempio la spuma nera abbinata al vino rosso viene chiamata Sù e giò o “picio pacio”, in Val di Sole e nei dintorni è detta misto rós o misto blànch a seconda se è utilizzato vino bianco o rosso. Spumador presenta le 7 meraviglie del “Bevo Vero”: la collezione di cocktail a base di Spuma, create dal Gustosofo Michele Di Carlo.

Tiziana Rivale

Tiziana Rivale . Tiziana Rivale (Gaeta, 13 agosto 1960) è una cantante e compositrice italiana.Inizia a cantare a 11 anni, prediligendo artisti come Ella Fitzgerald, Frank Sinatra, Aretha Franklin, il blues e la musica nera in genere. Concorre per alcune gare canore vincendole e comincia la sua gavetta con la rock-band “Rockollection”, girando le discoteche del Nord Italia ed Europa. Inoltre è impegnata in un tour comico-musicale di Gino Bramieri per tre stagioni estive consecutive. Nel 1981, con il nome Tiziana Ciao, pubblica il suo primo 45 giri Addio Beatles / Meglio Charlot scritto e prodotto da Riccardo Zara leader del gruppo I Cavalieri del Re. Lasciato il gruppo, nel 1983 partecipa al Festival di Sanremo, vincendolo con la canzone Sarà quel che sarà, pubblicata dalla multinazionale WEA (con cui incide anche l’omonimo album Tiziana Rivale nel 1984). Da allora, diverse sono le partecipazioni televisive e i concerti in Italia e all’estero, toccando paesi come Russia, Germania, Svizzera, Ungheria, Spagna, Turchia, Romania, Belgio, Canada, Australia e U.S.A. Si esibisce anche con la Filarmonica di Praga. Nel 1986 esce l’album Contatto. Da segnalare anche la sua partecipazione World Popular Song Festival Yamaha di Tokyo. Tra i vari programmi televisivi in cui la cantante è stata ospite fissa, si annoverano anche le nove puntate di Bella d’estate, con Walter Chiari. Dal 1988 al 1992 Tiziana Rivale ha vissuto a Los Angeles, alternando le sue performance ad incisioni di colonne sonore e doppiaggio per film di produzione americana. Tra le altre cose incide la canzone My sophisticated love colonna sonora della serie Quando arriva il giudice di Giulio Questi e Don’t try to stop tomorrow colonna sonora del film Wilding (noto anche col titolo Wilding: The Children of Violence) di Eric Louzil. Negli USA incide anche il concept album rock Destiny, sponsorizzato dalla Pepsi Cola nel 1988. È del 1995 il singolo È finita qui. Nel 1996 esce un altro album, Con tutto l’amore che c’è, in cui oltre a canzoni inedite ci sono molte cover, tra cui Ancora tu di Lucio Battisti e Diamante di Zucchero. Nel 1997 esce la raccolta Il meglio di Tiziana Rivale. Nel 1998 esce l’album Angelo biondo, in cui l’artista si misura con alcuni classici italiani e internazionali. In questi anni, dal 1997 al 2003, ha fatto parte del cast di programmi televisivi come Ci vediamo in TV, Alle 2 su Raiuno e Paolo Limiti Show, ideate e condotte proprio da Paolo Limiti. Partecipa anche a un paio di edizioni di “Domenica In”, al fianco di Fabrizio Frizzi e dello stesso Limiti. Da gennaio 2005 a giugno 2006, Tiziana Rivale è stata ospite fissa di due programmi notturni (Eros e Storie d’amore), ideati da Gabriele La Porta, direttore di Rai Notte; sempre dal 2006 è in tour con la rock band Rewind. Nel 2008 Tiziana Rivale è ospite fissa nel programma MilleVoci di Gianni Turco, dove tornerà quasi tutti gli anni e sulla TV musicale di SKY Music Life TV ideata e diretta dal regista Maximo De Marco. A partire dal 2008 Tiziana Rivale ritorna in sala d’incisione con uno stile musicale nuovo, spostandosi dal classico pop che l’aveva contraddistinta fino ad allora, verso uno stile più marcatamente dance, che si rifà nello specifico alle sonorità della Italo disco anni ’80. Per l’etichetta indipendente Flashback Records escono quindi su vinile i due singoli in inglese Ash e Flame. Nel 2009 altri due singoli, Telephone e Daily Dream, vengono pubblicati su vinile dalla Flashback Records. Inoltre, per l’etichetta Interbeat esce un nuovo album contenente dodici inediti intitolato Mystic Rain. Anche questi brani sono cantati interamente in inglese ed esprimono al meglio il suo potenziale di cantante dallo stile decisamente internazionale. Nel 2010 canta Don’t be Alone, un altro brano in inglese questa volta di genere space disco, composto dalla band polacca Galaxy Hunter. Questa traccia è contenuta nel loro album Running High. Il 21 giugno 2011 esce un nuovo album, sempre improntato alla dance Italo disco, dal titolo True, edito dall’etichetta indipendente XDivisions, mentre nel 2012 duetta con il cantante italiano Peter Arcade (nome d’arte di Piero Aresti) nel brano in lingua inglese Living in the Twilight ed escono i due singoli Miss Rivale: Someday e Lonely Boy. Nel 2013 è la volta del singolo Notte astrale e nel 2014 di For Always. Nel 2015 torna con un nuovo album dal titolo Babylon 2015, che contiene il brano The real Norma Jean (del quale viene realizzato anche un videoclip) un omaggio a Marilyn Monroe e la cover Over the Rainbow di Judy Garland. Ci sono anche altri successi come Downtown e Salma ya salama oltre a molti inediti. Dopo molti anni nel 2016 torna a cantare in italiano col singolo Io come il sole pubblicato dalla Interbeat. Nello stesso periodo la D.V. More Record ristampa la raccolta in formato digitale Il meglio di Tiziana Rivale col titolo Greatest Hits. Nel marzo 2017 esce il singolo The Shadow of Elohim, realizzato insieme a Stefano Ercolino, che parla di geoingegneria, scie chimiche e robot, il tutto traendo ispirazione dalla figura biblica di Elohim. Mentre il 30 giugno 2017 esce un doppio CD dal titolo Ieri oggi domani, pubblicato dall’etichetta Latlantide, che contiene la ristampa dell’album Contatto del 1986 (mai editato su CD) e il nuovo album Ieri oggi domani; quest’ultimo composto da successi in nuove versioni e dai brani inediti Più forte e La busta.

Il grande Gonzo (Gonzo the great )

Il grande Gonzo (Gonzo the great ).  Gonzo il Grande (Gonzo the Great) è uno dei personaggi del Muppet Show . Gonzo è uno stuntman lunatico e un po’ folle che si crede un artista. Spesso esegue acrobazie o altre pazzie, come saltare da una rampa a bordo di una moto, dal palcoscenico fino al balcone del teatro dove sono Statler a Waldorf , oppure mangiare uno pneumatico di un’auto al ritmo del Volo del Calabrone o prendere al volo una palla di cannone a mani nude. Una delle più famose gag di Gonzo è il cercare di suonare una tromba alla fine della sigla iniziale del Muppet Show , ma sempre con risultati diversi di quello che dovrebbero essere. Al contrario degli altri MUppet , non è riconducibile chiaramente a nessuna specie animale (nel cartone animato Muppet Babies   viene sbeffeggiato con il nomignolo di “pollastro blu”). Il fatto che spesso si pensa che Gonzo sia un uccello spiega il fatto del suo amore per gli uccelli (specialmente le galline), infatti è fidanzato con la gallina Camilla. Nel film I Muppets venuti dallo spazio  viene svelato che in realtà è di origine extra-terrestre. La sua prima apparizione risale al 1970, nello speciale di NataleThe Great Santa Claus Switch . A quel tempo Gonzo era un mostro di nome “Snarl the Frackle Sigar Box” (Snarl la Scatola dei Fiammiferi Frackle) dove fece una breve apparizione ed era un personaggio senza personalità ben definita. A partire dalla prima stagione del Muppet Show , il mostriciattolo da The great Santa Claus Switch  diventò ufficialmente Gonzo (venne usato lo stesso burattino del 1970). In questa stagione, Gonzo parlava con un tono depresso ad aveva un aspetto triste. Il suo esecutore, Dave Goelz , capì che il carattere del personaggio non funzionava, allora a partire della seconda stagione, Goelz evolvette il suo carattere facendolo diventare energico e sicuro di sé nell’affrontare le sue pazze imprese. Gonzo ha il pelo blu, un naso a forma di becco adunco, tre piume sulla testa e grossi occhi con palpebre verdi-gialle. Nella prima stagione del Muppet Show  aveva un aspetto triste e palpebre immobili. A partire dalla seconda stagione, Gonzo ricevette un meccanismo nelle palpebre in grado di muoverle per farlo sembrare più emotivo. Inoltre il carattere di Gonzo, da triste e depresso, diventò più energico. Una ricorrente gag relativa a Gonzo è che non è chiaro a quale specie animale appartenga. John Cleese, nella sua apparizione nello show, si riferisce a Gonzo come “Un tacchino, ma non molto”. Quando Liberace , come ospite nel Muppet Show , ha organizzato un concerto dedicato agli uccelli , Gonzo ha desiderato di partecipare con i suoi amici polli. Quando la guardia del corpo di Liberace seppe che quest’ultimo non aveva alcun interesse nei polli, Gonzo ha cercato di fissare un appuntamento con uno di loro affermando “Sono un uccello! Sono un tacchino!”, ma la guardia del corpo ha espresso dei dubbi. Nello speciale televisivo di Natale A family Muppet Christmas , Il Tacchino dice a Gonzo “Non è nemmeno un uccello” a quest’ultimo risponde “Beh, nessuno è perfetto”. Questo avviene anche nei film: Kermit si riferisce a lui come “Qualunque cosa. Assomiglia un po’ ad un tacchino, ma non molto”. Nel film Giallo in casa Muppet , viene spedito in Inghilterra in una cassa etichettata “Qualunque Cosa” (mentre Kermit e Fozzie  sono etichettati “Rana” e “Orso”). In I MUppet e il mago di Oz , Gonzo ha svolto il ruolo del Boscaiolo di Latta , ma con il nome “Coso di Latta”. In Muppets Babies viene spesso sbeffeggiato da Piggy con il nomignolo di “pollastro blu”. La trama dei I Muppets venuti dallo spazio  gira intorno a questo enigma e viene rivelato che Gonzo è un alieno e la sua famiglia extraterrestre è arrivata sulla Terra per organizzare una grande festa per lui. Prima della loro partenza, i familiari chiedono a Gonzo di tornare nello spazio con loro. Gonzo dice tristemente addio ai suoi amici Muppet, ma si rende conto ben presto che abbandonando i suoi amici di lunga data non sarebbe stato più felice e così rifiuta l’invito. Anche se il film ha dato una risposta definitiva sulla specie di Gonzo, attualmente non viene mai nominato il fatto che lui sia un alieno.

 

Amaro 18 Isolabella

Amaro 18 Isolabella .L’Amaro 18 Isolabella è un amaro italiano, ideato nel 1871 da Egidio Isolabella ed ancor oggi prodotto (sebbene con non grande diffusione) dalla Illva di Saronno. Fu ideato (un anno dopo rispetto al Mandarinetto, composto nel 1870) dalla ditta fondata da Egidio Isolabella, divenuta poi F.lli Isolabella & C. e infine E.Isolabella & Figlio, con sede in Milano in via Villoresi 13 ed in Corso Colombo 9. Veniva definito “aperitivo tonico” (ed il mandarinetto “superiore al curacao” e “liquore di gran lusso”). Oltre a questi, la casa produceva anche il Vermouth Bianco “High Life”. Successivamente il Mandarinetto  e l’Amaro 18 furono acquisiti (assieme al nome “Isolabella” divenuto anche marchio) dalla Illva di Saronno.L’amaro si presenta di colore scuro e con gradazione alcolica del 30%, è ricavato dall’infusione di 18 tipi di erbe .Si può consumare sia come digestivo sia come dissetante con l’aggiunta di seltz  ed una scorza di limone . È inoltre utilizzabile nella preparazione di cocktail  quali il Baby darling .Il numero 18 ricorre spesso nella storia Isolabella: la licenza ottenuta per la produzione di vermut era la numero 18, 18 è la prima parte di 1870, anno in cui la casa si affermò con il Mandarinetto , l’amaro 18 Isolabella è composto da 18 erbe. Un testimonial televisivo per Carosello  dell’Amaro 18 Isolabella è stato Corrado .

Venni, vidi, Vintage

Venni, vidi, Vintage . IL motto per passare delle ottime serate revival. We are Vintage People. A dicembre tre serate nel veronese , di cui una molto importante ( il 31-12 ). Cosa troverete? Tanta buona musica….per tutti.  Anni 60 70 80 90 2000 afro funky latino discomusic tormentoni balli di gruppo e tanto altro.  Sette dicembre e 31-12 agli Antichi Sapori di Cola’ di Lazise…un posto elegante e raffinato dove si mangia veramente bene.  Il 15 dicembre…al Volo di Caselle…con della fantastica pizza e un cast giovane e sprintoso.  Tanta buona musica e tanto divertimento. Vi aspetto per divertirci insieme e tradurre in musica..lo spirito di questo sito.

Eye of the tiger

Eye of the tiger .  Eye of the Tiger è una famosa canzone della ROCK BAND STATUNITENSE DEI SURVIVOR , scritta da J.Peterik e F.Sullivan . È stata pubblicata come singolo di lancio del terzo ed omonimo album in studio del gruppo, Eye of the tiger  l’8 maggio del 1982.   La canzone ha riscosso un notevole successo grazie soprattutto alla sua inclusione nella colonna sonora  del film Rocky III interpretato da Sylvester Stallone . La canzone venne scritta su richiesta di Stallone stesso, che non era riuscito ad ottenere il permesso per utilizzare Another one Bites the dust dei Queen .  La versione inclusa nel film differisce leggermente da quella originale in quanto presenta i ruggiti di una tigre. Nel 1983 , la canzone venne candidata sia all’ Oscar che al Golden Globe , perdendo in entrambe le occasioni contro Up where we belong di Joe Cocker  e utilizzata per il film Ufficiale e Gentiluomo .  Il singolo è stato un enorme successo commerciale, riuscendo ad entrare nelle classifiche di tutto il mondo. Negli Stati Uniti   si piazzò al primo posto della Billboard Hot 100  e ci rimase per sei settimane consecutive, risultando il secondo singolo più venduto dell’anno dietro solo a Physical di Olivia Newton John . Il singolo venne certificato Disco di Platino   nell’agosto del 1982 per aver venduto più di un milione di copie negli Stati Uniti.Complessivamente, Eye of the Tiger ha venduto più di 9 milioni di copie nel mondo ed è oggi uno dei singoli più venduti di sempre. La canzone tratta della vita di ogni tipo di lottatore di strada, invita a rialzarsi dopo la solitudine passata, a non cedere la gloria per la fama mondiale e che chi lo fa è in grado di guardare tutti dalla notte con gli “occhi della tigre”.