Robe di Kappa

Robe di Kappa è un marchio dell’azienda Basic-net , già proprietaria di Kappa, K-Way, Superga , AnziBesson, Lanzera e Jesus Jeans.   Il marchio nasce nel 1968 , a Torino, grazie all’intuizione di M.Vitale , giovanissimo amministratore delegato del Maglificio Calzificio Torinese, azienda tessile di famiglia fondata dal nonno Abramo nel 1916 . Durante una trasmissione televisiva, Vitale vede il grande Lennon indossare la camicia militare di un caduto in Vietnam e comprende come i movimenti giovanili della fine degli anni Sessanta stiano per rivoluzionare anche il modo di vestire. Decide, perciò, di far tingere di verde le magliette Kappa  (brand, all’epoca, dedicato a intimo, calze e canottiere) stoccate nei magazzini dell’azienda e rimaste invendute: le arricchisce con stemmi e  simboli militari e conquista così il nascente mercato dell’abbigliamento informale. Il nome del brand nasce poco dopo, durante una riunione tra Vitale e Lattes, l’allora presidente del Maglificio Calzificio Torinese. Lattes, osservando le vecchie magliette Kappa rivisitate in chiave sessantottina, domanda a Vitale: “E come le chiamiamo queste robe qui?”. E Vitale risponde: “Robe? Allora chiamiamole Robe di Kappa, dottore”. Robe di Kappa presenta un logo  ritraente due giovani seduti con le gambe  raccolte, disposti schiena contro schiena, nato casualmente durante una pausa di un set fotografico dei costumi da bagno Beatrix, quando due modelli vennero fotografati seduti, controluce, in questo modo.

 

Le streghe

Le Streghe sono state un trio musicale femminile, attivo tra il 1976 e il 1979. Il gruppo, prodotto da Shel Shapiro , era composto dalle cantanti Silvana Aliotta , ex vocalist dei Circus 2000 ,  Luna Leso, brasiliana, e Sylvia Momilani Gazmen (moglie del pianista Nino La Piana), nata alle Hawaii da una famiglia di origini cinesi, e l’unica delle tre a utilizzare un nome d’arte (Momi). Il gruppo nasce per la necessità di Pippo Baudo  di avere un trio vocale ospite fisso nella trasmissione televisiva Secondo Voi , abbinata alla Lotteria Italia ; Baudo contatta Alessandro Colombini  che a sua volta si rivolge alla Aliotta, che organizza il trio. A seguito della partecipazione alle varie puntate del programma il trio pubblica l’album Iniziazione, cavalcando l’onda della disco music, allora popolare. Il disco è costruito sulla storia di tre streghe, spedite sulla Terra per sedurre gli uomini con la loro musica e trascinarli all’Inferno, che poi si ribellano a Satana per poter vivere da comuni mortali. Silvana Aliotta abbandona il gruppo poco dopo la pubblicazione del disco, sostituita da Dawn, proveniente dal gruppo tedesco degli Eruption . Il trio partecipa alla trasmissione Rai 10 Hertz, condotta da Gianni Morandi  e raccoglie un discreto riscontro di pubblico, riuscendo a mandare in classifica il singolo Ballerino ( molto ballato all’epoca ).

 

Tell her about it

Tell her about it è un fortunatissimo singolo del cantante Billy Joel , uscito nel 1983 e contenuto dall’album An Innocent man. Tutto l’album era una sorta di imaggio agli anni 50 e sessanta e anche questo singolo…video compreso….veleggia in questa direzione. E’ un pezzo brioso e simpatico. Videomusic a suo tempo lo passava in heavy rotation.  Lo abbiamo amato e ci è sempre piaciuto. E voi..ve lo ricordavate ?

Santo California

I Santo California è un complesso storico della musica italiana fondato negli anni  settanta , tuttora in attività. Il complesso nella sua prima compagine comprende cinque giovani musicisti che fanno base tra NOcera Inferiore ed Angri : Pietro Barbella, Donato Farina, Domenico Aiello, Gianni Galizia, Massimo Caso, che hanno battezzato il loro sodalizio artistico col nome di La Nuova Frontiera. Come prassi vuole la band esordisce suonando nei locali, nelle feste di piazza e, in estate, negli stabilimenti balneari della Costiera Amalfitana . Nel 1974  La Nuova Frontiera si esibisce sul palco della festa patronale di Nocera Inferiore in anteprima rispetto alla cantante Iva Zanicchi : in questa occasione la band viene notata da Elio Palumbo , discografico romano, che convoca i componenti del complesso a Roma, presso la casa discografica Yep ; in questa sede i cinque musicisti sottoscrivono un contratto e cambiano il nome della band assumendo quello de I Santo California. Questa formazione esordisce discograficamente nel 1975  con il primo disco a 45 giri intitolato Tornerò (musica di Ignazio Polizzy Carbonelli, Claudio Natili, Marcello Ramoino; testo di E.Palumbo ) , brano divenuto grande successo internazionale, disco d’oro  per aver venduto oltre un milione di copie in Italia, lanciato dalla trasmissione televisiva Alle sette di sera  condotta da C. De Sica . Con questa canzone il complesso si impone come uno dei capisaldi di quel filone pseudo romantico della musica melodica degli Anni Settanta .  Il brano Tornerò viene tradotto in diverse lingue e offre alla band una ottima opportunità all’estero, dove riceve un notevole apprezzamento anche per tutta la produzione seguente; ciò nonostante in Italia il complesso subisce l’ostracismo di certi organizzatori che si ripercuote sull’assenza (forzata) della band dalle principali manifestazioni televisive. Nel 1977  la band partecipa al Festival di Sanremo con il brano Monica (musica di Giacomo Simonelli e Paolo Pinna; testo di E.Palumbo ), che si piazza al terzo posto della classifica finale. Il complesso dei Santo California, tuttora in attività, negli anni a venire ha ottenuto riscontri discografici con la pubblicazione di brani di prima edizione fino alla prima metà degli anni ottanta; in seguito, sebbene con alcuni cambi e riassetti della formazione, ha trovato spazio soprattutto con antologie della produzione originale o con proposte di brani ri-editi con nuovi arrangiamenti. Nel 1994 la band ha pubblicato 1994 Per Un Mondo Migliore, un concept-album molto suggestivo, in cui il consueto stile pop della band era impreziosito da testi impegnati, dedicati alla spiritualità e alla dimensione interiore dell’umanità. L’album è ancora in vendita in formato digitale.Nel 2014  partecipano alla trasmissione televisiva MilleVoci di Gianni Turco. Nel 2015 , Checco Zalone  inserisce la loro canzone Tornerò nel suo film Quo Vado ?

 

I vicini di casa

I vicini di casa sono stati un gruppo musicale improntato su uno stile leggero melodico, molto attivo negli anni ’70. I vicini di casa si formano nel lontano 1975 su iniziativa di Augusto Righetti e Gilberto Ziglioli, musicisti attivi entrambi già dagli anni ’60 con gruppi quali i New Dada e Le Ombre; firmano un contratto con la Dig-It, etichetta discografica di Pippo La Rosa, che li fa debuttare l’anno successivo con il 45 giri 15 anni/Lo spazzolino. La canzone sul lato A (scritta da Claudio Daiano per il testo e da Enzo Malepasso per la musica) propone una cosa nuova , ossia  quella di citare vecchi hit  come Oh carol e Diana , con il pretesto di ricordare, attraverso l’evocazione dei vecchi motivi, l’età (15 anni appunto) dei due protagonisti del testo e il loro trascorso.Il disco entra in Hit Parade e vi rimane per ben 21 settimane.  Il brano poi viene molto trasmesso anche dalle varie radio libere che stanno nascendo in quel periodo. Il successo fa sì che il disco venga pubblicato anche all’estero, ottenendo un buon piazzamento in Germania. L’anno successivo, Scubidubidù scubidubidà ha ancora buoni riscontri ma rimane nelle posizioni più basse della classifica, mentre gli altri dischi pubblicati, vicini al pop melodico allora in voga, non hanno altrettanta fortuna. La band si sciolse nel 1980 , dopo aver inciso ancora una canzone, Amore nascosto, scritta da uno sconosciuto Adelmo Fornaciari (“Zucchero”). Dei componenti, sia Ziglioli che Righetti continueranno l’attività musicale, il primo come session man, il secondo come fondatore del gruppo I Bravo.

 

Sulle strade della California

Sulle strade della California è una mitica serie televisiva statunitense , di genere poliziesco , trasmessa dalla rete televisiva NBC dal 1973 al 1978 . Il telefilm, di taglio decisamente realista, narrava storie quotidiane e verosimili della vita di poliziotti: dai rapporti con le famiglie e con i colleghi e gli informatori, alla caccia ai criminali. Ogni puntata era autoconclusiva e senza interpreti di ruolo o personaggi principali: particolare, questo, caratteristico ed inusuale nelle serie televisive, che di norma puntano sul cast fisso e al rapporto di fedeltà personaggio-spettatore. Uno dei motivi del successo della serie risiede nell’ideazione dell’autore Joseph Wambaugh , vero poliziotto che firmò diversi romanzi (I Nuovi centurioni, I Chierichetti ) , ad esempio, entrambi portati sullo schermo,  e diede pertanto alla serie (che si avvale di alcune regie di buon mestiere e alla musica di Jerry Goldsmith e Richard Markowitz )  un’impronta veritiera che conquistò il pubblico statunitense.

Amaro Cora

L’Amaro Cora è un amaro italiano prodotto dalla ditta Bosca di Canelli. L’amaro Cora è ottenuto sia dall’infusione che dalla distillazione di diversi tipi di erbe aromatiche. Si presenta di colore verdognolo con gradazione alcolica del 26%. Negli anni trenta sono celebri i cartelloni pubblicitari disegnati da Mario Gros evidenziati dalla famosa spirale rossa.L’amaro Cora comparve in alcuni famosi spot di Carosello , nei quali gli attori Gaia Germani e Giulio Bosetti  impersonavano due coniugi che alla fine di ogni litigio facevano pace bevendo l’amaro Cora, mentre in sottofondo si sente la musica della canzone “Amorevole”, cantata da Nicola Arigliano  ma con la prima parola cambiata in “Amarevole”, che era allora lo slogan pubblicitario del liquore.Un amaro che si vedeva in ogni bar e spesso anche in quaslche commedia all’italiana degli anni settanta. Era famoso e ultra conosciuto. Un peccato non vederlo piu’ ( la ditta e’ fallita negli anni 80 ).

 

Dentifricio Mentadent

Dentifricio Mentadent . Mentadent è un marchio olandese  di una linea di prodotti per l’ igiene dentale ,  prodotti e distribuiti dalla ditta Unilever in tutto il mondo,  ad eccezione degli Stati Uniti e del Canada ,  dove è stato rilevato dalla Church & Dwight nel 2003. Il marchio è stato introdotto sul mercato nel lontano 1977.  Le prime varianti del dentifricio  Mentadent si caratterizzavano per il doppio colore, bianco ( idrogenocarbonato ) e rosso ( ( perossido ) . Alcune varianti contengono sali di zinco . Con circa trentasei milioni di dentifrici venduti ogni anno, è leader nel settore in Italia . ma scopriamo anche cosa e’ un dentifricio. Il dentifricio è un prodotto finalizzato alla pulizia , alla manutenzione dell’estetica ed alla salute dei denti . Assieme allo spazzolino  viene utilizzato comunemente per promuovere l’ igiene orale . Le funzioni principali di questo prodotto riguardano:

  • la rimozione dei residui di cibo  dai denti,
  • il supporto per l’eliminazione e/o il mascheramento di alitosi ,
  • la prevenzione di malattie gengivali e dentali quando costituito anche da ingredienti attivi quali fluoro o xilitolo.
  • essi rappresentano veicoli attraverso i quali vengono applicate sulle superfici dentali vari principi attivi, tra cui sostanze antibatteriche (triclosan, clorexidina, cloruro di cetilpiridinio), sbiancanti (perlite, etc.), desensibilizzanti (fluoruro amminico), ad azione antitartaro (pirofosfati) o ad azione remineralizzante (fluoruro stannoso, calcio, fosfati); tuttavia va rimarcato che essi non hanno alcuna azione sulla rimozione della placca, che avviene esclusivamente mediante l’azione meccanica dello spazzolino.

Tradizionalmente il dentifricio si presenta come una crema  (detta anche pasta dentifricia), ma viene commercializzato anche in forma di gel , o con composizioni miste. È generalmente estratto da un tubetto flessibile di materiale plastico . Il suo uso, è quasi sempre effettuato ponendo una porzione di questo su uno spazzolino , e tramite quest’ultimo viene sparso sulle arcate dentali e tra le gengive. Ve lo ricordavate il nostro Mentadent ?

 

Grease

Grease . Ci siamo gia’ occupati di Grease tempo fa, ma proprio in questi giorni ( 16-06 )  scade il quarantennale e mi sembrava giusto ricordare uno dei film piu’ amati di sempre.  Un film senza eta’…senza tempo ! Potrei rivederlo e rivederlo che non mi stancherei mai. Un Travolta reduce dal successio dell’anno precedente ( La febbre del sabato sera), una Newton John in piena ascesa come cantante pop-country. La miscela che ne deriva dal loro incontro…….è esplosiva. Una regia azzeccatissima : Randal Kleiser . Da ritmo…brio….velocita’ e ampio spazio all’improvvisazione dei singoli. Un altro regista non avrebbe potuto fare meglio. Le musiche sono un pezzo assolutamente forte del film : il singolo You’re the one that I want e’ nella top ten dei singoli piu’ venduti di sempre….Summer Nights e’ nella top ten.  La title track scritta da Barry Gibb ( Bee Gees ) e cantata da F.Valli..successo planetario. Un accompagnamento fantastico che sfocio’ in un doppio LP che vendette a dismisura. La trama e’ semplice e mai sopra le righe. Una trama…umana…di tutti i giorni..nella quale tutti potevano identificarsi.  Il grosso valore aggiunto fu dato senza dubbio dall’incredibile feeling che ebbe la coppia John-Olivia ( ancora oggi….amicissimi ). Un po’ tutti abbiamo amato la mitica Rydell School : e amare una scuola…poteva sembrare strano ! E poi’…l’angelo , interpretato dal grande Frankie Avalon….. e tanti personaggi azzeccatissimi ( dai T – Birds alle Pink ladies….da Eugene all’allenatore Calhoun …). Fu un successo enorme che a distanza di quaranta anni… mantiene la stessa freschezza . Io sono andato a vederlo al cinema…quaranta anni fa. Le cose vissute in prima persona… hanno sempre un sapore diverso. Un gran film , dove i due protagonisti Danny e Sandy….ci hanno conquistato con la loro spontaneita’ . Un film….imperdibile.

Formaggino Grunland

Formaggino Grunland ( il formaggino d’oro ) . Correva l’anno 1985, quando  Karl Heinz Rumenigge , calciatore bavarese all’epoca attaccante dell’Inter, prestò il suo volto per promuovere il tedesco Formaggino d’Oro Grünland. Introdotto dalla voce fuori campo come campione di Baviera, Rummenigge appare sullo schermo mentre segna un goal di testa e poi un altro in rovesciata, guadagnandosi l’ammirazione di un bambino che guarda le sue prodezze in TV con la sorellina. Tutto ciò serve l’assist alla mamma del piccolo fan, che si presenta con un vassoio di pane e Formaggino d’Oro e attacca: “Venite qui, vi do io il campione di Baviera”. A questo punto riappare Rummenigge che prova a fare goal nella mente dei piccoli italiani pronunciando (con trasporto nordeuropeo) la frase: “Anche a me piace il Formaggino d’Oro Grünland, che formaggio ragazzi!”.   Nonostante il testimonial d’eccezione, questo prodotto oggi sembra essere scomparso. E non si capisce il perchè. Forse e’ sparito dalle posizioni strategiche del supermercato ? O altro ? I formaggini a marchio Grünland si trovavano in Italia già negli anni ’50 e si presentavano come rotelle di formaggio spalmabile. Nel decennio successivo, a fianco ai formaggini rotondi, vengono lanciati quelli a spicchio. Non è chiaro per quanto tempo le due versioni abbiano convissuto sugli scaffali. Sta di fatto che, a un certo punto, la Grünland torna a produrre solo i formaggini originali, quelli rotondi.  Forse la scelta è stata guidata anche dalla volontà di distinguersi dai competitor: la maggior parte dei formaggini in commercio – Susanna (Invernizzi poi Kraft), Tigre, Ramek (Kraft) – era a spicchio. Alcuni, come Mio e Bebè (Bel Paese Galbani), erano quadrati. Caratteristica principale del packaging del Formaggino d’Oro era il ricorso al color oro, coerentemente con il nome del prodotto. Dorato era l’incarto di ogni singolo formaggino e dorato era il barattolo cilindrico che li conteneva. Sia il naming che il packaging erano mirati a rimarcare il posizionamento “prodotto di qualità superiore”. Il concept “oro”, infatti, porta spesso con sé questa connotazione (pensa, tanto per dirne una, a Lavazza Qualità Oro). Tutt’altra linea di comunicazione rispetto, per esempio, al più amichevole formaggino Susanna, per cui si è puntato tutto sulla carica trainante del personaggio di Susanna Tuttapanna. Le differenze tra il Formaggino d’Oro Grünland e i suoi concorrenti non finiscono qui.  Il target era rivolto ai bambini , tant’è che anche lo spot con Rummenigge,  era riferito a loro in modo chiaro.
Aggiungo che il ricorso ai gadget regalo, nel settore dei formaggini, è sempre stato un’arma spesa bene da molti produttori. I gadget venivano offerti con l’acquisto delle confezioni (figurine, macchinine, etc.) o facendo una raccolta punti (come nel caso della Mucca Carolina, un pupazzo gonfiabile, con il formaggino Il Milione, il coccodrillo Invernizzi o la stessa Susanna). Grunland invece cambio’ rotta :  all’interno della confezione si poteva trovare un formaggino dello stesso peso degli altri ma in oro vero.Ma quale interesse può avere un bambino verso un formaggino d’oro 24 carati, piuttosto che accumulare punti per ottenere un coccodrillo gonfiabile?! Questo forse fu un errore grossolano di marketing che allontano’ il bambino dal prodotto. Il prodotto rimane comunque un prodotto di qualita’ e che ebbe un periodo di grande splendore.