Un peu d’amour… d’amitié… et beaucoup de musique

Un peu d’amour… d’amitié… et beaucoup de musique . Un peu d’amour… d’amitié… et beaucoup de musique (Un po’ d’amore, d’amicizia e tanta musica) è il nome di una famosa trasmissione televisiva andata in onda dal 1974 al 1980 su Telemontecarlo . Era condotta da un giovane Jocelyn e dalla sua compagna Sophie. Furono collaboratori anche il mitico Awanagana e   Lilliana Dell’Acqua.Nato da un’idea di Jocelyn (che fu anche regista  e produttore) è stato uno dei primi talk show musicali della televisione italiana, in cui il conduttore intervistava cantanti e gruppi musicali che venivano a promuovere i propri dischi. La trasmissione, realizzata nella sede monegasca e molto elastica nella durata, andava in onda alle 17:45 e dava inizio alla programmazione della rete. Molto spartana nel suo format, era sostanzialmente una trasmissione radiofonica accompagnata dalle riprese dell’interno dello studio in cui si svolgeva.Era un appuntamento seguitissimo dal pubblico piu’ giovane italiano che trovava alla RAI pochissimi spazi dedicati alla musica attuale. Questo show era una validissima alternativa.

 

Audrey Launders

LUGLIO DEL Audrey Launders . Audrey Landers, all’anagrafe Audrey Hamburg , nasce a Filadelfia IL 18-07-56 . E‘ una attrice, cantante e produttrice televisiva statunitense , di origine tedesca. E’ anche compositrice e sceneggiatrice . Come attrice , ha partecipato a vari telefilm come Happy Days, Fantaslilandia, Love Boat , Hazzard, MacGYver, una Vita da Vivere , aspettando il domani.  Il suo ruolo più celebre rimane tuttavia quello di Afton Cooper nel serial Dallas,  ruolo ricoperto dal 1981 al 1984 e anche nel 1989 e reinterpretato nel film tv del 1996 dal titolo Dallas : il ritorno di J.R.  e nella nuova serie televisiva Dallas del 2012. Come cantante  ha pubblicato circa una dozzina di album , il primo dei quali, uscito nel 1983 , si intitola LIttle River . Il suo singolo di maggiore successo è stato Manuel Goodbye che nel 1983  raggiunse il terzo posto delle classifiche in Francia e la Top Ten in Germania . È la sorella maggiore dell’attrice JUdy Landers .

The Motowns

Quintetto originario di Liverpool , debuttò in Italia al Festival delle Rose del 1966  con il brano Per quanto io ci provi . E’ ricordato però principalmente per aver partecipato a diverse edizioni del Cantagiro e per avere inciso alcuni  brani  di successo, fra cui Prendi la chitarra e vai ( con cui vinsero  appunto il Cantagiro del 1967 nel Girone C dedicato ai gruppi musicali. Sempre nel 1967 la band incise l’unico disco 33 giri in Italiano contenente i suoi maggiori successi, da Una come lei a L’uomo in cenere. Hanno partecipato poi al Cantagiro del 1968 ma poco dopo il gruppo subì alcuni importanti cambi di formazione e l’abbandono del cantante Lally Stott, che intraprese la carriera solista e di autore (suo è il brano Chirpy Chirpy Cheep Cheep ) , m per poi morire nel 1977 in un incidente stradale.Nel frattempo il gruppo si stabilì permanentemente in Italia entrando a far parte dei gruppi “oriundi”, con tanto di matrimonio-spettacolo con due modelle italiane di Dougie Meakin e Mike “Saint” Logan .Nel 1970 nacque la seconda formazione del gruppo, in cui il ruolo di chitarrista solista venne preso dall’ex The Primitives Dave Sumner, al basso subentrò Mick Brill, mentre Meakin divenne l’unico cantante solista, mantenendo comunque il ruolo di chitarrista ritmico. A metà degli anni settanta il gruppo si sciolse ufficialmente ma quasi tutti i suoi componenti, che pure intrapresero carriere soliste, continuarono a lavorare come sessionman  in special modo per i primi album dei principali cantautori della cosiddetta “scuola romana”, finendo poi per rendersi protagonisti di una serie di grandi successi come autori e interpreti per la RCA di alcune importanti sigle di cartoni animati tra la fine degli anni settanta e l’inizio degli anni ottanta, registrati come Rocking Horse e come Superobots.

San Valentino

Oggi è San Valentino. Cerchiamo di capire meglio questa festa…assolutamente Vintage. La festa di san Valentino è una ricorrenza dedicata agli innamorati e celebrata in gran parte del mondo.Soprattutto nei paesi di cultura anglosassone, e per imitazione anche altrove, il tratto più caratteristico della festa di san Valentino è lo scambio di valentine, bigliettini d’amore spesso sagomati nella forma di cuori stilizzati o secondo altri temi tipici della rappresentazione popolare dell’amore romantico . A partire dal diciannovesimo secolo , questa tradizione ha alimentato la produzione industriale e commercializzazione su vasta scala di biglietti d’auguri dedicati a questa ricorrenza. La Greeting Card Association ha stimato che ogni anno vengano spediti il 14 febbraio circa un miliardo di biglietti d’auguri, numero che colloca questa ricorrenza al secondo posto, come numero di biglietti acquistati e spediti, dopo il Natale .Già alla metà del XIX secolo negli Stati Uniti  alcuni imprenditori  cominciarono a produrre biglietti di san Valentino su scala industriale. Fu proprio la produzione su vasta scala di biglietti d’auguri a dare impulso alla commercializzazione della ricorrenza e, al contempo, alla sua penetrazione nella cultura popolare. Il processo di commercializzazione della ricorrenza continuò nella seconda metà del ventesimo , soprattutto a partire dagli Stati Uniti . La tradizione dei biglietti amorosi cominciò a diventare secondaria rispetto allo scambio di regali come scatole di cioccolatini, mazzi di fiori o gioielli.Dal ventunesimo secolo la festa di San Faustino del 15 febbraio , è considerata da alcuni la festa di chi cerca l’anima gemella, in contrapposizione a San Valentino festeggiato il giorno precedente. Buon San Valentino..care Vintagers.

Arco Falc

Arco Falc  : Oggi e’ un  marchio venduto dalla francese Monneret. E’ stata una vera icona con giochi a tematica per lo più prettamente sportiva ma che soddisfacevano le esigenze e i gusti di noi ragazzi dell’epoca. Chi non ricorda i mitici biliardini o il calcio a molla? Bersagli…frecce, dardi magnetici…flipper.   Negli anni settanta i giochi di questa ditta erano veramente popolari.Tutti noi abbiamo sognato di possedere un biliardino od un flipper. Chi aveva spazio….i bersagli erano molto ambiti.  Insomma..anche oggi un bel tuffo nel passato.

Telefunken

Telefunken.

Telefunken :  è un’azienda tedesca di elettronica che è stata fondata nel 1903 ed e’ stata per quasi tutto il secolo, tra i maggiori produttori mondiale del settore . Dal 2006 il suo marchio è utilizzato dalla turca Profilo Holding che su licenza della stessa Telefunken produce televisori LCD e LED distribuiti da quest’ultima sul mercato europeo. Nei loro laboratoti nel 1924 , il fisico Karolus comincio’ a lavorare sul proptotipo dell’apparecchio televisivo. Un decennio dopo i tecnichi sperimentarono attivamente il primo apparecchio televisivo vero e proprio. trasmettendo in diretta le olimpiadi del 1936 Il primo televisore con tubo a raggi catodici viene commercializzato nel 1932. A cavallo tra i 50 e i 60 , Walter Bruch sviluppo’ il sistema a colori denominato PAL alla Telefunken  , che fu presentato ufficialmente nel 1963, e che attualmente è usato da numerose nazioni nel mondo.La presenza di Telefunken in Italia risale al  1910  quando cominciò a distribuire i propri prodotti attraverso la filiale Siemens di MIlano. Nello stabilimento Siemens del capoluogo lombardo, vennero prodotti apparecchi con il marchio della società tedesca. Nel secondodopoguerra , Telefunken creò sempre a Milano, la propria filiale italiana Telefunken Radio Televisione S.p.A., mentre la sua produzione si insediò nello stabilimento di Baranzate , insieme a quella della CGE  La fabbrica venne poi ceduta nel  1982 alla Philco italiana. Verso gli novanta il marchio Telefunken scomparve dal mercato italiano dell’elettronica di consumo, per poi ritornarvi nel 20008 , nel settore dei televisori LCD costruiti in Turchia  e distribuiti dalla filiale italiana della Vestel .

Palline Magiche

Palline Magiche .  Rimbalzavano ovunque, per tutta la casa ( era l’incubo delle nostre mamme ) . I bambini di ogni età si sono divertiti a giocare con queste palline di gomma che fecero la loro comparsa a meta’ degli anni sessanta . Erano disponibili in tutte le dimensioni e colori ( opachi o trasparenti ) . Queste  palline saltellavano con veramente tanta  energia. Furono inventate daNorman Stingley , un chimico ,  che le scopri’ nel corso degli esperimenti sulla gomma che conduceva nel tempo libero. E’ un giocattolo basata su un tipo di gomma sintetica ed è una palla estremamente elastica costituita di Zectron . Questo composto, è vulcanizzato con zolfo ad una temperatura di 165 gradi centigradi e formata ad una pressione di 3,500psi. Il risultato di questa composto  permette ad una pallina lasciata al livello della spalla, di rimbalzare  quasi per la totalità dello spazio; gettato da un adulto medio, puo’ rimbalzare sino al terzo piano di una abitazione . Quando venne introdotto questo giocattolo divenne subito una moda. Se ne producevano anche 170.000 al giorno .  Già nel dicembre del 1965 erano stati venduti oltre sei milioni di pezzi. Inizialmente il prezzo  di una pallina magica era di circa novantotto centesimi al dettaglio ma già entro la fine del 1966 le sue versioni in miniatura colorati erano vendute per non più di dieci centesimi nei distributori automatici. Quanti bei ricordi.

The Monkees

The Monkees . Il gruppo nasce nel 1965  idea del potente produttore discografico Don Kirshner .  Kirshner, come altri professionisti statunitensi del campo della musica, venne preso in contropiede dall’impatto della Beatlemania.  Kirshner si circonda di giovani compositori come N . Diamond, T.Boyce, B.Hart e grazie ad una selezione pubblicizzata dai giornali trova i suoi quattro anti Beatles, fotogenici e giovani: sono Mike Nesmith (voce e chitarra), Micky Dolenz (voce e batteria), Peter Tork (basso e voce) e Davy Jones (voce e percussioni). L’esordio non è in realtà come musicisti ma come attori: viene prodotta una serie di telefilm sulla falsariga dei film dei Beatles , che subito piacquero molto ai giovani statunitensi. I telefilm trasmessi dalla NBC divennero subito seguitissimi e furono il mezzo per pubblicizzare le canzoni del gruppo che venne creato a tavolino per l’occasione. Il primo album, The Moonkees , viene pubblicato nell’ottobre 1966. Da qui iniziano i successi, dal novembre 1966 al giugno 1967, le classifiche degli album presentavano regolarmente un loro disco al primo posto, in particolare il secondo More of the Monkees , che vide la luce nel gennaio 1967. La coppia Boyce-Hart scrisse per loro Monkeès Theme (1966), Last Train To Clarksville  ( del 1966 )  che raggiunge la prima posizione nella classifica americana e Stepping Stone (1966) mentre N. Diamond scrisse I’m a believer . Di fatto i quattro componenti del gruppo comparivano solo sulle foto di copertina dei dischi. Dopo un intero anno di successo i componenti del gruppo vogliono dimostrare di potercela fare da soli: Mike Nesmith, dopo aver scritto Different Drum (1967) per la Rondstadt , chiese che i Monkees potessero scrivere e suonare il proprio materiale: nacque così il terzo album, Headquarters pubblicato nel maggio 1967. Quest’ultimo lavoro non ebbe però il successo dei precedenti album. Da qui un veloce declino. Tra varie reunion il gruppo e’ ancora in attivita’.

Il gioco del west (a 3 dimensioni)

Il gioco del west (a 3 dimensioni) . Questo era un gioco molto in voga : Il gioco del West . Usci’ nel 1974 .   Editrice Giochi non inventò “Il gioco del west”, ma si limitò ad un restyling all’italiana, perchè è un gioco di società statunitense, il cui nome originale è The fastest gun   della “Denys Fisher Toys”, pubblicato nel 1973.
Rispetto alla versione statunitense la Editrice Giochi rese il gioco maggiormente infantile, spostando l’attenzione dal duello fra cowboys (vedi il titolo in inglese) alla modalità monopoli, inserendo dei disegni con personaggi più buffi.L’accenno al “3D” del gioco è dato dalle due costruzioni in cartoncino ai fianchi dei duellanti, ai tempi le 3 dimensioni si ottenevano con poco.
Comunque il punto forte del gioco sono i duelli, ed anche se oggi puo’ sembrare cosa minima, una volta…vedere il tuo pistoleros atterrato, magari causandoti l’eliminazione, era una vera emozione.  In primis il regolamento, scritto bene, senza possibilità di interpretazioni strane, che per dei bambini è la cosa più importante .A dispetto delle immagini buffe, la sopravvivenza era la prima regola, infatti i casi in cui si poteva essere eliminati dal gioco erano molteplici, dalla mancanza di denaro e/o beni, al morte cruenta in duello. Quest’ultima possibilità accadeva quando non si poteva assoldare un pistoleros causa scarsità di fondi, ergo si era obbligati a schierare il proprio segnalino sulla plancia, e se si moriva, si veniva eliminati. Un ottimo gioco …da ricordare. Il gioco del west….!

 

Subbuteo

Subbuteo .Il Subbuteo è un gioco da tavolo  nel quale viene riprodotto, in miniatura, il gioco del calcio . Esistono inoltre edizioni “storiche” del gioco anche per il rugby , cricket, hockey su prato, baseball e calcetto.i l gioco nacque in GRan Bretagna nel 1947 da un’idea di P.Adolph .Eiprendeva, però, quella di un gioco già esistente dagli aNNI TRENTA ,  il New Footy, creato da W.L. Keelings. Originariamente Adolph avrebbe voluto chiamare il gioco The Hobby; il termine in INGLESE significa “passatempo”, ma designa anche una SPECIE DI FALCO DIFFUSA IN EUROPA, IL LODOLAIO .  Dal momento che il termine “Hobby”, secondo l’Ufficio Brevetti  inglese, non era registrabile, l’inventore del gioco prese in prestito parte del nome scientifico del volatile : Falco Subbuteo .Il gioco ha avuto grande diffusione anche in Italia  soprattutto durante gli 70 e 80 .  Nel corso degli 90 l’azienda produttrice del gioco , fu acquisita dall’azienda statunitense Hasbro ,  la quale, però, nel 2000 interruppe la produzione del gioco considerandolo non più competitivo nei confronti dei nuovi videogiochi  di argomento calcistico. La produzione del gioco è continuata, in Italia, fino al 2003  grazie ad una licenza concessa al distributore locale, la ditta E.Parodi , che ha inoltre creato una nuova versione del gioco da tavolo chiamata “Zëugo” (gioco in genovese). Il marchio Subbuteo è ricomparso ufficialmente in Italia nel 2009 , grazie ad una collana edita dalla Fabbri Editori su licenza Hasbro e distribuita nelle edicole.In Italia esiste un movimento organizzato, detto “Old Subbuteo”, che tende a replicare il medesimo gioco degli 70 e 80  utilizzando materiali dell’epoca oppure fedeli riproduzioni attuali. Inoltre la Federazione Italiana Sportiva Calcio da Tavolo (di seguito FISCT) a partire dal 2013 ha creato un circuito denominato “Subbuteo” nel quale è possibile gareggiare con materiali dell’epoca o repliche. Nel 2012  la Hasbro tentò di rivitalizzare il marchio Subbuteo proponendo il prodotto sulla falsariga delle prime figurine Subbuteo di cartone e distribuendo nelle edicole bustine per completare le formazioni da schierare. Il tentativo si rivelò un errore di merchandising per un prodotto che è sempre stato commercializzato come gioco pronto, e venne quindi abbandonato. Successivamente l’azienda commercializza di nuovo, con un catalogo di proposte minimo, le tradizionali composizioni dello scatolame Subbuteo apportando le ormai ben note modifiche alle figurine dei calciatori nel nuovo materiale antiurto in voga in buona parte dei prodotti di calcio da tavolo.