Festa San Silvestro

Festa San Silvestro .  La notte di San Silvestro, vigilia di Capodanno, corrisponde alla notte tra il 31-12 e il 01-01 ( Capodanno ) . Essa è celebrata in diversi modi a seconda della nazione. Si chiama così in quanto il 31 dicembre , il santo che si festeggia è proprio San Silvestro . Il 31 dicembre  viene spesso anche erroneamente chiamato Capodanno, pur trattandosi in realtà solo della vigilia di esso. In Italia , è tradizione fare la cosiddetta cena di Capodanno, un’abbondante cena per alcuni elementi simile a quella della vigilia di Natale , ma in cui il piatto tradizionalmente più caratteristico che lo distingue dal cenone natalizio è lo zampone o il cotechino  con le lenticchie . In genere si usa fare il “veglione” cioè stare svegli fino a mezzanotte passata, cioè non più il 31 dicembre ma già il primo dell’anno. In genere si passa in famiglia, o con gli amici, in piazza, dove si organizzano concerti o feste varie, o in casa. Si usa, generalmente a partire da 10 secondi prima della mezzanotte, fare il conto alla rovescia, fino ad arrivare a zero, dove si augura il buon anno, si brinda stappando lo spumante e guardando i fuochi d’artificio. È tradizione anche, quando si fa il conto alla rovescia, tenere in mano, oltre al bicchiere di spumante, anche dell’uva e tre monetine diverse, come portafortuna. E’ importante andare sul sicuro, per chi vuole uscire a mangiare fuori. Scegliete sempre la qualita’ e mai la quantita’  ( che spesso corrisponde ad un prezzo basso , ma non sempre , e qualita’ scadente). IO il 31-12-2018 saro’ agli Antichi Sapori di Cola’ di Lazise ( VR ). La qualita’ è garantita ( vi allego il fantastico menu’ ). sara’ una occasione per mangiare bene e poi ballare con lo spirito di questa pagina…ossia tanta musica vintage-revival.  Lo spirito di questa pagina e’ quello di vivere il presente…con un occhio al passato. E ..cosa c’è di meglio che ascoltare in una sera..la piu’ bella musica di sempre ? Vi aspetto : prenotatevi sin da ora.

 

Chi la dura la Vintage

Chi la dura la Vintage . L’occasione per sentire un po’ di Vintage…un po’ di revival o se preferite … sentire live lo spirito di questa pagina , e’ sicuramente venire ad una delle mie serate . Si chiamano : Chi la dura La Vintage . Tanti generi musicali : discomusic afro funky latino anni 60 70 80 90 2000( anche una spruzzata di attuali )  italian tormentoni e tanto altro ancora. Ascolterete … la piu’ bella musica di sempre , i pezzi che vi hanno fatto impazzire e che ancora adesso Vi emozionano e vi fanno scatenare. Liberate il Tony Manero che è in voi. Dove ? Alla Pizzeria il Volo a Caselle ( VR ).  Le originali serate revival ( le piu’ complete della zona ) sono solo con Ellery Sinclair. Diffidate dalle imitazioni.

 

It’s Halloween

It’s Halloween. Il 31-10 sara’ la notte di Halloween. Una festa tipicamente americana che col tempo ha conquistato anche gli Italiani. Piace ai piccoli ma anche ai grandi. Al Volo di Caselle ci sara’ un bel party a tema. Vi aspetto. Musica per TUTTI . Afro funky latino disco anni 60 70 80 90 2000 ( anche recentissimi). Lacsiamoci andare e divertiamoci. Veniamo se vi va ..in costume. E’ bello per una sera lasciarsi un po’ andare… che dite ? Vi aspetto e …Buon Halloween a tutti.

Stephen Schlaks

Stephen Schlaks.Stephen Schlaks ( 13-05-1948 ) è un pianista ,compositore e produttore discografico statunitense.  Nato da genitori appassionati di musica, Stephen Schlaks muove i primi passi nel mondo delle note a soli sette anni. Spinto dalla madre, nota pianista , Schlaks inizia a familiarizzare con questo strumento. Successivamente, studia alla Long Island University di N.York  sotto la direzione di John Volpe , con il quale compone le prime canzoni.La prima canzone che ha avuto successo commerciale è stata Speedway del 1968 , scritta a quattro mani con Mel Glazer  e portata al successo da E.PResley , il quale la utilizza anche come sottofondo per un suo film e la inserisce nell’omonimo album.Già affermato come artista negli Stati Uniti , Stephen Schlaks gira l’Europa in cerca di contratti che gli permettono di raggiungere notorietà anche oltre i patri confini. Approda in Italia nei primi anni ’70 e firma un contratto con la neonata casa discografica Baby Records di Milano , che vede in Schlaks come un nuovo Burt Bacharach , sebbene gli stili dei due compositori   siano nettamente differenti.Nasce, nello stesso periodo, il sodalizio artistico col maestro Vince Tempera , il quale diviene l’arrangiatore e direttore d’orchestra della maggior parte degli album di Stephen Schlaks, basati principalmente sulla musica strumentale . Tra il 1975 e il 1978  escono ben quattro album, tutti con il nome storpiato in Steven Schlaks, nell’ordine:…Si ci sono anch’io , anticipato dal celeberrimo singolo Blue Dolphin (1975), Dream with Stephen Schlaks ( 1976 ) , Composition ( 1977 ) , 3rd Melody ( 1978 ) .Il successo delle musiche di Stephen Schlaks è tale che le stesse sono utilizzate come sottofondo in vari programmi radiofonici, specie durante gli oroscopi, e negli spot pubblicitari. Lo stesso Stephen Schlaks viene ben presto definito come il re del feeling. Gli anni successivi, dal 1979 al 1982 , sono quelli di maggior successo. Ne sono la riprova gli LP Sensitive and delicate ( 1979)   e  Pleasure ( 1980 ) , entrambi presenti nelle prime dieci posizioni in classifica per varie settimane. Assistiamo, a partire da Sensitive and delicate , alla correzione del nome di battesimo da Steven a Stephen. Ed è anche il periodo d’oro di un altro pianista, il francese Richard Clayderman , anche se tra questi e Schlaks non esiste rivalità in quanto Clayderman in genere non compone ma esegue pezzi non suoi.Negli anni successivi si assiste ad un lento declino di Stephen Schlaks, poiché gli album successivi New Temptations ( 1982 ) , Europe (1984),Portable Ecsasties ( 1985 ) , Shining Star  (1986), SEarching for Happiness ( 1987 ) e Childhood Memories ( 1989 ) , tutti editi dalla Fonit Cetra , non riescono a bissare i successi dei precedenti.

FIONDA

FIONDA. La fionda è una piccola arma da lancio manuale costituita da una impugnatura che si biforca in due rami tanto da ricordare la forma della lettera Y. Ciascuna estremità dell’arma è unita da un laccio elastico al cui centro viene posta una toppa atta ad ospitare il proiettile. Già nell’antichità la fionda era usata come arma. La si trova nell’Eneide, impugnata da Mezenzio durante la guerra tra italici e troiani: con essa il tiranno etrusco colpisce a morte un giovane siculo (figlio di Arcente), che aveva lasciato la sua patria per aggregarsi a Enea.A seguito del processo di vulcanizzazione della gomma si è giunti alla produzione di sostanze che presentavano buone qualità elastiche e sufficientemente resistenti da resistere alla trazione. L’utilizzo di lacci di tale natura fu praticamente immediato ed è ipotizzabile che la diffusione dell’arma così modificata fosse ampia già agli inizi del Novecento. La scoperta di fibre dalle caratteristiche elastiche maggiori e l’utilizzo per l’impugnatura di materiali più leggeri e resistenti ha portato alla produzione di fionde con una capacità di lancio notevolmente superiore a quelle iniziali. Può essere montato un sostegno per il polso sul manico per evitare errori di tiro o ferite alle mani. Viene normalmente impugnata nella mano non dominante mentre i lacci elastici vengono tesi dall’altra mano fino alla tensione totale. L’obiettivo da colpire viene fissato in mezzo alla biforcazione dell’arma.Quando eravamo piccoli noi non esistevano tutte quelle paure ed inibizioni nei nostri genitori che invece oggigiorno sono presenti anche in noi stessi. La Fionda era uno dei regali più ambiti da noi dell’epoca e se nessuno ce la regalava …. poco male; i ce la costruivamo da soli, con rami di legno e camere d’aria per biciclette. Iniziava così la nostra “grande caccia” soprattutto in cerca di lucertole …..e piccoli animali.

Live and let die

Live and let die .Live and Let Die è la canzone principale del film di James Bond Agente 007 _ Vivi e lascia morire  del 1973. Scritta dai coniugi McCartney,Paul e Linda  ed eseguita dalla band di McCartney, i Wings , per l’album omonimo della colonna sonora , è stato uno dei maggiori successi per i Wings, e il maggior successo per i temi di James Bond fino a quel punto. Commissionata esplicitamente per il film, riunì nel lavoro l’ex-Beatle McCartney con il produttore George Martin , che produssero la canzone e arrangiarono insieme le parti di orchestra nel brano.Dopo che G. Martin fu scelto per dirigere i lavori per la colonna sonora del nuovo film di James Bond, Paul McCartney si offrì di comporre la canzone principale, e così gli Wings registrarono una demo di Live and Let Die. Tuttavia, il produttore del film, Harry Saltzman, preferiva avere un’artista africana per eseguire la canzone invece che gli Wings. Martin rispose che McCartney avrebbe permesso di usare la canzone solo se gli Wings avessero eseguito il brano per i titoli d’apertura. Saltzman, che in precedenza aveva rifiutato di produrre il film A hard day’s night , decise di non ripetere l’errore una seconda volta, e accettò. Una seconda versione del brano, eseguita da B. J. Arnau, appare nel film. Questa versione appare anche nel relativo album di colonna sonora, in un medley contenente due composizioni di George Martin, Fillet of Soul – New Orleans e Fillet of Soul – Harlem.Gli Wings registrarono Live and Let Die durante le sessioni dell’album Red Rose Speedway . Precisamente, il brano venne inciso agli AIR Studios di Londra, nell’ottobre 1972 e vi contribuì anche Ray Cooper alle percussioni. Il singolo raggiunse la 2ª posizione negli Stati Uniti  e 9 nel Regno Unito . Nonostante il precedente singolo di McCartney My Love  fosse stato accreditato a Paul McCartney & Wings, l’etichetta di Live and Let Die riportava semplicemente “Wings”. Questo perché il lato B del singolo, I Lie Around, non era cantato da Paul, ma invece dal chitarrista Denny Laine . Quando la canzone fece la sua prima apparizione nell’album omonimo, la canzone fu accreditata a Paul McCartney & Wings, così come nei titoli d’apertura del film. Live and Let Die fu l’ultimo singolo di McCartney prodotto dalla Apple Records  accreditato solo agli Wings.La versione da singolo e da disco erano in disaccordo anche sul compositore: il singolo dava l’autorità a solo a Paul McCartney, mentre l’album sia a Paul che a Linda McCartney . Nel documentario Wingspan del 2001, McCartney rivelò che Linda scrisse la sezione che dice “What Does It Matter To You…”. Nonostante la sua prima pubblicazione nell’LP della colonna sonora del film di James Bond, la canzone non apparve in un album di McCartney fino alla compilation Wings Greatest  del 1978.Live and Let Die fu la prima canzone di James Bond a essere nominata per un Academy Award for Best Original Song (per Paul la seconda nomination e per Linda la prima), ma rimase seconda alla canzone The Way Were.Negli spettacoli dal vivo degli Wings, il passaggio strumentale era accompagnato da uno show di luci laser. Paul continua a eseguire la canzone live nei suoi tour, spesso usando spettacoli pirotecnici. Live and Let Die è l’unica canzone che appare in tutti gli album live di McCartney (eccetto l’acustico Unplugged).

Vinile

Vinile . Vinile . Il vinile e’ e restera’ per sempre il formato che piu’ amo e che per sempre rimarra’ nella mia immaginazione di disco.  Il suono che dà il vinile non ha eguali. La mia collezione , tra LP e 45 giri…rasenta le 800 unita’.  Il disco in vinile , noto anche come microsolco o semplicemente disco o vinile, è un supporto per la memorizzazione analogica di segnali sonori . È stato ufficialmente introdotto nel 1948  dalla Columbia Records , negli  Stati Uniti D’America , come evoluzione del precedente disco a 78 giri , dalle simili caratteristiche, realizzato in gommalacca . Attualmente il termine vinile viene spesso usato per indicare in particolar modo gli LP  (dischi da 30 cm rotanti a 33⅓ giri al minuto), anche se questo utilizzo è improprio, visto che anche dischi di altri formati sfruttano lo stesso materiale come supporto. Come il suo antenato, il vinile è una piastra circolare recante su entrambe le facce un solco a spirale, inciso a partire dal bordo esterno, in cui è codificata in modo analogico la registrazione dei suoni. Le migliori qualità del vinile  (PVC) rispetto alla gommalacca  permisero di ridurre lo spessore dei solchi, diminuire il passo della spirale e abbassare la velocità di rotazione da 78 a 33⅓ giri per minuto, ottenendo così una maggiore durata di ascolto che raggiunse circa 30 minuti per facciata nei Long-Playing  (LP), con punte massime di 38-40 minuti per lato, specialmente per le opere liriche . Per la riproduzione sonora di un disco viene impiegato un giradisci  collegato a un amplificatore . In genere i giradischi permettono di utilizzare dischi di diverso diametro e, per mezzo di un selettore, è possibile selezionare la velocità di rotazione. Fino agli anni settanta  del Novecento il vinile è stato il più diffuso supporto per la riproduzione audio di materiale pre-registrato, ma la sua preminenza è stata insidiata negli anni ottanta dalle musicassette  e all’inizio degli anni novanta  il vinile ha ceduto definitivamente al compact-disc  (CD audio). La produzione su larga scala di dischi in vinile è praticamente cessata nei primi anni novanta (in Italia fino al 1993) . Dalla seconda metà degli anni duemila il disco in vinile è tornato negli scaffali dei negozi, essenzialmente come prodotto di nicchia. I dati di consuntivo 2011 stilati dall’istituto Nielsen SoundScan indicano un aumento da 2,8 a 3,9 milioni di LP in vinile venduti negli USA. “Una crescita folle” ha dichiarato Keith Caulfield, associate director per le classifiche del sito Billboard.com, “che trova il suo fondamento in un mercato dal potenziale non ancora pienamente sfruttato”. “Il vinile”, osserva Caulfield, “raggiunge due tipi di consumatori: quelli più anziani che lo ricordano con affetto e magari posseggono ancora un giradischi, e quelli più giovani a cui piace avere in mano una copia fisica del disco e ammirarne la copertina”. Anche in Italia la produzione e la vendita del vinile, ristampe in particolare, hanno ripreso quota. Molti sono gli artisti che stampano i loro lavori anche su vinile.

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Your Song

Your Song .

Your Song è un brano composto ed interpretato da Elton Hohn . Il testo è stato scritto da Bernie Taupin . È contenuto nel suo secondo album, Elton John del 1970 ( prodotto da Gus Dudgeon ) e inciso praticamente dal vivo con l’orchestra, utilizzando svariati session men). Musicalmente parlando, si presenta come una classica ballata sinfonica. La sezione ritmica è ben in evidenza, così come la chitarra; il pianoforte di Elton apre e chiude il pezzo (nel modo di suonare, il pianista di Pinner  si è ispirato allo stile di Leon Russel ). Assolutamente degno di nota l’imponente arrangiamento orchestrale, opera di Paul BUckmaster , che conferisce al brano una curiosa atmosfera classico-barocca (tipica peraltro di tutto l’album di provenienza). Molto orchestrata è anche la parte finale (“I hope you don’t mind/I hope you don’t mind/That I put down in the words/How wonderful life is while you’re in the world“, letteralmente “Spero non ti dispiaccia/spero non ti dispiaccia/che io abbia scritto/quanto la vita sia meravigliosa finché sei al mondo“.) Elton ha composto la melodia in soli dieci minuti, il 27 ottobre 1969; la rockstar ha inoltre dichiarato di amare questo brano e di considerarlo come la sua migliore canzone d’amore (tra l’altro, essa gli ispirò la composizione del brano We all fall in love sometimes , proveniente dall’album del 1975 Captain Fantastic and the Brown Dirt Cowboy .  Il testo di Bernie (letteralmente La tua Canzone) parla dei sentimenti che un ragazzo prova nei confronti di una ragazza. Ecco cosa disse Elton a tal proposito: «Il segreto di Bernie è di essere un tipo molto sentimentale e di scrivere molto raramente. I suoi testi sono tutte cose personali e di questo me ne posso rendere conto perché lo conosco di dentro e di fuori. Per esempio quando si presentò con il testo di Your Song conoscevo la ragazza e giacché sembravano innamorati ne curai la musica in modo particolare, dolce come per non risvegliarli dal torpore amoroso nel quale erano immersi». Taupin scrisse il testo di questa canzone subito dopo aver fatto colazione, nella mattina del 27 ottobre 1969. Your Song rimane forse la canzone più famosa in assoluto per Elton John, un suo marchio di fabbrica, uno standard della musica contemporanea e il brano eltoniano che conta il maggior numero di cover da parte di altri artisti nel corso degli anni (famosa rimane quella di Ros Stewart , contenuta nell’album tributo Two Rooms : celebrating the songs of Elton John & Bernie Taupin  ; Your Song è stata inoltre eseguita live un’infinità di volte. Numerosi critici hanno lodato il brano; per All Music , esso è “vicino alla perfezione“. Dopo averlo ascoltato, J.Lennon dirà di aver udito per la prima volta qualcosa di veramente nuovo a partire dallo scioglimento dei Beatles ; inoltre, la rivista Rolling Stone lo ha definito “una dolce ballata alla Mc Cartney  e nel 2004 lo ha inserito al 136º posto nella sua lista delle 500 migliori canzoni di tutti i tempi. . La canzone è stata pubblicata negli Stati Uniti  nell’ottobre del 1970 come lato B di Take me to the pilot . Entrambi i brani ebbero l’approvazione e la messa in onda in alcune note emittenti radiofoniche e il disco entrò nella Top 10 dei primi dieci dischi più suonati ed apprezzati nelle radio (#8]), mentre nel Regno Unito  la canzone arrivò a posizionarsi alla #7. Questo contribuì, insieme alla straordinario successo del primo tour americano, a lanciare Elton John come futura superstar  degli anni Settanta.

Sei bellissima

Sei bellissima .Sei bellissima/Spiagge di notte è il secondo 45 giri  di LOredana Berte’ , pubblicato nel 1975 dall’etichetta discografica CGD . Il disco venne pubblicato con due diverse copertine, la prima con una foto della cantante al centro e i contorni blu e la seconda con l’aggiunta della scritta “Questo disco per l’estate è stato scelto da Supersonic”, con riferimento all’omonima trasmissione radiofonica.Entrambi i brani del disco sono arrangiati da Vince Tempera , e sono stati inseriti nell’album Normale o super uscito nel 1976 .Sei bellissima è una delle canzoni più note di Loredana Berte’ ; con questo brano, scritto da Claudio Daiano  per il testo e da G.Pietro Felisatti  per la musica, la cantante ha partecipato a Un disco per l’estate nell’edizione del 1975 , venendo tuttavia eliminata. Di contro, la canzone ha ottenuto un buon successo di vendite, risultando una delle canzoni più conosciute e di maggior successo della Berté. Fu il primo 45 giri della cantante a raggiungere la top 10 e, nel contempo, a superare la soglia delle centomila copie. La canzone fu pubblicata nella prima versione del disco, ad aprile, in versione con il testo censurato dalla casa discografica (i versi “a letto mi diceva sempre / non vali che un po’ più di niente” sostituiti da “e poi mi diceva sempre / non vali che un po’ più di niente”) e nella seconda, a luglio, con il testo originale.Nel 1985  è stata inserita all’interno della colonna sonora del film La messa e’ finita di Nanni Moretti .Nell’autobiografia di Loredana Bertè, Traslocando-È andata così, scritta con Malcom Pagani, la cantautrice afferma che scrisse il testo ispirandosi alla storia d’amore con Adriano Panatta , ma che, non essendo ancora iscritta alla Siae all’epoca, non poté firmare il brano, che venne registrato a nome Daiano/Felisatti.Nel 1987 , Iva Zanicchi  include una sua versione nell’album Care Colleghe . Nel 1996 , Syria  ne ha inciso una versione nell’album Non ci sto , mentre nel 2005 , Dolcenera pubblica una cover di Sei bellissima nell’album Un mondo perfetto . Nel 1997 , la cantante brasiliana Vanessa Barum pubblica una cover in portoghese del brano, di nome Belíssima, nel suo album di debutto. Questa versione è stata parte della colona sonora della telenovela O fim do mundo.

Anni settanta.

Anni settanta.  Gli anni settanta sono stati molto particolari…in vari settori. Musicalmente hanno dato un taglio netto al passato. Il Punk ha creato un punto di rottura tra il vecchio e il nuovo. In Italia comincia il declino del melodico-tradizionale ( vedi Claudio Villa…) , che dopo una piccola parentesi di gruppi del genere ( Homo Sapiensa…Santo California..) , sparira’ definitivamente. All’estero sfumano personaggi come Frank Sinatra…Dean Martin…Pat Boone. Arriva la discomusic: allegra…colorata..ballabile. Durera’ per tutto il decennio ( dal 1974 ). Nel campo alimentare cominciano le alternative : se prima in negozio , si trovavano due marche di merendine o biscotti, adesso il mercato si allarga , grazie anche ai primi supermarket di un certo peso ( come la Standa..che offre…dal mangiare all’abbigliamento…dai dischi….agli articoli di casa). Arrivano nella case i primi televisori a colori. C’è il declino del classico show del sabato sera sulla Rai …e arriva Fantastico. Resistono i beniamini del pubblico : Bongiorno , Corrado e Baudo. C’è il boom del tennis…della pesca sportiva …e degli zoccoli ai piedi. La ristorazione si rivoluzione con la Baracca : menu’ fisso e si mangia quanto uno vuole ( non a buffet…ma serviti..e generalmente ti ingozzavano di economici antipasti..cosi’ …passava la fame ). Rimane invariata la passione per il classico pranzo domenicale al ristorante. Arrivano le radio e le tv locali ( spuntavano come funghi). Adesso…ne esisteranno una su cento di quelle di quel periodo. Ma c’era voglia di fare…anche col niente : creare…disfare, ricreare. Le classiche sedie di striscie di plastica ai bar e le insegne che pubblicizzavano la birra Prinz…o la Peroni. L’acqua minerale era rigorosamente Pejo. Le figurine passano dall’essere incollate con la coccoina….ad essere adesive. Resiste il gettone telefonico. Regge ancora il 45 giri  , ma si affermano anche i 33 giri, che han sempre stentato negli anni sessanta. E’ decennio degli amari : se ne trovano a decine….anche fatti con le alghe marine. Si afferma anche la mitica Menta Sacco. Gli anni settanta si caratterizzano perchè i mercati si aprono : la scelta diventa piu’ ampia . Se prima c’era un detersivo..adesso ce ne sono 7-8. SE prima c’era un aperitivo analcolico..adesso ce ne erano il triplo. Tiene sempre il juke box : ogni locale ne ha uno……e aumentano i flipper in ogni bar. La sala giochi regge alla grande e si allarga. Il boom del decennio e’ la fiat 128 ( ma anche la 127 ). I giochi di societa’ da tavolo hanno un grosso successo . Arrivano a fine decennio..i primi fresbee in spiaggia. Il Going , sempre gioco da spiaggia , fa furore. In mezzo a tutto cio’…arriva una crisi economica..la austerity. Si doveva risparmiare su tutto. Macchine a circolazione con targhe alterne nei weekend. I programmi Rai chiudevano prima.  Gli anni di piombo….da ricordare e purtroppo..anche quelli. C’era piu’ semplicita’ e fratellanza in giro e …si dava l’importanza al denaro….saicuramente….! Non c’erano sperperi inutili e vacui. Ah..si afferma..la carta da parati 🙂 Un decennio…ottimo…che personalmente mi ha dato tantissimo ( nei profumi…nei colori…e nella semplicita’ in genere).