Hula Hoop

Hula Hoop .L’hula hoop è un giocattolo  e un attrezzo di giocoleria  di materiale vario, solitamente di plastica e  di forma circolare. Lo svolgimento del gioco con l’attrezzo consiste nel calzarlo e farlo ruotare costantemente attorno al bacino .Gli esercizi sono molteplici per tipologia e difficoltà: l’attrezzo può essere fatto ruotare, oltre che al bacino, anche sugli arti inferiori o superiori a diverse altezze come attorno al collo . L’aggiunta di diversi hula hoop, inoltre, aumenta tecnicamente il livello di difficoltà dell’esecuzione dei movimenti, permettendo all’esecutore di compiere vere e proprie esibizioni. Per questo, spesso l’hula hoop è uno degli attrezzi utilizzati negli spettacoli circensi .Uno dei primi record di durata per l’hoola hoop è stato stabilito nell’agosto del 1960 dagli undicenni Paulette Robinson, Charles Beard e Patsy Jo Grigby a Jackson ( Mississipi ) , con 11 ore e 34 minuti. L’evento è stato sponsorizzato e trasmesso dalla stazione radio WOKJ.Mary Jane Freeze, di 8 anni, ha vinto una gara di durata il 19 agosto 1976  con 10 ore e 47 minuti.L’attuale record di durata è detenuto dalla statunitense Roxann Rose, con 90 ore, stabilito fra il 2 e il 6 aprile 1987. Se tra non molto non mi sentirete per qualche gg : non preoccupatevi. Vacanze…..Vintage.

Occhiali da sole

Occhiali da sole.  Gli occhiali da sole sono un dispositivo di protezione individuale , votato a salvaguardare l’apparato visivo  di una persona dai possibili rischi causati dalla radiazione solare intensa . Dai tempi preistorici, gli Inuit  indossano maschere d’avorio che bloccano i raggi del sole riflessi dalla neve. Sotto l’IMpero Romano, Plinio  racconta che l’imperatore Nerone guardava le lotte dei gladiatori attraverso smeraldi . In Cina , i vetri di quarzo fumè sono stati utilizzati nel XII secolo per proteggere gli occhi contro l’abbagliamento e per nascondere le espressioni dagli occhi dei giudici durante l’interrogatorio. I primi occhiali con lenti per filtrare i raggi Uva ] sono prodotti nelle vetrerie di Murano a Venezia , dove delle copie del Settecento sono sopravvissute. Questi occhiali anche detti “occhiali da gondola”, “vetri da gondola” o “vetri di dama” con vetro verde sono stati utilizzati dalla nobiltà veneziana per preservare la vista dal riverbero costante della luce sull’acqua della laguna. Nell’estate 2014, le sale monumentali della Biblioteca Marciana  ospitano una mostra dedicata agli occhiali da sole alla maniera della Venezia settecentesca. Intitolata Occhiali da Doge. Gli occhiali da sole nella Venezia del Settecento, l’esposizione presenta una collezione di pezzi unici e molto rari (come gli occhiali con lenti “poliedriche” o occhiali del tipo “Goldoni”) ad uno dei quali si attribuisce la proprietà al doge Alvise IV Giovanni Mocenigo. L’occhiale da sole si compone principalmente di due parti: montatura e lenti . La montatura per occhiali da sole può essere molto variabile nella struttura, ancor più rispetto ad un occhiale da vista. Una montatura per occhiali da vista può essere utilizzata anche come struttura per applicare filtri o lenti da sole. Il limite di questa soluzione spesso è dato dall’estetica, poiché spesso le montature da sole sono diverse da quelle da vista. Difatti, in generale le montature da sole sono costruite in modo tale da coprire maggiormente l’ occhio , sia come dimensione della lente stessa (calibro della montatura), sia per le aste più spesse. Un altro sistema di protezione utilizzato è quello delle lenti avvolgenti, cioè molto più curve rispetto alle lenti standard da vista. Queste, permettono di seguire ancora di più il profilo del volto dando così una maggiore copertura. Un occhiale da sole è costituito di norma da due lenti, che possono avere caratteristiche diverse tra di loro. È possibile montare lenti che, oltre a riparare dalla radiazione solare, abbiano anche un effetto di correzione di difetti visivi. I materiali di base sono organici  o minerali (vetro). La plastica ha tra i vantaggi la resistenza agli urti, mentre il vetro è più resistente ai graffi (caratteristica che viene limitata da trattamenti della superficie, la quale comunque verrà rigata). La plastica ha solitamente un indice di rifrazione  minore ed è quindi più spessa, mentre il vetro, al contrario, è più sottile. La plastica è più leggera, il vetro più pesante. Su queste basi vengono applicati trattamenti analoghi a quelli delle lenti correttive, come il trattamento indurente (chiamato impropriamente “antigraffio”), o i vari trattamenti antiriflesso . La lente viene trattata in modo da ottenere una riduzione della luminosità che l’attraversa. Questo trattamento consiste normalmente nella colorazione della lente. Esistono inoltre alcuni trattamenti particolari, volti ad ottenere speciali caratteristiche filtranti ( filtro colorato, filtro UV , filtro polarizzante, Specchiatura…).Negli anni sessanta e settanta erano un must : quasi tutti li avevano. Dico quasi…perchè allora….costavano parecchio ( oggi si trovano a tutti i prezzi).

 

Sognando la California

Sognando la California è il secondo 45 giri del complesso beat pop dei Dik Dik.  Fu  pubblicato nell’aprile 1966 dalla Dischi Ricordi . La copertina raffigura i cinque componenti del gruppo con i loro nomi e uno sfondo a strisce colorate. Il disco entrò nell’ottobre 1966 nella hit parade  italiana fino a raggiungere il secondo posto (al primo posto era Strangers in the night eseguita da F.Sinatra )  e rimase fra i primi dieci fino a dicembre; alla fine dell’anno risultò essere il secondo disco più venduto in Italia . Sognando la California è la cover di California Dreamin’ dei The Mama’s & the Papas  . Mogol fece ascoltare l’originale a Pietro Montalbetti, che rimase entusiasta delle soluzioni vocali del quartetto statunitense e del suo arrangiamento, e chiese a Mogol di preparare un adattamento italiano del testo per poterlo incidere. Ancora oggi Sognando la California è uno dei brani-simbolo del gruppo e una delle canzoni più rappresentative del periodo.

 

La Bussola

La Bussola.La Bussola (Bussola Versilia dal 2007) è un famoso locale notturno  toscano sul lungomare di Marina di Pietrasanta , presso la località Focette , fondato da Sergio Bernardini  nel 1955 .La Bussola si affermò grazie ad artisti nazionali e stranieri che ne fecero uno dei punti di riferimento nel panorama dello spettacolo italiano e internazionale.Tra gli italiani non possono non essere menzionati musicisti e interpreti del calibro di: R.Carosone, O.Vanoni, L.Tajoli, F.Bongusto, F. De Andre’, A.Celentano, M.Bella, P.Pravo, L.Goggi,Milva, M.Martinie Mina , che qui tenne una serie di concerti tra il 1962 e ail 1978 .Tra gli artisti internazionali spiccano i nomi di R.Charles, E.Fitzgerald, M.Davis, M.Dietrich,Platters, W.Pickett, T.Jones. Il 31 dicembre 1968 la contestazione del MOvimento Studentesco  prende di mira la Bussola , molto frequentata e alla moda in quegli anni. La situazione è piuttosto tesa fin dalle prime ore della serata. Migliaia di contestatori assediano il locale in cui dovranno esibirsi F.Bongusto  e la celebre cantante S.Bassey , con al seguito una grande orchestra. Alla carica della polizia , la protesta degenera in scontri che durano tutta la notte. Alla fine i feriti saranno quattordici, tra cui lo studente Soriano Ceccanti, colpito da un colpo d’arma da fuoco  alla base del collo, probabilmente mentre si trovava sulla prima barricata ed era piegato in avanti. Ceccanti resterà paralizzato.La Bussola ebbe un notevole sviluppo per tutto il periodo finale del XX secolo , fino alla morte di S.Bernardini nel 1993 .Nell’agosto 2007 La Bussola venne chiusa per rumori notturni molesti, ma già tra il settembre e l’ottobre dello stesso anno fu inaugurato il nuovo corso de la Bussola: la Bussola Versilia.Il 6 ottobre 2007 la Bussola di Focette cambia il nome in Bussola Versilia. Il locale oggi è uno dei più frequentati del panorama versiliese. Il locale ha una duplice veste. Invernale: con due sale disposte su due piani, una tendenzialmente più improntata alla musica elettronica , l’altra più commerciale e revival. Estiva: l’intera discoteca si trasferisce tra bordopiscina, giardino e spiaggia con due piste: una commerciale, con sfumature house , l’altra revival dedicata al pubblico più adulto.Dopo oltre 2 anni di chiusura la Bussola Versilia è stata riaperta nel giugno 2015 in versione estiva.Attiguo alla Bussola,  Bernardini aprì Il Bussolotto, locale ricavato nei piani superiori della Bussola, ma dedicato alla musica Jazz , che ospitò – nel 1960 Chet Baker  e dove, fra gli altri, si esibì diverse volte Romano Mussolini .Nel 1976 Bernardini diede vita a Bussoladomani, un locale più grande – non molto distante nella frazione Lido del Comune di Camaiore – costituito da una tensostruttura, adatto a spettacoli quali concerti ed esibizioni maggiori. Nel primo anno la Bussoladomani fu aperta solo per i mesi di luglio, agosto e i primi giorni del mese di settembre. Più lungo il periodo del 1977 dove vi furono numerose esibizioni teatrali dal mese di maggio fino all’estate. Fu qui che nell’estate del 1978, Mina  diede il suo addio alle scene con una serie di concerti live.

Tell her about it

Tell her about it è un fortunatissimo singolo del cantante Billy Joel , uscito nel 1983 e contenuto dall’album An Innocent man. Tutto l’album era una sorta di imaggio agli anni 50 e sessanta e anche questo singolo…video compreso….veleggia in questa direzione. E’ un pezzo brioso e simpatico. Videomusic a suo tempo lo passava in heavy rotation.  Lo abbiamo amato e ci è sempre piaciuto. E voi..ve lo ricordavate ?

Amaro Cora

L’Amaro Cora è un amaro italiano prodotto dalla ditta Bosca di Canelli. L’amaro Cora è ottenuto sia dall’infusione che dalla distillazione di diversi tipi di erbe aromatiche. Si presenta di colore verdognolo con gradazione alcolica del 26%. Negli anni trenta sono celebri i cartelloni pubblicitari disegnati da Mario Gros evidenziati dalla famosa spirale rossa.L’amaro Cora comparve in alcuni famosi spot di Carosello , nei quali gli attori Gaia Germani e Giulio Bosetti  impersonavano due coniugi che alla fine di ogni litigio facevano pace bevendo l’amaro Cora, mentre in sottofondo si sente la musica della canzone “Amorevole”, cantata da Nicola Arigliano  ma con la prima parola cambiata in “Amarevole”, che era allora lo slogan pubblicitario del liquore.Un amaro che si vedeva in ogni bar e spesso anche in quaslche commedia all’italiana degli anni settanta. Era famoso e ultra conosciuto. Un peccato non vederlo piu’ ( la ditta e’ fallita negli anni 80 ).

 

Grease

Grease . Ci siamo gia’ occupati di Grease tempo fa, ma proprio in questi giorni ( 16-06 )  scade il quarantennale e mi sembrava giusto ricordare uno dei film piu’ amati di sempre.  Un film senza eta’…senza tempo ! Potrei rivederlo e rivederlo che non mi stancherei mai. Un Travolta reduce dal successio dell’anno precedente ( La febbre del sabato sera), una Newton John in piena ascesa come cantante pop-country. La miscela che ne deriva dal loro incontro…….è esplosiva. Una regia azzeccatissima : Randal Kleiser . Da ritmo…brio….velocita’ e ampio spazio all’improvvisazione dei singoli. Un altro regista non avrebbe potuto fare meglio. Le musiche sono un pezzo assolutamente forte del film : il singolo You’re the one that I want e’ nella top ten dei singoli piu’ venduti di sempre….Summer Nights e’ nella top ten.  La title track scritta da Barry Gibb ( Bee Gees ) e cantata da F.Valli..successo planetario. Un accompagnamento fantastico che sfocio’ in un doppio LP che vendette a dismisura. La trama e’ semplice e mai sopra le righe. Una trama…umana…di tutti i giorni..nella quale tutti potevano identificarsi.  Il grosso valore aggiunto fu dato senza dubbio dall’incredibile feeling che ebbe la coppia John-Olivia ( ancora oggi….amicissimi ). Un po’ tutti abbiamo amato la mitica Rydell School : e amare una scuola…poteva sembrare strano ! E poi’…l’angelo , interpretato dal grande Frankie Avalon….. e tanti personaggi azzeccatissimi ( dai T – Birds alle Pink ladies….da Eugene all’allenatore Calhoun …). Fu un successo enorme che a distanza di quaranta anni… mantiene la stessa freschezza . Io sono andato a vederlo al cinema…quaranta anni fa. Le cose vissute in prima persona… hanno sempre un sapore diverso. Un gran film , dove i due protagonisti Danny e Sandy….ci hanno conquistato con la loro spontaneita’ . Un film….imperdibile.

Dentifricio AZ 15

Dentifricio AZ 15 .  Dentifricio AZ : e’ stato una delle prime valide alternative  ai soliti dentifrici degli anni sessanta e settanta . AZ ricerca, anche conosciuto semplicemente come AZ , è un marchio  di una linea di prodotti per l’igiene  prodotti dall’azienda americana Procter & Gamble e commercializzati in Italia .  Il marchio è stato introdotto sul mercato nel lontano 1965 , ed il primo prodotto della linea ad essere commercializzato è stato il famoso dentifricio  AZ15 ….. il famoso Gengidentifricio. Dagli anii ottanta  sono stati poi commercializzati anche spazzolini da denti , colluttori , linee di prodotti specifici per i bambini e le linee Az Tartar Control ed AZ Fluor Protection.Me lo ricordo perfettamente e il suo sapore per un ragazzetto come me, non era tra i migliori. Ma ebbe un notevole successo assicurando come spesso accade per tali prodotti…miracoloso rimedi per gengive e denti. Un altro piccolo tassello nel nostro viaggio nel passato.

 

Volano

Una pallina leggera come una piuma, che fluttua nell’aria con l’impressione  che non abbia peso . E’  stata una fonte inesauribile di divertimento, come confermano illustrazioni vecchie addirittura di 2000 anni dall’India e dalla Grecia. E’ difficile dire esattamente quando fu giocato per la prima volta il badminton come lo conosciamo ai giorni d’oggi. La teoria più accreditata è che gli inglesi l’abbiano portato dall’india in epoca coloniale. Sappiamo che il nome viene dal Duca di Beaufort, un giocatore appassionato, che visse a Badminton House nel XiX secolo. Grazie ad una popolarita’ sempre piu’ crescente in tutto il mondo , nel 1934 vennero stabilite delle regole internazionali e dal 1992 il badminton è una disciplina olimpica che richiama continuamente nuovi appassionati.  Si gioca in singolo maschile o femminile, doppio maschile o femminile o doppio misto su un campo rettangolare diviso da una rete alta 1,55 m alle estremità (pali di sostegno) e 1,524 m al centro. Non ci sono differenze di altezza rete fra uomini e donne. Il gioco consiste nel colpire un volano con una racchetta facendogli oltrepassare la rete e mandandolo nella metà campo opposta dove dovrà essere ribattuto al volo dall’avversario. Tra i più veloci sport di racchetta, il badminton è uno sport in cui si rendono necessarie prestanza fisica, agilità e prontezza di riflessi. L’effetto è spettacolare con scambi rapidi, cambi di fronte e movimentati recuperi. Possono sfidarsi, oltre a due giocatori (singolare), anche due coppie dello stesso sesso (doppio maschile o doppio femminile), o due coppie formate da giocatori di entrambi i sessi (doppio misto). Le competizioni agonistiche internazionali vengono praticate solamente al coperto: data l’elevata leggerezza dei volani, anche un piccolissimo alito di vento potrebbe deviare la loro traiettoria. Si svolgono tornei estivi di beach-badminton sulle spiagge.

Cucine Salvarani

Tutto ha inizio nel 1939 , come laboratorio artigianale che poi si affema due decenni dopo  grazie al prodotto che renderà il marchio Salvarani celebre nel mondo: la realizzazione della mitica cucina componibile . Dal 1959 entrano in produzione le cucine innovative, quelle rivestite da un materiale plastico che la Salvarani riesce a curvare e plasmare .In pochi anni conquista la leadership assoluta del mercato, esportando una buona parte dei suoi prodotti. La consacrazione definitiva a livello internazionale avviene con l’esposizione della cucina modello Long Line al Museo d’Arte Moderna di New York. Aggi albori degli anni settanta , la ditta mette a punto un materiale molto innovativo che produce ancora..e in esclusiva : il piano di lavoro in Firon . Ogni cucina di questa azienda comincia da questo piano indistruttibile, prodotto in unico blocco sino a 6 m di lungezza.  Dal 1996 Salvarani fa parte del gruppo FEG, presente da oltre cinquant’anni nel mercato del mobile italiano. Attualmente risiede nello stabilimento di Giussano ed occupa 20.000 metri quadrati di superficie.   Può contare sulle sinergie produttive di due grandi aziende: la tecnologia Salvarani nel laminato e l’esperienza FEG nella lavorazione del legno. Ricordiamo per parecchi anni anche la ditta come sponsor della omonima squadra ciclistica.