La Bussola

La Bussola.La Bussola (Bussola Versilia dal 2007) è un famoso locale notturno  toscano sul lungomare di Marina di Pietrasanta , presso la località Focette , fondato da Sergio Bernardini  nel 1955 .La Bussola si affermò grazie ad artisti nazionali e stranieri che ne fecero uno dei punti di riferimento nel panorama dello spettacolo italiano e internazionale.Tra gli italiani non possono non essere menzionati musicisti e interpreti del calibro di: R.Carosone, O.Vanoni, L.Tajoli, F.Bongusto, F. De Andre’, A.Celentano, M.Bella, P.Pravo, L.Goggi,Milva, M.Martinie Mina , che qui tenne una serie di concerti tra il 1962 e ail 1978 .Tra gli artisti internazionali spiccano i nomi di R.Charles, E.Fitzgerald, M.Davis, M.Dietrich,Platters, W.Pickett, T.Jones. Il 31 dicembre 1968 la contestazione del MOvimento Studentesco  prende di mira la Bussola , molto frequentata e alla moda in quegli anni. La situazione è piuttosto tesa fin dalle prime ore della serata. Migliaia di contestatori assediano il locale in cui dovranno esibirsi F.Bongusto  e la celebre cantante S.Bassey , con al seguito una grande orchestra. Alla carica della polizia , la protesta degenera in scontri che durano tutta la notte. Alla fine i feriti saranno quattordici, tra cui lo studente Soriano Ceccanti, colpito da un colpo d’arma da fuoco  alla base del collo, probabilmente mentre si trovava sulla prima barricata ed era piegato in avanti. Ceccanti resterà paralizzato.La Bussola ebbe un notevole sviluppo per tutto il periodo finale del XX secolo , fino alla morte di S.Bernardini nel 1993 .Nell’agosto 2007 La Bussola venne chiusa per rumori notturni molesti, ma già tra il settembre e l’ottobre dello stesso anno fu inaugurato il nuovo corso de la Bussola: la Bussola Versilia.Il 6 ottobre 2007 la Bussola di Focette cambia il nome in Bussola Versilia. Il locale oggi è uno dei più frequentati del panorama versiliese. Il locale ha una duplice veste. Invernale: con due sale disposte su due piani, una tendenzialmente più improntata alla musica elettronica , l’altra più commerciale e revival. Estiva: l’intera discoteca si trasferisce tra bordopiscina, giardino e spiaggia con due piste: una commerciale, con sfumature house , l’altra revival dedicata al pubblico più adulto.Dopo oltre 2 anni di chiusura la Bussola Versilia è stata riaperta nel giugno 2015 in versione estiva.Attiguo alla Bussola,  Bernardini aprì Il Bussolotto, locale ricavato nei piani superiori della Bussola, ma dedicato alla musica Jazz , che ospitò – nel 1960 Chet Baker  e dove, fra gli altri, si esibì diverse volte Romano Mussolini .Nel 1976 Bernardini diede vita a Bussoladomani, un locale più grande – non molto distante nella frazione Lido del Comune di Camaiore – costituito da una tensostruttura, adatto a spettacoli quali concerti ed esibizioni maggiori. Nel primo anno la Bussoladomani fu aperta solo per i mesi di luglio, agosto e i primi giorni del mese di settembre. Più lungo il periodo del 1977 dove vi furono numerose esibizioni teatrali dal mese di maggio fino all’estate. Fu qui che nell’estate del 1978, Mina  diede il suo addio alle scene con una serie di concerti live.

Ape Maga’

Ape Maga’ . Le avventure dell’Ape Magà e Le nuove avventure dell’Ape Magà sono i rispettivi titoli in italiano  delle due tranche di episodi che costituiscono un anime televisivo di 91 episodi, con titolo originale Konchū monogatari – Minashigo Hutch (昆虫物語 みなしごハッチ Konchū monogatari – Minashigo Hacchi?, lett. “Storia di insetti – L’orfano Hutch”). Creato da Tatsuo Yoshida , è stato prodotto dalla Tatsunoko tra il 1970 e il 1971 e trasmesso da Fuji tv.  La serie ebbe un seguito, Il ritorno dell’ape Maga’ , sempre realizzato da Tatsunoko, di 26 episodi e prodotto nel 1974. La serie originale è poi stata rifatta completamente nel 1989 : intitolata Di fiore in fiore con l’Ape Maga’ de  è caratterizzata da episodi totalmente nuovi e da una trama molto più leggera per adattarla ad un pubblico più giovane.La storia inizia con l’alveare dell’ Ape Regina  che viene attaccato e distrutto da un esercito di vespe, che uccidono quasi tutte le api al suo interno e ne divorano le uova; l’Ape regina è costretta dunque a fuggire, ma un uovo si salva dalla terribile mattanza, finendo nascosto sotto una foglia; tale uovo viene poi trovato da una femmina di Bombo , ancella della regina, e preso da questa come se fosse uno dei suoi. La piccola Magà (nella versione giapponese Hutch o Hacchi, in quanto il protagonista originariamente è di sesso maschile, quindi un fuco ) viene così allevata dalla mamma Bombo con amore e dedizione ma è disprezzata ed isolata dai suoi fratellastri; un giorno, l’ape scopre che in realtà è stata adottata e che sua madre è l’Ape Regina; Magà decide dunque di abbandonare la famiglia in cui è cresciuta, in cui non si è mai sentita pienamente accettata e si mette in viaggio alla ricerca della mamma, nel bel mezzo di una natura che molto spesso si rivelerà assai ostile, pericolosa e crudele.Da qui la giovane ape vivrà una grande quantità di avventure, incontrerà vari animali che si dimostreranno suoi amici (farfalle, anfibi, topi, altre api, bruchi, ecc…), molti dei quali andranno però incontro ad una fine tragica, ma anche moltissimi nemici spietati con cui la protagonista ingaggerà dei durissimi scontri (ragni, rospi, formiche, vespe, calabroni, serpenti, talpe, uccelli predatori, rettili, ed anche gli esseri umani  con le loro trappole ed i loro veleni).Durante il suo viaggio, Magà incontrerà un’altra ape, Maya, che deciderà di accompagnarla nella sua ricerca. Alla fine Magà, dopo tante traversie, ritroverà sua madre e la salverà da una morte certa e scoprirà inoltre che Maya è in realtà sua sorella, anche lei sopravvissuta alla strage fatta dalle vespe nell’alveare all’inizio della storia. Liberatasi così dalla solitudine che l’attanagliava, Magà ritrova la sua famiglia e si adopererà per ricostruire il suo regno, ancora più bello e pacifico di com’era un tempo.Pur se spesso associato all‘Ape Maia , l’anime dell’Ape Magà, nella sua versione originale, si distingue nettamente dal primo (di genere comico-avventuroso) per le sue vicende ed atmosfere, che sono invece nettamente drammatiche, cupe, violente ed in alcuni casi persino cruente: ad esempio in moltissimi episodi di entrambe le stagioni, si vede Magà fare amicizia con altri insetti, per poi vederli morire poco dopo in modo molto tragico (il più delle volte perché uccisi e mangiati da dei predatori o perché rimasti vittime di qualche trappola o veleno degli esseri umani) oppure altri in cui la protagonista è costretta ad ingaggiare delle vere e proprie battaglie con altri insetti che vorrebbero ucciderla, oppure a fronteggiare alcuni cataclismi naturali.Il motivo di una trama così dura per un anime rivolto al pubblico infantile, è spiegato nella morale che gli sceneggiatori volevano insegnare ai bambini con il cartone: ovvero che la vita riserba a tutti difficoltà ed insidie, che vanno affrontate con coraggio e tenacia, ma che non sempre sono destinate a concludersi in modo lieto.

Panda ( gruppo musicale).

Panda ( gruppo musicale).I Panda sono un gruppo italiano di musica pop e leggera che si è formato nel 1973. Si chiamano inizialmente  col nome Camelot , cambiato in Panda nel corso del 1974 in occasione della pubblicazione del loro primo singolo per la RCA.La formazione originale comprendeva O.Pizzoli  (voce solista, flauto e sax), M.Colombo (tastiere e voce), M.Dalla Stella  (chitarre),G. Lomazzi  (basso e voce), G.Durini  (batteria e voce).Dopo vari contatti con case discografiche milanesi , approdano alla RCA Italiana  dove registrano Addormentata, i cui autori sono Vistarini , Lopez , Leone  . Il brano partecipa al  Festivalbar ,  riscuotendo un buon successo e i Panda si esibiscono nella serata finale all’ Arena di Verona .Registrano un album,Amanti mai ,  da cui viene tratto un 45 giri con lo stesso titolo, che pur ottenendo un discreto successo non raggiunge le vette del precedente, anche per causa dello scarso supporto fornito dalla casa discografica.Insoddisfatti, i Panda abbandonano la RCA ,  mentre M. Colombo lascia il gruppo.Nel 1977 approdano alla Polydor  dove, con la produzione di Nico Papathanassiou ( fratello di Vangelis )  , realizzano il 45 giri Voglia di morire,  che resta a tutt’oggi il loro maggior successo e con il quale raggiungono il 13º posto nella Superclassifica di TV sorrisi e canzoni . Verso la fine dello stesso anno Nico li porta a Londra  per registrare negli Studi Nemo di Vangelis .  Il nuovo singolo è Notturno, costruito attorno ad una citazione della Danza del Principe e della Fata Confetto dallo Schiaccianoci di Il’c Cajkosvkij .  Purtroppo un inconveniente tecnico vanifica in parte il risultato: i master vengono smagnetizzati nel passare i controlli all’aeroporto e il disco dev’essere remixato in Italia. Pur ottenendo un buon successo, non riesce a raggiungere il volume di vendite di Voglia di morire.Poco dopo, per cause non meglio precisate, si separano dal produttore  e decidono di autoprodursi; avvalendosi della consulenza musicale di P. Pirazzoli . R ealizzano per la Polydor  l’album Teneramente , cuore di …Panda ,  che viene pubblicato all’inizio del 1979 assieme al singolo Teneramente. L’album è pregevole, le intenzioni sono buone ed ambiziose, ma probabilmente i ragazzi peccano di presunzione nel non volersi affidare a un produttore esperto; il risultato finale non riesce a rendere l’energia e la freschezza che il gruppo voleva trasmettere e così anche i risultati di vendita si rivelano piuttosto deludenti. Si creano delle tensioni che portano ad una frattura tra Osvaldo, che prosegue mantenendo il nome del gruppo, e gli altri membri che, formeranno gli Everest .I Panda di Pizzoli continuano a fare concerti, anche come gruppo di supporto di Ron e Faletti . Pubblicano nuovi dischi di inediti: L’anima e l’amore (1998); Storie di Panda (2005) e Le ragazze di una volta… sono angeli (2009). Nel 2007 realizzano anche due CD di cover, Erano gli anni ’60 – Live dieci anni prima e Erano gli anni ’60 – Live dieci anni dopo (Volume 1 e 2). Nel 2013 pubblicano il singolo Salviamo il mare, che vede la partecipazione vocale della cantante lirica Anna Maria Pizzoli. Nel 2015 è la volta di un altro singolo, Dimmi chi sei. Nel maggio del 2016 I Panda sono ospiti della programma televisivo I migliori anni.

Robe di Kappa

Robe di Kappa è un marchio dell’azienda Basic-net , già proprietaria di Kappa, K-Way, Superga , AnziBesson, Lanzera e Jesus Jeans.   Il marchio nasce nel 1968 , a Torino, grazie all’intuizione di M.Vitale , giovanissimo amministratore delegato del Maglificio Calzificio Torinese, azienda tessile di famiglia fondata dal nonno Abramo nel 1916 . Durante una trasmissione televisiva, Vitale vede il grande Lennon indossare la camicia militare di un caduto in Vietnam e comprende come i movimenti giovanili della fine degli anni Sessanta stiano per rivoluzionare anche il modo di vestire. Decide, perciò, di far tingere di verde le magliette Kappa  (brand, all’epoca, dedicato a intimo, calze e canottiere) stoccate nei magazzini dell’azienda e rimaste invendute: le arricchisce con stemmi e  simboli militari e conquista così il nascente mercato dell’abbigliamento informale. Il nome del brand nasce poco dopo, durante una riunione tra Vitale e Lattes, l’allora presidente del Maglificio Calzificio Torinese. Lattes, osservando le vecchie magliette Kappa rivisitate in chiave sessantottina, domanda a Vitale: “E come le chiamiamo queste robe qui?”. E Vitale risponde: “Robe? Allora chiamiamole Robe di Kappa, dottore”. Robe di Kappa presenta un logo  ritraente due giovani seduti con le gambe  raccolte, disposti schiena contro schiena, nato casualmente durante una pausa di un set fotografico dei costumi da bagno Beatrix, quando due modelli vennero fotografati seduti, controluce, in questo modo.

 

Le streghe

Le Streghe sono state un trio musicale femminile, attivo tra il 1976 e il 1979. Il gruppo, prodotto da Shel Shapiro , era composto dalle cantanti Silvana Aliotta , ex vocalist dei Circus 2000 ,  Luna Leso, brasiliana, e Sylvia Momilani Gazmen (moglie del pianista Nino La Piana), nata alle Hawaii da una famiglia di origini cinesi, e l’unica delle tre a utilizzare un nome d’arte (Momi). Il gruppo nasce per la necessità di Pippo Baudo  di avere un trio vocale ospite fisso nella trasmissione televisiva Secondo Voi , abbinata alla Lotteria Italia ; Baudo contatta Alessandro Colombini  che a sua volta si rivolge alla Aliotta, che organizza il trio. A seguito della partecipazione alle varie puntate del programma il trio pubblica l’album Iniziazione, cavalcando l’onda della disco music, allora popolare. Il disco è costruito sulla storia di tre streghe, spedite sulla Terra per sedurre gli uomini con la loro musica e trascinarli all’Inferno, che poi si ribellano a Satana per poter vivere da comuni mortali. Silvana Aliotta abbandona il gruppo poco dopo la pubblicazione del disco, sostituita da Dawn, proveniente dal gruppo tedesco degli Eruption . Il trio partecipa alla trasmissione Rai 10 Hertz, condotta da Gianni Morandi  e raccoglie un discreto riscontro di pubblico, riuscendo a mandare in classifica il singolo Ballerino ( molto ballato all’epoca ).

 

Tell her about it

Tell her about it è un fortunatissimo singolo del cantante Billy Joel , uscito nel 1983 e contenuto dall’album An Innocent man. Tutto l’album era una sorta di imaggio agli anni 50 e sessanta e anche questo singolo…video compreso….veleggia in questa direzione. E’ un pezzo brioso e simpatico. Videomusic a suo tempo lo passava in heavy rotation.  Lo abbiamo amato e ci è sempre piaciuto. E voi..ve lo ricordavate ?

Santo California

I Santo California è un complesso storico della musica italiana fondato negli anni  settanta , tuttora in attività. Il complesso nella sua prima compagine comprende cinque giovani musicisti che fanno base tra NOcera Inferiore ed Angri : Pietro Barbella, Donato Farina, Domenico Aiello, Gianni Galizia, Massimo Caso, che hanno battezzato il loro sodalizio artistico col nome di La Nuova Frontiera. Come prassi vuole la band esordisce suonando nei locali, nelle feste di piazza e, in estate, negli stabilimenti balneari della Costiera Amalfitana . Nel 1974  La Nuova Frontiera si esibisce sul palco della festa patronale di Nocera Inferiore in anteprima rispetto alla cantante Iva Zanicchi : in questa occasione la band viene notata da Elio Palumbo , discografico romano, che convoca i componenti del complesso a Roma, presso la casa discografica Yep ; in questa sede i cinque musicisti sottoscrivono un contratto e cambiano il nome della band assumendo quello de I Santo California. Questa formazione esordisce discograficamente nel 1975  con il primo disco a 45 giri intitolato Tornerò (musica di Ignazio Polizzy Carbonelli, Claudio Natili, Marcello Ramoino; testo di E.Palumbo ) , brano divenuto grande successo internazionale, disco d’oro  per aver venduto oltre un milione di copie in Italia, lanciato dalla trasmissione televisiva Alle sette di sera  condotta da C. De Sica . Con questa canzone il complesso si impone come uno dei capisaldi di quel filone pseudo romantico della musica melodica degli Anni Settanta .  Il brano Tornerò viene tradotto in diverse lingue e offre alla band una ottima opportunità all’estero, dove riceve un notevole apprezzamento anche per tutta la produzione seguente; ciò nonostante in Italia il complesso subisce l’ostracismo di certi organizzatori che si ripercuote sull’assenza (forzata) della band dalle principali manifestazioni televisive. Nel 1977  la band partecipa al Festival di Sanremo con il brano Monica (musica di Giacomo Simonelli e Paolo Pinna; testo di E.Palumbo ), che si piazza al terzo posto della classifica finale. Il complesso dei Santo California, tuttora in attività, negli anni a venire ha ottenuto riscontri discografici con la pubblicazione di brani di prima edizione fino alla prima metà degli anni ottanta; in seguito, sebbene con alcuni cambi e riassetti della formazione, ha trovato spazio soprattutto con antologie della produzione originale o con proposte di brani ri-editi con nuovi arrangiamenti. Nel 1994 la band ha pubblicato 1994 Per Un Mondo Migliore, un concept-album molto suggestivo, in cui il consueto stile pop della band era impreziosito da testi impegnati, dedicati alla spiritualità e alla dimensione interiore dell’umanità. L’album è ancora in vendita in formato digitale.Nel 2014  partecipano alla trasmissione televisiva MilleVoci di Gianni Turco. Nel 2015 , Checco Zalone  inserisce la loro canzone Tornerò nel suo film Quo Vado ?

 

I vicini di casa

I vicini di casa sono stati un gruppo musicale improntato su uno stile leggero melodico, molto attivo negli anni ’70. I vicini di casa si formano nel lontano 1975 su iniziativa di Augusto Righetti e Gilberto Ziglioli, musicisti attivi entrambi già dagli anni ’60 con gruppi quali i New Dada e Le Ombre; firmano un contratto con la Dig-It, etichetta discografica di Pippo La Rosa, che li fa debuttare l’anno successivo con il 45 giri 15 anni/Lo spazzolino. La canzone sul lato A (scritta da Claudio Daiano per il testo e da Enzo Malepasso per la musica) propone una cosa nuova , ossia  quella di citare vecchi hit  come Oh carol e Diana , con il pretesto di ricordare, attraverso l’evocazione dei vecchi motivi, l’età (15 anni appunto) dei due protagonisti del testo e il loro trascorso.Il disco entra in Hit Parade e vi rimane per ben 21 settimane.  Il brano poi viene molto trasmesso anche dalle varie radio libere che stanno nascendo in quel periodo. Il successo fa sì che il disco venga pubblicato anche all’estero, ottenendo un buon piazzamento in Germania. L’anno successivo, Scubidubidù scubidubidà ha ancora buoni riscontri ma rimane nelle posizioni più basse della classifica, mentre gli altri dischi pubblicati, vicini al pop melodico allora in voga, non hanno altrettanta fortuna. La band si sciolse nel 1980 , dopo aver inciso ancora una canzone, Amore nascosto, scritta da uno sconosciuto Adelmo Fornaciari (“Zucchero”). Dei componenti, sia Ziglioli che Righetti continueranno l’attività musicale, il primo come session man, il secondo come fondatore del gruppo I Bravo.

 

Sulle strade della California

Sulle strade della California è una mitica serie televisiva statunitense , di genere poliziesco , trasmessa dalla rete televisiva NBC dal 1973 al 1978 . Il telefilm, di taglio decisamente realista, narrava storie quotidiane e verosimili della vita di poliziotti: dai rapporti con le famiglie e con i colleghi e gli informatori, alla caccia ai criminali. Ogni puntata era autoconclusiva e senza interpreti di ruolo o personaggi principali: particolare, questo, caratteristico ed inusuale nelle serie televisive, che di norma puntano sul cast fisso e al rapporto di fedeltà personaggio-spettatore. Uno dei motivi del successo della serie risiede nell’ideazione dell’autore Joseph Wambaugh , vero poliziotto che firmò diversi romanzi (I Nuovi centurioni, I Chierichetti ) , ad esempio, entrambi portati sullo schermo,  e diede pertanto alla serie (che si avvale di alcune regie di buon mestiere e alla musica di Jerry Goldsmith e Richard Markowitz )  un’impronta veritiera che conquistò il pubblico statunitense.