Discoteca Studio 54

Discoteca Studio 54 . Lo Studio 54 è stata una nota discoteca di New York  situata al numero 254 della 54a strada ovest a Manhattan , tra la Settima e l’Ottava Avenue, aperta tra il 1977 e il 1986 . Il club era stato allestito all’interno di un teatro  , che fino al decennio prima fungeva da studio televisivo  (da cui il nome) e che a tale uso venne riadattato dopo la chiusura della discoteca. Caratteristica principale del locale erano le provocazioni al costume e la stravaganza delle serate proposte. L’intento dei gestori originari del locale, Steve Rubell e Ian Schrager , era infatti quello di garantire ogni sera «la festa più grande del mondo», nonché quello di scioccare con gli eccessi la città di New York : la musica ad altissimo volume, le scenografie allusive (emblematica era l’immagine di una falce di luna imboccata da un cucchiaino contenente cocaina) e le serate che ogni sabato prevedevano una nuova sorpresa o un nuovo eccesso. Al culmine di ogni serata appariva dall’alto l’Uomo sulla Luna, che calava tra il pubblico ed offriva ai presenti lo scintillante contenuto di un cucchiaino d’argento. Lo Studio 54 era un luogo dove le etichette sociali venivano a non contare più nulla, dove tutti potevano essere protagonisti. Il pubblico sentiva parlare di scene orgiastiche  e di favolosi megaparty a tema. Lo Studio 54 fu anche la prima discoteca ad adottare sistematicamente la selezione all’ingresso. Quello che avveniva al suo interno era riportato immancabilmente dai giornali. Le foto di molti personaggi famosi sono comparse sui giornali unicamente per il fatto di aver passato una notte al 54. Fece epoca, per esempio, la foto di Bianca Jagger che entrava in pista a dorso di un cavallo bianco ; il videoclip  del singolo New York City dei Per Shop Boys  venne girato in parte nel locale e in un frammento del video si vede la scena del cavallo bianco che entra.La struttura del locale era essenzialmente quella di un normale teatro, composto da platea e galleria:

  • La pista era stata collocata nella platea (ampia 1800 m²). La sala era attrezzata con ben 54 diversi effetti luminosi, neon rotanti, luci stroboscopiche e torri con riflettori colorati che diffondevano luci intermittenti e che si alzavano e si abbassavano, illuminando il pubblico.
  • La console del disc-jockey  alloggiava nella posizione del palcoscenico .
  • La zona dei divani era stata ricavata nella balconata. Per accedervi si saliva attraverso una decoratissima scala in stile barocco ,
  • Il bancone del bar si trovava sotto la balconata, allo stesso livello della pista.
  • Sconosciuta ai più, per l’accesso strettamente riservato, era una saletta (oggi si potrebbe chiamare il Privé) collocata ad un livello superiore, in corrispondenza della balconata; vi poteva entrare un ristrettissimo numero di persone, invitate personalmente da Steve Rubell , ma il gestore del locale faceva anche qualche eccezione, in quanto a volte pescava tra la folla degli emeriti sconosciuti per invitarli insieme alle celebrità ai suoi party esclusivi.

Inaugurato la sera del 22 aprile 1977 , l’età d’oro del locale durò appena tre anni. L’alone di magia che lo circondava sparì improvvisamente quando, nel 1980 , il proprietario Rubell fu arrestato per possesso di droga e frode al fisco . Il locale fu venduto, cambiò gestione e rimase aperto fino al 1986 , quando venne chiuso e riadattato a teatro  (tuttora funzionante).