Hula Hoop

Hula Hoop .L’hula hoop è un giocattolo  e un attrezzo di giocoleria  di materiale vario, solitamente di plastica e  di forma circolare. Lo svolgimento del gioco con l’attrezzo consiste nel calzarlo e farlo ruotare costantemente attorno al bacino .Gli esercizi sono molteplici per tipologia e difficoltà: l’attrezzo può essere fatto ruotare, oltre che al bacino, anche sugli arti inferiori o superiori a diverse altezze come attorno al collo . L’aggiunta di diversi hula hoop, inoltre, aumenta tecnicamente il livello di difficoltà dell’esecuzione dei movimenti, permettendo all’esecutore di compiere vere e proprie esibizioni. Per questo, spesso l’hula hoop è uno degli attrezzi utilizzati negli spettacoli circensi .Uno dei primi record di durata per l’hoola hoop è stato stabilito nell’agosto del 1960 dagli undicenni Paulette Robinson, Charles Beard e Patsy Jo Grigby a Jackson ( Mississipi ) , con 11 ore e 34 minuti. L’evento è stato sponsorizzato e trasmesso dalla stazione radio WOKJ.Mary Jane Freeze, di 8 anni, ha vinto una gara di durata il 19 agosto 1976  con 10 ore e 47 minuti.L’attuale record di durata è detenuto dalla statunitense Roxann Rose, con 90 ore, stabilito fra il 2 e il 6 aprile 1987. Se tra non molto non mi sentirete per qualche gg : non preoccupatevi. Vacanze…..Vintage.

Vintage, revival

Vintage, revival .  Si dice che il passato sia la chiave del futuro. E questo spiega il perchè il Vintage..il Revival abbiano sempre un grande successo. Mercatini del Vintage…serate musicali revival…..l’abbigliamento anni settanta che ciclicamente torna alla ribalta. Insomma : un presente che pesca in qualche modo nel passato o almeno in quello che di buono ed ( a suo tempo )  innovativo ci ha offerto il passato. E allora tornano alla mente i vecchi cosigli della nonna…che guarda caso…spesso funzionano anche a distanza di sessanta anni. Un po’ come gli amplificatori musicali : quelli a valvole..rimangono sempre i migliori…anche a distanza di parecchi anni. La manualita’ di certi lavoro di una volta…non verranno mai sostituiti in maniera identica…dalle macchine. E poi ci sono oggetti rimasti tali e quali negli anni : lacci da scarpe…stuzzicadenti…bottoni…e tanto altro. Alcuni prodotti di oltre 40 anni fa..si trovano ancora in giro…una ragione..ci sara’…! E poi bisogna viverlo il Vintage. Io uso l’olio Cuore…bevo ancora il Biancosarti, Punt e Mes…! Musica…adoro la revival e di nuovo mi piace poco. Mi piacciono i locali con tanto legno come negli anni settanta e se ne trovo qualcuno cosi’…ci vado. Insomma…il Vintage non bisogna solo farlo a parole…ma anche con i fatti. Solo cosi’ potrete assaporarlo nella maniera migliore. W il Vintage. In Vintage…veritas.  PS Come suoneria…non ho Despacito , ma una vecchia canzone di David Cassidy….di oltre 40 anni fa.

Albatros

Albatros . Gli Albatros sono stati un gruppo musicale italiano , fondato nel 1974 da Toto Cutugno  dopo le esperienze prima in Ghigo e i Goghi e poi in Toto e i Tati (con cui nel 1970  aveva partecipato ad Un disco per l’estate ).Dopo aver ottenuto un contratto discografico con la Carosello  e la produzione di Vito Pallavicini , nel 1975 pubblicano il loro primo disco importante, Africa che ha un buon successo soprattutto in Francia e che in seguito entra a far parte del repertorio solista di Cutugno. Nel 1976 si classificano al terzo posto al Festival di Sanremo con Volo AZ504, che nella versione incisa vede in veste di voce recitante , Silvia Dionisio . Il brano fortemente antiabortista (lei lascia lui perché l’ha indotta ad abortire e parte con il volo del titolo) crea polemiche in un periodo “caldo” come gli anni settanta (due anni dopo in Italia l’ IVG  verrà legalizzata dalla legge n. 194/78) ma si rivela ugualmente un successo internazionale.L’anno successivo (dopo l’ingresso in formazione dell’intera sezione fiati di un altro complesso della stessa casa discografica, i Palladium ) bissano la partecipazione sanremese con Gran Premio, che narra le sensazioni di un pilota che cerca di tranquillizzare la propria compagna circa il suo spericolato lavoro. Il brano fu scritto da Cutugno ispirandosi alla vera storia di un suo amico pilota di Formula 3 , che ebbe un grave incidente.Nel 1978  il gruppo si scioglie. Toto Cutugno  intraprende una  fortunata carriera solista, mentre Mario LImongelli  fonda qualche anno dopo la casa discografica NAR International e Losito e Trama continuano la carriera musicale come session man. Massimo Vigano’ , membro della prima formazione, si esibisce tuttora con altri musicisti usando la denominazione Albatros.Gli Albatros restano nel panorama musicale italiano come esempio di un gruppo capace di unire progressive, melodia e recitato in un mix che si differenziava dalla moltitudini di gruppi esistenti negli anni settanta.

Stefano Sani

Stefano Sani .  Stefano Sani (Montevarchi , 23-02-61 ) è un cantante, conduttore televisivo e attore teatrale italiano.  Nel 1981, all’età di 20 anni, debutta al Festival di Castrocaro  col brano Un’altra atmosfera  scritto da Zucchero , arrivando  dietro i due vincitori, lo stesso Zucchero e Fiordaliso . Partecipa al Festival di Sanremo 1982  con Lisa, brano scritto e prodotto da Zucchero. L’artista viene decretato come rivelazione del Festival da Tv Sorrisi e Canzoni  e nell’aprile del 1982 viene invitato a partecipare al Festival Internazionale di Malta come rappresentante dell’Italia, ottenendo il secondo posto. Nell’estate dello stesso anno presenta il suo secondo 45 giri Quando lei ritornerà, brano sempre scritto da Zucchero, alla “Vela d’oro” di Riva del Garda . Nell’ottobre del 1982 inizia a condurre su Rai 3  il programma L’Orecchiocchio , rotocalco musicale pomeridiano antesignano di VideoMusic. Partecipa al Festival di Sanremo 1983 , stavolta nella sezione “Big”, col brano Complimenti, che si classifica al settimo posto generale (quarto tra i “Big”). Il singolo, pur non bissando il successo di Lisa, rimane in classifica per circa 4 mesi. Nel maggio del 1984 vede la luce il singolo Notte amarena, brano di A.Salerno e R.Brioschi . Il 45 giri, che presenta sul retro il brano Strano sentimento, viene pubblicato ancora dall’etichetta Fonit Cetra. Notte amarena viene eseguita dal vivo per la prima volta al Teatro Verdi di Montecatini in uno spettacolo condotto da Pippo Baudo  nel giugno del 1984. A fine giugno il brano partecipa al Festival di Saint VIncent  (è il pezzo che apre la manifestazione), classificandosi al quarto posto. Nel 1986 partecipa nuovamente allo stesso festival  con Delicatamente due.  Il brano fa parte dell’omonimo Q-Disc . La carriera di Sani prosegue anche nel campo teatrale. Nel 1995 recita con la compagnia fiorentina del Nuovo Bargello ne La Mandragola  di Machiavelli nel ruolo di Callimaco. Nel 2007 recita a teatro nel musical La surprise de l’amour con Viola Valentino , Manuel Casella, Leda Battisti e Alex Belli.  Nell’aprile del 2007 torna a calcare il palco dell’Ariston a Sanremo per reinterpretare Lisa a I migliori anni di Carlo Conti . Nel 2018 partecipa al programma televisivo Ora o mai piu’ , condotto da Amadeus  in onda su Rai 1 dove, nella serata finale, presenta il suo nuovo singolo “Liberi di vivere” scritto con Fabio Mosello ed arrangiato da Andrea De Paoli per Music Universe .

 

Occhiali da sole

Occhiali da sole.  Gli occhiali da sole sono un dispositivo di protezione individuale , votato a salvaguardare l’apparato visivo  di una persona dai possibili rischi causati dalla radiazione solare intensa . Dai tempi preistorici, gli Inuit  indossano maschere d’avorio che bloccano i raggi del sole riflessi dalla neve. Sotto l’IMpero Romano, Plinio  racconta che l’imperatore Nerone guardava le lotte dei gladiatori attraverso smeraldi . In Cina , i vetri di quarzo fumè sono stati utilizzati nel XII secolo per proteggere gli occhi contro l’abbagliamento e per nascondere le espressioni dagli occhi dei giudici durante l’interrogatorio. I primi occhiali con lenti per filtrare i raggi Uva ] sono prodotti nelle vetrerie di Murano a Venezia , dove delle copie del Settecento sono sopravvissute. Questi occhiali anche detti “occhiali da gondola”, “vetri da gondola” o “vetri di dama” con vetro verde sono stati utilizzati dalla nobiltà veneziana per preservare la vista dal riverbero costante della luce sull’acqua della laguna. Nell’estate 2014, le sale monumentali della Biblioteca Marciana  ospitano una mostra dedicata agli occhiali da sole alla maniera della Venezia settecentesca. Intitolata Occhiali da Doge. Gli occhiali da sole nella Venezia del Settecento, l’esposizione presenta una collezione di pezzi unici e molto rari (come gli occhiali con lenti “poliedriche” o occhiali del tipo “Goldoni”) ad uno dei quali si attribuisce la proprietà al doge Alvise IV Giovanni Mocenigo. L’occhiale da sole si compone principalmente di due parti: montatura e lenti . La montatura per occhiali da sole può essere molto variabile nella struttura, ancor più rispetto ad un occhiale da vista. Una montatura per occhiali da vista può essere utilizzata anche come struttura per applicare filtri o lenti da sole. Il limite di questa soluzione spesso è dato dall’estetica, poiché spesso le montature da sole sono diverse da quelle da vista. Difatti, in generale le montature da sole sono costruite in modo tale da coprire maggiormente l’ occhio , sia come dimensione della lente stessa (calibro della montatura), sia per le aste più spesse. Un altro sistema di protezione utilizzato è quello delle lenti avvolgenti, cioè molto più curve rispetto alle lenti standard da vista. Queste, permettono di seguire ancora di più il profilo del volto dando così una maggiore copertura. Un occhiale da sole è costituito di norma da due lenti, che possono avere caratteristiche diverse tra di loro. È possibile montare lenti che, oltre a riparare dalla radiazione solare, abbiano anche un effetto di correzione di difetti visivi. I materiali di base sono organici  o minerali (vetro). La plastica ha tra i vantaggi la resistenza agli urti, mentre il vetro è più resistente ai graffi (caratteristica che viene limitata da trattamenti della superficie, la quale comunque verrà rigata). La plastica ha solitamente un indice di rifrazione  minore ed è quindi più spessa, mentre il vetro, al contrario, è più sottile. La plastica è più leggera, il vetro più pesante. Su queste basi vengono applicati trattamenti analoghi a quelli delle lenti correttive, come il trattamento indurente (chiamato impropriamente “antigraffio”), o i vari trattamenti antiriflesso . La lente viene trattata in modo da ottenere una riduzione della luminosità che l’attraversa. Questo trattamento consiste normalmente nella colorazione della lente. Esistono inoltre alcuni trattamenti particolari, volti ad ottenere speciali caratteristiche filtranti ( filtro colorato, filtro UV , filtro polarizzante, Specchiatura…).Negli anni sessanta e settanta erano un must : quasi tutti li avevano. Dico quasi…perchè allora….costavano parecchio ( oggi si trovano a tutti i prezzi).

 

Discomusic

Discomusic .La disco music, a volte abbreviata disco, è un genere musicale  nato da dunk,soul, musica latina e musica psichedelica , con elementi di swing e musica afroamericana  che fu maggiormente popolare negli anni settanta, anche se da allora ha goduto di brevi rinascite. Il termine è derivato da discothèque (in francese “libreria di dischi fonografici”, ma in seguito usato come nome proprio per i nightclub a Parigi ). Il suo pubblico iniziale era composto dai frequentatori di club delle comunità afro americane , italo americane, latine e psichedeliche di New York e Filadelfia  tra la fine degli anni sessanta e i primi anni settanta. La disco fu anche una reazione sia contro il dominio della musica rock  sia contro la stigmatizzazione della musica da ballo dalla controcultura  durante questo periodo. Anche le donne abbracciarono la disco e così la musica progressivamente si espanse a diversi altri popolari gruppi musicali del tempo.Molti artisti non-disco registrarono canzoni disco o influenzate da essa al culmine della popolarità del genere musicale (ricevendo tra l’altro aspre critiche come quella di essersi venduti) e film come Saturday Night Fever e Thank God It’s friday,  contribuirono al successo della disco a livello di popolarità mainstream. La disco fu l’ultimo movimento di musica popolare di massa guidato dalla generazione del baby boom . La musica disco fu un fenomeno mondiale, ma la sua popolarità diminuì negli Stati Uniti alla fine degli anni settanta. Il 12 luglio 1979, una protesta anti-disco a Chicago  chiamata poi Disco DEmolition Night  aveva dimostrato che una reazione arrabbiata contro la disco e la sua cultura era emersa negli Stati Uniti. Nei mesi e negli anni successivi, molti gruppi musicali associati alla disco lottarono per ottenere airplay nelle radio negli U.S.A., anche se non ebbero questo tipo di problemi negli altri paesi. Pochi artisti riuscirono ad entrare in classifica con canzoni disco all’inizio degli anni ottanta, ma il termine “disco” divenne fuori moda nel nuovo decennio e alla fine fu sostituito da “dance music”, “dance pop” ed altri identificatori. Anche se le tecniche di produzione sono cambiate, molti gruppi musicali di successo sin dagli anni settanta hanno mantenuto il battito base della disco e la mentalità, e le discoteche sono rimaste popolari Un risveglio della disco è stato osservato prima nel 2005, con l’album di Madonna Confessions on a dance floor  e di nuovo nel 2013, con canzoni in stile disco di artisti come i Daft Punk, J.Timberlake e B.Mars,  che hanno riempito le classifiche pop nel Regno Unito e negli Stati Uniti.Entro la fine degli anni settanta la maggior parte delle più importanti città degli Stati Uniti ebbero una fiorente scena disco. Lo Studio 54  fu senza dubbio il più noto di questi nightclub. I balli popolari furono il Robot e l’Hustle , un ballo sessualmente molto suggestivo. I frequentatori della disco spesso indossavano mode costose e stravaganti. Ci fu anche una fiorente subcultura della droga nella scena della disco, in particolare per quelle e per i farmaci che avrebbero migliorato l’esperienza di ballare con la musica ad alto volume e le luci lampeggianti, come la cocaina , l’LSD  , il NItrito di Amile  (conosciuto col nome di ” Popper ” )  e il Metaqualone , commercializzato col nome di “Quaalude”. L’altro fenomeno culturale dell’era disco fu la promiscuita’   e il sesso pubblico nei club. Altri club di NY, nati alla fine degli anni 70, che hanno contribuito sicuramente allo sviluppo del fenomeno Disco sono stati il The Gallery del dj Nicky Siano e il Paradise Garage con il dj Larry Levan. Alla fine degli anni settanta, un forte sentimento anti-disco si sviluppò tra i fan del rock e i musicisti, in particolare negli Stati Uniti. Gli slogan “disco sucks” (la disco fa schifo) e “death to disco” (morte alla disco) divennero comuni. Artisti rock come Rod Stewart e D.Bowie  che aggiunsero elementi disco alla loro musica furono accusati di essersi venduti.La subcultura punk  negli Stati Uniti e nel Regno Unito fu spesso ostile alla disco.  Il critico rock del New Jersey scrisse “Put a Bullet Through the Jukebox”, una diatriba al vetriolo contro la disco che fu considerata una chiamata alle armi del punk.Il sentimento anti-disco fu espresso in alcuni spettacoli televisivi e nei film. Un tema ricorrente nello show WKRP in Cincinnati   fu un atteggiamento ostile verso la musica disco.Il 12 luglio 1979 divenne noto come “il giorno in cui la disco morì” a causa della Disco Demolition Night , una manifestazione anti-disco a Chicago. I DJ rock S.Dahl e G.Meier  , organizzarono l’evento promozionale per i fan del rock scontenti tra i game di un incontro fra i White Sox e le Detroit Tigers . L’evento, che comportò l’esplosione di registrazioni disco, si concluse in una rivolta, durante la quale la folla vociante strappò sedili e pezzi di tappeto erboso, e causò altri danni.  Sei mesi prima del caotico evento, la popolare stazione radio Progressive Rock  passò improvvisamente ad un formato completamente disco, disaffrancando migliaia di fan del rock a Chicago e lasciando Dahl disoccupato.Il 21 luglio 1979 i primi sei dischi nella classifica musicale statunitense erano canzoni disco. Il 22 settembre non c’erano canzoni disco nella classifica top 10 statunitense. Qualcuno nei media, in toni celebrativi, dichiarò la disco “morta” e il rock rianimato. Personalmente : salvo la discomusic e la difendo. Certe band avevano degli strumentisti….bravissimi. W la Discomusic.

La Bussola

La Bussola.La Bussola (Bussola Versilia dal 2007) è un famoso locale notturno  toscano sul lungomare di Marina di Pietrasanta , presso la località Focette , fondato da Sergio Bernardini  nel 1955 .La Bussola si affermò grazie ad artisti nazionali e stranieri che ne fecero uno dei punti di riferimento nel panorama dello spettacolo italiano e internazionale.Tra gli italiani non possono non essere menzionati musicisti e interpreti del calibro di: R.Carosone, O.Vanoni, L.Tajoli, F.Bongusto, F. De Andre’, A.Celentano, M.Bella, P.Pravo, L.Goggi,Milva, M.Martinie Mina , che qui tenne una serie di concerti tra il 1962 e ail 1978 .Tra gli artisti internazionali spiccano i nomi di R.Charles, E.Fitzgerald, M.Davis, M.Dietrich,Platters, W.Pickett, T.Jones. Il 31 dicembre 1968 la contestazione del MOvimento Studentesco  prende di mira la Bussola , molto frequentata e alla moda in quegli anni. La situazione è piuttosto tesa fin dalle prime ore della serata. Migliaia di contestatori assediano il locale in cui dovranno esibirsi F.Bongusto  e la celebre cantante S.Bassey , con al seguito una grande orchestra. Alla carica della polizia , la protesta degenera in scontri che durano tutta la notte. Alla fine i feriti saranno quattordici, tra cui lo studente Soriano Ceccanti, colpito da un colpo d’arma da fuoco  alla base del collo, probabilmente mentre si trovava sulla prima barricata ed era piegato in avanti. Ceccanti resterà paralizzato.La Bussola ebbe un notevole sviluppo per tutto il periodo finale del XX secolo , fino alla morte di S.Bernardini nel 1993 .Nell’agosto 2007 La Bussola venne chiusa per rumori notturni molesti, ma già tra il settembre e l’ottobre dello stesso anno fu inaugurato il nuovo corso de la Bussola: la Bussola Versilia.Il 6 ottobre 2007 la Bussola di Focette cambia il nome in Bussola Versilia. Il locale oggi è uno dei più frequentati del panorama versiliese. Il locale ha una duplice veste. Invernale: con due sale disposte su due piani, una tendenzialmente più improntata alla musica elettronica , l’altra più commerciale e revival. Estiva: l’intera discoteca si trasferisce tra bordopiscina, giardino e spiaggia con due piste: una commerciale, con sfumature house , l’altra revival dedicata al pubblico più adulto.Dopo oltre 2 anni di chiusura la Bussola Versilia è stata riaperta nel giugno 2015 in versione estiva.Attiguo alla Bussola,  Bernardini aprì Il Bussolotto, locale ricavato nei piani superiori della Bussola, ma dedicato alla musica Jazz , che ospitò – nel 1960 Chet Baker  e dove, fra gli altri, si esibì diverse volte Romano Mussolini .Nel 1976 Bernardini diede vita a Bussoladomani, un locale più grande – non molto distante nella frazione Lido del Comune di Camaiore – costituito da una tensostruttura, adatto a spettacoli quali concerti ed esibizioni maggiori. Nel primo anno la Bussoladomani fu aperta solo per i mesi di luglio, agosto e i primi giorni del mese di settembre. Più lungo il periodo del 1977 dove vi furono numerose esibizioni teatrali dal mese di maggio fino all’estate. Fu qui che nell’estate del 1978, Mina  diede il suo addio alle scene con una serie di concerti live.

Santo California

I Santo California è un complesso storico della musica italiana fondato negli anni  settanta , tuttora in attività. Il complesso nella sua prima compagine comprende cinque giovani musicisti che fanno base tra NOcera Inferiore ed Angri : Pietro Barbella, Donato Farina, Domenico Aiello, Gianni Galizia, Massimo Caso, che hanno battezzato il loro sodalizio artistico col nome di La Nuova Frontiera. Come prassi vuole la band esordisce suonando nei locali, nelle feste di piazza e, in estate, negli stabilimenti balneari della Costiera Amalfitana . Nel 1974  La Nuova Frontiera si esibisce sul palco della festa patronale di Nocera Inferiore in anteprima rispetto alla cantante Iva Zanicchi : in questa occasione la band viene notata da Elio Palumbo , discografico romano, che convoca i componenti del complesso a Roma, presso la casa discografica Yep ; in questa sede i cinque musicisti sottoscrivono un contratto e cambiano il nome della band assumendo quello de I Santo California. Questa formazione esordisce discograficamente nel 1975  con il primo disco a 45 giri intitolato Tornerò (musica di Ignazio Polizzy Carbonelli, Claudio Natili, Marcello Ramoino; testo di E.Palumbo ) , brano divenuto grande successo internazionale, disco d’oro  per aver venduto oltre un milione di copie in Italia, lanciato dalla trasmissione televisiva Alle sette di sera  condotta da C. De Sica . Con questa canzone il complesso si impone come uno dei capisaldi di quel filone pseudo romantico della musica melodica degli Anni Settanta .  Il brano Tornerò viene tradotto in diverse lingue e offre alla band una ottima opportunità all’estero, dove riceve un notevole apprezzamento anche per tutta la produzione seguente; ciò nonostante in Italia il complesso subisce l’ostracismo di certi organizzatori che si ripercuote sull’assenza (forzata) della band dalle principali manifestazioni televisive. Nel 1977  la band partecipa al Festival di Sanremo con il brano Monica (musica di Giacomo Simonelli e Paolo Pinna; testo di E.Palumbo ), che si piazza al terzo posto della classifica finale. Il complesso dei Santo California, tuttora in attività, negli anni a venire ha ottenuto riscontri discografici con la pubblicazione di brani di prima edizione fino alla prima metà degli anni ottanta; in seguito, sebbene con alcuni cambi e riassetti della formazione, ha trovato spazio soprattutto con antologie della produzione originale o con proposte di brani ri-editi con nuovi arrangiamenti. Nel 1994 la band ha pubblicato 1994 Per Un Mondo Migliore, un concept-album molto suggestivo, in cui il consueto stile pop della band era impreziosito da testi impegnati, dedicati alla spiritualità e alla dimensione interiore dell’umanità. L’album è ancora in vendita in formato digitale.Nel 2014  partecipano alla trasmissione televisiva MilleVoci di Gianni Turco. Nel 2015 , Checco Zalone  inserisce la loro canzone Tornerò nel suo film Quo Vado ?

 

Dentifricio Mentadent

Dentifricio Mentadent . Mentadent è un marchio olandese  di una linea di prodotti per l’ igiene dentale ,  prodotti e distribuiti dalla ditta Unilever in tutto il mondo,  ad eccezione degli Stati Uniti e del Canada ,  dove è stato rilevato dalla Church & Dwight nel 2003. Il marchio è stato introdotto sul mercato nel lontano 1977.  Le prime varianti del dentifricio  Mentadent si caratterizzavano per il doppio colore, bianco ( idrogenocarbonato ) e rosso ( ( perossido ) . Alcune varianti contengono sali di zinco . Con circa trentasei milioni di dentifrici venduti ogni anno, è leader nel settore in Italia . ma scopriamo anche cosa e’ un dentifricio. Il dentifricio è un prodotto finalizzato alla pulizia , alla manutenzione dell’estetica ed alla salute dei denti . Assieme allo spazzolino  viene utilizzato comunemente per promuovere l’ igiene orale . Le funzioni principali di questo prodotto riguardano:

  • la rimozione dei residui di cibo  dai denti,
  • il supporto per l’eliminazione e/o il mascheramento di alitosi ,
  • la prevenzione di malattie gengivali e dentali quando costituito anche da ingredienti attivi quali fluoro o xilitolo.
  • essi rappresentano veicoli attraverso i quali vengono applicate sulle superfici dentali vari principi attivi, tra cui sostanze antibatteriche (triclosan, clorexidina, cloruro di cetilpiridinio), sbiancanti (perlite, etc.), desensibilizzanti (fluoruro amminico), ad azione antitartaro (pirofosfati) o ad azione remineralizzante (fluoruro stannoso, calcio, fosfati); tuttavia va rimarcato che essi non hanno alcuna azione sulla rimozione della placca, che avviene esclusivamente mediante l’azione meccanica dello spazzolino.

Tradizionalmente il dentifricio si presenta come una crema  (detta anche pasta dentifricia), ma viene commercializzato anche in forma di gel , o con composizioni miste. È generalmente estratto da un tubetto flessibile di materiale plastico . Il suo uso, è quasi sempre effettuato ponendo una porzione di questo su uno spazzolino , e tramite quest’ultimo viene sparso sulle arcate dentali e tra le gengive. Ve lo ricordavate il nostro Mentadent ?

 

Matt Guitar Murphy

Un omaggio al grande : Matt “Guitar” Murphy (Sunflower, 29 dicembre 1929Miami, 15 giugno 2018) E’ stato un chitarrista blues statunitense, famoso per aver suonato nella “The Blues Brothers” band, e per aver intrepretato se stesso negli omonimi film di John Landis del 1980 e del 2000. Nacque a Sunflower, cittadina del Mississippi (Stati Uniti d’America) ma, a causa della Grande Depressione, la famiglia si dovette trasferire a Memphis (Tennessee), dove il padre lavorò per il Peabody Hotel. Qui, cominciò a suonare la chitarra già da bambino, tanto che, a soli 19 anni, decise di trasferirsi a Chicago, dove entrò a far parte della appena nata blues band di Howlin’ Wolf, dove cantava anche un giovane bluesman, Junior Parker. Il successo arrivò immediatamente, tanto che gli anni cinquanta videro numerose tourneé tra l’Illinois e il Tennessee con la Howlin’ Wolf band, ma anche collaborazioni con il gruppo di Memphis Slim. Nel 1963, durante il Folk Blues Festival tour americano in Europa, compose il suo celebre brano “Matt’s Guitar Boogie“, dove i suoi virtuosismi gli diedero l’appellativo di Matt “Guitar”. Gli anni anni sessanta videro inoltre numerose collaborazioni musicali con artisti quali Ike Turner, James Cotton, Otis Rush, Etta James, Sonny Boy Williamson II, Chuck Berry, Joe Louis Walker, Frank Zappa. Nel 1978, grazie agli spettacoli televisivi del Saturday Night Live, si unì al duo comico musicale The Blues Brothers, fondato da John Belushi e Dan Aykroyd. Da questa collaborazione, nacque il celebre film omonimo di John Landis del 1980, dove Matt interpretò il marito della cantante Aretha Franklin e se stesso come chitarrista. Lo stesso farà nel film Blues Brothers: Il mito continua del 2000. Un infarto nel 2003 arrestò la sua carriera musicale, tuttavia egli si riprese e fece nuove apparizioni pubbliche, tra le più note al “Chicago Blues Festival” del 2010 e all'”Eric Clapton Crossroads Guitar Festival”, al Madison Square Garden di New York City, nel 2013. La chitarra elettrica di Matt è la Cort, modello a lui dedicato “MGM-1”, con legno in agathis e manico in mogano, ma in passato usò spesso anche la Gibson SG, che si vede utilizzare con i Blues Brothers. Contrariamente a quanto si pensi, non è fratello né parente del noto attore Eddie Murphy.