Volano

Una pallina leggera come una piuma, che fluttua nell’aria con l’impressione  che non abbia peso . E’  stata una fonte inesauribile di divertimento, come confermano illustrazioni vecchie addirittura di 2000 anni dall’India e dalla Grecia. E’ difficile dire esattamente quando fu giocato per la prima volta il badminton come lo conosciamo ai giorni d’oggi. La teoria più accreditata è che gli inglesi l’abbiano portato dall’india in epoca coloniale. Sappiamo che il nome viene dal Duca di Beaufort, un giocatore appassionato, che visse a Badminton House nel XiX secolo. Grazie ad una popolarita’ sempre piu’ crescente in tutto il mondo , nel 1934 vennero stabilite delle regole internazionali e dal 1992 il badminton è una disciplina olimpica che richiama continuamente nuovi appassionati.  Si gioca in singolo maschile o femminile, doppio maschile o femminile o doppio misto su un campo rettangolare diviso da una rete alta 1,55 m alle estremità (pali di sostegno) e 1,524 m al centro. Non ci sono differenze di altezza rete fra uomini e donne. Il gioco consiste nel colpire un volano con una racchetta facendogli oltrepassare la rete e mandandolo nella metà campo opposta dove dovrà essere ribattuto al volo dall’avversario. Tra i più veloci sport di racchetta, il badminton è uno sport in cui si rendono necessarie prestanza fisica, agilità e prontezza di riflessi. L’effetto è spettacolare con scambi rapidi, cambi di fronte e movimentati recuperi. Possono sfidarsi, oltre a due giocatori (singolare), anche due coppie dello stesso sesso (doppio maschile o doppio femminile), o due coppie formate da giocatori di entrambi i sessi (doppio misto). Le competizioni agonistiche internazionali vengono praticate solamente al coperto: data l’elevata leggerezza dei volani, anche un piccolissimo alito di vento potrebbe deviare la loro traiettoria. Si svolgono tornei estivi di beach-badminton sulle spiagge.

Aerei Paper Plane

Aerei Paper Plane : uscirono a meta’ anni settanta a si trovavano in edicola. Vari erano i modelli. C’erano quelli piu’ adatti a rimanere a lungo nell’aria e quelli invece piu’ veloci o quelli che facevano i loop. Si trovavano in edicola. 4 aerei di carta costavano 100 lire.  Imperdibile le “battaglie ” per vedere quello che volava piu’ a lungo o faceva piu’ loop. Avevano una certa logica: c’era da piegarli seguendo delle linee e bisognava ritagliare in corrispondenza dei flap…per alzarli…o abbassarli e ottenere l’effetto desiderato.

Bagno di mezzanotte

Il bagno di mezzanotte era una tradizione che almeno una volta all’anno nell’arco della stagione estiva, si doveva fare.  Si poteva organizzare una cena leggera a base di panini e coca cola…aspettare i giusti tempi di digestione……ed entrare in acqua ..rigorosamente a mezzanotte.  L’acqua era fantastica : calda al punto giusto. Era l’occasione per stare insieme….magari per una passeggiatina al chiaro di luna..con la ragazzina che tanto ti piaceva…per una cantata accompagnata dall’immancabile chitarra…..per qualche gioco di societa’….! Le ragioni erano molteplici…ma basilarmente era l’occasione per fare un qualcosa che per quei tempi era quasi…trasgressivo. Adesso i tempi son cambiati : la delinquenza attuale…rende pericolosa qualsiasi attivita’ simile ( purtroppo). Ma il fascino di questi bagni a mezzanotte tanto in voga nei bei decenni che furono…rimane intatto …come rimane intatto il calore sprigionato dall’acqua…quando alle 24 precise ( guai a sgarrare)…ci si immergeva in quello che un tempo era un mare …bello…pacifico..e tranquillo.

I gelati anni 70

I gelati anni 70 . A cavallo tra i sessanta e i sessanta…i gelati oltre ad essere sfusi….cominciarono ad essere venfìduti anche confezionati. Le marche produttrici non erano tante….ed alcune sono anche sparite. La varieta’ era ampia ed ogni casa produttrice aveva il suo pezzo forte. Sicuramente uno dei piu’ famosi fu il MOttarello : un classico gelato da passeggio. I gelati venivano pubblicizzati tramite dei cartelli rettangolari di metallo, sul quale erano stampati le immagini del prodotto..il nome ed il prezzo. Qualche marca ? Toseroni, Motta, Tanara , Algida , Eldorado, Besana, Sanson.  Paciugo, Pepito, Coppa dei Campioni. Coppa del Nonno, Piedone, Ghiacciolo….qualche nome.  Negli anni settanta questa attivita’ ebbe un enorme sviluppo. E il vostro preferito..quale era?  Qua…si respira il vero Vintage…ricordatevelo.

Formine da spiaggia

Formine da spiaggia. Immortali. C’erano quando son nato…ci sono anche adesso. Un divertimento che ha fatto crescere ..al mare…generazioni di bambini. Di una semplicita’ estrema.  Piccole forme in plastica…all’interno delle quali andava apposta della sabbia umida. Si lasciavano riposare qualche istante e si capovolgevano  in uno spazio di sabbia preventivamente lisciato…e battuto. Et voila’ : 8 volte su dieci…..non uscivano  mai complete. Problemi : la sabbia non era sufficentemente umida ; la sabbia era troppo umida ; non si è battuto nella giusta maniera sulla “schiena” della formina prima di capovolgerla. Gli incavi piu’ piccoli han sempre dato problemi : la sabbia rimaneva attaccata alle paretine e si staccava solo in parte. Le classiche forme erano….una nave….un pesce….il sole. Venivano vendute nei negozi o nei primi supermercati ( tipo Standa..) in piccole retine rosse che contenevano almeno tre formine. Colorate ( generalmente rosse … blu … gialle…verdi) , leggere…e fonte di tanto divertimento per tutti i bambini. Non esistevano formine piu’ belle o meno belle : erano formine…belle per la loro semplicita’. Bisognava scegliere la sabbia della giusta consistenza e umidita’ ….poi piazzarla nella formina. I piu’ esoterici mettevano un sottile strato di sabbia normale all’interno..per facilitare il distacco del tutto. Una bella spianata sulla sabbia : importante per evitare sconnessioni e rotture della formina. E poi….voila’. Si capovolgeva…due colpetti sulla schiena…e la forma era pronta sulla sabbia. E che soddisfazione….se veniva bene. Adesso manca poco che si utilizzi un robottino che te le fa……! W le formine da spiaggia .