Formaggino Grunland

Formaggino Grunland ( il formaggino d’oro ) . Correva l’anno 1985, quando  Karl Heinz Rumenigge , calciatore bavarese all’epoca attaccante dell’Inter, prestò il suo volto per promuovere il tedesco Formaggino d’Oro Grünland. Introdotto dalla voce fuori campo come campione di Baviera, Rummenigge appare sullo schermo mentre segna un goal di testa e poi un altro in rovesciata, guadagnandosi l’ammirazione di un bambino che guarda le sue prodezze in TV con la sorellina. Tutto ciò serve l’assist alla mamma del piccolo fan, che si presenta con un vassoio di pane e Formaggino d’Oro e attacca: “Venite qui, vi do io il campione di Baviera”. A questo punto riappare Rummenigge che prova a fare goal nella mente dei piccoli italiani pronunciando (con trasporto nordeuropeo) la frase: “Anche a me piace il Formaggino d’Oro Grünland, che formaggio ragazzi!”.   Nonostante il testimonial d’eccezione, questo prodotto oggi sembra essere scomparso. E non si capisce il perchè. Forse e’ sparito dalle posizioni strategiche del supermercato ? O altro ? I formaggini a marchio Grünland si trovavano in Italia già negli anni ’50 e si presentavano come rotelle di formaggio spalmabile. Nel decennio successivo, a fianco ai formaggini rotondi, vengono lanciati quelli a spicchio. Non è chiaro per quanto tempo le due versioni abbiano convissuto sugli scaffali. Sta di fatto che, a un certo punto, la Grünland torna a produrre solo i formaggini originali, quelli rotondi.  Forse la scelta è stata guidata anche dalla volontà di distinguersi dai competitor: la maggior parte dei formaggini in commercio – Susanna (Invernizzi poi Kraft), Tigre, Ramek (Kraft) – era a spicchio. Alcuni, come Mio e Bebè (Bel Paese Galbani), erano quadrati. Caratteristica principale del packaging del Formaggino d’Oro era il ricorso al color oro, coerentemente con il nome del prodotto. Dorato era l’incarto di ogni singolo formaggino e dorato era il barattolo cilindrico che li conteneva. Sia il naming che il packaging erano mirati a rimarcare il posizionamento “prodotto di qualità superiore”. Il concept “oro”, infatti, porta spesso con sé questa connotazione (pensa, tanto per dirne una, a Lavazza Qualità Oro). Tutt’altra linea di comunicazione rispetto, per esempio, al più amichevole formaggino Susanna, per cui si è puntato tutto sulla carica trainante del personaggio di Susanna Tuttapanna. Le differenze tra il Formaggino d’Oro Grünland e i suoi concorrenti non finiscono qui.  Il target era rivolto ai bambini , tant’è che anche lo spot con Rummenigge,  era riferito a loro in modo chiaro.
Aggiungo che il ricorso ai gadget regalo, nel settore dei formaggini, è sempre stato un’arma spesa bene da molti produttori. I gadget venivano offerti con l’acquisto delle confezioni (figurine, macchinine, etc.) o facendo una raccolta punti (come nel caso della Mucca Carolina, un pupazzo gonfiabile, con il formaggino Il Milione, il coccodrillo Invernizzi o la stessa Susanna). Grunland invece cambio’ rotta :  all’interno della confezione si poteva trovare un formaggino dello stesso peso degli altri ma in oro vero.Ma quale interesse può avere un bambino verso un formaggino d’oro 24 carati, piuttosto che accumulare punti per ottenere un coccodrillo gonfiabile?! Questo forse fu un errore grossolano di marketing che allontano’ il bambino dal prodotto. Il prodotto rimane comunque un prodotto di qualita’ e che ebbe un periodo di grande splendore.

 

Biscotti Ringo

Biscotti Ringo. Pavesi S.p.A. è un’azienda italiana specializzata  specializzata tra le altre cose  , nella produzione di biscotti e snack ( oltre a cracker ed altro ancora ) . Fu fondata a Novara nel 1937 da Mario Pavesi (  con sede a Novara ) Fa parte del gruppo Barilla.  La società ,  inizialmente produce biscotti  e, principalmente i tradizionali Biscottini di Novara , denominati con il celebre appellativo di Pavesini . Nel 1954  inaugura la produzione di cracker. Nel 1962 nasce l’Autogrill Pavesi: sull’ Autostrada A4 , nei pressi del casello di Novara : un autogrill con struttura a cavallo di entrambe le corsie di marcia. Nel 1967 nascono i mitici Ringo , biscotti snack prodotti dalla Pavesi .  I Ringo sono dei biscotti . Tradizionalmente, i Ringo sono composti da due biscotti (uno alla vaniglia e uno al cacao ), uniti fra loro da uno strato di crema al latte o al cioccolato , anche se negli anni seguenti ne sono state prodotte numerose varianti. L’idea dei Ringo venne a Mario pavesi  dopo un viaggio negli Stati Uniti . Mario Pavesi, infatti, intendeva lanciare un prodotto destinato a una fascia di pubblico più adulto rispetto a quella a cui si rivolgeva l’altro prodotto di punta dell’azienda,ossia  i Pavesini . Quindi il target di riferimento erano gli adolescenti , e, non a caso, il nome Ringo era preso in prestito da quello di Ringo Starr ( dei Beatles ) ,  molto popolare fra i giovani. In seguito, le campagne pubblicitarie del prodotto punteranno soprattutto sul mondo dello sport  e sul concetto di interrazialita , rappresentato in modo simbolico dal colore diverso dei due biscotti circolari. Le prime campagne pubblicitarie dei Ringo risalgono ai primi anni sessanta  e furono mandate in onda durante Carosello . Dagli anni ottanta  la promozione fu concentrata sul concetto di sportività del prodotto e nacque l’idea dei Ringo Boys, una squadra di volta in volta di sport diversi .

 

Dentifricio AZ 15

Dentifricio AZ 15 .  Dentifricio AZ : e’ stato una delle prime valide alternative  ai soliti dentifrici degli anni sessanta e settanta . AZ ricerca, anche conosciuto semplicemente come AZ , è un marchio  di una linea di prodotti per l’igiene  prodotti dall’azienda americana Procter & Gamble e commercializzati in Italia .  Il marchio è stato introdotto sul mercato nel lontano 1965 , ed il primo prodotto della linea ad essere commercializzato è stato il famoso dentifricio  AZ15 ….. il famoso Gengidentifricio. Dagli anii ottanta  sono stati poi commercializzati anche spazzolini da denti , colluttori , linee di prodotti specifici per i bambini e le linee Az Tartar Control ed AZ Fluor Protection.Me lo ricordo perfettamente e il suo sapore per un ragazzetto come me, non era tra i migliori. Ma ebbe un notevole successo assicurando come spesso accade per tali prodotti…miracoloso rimedi per gengive e denti. Un altro piccolo tassello nel nostro viaggio nel passato.

 

Aquafresh

Aquafresh .  Aquafresh è un marchio della GlaxoSmithKline destinato a prodotti per l’igiene orale . Fu creato nel 1973 da SmithKline Beechan e portato in eredità durante le varie fusioni a cui l’azienda andò incontro. Fu il primo dentifricio “a strisce”, ossia composto da paste di differente colore che rimangono visivamente separate anche quando il tubetto viene spremuto. Nasce inizialmente con due colori, blu e bianco, ai quali il marketing  ha provveduto ad associare particolari caratteristiche; il blu indicava la capacità di conferire un alito fresco, il bianco indicava la capacità di mantenere i denti sani. Puntando principalmente sulla trovata delle strisce e sulla freschezza, e quindi diretto sostanzialmente a consumatori giovani, nel tempo ha in parte mantenuto questo posizionamento ma evolvendolo in direzione dell’igiene orale. All’inizio degli anni ottanta viene quindi aggiunto anche un terzo colore, il rosso, con conseguente riorganizzazione dei benefit; il blu sta per la freschezza, il bianco sta per la prevenzione della carie  e il rosso sta per la prevenzione della placca ). Più in generale, comunque, per far fronte alle esigenze di mercato, l’Aquafresh si è sviluppato proponendo numerose varianti sia a livello di pasta, disponibile in vari gusti e/o con varie caratteristiche, sia a livello di tubetto (ad esempio a partire dagli anni ottanta è stato disponibile in dispenser, cioè in un cilindro di plastica rigida che permette di far uscire la pasta premendo un pulsante). Al dentifricio sono stati affiancati inoltre anche altri prodotti, sempre a marchio Aquafresh; come spazzolini, colluttori  o gomme da masticare  per l’igiene orale.Ero piccolo ma a quei tempi ricordo di questa piccola rivoluzione nel campo dei dentifrici e averlo in casa era una gran bella novita’. Voi … ve lo ricordavate ?

 

Dopobarba Mennen

Il dopobarba Mennen è sicuramente uno dei piu’ famosi al mon do ed e’ ancora in produzione. Iòl Bracer e’ senza dubbio il piu’ conosciuto. In commercio dal 1931.Lo Skin Bracer di Mennen è uno dei dopobarba più antichi ancora in commercio. Le Mennen (oggi appartenente al gruppo Colgate-Palmolive) fu fondata in America nel 1878 da un immigrato tedesco, tale Gerhard Heinrich Mennen. Uno dei prodotti di più largo successo fu proprio il suo dopobarba, lanciato – secondo Basenotes – nel 1931. E’ un dopobarba di stampo molto classico e fresco. Sono percepibili delle note talcate, debolmente mentolate, arrichiti da accordi di vaniglia. SkinBracer l’original After Shave di Mennen made in USA. Rinfresca ed idrata la pelle. Fragranza fresca da uomo che lascerà la vostra pelle profumata per tutto il giorno. . Lo abbiamo usato tutti noi maschietti alle prime armi con la barba…o no ?

 

Susanna Tuttapanna

Susanna Tuttapanna .  Susanna Tuttapanna è un personaggio della pubblicita’ , che fu  protagonista di una serie di caroselli degli anni sessanta.Susanna Tuttapanna è la protagonista di una serie di caroselli a cartoni animati , per pubblicizzare il formaggino Milione . I caroselli andarono in onda sulla Rai tra il 1966 e il 1968 .La serie riscosse un grande successo, tanto che la società Invernizzi , l’anno seguente , decise di produrre un formaggino dalla forma circolare chiamandolo “Susanna”. Vennero prodotti anche molti gadget e milioni di pupazzi gonfiabili che era possibile ottenere attraverso una raccolta punti. In tutto vennero trasmessi solo 15 caroselli con Susanna protagonista. Successivamente il personaggio non poté più essere utilizzato per l’intera durata degli spot  poiché, essendo divenuto un marchio commerciale, le regole di Carosello ne vietavano la pubblicità durante la parte centrale del filmato, consentendone la presenza solo negli ultimi 30 secondi (il cosiddetto “codino”). Susanna Tuttapanna è una piccola bambina paffutella che abita dentro il televisore e battendo con la manina sul cristallo del video dice: «Ehi! Ehi! Ciao… mi vedi? Senti… ti piaccio disegnata così? Sai, ti voglio bene… ma tu sei di là da questo vetro e io non posso uscire dal televisore… il regista non vuole. E poi… io non sono come te… sono solo un piccolo disegno! Pitupitum – pa! Sai, qui alla televisione sono di casa e… faccio un po’ di tutto! Pascolo le pecorelle dell’intervallo, accudisco l’uccellino della radio… faccio Carosello… oh, scusa, non mi sono presentata: sono Susanna… Susanna Tuttapanna! Qui alla Rai Tv mi chiamano tutti così perché vado matta per il formaggino Milione alla panna, il fior fiore dei formaggini! Pitupitum – pa!». Ve la ricordavate ? Che tempi…che tempi.

 

Cicocca brioss Ferrero

La Cicocca brioss ferrero era una casetta da costruire…di cartone che potevi avere se negli anni 30 e settanta, collezionavi i punti delle Brioss Ferrero ( erano al gusto ciliegia o albicocca). Era il sogno di tutti i bambini arrivare ad avere quella casetta…che seppure di cartone…sembrava a noi bambini…la piu’ bella del mondo. La Brioss rimaneva comunque una merendina buona che i ragazzini dell’epoca amavano a prescindere. Erano iniziative semplici ma che accendevano la fantasia dei bambini…e scusate se era poco…..! W il Vintage….non tradisce mai.

Olio Cuore

Olio Cuore : chi non ha mai tentato di saltare una stacccionata alla Nino Castelnuovo?  Famosissimo spot negli anni  ottanta. Uno spot fisico..energico che pubblicizzava la leggerezza di questo olio. Immagine pulita…rassicurante. E’ stato un grandissimo spot. Mangiar bene e sentirsi in forma…era lo slogan. Castelnuovo era il testimonial perfetto, di questo spot che e’ sicuramente rimasto negli annali della televisione. Per una decina di gg questa pagina non verra’ aggiornata, perchè cari Vintagers…stacco la spina. Voi curiosate…ci sono pagine e pagine da scoprire…e tutto …Vintage. Vi abbraccio. A presto e buone vacanze a tutti.

Pubblicita’ Moplen

Era un materiale nuovo per quei tempi ( anni 60 ) …leggero..resistente . Il suo nome tecnico era : polipropilene isotattico. Secchi…scolapasta….valigie . Quasi tutto era fatto in Moplen. Il materiale fu inventato dal nobel Giulio Natta. La pubblicita’ fu riuscitissima grazie ad uno straordinario Gino Bramieri. Il suo slogan era : E mo’…e mo’…Moplen.

Paulista : pubblicita’ ( Carmencita e Caballero) Caffe’ Paulista

Attivi negli anni 60 e 70,,, Carmencita e Caballero pubblicizzavo il caffe’ Paulista dando luogo a delle vere e proprie storielle. Era il tempo del Carosello….e gli spot erano vere e proprie storielle. Io me li ricordo…e mi piacevano. Erano di una semplicita’ disarmante…..due coni capovolti. Ma si sa..una volta con poco….pareva di avere tantissimo. Grandissimi i due personaggi. Ve li ricordavate ? Spargete la voce che qui…si respira il vero Vintage. Quello puro e sincero.