white christmas

White Christmas è una canzone scritta da I.Berlin , il cui testo è ispirato a quello di White Christmases. Della canzone sono state eseguite innumerevoli versioni, di cui molte anche im lingua italiana con il titolo “Bianco Natale”. Con 50 milioni di copie, è stao per anni ed anni il singolo discografico più venduto della storia. La mattina dopo aver scritto la canzone, Berlin corse al suo ufficio e disse alla sua segretaria: “Prendi la penna, prendi appunti su questa canzone. Ho appena scritto la mia migliore canzone; diavolo, ho appena scritto la migliore canzone che chiunque abbia mai scritto!”.L’incisione più famosa di “White Christmas” è senz’altro quella di  Bing Crosby  del 1942 ,  arrivata in 1ª posizione nella classifica Billboard dei singoli per 11 settimane e premiata con l’ Oscar alla miglior canzone del 1943 . Crosby venne convocato dagli studi di incisione della Decca Records  il 18 marzo del 1947  per registrare nuovamente “White Christmas”, dato che l’incisione originale si era danneggiata in seguito al suo frequente utilizzo. Si fece il possibile affinché la nuova registrazione fosse identica alla precedente, convocando nuovamente anche la stessa orchestra e i supporti corali . La versione del 1947 è quella più conosciuta nonché la più utilizzata tutt’oggi. Crosby fu sempre molto modesto relativamente al successo ottenuto, dando il merito più alla canzone stessa che a chi l’aveva cantata.Il testo della versione italiana, Bianco Natale, fu scritto da Filibello.

 

Un peu d’amour… d’amitié… et beaucoup de musique

Un peu d’amour… d’amitié… et beaucoup de musique . Un peu d’amour… d’amitié… et beaucoup de musique (Un po’ d’amore, d’amicizia e tanta musica) è il nome di una famosa trasmissione televisiva andata in onda dal 1974 al 1980 su Telemontecarlo . Era condotta da un giovane Jocelyn e dalla sua compagna Sophie. Furono collaboratori anche il mitico Awanagana e   Lilliana Dell’Acqua.Nato da un’idea di Jocelyn (che fu anche regista  e produttore) è stato uno dei primi talk show musicali della televisione italiana, in cui il conduttore intervistava cantanti e gruppi musicali che venivano a promuovere i propri dischi. La trasmissione, realizzata nella sede monegasca e molto elastica nella durata, andava in onda alle 17:45 e dava inizio alla programmazione della rete. Molto spartana nel suo format, era sostanzialmente una trasmissione radiofonica accompagnata dalle riprese dell’interno dello studio in cui si svolgeva.Era un appuntamento seguitissimo dal pubblico piu’ giovane italiano che trovava alla RAI pochissimi spazi dedicati alla musica attuale. Questo show era una validissima alternativa.

 

Videomusic

Videomusic. Videomusic nacque il 2 aprile del 1984 , in piena notte, sulle frequenze di Elefante TV , dal Centro di produzione che stava all’interno del complesso Il Ciocco di Castelvecchio Pascoli ( Lucca ) . La clip  che inaugurò le trasmissioni di Videomusic fu quella della canzone All Night long di L.Ritchie . Il logo, una piccola scritta “Video” su una M verde, fu ideato e disegnato da G. GRegori  e la scenografia fu ideata da B. Rubeo   successivamente scenografo di Oliver Stone . Nell’aprile 1984, l’emittente dedicò totalmente i propri sforzi ai programmi musicali con recensioni, interviste,videoclips ,  live, info musicali e dal mondo giovanile, 24 ore su 24. Inizialmente, i primiVJ  erano quattro:Rick Hutton, Clive Griffiths , Johnny Parker e Tiziana Cappetti . L’emittente ha un grande successo di pubblico tra i ragazzi, che prendono sempre più Videomusic come punto di riferimento televisivo.La rotazione dei video avveniva durante tutto l’arco della giornata, all’interno di vari programmi, fra i quali On the air (condotto a rotazione, tra gli altri, da G.Monti e M.Baldini )  . Quest’ultimo era strutturato come un omologo radiofonico, di qui il nome (trad. it. In onda): infatti dei conduttori si udivano solo le voci, mentre i clip musicali sostituivano i brani solo audio trasmessi via etere. Molte trasmissioni divennero cult: Hot Line , Heavy con Kleever (hard rock e heavy metal, nella quale Clive vestiva i panni del metallaro Kleever), Blue Night e Moka Choc , SEgnali di fumo  , Crazy Time , Rock Revolutiom , Print (programma letterario), Caos time , Metropolis (dedicato alla cultura delle maggiori città europee e americane e ai libri), Zona Mito (contenitore di video musicali degli anni precedenti) ,  Jazz X con Giuska Ursini. Nacque nel 1991 , il VM giornale, realizzato e trasmesso da Roma, primo telegiornale per i giovani con grande spazio alla musica, al cinema, all’ecologia , al lavoro: il tradizionale “Buongiorno” era sostituito dal più informale “Ciao”.. Ma Videomusic divenne famosa anche per le riprese live dei concerti dei più grandi artisti rock in tournée in Italia: molti concerti vennero pubblicati in home video e ancor oggi sono considerati oggetti di culto. Nel 1995  , Vittorio Cecchi Gori  acquistò Videomusic dalla famiglia Marcucci. Il palinsesto divenne più generalista, lasciando spazio anche allo sport, a film e telefilm. I programmi venivano allora realizzati tra Roma e Firenze, ma per i programmi musicali la sede era ancora il capoluogo toscano. Nel giugno 1996, il palinsesto di Videomusic venne ridotto a metà giornata per dedicarne il resto a una nuova tv,TMC 2 , canale tv fratello di Telemontecarlo . Questo nuovo canale ebbe una programmazione che spaziava dallo sport al cinema. Nell’estate 1997 sparì completamente il logo Videomusic dai teleschermi per far posto definitivamente a TMC 2, anche se la programmazione musicale riacquistò più spazio col passare degli anni. Nel 2000 si pensò di ripristinare il logo Videomusic entro pochi mesi, ma ciò non si realizzò perché il canale fu acquistato da Telecom Italia Media . In realtà il logo di Videomusic fece una breve riapparizione sugli schermi dalla mezzanotte del 16 aprile 2001 fino al 22 insieme a quello di TMC 2, nei giorni precedenti il debutto di MTV ITalia  su TMC 2; quando ormai la programmazione era costituita da musica non stop interrotta solo da qualche breve notiziario. Il 1º maggio 2001 il nuovo acquirente utilizzò le frequenze di TMC 2 per trasmettere al suo postoMTV ITALIA .  Dal 2016 il nuovo canale nazionale SOS Television propone “L’archivio e i racconti dietro le quinte” di VideoMusic: durante il programma assieme al logo del canale è presente sullo schermo anche quello di Videomusic. Dal 1 luglio 2017 è partita una nuova tv 24h su 24 “Vuemme Tv” che basa il suo palinsesto sui format dei vecchi programmi dell’emittente, oltre a ritrasmettere special, concerti e videoclip d’archivio della storica Videomusic.

 

The Motowns

Quintetto originario di Liverpool , debuttò in Italia al Festival delle Rose del 1966  con il brano Per quanto io ci provi . E’ ricordato però principalmente per aver partecipato a diverse edizioni del Cantagiro e per avere inciso alcuni  brani  di successo, fra cui Prendi la chitarra e vai ( con cui vinsero  appunto il Cantagiro del 1967 nel Girone C dedicato ai gruppi musicali. Sempre nel 1967 la band incise l’unico disco 33 giri in Italiano contenente i suoi maggiori successi, da Una come lei a L’uomo in cenere. Hanno partecipato poi al Cantagiro del 1968 ma poco dopo il gruppo subì alcuni importanti cambi di formazione e l’abbandono del cantante Lally Stott, che intraprese la carriera solista e di autore (suo è il brano Chirpy Chirpy Cheep Cheep ) , m per poi morire nel 1977 in un incidente stradale.Nel frattempo il gruppo si stabilì permanentemente in Italia entrando a far parte dei gruppi “oriundi”, con tanto di matrimonio-spettacolo con due modelle italiane di Dougie Meakin e Mike “Saint” Logan .Nel 1970 nacque la seconda formazione del gruppo, in cui il ruolo di chitarrista solista venne preso dall’ex The Primitives Dave Sumner, al basso subentrò Mick Brill, mentre Meakin divenne l’unico cantante solista, mantenendo comunque il ruolo di chitarrista ritmico. A metà degli anni settanta il gruppo si sciolse ufficialmente ma quasi tutti i suoi componenti, che pure intrapresero carriere soliste, continuarono a lavorare come sessionman  in special modo per i primi album dei principali cantautori della cosiddetta “scuola romana”, finendo poi per rendersi protagonisti di una serie di grandi successi come autori e interpreti per la RCA di alcune importanti sigle di cartoni animati tra la fine degli anni settanta e l’inizio degli anni ottanta, registrati come Rocking Horse e come Superobots.

The Monkees

The Monkees . Il gruppo nasce nel 1965  idea del potente produttore discografico Don Kirshner .  Kirshner, come altri professionisti statunitensi del campo della musica, venne preso in contropiede dall’impatto della Beatlemania.  Kirshner si circonda di giovani compositori come N . Diamond, T.Boyce, B.Hart e grazie ad una selezione pubblicizzata dai giornali trova i suoi quattro anti Beatles, fotogenici e giovani: sono Mike Nesmith (voce e chitarra), Micky Dolenz (voce e batteria), Peter Tork (basso e voce) e Davy Jones (voce e percussioni). L’esordio non è in realtà come musicisti ma come attori: viene prodotta una serie di telefilm sulla falsariga dei film dei Beatles , che subito piacquero molto ai giovani statunitensi. I telefilm trasmessi dalla NBC divennero subito seguitissimi e furono il mezzo per pubblicizzare le canzoni del gruppo che venne creato a tavolino per l’occasione. Il primo album, The Moonkees , viene pubblicato nell’ottobre 1966. Da qui iniziano i successi, dal novembre 1966 al giugno 1967, le classifiche degli album presentavano regolarmente un loro disco al primo posto, in particolare il secondo More of the Monkees , che vide la luce nel gennaio 1967. La coppia Boyce-Hart scrisse per loro Monkeès Theme (1966), Last Train To Clarksville  ( del 1966 )  che raggiunge la prima posizione nella classifica americana e Stepping Stone (1966) mentre N. Diamond scrisse I’m a believer . Di fatto i quattro componenti del gruppo comparivano solo sulle foto di copertina dei dischi. Dopo un intero anno di successo i componenti del gruppo vogliono dimostrare di potercela fare da soli: Mike Nesmith, dopo aver scritto Different Drum (1967) per la Rondstadt , chiese che i Monkees potessero scrivere e suonare il proprio materiale: nacque così il terzo album, Headquarters pubblicato nel maggio 1967. Quest’ultimo lavoro non ebbe però il successo dei precedenti album. Da qui un veloce declino. Tra varie reunion il gruppo e’ ancora in attivita’.

Serate Vintage

Serate Vintage . Ogni tanto parlo delle mie serate…che sono assolutamente Vintage. I miei prossimi appuntamenti sono tanti . 10-02-2018 al Volo…ci sara’0 una bella festa di carnevale. Un premio al costume puu’ bello. Musica revival…ma non solo. 14-02-2018 al Bridi di Zevio : serata San Valentino. Musica revival..ma anche qualche bel lento e musica romantica durante la cena. 17-02-2018 al Laghetto dei Pioppi a Nogarole…… si balla musica revival. 03-03-2018 agli Antichi Sapori di Cola’ si ballera’ afro funky disco e tanto altro ancora. 17-03-2018 al Bridi …Concorso canoro Mela Canto. Una bella manifestazione..seria e divertente. Insomma…..in pentola bollono tante cose. La musica revival…non nascondiamoci dietro un dito…e’ la piu’ bella di sempre..quella che non passa mai di moda.  Vi aspetto.

MOOG

MOOG : è un sistema di sintetizzatori basati su tastiera ,  progettato e costruito dall’ingegnere americano Robert Moog . Vi sono numerosi tipi di moog, i più utilizzati sono stati ilPolymoog e il Minimoog.Il modular moog, multimodulare, utilizzato più spesso in sala di registrazione con ben  12 oscillatori , pieno di cavi di derivazione e complessi sistemi di memorizzazione dei ritmi, era il più sofisticato, ingombrante ed anche il più costoso. Fra i suoi utilizzatori Keith Emerson Giorgio Moroder e il Guardiano del Faro .Soprattutto in questa versione il moog, che aveva varianti sonore e timbriche quasi infinite, ha costituito la realizzazione di un sogno antico: quello di manipolare il suono attraverso una variazione cromatica che lo rende simile all’uso dei colori su una tavolozza. Si ritiene che la forza del moog risieda comunque sul suo potere evocativo: un lungo “do” basso che fa da sfondo a certe scene filmiche può essere sostituito da un tappeto di archi come nell’introduzione al primo movimento della Terza sinfonia  di Gorecki , ma quel suono caratteristico del sinth moog è oramai entrato a pieno titolo nell’immaginario sonoro di questi ultimi decenni. L’ouverture del film Shining  è un altro esempio in cui l’utilizzo del moog produce un impatto sonoro difficilmente raggiungibile con altri strumenti.Il Minimoog, secondo sintetizzatore della Moog, consisteva in una tastiera portatile più economica e flessibile che si basava su 3 oscillatori. È uno strumento che è entrato nella leggenda e maggiormente usato dai gruppi musicali in concerto. Fra i primi fu il jazzista Sun Ra a cui seguì una larga diffusione, per esempio nel rock progressive. Anche in Italia lo utilizzarono ampiamente la PFM, Le orme, il Banco del Mutuo Soccorso, ecc. Attualmente viene prodotta una versione chiamata Minimoog Voyager che mantiene le classiche caratteristiche del model D, la versione più diffusa nel passato, con l’aggiunta di alcune migliorie con un filtro multimodo.L’aspetto rilevante, al di là del puro dato tecnico, riguarda l’ingresso nel panorama musicale di uno strumento che ha sonorità e funzionalità innovative, non solo nell’ambito della musica rock  ma in alcuni casi specifici nella musica colta.

 

Oh Happy Day

Oh Happy Day : qua in versione dei Edwin Hawkins Singers ,ma rifatta da decine e decine di interpreti. E’ una canzone gospel , sviluppata a partire da un inno del XVII secolo  ed incisa dagli Edwin Hawkins Singers nell’album Let Us Go into the House of the Lord del 1967. Due anni dopo iene pubblicato il singolo, che diviene un hit internazionale, raggiungendo fra l’altro il 2º posto della classifica inglese  ed il 4° di quella americana . Nel 1970 vince il Grammy Award for Best Soul Gospel Performance. Memorabile l’interpretazione della solista, la cantante di gospel Dorothy C.Morrison. Il testo, cantato in prima persona singolare sebbene eseguito in genere da vari cori ,  celebra il “giorno felice” (oh happy day) in cui Gesu’ “lavò i miei peccati ” (washed my sins away) e insegnò a “guardare, lottare e pregare” ed a essere felici ogni giorno.

 

 

Santa Claus Is Coming To Town -The Beach Boys

Santa Claus Is Coming To Town -The Beach Boys : I Beach Boys sono una leggenda del pop americano da ben oltre 50 anni in attivita’…! Le armonie vocali assolutamente uniche , rendono questi classici natalizi, unici nel loro genere.  YTa poco sara’ Natale…quindi cosa c’è di meglio che qualche canzone a tema.  Questa e’ tratta da un loro lavoro degli anni sessanta. Se non è VIntage questo?  Un abbraccio.  Merry Christmas everybody. God Bless You.

Serata Vintage

Serata Vintage . Finalmente posso postarVi il menu’ della serata di San Silvestro del 31-12-2017. Ristorante Antichi Sapori a Cola’ di Lazise. Un ottimo cenone..in perfetto stile tradizionale…. con tanto di cotechino e lenticche dopo la mezzanotte.  Posto favoloso..elegante e accogliente. Menu’ a base di pesce..fantastico ( a chi non piace , verranno dati piatti alternativi). E poi…. tanta musica…quela bella che non passa mai di moda ( ma avremo anche un po’ di musica attuale). Il vintage…non tradisce…mai.

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