Confetto Falqui

Confetto Falqui . Il confetto Falqui è un medicinale molto diffuso commercializzato da vari decenni : ha una composizione abbastanza forte ed inoltre, può avere delle controindicazioni pur essendo di fatto un medicinale da banco. Viene utilizzato per combattere i problemi di stipsi . Il confetto Falqui è una compressa rivestita che ha una serie di proprietà particolari. Alla base del confetto Falqui c’è il bisacodile, che è un principio attivo derivato dal difenilmetano. È un lassativo di contatto che aumenta l’apporto di acqua nelle feci e quindi fa transitare velocemente tutto quello che c’è nell’intestino. È chiaro che con questa procedura ci sarà una modifica della permeabilità della mucosa intestinale e ci potrebbe anche essere un rilascio delle prostaglandine. Si avrà una sorta di effetto osmotico. Con l’utilizzo di questo prodotto la mucosa libera elettroliti in grado di far defluire tutto quello che è rimasto bloccato all’interno dell’intestino. La ditta Falqui e’ nata a Milano nel 1938 su iniziativa del farmacista Pasquale Falqui e  deve la sua fama principalmente al Confetto Falqui, ossia un confetto lassativo  masticabile reso popolare da un fortunato spot del Carosello , interpretato  interpretato da Tino Scotti i. Il principio attivo del “Confetto Falqui”, la fenolftaleina , a causa delle numerose controindicazioni e dell’elevata tossicità è stato sostituito negli anni ’90 dal bisacodile . Da allora il nome commerciale del prodotto è mutato in “Confetto Falqui c.m.” (c.m. = composizione modificata). L’azienda è nota anche per produrre le Palline Ziguli’ .

 

Dentifricio AZ 15

Dentifricio AZ 15 .  Dentifricio AZ : e’ stato una delle prime valide alternative  ai soliti dentifrici degli anni sessanta e settanta . AZ ricerca, anche conosciuto semplicemente come AZ , è un marchio  di una linea di prodotti per l’igiene  prodotti dall’azienda americana Procter & Gamble e commercializzati in Italia .  Il marchio è stato introdotto sul mercato nel lontano 1965 , ed il primo prodotto della linea ad essere commercializzato è stato il famoso dentifricio  AZ15 ….. il famoso Gengidentifricio. Dagli anii ottanta  sono stati poi commercializzati anche spazzolini da denti , colluttori , linee di prodotti specifici per i bambini e le linee Az Tartar Control ed AZ Fluor Protection.Me lo ricordo perfettamente e il suo sapore per un ragazzetto come me, non era tra i migliori. Ma ebbe un notevole successo assicurando come spesso accade per tali prodotti…miracoloso rimedi per gengive e denti. Un altro piccolo tassello nel nostro viaggio nel passato.

 

Cotton fioc

Cotton fioc . Il bastoncino cotonato o bastoncino di ovatta (ufficialmente bastoncini per la pulizia delle orecchie) consiste in un’asticella le cui estremità sono rivestite di cotone idrofilo . La locuzione cotton fioc è un termine pseudoinglese in uso solo in Italiano , dal nome commerciale di un prodotto per il mercato italiano, della Johnson & Johnson  (in altri mercati dalla stessa azienda sono chiamati cotton buds o bastoncillos cotonetes).I bastoncini vennero ideati nel lontano 1923 dall’inventore statunitense di origine polacca  Leo Gerstenzang. Egli avrebbe osservato come la moglie fissava un fiocco di cotone all’estremità di uno stuzzicadenti per la pulizia personale del bambino. Gerstenzang fondò la ditta Infant Novelty Company per lanciare sul mercato la sua innovazione, che pochi anni dopo veniva chiamata Q-tips. Per quanto riguarda il materiale utilizzato per l’asticella, al legno si sono affiancati materiali come la plastica e, successivamente, il cartoncino . A causa dei devastanti problemi ambientali legati all’accumulo di enormi quantità di asticelle in prossimità dei corsi d’acqua, l’uso di bastoncini cotonati in materiale plastico (non biodegradabile) è in regresso dalla fine del XX secolo, tanto che in diversi paesi occidentali il modello in plastica è stato proibito .Si presta agli usi più disparati come il trucco oppure per il prelievo di campioni destinati alle analisi del laboratorio medico: in tal caso si usano bastoncini speciali confezionati singolarmente.L’uso dei bastoncini di cotone per la pulizia dell’ orecchio  è una pratica assai popolare quanto contestata. Per quanto riguarda l’efficacia, si dice in genere che il bastoncino spinga il cerume all’interno del condotto uditivo piuttosto che estrarlo; in merito alla questione della sicurezza, è opinione abbastanza affermata che un eventuale uso del bastoncino vada limitato alla parte esterna dell’orecchio, quella visibile; questo per evitare pericolose lesioni oppure un dannoso accumulo di cerume in prossimità del timpano . In alcuni paesi, le confezioni di bastoncini riportano sull’etichetta delle indicazioni per avvertire il consumatore di possibili danni e pericoli. Un secondo aspetto problematico dell’uso incauto di questo prodotto consiste nel fatto che, gettati nel WC, i bastoncini cotonati creano problemi otturando le tubature oppure ammassandosi negli impiantidi depurazione  e nei corsi d’acqua, per cui vanno sempre buttati in pattumiera , anche se l’obbligo di bastoncini biodegradabili ha sensibilmente migliorato la situazione. Un altro pezzo del passato ( ma anche presente ) che abbiamo analizzato. We are Vintage People.

Valda

Valda è la marca che dal 1905 produce pastiglie balsamiche a base di levomentolo e olio essenziale di eucalipto , dedicate al trattamento delle irritazioni delle vie respiratorie. Terminate le pastiglie, spesso le scatole di metallo dorate delle stesse venivano conservate e riutilizzate come contenitori di spilli, bottoni, chiodi e altri piccoli oggetti. Anche per questo motivo Valda è rimasta nella memoria di tutti noi ed ha assunto quasi l’immagine di un prodotto vintage . Nel 1905 a Parigi il visionario farmacista Henri Edmond Canonne decise di fabbricare da sé un nuovo medicinale per calmare le infezioni delle vie respiratorie. In quell’anno aprì una grande farmacia/laboratorio accanto alla Gare de l’Est e vendette il prodotto anche sulle banchine della stazione. In Francia ottiene un grande successo. L’anno successivo il prodotto viene commercializzato in Italia e, dal 1908 , esportato in più di trenta paesi.Canonne fu uno dei primi imprenditori a comprendere l’importanza della comunicazione.Per pubblicizzare le sue pastiglie inventò il Dottor Valda, un anziano personaggio dall’aria rassicurante che racconta al pubblico i benefici delle nuove caramelle.Il Dottor Valda inizia a comparire su manifesti e disegni illustrati dai più grandi artisti dell’epoca, tra cui Falcucci e R.Savignac . . Inoltre si trova sui cataloghi di vendita per corrispondenza, scatole da fiammiferi illustrate, fino all’idea innovativa di Canonne di presidiare anche i vagoni dei treni. Esistono tre ipotesi riguardo l’etimologia della parola Valda.

  • Valda è la contrazione dei due termini latini valetudo (salute) e dare (dare).
  • Valda è l’anagramma di Rue de Daval, il nome della via parigina dove venivano fabbricati alcuni prodotti venduti nella farmacia di Canonne.
  • Valda rappresenta lo speciale omaggio ad un’amica russa di Canonne.Il brand Valda, nel 2006 , ha compiuto in Italia i suoi cento anni.Quanti di noi non hanno mai mangiato una pastiglia Valda ? Poco importa se avevi il mal di gola o meno…..erano buone e basta . La scatoletta non durava mai a lungo : noi bambini vintage…. la facevamo fuori con  ritmi impressionanti.

Citrosodina

Citrosodina . Quanti di voi avranno preso o continuano ad assumere questo ritrovato della scienza e della tecnica, che ci consente di combattere in maniera utile ed efficace i bruciori di stomaco e similari ? Penso che non esista un Italiano che almeno una volta nella vita non si sia ritrovato a provare la Citrosodina .La Citrosodina anni 50 era un preparato a base di citrato trisodico . Lo ione citrato bilancia il pH dello stomaco, infatti proprio per questo motivo, il citrato trisodico è sempre stato indicato come un antiacido. Ideale anche contro i vomiti da gravidanze . Il medicinale era prodotto dai laboratori Maestretti ,  in via Gran Sasso 18 a Milano. Oggi,  il preparato  è ancora in produzione, ma è il brevetto è passato alla Bayer nel 2001, quando ha acquistato la divisione prodotti da banco della Roche. Diciamocelo francamente : anche senza mal di stomaco o bruciore…era buonissima assumerla cosi’…senza motivo in forma di citrato effervescente da far sciogliere in bocca.

Mercurocromo

Mercurocromo. Si usava tanti e tanti anni fa. E’ comunque ancora prodotto. Un ottimo disinfettante per le ferite, nonche’ cicatrizzante e utile anche per piccole ustioni e abrasioni. Un paio di gocce due o tre volte al giorno è la dose consigliata. IL suo nome originale e’ : merbromina . E’ un organometallo a base di mercurio . Uso topico. Le sue proprieta’ furono scoperte quasi cento anni fa. Non so in quanti si ricorderanno del Mercurocromo…. ! Ma noi….si.