Astuccio scolastico

Astuccio scolastico . La scelta dell’astuccio scolastico era un momento importante nella vita di uno scolaro. Ai miei tempi la scelta era tra due posti : la classica bottega ( cartoleria…o carto libreria ) oppure nel classico grande magazzino di quei tempi ( leggi…Standa). La piccola bottega e’ quella dove hai preso le tue prime matite…dove prendi i fogli protocollo…..le penne BIC …..e diciamo che ti ha visto crescere negli anni. La scelta non è vastissima e ovviamente i prezzi sono piu’ altini. Il grande magazzino ti offre una scelta vastissima sia come scelta che come prezzi. Astucci normali….a spessore normale…o con doppio spessore ( questo ultimo molto ambitissimo ….). La dotazione variava a seconda delle dimensioni. Il piu’ semplice aveva spazoio per penna..matita..righella…temperino…gomma . L’altra parte era riservata per le matite colorate. Il doppio spessora in piu’..generalmente aveva un’ampia scelta di pennarelli. Ma le varianti erano molteplici. Era importante l’esterno : si sceglieva un qualcosa che ti distinguesse dagli altri. Ma alla fine se in quel periodo ..che so..andava Goldrake….18 alunni su 22…prendevano lo stesso astuccio. Secondo i genitori…l’astuccio doveva durare piu’ anni..secondo l’alunno..andava cambiato ogni anno scolastico. Le battaglie erano lunghe ed estenuanti e le vittorie nell’arco degli anni..si dividevano equamente tra le due fazioni. Alla fine poi dentro …ci si incastrava di tutto : forbicine….colla…i refill per la stilo….la penna multicolore tanto in voga in quegli anni e via cosi’. Il volume cresceva…ed inevitabilmente la plastica cominciava a creparsi qua e la’. Quanti ricordi.

Manuali per ragazzi

Manuali per ragazzi . Avevano la copertina di cartone duro. Il piu’ famoso e’ quello delle Giovani Marmotte. Ma son stati fatti anche quelli di Paperinik, Papeone, del Quiz, Archimede, Nonna Papera, Yoghi, Silvan Giovane Detective.  In linguggi semplici ti spiegavano come costruire tante cose..utili anche per quando ci si trovava all’aperto. Il Manuale delle Giovani Marmotte  contiene una quantità immensa di sapere: vi figurano istruzioni per costruire ponti e barche o per sopravvivere in condizioni avverse accanto a notizie sulla storia delle civiltà del mondo, con dizionari ragionati di tutte le lingue moderne e antiche; né mancano carte geografiche dettagliate di ogni regione della terra e un indice di facile consultazione. Non vengono invece menzionate conoscenze di base che si possono naturalmente aspettare da ogni Giovane Marmotta, come per esempio l’ubicazione del Capo di Buona Speranzqa o le tabelline di moltiplicazione. Agli estranei al corpo delle GM è severamente vietata la consultazione dell’opera. Qui, Quo e Qua, giovani marmotte anche loro nominano a volte il manuale come l’infallibile.

Enciclopedie per bambini

Enciclopedie per bambini . Erano importantissime per i bambini ma non solo. Si comperavano a rate oppure in dispense in edicola. Spesso i volumi erano divisi per settori : uno conteneva la Geografia…uno la storia..uno lo sport e cosi’ via. Una delle piu’ famose era I Quindici ( come il nr dei volumi ). Ma anche Conoscere, Capire, Sapere . Tutte quante dai titoli intriganti e avvolgenti.  Conoscere : Nei primi anni 50 il costo dei libri era tra le primarie ragioni che ostacolavano il generale assolvimento dell’obbligo scolastico. Per ovviare al problema,Giovanni Fabbri  propose al ministro dell’epoca  la singolare soluzione di pubblicare i libri scolastici a dispense e distribuirli attraverso le edicole, diluendo nel tempo la spesa e creando un sempre rinnovato interesse negli scolari.Pur valutando favorevolmente l’iniziativa, risolse di non attuarla. Fu così che la casa editrice Fabbri decise di dirottare le esperienze e le persone impiegate per quel progetto verso la realizzazione di una enciclopedia a fascicoli per ragazzi, che funzionasse da tutore agli studenti delle scuole elementari e medie che nelle famiglie potevano raramente trovare adeguato supporto. L’idea di promuovere la cultura generale traspariva anche dall’ordine delle voci. Ogni voce occupava una o due pagine ed era riccamente illustrata a disegni. L’ordine delle voci non era né tematico né alfabetico, ma casuale: in tal modo veniva incoraggiata una lettura interdisciplinare e variata.