Aerei Paper Plane

Aerei Paper Plane : uscirono a meta’ anni settanta a si trovavano in edicola. Vari erano i modelli. C’erano quelli piu’ adatti a rimanere a lungo nell’aria e quelli invece piu’ veloci o quelli che facevano i loop. Si trovavano in edicola. 4 aerei di carta costavano 100 lire.  Imperdibile le “battaglie ” per vedere quello che volava piu’ a lungo o faceva piu’ loop. Avevano una certa logica: c’era da piegarli seguendo delle linee e bisognava ritagliare in corrispondenza dei flap…per alzarli…o abbassarli e ottenere l’effetto desiderato.

Shangai

Lo Shangai e’ un vecchio gioco di origine cinese …….chiamato anche Mikado.  41 Bastoncini colorati di circa 17 cm. La versione piu’ conosciuta e’ nata negli anni settanta.Un giocatore , che è estratto a sorte, stringen in mano i bastoncini, con le punte poggiate sul tavolo, e  li lascia cadere a ventaglio, partendo da una posizione verticale.IL gioco sara’ di  provare a sfilarne dal gruppo ( senza muovere gli altri) , ad uno ad uno, il maggior numero possibile, cercando di non muovere gli altri. Il primo bastoncino va raccolto assolutamente a mani nude, mentre per i successivi ci si potrà avvalere di quelli già raccolti, come bacchetta. Quante partite abbiamo fatto da piccoli ….e tutti siamo stati inflessibili giudici..nel controllare ogni impalpabile movimento .

Pallone pon pon

Il Pallone Pon Pon nasceva 45 anni fa. Era un enorme pallone costruito in gomma spessa. ( gonfiato) con sopra un maniglione per tenersi o “aggrapparsi”. Venduto in 4 versioni. Si saltellava come un canguro …un po’ ovunque. Non era niente di che alla fine…ma in quegli anni come spesso accadeva….non esisteva una scelta enorme di giochi come adesso, e quindi sembrava una cosa inarrivabile. Divertente…ma anche utile : ti muovevi e facevi movimento. Ve la ricordavate? Coloratissime..e saltellanti. W il VIntage.

Armi Giocattolo

Ogni bambino negli anni 60 e 70 aveva delle armi giocattolo. Una delle ditte piu’ famose che produceva all’epoca ( ma anche ad oggi)  queste armi era la Edison. Erano ben fatte e costruite . Si caricavano con dei colpi che poi si potevano comperare a parte ( erano strisce con parecchi colpi da sparare singolarmente o in sequenza se la pistola aveva un dispositivo di avanzamento della striscia. C’erano quelle moderne…quelle western…! Le cartucce si chiamavano super bum . Tappo rigorosamente rosso per vedere che si trattava di armi giocattolo. Noi tutti bambini ci siamo divertiti ore ed ore a fare delle mitiche battaglie e “sparatorie”.  Qua…si respira il Vintage….passa parola.

Piccole casseforti

Le piccole casseforti erano in voga negli anni settanta. Vi si poteva mettere gli spiccioli risparmiati. La piu’ famosa era quella della polistil . C”erano manopole e una piccola combinazione da inserire. Per un bambino….era un tesoretto. La cassaforte conteneva circa 5000 lire in monete da 100 ( alcune avevano anche un contatore).  Generalmente erano in ferro. Penso che ognuno di noi…ne abbia avuta una…ai suoi tempi. Per un bambino..avere una cosa da grandi…era fantastico. Ve le ricordavate?

Formine da spiaggia

Formine da spiaggia. Immortali. C’erano quando son nato…ci sono anche adesso. Un divertimento che ha fatto crescere ..al mare…generazioni di bambini. Di una semplicita’ estrema.  Piccole forme in plastica…all’interno delle quali andava apposta della sabbia umida. Si lasciavano riposare qualche istante e si capovolgevano  in uno spazio di sabbia preventivamente lisciato…e battuto. Et voila’ : 8 volte su dieci…..non uscivano  mai complete. Problemi : la sabbia non era sufficentemente umida ; la sabbia era troppo umida ; non si è battuto nella giusta maniera sulla “schiena” della formina prima di capovolgerla. Gli incavi piu’ piccoli han sempre dato problemi : la sabbia rimaneva attaccata alle paretine e si staccava solo in parte. Le classiche forme erano….una nave….un pesce….il sole. Venivano vendute nei negozi o nei primi supermercati ( tipo Standa..) in piccole retine rosse che contenevano almeno tre formine. Colorate ( generalmente rosse … blu … gialle…verdi) , leggere…e fonte di tanto divertimento per tutti i bambini. Non esistevano formine piu’ belle o meno belle : erano formine…belle per la loro semplicita’. Bisognava scegliere la sabbia della giusta consistenza e umidita’ ….poi piazzarla nella formina. I piu’ esoterici mettevano un sottile strato di sabbia normale all’interno..per facilitare il distacco del tutto. Una bella spianata sulla sabbia : importante per evitare sconnessioni e rotture della formina. E poi….voila’. Si capovolgeva…due colpetti sulla schiena…e la forma era pronta sulla sabbia. E che soddisfazione….se veniva bene. Adesso manca poco che si utilizzi un robottino che te le fa……! W le formine da spiaggia .

Caccia al tesoro

Sabato 08-07-2017 alla Trattoria a Monte….una bella caccia al tesoro. Che è una cosa… assolutamente Vintage. A me è piaciuto molto riproporre questa cosa. E’ una cosa semplice…divertente…e coinvolgente. Si mangia a buffet…e che buffet ( ricchissimo). Ricchi premi. Ma la cosa bella è che siamo in collina….all’aperto…bello fresco. E poi dopo la Caccia al tesoro…si balla con tanta bella musica.  Il Vintage piace sempre…e qua siamo in pieno vintage..sia per il gioco..che per la musica. Vi aspetto.

View Master ( detto anche visore 3D)

View Master : a memoria…uno dei primissimi giocattoli entrati in mio possesso. Era un semplice visore : si inseriva un dischetto contenenti delle micro diapositive. Posizionavi il visore verso la luce a magicamente potevi ammirare le cose contenute nel dischetto che oltretutto davano l’impressione di un primitivo 3D. Ci si passavano mezz’ore piene ad ammirare i contenuti. Variavano : geografia…storia…cartoni animati…fiabe…animali.  Quando non esisteva il computer…noi ragazzini terribili e vintage..avevamo comunque queste cose che ci aiutavano nella fantasia….immaginando..guardando…pensando..e leggendo gli opuscoli annessi. Cari Vintagers….vi voglio bene.

Tamburelli

Tamburelli da spiaggia ? Per un periodo degli anni settanta , le spiaggie sono state discretamente invase dai tamburelli. Diciamo che sono stati gli antesignani dei racchettoni da spiaggia. I piu’ pregiati erano in  legno….con budello a copertura del foro. Il budello aveva il pregio di assicurare un’ottima risposta performante senza eccedere nel dare potenza. Se perdeva “tiraggio” bastava mettere l’attrezzo al sole…e si tirava automaticamente. Esisteva anche una versione in plastica….ma il risultato non era lo stesso. Meno potenti…con palline piu’ leggere e assolutamente prive di rimbalzo automatico …..ossia, dovevi spingere..e bene. IL problema primario…era il rumore : ogni colpo era come una bacchettata su di un bongo africano……! Chi ti stava intorno…non gioiva sicuramente. E poi avevi bisogno di spazio : certe volte le sfide coprivano parecchi metri di lunghezza e anche un po’ in larghezza ( vedi..tuffarti per prendere la palla angolata…). Si poteva fare qualche palleggio in battigia ( dove puntualmente si beccava qualche povero passante..)…oppure in qualche spiazzo libero della spiaggia…si tracciavano le righe del campo….rigorosamente segnate con acqua del mare…per rendere visibile il tutto. Un gioco semplice dove la bravura si dimostrava anche rispondendo con la parte interna dell’attrezzo ( tenendolo con due mani) . IL tamburello e’ anche un apprezzato sport con tanto di campionato : ma ovviamente quello da spiaggia…non ha rimbalzi a terra. Insomma..era un’attivita’ che sicuramente ti faceva bruciare energia…e ti divertiva tantissimo. Bisognava essere un peletto bravi sia per fare informali scambi…che per fare delle belle partite.  Adesso forse il tamburello in spiaggia…si gioca sul tablet…e basta.

ruba bandiera

Una volta…ma neanche tanti e tanti anni fa..non esistevano le play station e simili. Ci si divertiva con molto meno. Un classico dei giochi da fare specialmente all’aperto ..era ruba bandiera ( solo chi aveva una sala enorme..poteva farlo anche a casa). Era semplice : due squadre disposte in orizzontale…una davanti all’altra. In mezzo..ad una distanza scrupolosamente misurata…il banditore : colui che teneva in mano una bandiera ( ….alla fine..un fazzoletto…) . Veniva chiamato un numero : il corrispondente di posizione di ciascuna squadra..partiva a razzo. Lo scopo era prendere la bandiera e tornare alla propria postazione…senza farsi prendere ( ….leggi…toccare ) dall’avversario. C’è chi ci riusciva subito….approfittando della lentezza dell’avversario..oppure chi dopo un’estenuante faccia a faccia fatto di fitte e contro finte…….prendeva la bandiera ed effettuava una veloce ripartenza bruciando l’avversario. D’estate….sotto il sole..era abbastanza faticoso ( si poteva fare anche al mare…) ma almeno ci si muoveva un po’ e non si stava tanto seduti come si fa adesso.  D’inverno era ingoffato dagli accessori per proteggerti dal freddo..che ti facevano muovere al rallentatore. Se poi toglievi qualche giubbotto..puntualmente…..si prendeva il raffreddore…ah ah ah.Gioci semplici…ma divertenti….! E le cose semplici e vintage…non tradiscono mai.