appuntamenti Vintage

appuntamenti Vintage . Ogni tanto pubblicizzo anche le mie serate vintage affinche’ possiamo avere anche sul campo…un riscontro musicale a questo spazio internet. Il 21-04-2018 saro’ al Volo di caselle con la mia miscela di anni 60 70 80 90 2000 afro funky latino e tanto altro ancora.  Serata simile il 12-05-2018 al Bridi di Zevio.  La piu’ bella musica di sempre…tutta in una sera. Il 30-06–2018 sara’ la volta del Bridi Summer Contest …un bellissimo concorso canoro ( iscrizione gratuita) che si svolgera’ all’aperto.  Siete i benvenuti e …divertiamoci insieme…che fa sempre bene. Da me non trovate TUTTO…ma trovate .. DI TUTTO.  Venni…vidi…vintage.

 

Il Piper

Il Piper. Il Piper Club, o più semplicemente il Piper, è una discoteca di Roma, una delle più famose d’Italia. Fondato dall’avvocato Alberigo Crocetta – che da giovanissimo militò tra i marò della Decima Flottiglia MAS di Junio Valerio Borghese – con l’aiuto di due soci: il commerciante di automobili Giancarlo Bornigia e l’importatore di carni Alessandro Diotallevi, è uno dei locali storici dell’Italia del boom economico, negli anni sessanta. Situato a Roma in Via Tagliamento, di fronte al quartiere Coppedè, fu inaugurato il 17 febbraio 1965. In poco tempo il Piper divenne un’icona di una generazione intera ed un vero e proprio fenomeno di costume. Sul fondo del palcoscenico Claudio Cintoli , in collaborazione con gli architetti Francesco Capolei, Giancarlo Capolei e Manlio Cavalli ideatori del progetto, realizzò il pannello murale Giardino per Ursula, composto da due dipinti e da materiale eterogeneo assemblato aggettante, oggi perduto. Delle altre opere d’arte che sarebbero state presenti nel locale, materiale di Andy Warhol, Robert Rauschenberg, Mario Schifano e Piero Manzoni (scomparso due anni prima che il locale aprisse), non vi è alcuna documentazione. Alla serata d’esordio suonarono nel locale The Rokes e l’Equipe 84. Successivamente si susseguirono i migliori gruppi della scena musicale beat italiana tra cui i Rokketti, I New Dada, I Delfini, I Giganti, I Meteors, I BlackJack, Gli Apostoli, Le Pecore Nere, Le Facce di Bronzo, affiancati da altri gruppi provenienti dall’estero come The Primitives (tra cui si distinguerà il cantante Mal), Patrick Samson e Les Pheniciens, Lord Beau Brummell and his Noblemen Orchestra, The Echoes, The Bad Boys, The Bushmen (cinque ragazzi di colore del Kenya), The Eccentrics (da cui nascono Mike Liddell e gli Atomi), The Honeycombs, John L. Watson & The Hummelflugs, per citare i più importanti. A tutti questi si aggiunsero presto artisti del calibro di Nino Ferrer, Fred Bongusto, Dik Dik, Farida, Gabriella Ferri, Rita Pavone, Roby Crispiano, Gepy & Gepy, Nancy Cuomo: su tutti, però, vanno ricordate Caterina Caselli e Patty Pravo che passa alla storia del pop proprio come “la ragazza del Piper”, per quanto, secondo alcuni, il titolo sarebbe da condividere con Mita Medici che nel 1966, proprio al “Piper”, vince il concorso “Miss Teenager Italiana” con il temporaneo nome d’arte di Patrizia Perini. Il Piper emerse subito come punto focale della bella vita romana, raccogliendo frequentazioni dal mondo dello spettacolo e dell’arte, oltre che da personaggi della scena mondana. Lo storico animatore – intrattenitore del locale, fin dall’inizio e per molti anni, è il giornalista Eddie Ponti. La linea artistica si ispirava al mondo del beat inglese, da cui copiò anche l’idea dell’opera beat, ovvero ad un uso innovativo di luci stroboscopiche colorate accoppiate ai suoni e allo stile dettato dalla moda della minigonna. Dal numeroso gruppo dei ragazzi che si possono considerare frequentatori ‘storici’ del Piper emergeranno negli anni numerosi personaggi di spicco fra cui Romina Power, Mia Martini, Loredana Bertè e Renato Zero (che nel 1982 realizzerà un 33 giri ispirato proprio agli anni del Piper). Dal 1968 dal Piper partì un’iniziativa simile a quelle in voga negli anni sessanta, i cantagiri canori: nella fattispecie, il CantaPiper. “Piper Club” è stato inoltre il nome di un’etichetta discografica che ha pubblicato i dischi di molti degli artisti che si esibivano nel locale. Con la separazione dei due soci proprietari, il Piper rimase a Bornigia, mentre a Crocetta spettò l’omonimo Piper 2000 a Viareggio, che avrebbe avuto vita breve.

 

Abba Dancing Queen

Abba Dancing Queen :Dancing Queen  è uno dei più grandi successi degli Abba ed una delle canzoni pop più popolari al mondo. Scritta da Benny Anderson Bjorn Elvaeus e Stog Anderson per l’album Arrival ,  uscì come singolo nell’estate del 1976 . Il tema della canzone gioca appunto sull’espressione “regina danzante” detta in italiano “regina della festa”, intesa come una festa da ballo, cioè la ragazza più bella che si fa notare per la sua avvenenza, e che ogni venerdì sera si prepara in cerca di avventure. Nelle intenzioni il ritornello è un invito a vivere la propria vita, (” young and sweet only seventeen” = “sei giovane e bella e hai solo diciassette anni”), nei fatti parla della nostalgia, da parte di una donna ormai avanti negli anni, di quanto cantava e ballava da giovane.

San Silvestro

San Silvestro . La notte di San Silvestro, vigilia di Capodanno, corrisponde alla notte tra il 31-12 e il Capodanno . Essa è celebrata in diversi modi a seconda della nazione. Si chiama così in quanto il  santo del 31-12 che si festeggia è proprio San Silvestro . Questo giorno viene spesso anche erroneamente chiamato Capodanno , pur trattandosi in realtà solo della vigilia di Capodanno. E’ tradizione fare la cosiddetta cena di capodanno ( o cenone ) : un’abbondante cena in cui il piatto tradizionalmente più caratteristico che lo distingue dal cenone natalizio sono lo zampone o il cotechino  con lenticchie .  In genere si usa fare il “veglione” cioè stare svegli fino a mezzanotte passata, cioè non più il 31 dicembre ma già il primo dell’anno. In genere si passa in famiglia, o con gli amici, in piazza, dove si organizzano concerti o feste varie,in un buon ristorante  o in casa. Si usa, generalmente a partire da 10 secondi prima della mezzanotte, fare il conto alla rovescia, fino ad arrivare a zero, dove si augura il buon anno, si brinda stappando lo spumante e guardando i fuochi d’artificio. È tradizione anche, quando si fa il conto alla rovescia, tenere in mano, oltre al bicchiere di spumante, anche dell’uva e tre monetine diverse, come portafortuna.IO per il 31-12 sar’ alla Ristorante Antichi Sapori a Cola’ . UN bellissimo posto e un ottimo menu’. Ovviamente dopo mezzanotte…cotechino e lenticchie e la piu’ bella musica di sempre…per tutti.  Vi aspetto . E… buon anno.  PS potete gia’ prenotare.

Negozi di dischi

Negozi di dischi . MI fa proprio tristezza che la maggior parte dei negozi di dischi abbiano chiuso. Quelli anni 70-80 erano veramente dei posti bene organizzati dove potevi trovare di tutto e di piu’. C’erano quelli piccoli …grossi come una cucina non abitabile e c’erano quelli piu’ grossi…dove esistevano delle separazioni per settori musicali ( o italiani e stranieri) e gli stessi..per ordine alfabetico. I piu’ “in” ti fornivano il vinile completo di una busta protettiva. Negli anni settanta i protagonisti erano i 45 giri che impazzavano alla grande. Negli anni 80 sparirono lentamente per fare posto ai 33 giri. Un negozio fornito era importante : li…potevi trovare non solo l’ultimo prodotto di un cantante ( che era quello che tirava di piu’ ) , ma anche la quasi totale discografia dello stesso. Ma in quegli anni i dischi erano venduti un po’ da tutti : dalla Standa….dal negozio di elettrodomestici che aveva una piccola area dedicata……dalla bottega del paese tipo bazaar ( che aveva una scatola con vari 45 giri…sul suo bancone)….e nei vari mercati rionali. A tutto questo si affiancava la vendita delle musicassette…e di altri accessori del settore ( panno pulisci vinile…cuffie…panno da mettere sul piatto del giradischi…porta dischi…porta musicassette e tanto altro ancora ) . Il negozio di dischi era il posto dove si entrava con tante speranze : si sperava di trovare quello che si cercava ma anche di trovare una vera occasione ( c’erano sempre gli angoli di dischi in offerta). Gli invenduti americani venivano stoccati e venduti a peso e distribuiti in europa a prezzi molto convenienti . Alla copertina veniva praticato un piccolo foro o un taglietto in alto…per far capire al cliente che non era da acquistare a prezzo pieno. On tanti pero’ avevano paura che il disco fosse bucato ( ah ah) e non lo comperavano.  In realta’ erano offerte da prendere al volo con vinili perfettamente sani e funzionanti. A casa ne ho a decine.  Forza negozi di dischi…..tornate. Sara’ comodo comperare mp3 on line….ma..non è la stessa cosa e non da la stessa emozione come andare in un negozio e impolverarsi le mani per cercare quello che si voleva. E l’emozione…non si paga.

Festa delle medie

Festa delle medie. E’ citata anche in una famosa canzone di Elio e le storie tese. Erano i tempi che la musica si suonava con un giradischi solo….o addirittura con quel gran rosica  solchi del mangiadischi. Il piu’ appassionato di musica era incaricato di mettere i dischi e tutti portavano i loro preferiti ( il che portava ad avere in una stanza..la piu’ alta concentrazione di vinili della citta’…) . Le fazioni si dividevano tra gli amanti del rock e quelli delle canzonette ballabili. I primi non ballavano quasi mai…mentre i secondi si dimenavano alla grande ( con stile spesso sgraziato e totalmente indipendente dalla musica che stava suonando..) . Il punto comune erano i lenti : il sogno di tutti i ragazzini tredicenni..era quello di poter ballare un ballo con la ragazzina che adoravano. Era gia’ un enorme successo poter ballare un lento con la tua preferita….che pero’ puntualmente ti veniva soffiata dal bello della classe ( che noi ci si domandava sempre : ma cosa avra’ di cosi’ tanto bello…). I gg prima si abbondava nell’uso di Clerasil o Topexan..per far sparire i poco affascinanti brufoli …tipici dell’eta’. Il rinfresco era semplice : coca cola (…di qualsiasi marca…) e Fanta come bevande. Qualche panino….e tonnellate di patatine…..un classico. Quelli che non riuscivano ad accaparrarsi una ragazzina….intavolavano discussioni su argomenti vari : si passava dalla musica….alle lezioni di Judo o karate  tanto in voga in quel periodo. Feste assolutamente normali e innocenti : ma a noi ragazzini anni settanta…sembravano piu’ importanti della cerimonia per gli oscar.W la festa delle medie.

Rockets On the road Again

Circa 40 anni fa : Rockets On the road Again . Musica elettronica..sppaziale. Band franco italiana che in quagli anni fece veramente furore. Questo è uno dei loro piu’ grandi successi. Il loro genere iniziale era rock, definito subito dalla stampa “space-rock” per le venature fantascientifiche dei testi, per le sonorità elettroniche e per l’aspetto scenico. Più avanti venne invece associato alla disco, e infine al pop elettronico (synthpop). I numerosi cambi di formazione a meta’ anni 80 ne decretarono una prematura fine in termini di vendite discografiche ( il gruppo col solo Quagliotti come membro originale)…è ancora in attivita’ e nel 2014 pubblicano Kaos…il loro nuovo lavoro. IL gruppo…famoso per dipingersi di argento e fare largo uso di laser….ha nel suo repertorio dei fantastici pezzi strumentali ( come Anastasis. ).

Serate divertenti

Serate divertenti : vi posto tre serate…tutte divertenti. Diverse tra loro ma …tanto Vintage. La prima è la serata revival che andra’ in scena al Volo il 7-10-2017 . Musica anni 60 70 80 90 2000 afro funky latino discomusic. Si mangia e poi si balla ..nello stesso locale.  14-10-2017 al Cavolo a Merenda… Concorso Canoro Brezze di Musiche……gia’ sold out da tempo come concorrenti…rimane una manciata di posti a sedere solo nella sala piu’ piccola. Un contest di altri temoi : raffinato..elegante..mai urlato.  11-11-2017 Karandancing…unico nel duo genere. Due persone distinte che vi faranno ballare e cantare. La Andre vi fara’ cantare..e Ellery….ballare.  Tre serate diversissime tra loro…accomunate da…. tanta professionalita’ e serieta’.

Earth Vintage and Fire

Earth VIntage and Fire : sono le serate piu’ coll e vintage che ci siano. Afro funky discomusic latino rock anni 60 70 80 90 2000 e tanto altro ancora. Il VIntage non tradisce mai…neanche in musica.  La piu’ bella musica di sempre…tutta in una sera. Vi divertirete…sino allo sfinimeto. Provare per credere. Tre sponsor che offriranno vari oggetti o cibo : Dolce Gelato, Bertolazzi Gioielli e Scatto matto ( li trovate tutti a Verona ). Ottimo cibo del Volo ( Caselle vr ) e…..la musica con voi…a farla da padrone. Vi apetto. 07-10-2017 al Volo di Caselle.

I lenti in discoteca

Perchè non esistono piu’ i lenti in discoteca? Facciamo un primo ragionamento. Esistono sempre meno discoteche e da anni e anni….non esistono piu’ quella della domenica pomeriggio…che hanno avuto il loro boom negli anni 80. Era quello il momento magico dei lenti. A meta’ programma….o piu’ semplicemente alla fine della parte piu’ rilevante del programma…il DJ partiva con due/tre lenti che per molti , rappresentavano un momento molto importante : si poteva invitare a ballare la ragazzina che ti piaceva e sperare di ballare un lento avvinghiato a lei…magari guancia a guancia. Oppure si poteva optare per un atmosfera piu’ soffusa e sempre con la famosa ragazzina….andare a sbaciucchiarsi sui divanetti. I meno fortunati ….stavano al bar a sorseggiare una coca cola…o un Cuba Libre ( molto in voga in quegli anni). Definirli semplicemente lenti…sarebbe riduttivo. Era moda…costume…un momento che faceva parte della tua settimana. E voi cari Vintagers….c’eravate in pista a ballare i lenti? Ogni tanto mi capita di metterne qualcuno alle mie serate revival…..quindi …Vi aspetto.