Gigi la trottola

Gigi la trottola. Gigi la trottola (ダッシュ勝平 Dasshu Kappei?) è uno spokon manga di Noboru Rokuda del 1980, l’anno successivo ne venne tratta una serie televisiva anime.  Il protagonista della storia è Kappei Sakamoto, un ragazzo dotato di grandi capacità verso qualunque tipo di sport, simpatico, dolce e generoso, ma ha un unico “difetto”: non raggiunge neanche il metro d’altezza. Kappei non ne fa un problema, anzi, ne approfitta per vedere sotto le gonne delle studentesse, perché, oltre allo sport, la sua passione sono le mutandine bianche. Anche se eccelle in ogni tipo di sport, non gli va di iscriversi a nessun circolo sportivo, ma, per le regole della scuola, il Liceo Seirin, è costretto a scegliere una disciplina. Sceglierà il circolo che sembra essere meno adatto a lui, quello della pallacanestro. Oltre ai componenti della squadra, qui incontrerà Akane, ragazza gentile e sensibile, che farà breccia nel suo cuore. I tentativi di Kappei di conquistare Akane, però, vengono sempre intralciati da uno spasimante insolito, il cane della ragazza, Seiichirō, che sa parlare, ma solamente Kappei riesce a capirlo. Con l’avanzare del tempo, Kappei si lancia una sfida: decide di sfidare tutti i circoli sportivi e batterli. Personaggi : I nomi si riferiscono alla versione italiana del manga, identici a quelli della versione originale, mentre tra parentesi sono indicati i nomi usati nell’adattamento italiano dell’anime.

Kappei Sakamoto (坂本勝平 Sakamoto Kappei?) (Gigi Sullivan): il protagonista della storia. Un ragazzo di 15 anni che frequenta il primo anno del liceo Seirin. è incredibilmente basso, ma eccelle in ogni tipo di sport, e infatti si considera “il numero uno della scuola”. Gli piace essere al centro dell’attenzione, soprattutto quando è ammirato dalle ragazze. La sua passione sono le mutandine  bianche, per lui “simbolo di purezza”. Si innamora di Akane e vorrebbe sposarla. Doppiato da Mayumi Tanaka (originale), Stefano Onofri (italiano).

Kaoru Tachibana (立花かおる Tachibana Kaoru?) (Thomas): Thomas è il capitano della squadra di basket. Come chiunque altro, è convinto che Kappei per la sua statura non potrà mai giocare bene, ma le sue convinzioni vengono distrutte vedendo Kappei in una dimostrazione. Come Gigi , anche lui ha la fissa di cercare la ragazza giusta per lui. Doppiato da Kazuhiko Inoue (originale), Marco Joannucci (italiano).

Kyōshirō Nemuri (狂四郎 Kyōshirō?) (Adamo): più comunemente chiamato il “bell’Adamo”. È un componente della squadra di basket, è la classica figura del principe azzurro, alto, capelli biondi e occhi azzurri. Ha molto successo con le ragazze, ma non se ne vanta. È innamorato segretamente dell’allenatrice Gloria. Doppiato da Stefano Carraro (italiano)

Piccolo John: Titolare della squadra, “piccolo” è solo un soprannome, infatti è un colosso.

Kaori Natsu (夏 かおり Natsu Kaori?) (Gloria): L’allenatrice della squadra. Sebbene cerchi di essere una ragazza a modo, perde facilmente la pazienza (soprattutto con Kappei). È nota per le sue esilaranti espressioni facciali durante le sue sfuriate. Doppiata da Chika Ishihara (originale), Michela Pavia (italiano).

Akane Aki (秋 あかね Aki Akane?) (Anna): ragazza bella, gentile e sensibile. Fa da aiutante all’allenatore della squadra di basket dove si iscrive Kappei. È l’unica che fin dall’inizio crede nelle capacità di Kappei. Anche se non se ne rende conto, è la ragazza più corteggiata della scuola. Anche lei prova qualcosa per il “piccolo” Kappei. Doppiata da Mizuko Tsushima (originale), Francesca Rossiello (italiano).

Seiichiro (诚一郎 Seiichiro?) (Salomone): è il cane di Akane/Anna, nonché suo segreto spasimante. È un cane bizzarro, pieno di iniziative per farsi vedere dalla sua adorata padroncina e cammina come una persona normale. Ha la capacità di parlare, ma solamente Kappei lo capisce. È anche protagonista di simpatici siparietti nei quali spiega alcuni fondamentali del basket e altri sport. Nonostante lui e Kappei litighino in continuazione per l’amore di Akane (momenti in cui Salomone perde  perché, come Gigi gli ricorda, lui è un cane mentre Akane è un essere umano), Seiichiro è il suo migliore amico. Doppiato da Tooru Oohira (originale), Renato Montanari (italiano).

Daiba (Alan): Alan fa parte di un’altra squadra di basket. È un vero colosso, alto quasi 3 metri e robusto come un armadio a due ante. Un tempo stava con Akane, ma questa lo ha lasciato per il carattere troppo violento di lui. Adesso vuole vendicarsi di Kappei e riconquistare la fiducia di Akane. Doppiato da Akira Murayama (originale).

Dick: Dick è un ragazzo sfortunato. Fa parte del circolo di ping pong, ma, per la sua costituzione minuta, non viene considerato come membro della squadra e viene messo sempre in disparte ad allenarsi con “l’aria”, infatti l’unica cosa che fa è sventolare come un ventaglio la racchetta da ping pong. Fa amicizia con Kappei e lo aiuta nelle sue sfide contro i circoli sportivi.

Tomato: Chiamato così per la forma della sua testa, che ricorda quella di un pomodoro maturo, Tomato è un po’ la controparte di Kappei: simile a lui nell’aspetto fisico, anche lui è attratto dalle ragazze e dalle loro mutandine, se non fosse per la differenza del colore preferito. Infatti se per Kappei le mutandine bianche erano il massimo, per Tomato sono le mutandine rosa. Tomato è il figlio del preside del liceo Seirin, il che fa di lui un tipo quasi intoccabile, e ogni desiderio è come se fosse un ordine per tutti. L’ultimo capriccio del ragazzino è giocare da titolare nella squadra di basket benché non conosca neppure una delle regole di questo sport. Questo fa andare Kappei su tutte le furie, anche perché Tomato tenta di prendere il suo posto nel cuore di Akane, fino a quando la ragazza non gli spiega il vero motivo dell’entrata di Tomato in squadra: il ragazzo è affetto da una malformazione cardiaca e dev’essere operato in Canada. L’operazione che deve sostenere è molto rischiosa e Tomato può addirittura morire. Ma Kappei non ci crede e la sua antipatia per Tomato cresce sempre di più. Alla fine, con i loro litigi, riusciranno a far vincere il liceo Seirin e a far sì che Tomato si porti un bel ricordo di quell’esperienza.

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Daitarn 3

L’imbattibile  Daitarn 3 (無敵鋼人ダイターン3 Muteki kōjin Daitān 3?, letteralmente: “Daitarn 3, l’invincibile uomo d’acciaio”)[1] è una serie televisiva anime giapponese di genere mecha, prodotta dalla Sunrise e creata da Yoshiyuki Tomino, autore anche di Gundam, con il mecha design di Kunio Ōkawara e le musiche di Takeo Watanabe e Yūshi Matsuyama. La serie, composta di 40 episodi, fu realizzata nel 1978, e trasmessa per la prima volta in Italia nel 1980 col titolo Daitarn III.All’inizio del XXI secolo, strani avvenimenti e misteriose sparizioni di persone iniziano ad accadere sulla Terra. Dietro ci sono i Meganoidi, cyborg creati su Marte dal professor Haran Sozo, sfuggiti al suo controllo. A capo della loro collettività ci sono il malvagio Don Zauker (Don Zauser nell’originale giapponese), un robot dalla struttura fisica primitiva con un cervello umanoide, che si esprime in modo inintelligibile; e Koros, la sua sacerdotessa e interprete, un’inquietante cyborg femminile dal fascino glaciale. I Meganoidi vogliono schiavizzare l’umanità e trasformare i “migliori” esemplari in Meganoidi. Hanno sviluppato una tecnologia sorprendente con la quale hanno realizzato le Macchine della Morte, una strana sorta di astronavi/robot, spesso dotate di immense mani, che rende i Comandanti Meganoidi in grado di trasformarsi in Megaborg, enormi robot da combattimento. A contrastare i loro piani c’è Haran Banjo, il figlio del professor Sozo, che pilota il gigantesco robot trasformabile Daitarn 3. Lo affiancano Garrison Tokida (maggiordomo tuttofare) e Beauty Tachibana (bionda mozzafiato, figlia di un famoso imprenditore ex-socio in affari del padre di Banjo). A loro presto si aggiungono Reika Sanjo (ex agente dell’Interpol) e il piccolo Toppy (orfano salvato da Reika nella seconda puntata). La trama si sviluppa in maniera episodica. A poco a poco si svela il passato di Haran Banjo, la sua spettacolare fuga da Marte con i Meganoidi alle calcagna e le ragioni del suo odio per loro. Una serie di mirabolanti avventure e combattimenti, che spaziano dalla fantascienza all’avventura e all’horror, conducono Banjo e i suoi compagni a sostenere la battaglia finale, nel disperato tentativo di sventare il folle piano di Koros e di sconfiggere il suo ultimo, potentissimo avversario, Don Zauker, che vuol far collidere Marte con la Terra.

Banjo Haran (破嵐 万丈 Haran Banjō?)

28 anni, il protagonista. Forte, giovane, atletico, affascinante, carismatico, simpatico, caratteristici capelli blu, rappresenta una sorta d’incrocio tra gli eroi dei film di arti marziali, delle quali si dimostra formidabile maestro (uccide una quantità sterminata di meganoidi anche a mani nude, forte del concetto che «l’uomo è superiore alla macchina»), e un agente segreto alla 007, cosicché gli episodi, come anche le scene d’azione, sono ispirati a entrambi i modelli. A rendere Banjo interessante è soprattutto l’odio irriducibile per i meganoidi: pochissimi scampano alla sua furia distruttiva, perché «il mio obiettivo è di uccidere il maggior numero di meganoidi possibile».

Beautiful “Beauty” Tachibana (ビューティフル・タチバナ / ビューティ Byūtifuru Tachibana / Byūti?)

la bellissima assistente. Svampita, maggiorata, dolce biondona, ricorda non poco Marilyn Monroe e nella trama ricopre spesso ruoli assai sexy, suscitando la gelosia della meno appariscente Reika. La doppiatrice italiana è Rosalinda Galli, la stessa di Lamù e di Venusia.

Reika Sanjo (三条 レイカ Sanjō Reika?)

Ex agente segreto dell’Interpol. Sagace, intelligente, avveduta, molto affascinante, anche se non appariscente ed esuberante quanto Beauty.

Garrison Tokida (ギャリソン時田 Gyarison Tokida?)

Il maggiordomo tuttofare. Ricorda il maggiordomo di Batman e s’intuisce un passato da persona atletica ed energica. È il factotum educato, gentile, discreto e infaticabile, sempre elegante e modesto, ma signorile fino al manierismo (con tanto di cappello a cilindro). Più che maturo, è un signore quasi anziano, ma ancora in forma e vanta il grado di tiratore scelto.

Totta “Toppy” Toda (戸田 突太 / トッポ Toda Totta / Toppo?)

L’orfanello sempre nei guai, contribuisce quasi sempre alle note divertenti della trama.

I meganoidi (メガノイド Meganoido?)[2] erano originariamente esseri umani, meccanizzati e resi cyborg a servizio degli uomini per lo sviluppo e colonizzazione del pianeta Marte; a partire da un certo momento in poi si sono però ribellati alle direttive dei loro creatori.

Don Zauker (ドン・ザウサー Don Zausā?)

L’antagonista principale della serie, è il primo meganoide creato, e acerrimo nemico di Daitarn 3. Non fa altro che emettere dei suoni atoni, che Koros interpreta: nell’ultimo episodio si svelerà che non ha alcuna coscienza di ciò che gli dice Koros. Ha un aspetto orribile, con un cervello bio-sintetico sistemato in una cupola trasparente. La sua forma di Megaborg è colossale, tanto da surclassare il Daitarn stesso.

Koros (コロス Korosu?)

Il Comandante Supremo dei Meganoidi. Bella, volitiva, con lunghissimi capelli rossi a treccia, è una spietata dittatrice che solo nell’ultimo episodio mostrerà debolezza di fronte alla sua fine. Nonostante il suo grado di Comandante, non si trasformerà mai, nemmeno nello scontro finale, in Megaborg.

Comandanti Meganoidi (コマンダー Komandā?)[3]

Possono mutare in Megaborg e sono molto diversi dai tipici nemici inquadrati militarmente di molte altre serie. Spesso sono terrestri divenuti cyborg volontariamente, sono spinti da motivazioni egoistiche che nulla hanno a che fare con lo scopo finale di Koros. Come ben evidenzia Banjo, hanno rinunciato alla loro umanità per ovviare a pecche fondamentali del loro carattere (megalomania, estrema insicurezza, maniacalità e così via).

A differenza di altre serie di genere mecha contemporanee, in Daitarn 3 prevale un tono giocoso che la rende atipica: il Daitarn è uno dei pochi robot giganti dotati di mimica facciale, come Trider G7 ed i più tardivi Transformers (alcuni personaggi di quest’ultima serie, i Triple Changer, dispongono anche di più di una modalità veicolare, come Daitarn e a differenza di quasi tutti gli altri Transformers che ne hanno una sola). La serie stessa risulta spesso una parodia di serie mecha precedenti: per esempio nell’episodio 20 le due assistenti di Banjo sono sostituite dai meganoidi, ma il protagonista se ne accorge subito perché «Non hanno lo stesso vestito di sempre», ironizzando sul fatto che nei cartoni animati dell’epoca i protagonisti fossero sempre vestiti allo stesso modo (il che rendeva possibile tagliare i costi di animazione riutilizzando più volte certi segmenti). Sono presenti dozzine di citazioni da cinema, letteratura, fumetti e televisione: ad esempio, nell’episodio 32 la base dei Meganoidi è uguale alla Morte Nera di Guerre stellari; nell’episodio 36, dove Banjo è oggetto di tortura psicologica, uno dei cattivi si chiama Phroid, parodia di Sigmund Freud; nell’episodio 10 Banjo prende parte alle riprese di un film di Kung Fu e così via.Particolare anche è l’approfondimento psicologico che si evidenzia in alcuni episodi sul vissuto dei meganoidi.

Garlo Gallo

Garlo Gallo . Garlo Gallo (in inglese Foghorn Leghorn), conosciuto in Italia anche con il nome originale, è un personaggio che appare in numerosi cartoni animati della Warner Bros, e in particolare della serie Looney Tunes. È un gallo antropomorfo vanesio e chiacchierone, abituato a ripetere più volte quanto appena proferito; spesso canta la canzoncina popolare statunitense Camptown Races. Dalle sue caratteristiche estetiche è intuibile come il nome originale derivi dalla razza del pollo Livorno: infatti Leghorn viene usato spesso come traduzione per indicare la città di Livorno. Nei vari episodi lo si vede spesso insieme a un cane basset hound (il cui nome in originale è Barnyard Dawg o George P. Dog), suo coinquilino di pollaio, con il quale litiga sempre. A volte compare un piccolo falco (Gigetto il falchetto nella prima traduzione italiana, Henery Hawk in originale) che vuole catturarlo ma viene sempre raggirato da lui; più rara invece la presenza di un pulcino giallo, unico figlio della gallina chiamata Miss Prissy, che fisicamente ricorda vagamente Titti (in originale chiamato Egghead Jr, probabilmente per la forma della sua testa) con occhiali a fondo di bottiglia, che preferisce leggere invece di divertirsi alla maniera di Foghorn. Foghorn Leghorn ha le tipiche caratteristiche di un tipo di galline (e quindi anche di galli) detti appunto livornesi: piumaggio candido, cresta e i bargigli rossi. Si è diffusa nel mondo con questo nome perché alcuni esemplari furono imbarcati nel porto Livorno. Al giorno d’oggi sono merce piuttosto rara, visto che da noi non sono più così diffusi, mentre al contrario negli Stati Uniti la razza livornese è ricercatissima in quanto una gallina depone in media 280 uova all’anno, tutte con il guscio bianco.Il pollo Livorno fu accolto con molto entusiasmo anche in Gran Bretagna, tanto che nel 1876 nacque il “Leghorn Club”.La fama universale di questo gallo è arrivata senza dubbio grazie al personaggio dei Looney Tunes creato della Warner Bros.

Lamu’

Lamu’ . Lamù (ラム Ramu?) è un personaggio immaginario e la coprotagonista della serie manga e anime Lamù, creata da Rumiko Takahashi.Rumiko Takahashi le aveva riservato un ruolo marginale. Il vero protagonista della serie, infatti, è Ataru Moroboshi e Lamù doveva essere solo un comprimario. Nel primo capitolo del manga Una buona preda, Lamù riscosse un enorme successo tra i fan della Takahashi che, dopo aver visto che il personaggio della ragazza aliena non era presente nel secondo capitolo del manga Un povero diavolo, ne chiesero insistentemente il ritorno nella serie. Dal terzo capitolo del manga Lamù diventa una presenza fissa, assumendo il ruolo di co-protagonista insieme ad Ataru e divenendo in seguito uno dei personaggi più amati e rappresentativi dell’animazione giapponese.  Lamù è una ragazza molto bella e decisamente sensuale. Secondo qualche fonte è alta 1,60 m e le sue misure di seno, vita e fianchi sono 84-56-85. I suoi occhi sono blu cobalto e leggermente truccati da un ombretto azzurro. Nel manga i suoi lunghi capelli sono di un colore indefinito, simile a quello prodotto dalla luce riflessa da un cd. Nell’anime, per semplificare il compito dei disegnatori, la chioma della giovane aliena assume un colore verde marino o, raramente, blu. Solitamente indossa un succinto bikini tigrato e degli stivali al ginocchio, anche questi tigrati. Nelle prime storie l’aliena si dimostra come capricciosa e ostinata, fonte di ogni tipo di guai per il povero Ataru (che ama perdutamente), per poi divenire un personaggio molto più ingenuo e sensibile, capace di slanci di tenerezza e di sincera amicizia. Sa essere molto violenta e soffre di una gelosia mortale quando Ataru si mette a corteggiare le altre ragazze, fulminandolo con il suo terribile elettroshock. Del resto Lamù è solitamente tranquilla, socievole, allegra e fedele in amore. Lamù è un’aliena proveniente dal pianeta Oniboshi (stella malvagia) popolato da Oni. Come tutti i suoi simili ha delle caratteristiche fisiche particolari: canini aguzzi, orecchie a punta e due cornini posti all’altezza delle tempie. Lamù è in grado di volare (caratteristica ereditata dal padre) e può lanciare scariche elettriche fino a 3.000 volt di potenza (come sua madre); il suo unico punto debole sembra essere l’aglio, soltanto l’odore  rischia di soffocarla. Gli umeboshi hanno su di lei un effetto simile a quello che l’alcol ha sugli esseri umani, basta che ne mangi uno solo per diventare completamente brilla. Lamù non è una brava cuoca e mangia cibi estremamente piccanti; è invece molto abile nel realizzare marchingegni che, grazie alla tecnologia aliena, le consentono di risolvere situazioni impossibili per gli esseri umani. Lamù giunge sulla Terra quando gli Oni decidono di conquistare il pianeta. Gli alieni, tuttavia, concedono agli umani una possibilità di salvarsi: se uno dei loro rappresentanti estratto a sorte tra tutti i terrestri (Ataru) riuscirà ad afferrare il loro rappresentante (Lamù) rinunceranno ai loro propositi di invasione. La gara viene vinta da Ataru che, per la gioia, grida al mondo che finalmente potrà sposarsi. Le parole del ragazzo sono per Shinobu, la sua fidanzata, ma Lamù crede che siano rivolte a lei e che Ataru voglia sposarla. A seguito di questo malinteso Lamù inizia a comportarsi come se fosse la moglie di Ataru e si trasferisce in casa Moroboshi a tempo indeterminato; soprattutto nei primi episodi la vita del ragazzo viene sconvolta dal carattere invadente e ostinato dell’aliena. Lamù, nonostante l’involontaria dichiarazione che le ha fatto Ataru, è sinceramente innamorata di lui. Il ragazzo però preferisce corteggiare altre donne trascurando Lamù che, di fatto, è l’unica che lo apprezza. Ataru, nonostante il suo atteggiamento scontroso nei confronti di Lamù, dimostrerà in più occasioni di ricambiare l’amore dell’aliena pur senza mai riuscire a dichiarare apertamente i suoi sentimenti. Lamù, dal canto suo, pare accettare il comportamento di Ataru ed il fatto che lui tenti sempre di conquistare altre donne: nell’episodio Mondi paralleli Lamù si ritrova in dimensioni spazio-temporali diverse che propongono futuri alternativi. In una di queste Ataru dichiara apertamente di amarla ed è molto premuroso nei suoi confronti; la ragazza, nonostante la situazione a lei favorevole, si rende conto di trovarsi in una dimensione che non è quella reale e abbandona questo futuro alternativo per tornare alla realtà in cui Ataru è un libertino incallito. Lamù è amorevole e premurosa nei confronti di Ataru, che chiama con l’appellativo di tesoruccio o, più raramente, amoruccio (nell’adattamento italiano; la versione originale del soprannome di Ataru è darling). La Takahashi ha dichiarato di essersi ispirata al telefilm americano Vita da strega per la storia di Urusei Yatsura: nel telefilm Samantha, una strega apparsa improvvisamente sulla Terra, sposa un umano di nome Darrin Stevens. La parola inglese darling (usata da Samantha per chiamare il marito) in katakana si scrive dārin (ダーリン?), termine che viene usato da Lamù con Ataru. Proprio a causa del carattere di Ataru , Lamù è estremamente gelosa nei suoi confronti. Spesso infligge al suo amato punizioni corporali (soprattutto le sue dolorose scariche elettriche) o mette in campo strategie macchinose e meschine per controllare Ataru e prevenire eventuali tradimenti da parte sua. Con gli altri protagonisti Lamù è solitamente molto tranquilla e socievole, con una ingenuità molto infantile. Si arrabbia soltanto quando qualcuno tratta male Ataru, riservando al malcapitato di turno — chiunque esso sia, anche il cuginetto Ten — lo stesso trattamento destinato ad Ataru quando fa il farfallone. Nel corso della storia Lamù, per tenere sotto controllo Ataru, si iscrive al liceo Tomobiki nella stessa classe frequentata dal ragazzo e diviene ben presto l’oggetto del desiderio dei compagni di classe. Nella versione originale dell’anime Lamù si riferisce a se stessa con il termine “uchi” (うち?), e termina le sue frasi con la parola “~daccha” (~だっちゃ?). Questa parola, considerata a sé stante, significa “sì”; il fatto di aggiungerla al termine delle frasi è tipico delle adolescenti ed enfatizza i connotati kawaii del personaggio. Il nome “Lum” è un omaggio ad Agnes Lum, una Gravure idol molto popolare in Giappone fra la seconda metà degli anni settanta ed i primi anni ottanta alla quale la Takahashi si è ispirata per creare il personaggio di Lamù. Lum è anche una variante del soprannome dell’autrice (Rum): in giapponese il suono delle lettere “R” e “L” è intercambiabile e questo rende possibile la scrittura del nome usando entrambe le grafie.Nella versione italiana del manga e della serie televisiva non è stata adottata la translitterazione Lum, ma Lamù.

Scooter ( Muppet )

Scooter ( Muppet ) . Scooter  funge da “tuttofare” nelle dietro le quinte del Muppet Show, ed è uno dei principali personaggi dei Muppet, apparso fin dal primo episodio prodotto fino all’ultimo.Scooter compare quasi esclusivamente nel backstage con ruoli principali. Anche se di tanto in tanto ha eseguito numeri sul palco. Dalla quinta alla quarta stagione, Scooter è apparsoi prima della sigla dove ha il ruolo di avvisare l’ospite speciale che lo show sta per iniziare. Lui ha anche una sorella di nome Skeeter. Scooter è un giovane vago umanoide dalla pelle arancione e da un grande naso. Ha anche un paio di occhiali con occhi inglobati nelle lenti. Ha capelli di lana e indossa sempre una giacca verde lucida, con su scritto sul retro “The Muppet Show”. La prima apparizione di Scooter risale già al primo episodio del Muppet Show (dove ha già il ruolo principale), anche se l’ufficiale comparsa avviene nel sesto episodio della prima stagione. Una gag ricorrente riguarda il fatto che lo zio di Scooter, J.P Grosse, è il proprietario del teatro dei Muppet, è spesso sfruttato da suo nipote per ottenere ciò che vuole. Nel diciannovesimo episodio della quarta stagione, Scooter ha seguito un corso di corrispondenza leggendo un libro per diventare un supereroe. A volte, Scooter ha aiutato Miss Piggy nei suoi tentativi per far diventare Kermit romanticamente interessato a lei. Nel ventesimo episodio della terza stagione, Scooter ha venduto pass privati per il backstage di alcune fan di Sylvester Stallone. Questa azione fece arrabbiare Kermit. Nell’ottavo episodio della terza stagione, Scooter ha avuto il ruolo di dirigere lo show quando Kermit, accidentalmente, parte per un treno mentre lo spettacolo andava avanti. Scooter ha spesso interagito con Fozzie eseguendo insieme duetti musicali e sketch. Dopo il Muppet Show, Scooter fece apparizioni con ruoli minori nei film Ecco il film dei Muppet (1979), Giallo in casa Muppet (1981) e I Muppets alla conquista di Broadway (1984). Comunque, Scooter riebbe di nuovo un ruolo importante nella serie Muppet Babies, dove compare al suo fianco la sua sorella Skeeter (che non farà nessun’altra apparizione nelle produzioni Muppet). Negli anni ’90, dopo la morte del suo esecutore, Richard Hunt, Scooter uscì a far parte del cast dei Muppet e smise di comparire sullo schermo fino al 1999. Scooter iniziò a ricomparire a partire dal 1999 con il film I Muppets venuti dallo spazio, dove, però, ebbe solo brevi ruoli di lingua. Scooter ritorna ad essere un personaggio principale del cast con il film del 2011, I Muppet.

Emma Webster ( la nonna )

Emma Webster. Emma Webster meglio conosciuta come la nonna (Granny) è una simpatica vecchietta che compare nei cartoni animati Warner Brothers. È la padrona di Titti e Silvestro. La nonna è un personaggio Looney Tunes creato da Friz Freleng. La prima apparizione di Granny risale al 1937 nel cartone Little Red Walking Hood con Egghead, diretto da Tex Avery. La sua seconda apparizione è in The Cagary Canary diretto da Bob Clampett, che assunse la direzione al posto di Avery. La sua terza apparizione in Hiss and Make Up, diretto da Friz Freleng. La quarta in Hare Force con Bugs Bunny e un prototipo del gatto Silvestro. La successiva apparizione in Scherzi da canarino, e poi in molti cartoni degli anni cinquanta alla difesa del canarino Titti dal gatto Silvestro. Negli anni recenti è apparsa in diverse serie TV. Ne I favolosi Tiny è una delle insegnanti alla Acme Looneyversity. In I misteri di Silvestro e Titti, Granny è una rinomata detective che viaggia per il mondo risolvendo misteri insieme a Titti, Silvestro ed in aggiunta il cane Hector (Ettore). Nei Baby Looney Tunes, Granny è colei che si prende cura dei piccoli Looney Tunes. Nel The Looney Tunes Show vive insieme a Titti e Silvestro ed è una dei pochi a provare simpatia per Daffy Duck, di cui è vicina di casa. Apparentemente svampita, è in realtà molto accorta quando si tratta di proteggere Titti dagli attacchi di Silvestro. Al cinema è apparsa sia in Space Jam che in Looney Tunes: Back in Action.

Ettore

Ettore . Ettore (nella versione originale in inglese Hector the Bulldog) è un  cane di razza Bulldog , ed è un personaggio minore delle serie animate Looney Tunes e Merrie Melodies della Warner Bros .  È presente in alcune puntate ed il suo ruolo è di proteggere su incarico della nonnina  Granny , il canarino Titti , infatti interviene più volte in aiuto dell’uccellino giallo salvandolo dalle fauci di  Gatto Silvetsro . Esso compare anche in Tom e Jerry , ma con un nome differente, Spike (o Killer).

Orazio Cavezza

Orazio Cavezza .Orazio Cavezza (Horace Horsecollar), più noto come Orazio, è un personaggio immaginario  dei fumetti  e dei cartoni animati   ideato da Walt Disney e dal disegnatore Ub Iwerks . Ha esordito al cinema nel cortometraggio L’aratro di Topoloni (The Plow Boy) del 1929 e nei fumetti  nella striscia giornaliera di Topolino realizzata da Floyd Gottfredson e pubblicata sui quotidiani americani il 3 aprile 1930. Fu la prima spalla di Topolino nella serie di cortometraggi degli anni venti e trenta prima che venisse rimpiazzato da Pippo . È apparso come protagonista o comprimario in migliaia di storie a fumetti realizzate in vari paesi del mondo.Inizialmente è un vero e proprio cavallo con pochi tratti antropomorfi. Il cognome indica il collare di legno con cui il personaggio viene disegnato sin dai suoi esordi, tranne per un certo periodo nel quale venne sostituito da un cravattino, accessorio che poi verrà posto direttamente sulla cavezza quando, dalla metà degli anni settanta  ritorna ad indossarla. Un primo prototipo di Orazio è presente nel corto Gallopin’ Gaucho del 1928 , quando Topolino  nei panni di un gaucho  cavalca un intelligentissimo cavallo; così appare anche nel suo corto d’esordio, L’aratro di Topolino distribuito nei cinema americani il 28 giugno del 1929, dove dimostra di avere un carattere decisamente sopra le righe, una sorta di Snoopy in divenire piuttosto che il saggio e compito personaggio attuale; nella sua seconda apparizione, Topolino vince il bandito (The Cactus Kid, 10 maggio 1930), è ancora il cavallo di Topolino, ma già nel successivo corto Topolino pompiere  (Fire Fighters 20 giugno 1930), diretto da Bert Gillet , si erge su tutti come il capo dei pompieri nel tentativo, fallito, di salvare la casa in fiamme di Clarabella . Questa evoluzione del personaggio era già stata anticipata nei fumetti nella storia  Topolino nella valle infernale , pubblicata sui  quotidiani  statunitensi a partire dal 1º aprile fino al 20 settembre del 1930, inizialmente su testi di Disney e disegni di Win Smith , per poi passare a Floyd Gottfredson .Così come Gottfredson fece evolvere Topolino da monello da strada a personaggio maturo e adulto sempre in viaggio per una nuova avventura o alle prese con qualche mistero, anche il personaggio di Orazio evolve sia graficamente, divenendo un cavallo antropomorfo estremamente stilizzato e al suo esordio spicca soprattutto per la sua risata equina e per essere l’oggetto di ripetuti scherzi e battute da parte di Topolino; il personaggio diviene così la sua prima spalla, contraltare saggio e compito, spesso saccente (ma solo per non renderlo più attraente del Topo), del Topolino ancora monello degli esordi. Con il passare degli anni, grazie a Gottfredson, sulle strisce quotidiane Orazio acquista un vestiario completo e, con lo svilupparsi dell’idea di una città di Topolino, da opporsi alla Paperopoli di Barks , Orazio perde il titolo di spalla fissa (salvo poi riprenderlo in storie occasionali) in favore del più ingenuo Pippo ; acquista però un nuovo compito di riparatore aggiusta-tutto, ideale e perfetto per una città in crescita dove apre un piccolo negozio di riparazioni; in alcune occasioni sbizzarrisce il proprio ingegno, apportando modifiche agli oggetti o impegnandosi addirittura nell’ideazione di nuove invenzioni, divenendo l’equivalente di Topolinia dell’inventore di Paperopoli Archimede Pitagorico .È fidanzato con Clarabella grazie all’aiuto di Topolino in quanto lui è molto timido e non è stato semplice per lui dichiararsi, tanto che in Topolino cupido (1º dicembre 1931 – 9 gennaio 1932 ; in Italia su Nel regno di Topolino n.19  del luglio 1936), viene da lui aiutato consentendo a Orazio di dichiararsi.Negli anni novanta è protagonista insieme a Clarabella , di un ciclo di storie noto come Gli anni muggenti di Clarabella, ambientato negli anni trenta  ed ideato da Philippe Gasc , dove il personaggio è giornalista e fotografo . Le sue apparizioni divengono così meno frequenti rimanendo comunque una presenza costante nella vita di Topolino subendo un’evoluzione che lo ha portato a essere dal pallone gonfiato molto ingenuo delle prime strisce di Gottfredson al fidanzato con Clarabella che ha messo la testa a posto e gestisce una bottega di riparazioni. Più recentemente, è comparso soprattutto come protagonista di storie di media o breve lunghezza in affiancamento ad altri personaggi; il suo ruolo di spalla di Topolino è stato rispolverato in alcune storie di più lungo respiro.

 

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Robin Hood

Robin Hood .

Robin Hood è un FILM DEL 1973  diretto da Wolfgang Reitherman . È un film d’animazione prodotto dalla Walt Disney Productions  e distribuito negli Stati Uniti l’8 novembre 1973. È il 21º Classico Disney ed è basato sulla leggenda di Robin Hood  , utilizzando però animali antropomorfi al posto delle persone. È il primo Classico Disney la cui produzione sia cominciata dopo la morte di Walt Disney e in cui quest’ultimo non sia stato coinvolto in alcun modo. Il gallo menestrello Cantagallo  racconta che Robin Hood e Little John  vivono nella foresta di Sherwood , rubando ai ricchi per dare ai poveri abitanti di Nottingham . Lo sceriffo di Nottingham  ed i suoi soldati spesso cercano di catturare e uccidere i due, ma falliscono ogni volta. Nel frattempo, il perfido Principe Giovanni ed il suo assistente Sir Biss arrivano a Nottingham. Sir Biss ha ipnotizzato il fratello del Principe Giovanni, Re Riccardo , convincendolo a partire per le Crociate , permettendo al Principe Giovanni di prenderne il trono. Purtroppo il principe è avido, siccome opprime i poveri con tasse  ingiuste e anche immaturo, dal momento che si succhia il pollice ogni volta che viene nominata sua madre. Robin Hood e Little John derubano il Principe Giovanni travestendosi da chiromanti, spingendo così il principe a dare una grossa ricompensa a chi cattura Robin Hood e a far fare allo sceriffo l’esattore fiscale personale. Lo Sceriffo tassa il fabbro Otto ed una famiglia di conigli. Tuttavia, Robin restituisce un po’ di soldi ai conigli, regalando il suo cappello ed il kit di tiro con l’arco al giovane coniglietto Saetta per il suo compleanno. Saetta ed i suoi amici testano il kit di tiro con l’arco, ma Saetta lancia una freccia nei terreni del castello di Lady Marian , nipote di Re Riccardo. I bambini si intrufolano all’interno, incontrando Lady Marian e la sua dama di compagnia Lady Cocca. Lady Marian rivela che lei e Robin erano fidanzati da piccoli, ma non si vedono da anni. Nel frattempo il buon frate Fra Tuck fa visita a Robin Hood e Little John nella foresta, spiegando che il Principe Giovanni ha indetto un torneo di tiro con l’arco ed il vincitore riceverà un bacio da Lady Marian. Robin accetta di partecipare al torneo travestito da cicogna, sotto il nome di Gambe a Spillo, mentre Little John si traveste come il Duca Reginald di Whisky per avvicinarsi al Principe Giovanni. Sir Biss scopre l’identità di Robin Hood, ma viene intrappolato in una botte di birra da Fra Tuck e Cantagallo. Robin Hood vince il torneo, ma il Principe Giovanni lo smaschera e lo condanna a morte. Il fuorilegge riesce però a scappare grazie all’aiuto di Little John e, nello scontro che ne segue, tutto il popolo si rifugia nella foresta di Sherwood. Nella foresta, Robin e Lady Marian si innamorano di nuovo, mentre i paesani si fanno beffe del Principe Giovanni, descrivendolo come “il Re Fasullo d’Inghilterra”. Il Principe Giovanni scopre tutto e, infuriato per l’insulto, triplica le tasse e imprigiona tutti gli abitanti della città, siccome non possono permettersi di pagare. Lo Sceriffo visita la chiesa di Fra Tuck per rubare dalla cassetta delle elemosine, facendo infuriare il frate, che viene arrestato. Il Principe Giovanni prevede di impiccare Fra Tuck per attirare Robin Hood in un’altra trappola e ucciderlo. Robin Hood e Little John si intrufolano nottetempo nel castello. Mentre Little John libera i prigionieri, Robin ruba le tasse al Principe Giovanni, ma Sir Biss si sveglia trovando l’eroe in fuga. Tutti i detenuti riescono a fuggire con i soldi, ma Robin, per salvare la sorellina di Saetta, rimasta indietro, viene confinato fra le mura del castello e preso di mira dai soldati. Lo Sceriffo mette alle strette Robin Hood dando fuoco al castello. Per salvarsi dall’incendio , Robin salta da una torre nel sottostante fossato d’acqua che circonda il castello. Little John e Saetta guardano la pozza bersagliata dalle frecce con Robin Hood al di sotto, ma poco dopo l’eroe emerge incolume. Il Principe Giovanni si dispera e viene preso da una rabbia cieca quando Sir Biss sottolinea che il castello di sua madre è in fiamme. Re Riccardo torna in Inghilterra, mettendo il fratello ed i suoi scagnozzi ai lavori forzati e permettendo a Robin Hood e Lady Marian di sposarsi e lasciare Nottingham con Little John e Saetta al seguito.

Poldo Sbaffini

Poldo Sbaffini .Poldo Sbafini, o Sbaffini nelle storie italiane pubblicate dall’editore Renato Bianconi  (in inglese J. Wellington Wimpy) è un personaggio del fumetto e della serie animata Braccio di Ferro . Nell’ideazione di J. Wellington Wimpy, E.C.Segar si ispirò al  baffuto J. William “Windy Bill” Schuchert, gran divoratore di panini ( hamburger )  e manager della Chester  Opera House, luogo in cui da adolescente lavorava come proiezionista . Tra una proiezione e l’altra, Schuchert era solito inviare i suoi dipendenti, tra cui Segar, a comprare per lui dei panini. Secondo il cartonista Bill Mauldin , il nome Wellington deriva invece dal pittore   Wellington J.Reynolds , docente di Segar al Chicago Art Institute . Anche la professione di contestato arbitro pugilistico  è desunta da un vero arbitro, che dirigeva incontri alla Ocean Park Arena di Los Angeles : contestatissimo ma impassibile e vanaglorioso, egli schivava gli oggetti lanciati dal pubblico .Poldo fa la sua prima apparizione nel 1931 , come arbitro, in occasione di ripetuti incontri pugilistici a cui Braccio di ferro  partecipa. Tranne che nelle storie di esordio, Poldo è disoccupato, ha una cultura  vastissima e lascia intravedere che, prima di cadere in poverta’ , ha avuto una vita molto complessa e ricca. Sembra di fatto un nobile  o un borghese  medio-elevato decaduto (probabile il riferimento alla Grande Depressione ). È furbo, scroccone, adulatore, imbroglione e perennemente affamato di hamburger, ma dimostra di essere anche una persona dalle mille risorse. Si autodefinisce il migliore amico di Braccio di Ferro. Spesso risulta il personaggio più astuto della comitiva, tanto da essere in (quasi) buone relazioni con la Strega del Mare  (infatti, in una storia, lui e la comitiva sono intrappolati nella nave  della strega , ma scopre una cassa di hamburger a bordo e, per mangiarseli, finge di essersi innamorato di lei). La sua filosofia di vita consiste nell’essere un parassita che nella sua viscidità può essere spinto a qualsiasi cosa pur di mettere sotto i denti qualcosa.Nei cartoni animati è banalizzato e anche il suo aspetto è semplificato. Nel cartone animato non ha quasi mai avuto un ruolo importante e, per lo più, è stato solo una spalla  comica. Nei cortometraggi  degli anni tre nta  dello Studio Fleischer , Poldo è stato presente in quasi tutti i cortometraggi per interpretare almeno una piccola gag. In seguito le sue apparizioni si sono diradate.