Help Me, Rhonda

Help Me, Rhonda. Help Me, Rhonda (originariamente pubblicata come Help Me, Ronda) è un brano musicale composto da Brian Wilson e Mike Love per i Beach Boys. Nel marzo 1965 la traccia venne inserita nell’album The Beach Boys Today! Una seconda versione del brano, con un arrangiamento significativamente differente, fu successivamente pubblicata su singolo con il titolo Help Me, Rhonda. Il 45 giri raggiunse la vetta della classifica negli Stati Uniti, secondo singolo dei Beach Boys a raggiungere tale risultato dopo I Get Around nel 1964. La versione del singolo venne infine inserita come traccia nell’album Summer Days (And Summer Nights!!) del giugno 1965. Il testo di Help Me, Rhonda narra la storia di un uomo innamorato di una donna che lo ha abbandonato per un altro, e che prega una ragazza di nome Rhonda di aiutarlo a dimenticare. Prima di un concerto al Merriweather Post Pavilion nel 2012, Brian Wilson rivelò che “Rhonda” non era una persona reale ma un personaggio inventato appositamente per la canzone.La versione originale venne registrata negli studi United Western Recorders di Hollywood nei giorni 8 e 19 gennaio 1965, con Chuck Britz tecnico del suono e Brian Wilson alla produzione. La traccia strumentale vedeva la presenza di Carl Wilson, e dei membri della The Wrecking Crew: Bill Pitman, e Glen Campbell alle chitarre, Billy Strange all’ukulele, Ray Pohlman al basso, Leon Russell al pianoforte, Hal Blaine a batteria e cimbali, Billy Lee Riley all’armonica a bocca, Steve Douglas e Plas Johnson al sax tenore, e Jay Migliori al sax baritono. Al Jardine canta come solista con cori da parte di Carl, Dennis e Brian Wilson, e Mike Love. La traccia dura più di 3 minuti senza assolo di chitarra, finale in dissolvenza, e, una breve introduzione all’ukulele. La prima seduta d’incisione fu interrotta dal padre ubriaco dei fratelli Wilson, Murry, che criticò l’entusiasmo della band. Le sue critiche furono motivo di lite con Brian; il quale urlando improperi si tolse le cuffie e affrontò il genitore. Poco tempo dopo, Murry lasciò lo studio e i Beach Boys continuarono a registrare. La registrazione della lite in studio esiste ancora e circola tra i cultori del gruppo sotto forma di bootleg.Help Me, Ronda non era stata composta per essere un singolo, ma la band si accorse che le radio la suonavano spesso, così Brian decise di rimettere mano alla canzone modificandone l’arrangiamento per renderla ancora più commerciale. Con il titolo modificato in Help Me, Rhonda, il brano venne ri-registrato agli studi Universal e Radio Recorders di Hollywood il 24 febbraio 1965, ancora con Britz e Brian produttore. In questa versione compaiono Hal Blaine alla batteria e Carol Kaye al basso. I Beach Boys che suonarono nella traccia strumentale furono Carl (chitarra) e Brian (pianoforte acustico e organo Hammond B-3). La versione singolo è sempre cantata da Al Jardine con l’accompagnamento di Carl, Dennis e Brian Wilson, e Mike Love. È leggermente più veloce, e ha qualche verso cambiato (ruined our plans modificato in shattered our plans).

(I Can’t Get No) Satisfaction

(I Can’t Get No) Satisfaction. (I Can’t Get No) Satisfaction è un singolo dei Rolling Stones, scritto da Mick Jagger e Keith Richards e prodotto da Andrew Loog Oldham. La rivista Rolling Stone l’ha collocata alla seconda posizione nella “Lista delle 500 migliori canzoni”, mentre VH1 l’ha posizionata in vetta alla classifica delle “100 più grandi canzoni Rock & Roll”. Nel 2006 è stata aggiunta dalla Biblioteca del Congresso nel National Recording Registry. Il riff di chitarra del brano è uno dei più celebri della storia del rock, insieme a quello di Smoke on the Water dei Deep Purple e quello di Whole Lotta Love dei Led Zeppelin. La canzone è stata pubblicata come singolo per la prima volta negli Stati Uniti nel giugno 1965, estratta dall’album dei Rolling Stones Out of Our Heads, pubblicato nel luglio dello stesso anno. Satisfaction fu un successo senza precedenti, portando il gruppo per la prima volta in vetta alla Billboard Hot 100 per quattro settimane, alla Official Singles Chart per due settimane, in Norvegia per cinque settimane, nei Paesi Bassi per otto settimane, in Austria per due settimane ed in Germania per sei settimane. In Europa la canzone fu inizialmente trasmessa solo da alcune emittenti pirata, perché quelle ufficiali ritenevano il testo del brano troppo sessualmente esplicito. Uscì ufficialmente soltanto ad agosto, ma non venne inserita in Out of Our Heads, dato che all’epoca non era consuetudine inserire negli album tracce pubblicate in precedenza. Il testo del brano è un inno all’insoddisfazione giovanile e si dichiara apertamente contro il consumismo, cosa che fece percepire la canzone come un attacco allo status quo sociale dell’epoca. All’inizio Otis Redding, The Residents e Devo, ma anche Britney Spears, Gloria Trevi, Tritons, Alejandra Guzmán, Vanilla Ice e Cat Power l’hanno reinterpretata. Keith Richards registrò la versione grezza del celebre riff di chitarra di Satisfaction in una stanza di hotel. Il riff gli era venuto in mente al risveglio dopo una dormita. Il chitarrista accese un registratore portatile e lo incise su nastro prima di riaddormentarsi. La mattina seguente, Richards riascoltò il nastro e notò come ci fossero circa due minuti di chitarra acustica seguiti poi dal rumore del suo russare per i successivi quaranta minuti prima della fine del nastro. I Rolling Stones registrarono il brano il 10 maggio 1965 ai Chess Studios di Chicago,in una versione con Brian Jones all’armonica. Il gruppo registrò nuovamente in seguito la traccia due giorni dopo agli RCA Studios di Hollywood, con un ritmo differente e con un effetto distorsione sul riff di chitarra principale ottenuto per mezzo di un fuzzbox. Richards avrebbe voluto reincidere ancora la traccia con una sezione fiati a ripetere il riff principale poiché aveva immaginato la canzone come un pezzo alla Otis Redding, ma gli altri Stones, e il manager Andrew Loog Oldham insistettero per mantenere la versione chitarristica che inoltre venne selezionata come nuovo singolo della band, nonostante il parere contrario di Richards.

Asha Puthli

Asha Puthli. Asha Puthli (Bombay, 4 febbraio 1945) è una cantante e attrice indiana.   Conosciuta soprattutto per la sua partecipazione all’album Science Fiction del jazzista Ornette Coleman, la Puthli ha registrato dieci album da solista per etichette quali EMI, Sony e RCA. Vanta la collaborazione con alcuni dei più importanti produttori musicali tra cui Del Newman (che ha lavorato tra gli altri con Elton John e Cat Stevens) e Teo Macero (produttore di Miles Davis e Vernon Reid). È anche produttrice e scrittrice di testi musicali. In Italia è stata la vedette musicale  fissa del programma Non stop e super ospite al Festival di Sanremo 1978, cantando il suo successo The Devil Is Loose.

Alessandro Canino

Alessandro Canino .  Alessandro Canino (Firenze, 14 settembre 1973) è un cantante italiano. Iniziato alla musica fin dalla tenera età grazie al padre che era un interprete di piano-bar nell’hinterland fiorentino, i suoi esordi furono sotto l’ala del maestro Giancarlo Bigazzi fino a quando fu selezionato per il Festival di Sanremo 1992 dall’allora direttore artistico e presentatore Pippo Baudo, che in lui vide subito delle potenzialità tanto da volerlo in quegli anni spesso come ospite nelle sue trasmissioni. Nell’occasione Canino presentò la canzone Brutta, che si classificò al sesto posto nella sezione “Novità” e permise all’interprete di vincere il Telegatto come rivelazione musicale dell’anno, che gli fu consegnato a Fiesole. Dello stesso anno è il primo album Alessandro Canino, cui prende parte come corista Irene Grandi, ai suoi esordi musicali. Sono quindi seguite altre due partecipazioni alla stessa manifestazione canora sanremese (stavolta nella categoria “Big”) l’anno successivo con Tu tu tu tu e nel 1994 con Crescerai. Segue l’album Tutte quelle cose nel 1997. Dallo stesso anno inizia a girare l’Europa e non solo partecipando a vari festival. Queste esperienze fanno sì che nel 1999, nel 2000 e nel 2001 torna a Sanremo non come cantante ma come inviato delle maggiori televisioni di stato delle capitali dell’est Europa. Nel contempo ha intrapreso varie attività sempre legate al mondo musicale fra cui l’apertura di un locale vicino a Firenze, con lo scopo di far esibire gruppi e cantanti emergenti, e la “Brutta srl”, società di management. Per quanto riguarda la musica attiva ha continuato a esibirsi in club e locali privati e nel 2010 duetta insieme a Tonya Todisco nel singolo Eco di un addio, da lui scritto e presente nell’omonimo album della cantante. Nel 2011 esce il singolo 4-3, il cui titolo è stato suggerito da Giancarlo Bigazzi. A gennaio 2012 partecipa al Palaexpò di La Spezia al concerto benefico “Gli angeli del fango” per gli alluvionati della Lunigiana insieme a altri artisti. Il 4 giugno 2013 con l’etichetta “ROS Group” del suo produttore Rossano Eleuteri esce l’album “Io” con dodici brani inediti. In seguito a questo suo ritorno sulle scene il 22 giugno 2013 la città di Venezia gli consegna il prestigioso riconoscimento del “Leone d’oro”. Il 30 giugno 2013 presso lo storico locale “La Capannina” a Forte dei Marmi è avvenuta la presentazione ufficiale dell’album “Io” con un mini live dove sono stati eseguiti nove brani. Ad agosto 2013 uno dei brani presenti nell’album, Batte, viene presentato in versione remixata per le discoteche. In seguito ci sono state varie apparizioni in TV: citiamo Uno Mattina, “Sottovoce – Speciale San Remo” condotta da Gigi Marzullo il quale lo ha voluto anche in una puntata speciale incentrata sulla sua carriera di “Sette Note”. Di rilievo anche la partecipazione a programmi cult della domenica pomeriggio come Domenica in condotta da Mara Venier, Quelli che il calcio condotta da Nicola Savino, per le reti Mediaset, “Avanti un altro!” condotta da Paolo Bonolis. Da segnalare la vincita del premio “Emozione” nella manifestazione “Il sonetto della musica italiana” svoltasi il 25 maggio 2014 al Teatro Aura di Zurigo, manifestazione a cui hanno partecipato tra gli altri Massimo Di Cataldo e Francesco Facchinetti, a testimonianza del successo che l’artista sta riscuotendo in Svizzera. Ha giocato nella Nazionale italiana cantanti. Nel 2017 ha partecipato al talent-show The Winner Is con la conduzione di Gerry Scotti su Canale 5, arrivando in finale e portando a casa un premio di € 35.000. Nel 2018 partecipa al programma televisivo Ora o mai più su Rai 1 e condotto da Amadeus.

The Stray Cats

The Stray Cats . Gli Stray Cats sono stati un gruppo rockabilly statunitense originario di Long Island (nello stato di New York) formata nel 1979 dal cantante e chitarrista Brian Setzer insieme ai compagni di scuola Slim Jim Phantom e Lee Rocker. Il gruppo nasce nel ’79 in piena ondata punk, ma si differenzia subito per lo stile rétro che omaggia la musica degli anni cinquanta e per la voce unica di Brian Setzer. La strumentazione è semplice: una chitarra elettrica, un contrabbasso e una semibatteria. La band inizia presto a farsi conoscere nella scena musicale di New York per la forte energia che si sprigionava dai loro concerti. Nel 1980 gli Stray Cats cercano di allargare i propri orizzonti nel Regno Unito dove riescono a pubblicare qualche singolo. Ed è proprio a Londra l’incontro con il produttore Dave Edmunds (già impegnato in ambito rockabilly con i Rockpile), che nel 1981 riuscì a ottenere un contratto per un album con la Arista Records. Il successo dell’album d’esordio Stray Cats superò ogni aspettativa e la casa discografica ai rammaricò di aver pubblicato l’album solo in Europa. Il successo, però, fu di breve durata e sempre nel 1981, l’album Gonna Ball venne accolto da giudizi negativi costringendo gli Stray Cats a tornare negli Stati Uniti. Nel 1982 venne firmato il contratto con la EMI America per il terzo album Built for Speed composto sia da inediti e sia da canzoni già uscite nel Regno Unito. Con questo album ottennero il successo anche negli USA e l’anno successivo decisero di pubblicare un secondo album Rant n’ Rave with the Stray Cats che ebbe un discreto successo. Nel frattempo i singoli Rock This Town e Stray Cat Strut scalarono le classifiche. Dal 1984 in poi, seguirono una serie di continui scioglimenti e album di poco successo. Rocker e Phantom formarono un trio insieme a Earl Slick (il futuro chitarrista di David Bowie), mentre Setzer intraprese una carriera solista. Nell’86 la band si riunì, registrò Rock Therapy e si sciolse nuovamente. Nell’1989 ci fu una seconda reunion da cui nacquero quattro album di scarsissimo successo: Blast Off! (1989), Let’s Go Faster (1990),Choo Choo Hot Fish (1992) e Original Cool (1993). Nel 2004 dopo una lunga pausa uscì l’album live Rumble In Brixton (con l’inedita Mystery Train Kept a Rollin) a cui seguì un lungo tour del 2007 insieme ai Pretenders e agli ZZ Top.Nel 1990 Brian Setzer fa alcuni concerti insieme alla sua Brian Setzer Orchestra, mentre Rocker e Phantom pubblicheranno qualche lavoro a fianco di altri artisti Rockabilly.

Ciro Sebastianelli

Ciro Sebastianelli . Ciro Sebastianelli, pseudonimo di Gilberto Sebastianelli  (Napoli, 11 settembre 1950 – Milano, 14 febbraio 2009), è stato un cantautore italiano. Debutta sulle scene musicali nel 1973 con il singolo Capelli di seta, ma è due anni dopo con il singolo Vattenne, scritto con Ermanno Capelli ed Oscar Avogadro, che ottiene un discreto successo. L’anno dopo esce Laura, la canzone più votata al Disconeve. La vecchia casa discografica si affretterà a ripubblicare il singolo Capelli di seta accreditandolo a Ciro Sebastianelli. Nel 1978 partecipa al Festival di Sanremo, arrivando ad un punto di differenza dal podio, composto da Matia Bazar, Anna Oxa e Rino Gaetano, con Il buio e tu, primo brano in un misto di lingua italiana e napoletano, ripreso a tutt’oggi da altri artisti. Lo stesso anno pubblica anche il suo primo album Il buio e….! L’anno successivo si ripresenta al Festival di Sanremo con Ciao Barbarella. Segue il singolo Marta, Marta, che partecipa al Festivalbar 1980, riscuotendo un buon successo di pubblico. Con la canzone Tenerezza ha partecipato alla manifestazione canora Azzurro di Vittorio Salvetti. Ha composto brani anche per altri cantanti, fra i quali Loredana Bertè ed il duo olandese Mouth & MacNeal (Ah l’amore, scritta con Ermanno Capelli, finalista al Festival di Sanremo 1974 ed ai primi posti nelle classifiche europee), ed ha pubblicato altri suoi brani fra i quali Rubami, composto con Cristiano Malgioglio, una rielaborazione in chiave moderna dello storico brano Signorinella, la canzone Ischia faje sunnà, con la quale ha partecipato ad un festival internazionale in Olanda, oltre ad aver pubblicato vari 45 giri ed LP. Fra i brani da lui composti con Ermanno Capelli e da lui incisi si possono ricordare Tra sogno e realtà, Madre del vento, L’uomo bambino, Vorrei essere io, Lasciati andare, Ti vestivi di stelle. Negli anni ottanta interpreta quale protagonista il film dossier Apocalisse di un terremoto, una storia d’amore che documenta i danni del terremoto dell’Irpinia del 1980, che ha destato interesse anche all’estero, in particolare in Canada. In seguito è stato acquisito dalla Cineteca Vaticana. Nel 2000 è uscita su CD la raccolta Ciro Sebastianelli. Nel novembre 2007 la Warner Music per Ala Bianca ha pubblicato il CD Il mio amico Roberto Murolo, il cui brano di punta E canto, supportato da videoclip, è interpretato in duetto con lo stesso Roberto Murolo. Subito dopo, è uscito il DVD Ritratto inedito del mio amico Roberto Murolo (AlaBianca): un filmato unico per l’eccezionalità delle immagini, raccolte negli ultimi anni di vita (e non solo) del maestro,  dal cantautore Ciro Sebastianelli, e contenente, oltre il videoclip del brano E Canto, altre canzoni, dialoghi e testimonianze. È morto il 14 febbraio 2009 all’Ospedale San Raffaele di Milano, presso il quale era stato sottoposto a un intervento chirurgico.

Plastic Bertrand

Plastic Bertrand .  Plastic Bertrand, nome d’arte di Roger Allen François Jouret (Bruxelles, 24 febbraio 1954), è un cantante e batterista belga. Roger Jouret inizia la carriera come batterista nel gruppo punk Hubble Bubble, che pubblica nel 1974 l’album omonimo Hubble Bubble (Barclay Records). Incontra il produttore e interprete Lou Deprijck (frontman dei Two Man Sound), con cui continuerà a collaborare. Nel 1975 prende il nome d’arte e pubblica il suo primo singolo. La canzone Ça plane pour moi del 1977 fu un successo mondiale, pur con il testo in francese, ed è ancora oggi uno dei grandi classici punk-new wave-pop (in particolare, i gruppi Presidents of the United States of America, Telex, Sonic Youth e la cantante Leila K ne hanno fatto delle versioni cover). Poco tempo dopo comincia a circolare la voce secondo cui Ça plane pour moi non sarebbe stata cantata da Plastic Bertrand ma da Lou Deprijck. All’inizio degli anni ottanta Bertrand si trasferisce a Milano e in breve tempo diventa un vero idolo delle ragazzine italiane grazie a due singoli di notevole successo popolare, Hula Hoop (estate 1981) e Ping Pong (presentato al Festival di Sanremo nel 1982). Plastic Bertrand concorse per il Lussemburgo all’Eurovision Song Contest del 1987 con il pezzo Amour amour, arrivato però solo al penultimo posto. È stato anche il direttore-presentatore di una Star Academy belga organizzata dalla RTL-TVi nel 2002, che ebbe scarso successo. Il 28 luglio 2010 ha dichiarato, al quotidiano belga Le Soir, che fu effettivamente il suo produttore Lou Deprijck a cantare nella registrazione di Ça plane pour moi nonché nei suoi primi quattro album. Bertrand fu infatti preferito dalla casa discografica per il suo aspetto e per la coreografia adottata durante le esibizioni.Nel 2001 partecipa alla trasmissione La notte vola, gara musicale tra i brani più famosi degli anni ottanta, nella quale presenta il suo successo del 1982 Ping Pong.

Tiziana Rivale

Tiziana Rivale . Tiziana Rivale (Gaeta, 13 agosto 1960) è una cantante e compositrice italiana.Inizia a cantare a 11 anni, prediligendo artisti come Ella Fitzgerald, Frank Sinatra, Aretha Franklin, il blues e la musica nera in genere. Concorre per alcune gare canore vincendole e comincia la sua gavetta con la rock-band “Rockollection”, girando le discoteche del Nord Italia ed Europa. Inoltre è impegnata in un tour comico-musicale di Gino Bramieri per tre stagioni estive consecutive. Nel 1981, con il nome Tiziana Ciao, pubblica il suo primo 45 giri Addio Beatles / Meglio Charlot scritto e prodotto da Riccardo Zara leader del gruppo I Cavalieri del Re. Lasciato il gruppo, nel 1983 partecipa al Festival di Sanremo, vincendolo con la canzone Sarà quel che sarà, pubblicata dalla multinazionale WEA (con cui incide anche l’omonimo album Tiziana Rivale nel 1984). Da allora, diverse sono le partecipazioni televisive e i concerti in Italia e all’estero, toccando paesi come Russia, Germania, Svizzera, Ungheria, Spagna, Turchia, Romania, Belgio, Canada, Australia e U.S.A. Si esibisce anche con la Filarmonica di Praga. Nel 1986 esce l’album Contatto. Da segnalare anche la sua partecipazione World Popular Song Festival Yamaha di Tokyo. Tra i vari programmi televisivi in cui la cantante è stata ospite fissa, si annoverano anche le nove puntate di Bella d’estate, con Walter Chiari. Dal 1988 al 1992 Tiziana Rivale ha vissuto a Los Angeles, alternando le sue performance ad incisioni di colonne sonore e doppiaggio per film di produzione americana. Tra le altre cose incide la canzone My sophisticated love colonna sonora della serie Quando arriva il giudice di Giulio Questi e Don’t try to stop tomorrow colonna sonora del film Wilding (noto anche col titolo Wilding: The Children of Violence) di Eric Louzil. Negli USA incide anche il concept album rock Destiny, sponsorizzato dalla Pepsi Cola nel 1988. È del 1995 il singolo È finita qui. Nel 1996 esce un altro album, Con tutto l’amore che c’è, in cui oltre a canzoni inedite ci sono molte cover, tra cui Ancora tu di Lucio Battisti e Diamante di Zucchero. Nel 1997 esce la raccolta Il meglio di Tiziana Rivale. Nel 1998 esce l’album Angelo biondo, in cui l’artista si misura con alcuni classici italiani e internazionali. In questi anni, dal 1997 al 2003, ha fatto parte del cast di programmi televisivi come Ci vediamo in TV, Alle 2 su Raiuno e Paolo Limiti Show, ideate e condotte proprio da Paolo Limiti. Partecipa anche a un paio di edizioni di “Domenica In”, al fianco di Fabrizio Frizzi e dello stesso Limiti. Da gennaio 2005 a giugno 2006, Tiziana Rivale è stata ospite fissa di due programmi notturni (Eros e Storie d’amore), ideati da Gabriele La Porta, direttore di Rai Notte; sempre dal 2006 è in tour con la rock band Rewind. Nel 2008 Tiziana Rivale è ospite fissa nel programma MilleVoci di Gianni Turco, dove tornerà quasi tutti gli anni e sulla TV musicale di SKY Music Life TV ideata e diretta dal regista Maximo De Marco. A partire dal 2008 Tiziana Rivale ritorna in sala d’incisione con uno stile musicale nuovo, spostandosi dal classico pop che l’aveva contraddistinta fino ad allora, verso uno stile più marcatamente dance, che si rifà nello specifico alle sonorità della Italo disco anni ’80. Per l’etichetta indipendente Flashback Records escono quindi su vinile i due singoli in inglese Ash e Flame. Nel 2009 altri due singoli, Telephone e Daily Dream, vengono pubblicati su vinile dalla Flashback Records. Inoltre, per l’etichetta Interbeat esce un nuovo album contenente dodici inediti intitolato Mystic Rain. Anche questi brani sono cantati interamente in inglese ed esprimono al meglio il suo potenziale di cantante dallo stile decisamente internazionale. Nel 2010 canta Don’t be Alone, un altro brano in inglese questa volta di genere space disco, composto dalla band polacca Galaxy Hunter. Questa traccia è contenuta nel loro album Running High. Il 21 giugno 2011 esce un nuovo album, sempre improntato alla dance Italo disco, dal titolo True, edito dall’etichetta indipendente XDivisions, mentre nel 2012 duetta con il cantante italiano Peter Arcade (nome d’arte di Piero Aresti) nel brano in lingua inglese Living in the Twilight ed escono i due singoli Miss Rivale: Someday e Lonely Boy. Nel 2013 è la volta del singolo Notte astrale e nel 2014 di For Always. Nel 2015 torna con un nuovo album dal titolo Babylon 2015, che contiene il brano The real Norma Jean (del quale viene realizzato anche un videoclip) un omaggio a Marilyn Monroe e la cover Over the Rainbow di Judy Garland. Ci sono anche altri successi come Downtown e Salma ya salama oltre a molti inediti. Dopo molti anni nel 2016 torna a cantare in italiano col singolo Io come il sole pubblicato dalla Interbeat. Nello stesso periodo la D.V. More Record ristampa la raccolta in formato digitale Il meglio di Tiziana Rivale col titolo Greatest Hits. Nel marzo 2017 esce il singolo The Shadow of Elohim, realizzato insieme a Stefano Ercolino, che parla di geoingegneria, scie chimiche e robot, il tutto traendo ispirazione dalla figura biblica di Elohim. Mentre il 30 giugno 2017 esce un doppio CD dal titolo Ieri oggi domani, pubblicato dall’etichetta Latlantide, che contiene la ristampa dell’album Contatto del 1986 (mai editato su CD) e il nuovo album Ieri oggi domani; quest’ultimo composto da successi in nuove versioni e dai brani inediti Più forte e La busta.

El Pasador

El Pasador . El Pasador, pseudonimo di Paolo Zavallone (Riccione, 29 agosto 1932), è un cantante, compositore, direttore d’orchestra e pianista italiano salito alla ribalta nella seconda metà degli anni settanta. È il padre della cantante Cristina Zavalloni. Inizia l’attività di musicista all’inizio degli anni cinquanta, entrando come tastierista negli Asternovas, il gruppo che accompagnava Fred Buscaglione, per poi formare un proprio complesso; nel suo gruppo militeranno, tra gli altri, anche il clarinettista Henghel Gualdi e la cantante Luciana Sasdelli. Nel 1959 debutta anche come cantante, incidendo dapprima per la CAR Juke Box di Carlo Alberto Rossi, poi per la Club, etichetta distribuita dalla Dischi Ricordi, e poi per la Italian Yank, etichetta di proprietà di Alessandro Celentano, fratello di Adriano. In quel periodo scrive anche canzoni per altri artisti, tra cui Le notti lunghe, inclusa da Adriano Celentano nel suo album del 1965 Non mi dir, e Non mi capirai, con testo di Vito Pallavicini, che Lalla Leone presenta a Un disco per l’estate 1967. Nella seconda metà degli anni settanta adotta lo pseudonimo El Pasador: la caratteristica voce roca e i baffi da camionista facevano pensare qualcosa di esotico, suggerito dal suo pseudonimo. Autore di numerose sigle televisive della Rai (La sberla, Non stop) e altri titoli in stile disco music come Amada mia, amore mio e l’esotica Kilimangiaro, dirige l’orchestra al Festival di Sanremo 1978; nella stessa edizione incide la sigla, Jeans Flower, usando però il suo vero nome. Con Amada mia, amore mio partecipa anche al Festivalbar 1977, e con Mucho Mucho al Festivalbar 1978 (inclusa anche nella relativa compilation). Divenne una sigla pubblicitaria utilizzata dal gruppo Migros per vari spot. Nel 1980 ebbe parte nel cast di Sbamm!, film di Francesco Abussi ed esordio come attore protagonista di Ezio Greggio. In coppia con la figlia Cristina, allora undicenne, nel 1982 incise Papà ha la bua, sigla di un programma per la TV dei ragazzi. Nel 1982 ha partecipato, come direttore d’orchestra, alla trasmissione televisiva Ci pensiamo lunedì andata in onda su Rai 2 alla domenica sera, insieme a Renzo Montagnani, Alida Chelli, ed il cantante di operette Sandro Massimini. Negli anni ottanta incontra i Frati dell’Antoniano, e inizia a curare gli arrangamenti musicali dello Zecchino d’Oro dal 1989 fino al 2001, quando si ritira dagli schermi televisivi. Scomparso quindi dalle scene, nel 2009 è stato ospite nella trasmissione televisiva I migliori anni, condotto da Carlo Conti.

The Rubettes

The Rubettes . I Rubettes sono stati un gruppo pop inglese attivo negli anni Settanta. Di loro si ricorda soprattutto il famoso pezzo Sugar Baby Love, diventato un classico, con la voce che si pensò per anni fosse maschile, ma era un playback della cantante statunitense Natasha Mayback. I loro maggiori successi si riscontrano nel periodo dal 1972 al 1982: ad esempio I Can do It, Baby I Know, Juke box jive, Little Darling, e molti altri pezzi minori, con i quali sono rimasti nelle classifiche inglesi, italiane ed europee per molto tempo. La band ha avuto molto successo anche in Germania. La loro musica parte con un revival classico, ricco di voci e cori, venato di rock e romanticismo. Negli anni la loro musica, pur mantenendo una caratteristica spiccata, assume anche venature country, dovute alla chitarra di Tony Thorpe, ma nel gruppo si sentono anche le influenze di tutti gli altri componenti: Alan Williams, Mike Clark, John Richardson (Bill Hurd e Pete Anersen sono state presenze meno rilevanti nella vita dei Rubettes, ma sicuramente con qualche influenza specialmente nei primi tempi). Il risultato dei loro talenti è una musica ricca che scorre facilmente. Nel 1974 Mino Reitano incise una cover di Sugar baby love in italiano (Dolce angelo) e con questa canzone il cantante partecipò a Canzonissima; il gruppo La Quinta Faccia la incise invece nella versione originale in inglese. Successivamente, in anni più recenti, anche Fiorello ha fatto una versione di Sugar Baby Love in italiano chiamandola Dolce amore mio e la inserì nel CD Spiagge e lune.