You belong to the city

You Belong to the City . ” You Belong to the City ” è una canzone scritta dall’ex membro dei Eagles Glenn Frey e Jack Tempchin e registrata da Frey durante la sua carriera da solista. E ‘stato scritto appositamente per il programma televisivo Miami Vice nel 1985. La canzone ha raggiunto il picco numero due (dietro a ” We Built This City ” di Starship ) sulla chart Billboard Hot 100 degli Stati Uniti, sebbene abbia raggiunto la vetta del Top Rock di Billboard . La canzone, insieme a ” Miami Vice Theme ” di Jan Hammer , ha aiutato l’album della colonna sonora di Miami Vice a raggiungere il primo posto nella classifica Billboard 200 per 11 settimane nel 1985, rendendolo l’album più venduto dell’anno. Frey ha eseguito questa canzone dal vivo quando è in tournée con gli Eagles fino al 2005. Una versione degli Eagles che compongono la canzone può essere trovata nel loro DVD Farewell Tour I: Live di Melbourne pubblicato quell’anno. Tutti gli strumenti sono stati eseguiti da Frey tranne la parte di sassofono suonata dal musicista di studio Bill Bergman, così come la batteria dal batterista di lunga data di Frey, Michael Huey . La canzone è stata registrata negli studi di Fool On The Hill, New York City, alla fine del 1984. Il sintetizzatore utilizzato in questa canzone era un DX7 Yamaha .

Rebel Yell

Rebel Yell. Rebel Yell è il secondo album di Billy Idol, pubblicato nel 1983. È anche l’album più famoso e celebrato per il rocker inglese.
Tracce
Rebel Yell (Idol/Stevens) – 4:45
Daytime Drama (Idol/Stevens) – 4:02
Eyes Without a Face (Idol/Stevens) – 4:58
Blue Highway (Idol/Stevens) – 5:05
Flesh for Fantasy (Idol/Stevens) – 4:37
Catch My Fall (Idol) – 3:57
Crank Call (Idol/Stevens) – 3:56
(Do Not) Stand in the Shadows (Idol/Stevens) – 3:10
The Dead Next Door (Idol/Stevens) – 3:45

Jim Keltner

Jim Keltner. Jim Keltner (Tulsa, 27 aprile 1942) è un batterista statunitense, noto per aver collaborato con molti tra i più importanti artisti rock. Originario dell’Oklahoma ed appassionato di musica jazz, è con l’esplosione del pop rock che decide di trasferirsi a Los Angeles. Qui Gary Lewis lo chiama per partecipare ad alcune sessioni di registrazioni. Nel 1968 suona nell’album Bacchanal di Gabor Szabo ed in altri lavori di Cal Tjader, Barbara Keith, Wendy & Bonnie e Dave Mason. Ma è soprattutto grazie alla collaborazione con Leon Russell, multistrumentista anch’esso originario dell’Oklahoma, che la fama di Keltner cresce tra gli addetti ai lavori. Suona nell’album di Delaney & Bonnie Accept No Substitute e poi in quello di Joe Cocker Mad Dogs & Englishmen. Il periodo tra il 1970 e 1971 è quello più impegnativo per il batterista: collabora con Carly Simon (per Anticipation), Barbara Streisand (per Barbara Joan Streisand), George Harrison (The Concert for Bangladesh) ed infine con John Lennon per l’album Imagine. Tra le altre collaborazioni del periodo si segnalano quelle con Ringo Starr e Derek and the Dominos.Nel 1973 partecipa alla realizzazione della colonna sonora del film Pat Garrett & Billy the Kid, con brani di Bob Dylan, tra cui Knockin’ on Heaven’s Door. Negli anni settanta suona con molti artisti, tra cui Rolling Stones, Pink Floyd, Ramones, Tom Petty, Ry Cooder, Joni Mitchell, Elvis Costello, Brian Wilson, J.J. Cale. Negli anni ottanta suona sotto pseudonimo (Buster Sidebury) nel supergruppo dei Traveling Wilburys; nel 1987 è invece con i Little Village. Nel 1986 inizia una collaborazione con Richard Thompson, che lo porta a suonare in quattro album, l’ultimo dei quali è you? me? us?, del 1996. Nel 1995 si unisce alla London Metropolitan Orchestra per la realizzazione di An American Symphony, inserita nella colonna sonora del film Goodbye Mr. Holland. Nel nuovo millennio collabora di nuovo con Dylan, Simon & Garfunkel, T-Bone Burnett, Leon Russell e Elton John. Produce nel 2010 l’album Mean Old Man di Jerry Lee Lewis. L’album di Joseph Arthur The Graduation Ceremony del 2011 vede la partecipazione di Jim Keltner alla batteria, riprendendo così una collaborazione iniziata col progetto Fistful Of Mercy. Nel 2012 ha suonato con il gruppo italiano Sacri Cuori nel loro secondo disco, Rosario, registrato a Los Angeles. Ha poi suonato con Harry Nilsson, Eros Ramazzotti, Zucchero, Randy Newman, Ringo Starr, José Feliciano, Rod Stewart, Frankie Valli, Art Garfunkel, Donovan, Leonard Cohen, B. B. King, Melissa Manchester, Yvonne Elliman, Neil Diamond, Roberta Flack, Irene Cara, Eric Clapton, Roy Orbison.

Dee D. Jackson

Dee D. Jackson. Dee D. Jackson (pseudonimo di Deirdre Elaine Cozier; Oxford, 15 luglio 1954) è una cantante, musicista e produttrice cinematografica britannica nota soprattutto verso la fine degli anni settanta, nel pieno del fenomeno della Disco music.  Man of a Man (1978), il suo primo singolo, non ottiene il successo sperato. Automatic Lover, il secondo, la consacra come nuova promessa della Disco music in Europa e Brasile. Nel videoclip sfoggia per la prima volta il suo “look spaziale”. Soprattutto in Brasile il successo di Automatic Lover è particolarmente significativo grazie al suo inserimento nella colonna sonora della fortunatissima telenovela Dancin’ Days. Nello stesso anno Dee D. Jackson pubblica l’album Cosmic Curves, un disco testimone del movimento musicale in corso proprio in quell’anno, la Space Disco. Meteor Man, suo terzo singolo, esce alla fine del 1978, ottenendo un enorme successo pari a quello di Automatic Lover in Brasile, Argentina, Europa e Giappone, dove resta ai vertici delle classifiche per settimane. Nel 1979 viene pubblicato Fireball, un altro singolo, un brano elettrico più duro dei precedenti. Incredibilmente non riesce, nonostante il richiamo visuale di Dee D. Jackson, a scalare le classifiche britanniche, mentre grazie ad una buona programmazione radiofonica e televisiva ottiene un buon successo in Italia, Germania, Brasile, Argentina, Francia e Danimarca. La long-version (MIX 12″) di Fireball fu pubblicata solo in Germania e programmata con successo nelle discoteche. Sempre nel 1979, in Italia esce un singolo per l’estate dal titolo Wich way is up?: per l’occasione Dee D. Jackson abbandona definitivamente il look spaziale, che non proporrà più solo ed esclusivamente per il pubblico italiano, per indossare quelli più provocanti di sexy girl della musica disco-rock. Dee D. Jackson con questo brano partecipa al Festivalbar, la più importante manifestazione canora estiva italiana. In questa veste si presenta anche sui palcoscenici italiani nella sua tournée invernale, nel corso della quale si mostra più scatenata che mai, tutta agilità ed estensione vocale, nonché dotata di carica interpretativa. Dopo mesi di promozioni, apparizioni televisive e viaggi in tutti i paesi europei nel 1980 esce per il mercato il suo secondo album realizzato a Los Angeles, intitolato Thunder and Lighting mentre in Italia lo stesso è intitolato The Fantastic: anche qui le due copertine mettono in evidenza il differente look di Dee D. Jackson già proposto solo per il mercato italiano con Which way is up. Il primo singolo estratto è SOS (love to the rescue) che non riesce ad entrare nella classifica inglese, ma va molto bene in Francia, Germania, Brasile, Italia, Argentina e Giappone. Numerosi i passaggi televisivi in Italia, inclusa una nuova partecipazione al Festivalbar. Una curiosità di questo lavoro riguarda la sua diffusione nei paesi asiatici, avvenuta solo 4 anni dopo. Nel 1981 esce il singolo “Talk Me Down”, brano molto originale che ricorda vagamente il periodo spaziale e che vede la luce solo in Germania. Nel 1982 si trasferisce definitivamente in Italia, precisamente a Baia e Latina in provincia di Caserta, dove si sposa e ha un bambino. Qui scrive e compone altri brani tornando saltuariamente ad Oxford per curare gli arrangiamenti ed il mixaggio, e a Monaco di Baviera per la registrazione. Nello stesso anno fa uscire il singolo Shotgun. Nel 1984 si ha un ritorno sulle scene italiane con il singolo My sweet carillon cui fa seguito il 45 giri Moonlight Starlight, un pezzo suggestivo e trascinante con sonorità curate nei minimi dettagli, molto apprezzato dal pubblico italiano. Tanti i passaggi televisivi: “La corrida”, “Parolamia”, “Drive in”, “Blitz”. Nel 1985 esce solo per l’Italia il singolo Heat of the night. Dopo 3 anni e con Michael Cretu degli Enigma realizza una nuova versione di Automatic lover, ben accolto dal mercato europeo, ma soprattutto in Giappone il successo è enorme. Dopo ben 12 anni dal secondo LP esce finalmente Blame it on the rain, ma solo per il mercato italiano, un disco che tuttavia vede una scarsa distribuzione e promozione. Nel 1996 esce il CD singolo People e nel 1998 una nuova versione di Meteor Man remixata da Mike Generale. Dee D. Jackson vive in Italia, nelle vicinanze di Torino ed ha anche una casa in Inghilterra e un’altra a Monaco di Baviera. Dee D. Jackson ha fondato con Mike Generale una casa di produzione chiamata D.D.E. (acronimo di Divine Dance Experience) che produce artisti Hip Hop, Garage and Trance. Per una delle edizioni del programma cult Matricole & Meteore, in onda su Italia Uno, la Jackson ha partecipato in veste di inviata a caccia di meteore del mondo dello spettacolo. Nel 2010 è uscita la sua prima vera raccolta in CD dal titolo Space and Time 2010 che contiene 17 brani, un raccolta di grandi successi e canzoni inedite. Nel 2015 pubblica l’album “Her Story” contenente 40 canzoni.

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Into the groove

Into the groove . Into the Groove è una canzone della cantante statunitense Madonna, pubblicata nel 1985. È il tema principale della colonna sonora del film Cercasi Susan disperatamente, le cui scene appaiono anche nel video del singolo[6]. La canzone è stata incluso nella ristampa del suo secondo album in studio Like a Virgin, e messa in vendita il 23 Luglio 1985 dalla casa discografica Sire Records e Warner Bros. come quarto singolo dell’album. La canzone fu inclusa anche nell’album di remix You Can Dance (1987), nella raccolta The Immaculate Collection (1990) e in Celebration (2009). L’ispirazione principale di dietro la produzione della canzone è stata la pista da ballo, secondo quanto riferisce la cantante, che compose la canzone mentre guardava un uomo portoricano ballare dal suo balcone. La canzone è stata registrata presso il Sigma Sound Studios di Filadelfia. Anche se inizialmente la canzone fu composta per Chyne, la cantante ha deciso di utilizzare la canzone in un secondo momento come parte della colonna sonora del film Cercasi Susan disperatamente. Nel 2003 fu creata una versione remixata, intotolata “Into the Hollywood Groove “. Per la produzione ha partecipato la rapper Missy Elliott. La canzone fu creata per la pubblicità di un marchio di abbigliamento, GAP.Il testo della canzone è semplice ed è composto come un invito a ballare con la cantante. All’interno del testo, però, è possibile riscontrare allusioni sessuali e messaggi a doppio senso.La canzone ha ricevuto elogi da parte della critica contemporanea e dai giornalisti musicali, che spesso hanno definito la canzone “il primo grande singolo di Madonna”.La canzone ha ottenuto un grande successo commerciale, raggiungendo la vetta delle classifiche in Australia, Belgio, Spagna, Irlanda, Italia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi e Regno Unito, in quest’ultimo paese è stato il primo singolo numero uno di Madonna.Negli Stati Uniti, la canzone è stata distribuita nel lato B del singolo “Angel”, quindi non poteva entrare nella lista ufficiale della Billboard Hot 100, secondo le regole del tempo. Nel 1990 la rivista Billboard ha onorato la canzone con il titolo di “canzone dance danza del decennio.”. Un video musicale, composto dalle scene del film Cercasi Susan disperatamente, è stato rilasciato per accompagnare la canzone.Madonna ha inserito “Into the Groove” nella scaletta di sei dei suoi tour musicali, l’ultima è stata nel Rebel Heart Tour del 2015-2016 in cui faceva parte di un medley con altre canzoni. Sono state realizzate varie cover della canzone, tra cui quella di Dannii Minogue, che unito “Into the Groove” con il singolo “Do not Wanna Lose This Feeling’.

Savage

Savage.  Savage, noto anche come Robyx, pseudonimo di Roberto Zanetti (Massa, 28 novembre 1956), è un cantante, compositore e produttore discografico italiano. Inizia la sua carriera musicale come cantante/tastierista in vari gruppi quali Fathima e i Pronipoti, Sangrià, Santarosa e Taxi. Con i Santarosa porta al successo i brani Souvenir e Piano piano, con i quali entra in classifica e partecipa a numerose trasmissioni televisive. Il primo successo come solista lo ottiene nel 1983 con il brano Don’t Cry Tonight, bissato l’anno successivo con Only You, brano con cui diventa famosissimo in tutti i paesi europei. Nei Taxi conosce Adelmo Fornaciari, con il quale intraprenderà in seguito diverse collaborazioni. Nel frattempo si dedica anche alla produzione di altri cantanti: Rose con Magic Carillon, G.A.N.G. con il medley Incantations/Foreign Affair, Kamillo con Buenas Noches, Claudio Mingardi con Starman. Negli anni successivi fonda il suo personale studio di registrazione, Casablanca, e la sua etichetta discografica, la Dance World Attack, cavalcando l’onda del nuovo fenomeno musicale nato nella seconda metà degli anni ottanta, la musica house. Tra le numerose produzioni vanno menzionate la versione in italiano di un successo dei Kraze intitolato The Party, cantato da Rubix e Pianonegro con il brano omonimo. Tra gli anni ottanta e i novanta scrive e produce brani per Ice Mc, il cui primo grande successo è Easy, seguito da Cinema dall’album omonimo. Il brano Easy raggiunge il top delle classifiche di tutta Europa. Agli inizi degli anni novanta produce la prima grande hit mondiale di Double You, Please Don’t Go, che si classifica al primo posto nelle classifiche di molte nazioni escluse Regno Unito e Stati Uniti, dove un gruppo di studio, i KWS, copiano i suoni e l’arrangiamento ottenendo successo e vincendo un Grammy come migliori produttori. Più tardi Roberto vince una causa legale contro di loro e il tribunale conferma che si è trattato di concorrenza sleale e plagio.Dopo aver pubblicato alcuni singoli di minor successo sotto lo pseudonimo di Savage, quali Goodbye, I’m losing you, Celebrate e Love is death, decide di abbandonare la carriera solista per dedicarsi alla produzione. Sempre negli anni novanta pubblica su DWA il primo album di Corona, artista prodotta da Checco Bontempi che per lei ha composto The Rhythm Of The Night e tutti gli altri successi. A ruota poi scrive e produce un nuovo album di Ice Mc che contiene i successi Think about the way e It’s a rainy day. Ben presto il suono DWA conquista tutte le classifiche europee, in Italia è l’etichetta che vende più singoli in assoluto e per tre anni di seguito il Festivalbar usa i suoi brani come sigla. Alla fine del decennio Roberto si dedica quasi esclusivamente a produrre e scrivere i brani di Alexia, lanciandola in tutta Europa, Inghilterra compresa. Agli inizi del 2000 scrive e produce www.mipiacitu dei Gazosa, poi torna a collaborare con Zucchero con il quale aveva suonato in alcuni gruppi da ragazzo. Insieme al bluesman reggiano firma alcuni grandi successi come Baila, Ahum e Bacco perbacco. Nel 2002 ebbe una figlia chiamata Matilde. Nel 2005 decide di tornare ad esibirsi come artista, e si presenta in alcuni importanti festival quali Diskoteka 80 in Russia. Nel 2011, affida la realizzazione della nuova versione di Don’t Cry Tonight alla giovane musicista Alexandra Damiani; il brano verrà successivamente pubblicato nel febbraio del 2012. Nel maggio 2014, è ancora la Damiani a realizzare la nuova versione della hit di Savage Only You pubblicata originariamente nel 1984; nella nuova versione, Alexandra Damiani utilizza (oltre alla registrazione vocale originale di Savage) la voce della cantante Tayma. Nel 2017 torna a collaborare con Zucchero per l’incisione del singolo Un’altra storia, contenuto in Wanted (The Best Collection).

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Albert One

Albert One . Albert One, pseudonimo di Alberto Carpani (Pavia, 23 aprile 1956), è un cantante italiano. È anche dj e produttore. Molto noto negli anni ottanta, in particolare per il genere italo disco. È noto anche con numerosi altri pseudonimi, tra cui Jock Hattle, F.T. One, X. One, A.C. One. Inizia giovanissimo cantando in un gruppo di provincia. Nel 1982 arriva il primo successo, un pezzo dance dal titolo Yes-no family scritto da Enrico Ruggeri e interpretato con uno dei suoi tanti pseudonimi, in questo caso Jock-Hattle. Il suo più grande exploit è del 1983, quando esce Turbo Diesel per la Baby Records. Il brano si rivela un successo a livello mondiale. Successivamente escono altri singoli come Heart on fire, Lady O e Secrets. Nel 1999 ebbe grande successo con la hit Sing a Song Now Now. Produce anche un remix della colonna sonora di Furyo, interpretata da Raffaele Fiume. Fonda anche il gruppo dei Clock on Five.Fra gli ultimi lavori si ricorda Mandy, di Barry Manilow. Il brano prodotto da Gianlorenzo Tubelli viene inserito nell’ultima versione di Mixage, storica compilation che ai tempi della Baby Records lo lanciò con Turbo Diesel. Oltre alla sua attività solista, canta nella AlbertOne Live Band, dove oltre a riproporre i suoi successi interpreta altri brani della italo-disco e della dance anni ottanta. Nell’ottobre 2014, accusò Zucchero di plagio, sostenendo che la melodia del ritornello di Quale senso abbiamo noi fosse copiata da quella del suo brano Sunshine del 2003. Le accuse si dimostrarono infondate: nel marzo 2018, infatti, la vicenda, attraverso la sentenza n°6509, si risolse con la completa assoluzione di Zucchero e della casa discografica Universal Music Group. In particolare il Consulente Tecnico d’Ufficio concluse «affermando l’insussistenza del requisito dell’originalità dell’opera musicale, trattandosi di un frammento del tutto comune e ampiamente sfruttato in ogni genere e ambito musicale». Il Tribunale di Milano, pertanto, ritenne «non tutelabile il breve nucleo melodico, in quanto banale e diffusissimo (tanto da essere utilizzato anche da compositori classici oltremodo risalenti), risultando pertanto privo di effettiva originalità» e rigettando «la domanda attorea per la carenza di originalità del ritornello di cui si è lamentato il plagio e per la presenza di sostanziali differenze tra i due brani, in particolare, della componente armonica».

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Righeira

Righeira . I Righeira sono stati un duo musicale italiano formato da Stefano Rota, detto “Michael” (Torino, 1º ottobre 1961) e Stefano Righi, detto “Johnson” (Torino, 9 settembre 1960), che ottennero il loro maggior successo discografico negli anni Ottanta. I due si conobbero come compagni di classe al liceo scientifico Einstein, nel quartiere Barriera di Milano di Torino], e nacquero artisticamente sul finire degli anni settanta. Al loro esordio, si fecero conoscere come Michael & Johnson Righeira, dopo aver deciso di diventare artisticamente fratelli, adottando entrambi il cognome Righeira, nome che Johnson aveva per scherzo ricavato brasilianizzando il suo (Righi), mentre giocava a calcio nelle ore di educazione fisica. Nel 1980, Johnson incise il primo 45 giri, Bianca Surf/Photoni (Meccano Records/Italian Records, ristampato nel 1981 dalla Vip/CGD), con la produzione esecutiva di Giulio Tedeschi e quella artistica di Oderso Rubini. Nel disco suonarono anche gli Skiantos, e del brano Bianca Surf venne incisa anche una versione “punk rock” cantata in duetto da Johnson e Freak Antoni, pubblicata soltanto nel 2006, nel CD che raccoglieva il primo materiale inciso da Johnson, dal titolo Ex punk, ora venduto. Dopo il primo singolo, Johnson realizzò, con la collaborazione dei Technospray/Monuments, alcuni nuovi provini tra i quali la prima versione di Vamos a la playa e una cover italiana di un brano dei DAF, “Der Mussolini”, ribattezzato Balla Marinetti e interpretato da Michael (non ancora Righeira) al suo esordio come cantante, con lo pseudonimo di Italo Monitor. All’inizio del 1982, il duo si avvalse della produzione discografica dei fratelli La Bionda, produttori italo disco di successo, con i quali firmarono un contratto di produzione fino al 1987. Nella primavera del 1983 venne pubblicato dall’etichetta discografica CGD, ottenendo un notevole successo nella stagione estiva, l’orecchiabile tormentone estivo Vamos a la playa. Il singolo raggiunse il primo posto della Hit Parade italiana, e vi rimase per sette settimane (dal 20 agosto al 1º ottobre), quindi in Europa, vendendo oltre tre milioni di copie. La canzone venne stampata anche in altri paesi esteri, compresi gli Stati Uniti, su etichetta A&M, all’epoca di proprietà di Herb Alpert e che in catalogo aveva artisti come i Police e i Supertramp. Nell’autunno del 1983 proposero un altro brano in lingua spagnola (cosa piuttosto inusuale in un’epoca in cui imperava l’inglese anche nelle produzioni pop italiane). No tengo dinero ottenne un riscontro di poco inferiore nelle classifiche rispetto al precedente, ma tanto bastò per indicare il duo come una delle rivelazioni di quell’anno. L’irriverente Hey Mama, incisa (in doppia versione italiano/spagnolo) nell’estate 1984, pur non entrando nei primi posti in classifica, fu comunque un buon successo al pari del loro album d’esordio, e tra i cui brani si segnala Luciano Serra pilota, ispirata al celebre film con Amedeo Nazzari. Nel 1985 ritrovarono il successo, partecipando ad Un disco per l’estate e vincendo il Festivalbar con L’estate sta finendo, canzone che a dispetto del titolo fu lanciata quando la stagione delle vacanze era appena cominciata. Oltre che per i loro singoli, i Righeira erano apprezzati dal pubblico giovane anche per il modo stravagante di presentarsi; per il loro primo successo furono soliti abbigliarsi con baffi finti alla maniera di Charlie Chaplin. I due cantanti si esibirono anche al Festival di Sanremo 1986 con la canzone Innamoratissimo (tu che fai battere forte il mio cuore), che si classificò al quindicesimo posto nelle votazioni abbinate al Totip. Anche questo brano era imperniato su arrangiamenti elettronici che proseguivano il discorso musicale intrapreso dai loro produttori e arrangiatori, quei fratelli La Bionda che già nel decennio precedente avevano segnato le mode musicali con la disco music. La risposta del pubblico fu invece minore per il singolo estivo Italians a go-go tratto dall’album Bambini Forever, contenente oltre al brano sanremese anche Oasi in città che avrà un buon successo nell’estate dell’anno successivo. In seguito realizzarono Rimini splash down, scritto con gli stessi La Bionda e la collaborazione di Raffaella Riva del Gruppo Italiano, che divenne brano portante e sigla della pellicola cinematografica Rimini Rimini diretta da Sergio Corbucci nel 1987. Lo stesso Gruppo Italiano incise una cover de L’estate sta finendo. Tuttavia, tra i due inizieranno dei lavori da singoli, e non più in coppia, a periodi alterni: nel 1987 ad esempio, il solo Johnson (ribattezzatosi per l’occasione Johnson Righeira Foundation), realizzò una versione house di Yes I know my way, un classico del cantante partenopeo Pino Daniele. L’anno dopo esce il singolo Compañero. Nel 1990 uscì un altro singolo dance, Ferragosto, che riprese i brani degli esordi, con un sound inerente alla musica del periodo. Nel 1992, il duo si riunì per la realizzazione dell’album Uno, Zero, Centomila lanciato dal brano Vivo al 139 dalle sonorità house. Dopo questa esperienza il duo si sciolse. A metà degli anni novanta infatti, Michael diede vita, con la supervisione di Franco Battiato e Giusto Pio, al progetto Gloria Mundi, durato lo spazio di due album, mentre Johnson realizzò assieme ai Montefiori Cocktail il brano Papalla, manifesto della neonata scena lounge italiana. Il 19 novembre 1993, Johnson venne arrestato, assieme ad altre trentasette persone, per spaccio di stupefacenti. Rimase in carcere cinque mesi, per poi essere assolto alla fine del processo.Riunitisi nuovamente nel 1999, i Righeira realizzarono nel 2001 un EP con diverse versioni del loro classico Vamos a la playa e parteciparono ad alcuni spettacoli televisivi in stile revival, da C’era una volta il Festival a La notte vola, una gara tra personaggi della musica degli anni ottanta. In seguito comparvero in una sorta di cameo in prima persona nel brano Sole, mare dei loro concittadini Statuto, nel cui testo venne rievocata l’estate del 1983, col verso che recita “E ‘Vamos a la playa’ cantiamo noi Righeira che siamo di Torino e sulla playa ci abbronziam”.Nel 2006, il duo decide di registrare l’album Mondovisione, anticipato il 24 gennaio 2007 dal singolo La Musica Electronica con il quale raggiungono un discreto successo dal sapore nostalgico.Nell’agosto del 2007 i Righeira sono impegnati nella conduzione del programma radiofonico L’estate sta finendo, su R101. Johnson Righeira inoltre, si cimenta anche in cortometraggi ed esperimenti di cinema metropolitano, tra cui Pink Forever del genovese Davide Scovazzo.Nel 2008, esce il documentario Tanzen Mit Righeira (“Balla con i Righeira” in tedesco, dal titolo di un brano del loro primo album), prodotto da Endeniu e realizzato da Alessandro Castelletto, che ripercorre la vicenda artistica e umana dei due “fratelli”.In occasione dei 25 anni dalla vittoria al Festivalbar, nell’estate 2010 i Righeira incidono una cover de L’estate sta finendo insieme agli Afo 4. Come avvenne anche nel 1985, il brano è trasmesso dalle radio ancora prima che l’estate cominci.Nel 2011 i Righeira collaborano con i Subsonica, cantando insieme il brano La funzione.Nel 2016, Stefano Righi annuncia la separazione artistica dal duo, mentre Stefano Rota annuncia di andare a vivere a Thiene, in Provincia di Vicenza.

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Scotch ( gruppo musicale )

Scotch ( gruppo musicale ).  Gli Scotch sono stati un gruppo italo disco attivo negli anni ottanta. Il progetto SCOTCH fu creato da David Zambelli e Walter Verdi, produttori discografici di Bergamo. Il primo successo del gruppo fu Penguin’s Invasion scritto da Manlio Cangelli. Penguin’s Invasion era un brano strumentale: a circa 3 mesi dall’uscita, si decise di realizzarne una versione cantata e fu scelto Vince Lancini come cantante. In seguito entrò a far parte del gruppo Fabio Margutti compositore e Vince Lancini autore. Tra i loro pezzi più importanti si ricordano Take Me Up, Disco Band, Mirage, Pictures, Delirio Mind, Penguin’s Invasion, Plus Plus and Money Runner. Il singolo Disco Band raccolse molti consensi nel 1985 in Germania e venne campionato dal gruppo techno tedesco Scooter nel loro brano Lass Unz Tanzen del 2007. Mirage è stata ripresa dal duo dance italiano Paps’n’Skar nel 2004 ed è diventata un tormentone estivo dopo essere stata scelta come colonna sonora per la nota compagnia di telefonia mobile TIM.

Corona ( gruppo musicale )

Corona ( gruppo musicale ). I Corona sono un gruppo musicale eurodance italiano, composto dalla frontwoman Olga Maria de Souza e dal produttore Francesco Checco Bontempi (conosciuto anche come Lee Marrow), che raggiunse un successo mondiale con le hits The Rhythm of the Night nel 1993 e Baby Baby nel 1995. Dopo il secondo disco, Bontempi abbandonò il gruppo, e fu sostituito da Francesco Conte e Paolo Dughero. Il primo singolo del gruppo Corona fu The Rhythm of the Night, pubblicato nel novembre del 1993 e interpretato dalla cantante italiana Jenny B (ovvero Giovanna Bersola), che ottenne un enorme successo diventando il singolo più venduto del 1994 in Italia. I singoli successivi dei primi due album furono interpretati da Sandy Chambers.La strofa di The Rhythm of the Night riprende le stesse note del brano Save Me delle Say When (1988) ma non il ritornello; tutto il brano è caratterizzato da richiami sonori e vocali a celebri successi dance del decennio passato. Distribuito sul mercato europeo dalla ZYX, fu un grandissimo successo. Il singolo entrò in classifica italiana nel gennaio del 1994 e vi restò sino a luglio, raggiungendo la vetta della classifica a febbraio  e mantenendola per 2 mesi. Una versione remixata del brano raggiunse la seconda posizione nel Regno Unito nel settembre 1994.Così come altre canzoni Eurodance/Hi-NRG che alla fine divennero successi americani, come Get Ready For This, Twilight Zone e Tribal Dance degli 2 Unlimited e Strike It Up, I Don’t Know Anybody Else ed Everybody Everybody dei Black Box, The Rhythm of the Night non attecchì negli Stati Uniti fino a dopo che il suo successo aveva raggiunto il picco in Europa. Tuttavia, nella primavera del 1995, la canzone fu in tutte le radio americane e nei club, e raggiunse alla fine la posizione numero 11 della Billboard Hot 100. Nel 2013 il ritornello di The Rhythm of the Night fu reinterpretato dal gruppo musicale alternative rock britannico Bastille all’interno del loro brano “Of the Night”. A partire dalla primavera del 1995 vennero pubblicati i singoli successivi, che confermarono il successo del gruppo; si tratta di Baby Baby, Try Me Out e I Don’t Wanna Be a Star, che in Europa consacrarono il gruppo musicale, il quale ottenne sei dischi d’oro e uno d’argento.Olga de Souza fu ospite delle trasmissioni musicali più famose, e dopo aver partecipato ai Festivalbar 1994 e 1995, diventò una delle conduttrici del Festivalbar del 1996, insieme ad Amadeus e Alessia Marcuzzi.Nel 1998 i Corona pubblicarono l’album Walking On Music, che fu anticipato dal singolo The Power of Love e che venne seguito dagli altri singoli Walking On Music (hit dell’estate 1998) e Magic Touch. A causa del calo d’interesse verso la musica eurodance, della quale i Corona furono tra i principali esponenti, l’album non riscosse successo come quello precedente. Checco decise di abbandonare i Corona, e successivamente il gruppo cambiò nome in Corona X. Nel 2000 pubblicò soltanto per il mercato brasiliano un altro disco, And Me U, distribuito dalla Abril Music, che spaziò in diversi generi musicali e dal quale venne estratto un solo singolo, Good Love.Nel 2004 Olga de Souza incise il brano A cor dos teus olhos, in portoghese e di genere bossanova, che fu incluso nella compilation Brazil 5000-3, e distribuito in tutto il mondo dalla 5000records.Nel 2005 iniziò la collaborazione con la Shake Records, e nel gennaio 2006 i Corona riemersero sulla scena musicale europea col singolo dance pop Back in Time, che raggiunse la posizione numero 36 nella classifica italiana dei singoli. Seguì lo stesso anno l’uscita di I’ll Be Your Lady e nel settembre 2007 La playa del sol.Nel 2010 i Corona ritornarono sulla scena musicale con l’album Y Generation e il singolo Angel, seguito da Saturday nello stesso anno e da My Song nel 2011.Al primo album dei Corona parteciparono: Francesco “Checco” Bontempi (Compositore e unico produttore), Francesco Alberti (fonico), Ivana Spagna (Testo), Theo Spagna (Testo), Antonia Bottari (Testo), Annerley Gordon (Testo).Al secondo album: Francesco “Checco” Bontempi (Compositore e unico produttore), Graziano Fanelli (fonico), Antonia Bottari (Testo), Claudio Silvestri e Elisa Bertolini.

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