Tarzan boy

Tarzan boy.  Tarzan Boy è un singolo del gruppo musicale italiano Baltimora, pubblicato nell’aprile 1985 come primo estratto dal primo album in studio Living in the Background. Il ritornello del singolo allude melodicamente al noto urlo di Tarzan. Le strofe sono invece cantate in lingua inglese. Il singolo riscosse grande successo negli Stati Uniti d’America per l’uso che se n’è fatto nei primi anni novanta, in seguito ad una pubblicità promossa da Listerine. Il singolo fu rimasterizzato nel 1993 in una nuova versione per la colonna sonora dei film Tartarughe Ninja III del 1993 e Mai dire ninja del 1997 con Chris Farley. Un chiaro richiamo al brano è presente nel singolo “Nasty girl” del gruppo femminile “Destiny’s Child”.

I Got You (I Feel Good)

I Got You (I Feel Good). I Got You (I Feel Good) (in italiano:Io ti ho (Mi sento bene)), comunemente chiamata I Feel Good, è un popolare brano musicale di James Brown. Pubblicato come singolo nel 1965, è universalmente riconosciuto come uno dei suoi brani più conosciuti.  La canzone era stata originariamente registrata, con un testo ed una melodia praticamente identici, nel 1962 da Yvonne Fair con il titolo I Found You e pubblicata come singolo dalla King Records. La Fair era una delle coriste del gruppo di James Brown, ed aveva pubblicato diversi singoli prodotti da James Brown, benché non fosse mai riuscita ad entrare in classifica. James Brown rielaborò il testo e la musica di I Found You, e la pubblicò con il titolo ufficiale I Got You (I Feel Good). 99 singoli della carriera di James Brown entrarono nella Billboard Hot 100 (una cifra che lo rende secondo soltanto a Elvis Presley), e I Got You (I Feel Good) fu il singolo ad ottenere il miglior risultato commerciale, raggiungendo la terza posizione. La canzone invece raggiunse la vetta della Billboard R&B Chart, dove rimase per sei settimane, prendendo il posto di Papa’s Got a Brand New Bag, sempre di Brown, che era in vetta da otto settimane. La canzone è stata oggetto di numerose cover nel corso dei periodi successivi, e l’urlo di James Brown che si sente all’inizio ed alla fine del brano è stato campionato numerose volte, soprattutto in produzioni di genere hip hop e dance. Nel 2000, I Got You (I Feel Good) raggiunse la ventunesima posizione nella classifica 100 Greatest Songs in Rock and Roll e la settantacinquesima nella 100 Greatest Rock and Roll Dance Songs entrambe stilate dall’emittente VH1. Nel 2004 la canzone è stata posta 78esima della lista delle 500 migliori canzoni stilata dalla rivista Rolling Stone. I Got You (I Feel Good) è apparsa nella colonna sonora di decine di pellicole, incluse Il professore matto, Good Morning, Vietnam, Mamma, ho allagato la casa , Il dottor Dolittle, Boat Trip, Asterix e Obelix – Missione Cleopatra, K9, Garfield e Transformers, Mr. Jones. Inoltre il brano è apparso nelle serie televisive Tour of Duty, Gli amici di papà, Lost e nel cartone animato I Simpson.

Suzi Quatro

Suzi Quatro . Suzi Quatro (pseudonimo di Susan Kay Quattrocchio; Detroit, 3 giugno 1950) è una bassista, cantante e attrice statunitense. La Quatro è zia dell’attrice Sherilyn Fenn ed è considerata un’importante esponente femminile del glam rock, fenomeno musicale degli anni settanta.Suzi Quatro nasce da genitori cattolici, Art Quattrocchio (originario di Sulmona) ed Helén Szaniszlay, ungherese; è la penultima di tre sorelle e un fratello. La sua carriera inizia all’età di quattordici anni militando nei gruppi Pleasure Seekers e Cradle. Nel 1971 si trasferisce nel Regno Unito, chiamata dal produttore Mickie Most.La sua prima canzone, Rolling Stone, non ha molto successo eccetto in Portogallo dove arriva prima in classifica, ma il suo secondo singolo, Can the Can, raggiunge la prima posizione in tutte le classifiche europee e australiane. Seguono poco dopo altri tre grandi successi: 48 Crash, Daytona Demon e Devil Gate Drive. Non ottiene gli stessi risultati negli Stati Uniti, nonostante i tour di metà anni settanta siano sostenuti da Alice Cooper. La sua popolarità comincia a declinare nel 1975 in tutti i paesi a eccezione dell’Australia. Nel 1978 la sua canzone If You Can’t Give Me Love raggiunge i primi posti nelle classifiche britanniche e australiane e Stumblin’ In, un duetto registrato lo stesso anno con Chris Norman, arriva al quarto posto negli Stati Uniti. Entrambe le canzoni appaiono nell’album If You Knew Suzi. Nel 1985 Suzi Quatro collabora con Bronski Beat e con i membri del gruppo The Kinks, Eddie & the Hot Rods e Dr. Feelgood per una versione del classico Heroes di David Bowie prodotta da Mark Cunningham e realizzata nel 1986 per il documentario Children in Need della BBC. Suzi Quatro ha venduto oltre 45 milioni di dischi. Suzi Quatro ha intrapreso una parallela attività di attrice partecipando ad alcune serie televisive: appare in sette episodi del telefilm Happy Days, dove interpreta il personaggio di Leather Tuscadero, in un episodio di Hazzard e in un episodio de L’ispettore Barnaby (Concerto per un assassino). Suzi Quatro è stata sposata con il chitarrista Len Tuckey dal 1976 al 1992; la coppia ha due figli: Laura, nata nel 1982, e Richard Leonard, nato nel 1984. Si è risposata nel 1993 con Rainer Haas, un organizzatore di concerti tedesco.

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The power of love

The power of love . The Power of Love è il terzo singolo estratto dall’album Welcome to the Pleasuredome dei Frankie Goes to Hollywood, pubblicato nel 1984. Scritta da Holly Johnson, Peter Gill, Mark O’Toole e Brian Nash, The Power of Love seguì i suoi due predecessori, Relax e Two Tribes, in cima alla classifica dei singoli del Regno Unito. Entrò anche nelle Top Ten in altri paesi europei, in Nuova Zelanda e in Canada. Dopo questo successo iniziale, il brano viene spesso considerato come canzone ‘natalizia’ sebbene non contenga nessun riferimento alla festa cristiana. Tuttavia il videoclip promozionale è una rappresentazione della natività, approfittando del periodo in cui uscì il singolo e il tema dell’amore universale, personificato nella figura di Cristo. Nella copertina del singolo è riprodotta l’Assunzione di Tiziano, dipinto del XVI secolo conservato a Venezia. Dopo la prima uscita, altre ristampe e/o remix della canzone sono entrate nella Top Ten UK in altre due occasioni, alla posizione numero 10 a natale del 1993 e al 6º posto nell’estate del 2000. The Power Of Love fu reincisa da Holly Johnson in qualità di solista nel 1999 e da Gabrielle Aplin nel 2012. La versione di Aplin raggiunse la posizione numero 1 nel Regno Unito, esattamente 28 anni dopo l’originale dei Frankie Goes To Hollywood. Anche gli Oomph hanno realizzato una cover nel 2006. Holly Johnson più tardi ricordò: “Ho sempre sentito The Power Of Love come il disco che mi avrebbe salvato la vita. C’è un aspetto biblico della sua spiritualità e passione, il fatto che l’amore è l’unica cosa che conta, alla fine”

You’re the First, the Last, My Everything

You’re the First, the Last, My Everything. You’re the First, the Last, My Everything è una canzone scritta da Barry White, Anthony Sepe e Peter Sterling Radcliffe  e prodotta e registrata da White nel 1974, pubblicata come secondo singolo estratto dall’album Can’t Get Enough.Radcliffe  originariamente scrisse You’re the First, The Last, My Everything come canzone country, con il titolo You’re My First, You’re My Last, My In-Between, che però rimase inedita per 21 anni. Barry White la registrò nella sua versione disco e riscrivendo in parte il testo. Il brano fu il quarto di White ad entrare nella top ten della Billboard Hot 100 raggiungendo la seconda posizione. Il singolo inoltre rimase per una settimana in vetta alla classifica Billboard Hot Soul Singles. Il singolo ebbe una ottima accoglienza anche in Europa, entrando nella top ten di Regno Unito come prima per due settimane e settima in Austria e Svizzera. Il singolo ricevette anche un disco d’oro dalla RIIA il 2 luglio 1974.La canzone è apparsa numerose volte in film e serie televisive, nello specifico in diverse puntate di Ally McBeal e nella colonna sonora del film Che pasticcio, Bridget Jones!.

Metallo

Metallo . Metallo è un album del gruppo musicale italiano I Cugini di Campagna, pubblicato dall’etichetta discografica Pull e distribuito dalla Fonit Cetra nel 1980. L’album è prodotto da Bruno Zambrini e Gianni Meccia. Alla stesura dei brani partecipano i quattro componenti del gruppo, ovvero Giorgio Brandi, Paul Manners e i gemelli Silvano e Ivano Michetti, che firma tutte le canzoni ed è autore unico di Floridia, oltre a curare gli arrangiamenti insieme a Manners e Gianni Mazza. Dal disco vengono tratti i singoli No tu no/Metallo e Valeria/Floridia.

Lato A

Metallo

Presto finirà

Domenica di Pasqua

Floridia

Lato B

No tu no

Valeria

Poche lire

Nel mio mondo

Figlia di Mary

Money for nothing

Money for nothing . Money for Nothing è un brano musicale del gruppo rock inglese Dire Straits che fa parte dell’album Brothers in Arms. La canzone è stata scritta in collaborazione tra Mark Knopfler e Sting: è proprio quest’ultimo a cantare l’introduzione e i cori; la voce di Sting, la cui linea vocale riprende quella del brano dei Police Don’t Stand So Close to Me, si sente anche nel ritornello. Il singolo ha raggiunto la prima posizione nella Billboard Hot 100 per tre settimane ed in Canada, la quarta in Nuova Zelanda, Australia e Regno Unito, la sesta in Irlanda e la settima in Austria. Il riff di chitarra della canzone è stato eseguito da Mark Knopfler con una Gibson Les Paul collegata a un amplificatore Laney; il produttore Neil Dorfsman ha svelato che ciò venne fatto nel tentativo di ottenere un “sound alla ZZ Top”. La rivista Rolling Stone lo colloca al 27º posto nella classifica dei 100 migliori riff di tutti i tempi. Il testo del brano condanna gli eccessi delle rockstar e il loro stile di vita svagato rispetto a quello dei veri lavoratori. Knopfler lo scrisse dopo aver sentito i corrieri di un grande magazzino a New York lamentarsi del loro lavoro mentre guardavano MTV.Sting aiutò Knopfler a completare il brano, accettando di non comparire tra gli autori, tuttavia la casa discografica gli impedì di fare ciò per via della somiglianza dei cori con Don’t Stand So Close to Me dei Police. I Dire Straits hanno eseguito il brano insieme a Sting in due occasioni particolari: il Live Aid (13 luglio 1985) e il Concerto tributo per i 70 anni di Nelson Mandela (11 giugno 1988), entrambe le volte al Wembley Stadium di Londra. Il 15 settembre 1997, durante il concerto Music for Montserrat, il pezzo è stato eseguito da Mark Knopfler alla chitarra solista avvalendosi di Sting ai cori, Eric Clapton alla chitarra ritmica e Phil Collins alla batteria. Il videoclip del brano è stato diretto da Steve Barron ed è ricordato per essere uno dei primi a fare utilizzo della CGI. Inizialmente Mark Knopfler non era molto convinto dell’idea del video, ma dovette comunque accettare per via delle pressioni della casa discografica  Ian Pearson e Gavin Blair crearono le animazioni usando un sistema Bosch FGS-4000 CGI e un Quantel Paintbox. Il video mischia sequenze di animazione digitale con immagini dei Dire Straits in concerto, parzialmente r.itoccate al rotoscopio con colori brillanti al neon, come tra l’altro ripreso nella copertina della raccolta omonima. Il video inizia in stile cartone animato con una TV che trasmette la sigla di MTV e subito dopo si vede un uomo che si siede su una poltrona a guardare la televisione: è qui, da dentro la TV, che incomincia il video con il batterista e, poco prima del riff iniziale, lo spettatore viene risucchiato dal televisore. A questo punto vi è un ingrandimento sulla chitarra e su Mark Knopfler col suo fingerpicking che suona il riff iniziale e vari ingrandimenti su chitarre, tastiere, batteria, fino a che si arriva in un magazzino con due facchini che cantano e intanto sugli schermi del magazzino si vede la band suonare e circa a metà canzone essere a provare per un concerto, ma la canzone continua sempre fino a che i facchini cantano ma sembra che vogliano intraprendere un discorso e mentre parla uno dei facchini si congela e l’altro lo mette nel microonde in una pentola e la pentola girando nelle pareti farà vedere la band suonare. A questo punto incomincia a cantare Knopfler e l’uomo viene espulso dalla TV e rimandato sulla poltrona a guardare il video dei Dire Straits e viene l’altro facchino che si mette davanti alla TV impedendo all’altro di guardare. La telecamera cambia angolazione e punta su un cane della stanza che si addormenta. Il videoclip è stato il primo ad essere stato trasmesso su MTV Europe il 1º agosto 1987.

Rio

Rio . Rio è un brano musicale del gruppo britannico Duran Duran, pubblicato il 1º novembre 1982 dall’etichetta discografica EMI come quarto ed ultimo singolo estratto dall’album omonimo. La B-Side del singolo è The Chauffeur, canzone anch’essa tratta dall’album Rio.  Il videoclip di Rio è stato girato presso l’isola di Antigua nel maggio 1982, per la regia di Russell Mulcahy. Il video mostra la band intenta a suonare su una barca a vela che solca il mar dei Caraibi. Brevi frammenti rappresentano i sogni frustrati dei vari componenti del gruppo che spiano e tentano di attirare l’attenzione della modella Reema Ruspoli. Frattanto, misteriose figure di ragazze dal corpo dipinto si aggirano per la barca. L’imbarcazione utilizzata per le riprese è la Eilean progettata da William Fife III, uno dei più leggendari costruttori di barche a vela della storia della navigazione. La barca è stata restaurata in Italia presso il Cantiere Francesco Del Carlo di Viareggio; i lavori, iniziati nel 2007, si sono protratti per circa tre anni. ridonando alla barca il suo splendore originario.

Together Forever

Together Forever. Together Forever

Pubblicazione  1988

Durata  3:24

Album di provenienza  Whenever You Need Somebody

Genere                Dance pop

Etichetta             RCA Records

Produttore         Stock, Aitken & Waterman

Together Forever è un singolo del cantante inglese Rick Astley, registrato nel 1987 e pubblicato nel 1988. Ha una struttura accordale e melodica simile al precedente singolo Never Gonna Give You Up. Il 18 giugno 1988 ha raggiunto la prima posizione nella classifica dei singoli musicali Billboard Hot 100.

Brivido Divino

Brivido Divino .  Brivido divino è il terzo album di Donatella Rettore, il primo dei lavori a 33 giri della cantante veneta a riscuotere un grande successo a livello nazionale, dopo gli scarsi risultati commerciali ottenuti dai primi due long playing. Uscito nel 1979, l’LP è stato anche il primo pubblicato su etichetta Ariston. È stato ristampato in formato CD nel 2001 dalla BMG Ricordi. Si trattò per l’epoca di un disco di gran lunga all’avanguardia, sia da un punto di vista strettamente musicale, con basi per lo più tendenti a un pop-rock leggero, con accenti disco, quasi orientato verso la futura dance, sia dissacrante e ironico per quanto riguarda i testi (basti ricordare soltanto il tema della chirurgia estetica che viene trattato nel singolo di punta, Splendido splendente): l’album è ancora oggi uno degli articoli discografici più ricercati ed apprezzati sul mercato dai collezionisti. La prima edizione originale dell’LP uscì, nel 1979, in un packaging molto particolare, unico nel suo genere, costituito da un vinile colorato rosso (esiste con due tonalità differenti, più chiaro e più scuro) e da una copertina apribile, tramite un taglio trasversale che, opportunamente piegata, lascia vedere il vinile colorato. All’interno tutti i testi e i crediti. L’album comprende 9 brani, tra i quali il più famoso è Splendido Splendente, vero e proprio fenomeno di costume, come testimonia l’inserimento tra le Canzonissime-Fenomeno, nel 2007, a quasi 30 anni di distanza dalla sua prima uscita. La traccia è stata anche variamente riproposta in differenti versioni, alternative all’originale, remixate oppure dal vivo (oltre alla cover che apre il tributo Tutti pazzi per Rettore, interpretata da Alessandro Orlando Graziano). Il relativo lato B Salvami, pezzo che parla di magia nera e riti voodo, è riproposto dalla stessa cantante in molti suoi concerti. La prima edizione del 45 giri venne realizzata in vinile blu e distribuita principalmente a scopo promozionale. Splendido splendente fu in realtà il secondo singolo tratto dal long playing; cronologicamente, infatti, il primo fu Eroe, uscito nel 1978; quest’ultimo è stato un altro pezzo che, pur se meno incisivo dal punto di vista della cantabilità, più pop o rock da suonare ed ascoltare che disco o dance da ballare, dotato di un testo che ha ricevuto critiche estremamente positive, ha lasciato il segno anch’esso. Piacevole e ben eseguito pure il suo lato B, L’aquila nera, uno dei brani meno conosciuti della cantante, che costituisce la quarta delle nove tracce del disco promosse su formato 45 giri. Tra gli altri brani del long playing, Brilla e La mia più bella canzone d’amore hanno goduto anch’esse di una pubblicità martellante, così come è accaduto ai due brani che, uniti e leggermente modificati, vanno a formare il titolo del 33 giri, Divino Divina e Brivido (che ne costituisce anche l’efficace brano d’apertura). Completa la track listing Il mimo, che, da un punto di vista letterario, sembra appartenere più al precedente omonimo album Donatella Rettore, coi suoi brani cantautorali e le basi ridotte all’osso, così da farne risaltare ancor di più i testi, vere e proprie stilettate quasi alla Guccini, che alla psichedelia diffusa del 33 giri del 1979, che, in realtà, si discosta da quello più per le musiche, perfetto equilibrio tra pop, rock, disco e dance ante-litteram, che per le liriche, che continuano idealmente il filone cantautorale del lavoro precedente.L’LP segnò una svolta nella carriera della cantautrice veneta, che da allora decise di firmarsi solo con il cognome Rettore. Come accennato, l’album precedente aveva ancora influssi della scuola dei cantautori genovesi, con canzoni più impegnate, intimiste, dedicate al mondo degli artisti e della cultura. Con il lavoro del 1979, la sua produzione artistica segna un momento di passaggio: gli arrangiamenti sono ancora legati agli anni settanta (con giri di basso e batteria disco), mentre, in alcune canzoni, compaiono ancora citazioni colte e ritratti di personaggi (come ne Il mimo per esempio), ma la Rettore più trasgressiva, anticonformista e di tendenza sta già iniziando a prendere il posto della garbata cantautrice di protesta. Le tracce sono tutte firmate dalla coppia Rego/Rettore: Claudio Rego compone le musiche, mentre Donatella scrive i testi e partecipa attivamente all’arrangiamento delle armonie vocali.Come accennato, la stessa copertina è molto originale: tagliata triangolarmente in due zone di colore rosa e violetto, lascia intravedere il vinile rosso da una busta trasparente. I testi sono sull’interno del pezzo triangolare, e per ciascun brano vengono elencati dettagliatamente i relativi musicisti, mentre sul retro compare una foto dell’artista. Sotto la foto è riportata la prima delle tre frasi che contraddistinguono la trilogia: “Questo disco è stato realizzato con il nuovo processo STILLMANN che consente, usando pane integrale colorato, di ottenere la perfezione qualitativa del suono”, anche se, in questo caso, si tratta di una semplice nota tecnica riguardante la realizzazione del disco.Nell’estate del 1979, venne lanciata Splendido splendente (su un argomento allora tabù come la chirurgia estetica), che la consacra nell’Olimpo della musica italiana, stazionando per diverse settimane ai primi posti della Hit Parade  e spopolando al concorso «Vota la voce». Il ‘personaggio-Rettore’ si era intanto andato delineando, nel corso dell’estate, grazie anche a numerose partecipazioni radiofoniche e televisive, in programmi musicali giovanili: biondissima, con un taglio scalato molto di tendenza, movenze scatenate e enigmatiche, sempre più lontane dalla cantautrice con il caschetto e la chitarra di Lailolà. La copertina del primo dei due singoli tratti dal 33 giri, Eroe/L’aquila nera, è di per sé rappresentativa del cambiamento. Nel 1979, l’album si piazza al 32º posto nella classifica degli album più venduti in Italia. Oggi, grazie anche all’originalità del layout, la prima edizione del disco in vinile, in perfette condizioni, è un ambìto pezzo per il collezionismo musicale. La prima edizione, del 1979, è in vinile colorato (rosso) e copertina apribile, contenente i testi, mentre la ristampa (del 1981, per la linea economica Oxford della Ariston) ha il vinile nero, la copertina a busta chiusa priva dei testi; ristampato in CD, nel 2001, dalla BMG/Ricordi.