Matt Guitar Murphy

Un omaggio al grande : Matt “Guitar” Murphy (Sunflower, 29 dicembre 1929Miami, 15 giugno 2018) E’ stato un chitarrista blues statunitense, famoso per aver suonato nella “The Blues Brothers” band, e per aver intrepretato se stesso negli omonimi film di John Landis del 1980 e del 2000. Nacque a Sunflower, cittadina del Mississippi (Stati Uniti d’America) ma, a causa della Grande Depressione, la famiglia si dovette trasferire a Memphis (Tennessee), dove il padre lavorò per il Peabody Hotel. Qui, cominciò a suonare la chitarra già da bambino, tanto che, a soli 19 anni, decise di trasferirsi a Chicago, dove entrò a far parte della appena nata blues band di Howlin’ Wolf, dove cantava anche un giovane bluesman, Junior Parker. Il successo arrivò immediatamente, tanto che gli anni cinquanta videro numerose tourneé tra l’Illinois e il Tennessee con la Howlin’ Wolf band, ma anche collaborazioni con il gruppo di Memphis Slim. Nel 1963, durante il Folk Blues Festival tour americano in Europa, compose il suo celebre brano “Matt’s Guitar Boogie“, dove i suoi virtuosismi gli diedero l’appellativo di Matt “Guitar”. Gli anni anni sessanta videro inoltre numerose collaborazioni musicali con artisti quali Ike Turner, James Cotton, Otis Rush, Etta James, Sonny Boy Williamson II, Chuck Berry, Joe Louis Walker, Frank Zappa. Nel 1978, grazie agli spettacoli televisivi del Saturday Night Live, si unì al duo comico musicale The Blues Brothers, fondato da John Belushi e Dan Aykroyd. Da questa collaborazione, nacque il celebre film omonimo di John Landis del 1980, dove Matt interpretò il marito della cantante Aretha Franklin e se stesso come chitarrista. Lo stesso farà nel film Blues Brothers: Il mito continua del 2000. Un infarto nel 2003 arrestò la sua carriera musicale, tuttavia egli si riprese e fece nuove apparizioni pubbliche, tra le più note al “Chicago Blues Festival” del 2010 e all'”Eric Clapton Crossroads Guitar Festival”, al Madison Square Garden di New York City, nel 2013. La chitarra elettrica di Matt è la Cort, modello a lui dedicato “MGM-1”, con legno in agathis e manico in mogano, ma in passato usò spesso anche la Gibson SG, che si vede utilizzare con i Blues Brothers. Contrariamente a quanto si pensi, non è fratello né parente del noto attore Eddie Murphy.

Nikita

Nikita. Nikita è un brano scritto ed interpretato dall’artista britannico Elton John . Il testo e’ di Bernie Taupin . Proveniente dall’album del 1985 Ice on Fire, si evidenzia  come una canzone pop; presenta David Paton al basso, Dave Mattacks alla batteria e Nik Kershaw alla chitarra elettrica . Ai sintetizzatori troviamo sia Fred Mandel che Elton; la rockstar, oltre che al pianoforte, si cimenta anche nei cori insieme a D.Johnstone e G.Michael . Il testo di Bernie parla di un uomo innamorato di una donna guardia di frontiera chiamata per l’appunto Nikita) proveniente dalla Repubblica Democratica Tedesca. Egli non può incontrarla perché non è tollerato nel Paese (la storia si svolge nell’ambito della Guerra Fredda). Il videoclip della canzone fu diretto da Ken Russel e il ruolo della donna soldato fu interpretato da Anya Major. Russell, in un primo momento, non si rese conto del fatto che “Nikita” fosse un nome maschile in Russia ; la canzone può perciò essere considerata anche da un punto di vista omosessuale.. Nikita è uno dei brani più famosi di Elton: distribuita come singolo il 29 ottobre del 1985 nel Regno Unito e nel febbraio del 1986 negli Stai Uniti, ebbe un grandioso successo in buona parte dell’Europa !

Serate revival

Serate revival. Domani sera al Volo si chiude la stagione delle serate revival in mia compagnia. Che dire ? Vi aspetto per festeggiare insieme. Cos aascolterete ? Il solito mix di discomusic funky afro latino anni 60 70 80 90 2000 e tanto altro ancora.  Divertimento assicurato. I nostri sponsor sono Dolce Gelato ( che offrira’ un buffet di dolci per tutti ) e Scatto Matto ( che offrira’ dei gadgets estratti a sorte tra tutti coloro che mangeranno al tavolo del Volo ). Ottimo cibo…ottima musica. Direi che gli ingredienti ci sono tutti. E poi…sentire la piu’ bella musica di sempre…tutta in una sera…trovo sia una cosa fantastica. E’ stata una bellissima stagione e di questo io Vi ringrazio. La semplicita’….e la professionalita’ ….pagano sempre .

Think

Think . Think  è una canzone di  Aretha Franklin uscita come singolo nel 1968 , apparso nell’album Aretha Now .  La canzone è un inno femminile sulla libertà. Ha raggiunto la posizione numero 7 nella Billboard chart americana ,  al quarto posto in Francia, al sesto in Canada, al nono nei Paesi Bassi, il numero 1 sul giornale Hot Rhythm & Blues Singles. La canzone è stata scritta dalla stessa Aretha e da suo marito Ted White. La canzone è stata incisa una seconda volta nell’album del 1989 Through the storm . È stata inserita da Pitchfork media al posto numero 15 della sua lista “The 200 Greatest Songs of the 1960s”In Italia la canzone ha raggiunto il 48esimo posto della hit parade.Particolare fama ha ottenuto la versione ripresa nella colonna sonora del film Blues Brothers di John Landis nel 1980 .

 

 

Il gabbiano infelice

Il gabbiano infelice . Il gabbiano infelice/Oceano è un 45  giri del Guardiano del faro ,  uscito nel 1972. Il gabbiano infelice è il lato A del discoed e’ una  rivisitazione del brano Amazing Grace di John Newton . Il brano del lato B è intitolato Oceano. I due brani sono stati realizzati suonando il moog ,  ovvero un sistema di suoni sintetizzati. Ad un primo ascolto i due brani sembrano diversi ma il lato B non è altro che il lato A registrato al contrario. Non esistendo all’epoca mezzi digitali, con molta probabilità il brano venne realizzato riproducendo al contrario la bobina di registrazione.Il singolo fu un autentico successo nell’autunno del 1972, piazzandosi sesto nella classifica di fine anno.

Ultravox

Ultravox . Il gruppo viene fondato nel 1973 a Londra, dal cantante Dennis Leigh con il nome Tiger Lily, e ne fanno parte anche il bassista Chris Cross, il chitarrista Stevie Shears, e il batterista Warren Cann. Nel 1974, Leigh prende il nome d’arte “John Foxx”, e dopo l’arrivo del tastierista/violinista Billy Currie, il gruppo si ribattezza Ultravox!. Il primo singolo Ain’t Misbehavin’ viene pubblicato nel 1975 ancora con il nome di Tiger Lily. Il gruppo s’interessa molto alle nuove frontiere della musica elettronica e ai progressi realizzati dai sintetizzatori. La Island Records offre un contratto al gruppo, che registra così il primo album con la supervisione di Brian Eno. Anticipato dal singolo Dangerous Rhythm viene pubblicato nel febbraio 1977 l’album d’esordio Ultravox! (1977). Sempre nel 1977 esce Ha! Ha! Ha!, disco che presenta un ampio utilizzo di sintetizzatori e tastiere. Dall’album viene estratto il singolo che contiene la celebre Hiroshima Mon Amour. L’album successivo, Systems of Romance, pubblicato come Ultravox (senza il punto esclamativo finale), è un disco molto più sperimentale, dove l’uso dei sintetizzatori prevale sugli altri strumenti e dove la ritmica precorre il techno rock del decennio a venire. L’LP segna l’uscita di scena del chitarrista Stevie Shears, rimpiazzato da Robin Simon che rimarrà in formazione solo per quell’anno. Nel 1979 John Foxx alla fine del tour americano abbandona il gruppo bruscamente, per dedicarsi all’attività solista. Dopo alcuni mesi di sbandamento, subentra Midge Ure, cantante e chitarrista scozzese già impegnato parallelamente in altre produzioni del neonato genere New Wave (e New Romantic), il quale prende decisamente in mano le redini della band, e farà compiere al gruppo una radicale svolta verso territori più synth pop e melodici con l’album Vienna del 1980, che si rivelerà fondamentale. Il primo singolo Sleepwalk, raggiunge il 29º posto nel Regno Unito [2], ma il grande successo arriva con il terzo singolo, la title- track’ ‘Vienna, che raggiunge il 2º posto nel Regno Unito, rimanendovi per 4 settimane.[3]. Vienna è considerato come il miglior risultato della band dal punto di vista artistico [4]. L’album successivo del 1981, Rage in Eden, non riesce commercialmente a bissare i risultati di Vienna, ma contribuisce, grazie alla hit The Voice, a consolidare la fama del gruppo in Europa. Nel 1982 con George Martin, già produttore dei Beatles, gli Ultravox pubblicano Quartet, album più orientato verso la “canzone elettronica” melodica (abbandonando le suite interamente strumentali) e verso il new romantic, che diventa il loro maggior successo negli Stati Uniti. Seguono l’album dal vivo Monument – The Soundtrack (1983) e Lament (1984), album in cui l’elettronica cede parzialmente il passo a suoni e passaggi più marcatamente Folk. Alla fine del 1984 esce l’antologia The Collection che venderà quasi un milione di copie nel Regno Unito. Dopo l’addio di Warren Cann nel 1986, sostituito da Mark Brzezicki dei Big Country, quasi tutti i componenti cominciano a concentrarsi sulla loro carriera solista. Il gruppo si ritrova per incidere U-Vox e per intraprendere un tour, ma si scioglierà nel 1988. Nel 1992, Currie prova a riesumare il nome Ultravox, del quale deteneva i diritti, unendosi con il cantante Tony Fenelle e altri musicisti. Il tentativo prosegue nel 1994, il cantante questa volta è Sam Blue: i due album hanno però scarso successo. Il 6 novembre 2008 viene annunciata, attraverso il sito ufficiale della band, una riunione dei quattro membri della line-up degli anni ottanta (Currie, Cann, Cross e Ure), con relativo tour britannico. Nel 2009, gli Ultravox si riuniscono e nell’aprile di quell’anno e intraprendono un tour, denominato Return to Eden (un chiaro riferimento all’album Rage in Eden), nel Regno Unito e in Europa. Una tappa tocca anche l’Italia, a Nonantola. Il 29 maggio 2012 è uscito il nuovo album Brilliant, che segna il ritorno della band con la stessa formazione degli album da Vienna a Lament, quest’ultimo pubblicato 28 anni prima.

appuntamenti Vintage

appuntamenti Vintage . Ogni tanto pubblicizzo anche le mie serate vintage affinche’ possiamo avere anche sul campo…un riscontro musicale a questo spazio internet. Il 21-04-2018 saro’ al Volo di caselle con la mia miscela di anni 60 70 80 90 2000 afro funky latino e tanto altro ancora.  Serata simile il 12-05-2018 al Bridi di Zevio.  La piu’ bella musica di sempre…tutta in una sera. Il 30-06–2018 sara’ la volta del Bridi Summer Contest …un bellissimo concorso canoro ( iscrizione gratuita) che si svolgera’ all’aperto.  Siete i benvenuti e …divertiamoci insieme…che fa sempre bene. Da me non trovate TUTTO…ma trovate .. DI TUTTO.  Venni…vidi…vintage.

 

Nick Heyward

Nick Heyward . Nick Heyward nasce nel 1961 e giovanissimo con gli Haircut 100 raggiunge il successo con il disco Pelican West ( 1982 )  che contiene vari singoli di successo. Era il 1981 e la band sembrava avviata ad avere un grosso successo. Durante la lavorazione del secondo album…il gruppo si scioglie e Nick comincia la sua carriera solista . Il suo primo lavoro è North of a Miracle che ottiene un discreto successo. Il suo è un pop semplice…mai impegnato nei testi e le melodie sono molto piacevoli . Le sue clip musicali sono semplici e raccontano in maniera piacevole i testi delle sue canzoni. I seguenti lavori non riescono a bissare i successi iniziali ma la sua musica rimane sempre piacevole e di ottima fattura. Negli anni 90 sforna dei cd molto belli..Tangled tra tutti…per poi eclissarsi gradatamente sino al recentissimo ritorno ( Woodland Echoes ) dove ritrova le zone medio basse delle classifiche. Semplice, diretto , mai polemico. Poco prolifico : nella sua carriera quasi quarantennale i suoi lavori ufficiali ( compresi quelli con gli Haircut 100 ) non arrivano alla decina . Personaggio serio : mai uno scandalo. Un eroe degli anni 80…ma di quegli anni 80 meno chiassosi. Ascoltatelo..sono sicuro che il suo pop puro…vi affascinera’.

David Cassidy

David Cassidy . Oggi sarebbe stato il compleanno di David Cassidy. Ai molti forse non dira’ molto, ma e’ stato un ottimo attore e cantante con una carriera lunghissima. Sara’ per sempre ricordato nel ruolo di Keith nel telefilm della famiglia Partridge ( prima meta’ anni settanta). Era un talentuoso musicista : era di casa nelle abitazioni di Brian Wilson e i Beach Boys……gli America hanno scritto per lui . Era un uragano…con tanto entusiasmo unito a tanta semplicita’. Riempiva le arene  e vendeva milioni di dischi. Poi logorato da una fama arrivata troppo presto….un lunghissimo stop a cavallo tra i settanta e gli ottanta ( complice..la morte del padre Jack…attore ) . Specie in Inghilterra la sua fama rimase inossidabile nel tempo e lui rimase sempre abbastanza coerente al suo stile musicale ….ossia un pop facile….mai impegnato…ma  sempre piacevole. Quello che io definisco…bubble pop.  Amava la California e la sua passione per questa terra dove ha risieduto per la maggior parte della sua vita trasuda nelle sue canzoni. Spesso basta chiudere gli occhi e sembra di essere in una spiaggia di Los Angeles …o Fort Lauderdale ( dove e’ morto a novembre del 2017) . 3 matrimoni e due figli . Un periodo segnato da qualche abuso di troppo di alcol. Si era ritirato dalle scene a inizio 2017 per demenza senile ( non era piu’ in grado di ricordare tutte le parole delle sue canzoni….durante i concerti ) , malattia per la quale era gia’ morta sua madre.  Complicazioni legate ad organi interni…hanno portato alla sua prematura morte ( era in attesa di un trapianto di fegato). Penso che la sua morte sia stata poco commemorata, ed è un peccato. David rimane un personaggio che a diritto fa parte della storia della musica. Buon compleanno David ( R.I.P. ) .

Ramaya

Ramaya  è una canzone di musica leggera  , che ha riscosso un notevole successo tra l’autunno  1975 e l’estate 1976  del cantante mozambicano Afric Simone .Il  brano ha un ritmo ballabile trascinante e allegro. Il testo è quello di una normale canzone d’amore dedicata a una bella ragazza africana di nome Ramaya, reale o immaginaria, amata dall’autore, dalla quale alla fine di ogni strofa si congeda con l’augurio di buona fortuna fidjuballa. La canzone è citata da Elio e le storie tese nalla canzone il Pippero del 1992.Negli anni novanta, il presentatore Fabio Fazio, nella conduzione del programma domenicale Quelli…che il calcio ,  ha invitato il cantante a esibirsi riproponendo la celebre canzone. Dopo l’esibizione il suo commento fu:« Dopo aver conosciuto l’attrice di Pippi Calzelunghe , e ora Afric Simone con il suo Ramaya, a questo punto posso anche morire! »