VOV

VOV .  Vov è un liquore a base di uova . Per antonomasia  il medesimo nome  è comunemente impiegato anche per indicare preparati casalinghi di zabajone  liquoroso ed anche gli analoghi prodotti della concorrenza . Il prodotto è venduto sin dagli inizi in una caratteristica bottiglia cilindrica in vetro bianco è considerata un’icona del mondo dei liquori italiani. Il liquore poi denominato Vov fu ideato nel 1845 da Gian Battista Pezziol , un pasticciere di Padova  specializzato nella produzione del torrone , alimento per la cui confezione s’impiega il solo albume delle uova. Pezziol decise d’usare i restanti tuorli , in unione a vino marsala, alcol e zucchero , per avviare la produzione di un zabajone liquoroso ,bevanda energetica  assai in voga a quel tempo  anche come ricostituente. Il nome deriva dal termine veneto VOVI vovi, indicante le uova . Nel 1856 il successo commerciale del nuovo liquore è già notevole e Pezziol riceve una medaglia d’argento, per la qualità della sua bevanda. Lo stesso anno Vov viene presentato alla corte di Vienna  ove gli arciduchi d’Austria , apprezzatone il buon gusto, rilasciano un brevetto con aquila a due teste . Nel corso della 2° guerra mondiale , per le sue riconosciute proprietà energizzanti, Vov viene fornito alle truppe impegnate in combattimento col nome di VAV2, acronimo di Vino Alimento Vigoroso. Fra gli anni sessanta e settanta raggiunge la massima diffusione generando la nascita di imitazioni e concorrenti come lo Zabov della Moccia . Mentre, paradossalmente, il Vov veniva distribuito ed apprezzato all’estero], negli anni ottanta e novanta, soprattutto a causa dell’esasperata attenzione alle mode  ed alla spiccata esterofilia anche nelle abitudini alimentari da parte dei consumatori giovani del periodo, unite alla comparsa delle prime bevande energetiche gassate straniere, Vov conobbe un periodo di declino, sopravvivendo però grazie alla sempre consistente richiesta nelle località di montagna, in particolare nei bar delle stazioni di sport invernali. Negli anni 2000  è prodotto e distribuito dalla Sil, la Società Italiana Liquori  che ne spostò la produzione a Pozzilli , per poi passare nel 2012 al gruppo Molinari , che l’ha rilevato dalla Sil spostando la produzione a Moncalieri . Negli anni recenti Vov ha conosciuto una nuova fortuna grazie soprattutto al cocktail bombardino , di cui è il componente fondamentale, tornato di moda soprattutto sulle piste da sci . Vov si giova inoltre di una generale tendenza a rivalutare i prodotti eno-gastronomici storici della tradizione italiana.La bottiglia cilindrica in vetro bianco di Vov, presente fin dagli esordi commerciali, è progressivamente divenuta un’icona della liquoristica italiana. Durante il secondo conflitto mondiale, periodo in cui la produzione di Vov fu destinata quasi esclusivamente all’esercito come VAV2, per praticità di trasporto il liquore venne confezionato in contenitori di cartone impermeabilizzato. Negli anni sessanta fu proposta la confezione in flacone di vetro ambrato zigrinato , che non ebbe particolare fortuna e che restituì in seguito il testimone alla classica bottiglia in vetro bianco. Attualmente il prodotto è confezionato in una bottiglia di comune vetro trasparente ricoperto da un foglio di plastica bianca, la quale imita la tradizionale bottiglia in vetro bianco e risulta essere  di minor pregio rispetto a questa .  In etichetta, di stampo molto tradizionale ed immutata da decenni, troneggia l’altrettanto iconica scritta tridimensionale Vov gialla su sfondo blu, sovrapposta ad una stilizzazione della Basilica di Sant’Antonio di Padova . Il prodotto è descritto come zabajone confortante. In etichetta e nelle pubblicita’ è consigliato il consumo di Vov sia come cordiale  liscio, sia caldo come corroborante, sia refrigerato o addirittura congelato come granita .  Il suo sapore sostanzialmente assimilabile allo zabajone, di cui è però più liquido e con una percentuale alcolica più alta, lo rende adatto ad accompagnare molte tipologie di dessert .  Compare spesso nelle ricette del gelato affogato allo zabajone .

 

Stock 84

Un brandy ( nato nel 1955 ) …..assolutamente vintage…ancora in commercio . La ditta Stock e’ viva e vegeta ! Nulla da invidiare a tanti brandy stranieri. E’ ottimo. Ha avuto tantissime pubblicita’ negli anni d’oro…. con la Carra’….Mondaini/Vianello….Orson Welles….! Quante pubblicita’ ho visto..e quanti cartelloni pubblicitari affissi. UN pezzo degli anni 60-70…….! Vi aspetto 01-06-17 al Volo……per rivivere quegli anni…e altri ancora con il revival musicale piu’ cool che ci sia.