Marco Rancati ( Daniel Danieli )

Marco Rancati ( Daniel Danieli ) .Marco Rancati (Piacenza 16-03-1957 ) e’ un cantante italiano.Inizia la carriera come cantante del complesso Eva 2000, con cui incide anche un album e con cui partecipa al Festival di Sanremo 1975. In seguito da solista utilizza lo pseudonimo di Daniel Danieli, e nel 1979 vince il Festival di Castrocaro .Nel 1980 pubblica il 45 giri Freddo diamante/Tu violenza, la cui facciata B, col testo di G.Greco e la musica di M.Zoccheddu e G.Reverberi , si segnala maggiormente per l’originalità e profondità del testo, in cui un giovane si rivolge direttamente alla violenza, le cui pulsioni lo assalgono. La canzone di Greco-Zoccheddu-Reverberi fu poi inviata dal discografico di Daniel Danielì, Sandro Coppola, della Delta e dell’Atlas Record, all’autore Domenico Politanò, detto Mimmo, con la specifica richiesta di fare un testo in spagnolo che non tenesse in conto il testo italiano di G.Greco . Politanò creò così “Sin ti (vivir no sè)”, La canzone, incisa sempre da Daniel Danieli, fu scelta come sigla della telenovela argentina “Tengo calle”..La collaborazione con il musicista e produttore Davide Corradi fa nascere LA COLLINAl’EP, pubblicato da Level49 e distribuito in tutte le piattaforme digitali sarà la base del repertorio dell’omonimo tour che nel 2017 partirà da Buenos Aires.Nel  1982 viene pubblicato il 45 giri Ok ok/Sei tutto quello che vorrei.Nel 1985 partecipa al Festival di Sanremo con il brano Occhi neri, che si classifica al quinto posto nella sezione “Nuove Proposte”.Nel 1992 e’ cofondatore del gruppo Animali Rari , che pubblica nello stesso anno il suo album di debutto eponimo, seguito nel 2006 da Stagioni e nel 2009  da “Sottosopra”.Dal gennaio 2009  è vice-direttore del coro gospel  nazionale, denominato Nicolini Gospel Choribus.Il brano I motivi della Terra è sigla del 1º Festival “Un Bosco per Kyoto”. Nel dicembre del 2010 è proposto in versione digitale in lingua italiana, inglese e spagnola.Nel 2013 nasce la band ‘Shout’ dall’unione di cinque musicisti. Marco Rancati è di nuovo sul palco come vocalist degli Shout.Nel 2017 partecipa al talent show di Canale 5, The winner is .

The Cure Lullaby

The Cure Lullaby .  Lullaby è un brano musicale del gruppo rock The Cure , pubblicato come primo singolo estratto dall’album Disintegration nel 1989. Il significato recondito di Lullaby è stato oggetto di molte speculazioni da parte dei fan, che hanno voluto intravedere nel testo della canzone dei riferimenti alla dipendenza dalle droghe ed alla depressione, ma anche lo stesso Smith ha offerto diverse spiegazioni in merito all’origine e significato del brano.Tim Pope , collaboratore di lunga data dei Cure in molti altri videoclip, raccontò che Lullaby era, infatti, un’allegoria del passato da tossicodipendente del cantante Robert Smith . Altra interpretazione offerta da Smith, riporta invece che Lullaby, fosse una rappresentazione in musica dei suoi peggiori incubi (in particolare della sua fobia verso i ragni ). L’ispirazione per la canzone venne a Robert Smith dai suoi ricordi d’infanzia ripensando alla ninna nanna  “terrificante” che suo padre era solito cantargli quando non riusciva a dormire: «[Mio padre] ne tirava fuori sempre una. Avevano tutte un finale orribile. Erano cose del tipo “dormi adesso, bel bambino o non ti sveglierai mai più… “».  Il video musicale di Lullaby, venne girato in uno studio di LOndra . In esso vediamo Robert a letto in pigiama, in una sequenza onirica da incubo, mentre il resto della band interpreta dei soldatini di latta che appaiono di tanto in tanto per alcuni secondi durante il video. Il videoclip, dove Smith interpreta sia il mostruoso “uomo ragno” cannibale menzionato nel testo (nessuna relazione con lo Spider Man della Marvel Comics) sia la sua presunta ed atterrita vittima, si conclude con Smith ingoiato da quello che sembra essere un ragno gigante.  Il video, diretto da Tim Pope  e montato da Peter Goddard,vinse il premio come Best Video ai Brit Awards  del 1990. Alla sua uscita, Lullaby divenne il maggior singolo di successo per i Cure in patria, raggiungendo la quinta posizione in classifica; infatti, rimane l’unico loro singolo ad aver raggiunto la Top 5 in Gran Bretagna.

 

Quiz televisivo FLASH

Quiz televisivo FLASH .Flash è stato l’ultimo telequiz condotto da Mike BOngiorno sulle reti RAI . È andato in onda su Rai 1 dal 27 novembre 1980 al 3 giugno 1982 , data dell’abbandono definitivo della TV di Stato da parte di Mike. Fu l’unico quiz di Bongiorno del giovedì sera ad andare in onda completamente in diretta.Autori della trasmissione sono lo stesso Mike, lo storico «signor no» L.Peregrini e P.Turchetti , quest’ultimo in cabina di regia.Per la prima volta, Mike non si avvale della collaborazione di nessuna valletta.È il primo quiz della storia della televisione italiana interamente centrato sull’attualita’  e le opinioni degli italiani.Tantissime le novità rispetto ai passati quiz di Mike Bongiorno. Lo stesso Mike, annunciandolo in anteprima, lo definì il quiz degli anni ottanta .Sicuramente il quiz ha rappresentato un punto di svolta nella storia artistica del presentatore italo-americano: di taglio moderno e veloce, con una sigla  di testa «ipertecnologica» ed una scenografia  avveniristica per l’epoca, anticipa il «salto» che Bongiorno farà negli anni 80 sulla rete di Silvio Berlusconi . Nella stagione 1982-1983 il quiz traslocò su Canale 5  in una versione aggiornata in stile americano intitolata Superflash .  Grande novità è l’abolizione delle domande preliminari: i tre concorrenti partono con 500 000 lire di premio partita. Inoltre, mentre a Rischiatutto e Scommettiamo ?  c’era una sola fase centrale del gioco (il tabellone per il primo e le corse per il secondo), a Flash le prove sono due più un insolito raddoppio finale. Bongiorno pone ai concorrenti 10 domande di attualità dell’ultima settimana ricavate da periodici e quotidiani (altra grande novità rispetto ai quiz passati, nei quali facevano testo le enciclopedie). Non c’è più il tabellone, sostituito da una tabella 2×5 di dieci schermini posti sotto il maxischermo; a causa della diretta, i concorrenti non possono più scegliere le domande, che sono poste in ordine prestabilito: il valore della prima domanda è di 100 000 lire, la seconda del valore di 200 000 lire, e così via, fino alla decima che vale un milione di lire. Dopo la lettura della domanda, scatta il cronometro  (scandito con un suono di un “multiscatto”): entro 10 secondi, il primo concorrente che suona il flash musicale e risponde esattamente guadagna la cifra in palio; se la risposta è sbagliata, la cifra viene sottratta dal montepremi. Novità: i concorrenti, per prenotarsi, devono aspettare che la domanda sia interamente letta e i dieci secondi sono contati dalla fine della lettura della domanda, non più dalla prenotazione col pulsante del concorrente; dietro le postazioni i concorrenti hanno come sfondo un telo verde sopra il quale, tramite il meccanismo del Chroma Key , venivano “proiettate” delle immagini riguardanti l’argomento della domanda. È la novità principale del quiz: non ci sono domande, ma un gioco che mette alla prova il concorrente sulla sua conoscenza delle opinioni degli italiani. La statistica  entra per la prima volta in un quiz. Il gioco si svolge in tre manches nelle quali si sfidano due concorrenti per volta. I due partecipanti si collocano, per la prima volta nella storia del quiz, ai lati della postazione di Mike, munita insolitamente di due pulsanti e spostata (anche questo non era mai successo) al centro dello studio e girata di spalle al pubblico. Infatti alla destra del maxischermo vi era una tabella con sei righe di caratteri girevoli, del tipo dei tabelloni dei treni, allora all’avanguardia, sotto la quale vi era, altra novità, una tabella riassuntiva delle quote dei tre concorrenti, necessaria perché gli stessi non erano più fissi nelle rispettive postazioni.Ecco lo svolgimento della manche: Mike propone il tema di un sondaggio  svolto dalla società statistica Doxa  ad un campione di 1500 persone, ad esempio «Il politico più amato», «Il colore preferito», ecc. Il concorrente che si prenota per primo dà una risposta al sondaggio. Se essa compare sul tabellone tra le sei risposte più date dagli italiani con la relativa percentuale  , la stessa percentuale viene moltiplicata per 20.000 e aggiunta al montepremi delle opinioni. Idem l’altro concorrente. Chi dei due ha dato la risposta con la percentuale più alta ha il diritto di decidere se continuare il gioco o cederlo all’avversario. Chi continua il gioco ha lo scopo di scoprire tutte le sei risposte più date. Ne tenta una alla volta. Se ci riesce prima di commettere il terzo errore, intendendo per errore una risposta non presente sul tabellone, guadagna l’intero montepremi delle opinioni; se, invece, dovesse commettere tre errori, la parola torna all’avversario che tenta una risposta: se questa è presente sul tabellone, guadagna il montepremi delle opinioni accumulato fino a quel momento, altrimenti lo cede all’avversario.Ennesima novità: il concorrente che al termine della prova delle opinioni ha totalizzato il maggior montepremi è detto campione potenziale.Infatti, in questo quiz il concorrente in testa tenta il raddoppio per primo (nei quiz precedenti per ultimo) ed è l’unico a poter raddoppiare (negli altri quiz tutti e tre i concorrenti sostenevano il raddoppio al Rischiatutto  o la domanda in cabina di Scommettiamo ? , che non raddoppiava ma confermava la cifra vinta).Gli altri due concorrenti hanno, però, ancora una speranza di diventare campioni: infatti, se il campione potenziale dovesse fallire il raddoppio, rientrano in gara.La modalità del raddoppio è ancora una novità: niente cabina, niente cuffia, ma il campione potenziale è in piedi a fianco della postazione mobile di Mike, con quest’ultimo di fronte al pubblico e il concorrente di spalle, per evitare i suggerimenti.Alla sinistra del maxischermo centrale vi sono due scacchiere 3×3 di schermini, l’una sopra l’altra: quella superiore è abbinata alla terna della cultura, quella inferiore alla terna della fortuna.Il concorrente, quindi, può scegliere se affidare il raddoppio alla sua materia di competenza (forse l’unico legame con i quiz anni ’70) o tentare la fortuna.Quindi, Mike pone all’aspirante campione la domanda fatidica: «Gioca per la cultura o per la fortuna?».Terna cultura.  L’apposita scacchiera ha le caselle numerate da 1 a 9. Dietro le caselle si celano delle X o delle macchine fotografiche. Il concorrente deve rispondere nel tempo massimo di 10 secondi ad una domanda della sua materia di competenza. Se risponde esattamente ha diritto a scoprire una casella, altrimenti la prova è fallita e gli altri due concorrenti rientrano in gioco. La prassi si ripete finché il concorrente non scopre tre macchine fotografiche allineate in senso orizzontale, verticale o diagonale, raddoppiando così il proprio montepremi e diventando campione, oppure non sbagli una domanda, fallendo la prova.Terna fortuna . Si può tentare il raddoppio con la fortuna. Questa opzione, però, è stata scelta molto raramente. Ecco il gioco: dietro le caselle, indicate con lettere dalla A alla I, ci sono dei numeri dall’1 all’8 e un omino nero che fa marameo (ossia il volto della mascotte con il basco nero). Il concorrente raddoppia e diventa campione della fortuna se, scoprendo una casella alla volta senza dover rispondere ad alcuna domanda, totalizza almeno il punteggio di 21 senza scoprire l’omino nero, il che farebbe fallire la prova.Se il campione potenziale fallisce il raddoppio, si accomoda alla sua postazione accanto ai suoi avversari. Tutti e tre partecipano alla domanda del secolo (novità: chi fallisce il raddoppio può ancora diventare campione). Mike pone una semplice domanda sugli avvenimenti del XX secolo : chi si prenota per primo e risponde esattamente diventa campione, ma vince la propria quota senza raddoppiarla. Le finali di Flash si svolsero dal 13 maggio al 3 giugno 1982 con cadenza bisettimanale (giovedì e sabato).Dopo varie tornate di scontri tra i vari campioni, si giunse a decretare i tre supercampioni che diedero vita alla super sfida finale: Mario Marini di Torino, Gino Tessari di Livigno e Wanda Montanelli di Napoli.Diventò super campione Mario Marini, portalettere e sindacalista di Torino, esperto di Mussolini. Marini vinse 61 milioni e 240 mila lire. In finale superò Gino Tessari, agente immobiliare di Livigno che riuscì però a intascare nel complesso una cifra più consistente (86 milioni e 420 mila lire). Il sig. Tessari si classificò al secondo posto nella puntata della finalissima pur rimanendo, però,il concorrente che più vinse in questo quiz. Nella finalissima, al terzo posto, si classificò la campionessa Wanda Montanelli di Napoli, studiosa di Anna Magnani che vinse complessivamente 48 milioni e 420 mila lire e che, quindi, risulta essere terza classificata anche in termini di somme.

Stephen Schlaks

Stephen Schlaks.Stephen Schlaks ( 13-05-1948 ) è un pianista ,compositore e produttore discografico statunitense.  Nato da genitori appassionati di musica, Stephen Schlaks muove i primi passi nel mondo delle note a soli sette anni. Spinto dalla madre, nota pianista , Schlaks inizia a familiarizzare con questo strumento. Successivamente, studia alla Long Island University di N.York  sotto la direzione di John Volpe , con il quale compone le prime canzoni.La prima canzone che ha avuto successo commerciale è stata Speedway del 1968 , scritta a quattro mani con Mel Glazer  e portata al successo da E.PResley , il quale la utilizza anche come sottofondo per un suo film e la inserisce nell’omonimo album.Già affermato come artista negli Stati Uniti , Stephen Schlaks gira l’Europa in cerca di contratti che gli permettono di raggiungere notorietà anche oltre i patri confini. Approda in Italia nei primi anni ’70 e firma un contratto con la neonata casa discografica Baby Records di Milano , che vede in Schlaks come un nuovo Burt Bacharach , sebbene gli stili dei due compositori   siano nettamente differenti.Nasce, nello stesso periodo, il sodalizio artistico col maestro Vince Tempera , il quale diviene l’arrangiatore e direttore d’orchestra della maggior parte degli album di Stephen Schlaks, basati principalmente sulla musica strumentale . Tra il 1975 e il 1978  escono ben quattro album, tutti con il nome storpiato in Steven Schlaks, nell’ordine:…Si ci sono anch’io , anticipato dal celeberrimo singolo Blue Dolphin (1975), Dream with Stephen Schlaks ( 1976 ) , Composition ( 1977 ) , 3rd Melody ( 1978 ) .Il successo delle musiche di Stephen Schlaks è tale che le stesse sono utilizzate come sottofondo in vari programmi radiofonici, specie durante gli oroscopi, e negli spot pubblicitari. Lo stesso Stephen Schlaks viene ben presto definito come il re del feeling. Gli anni successivi, dal 1979 al 1982 , sono quelli di maggior successo. Ne sono la riprova gli LP Sensitive and delicate ( 1979)   e  Pleasure ( 1980 ) , entrambi presenti nelle prime dieci posizioni in classifica per varie settimane. Assistiamo, a partire da Sensitive and delicate , alla correzione del nome di battesimo da Steven a Stephen. Ed è anche il periodo d’oro di un altro pianista, il francese Richard Clayderman , anche se tra questi e Schlaks non esiste rivalità in quanto Clayderman in genere non compone ma esegue pezzi non suoi.Negli anni successivi si assiste ad un lento declino di Stephen Schlaks, poiché gli album successivi New Temptations ( 1982 ) , Europe (1984),Portable Ecsasties ( 1985 ) , Shining Star  (1986), SEarching for Happiness ( 1987 ) e Childhood Memories ( 1989 ) , tutti editi dalla Fonit Cetra , non riescono a bissare i successi dei precedenti.

Fiction Factory

Fiction Factory . Fiction Factory sono stati un gruppo musicale britannico originario di Perth in Scozia ,  formato a metà degli anni 80. Nel secondo album, Another Story , solo Patterson e Medley rimarranno nel gruppo. Sempre nel secondo album suonerà la tromba il futuro membro degli OMD ,Graham Weir. Prima di cominciare il loro progetto, chiamato Fiction Factory, Kevin Patterson e Eddie Jordan suonavano in una band chiamata The Rude Boys. Dopo avere lasciato tale band, si riunirono insieme a Chic Medley per scrivere dei brani. Furono contattati dalla CBS Records  stipulando un contratto. Furono presto accompagnati da Graham McGregor e Mike Ogletree , un ex batterista dei Simple Minds . Nel 1983 il gruppo incide il primo album poi pubblicato nel 1984 :Throw the warped wheel out . Da quest’ultimo è tratto il loro primo singolo Feels like Heaven ( 1983 ) , che, uscito dopo alcuni ostacoli, sarà ricordato come l’unico hit della band: si tratta di una pop ballad  caratterizzata dall’utilizzo di suoni tipici degli anni ottanta . Nello stesso anno escono anche altri due singoli di poco successo, comunque sufficienti per poter portare il primo album della band in vetta alle classifiche soprattutto europee. Nel 1985 la loro casa discografica promette alla band un tour trionfale da effettuare nel 1986, ma non si farà a causa di conflitti interni al complesso, emersi probabilmente durante la realizzazione del 2º album. Questo lavoro intitolato Another Story, e pubblicato sempre nel 1985 , non contiene nessuna hit, e riscontra risultati freddi. Dopo un probabile terzo album la band si scioglie nel 1987  per motivi poco noti. Nonostante ciò il loro singolo Feels like heaven  sarà considerato come uno dei più influenti degli anni 80 , dato il suo inserimento in numerose compilation, e accumulerà nel corso degli anni anche un bel po’ di download digitali; curiosamente nel 1999 il singolo ritorna nelle classifiche tedesche.

 

Eat it

Eat it . Eat It è un singolo del cantante statunitense Weird Al Yankovic  estratto dall’album Wierd Al Yankovic in 3-D ed è la parodia della canzone Beat It  del cantante pop Michael Jackson . Il singolo raggiunse la dodicesima posizione nella Billboard Hot 100 , diventando così il primo singolo di Yankovic a raggiungere una posizione in classifica maggiore fino all’ottobre 2006 , dove il singolo White & Nerdy raggiungerà la nona posizione in classifica. Il singolo vinse anche un GRammy Awards  come “Registrazione dell’anno”. Il 19 ottobre 1989 , la RIAA certificò Eat It come disco0 d’oro . La canzone parla di un genitore esasperato che cerca di insegnare ai suoi figli come mangiare bene. Il video di “Eat It” è la parodia del video di Beat it , dove si possono notare alcuni cambiamenti e vari effetto sonori comici. L’ assolo di chitarra  è fatto dal produttore Rick Derringer , ma nel video si può vedere che è fatto dal chitarrista Jim West . La fine del video invece è ispirata alla fine del video della canzone Thriller .

F.R. David

F.R. David.François Robert David, noto come F. R. David e pseudonimo di  Elli Robert Fitoussi (nato il 01-01-1947 ) , è un cantautore,compositore,bassista francese.

Con alcuni amici forma nel 1962  un gruppo twist in cui suona il basso, Les Ken Jones, con cui inizia ad esibirsi; dopo aver effettuato nell’estate del 1965  alcune serate in Corsica , ottengono un contratto discografico con una piccola casa discografica, la Consul , che fa cambiare loro il nome in Les Trèfles e li fa debuttare con l’EP Sont ils innocent?. Si stacca poi dal gruppo insieme al batterista, Jean Claude Barre, e i due formano un altro gruppo Les Boots, insieme a Farid Khaldi, voce e chitarra ritmica, e Joel Rives, chitarra solista, ottenendo un contratto con la Polydor . Debuttano suonando in un disco di G.Safrani del 1966, l’EP con Les gens s’en vont dans le ciel, Une fille futile, Je t’attendrai e Mais que fait-il? (cover di Dedicated Follower of fashion dei Kinks ); nello stesso anno pubblicano, in primavera, il loro primo EP, che contiene tra le altre Laissez briller le soleil, canzone con un testo che affronta la paura della guerra atomica. Tutte le quattro canzoni, ed anche quelle del secondo EP, pubblicato in autunno, risentono delle sonorità beat , tipiche del periodo. Twen viene usata anche in una pubblicità di una marca di cosmetici; alla fine dell’anno però il gruppo si scioglie, e F.R. David comincia l’attività da solista. Tutte le incisioni dei Les Boots verranno pubblicate, con alcuni inediti e le quattro canzoni incise con Safrani, in CD nel 1997 . Inizia l’attività di cantautore nel 1967 , incidendo un EP, sempre con la Polydor , e scegliendo il nome d’arte di F.R. David (sul modello dello pseudonimo del cantante statunitense P.J. Proby ); la canzone che ottiene maggior riscontro è Symphonie. L’anno successivo incide Sir Geoffrey le sauveur, cover di Sir Geoffrey Saved The World, una canzone dei Bee Gees , ed ottiene i primi riscontri come autore: scrive infatti Petite fille per Eric Charden nel 1969 . Sempre nel 1969 incide C’est ma vie, cover di It’s Me That You Need di E.John  (in Italia portata al successo da M.Vandelli ) . Nel 1969 , durante un’esibizione a Torino , al Mac One, viene contattato dal produttore discografico A.Marrapodi  (che in seguito diventerà un dirigente della EMI italiana  che, ascoltando una sua canzone, gli propone di inciderla in italiano, offrendogli un contratto con la Sain Martin Record  il brano è Luisa Luisa, che ottiene un discreto successo. Negli anni seguenti F.R. David pubblica altri 45 giri  cantati in italiano, che restano inediti in Francia, ma che non ripetono il successo del primo. Nello stesso periodo entra come bassista nei Cockpit , incidendo nel 1971 Bright tomorrow (di cu P.Pravoinciderà una cover in italiano, Preghiera) e pubblicando anche un album. Partecipa inoltre in questo periodo a varie incisioni di altrri artisti come session man, suonando anche Vangelis . A seguire con il chitarrista dei Les Variations Marc Tobaly , forma i King of hearts .Alla fine del decennio decide di ricominciare la carriera da solista e, dopo un 45 giri di scarso successo per la RCA , firma un contratto con la Carrere Records.  Ottiene il suo più grande successo nel 1982 con Words , che in Italia  entrerà in classifica sul finire di quell’anno, arrivando anche al primo posto; sempre nel 1983  F.R. David si propone al Festivalbar  con il singolo I need you . Passa poi alla CBS , continuando l’attività.

Baltimora ( cantante )

Baltimora ( cantante ) . Baltimora è stato un progetto musicale italiano , tutt’oggi considerato un one hit wonder  grazie al singolo Tarzan Boy.Frontman  del progetto era il cantante e ballerino britannico Jimmy McShane (23 maggio 1957 – 29 marzo 1995); altri componenti erano Maurizio Bassi e Naimy Hackett , autori dei brani. Il gruppo nasce a Milano  verso la metà degli anni ottanta  dove il musicista e produttore discografico Maurizio Bassi era alla ricerca di nuovi talenti per lanciare un suo progetto musicale. Incontrò così Jimmy McShane che, dopo non fortunati esordi nel campo artistico, lavorava come paramedico per la Croce Rossa Irlandese . Impressionato dal talento di McShane, ed anche dal suo aspetto emaciato che incontrava fascino, Bassi lo scritturò immediatamente come leader del gruppo, anche se le sue doti vocali non erano proprio all’altezza del ruolo, dal momento che corse per molto tempo la voce che Bassi stesso, che nel gruppo suonava le tastiere, aveva registrato le parti vocali che venivano eseguite da McShane in playback . Nel 1985 il gruppo esordì con l’album Living in the Background , che grazie al citato hit single Tarzan Boy ottenne un grandissimo successo. L’album ebbe un enorme apprezzamento soprattutto negli Stati Uniti , ove rimase nei primi 100 posti delle classifiche per circa 6 mesi. Tarzan Boy sarebbe stato inserito, negli anni, in vari film e spot pubblicitari, ad esempio nella pellicola Tartarughe Ninjoa III e in uno spot Coca Cola Light del 2007 . Nel 2014 l’attore e regista del film Un milione di modi di morire nel west, Seth MacFarlane , canta parte della canzone per evitare di essere ucciso in una scena del film. McShane era gay   e si dice  che Tarzan Boy parli proprio della sua omosessualità. Il successivo LP  Survivor in Love  fu pubblicato nel 1987  e Key Key Karimba fu l’unico pezzo del disco ad entrare nella “Top 20” di alcune nazioni. Il cantante morì il 29 marzo 1995 dopo aver contratto il virus dell’ AIDS . Maurizio Bassi proseguì l’attività musicale collaborando con vari artisti come Pupo, Piero Marras, Claudio Lolli, Eros Ramazzotti, Matia Bazar, Iva Zanicchi.

 

Live and let die

Live and let die .Live and Let Die è la canzone principale del film di James Bond Agente 007 _ Vivi e lascia morire  del 1973. Scritta dai coniugi McCartney,Paul e Linda  ed eseguita dalla band di McCartney, i Wings , per l’album omonimo della colonna sonora , è stato uno dei maggiori successi per i Wings, e il maggior successo per i temi di James Bond fino a quel punto. Commissionata esplicitamente per il film, riunì nel lavoro l’ex-Beatle McCartney con il produttore George Martin , che produssero la canzone e arrangiarono insieme le parti di orchestra nel brano.Dopo che G. Martin fu scelto per dirigere i lavori per la colonna sonora del nuovo film di James Bond, Paul McCartney si offrì di comporre la canzone principale, e così gli Wings registrarono una demo di Live and Let Die. Tuttavia, il produttore del film, Harry Saltzman, preferiva avere un’artista africana per eseguire la canzone invece che gli Wings. Martin rispose che McCartney avrebbe permesso di usare la canzone solo se gli Wings avessero eseguito il brano per i titoli d’apertura. Saltzman, che in precedenza aveva rifiutato di produrre il film A hard day’s night , decise di non ripetere l’errore una seconda volta, e accettò. Una seconda versione del brano, eseguita da B. J. Arnau, appare nel film. Questa versione appare anche nel relativo album di colonna sonora, in un medley contenente due composizioni di George Martin, Fillet of Soul – New Orleans e Fillet of Soul – Harlem.Gli Wings registrarono Live and Let Die durante le sessioni dell’album Red Rose Speedway . Precisamente, il brano venne inciso agli AIR Studios di Londra, nell’ottobre 1972 e vi contribuì anche Ray Cooper alle percussioni. Il singolo raggiunse la 2ª posizione negli Stati Uniti  e 9 nel Regno Unito . Nonostante il precedente singolo di McCartney My Love  fosse stato accreditato a Paul McCartney & Wings, l’etichetta di Live and Let Die riportava semplicemente “Wings”. Questo perché il lato B del singolo, I Lie Around, non era cantato da Paul, ma invece dal chitarrista Denny Laine . Quando la canzone fece la sua prima apparizione nell’album omonimo, la canzone fu accreditata a Paul McCartney & Wings, così come nei titoli d’apertura del film. Live and Let Die fu l’ultimo singolo di McCartney prodotto dalla Apple Records  accreditato solo agli Wings.La versione da singolo e da disco erano in disaccordo anche sul compositore: il singolo dava l’autorità a solo a Paul McCartney, mentre l’album sia a Paul che a Linda McCartney . Nel documentario Wingspan del 2001, McCartney rivelò che Linda scrisse la sezione che dice “What Does It Matter To You…”. Nonostante la sua prima pubblicazione nell’LP della colonna sonora del film di James Bond, la canzone non apparve in un album di McCartney fino alla compilation Wings Greatest  del 1978.Live and Let Die fu la prima canzone di James Bond a essere nominata per un Academy Award for Best Original Song (per Paul la seconda nomination e per Linda la prima), ma rimase seconda alla canzone The Way Were.Negli spettacoli dal vivo degli Wings, il passaggio strumentale era accompagnato da uno show di luci laser. Paul continua a eseguire la canzone live nei suoi tour, spesso usando spettacoli pirotecnici. Live and Let Die è l’unica canzone che appare in tutti gli album live di McCartney (eccetto l’acustico Unplugged).

Chi la dura , la Vintage ( serate revival )

Chi la dura , la Vintage ( serate revival ) . SE adorate il vintage, queste serate sono per voi….l’ideale. Musica afro funky latino discomusic anni 60 70 80 90 2000 . Inoltre balli di gruppo ed anche tormentoni. Il 22 settembre si inizia…al Volo di Caselle. Dolce Gelato offrira’ un buffet di dolci per tutti. Scatto Matto , degli omaggi etsratti a sorte tra tutti coloro che mangeranno al tavolo del Volo. Divertimento puro per una serata colorata e piena di generi musicali. Musica…per tutti. L’occasione per sentire i pezzi piu’ belli…di sempre. Il Vintage non tradisce….mai.