Intervallo

Intervallo : quando nei programmi rai ( ma anche altre reti)  c’erano dei buchi di tempo tra la fine di un programma e l’inizio dell’altro, ecco che puntuale arrivava l’intervallo.  MInuti e minuti di pecore che brucano. Il tutto accompagnato da una musichetta di sottofondo molto rilassante. In Italia è noto il vecchio intervallo della Rai che veniva utilizzato nei vuoti di programmazione o in presenza di problemi tecnici di trasmissione quali collegamenti via satellite particolarmente problematici o di improvvise interruzioni di programmi in diretta. Inizialmente la sequenza mostrava la parola Intervallo in corsivo sulle immagini di un gregge di pecore ed  un sottofondo musicale di xilofono . Successivamente negli 70 in bianco e nero, e poi negli anni 80 a colori, la sequenza consisteva in una successione di immagini di paesaggi “cartolina” delle città grandi e piccole d’Italia commentate dal nome del luogo e del particolare visualizzato. Di tanto in tanto compariva anche la parola Intervallo a carattere maiuscolo sulle immagini con e senza didascalia.

Panettone

Il Natale è anche Panettone.E’un tipico dolce milanese, associato alle tradizioni gastronomiche del Natale e ampiamente diffuso in tutta Italia. Uno dei dolci piu’ tipici di queste festivita’…assolutamente. Con i canditi…senza canditi…con la glassa o senza glassa : rimane sempre un must irrinunciabile. Negli anni settanta…si poteva comperare anche al bar …. in pasticceria e ovviamente nei primi grossi supermercati come la Standa. Le marche che lo proponevano erano infinite : Motta….. Galup …Maina …Besana … Bauli..Balocco…Battistero…Alemagna…Melegatti …Perugina . Mano a mano sono cresciute di numero negli anni, ma prima il monopolio era ristretto a un due o tre marche veramente famose ( forse la Motta era la leader…a quei tempi assieme alla Alemagna . ERa un momento di felicita’ : erano altri tempi. Gustarsi una bella fetta di panettone a fine pranzo Natale….. era un momento atteso.  Si apriva la scatola ( e puntualmente….facendo uno scempio)….si tirava fuori il panettone e se si riusciva…si metteva qualche minuto vicino al calorifero ( perchè…in giro si sentiva…che veniva piu’ buono….mah). Si cercava di fare fette uguali per tutte e poi via : chi doveva come me cercare di togliere i canditi…iniziava piu’ tardi a mangiare . Col tempo il panettone si evolve : con scaglie di cioccolato..mandorlato…con glassa….nocciolato…solo uvetta …piu’ basso e largo. Insomma…adesso la scelta e’ ampia…e pure troppo. SE non cotto eccesivamente…e non seccato dalle temperature di stoccaggio..il panettone rimane un dolce buono….e appetitoso. Buon Natale a tutti.

Wonderful Christmas Time

Siamo sempre vicini al Natale e quindi Wonderful Christmas Time casca a pennello. E’ un brano musicale del cantautore inglese Paul McCartney. E’ stato pubblicato come singolo in occasione del Natale del 1979 dalla Columbia,Parlophone,Emi.  Il brano è stato scritto e prodotto dallo stesso McCartney e ha riscosso un buon successo di vendite. Il video musicale è stato girato  ad Ashurts. In seguito, il brano è stato inserito come bonus track della ristampa dell’album Back to the egg. Nel 2011 è stato inserito nel disco bonus della special edition dell’album McCartney II rimasterizzato.

Ercolino sempre in piedi

Ercolino sempre in piedi . Famoso negli anni sessanta e settanta era un pupazzo gonfiabile che veniva dato con la raccolta di punti Galbani. Era alto circa ottanta centimetri e la base era riempita d’acqua affinche  da qualsiasi posizione si trovasse…tornasse sempre in piedi. Somigliava a Paolo Panelli….immagine dello spot del Bel Paese….con Ercolino). Cosa e’ il Misirizzi ? E’ un giocattolo di forma ovoidale che se sbilanciato tende a ritornare in posizione eretta. La base del giocattolo ha forma rotondeggiante, simile ad una semisfera, all’interno del quale è alloggiato un peso che tende, dopo aver fatto oscillare il giocattolo per alcuni istanti, a far ritornare nella posizione eretta il giocattolo ogni volta che viene sbilanciato.Quando la figura è spinta, il peso collocato nel misirizzi sposta il centro di massa causando l’oscillazione della figura che poi ritornerà nella forma di equilibrio iniziale, cioè quella eretta

Bevande Giommi

Bevande Giommi .  Come slogan e pubblicita’ aveva una bella faccia stilizzata e colorata che si tirava l’occhio e diceva : apri l’occhio , bevi Giommi.  Ora e’ un prodotto della Bognanco ed e’ tutto’ora prodotta in quattro gusti : limonata… aranciata,,, chinotto… gazzosa. E…con lo stesso slogan.

https://bognanco.it/staff/giommi/

Caramella PIP

Caramella PIP . Cambiano i tempi…cambiano gli anni…ma non la caramella pip. Sembra sia forse la unica caramella dedicata  ai fumatori, con la confezione che nei colori e nel disegno ricorda il tabacco e che nel sapore coniuga bene i due gusti di liquirizia e menta .  Quello che ne esce …. non si trova in altre caramelle.Tanti e tanti  anni fa, nelle tabaccherie , era possibile acquistarle sciolte: si trovavano in confezioni di plastica trasparente delle dimensioni di un secchiello e costavano 10 Lire. Erano incartate con una pellicola plastica termosaldata e molto aderente, non facile da aprire  su cui era stampigliata la scritta “PIP” in color oro. E si trovano ancora in commercio. Ovviamente…..èiacevano anche ai non fumatori.

Caldarroste

Caldarroste . Un fenomeno una volta sicuramente piu’ diffuso. Oggi come spesso accade…queste piccole tradizioni da strada…si stanno perdendo. In realta’ erani gli antesignani degli attuali street food…ma fatti con meno mezzi ( e calcoli..) e piu’ cuore. Diciamocelo francamente : non le pagavi poco . Ma bisognava tenere conto anche del freddo patito da chi le cuoceva …che quasi sempre era un ambulante all’aperto. Venivano servite o in cartoccio di carta oleosa o in sacchettini di carta . Era uno spettacolo mettersi davanti all’ambulante ed aspettare che magari finisse di cuocere l’ultima mandata…perchè al momento era tutto esaurito. E la Castagna…. non si cuoce tanto in fretta. Ma almeno si stava al calduccio a vedere il fuocherello che crepitava e a gustare il classico profumo delle castagne arrosto. Se la gente era tanta….dovevamo aspettare un altro giro. Ma era piacevole : era un modo di scambiare una battuta con chi era con te…o vicino a te. Poi arrivava il momento di degustare il famoso cartoccetto …ed era festa. Una volta ci si accontentava di poco. C’era chi se le portava a casa per accompagnarle con un po’ di vino rosso( che volendo poteva anche essere messo sopra le castagne durante cottura) ….meglio ancora se Novello.  C’era chi invece le consumava per strada…magari mentre camminava…o piu’ comodo su una panchina ( allora non c’era il pericolo che te le rubassero…). Era un momentiodi aggregazione….simpatico..caldo..e gustoso.  Inutile nasconderlo : le caldarroste….rimangono sempre un qualcosa di gustoso e appetitoso. Na..un fenomeno tipico degli anni settanta. Non occorre avere fame…si mangiano..e basta 🙂  Sono ricche di fibre..potassio e Vitamina B. Insomma…si unisce l’utile al dilettevole. Mi raccomando..se le fate sulla classica padella bucata…..impiegherete sui 25/30  minuti a cuocerle bene e importante e’ fare un bel taglio sul frutto..per impedire che col calore…scoppi.  Buon appetito..Vintagers. Qua si respira la vera aria …Vintage….la sentite? Musicalmente parlando Vi aspetto al 31-12-2017 al Ristorante Antichi Sapori ( Cola’ di Lazise)….dove tra le altre cose troverete anche una bella brace….proprio come ai vecchi tempi…e un ambiente caldo ed accogliente. Per il Vintage..ci saro’ io…..ovviamente.

Serata Vintage

Serata Vintage . Finalmente posso postarVi il menu’ della serata di San Silvestro del 31-12-2017. Ristorante Antichi Sapori a Cola’ di Lazise. Un ottimo cenone..in perfetto stile tradizionale…. con tanto di cotechino e lenticche dopo la mezzanotte.  Posto favoloso..elegante e accogliente. Menu’ a base di pesce..fantastico ( a chi non piace , verranno dati piatti alternativi). E poi…. tanta musica…quela bella che non passa mai di moda ( ma avremo anche un po’ di musica attuale). Il vintage…non tradisce…mai.

#ristoranteantichisapori #cola’dilazise #ellery #cenone #musica #festa

Enciclopedie per bambini

Enciclopedie per bambini . Erano importantissime per i bambini ma non solo. Si comperavano a rate oppure in dispense in edicola. Spesso i volumi erano divisi per settori : uno conteneva la Geografia…uno la storia..uno lo sport e cosi’ via. Una delle piu’ famose era I Quindici ( come il nr dei volumi ). Ma anche Conoscere, Capire, Sapere . Tutte quante dai titoli intriganti e avvolgenti.  Conoscere : Nei primi anni 50 il costo dei libri era tra le primarie ragioni che ostacolavano il generale assolvimento dell’obbligo scolastico. Per ovviare al problema,Giovanni Fabbri  propose al ministro dell’epoca  la singolare soluzione di pubblicare i libri scolastici a dispense e distribuirli attraverso le edicole, diluendo nel tempo la spesa e creando un sempre rinnovato interesse negli scolari.Pur valutando favorevolmente l’iniziativa, risolse di non attuarla. Fu così che la casa editrice Fabbri decise di dirottare le esperienze e le persone impiegate per quel progetto verso la realizzazione di una enciclopedia a fascicoli per ragazzi, che funzionasse da tutore agli studenti delle scuole elementari e medie che nelle famiglie potevano raramente trovare adeguato supporto. L’idea di promuovere la cultura generale traspariva anche dall’ordine delle voci. Ogni voce occupava una o due pagine ed era riccamente illustrata a disegni. L’ordine delle voci non era né tematico né alfabetico, ma casuale: in tal modo veniva incoraggiata una lettura interdisciplinare e variata.

 

Negozi di dischi

Negozi di dischi . MI fa proprio tristezza che la maggior parte dei negozi di dischi abbiano chiuso. Quelli anni 70-80 erano veramente dei posti bene organizzati dove potevi trovare di tutto e di piu’. C’erano quelli piccoli …grossi come una cucina non abitabile e c’erano quelli piu’ grossi…dove esistevano delle separazioni per settori musicali ( o italiani e stranieri) e gli stessi..per ordine alfabetico. I piu’ “in” ti fornivano il vinile completo di una busta protettiva. Negli anni settanta i protagonisti erano i 45 giri che impazzavano alla grande. Negli anni 80 sparirono lentamente per fare posto ai 33 giri. Un negozio fornito era importante : li…potevi trovare non solo l’ultimo prodotto di un cantante ( che era quello che tirava di piu’ ) , ma anche la quasi totale discografia dello stesso. Ma in quegli anni i dischi erano venduti un po’ da tutti : dalla Standa….dal negozio di elettrodomestici che aveva una piccola area dedicata……dalla bottega del paese tipo bazaar ( che aveva una scatola con vari 45 giri…sul suo bancone)….e nei vari mercati rionali. A tutto questo si affiancava la vendita delle musicassette…e di altri accessori del settore ( panno pulisci vinile…cuffie…panno da mettere sul piatto del giradischi…porta dischi…porta musicassette e tanto altro ancora ) . Il negozio di dischi era il posto dove si entrava con tante speranze : si sperava di trovare quello che si cercava ma anche di trovare una vera occasione ( c’erano sempre gli angoli di dischi in offerta). Gli invenduti americani venivano stoccati e venduti a peso e distribuiti in europa a prezzi molto convenienti . Alla copertina veniva praticato un piccolo foro o un taglietto in alto…per far capire al cliente che non era da acquistare a prezzo pieno. On tanti pero’ avevano paura che il disco fosse bucato ( ah ah) e non lo comperavano.  In realta’ erano offerte da prendere al volo con vinili perfettamente sani e funzionanti. A casa ne ho a decine.  Forza negozi di dischi…..tornate. Sara’ comodo comperare mp3 on line….ma..non è la stessa cosa e non da la stessa emozione come andare in un negozio e impolverarsi le mani per cercare quello che si voleva. E l’emozione…non si paga.