Stringa

Stringa . La stringa o laccio da scarpa è un accessorio, che concorre alla chiusura della calzatura o di altre parti dell’ abbigliamento . . È un sottile laccio di cuoio o piu’ facilmente una fettuccia fatta di tessuto , terminante in un rinforzo, solitamente in plastica, che passando negli occhielli dei due lembi della tomaia permette, se tirato, di serrare la scarpan o lo stivale e, se allentato, di sfilare le calzature dal piede. Gli occhielli possono essere: semplici buchi, fori rinforzati in metallo , anelli fatti con un laccio o gancetti metallici.Difficile determinare l’esatto inizio della storia delle stringhe: come per le scarpe, il materiale facilmente deperibile con cui esse sono costruite difficilmente è giunto fino a noi. Una testimonianza sul loro uso nell’ eta’ del bronzo ci viene dal ritrovamento di Otzi , la famosa mummia del Similaun , che portava un paio di calzature in cuoio, chiuse da stringhe dello stesso materiale. Le stringhe servivano da chiusura anche per il busto, il farsetto, le casacche, i calzoni chiusi al ginocchio (detti alla zuava) e altri capi di abbigliamento, oggi desueti. Un accessorio che dura nel tempo…senza praticamente cambiare mai . Anche se usate nell’antichità e nel medioevo , solo nel ventesimo secolo esse divennero il metodo più utilizzato per chiudere le calzature; prima, questo compito era affidato ampiamente a fibbie e bottoni.

Caramella Golia

Caramella Golia . sono delle caramelle gommose alla liquirizia  prodotte e distribuite dalla Perfetti Van Melle . Sono  sul mercato dal 1945 ed inizialmente erano  prodotte dalla Caremoli. Già a fine anni ’60 le Golia erano pubblicizzate in TV ( a Carosello ) con lo slogan “Golia è aria viva in gola” e con stunts di sciatori. All’epoca il produttore era la Caremoli. Altre campagne pubblicitarie delle caramelle Golia furono trasmesse in televisione all’inizio degli anni 80 , ed erano costruite intorno al jingle “Chi non mangia la Golia è un ladro o una spia“, adattamento di una celebre filastrocca popolare. Negli anni successivi le varie linee differenti del prodotto hanno assunto proprie campagne pubblicitarie distintive, ad esempio gli orso bianchi “mascotte” delle Golia bianche, la frase “A Marco piace” per le Golia Fresca Estate, e gli studenti inglesi che alzano la gonna delle compagne, soltanto soffiando, spot delle Golia Activ. Infine, il marchio Golia è sponsor della versione italiana di The Voice. Un pezzo della nostra gioventu’……! Grande Golia.

Temperino

Temperino . Passano gli anni..i decenni…i lustri a go go ….ma il temperino rimane sempre “l’attrezzo” piu’ comune per fare la punta alla matita ( che nonostante gli anni…resiste sempre alla grande…). Ci sono svariate tipologie di temperino. Quelli piu’ diffusi sono in acciao..ferro ma… anche plastica. Quelli di plastica erano piu’ presenti negli astucci scolastici che dovevano avere un prezzo competitivo e quindi erano dotati di temperini in plastica ( gialli…rossi…verdi…). Ovviamente la cosa in comune tra le varie tipologie era comunque la lama. La lama era importante : una buona lama….assicurava una punta precisa….senza che la grafite si sfaldasse o si rompesse in maniera irregolare. IL temperino in  metallo era di un altro pianeta : robusto…solido….indistruttibile. Esisteva anche la variante a due fori ( uno piu’ grosso e uno piu’ piccolo ). A seguire sono arrivate le varianti a “barilotto” che permettevano di far defluire il legno della spuntatura…in un serbatoio interno…senza sporcare in terra o sul tavolo. Esistono anche le versioni elettriche dove si infila la matita in un buco e questa viene rapata ben bene. Ma …non sono cosi’ diffusi come le versioni tradizionali. Stesso funzionamento ma a manovella…..esistevano anche quelli . Insomma…varianti ..tantissime : ma il piu’ famoso e il piu’ usato..rimane e rimarra’ sempre..il temperino classico. Il temperino in sintesi  è un oggettomolto comune, realizzato in acciaio,ferro, plastica o altri materiali. La sua funzione è appuntire le matite , affinché queste possano scrivere. Riepilogo delle varie forme :

  • quello a doppio foro, che permette di temperare matite di due dimensioni diverse
  • quelli per matite speciali, dotati di lame capaci di tagliare legni più duri o più morbidi del normale
  • quelli con serbatoio che permettono di raccogliere i trucioli di legno
  • quelli con un foro
  • quelli elettrici che, dopo aver infilato la matita nell’apposito foro, basta azionare il temperamatite perché questo faccia la punta alla matita tramite la rotazione di una lama interna. Esistono temperini con foro di 2 mm per appuntire le mine dei portamine. Il temperino a volte è incorporato nel pulsante amovibile del portamine stesso. È composto da 3 parti che si possono riconoscere se si possono smontare

 

 

Oh Happy Day

Oh Happy Day : qua in versione dei Edwin Hawkins Singers ,ma rifatta da decine e decine di interpreti. E’ una canzone gospel , sviluppata a partire da un inno del XVII secolo  ed incisa dagli Edwin Hawkins Singers nell’album Let Us Go into the House of the Lord del 1967. Due anni dopo iene pubblicato il singolo, che diviene un hit internazionale, raggiungendo fra l’altro il 2º posto della classifica inglese  ed il 4° di quella americana . Nel 1970 vince il Grammy Award for Best Soul Gospel Performance. Memorabile l’interpretazione della solista, la cantante di gospel Dorothy C.Morrison. Il testo, cantato in prima persona singolare sebbene eseguito in genere da vari cori ,  celebra il “giorno felice” (oh happy day) in cui Gesu’ “lavò i miei peccati ” (washed my sins away) e insegnò a “guardare, lottare e pregare” ed a essere felici ogni giorno.

 

 

La penna Bic

La penna Bic . La Bic è un’azienda francese (con sede aClichy ) . Fu  fondata nel lontano 1945 dal barone Marcel Bich , capofila nella produzione di materiale da cancelleria come ad esempio la classica penna a sfera  (il nome Bic  deriva tra l’altro dall’abbreviazione del suo cognome . Dopo il gran successo ottenuto e l’affermazione in questo campo ha iniziato a produrre altri prodott usa e getta quali accendini, rasoi da barba e,a fine anni settanta , anche tavole da surf, windsurf e collant. La penna era molto comoda : l’inchiostro si asciugava subito ed era perfetta quindi anche per i mancini.  La qualita’ era assicurata dalla sfera chiamata diamante che manteneva intatta la sua durezza per tutta la durata della penna..garantendo un costante flusso di inchiostro ( la giusta misura…per sempre…). Furono tantissime le evoluzione di questa penna biro : a due, a quattro colori, trasparenti…..scure….a scatto e non. Rimane ancora una gran penna.

Santa Claus Is Coming To Town -The Beach Boys

Santa Claus Is Coming To Town -The Beach Boys : I Beach Boys sono una leggenda del pop americano da ben oltre 50 anni in attivita’…! Le armonie vocali assolutamente uniche , rendono questi classici natalizi, unici nel loro genere.  YTa poco sara’ Natale…quindi cosa c’è di meglio che qualche canzone a tema.  Questa e’ tratta da un loro lavoro degli anni sessanta. Se non è VIntage questo?  Un abbraccio.  Merry Christmas everybody. God Bless You.

I Moretti

I Moretti : erano dei gusci di cioccolata con all’interno una panna/crema densa e saporita. IL prodotto quando usci’ era reperibile solo in SVizzera. In seguito invase i negozi italiani.Ingredienti per circa 20 dolcini :

20 cialdine da gelato da 3 cm di diametro
80 g albume (2 uova grandi)
160 g zucchero
65 g acqua
300 g cioccolato fondente o a latte 

Preparare la meringa italiana portano zucchero ed acqua a 121°, iniziare a montare gli albumi e quando iniziano a gonfiare versare a filo lo sciroppo bollente continuando a montare, montare ancora per almeno 5 minuti, mettere la meringa in una sacca da pasticceria con un beccuccio tondo da un cm almeno e fare un cilindretto di meringa in ogni cialdina preventivamente tagliata, disporre le cialdine con la meringa in una griglia e mettere la griglia su un piatto per raccogliere il cioccolato in eccesso. Fondere a bagno maria o nel microonde a potenza media metà del cioccolato spezzettato, appena sarà fluido aggiungerci il cioccolato rimanente e (fuori dal fuoco) mescolare benissimo fono a che non sarà sciolto anche il cioccolato aggiunto, con un cucchiaino e molta pazienza ricoprire i dolcetti: io li dispongo su una gratella e li ricopro col cioccolato fuso versandocelo sopra con un cucchiaio, ho provato ad immergerli, ma si staccavano dalla cialda e facevo un gran macello, lasciar solidificare e gustare. Per fare prima potete far solidificare in frigorifero, se volete potete anche conservarli in freezer per mangiarli freddissimi.

Intervallo

Intervallo : quando nei programmi rai ( ma anche altre reti)  c’erano dei buchi di tempo tra la fine di un programma e l’inizio dell’altro, ecco che puntuale arrivava l’intervallo.  MInuti e minuti di pecore che brucano. Il tutto accompagnato da una musichetta di sottofondo molto rilassante. In Italia è noto il vecchio intervallo della Rai che veniva utilizzato nei vuoti di programmazione o in presenza di problemi tecnici di trasmissione quali collegamenti via satellite particolarmente problematici o di improvvise interruzioni di programmi in diretta. Inizialmente la sequenza mostrava la parola Intervallo in corsivo sulle immagini di un gregge di pecore ed  un sottofondo musicale di xilofono . Successivamente negli 70 in bianco e nero, e poi negli anni 80 a colori, la sequenza consisteva in una successione di immagini di paesaggi “cartolina” delle città grandi e piccole d’Italia commentate dal nome del luogo e del particolare visualizzato. Di tanto in tanto compariva anche la parola Intervallo a carattere maiuscolo sulle immagini con e senza didascalia.

Panettone

Il Natale è anche Panettone.E’un tipico dolce milanese, associato alle tradizioni gastronomiche del Natale e ampiamente diffuso in tutta Italia. Uno dei dolci piu’ tipici di queste festivita’…assolutamente. Con i canditi…senza canditi…con la glassa o senza glassa : rimane sempre un must irrinunciabile. Negli anni settanta…si poteva comperare anche al bar …. in pasticceria e ovviamente nei primi grossi supermercati come la Standa. Le marche che lo proponevano erano infinite : Motta….. Galup …Maina …Besana … Bauli..Balocco…Battistero…Alemagna…Melegatti …Perugina . Mano a mano sono cresciute di numero negli anni, ma prima il monopolio era ristretto a un due o tre marche veramente famose ( forse la Motta era la leader…a quei tempi assieme alla Alemagna . ERa un momento di felicita’ : erano altri tempi. Gustarsi una bella fetta di panettone a fine pranzo Natale….. era un momento atteso.  Si apriva la scatola ( e puntualmente….facendo uno scempio)….si tirava fuori il panettone e se si riusciva…si metteva qualche minuto vicino al calorifero ( perchè…in giro si sentiva…che veniva piu’ buono….mah). Si cercava di fare fette uguali per tutte e poi via : chi doveva come me cercare di togliere i canditi…iniziava piu’ tardi a mangiare . Col tempo il panettone si evolve : con scaglie di cioccolato..mandorlato…con glassa….nocciolato…solo uvetta …piu’ basso e largo. Insomma…adesso la scelta e’ ampia…e pure troppo. SE non cotto eccesivamente…e non seccato dalle temperature di stoccaggio..il panettone rimane un dolce buono….e appetitoso. Buon Natale a tutti.

Ercolino sempre in piedi

Ercolino sempre in piedi . Famoso negli anni sessanta e settanta era un pupazzo gonfiabile che veniva dato con la raccolta di punti Galbani. Era alto circa ottanta centimetri e la base era riempita d’acqua affinche  da qualsiasi posizione si trovasse…tornasse sempre in piedi. Somigliava a Paolo Panelli….immagine dello spot del Bel Paese….con Ercolino). Cosa e’ il Misirizzi ? E’ un giocattolo di forma ovoidale che se sbilanciato tende a ritornare in posizione eretta. La base del giocattolo ha forma rotondeggiante, simile ad una semisfera, all’interno del quale è alloggiato un peso che tende, dopo aver fatto oscillare il giocattolo per alcuni istanti, a far ritornare nella posizione eretta il giocattolo ogni volta che viene sbilanciato.Quando la figura è spinta, il peso collocato nel misirizzi sposta il centro di massa causando l’oscillazione della figura che poi ritornerà nella forma di equilibrio iniziale, cioè quella eretta