The Motowns

Quintetto originario di Liverpool , debuttò in Italia al Festival delle Rose del 1966  con il brano Per quanto io ci provi . E’ ricordato però principalmente per aver partecipato a diverse edizioni del Cantagiro e per avere inciso alcuni  brani  di successo, fra cui Prendi la chitarra e vai ( con cui vinsero  appunto il Cantagiro del 1967 nel Girone C dedicato ai gruppi musicali. Sempre nel 1967 la band incise l’unico disco 33 giri in Italiano contenente i suoi maggiori successi, da Una come lei a L’uomo in cenere. Hanno partecipato poi al Cantagiro del 1968 ma poco dopo il gruppo subì alcuni importanti cambi di formazione e l’abbandono del cantante Lally Stott, che intraprese la carriera solista e di autore (suo è il brano Chirpy Chirpy Cheep Cheep ) , m per poi morire nel 1977 in un incidente stradale.Nel frattempo il gruppo si stabilì permanentemente in Italia entrando a far parte dei gruppi “oriundi”, con tanto di matrimonio-spettacolo con due modelle italiane di Dougie Meakin e Mike “Saint” Logan .Nel 1970 nacque la seconda formazione del gruppo, in cui il ruolo di chitarrista solista venne preso dall’ex The Primitives Dave Sumner, al basso subentrò Mick Brill, mentre Meakin divenne l’unico cantante solista, mantenendo comunque il ruolo di chitarrista ritmico. A metà degli anni settanta il gruppo si sciolse ufficialmente ma quasi tutti i suoi componenti, che pure intrapresero carriere soliste, continuarono a lavorare come sessionman  in special modo per i primi album dei principali cantautori della cosiddetta “scuola romana”, finendo poi per rendersi protagonisti di una serie di grandi successi come autori e interpreti per la RCA di alcune importanti sigle di cartoni animati tra la fine degli anni settanta e l’inizio degli anni ottanta, registrati come Rocking Horse e come Superobots.

Arco Falc

Arco Falc  : Oggi e’ un  marchio venduto dalla francese Monneret. E’ stata una vera icona con giochi a tematica per lo più prettamente sportiva ma che soddisfacevano le esigenze e i gusti di noi ragazzi dell’epoca. Chi non ricorda i mitici biliardini o il calcio a molla? Bersagli…frecce, dardi magnetici…flipper.   Negli anni settanta i giochi di questa ditta erano veramente popolari.Tutti noi abbiamo sognato di possedere un biliardino od un flipper. Chi aveva spazio….i bersagli erano molto ambiti.  Insomma..anche oggi un bel tuffo nel passato.

Telefunken

Telefunken.

Telefunken :  è un’azienda tedesca di elettronica che è stata fondata nel 1903 ed e’ stata per quasi tutto il secolo, tra i maggiori produttori mondiale del settore . Dal 2006 il suo marchio è utilizzato dalla turca Profilo Holding che su licenza della stessa Telefunken produce televisori LCD e LED distribuiti da quest’ultima sul mercato europeo. Nei loro laboratoti nel 1924 , il fisico Karolus comincio’ a lavorare sul proptotipo dell’apparecchio televisivo. Un decennio dopo i tecnichi sperimentarono attivamente il primo apparecchio televisivo vero e proprio. trasmettendo in diretta le olimpiadi del 1936 Il primo televisore con tubo a raggi catodici viene commercializzato nel 1932. A cavallo tra i 50 e i 60 , Walter Bruch sviluppo’ il sistema a colori denominato PAL alla Telefunken  , che fu presentato ufficialmente nel 1963, e che attualmente è usato da numerose nazioni nel mondo.La presenza di Telefunken in Italia risale al  1910  quando cominciò a distribuire i propri prodotti attraverso la filiale Siemens di MIlano. Nello stabilimento Siemens del capoluogo lombardo, vennero prodotti apparecchi con il marchio della società tedesca. Nel secondodopoguerra , Telefunken creò sempre a Milano, la propria filiale italiana Telefunken Radio Televisione S.p.A., mentre la sua produzione si insediò nello stabilimento di Baranzate , insieme a quella della CGE  La fabbrica venne poi ceduta nel  1982 alla Philco italiana. Verso gli novanta il marchio Telefunken scomparve dal mercato italiano dell’elettronica di consumo, per poi ritornarvi nel 20008 , nel settore dei televisori LCD costruiti in Turchia  e distribuiti dalla filiale italiana della Vestel .

Palline Magiche

Palline Magiche .  Rimbalzavano ovunque, per tutta la casa ( era l’incubo delle nostre mamme ) . I bambini di ogni età si sono divertiti a giocare con queste palline di gomma che fecero la loro comparsa a meta’ degli anni sessanta . Erano disponibili in tutte le dimensioni e colori ( opachi o trasparenti ) . Queste  palline saltellavano con veramente tanta  energia. Furono inventate daNorman Stingley , un chimico ,  che le scopri’ nel corso degli esperimenti sulla gomma che conduceva nel tempo libero. E’ un giocattolo basata su un tipo di gomma sintetica ed è una palla estremamente elastica costituita di Zectron . Questo composto, è vulcanizzato con zolfo ad una temperatura di 165 gradi centigradi e formata ad una pressione di 3,500psi. Il risultato di questa composto  permette ad una pallina lasciata al livello della spalla, di rimbalzare  quasi per la totalità dello spazio; gettato da un adulto medio, puo’ rimbalzare sino al terzo piano di una abitazione . Quando venne introdotto questo giocattolo divenne subito una moda. Se ne producevano anche 170.000 al giorno .  Già nel dicembre del 1965 erano stati venduti oltre sei milioni di pezzi. Inizialmente il prezzo  di una pallina magica era di circa novantotto centesimi al dettaglio ma già entro la fine del 1966 le sue versioni in miniatura colorati erano vendute per non più di dieci centesimi nei distributori automatici. Quanti bei ricordi.

The Monkees

The Monkees . Il gruppo nasce nel 1965  idea del potente produttore discografico Don Kirshner .  Kirshner, come altri professionisti statunitensi del campo della musica, venne preso in contropiede dall’impatto della Beatlemania.  Kirshner si circonda di giovani compositori come N . Diamond, T.Boyce, B.Hart e grazie ad una selezione pubblicizzata dai giornali trova i suoi quattro anti Beatles, fotogenici e giovani: sono Mike Nesmith (voce e chitarra), Micky Dolenz (voce e batteria), Peter Tork (basso e voce) e Davy Jones (voce e percussioni). L’esordio non è in realtà come musicisti ma come attori: viene prodotta una serie di telefilm sulla falsariga dei film dei Beatles , che subito piacquero molto ai giovani statunitensi. I telefilm trasmessi dalla NBC divennero subito seguitissimi e furono il mezzo per pubblicizzare le canzoni del gruppo che venne creato a tavolino per l’occasione. Il primo album, The Moonkees , viene pubblicato nell’ottobre 1966. Da qui iniziano i successi, dal novembre 1966 al giugno 1967, le classifiche degli album presentavano regolarmente un loro disco al primo posto, in particolare il secondo More of the Monkees , che vide la luce nel gennaio 1967. La coppia Boyce-Hart scrisse per loro Monkeès Theme (1966), Last Train To Clarksville  ( del 1966 )  che raggiunge la prima posizione nella classifica americana e Stepping Stone (1966) mentre N. Diamond scrisse I’m a believer . Di fatto i quattro componenti del gruppo comparivano solo sulle foto di copertina dei dischi. Dopo un intero anno di successo i componenti del gruppo vogliono dimostrare di potercela fare da soli: Mike Nesmith, dopo aver scritto Different Drum (1967) per la Rondstadt , chiese che i Monkees potessero scrivere e suonare il proprio materiale: nacque così il terzo album, Headquarters pubblicato nel maggio 1967. Quest’ultimo lavoro non ebbe però il successo dei precedenti album. Da qui un veloce declino. Tra varie reunion il gruppo e’ ancora in attivita’.

Hammond

Hammond . L’organo Hammond è un organo elettrico progettato da Laurens Hammond e costruito dalla statunitense Hammond Organ Company. Nonostante esso fosse in origine destinato alle chiese in alternativa ai più costosi organi a canne, trovò largo utilizzo nel Jazz,Blues , gospel ed anche rock e pop. L’invenzione del poliedrico ingegnere statunitense fu svelata al pubblico nell’aprile del 1935 e il primo modello, il Model A, fu disponibile nel giugno dello stesso anno. L’organo fu suonato dal vivo alla stazione radio Wind da Milt Herth, che aveva iniziato a suonarlo non appena era stato inventato. È stato anche ampiamente utilizzato nelle cappelle militari statunitensi durante e dopo la SEconda Guerra MOndiale . La stessa familiarità dei soldati con lo strumento può aver contribuito in qualche misura alla popolarità crescente dell’organo nel periodo post bellico.Negli anni 50 diversi musicisti Jazz  tra cui J Smith e L.Bennet ,  iniziarono a usare il suono caratteristico dell’organo Hammond e, negli anni sessanta , divenne popolare tra i gruppi di musica pop e molto usato sulla stazione radio pirata  britannica Radio 390. Negli anni cinquanta e sessanta, lo strumento venne ampiamente impiegato nella produzione di album easy listening .Tra i maggiori strumentisti che lo utilizzarono nei loro lavori, vi sono:K.Pandit, C.Wainer e J.Last.Il suono dell’organo Hammond, così spinto e caratteristico, divenne ancor più popolare quando, tra gli anni sessanta e gli anni settanta ,  diversi artisti rock del calibro di K.Emerson , R.Wakeman, J.LOrd, R.Wright , T.Banks   lo utilizzarono per i loro pezzi.Oggi la sua popolarità è in continua crescita grazie al “ritorno” del suono analogico e ad alcuni giovani ma già grandi musicisti che lo hanno eletto come strumento di riferimento nonostante non sia in produzione da decenni . Anche in Italia, specialmente negli anni settanta, furono molti gli artisti impegnati nell’ambito del progressive rock che usarono l’organo Hammond nei loro brani:Banco del MUtuo Soccorso , PFM , Area , Pooh, Orme , Nomadi , New Trolls. Anche la canzone “Crescere oggi” usata come colonna sonora dello spot pubblicitario degli omogeneizzati Mellin ha usato lo stesso strumento, suonato in questo caso da Adriano Pennino.Un modello tipico e’ il Tonewheel. Imitando l’organo a canne, con i suoi due manuali e i molteplici registri, l’organo Hammond utilizza la sintesi additiva delle forme d’onda armoniche per generare i suoni. L’organo Hammond sfrutta una serie di ruore foniche , formalmente simili ad ingranaggi, che ruotano grazie ad un motore sincrono, cioè legato alla frequenza della rete elettrica e quindi molto costante e stabile nella sua rotazione. Il continuo avvicinarsi ed allontanarsi dei denti della ruota fonica crea una variazione di campo magnetico in corrispondenza del pick up , proprio come avviene per la chitarra elettrica e il piano elettrico  Dal momento che le forme d’onda sono prodotte da ruote meccaniche, e non da oscillatori elettronici, gli organi Hammond originali sono considerati degli organi elettrici, elettromeccanici o elettrofonici, piuttosto che elettronici. Al variare del numero dei denti sulla ruota fonica e della velocità della stessa varia la frequenza del segnale. Le onde generate sono organizzate secondo la nomenclatura organistica classica, : per ovvie ragioni di praticità l’organo Hammond ha solo nove linee di generazione contemporanee per ogni tasto.Un pezzo del passato…ma sempre attuale. W il Vintage.

hammond B3 con leslie 122

 

Susanna Tuttapanna

Susanna Tuttapanna .  Susanna Tuttapanna è un personaggio della pubblicita’ , che fu  protagonista di una serie di caroselli degli anni sessanta.Susanna Tuttapanna è la protagonista di una serie di caroselli a cartoni animati , per pubblicizzare il formaggino Milione . I caroselli andarono in onda sulla Rai tra il 1966 e il 1968 .La serie riscosse un grande successo, tanto che la società Invernizzi , l’anno seguente , decise di produrre un formaggino dalla forma circolare chiamandolo “Susanna”. Vennero prodotti anche molti gadget e milioni di pupazzi gonfiabili che era possibile ottenere attraverso una raccolta punti. In tutto vennero trasmessi solo 15 caroselli con Susanna protagonista. Successivamente il personaggio non poté più essere utilizzato per l’intera durata degli spot  poiché, essendo divenuto un marchio commerciale, le regole di Carosello ne vietavano la pubblicità durante la parte centrale del filmato, consentendone la presenza solo negli ultimi 30 secondi (il cosiddetto “codino”). Susanna Tuttapanna è una piccola bambina paffutella che abita dentro il televisore e battendo con la manina sul cristallo del video dice: «Ehi! Ehi! Ciao… mi vedi? Senti… ti piaccio disegnata così? Sai, ti voglio bene… ma tu sei di là da questo vetro e io non posso uscire dal televisore… il regista non vuole. E poi… io non sono come te… sono solo un piccolo disegno! Pitupitum – pa! Sai, qui alla televisione sono di casa e… faccio un po’ di tutto! Pascolo le pecorelle dell’intervallo, accudisco l’uccellino della radio… faccio Carosello… oh, scusa, non mi sono presentata: sono Susanna… Susanna Tuttapanna! Qui alla Rai Tv mi chiamano tutti così perché vado matta per il formaggino Milione alla panna, il fior fiore dei formaggini! Pitupitum – pa!». Ve la ricordavate ? Che tempi…che tempi.

 

Bel Bon

Bel Bon : avevano la forma di un sole con tanti piccoli raggi intorno. Era un biscotto adattissimo per la colazione …anche se la sua tenuta nel latte non era impeccabile. Ottimo se lo si inzuppava poco. Si trovavano anche nei bar e nelle latterie. E voi ve li ricordavate ? Erano un must della prima colazione.

Yo Yo

Yo Yo . Un oggetto che abbiamo amato da piccoli ma non solo : lo Yo Yo.Lo yo-yo e’  anche conosciuto in Italia come rocchetto.  E’ un giocattolo ma anche un attrezzo di giocoleria.  Consiste in due coppette unite da un asse centrale o da un cuscinetto a sfera in metallo e un cordino di cotone o fibre sintetiche come nylon e poliestere, avvolto attorno all’asse.Lasciando cadere il corpo rigido, ma tenendo fermo un capo del cordino, per effetto della granita’ , le coppette scendono accumulando quella che si dice  energia cinetica  rotazionale e traslazionale. La particolarità dello yo-yo è che l’energia cinetica rotazionale è di un paio d’ordini di grandezza più grande di quella traslazionale. Quando il filo è completamente svolto si può non fare nulla e viene dissipata solo totalmente l’energia cinetica traslazionale, ma lo yo-yo continua a ruotare grazie all’energia rotazionale, se è libero, attorno al perno centrale (questo modo di operare viene detto “sleeper” dagli esperti del gioco). Se non è libero di ruotare attorno al perno, semplicemente il cordino è fissato sul perno, o viene applicata una opportuna tensione sul filo, che in parte compensa la poca energia perduta e in parte permette all’attrito di bloccare il filo sul perno, lo yo-yo può risalire lungo il filo fino a riavvolgersi completamente. Quindi è un apparente moto perpetuo. Ovviamente il lavoro della tensione del filo compensa la poca energia cinetica traslazionale dissipata nella parte finale di discesa. Esistono vari tipi di yo-yo: classico – il cordino è fissato al perno centrale;moderno – il cordino è libero sul perno, ciò gli consente di rimanere a girare con l’energia ottenuta dal primo lancio senza tornare in mano (sleeper). Un gioco…senza eta’ e senza tempo.

 

Earth Vintage & fire

Earth Vintage & fire : le serate revival che ti coprono di Vintage a 360°. Sono serate   semplici….spontanee….rilassanti. Al Volo di Caselle si mangia ( ottimamente ) e poi si  balla. Afro funky discomusic latino anni  50 60 70 80 90 2000 e tanto altro ancora.  Inserisco qui ogni tanto le mie feste , perchè questo è uno spazio dedicato al Vintage…e la mia musica e’ assolutamente Vintage ( con qualche concessione anche al recente).  E ricordatevi che il 10 febbraio…ci sara’ la festa di CarneVolo con un premio al costume piu’ bello.  W il vintage…che non tradisce mai. Chi la dura la Vintage.