Papà, caro papà

Papà, caro papà . Caro papà (Father, Dear Father) è una sitcom televisiva di produzione inglese del 1968, conosciuta anche come Papà, caro papà. Patrick Glover è un maturo scrittore divorziato dalla moglie Barbara con la quale rimane in buoni rapporti, che si trova a dover badare alla casa e alle due figlie, adolescenti e alquanto vivaci, ricorrendo ad una governante di nome Matilda che egli chiama Nanny, la quale a sua volta dirime ogni questione con una tazza di tè. Il cane di casa, un San Bernardo di nome H.G. Wells, è un’ingombrante e sonnolenta presenza. L’uomo si trova in situazioni bizzarre spesso complicate da equivoci dovuti a giochi di parole che nella lingua inglese hanno spunto esilarante, come quando egli riceve telefonate di Nanny che dice di trovarsi a Bath in compagnia di coetanei, credendo lui che si trovi chiusa nel bagno di casa (at bath in Inglese) alquanto affollato. Nel 1973 dalla serie è nato un film, inedito in Italia (Father, Dear Father), nel 1978 è stato realizzato un seguito ambientato in Australia (Father, Dear Father in Australia). La sitcom era trasmessa nella seconda metà degli anni Settanta su Rai 2 prima dell’appuntamento del giovedì sera con Giochi senza frontiere, dal 1978 quotidianamente in fascia pre serale.

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Dottori in allegria

Dottori in allegria . Dottori in allegria .  Interpreti.

Barry Evans: Michael Upton

Robin Nedwell: Duncan Waring

Geoffrey Davies: Dick Stuart-Clark

George Layton: Paul Collier

Simon Cuff: Dave Briddock

Prima visione

Dal         12 luglio 1969

Al           3 luglio 1970

Dottori in allegria (Doctor in the House) è una serie televisiva britannica in 26 episodi, trasmessi per la prima volta nel corso di una sola stagione dal 1969 al 1970. Di genere comico-demenziale, è incentrata sulle vicende di un gruppo di studenti di medicina nel fittizio ospedale Swithin’s Teaching Hospital di Londra. Basata su una collana di libri e su un film intitolati Quattro in medicina (Doctor in the House) del 1954, fu seguita da altre serie realizzate fino al 1991.

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Paola Perissi

Paola Perissi . Paola Perissi (Sondrio, 7 settembre 1944) è un’ex annunciatrice televisiva e conduttrice televisiva italiana, attiva per la Rai dal 1969 al 2000. Oltre agli annunci televisivi, la sua immagine è legata alla trasmissione televisiva di Rai 1 Almanacco del giorno dopo, che ha condotto per oltre quindici anni, dal 1976 al 1992. Dopo aver vinto un concorso della Rai per annunciatrici, ha cominciato a lavorare in televisione come annunciatrice nel 1969 dalla sede Rai di Roma, venendo assunta definitivamente nel 1972 e raggiungendo subito una buona popolarità presso il pubblico, guadagnandosi l’appellativo de la Grace Kelly del piccolo schermo.Nel corso della sua carriera televisiva in Rai ha condotto diverse trasmissioni, come Prossimamente – Programmi per sette sere, dedicata alla presentazione al pubblico delle future produzioni della televisione di Stato, ma soprattutto Almanacco del giorno dopo, breve trasmissione del preserale di Rai 1 in onda subito prima del TG1 delle 20:00, da lei presentata dal 1976 al 1992 (saltuariamente alternata prima a Maria Giovanna Elmi ed in seguito a Peppi Franzelin), durante la quale leggeva quotidianamente piccole annotazioni relative alla giornata seguente relative agli orari del sorgere e tramontare del Sole e della Luna, il santo del giorno, biografie di personaggi celebri nati o morti in quella giornata, e piccoli aneddoti e proverbi. Nello stesso periodo è diventata la voce del segnale orario della Rai nella fascia serale, in sostituzione di Anna Maria Gambineri. Negli anni ottanta ha condotto due edizioni del Festival di Taormina ed è stata spalla di Aldo Biscardi in due stagioni di Il processo del lunedì, dal 1984 al 1986. Nel 1979 e nel 1983 ha annunciato, in eurovisione, i voti assegnati dall’Italia nella finale dell’Eurofestival. Nel 1985 è apparsa nei panni di sé stessa nel film di Sergio Martino, Mezzo destro mezzo sinistro – 2 calciatori senza pallone, con Andrea Roncato e Gigi Sammarchi. Ha condotto nel 1996, alternandosi con Rosanna Vaudetti, il contenitore mattutino di Rai 3 Ingresso libero, raccordando le diverse trasmissioni che facevano parte della fascia Videosapere, struttura antesignana dell’attuale Rai Cultura.Ha lasciato il ruolo d’annunciatrice e la Rai nel 2000, una volta maturata la pensione, ritirandosi a vita privata, anche se comunque è saltuariamente apparsa come ospite in alcuni programmi televisivi.

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Fred Bongusto

Fred Bongusto .  Fred Bongusto, pseudonimo di Alfredo Antonio Carlo Buongusto (Campobasso, 6 aprile 1935), è un cantante e arrangiatore italiano. Dotato di una voce calda e sensuale, Bongusto fu molto popolare negli anni Sessanta e Settanta come il classico cantante confidenziale (insieme a nomi come Nicola Arigliano, Teddy Reno, Emilio Pericoli, Johnny Dorelli e l’amico Peppino di Capri), una figura che rimanda a quella del crooner nella scena anglo-americana, di cui Frank Sinatra è l’esempio più celebre. Dagli anni Settanta è stato anche autore di colonne sonore di film, soprattutto nel genere della commedia all’italiana. Si fa notare per le sue doti musicali già da studente a Campobasso in vari complessi locali; entra poi nel 1960 nel gruppo I 4 Loris (composto da Renato Silvestri, Loris Boresti, Luciano Bigoni e Nini Mezzet, oltre che da Bongusto) nel ruolo di voce solista.I 4 Loris ottengono un contratto discografico con la Primary di Giovanni Battista Ansoldi e debuttano nel 1961 con il 45 giri Madison Italiano/Notte d’amore, dove Notte d’amore è la reinterpretazione di Jealous Lover di Charles Williams, canzone inserita nella colonna sonora del film L’appartamento di Billy Wilder, con il testo italiano curato da Misselvia. Il successo discografico arriva grazie all’amicizia che lo lega a Ghigo Agosti, che gli scrive e compone il brano Bella bellissima, incisa su 45 giri nel 1962, accompagnata sul lato B da Doce doce; Bella bellissima, ma ancora di più il lato B, si rivelò per il cantante esordiente un trampolino di lancio nel mondo dello spettacolo. Una rotonda sul mare (1964) è considerato il suo maggiore successo. Tra gli altri suoi brani più noti vi sono Malaga, Spaghetti a Detroit, Amore fermati, Doce doce, Frida, Tre settimane da raccontare, La mia estate con te, Lunedì e Prima c’eri tu che vinse nel 1966 Un disco per l’estate, manifestazione alla quale ha partecipato anche nel 1964 con Mare non cantare, nel 1965 con Il mare quest’estate, nel 1969 con Una striscia di mare, nel 1972 con Questo nostro grande amore e nel 1974 con Perdonami amore. Nel 1976 e nel 1977 incide altri due successi estivi che rimarranno negli anni: La mia estate con te (di Luigi Albertelli e Gene Colonnello) e Balliamo (Di Francia-Iodice-Di Francia) che sarà poi tradotto in spagnolo e diverrà un grande successo anche in Sud America, specie nell’interpretazione di Manolo Otero. Oltre ad aver partecipato a un paio di film musicali nella prima metà degli anni Sessanta (Obiettivo ragazze, Questi pazzi, pazzi italiani), Bongusto si è anche prodotto come arrangiatore di colonne sonore: ne ha curate una trentina per film di successo come Il tigre di Dino Risi, Malizia (candidata al Nastro d’argento) e Peccato veniale di Salvatore Samperi, Venga a prendere il caffè da noi e La cicala di Alberto Lattuada, oltre ad aver interpretato la sigla di chiusura Quattro colpi per Petrosino dello sceneggiato Joe Petrosino di Daniele D’Anza. Nel 1973 ha interpretato e inciso il brano di Stevie Wonder Superstition adottando lo pseudonimo di Fred Goodtaste, ovvia traduzione inglese del proprio nome e cognome. Nel 1979 Bongusto è vittima di uno spiacevole fatto di cronaca: in sua assenza, due terroristi armati, rivelatisi successivamente essere Cristiano Fioravanti e Alessandro Alibrandi, si introducono nella sua abitazione spacciandosi per fattorini e, dopo avere legato, imbavagliato e malmenato le due donne presenti (la moglie Gabriella Palazzolo e la loro governante), portano via dalla casa denaro, gioielli e il disco d’oro di Bongusto, per un valore di diverse centinaia di milioni.Nel 1985 pubblica l’album “Dillo tu…” in cui spicca “Ammore scumbinato” che riscuote un buon successo, specie nei piano-bar. Nel 1986 partecipa al Festival di Sanremo con Cantare (Di Francia-Iodice-Bongusto) ottenendo un ottimo successo, tanto che il brano fu il più eseguito in quell’estate. (cfr. Almanacco Panini su Sanremo). Parteciperà anche all’edizione del 1989 del Festival sanremese con Scusa. Nel 1989, pubblica l’album Le donne più belle, contenente un brano inciso e cantato con Il Giardino dei Semplici: ‘E fantasme. Bongusto è stato sposato dal 1967 con Gabriella “Gaby” Palazzolo (scomparsa nel 2016) apprezzata soubrette degli anni cinquanta e sessanta che recitò in teatro con Macario e nel cinema a fianco di Alberto Sordi nel film Buonanotte… avvocato! e che, nel 1960, fu protagonista di un breve matrimonio con l’attore americano John Drew Barrymore dal quale ebbe una figlia di nome Blyth, sin da piccola cresciuta con Bongusto; John Barrymore Jr. con la moglie successiva avrà poi come figlia la celebre Drew Barrymore. Continua a svolgere di tanto in tanto attività canora e mantiene immutato il contatto con il Sudamerica, il Brasile in particolare: intenso il rapporto con artisti come Toquinho (anche lui di origini molisane) e Vinicius de Moraes. Dal 5 al 16 dicembre 2007 la sua ultima tournée in Sudamerica, nel corso della quale si è esibito in Uruguay ed Argentina. Il 18 marzo del 2005 l’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi gli ha consegnato una targa d’argento per i 50 anni di carriera, festeggiati successivamente, il 30 maggio del 2007, al Gilda di Roma. Il 26 maggio dello stesso anno viene insignito dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi dell’onorificenza di Commendatore ordine al merito della Repubblica Italiana. Bongusto trascorre buona parte del suo tempo ad Ischia, un’isola che ama profondamente e nella quale ha stabilito una sorta di buen retiro nel borgo marinaro di Sant’Angelo, dove ha trovato l’ispirazione per alcune tra le sue canzoni più belle. L’ultima delle sue apparizioni pubbliche risale al 22 aprile 2013, in occasione del concerto in ricordo di Franco Califano, quando ha cantato il brano scritto per lui dallo stesso artista intitolato Questo nostro grande amore. Nel 2013 duetta in Amore Fermati con Iva Zanicchi nel disco della cantante In cerca di te. Negli anni Novanta ha rivestito anche la carica di Consigliere Comunale a Bari, eletto nel Partito socialista italiano. Da giovanissimo Bongusto ha giocato a calcio, mostrando buone qualità; tuttavia, il suo sport preferito è diventato successivamente il tennis, disciplina nella quale si è fatto apprezzare raggiungendo anche un buon livello agonistico.

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Herbert Pagani

Herbert Pagani .  Herbert Avraham Haggiag Pagani (Tripoli, 25 aprile 1944 – Palm Beach, 16 agosto 1988) è stato un cantautore, disc-jockey, poeta, scrittore, scultore, pittore, e attore italiano, popolare negli anni sessanta-settanta-ottanta. Di famiglia ebraica tripolina, ha trascorso parte della sua gioventù, dopo l’espulsione degli ebrei dalla Libia nel 1952, in Italia, in Germania e in Francia. È stato un artista di multiforme e poliedrica attività, in grado di esprimersi tanto in lingua italiana quanto in lingua francese. Ricordato come una delle voci dell’emittente radiofonica Radio Monte Carlo – insieme a Barbara Marchand, Gigi Salvadori, Ettore Andenna, Luisella Berrino e Roberto Arnaldi – come cantante ha inciso brani di facile presa e popolarità come Cin cin con gli occhiali, Canta (che ti passa la paura), L’amicizia e Ahi… le Hawaii, cantata anche nel film Amore mio aiutami, diretto nel 1969 da Alberto Sordi. Degne di menzione sono anche Non ti amo più (1962) (Alberto Testa, Herbert Pagani, Christophe), Lombardia (1965), versione italiana de Le plat pays di Jacques Brel e La bonne franquette del 1974, ripresa successivamente da Fiorello insieme al fratello Beppe ed a lungo jingle musicale dei «Club Méditerranée». La sua migliore produzione in italiano è considerata tuttavia Albergo a ore (del 1970), brano che ebbe problemi con la censura e che era l’adattamento dalla versione in lingua francese Les amants d’un jour (portata in Francia al successo da Édith Piaf); la versione italiana è stata proposta anche da Gino Paoli, da Ornella Vanoni, nel 1972 da Milva, nell’album La filanda e altre storie e da Marcella Bella, nel suo album d’esordio Tu non hai la più pallida idea dell’amore. Prima in francese e poi in altre lingue, fu molto apprezzato il suo testo poetico “Plaidoyer pour ma terre (qu’est ce que le sionisme)” (“Arringa per la mia Terra”), in difesa delle ragioni del sionismo e dell’essere ebreo. È morto a Palm Beach, Florida a causa di una forma di leucemia all’età di quarantaquattro anni. Pagani apparve come attore in uno sceneggiato televisivo del 1975, Marco Visconti diretto da Anton Giulio Majano: ebbe inoltre grande popolarità in Italia grazie alla canzone Cavalli ricamati (musica del M° Beppe Moraschi), brano con cui si concludeva ciascuna puntata dello sceneggiato e che egli eseguì dal vivo al termine dell’ultimo episodio. Tra le collaborazioni musicali è da segnalare quella pluriennale con Dalida, per la quale Pagani scrisse molti brani (soprattutto elaborazioni in lingua italiana di canzoni francesi preesistenti). Tra questi si ricordano: Mamy Blue (1970) scritta con Hubert Giraud, C’è gente che  incontri per strada (dall’originale di Fabien-Bréjean-Goraguer, del 1973), Non è casa mia (del 1965). Per Françoise Hardy scrive nel 1967 Gli altri, testo italiano di Voilà. Nel 1972 ha collaborato all’album …e cogliere l’attimo fuggente del cantautore italo/belga Salvatore Adamo, nonché del testo della canzone Teorema di Marco Ferradini. Proprio con il cantante comasco, Pagani scriverà altri testi come Schiavo senza catene, Weekend, Una Catastrofe Bionda (che parteciperà al Festival di Sanremo 1983).  Quasi sempre i suoi brani sono caratterizzati da una precisa ispirazione psicologica e introspettiva, in perfetta continuità e coerenza con la tradizione neorealista francese della quale Pagani è stato, a detta dei critici, in Italia, uno degli interpreti e uno dei divulgatori più raffinati, colti e sensibili. Pagani è stato fondatore con Annalena Limentani della casa di produzione di programmi radiofonici Mama Records. Ecologista e pacifista convinto, a partire dal 1970 aveva abbandonato solo in parte il mondo della canzone per fondare uno dei primi “progetti multimediali” (il “Megalopolis”), incidendo alcuni album di taglio “progressive” e dedicandosi anche all’attività politica. Con questo nome è peraltro noto il suo prodotto musicale più complesso apparso però solo in lingua francese, del quale solo alcune canzoni sono state tradotte anche in italiano. Megalopolis è, in questo caso, la capitale dell’Europa unita che, in ragione di una serie di sconsideratezze prodotte dall’uomo, vede un frenetico crescere di grattacieli cui si abbinano in un sempre più marcato isolamento degli abitanti che non si accorgono dello stato in cui stanno gettando l’ambiente fino a che, un brutto giorno, in ragione di un’imprevista concomitanza di circostanze – tutte derivanti dalla depravazione in cui l’uomo ha gettato il sistema naturale – in poche ore l’Europa che verosimilmente vuol simboleggiare in quest’opera il mondo intero, trova la sua fine. Fortunatamente, alcuni attenti osservatori che da anni ormai temevano l’arrivo di quest’ora, sono riusciti quasi nascostamente a ricavare un angolino dal quale riusciranno a far rifiorire, quasi rinascere l’umanità in tutt’altro contesto naturale. Con questo risorgere ha fine l’album forse più noto in Francia che va appunto sotto il titolo di “Megalopolis” e nel quale l’ironia a volte anche feroce, non manca di far sorridere oltre che invitare alla meditazione per quanto attiene all’ecologia vista in senso lato.

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Ugolino

Ugolino. Ugolino, nome d’arte di Guido Lamberti (Paola, 24 febbraio 1940), è un cantautore italiano che è stato attivo negli anni sessanta e settanta. Considerato uno dei padri del rock demenziale, aveva uno stile in anticipo sui tempi, ricollegabile a quello di artisti come Enzo Jannacci e Rino Gaetano. Calabrese di nascita, nato a Paola, in provincia di Cosenza, all’età di quattro anni perde la madre e si trasferisce ancora bambino con il padre a Genova, crescendo in collegio. Inizia ad interessarsi alla musica e a comporre canzoni insieme a Giuseppe Cappelletti e, dopo aver inciso un 45 giri per la FP4/Enterprise, entra in contatto con Detto Mariano, che lo mette in contatto con la RCA Talent con cui nel 1968 pubblica il suo 45 giri più famoso, Ma che bella giornata che, grazie alla partecipazione di Ugolino alla trasmissione televisiva Quelli della domenica, condotta da Paolo Villaggio, riscuote subito successo: il pubblico dimostra di apprezzare i testi ironici ed eclettici scritti da Lamberti, accoppiati a musiche orecchiabili e ben arrangiate. Fa un’apparizione nel film I due magnifici fresconi (un imbroglio tutto curve), con la regia di Marino Girolami (e l’interpretazione di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia), cantando Ma che bella giornata. Anche i 45 giri successivi hanno un buon successo, ponendosi quasi come antesignani del rock demenziale: in particolare La domenica e Meno male. Tutte queste canzoni vengono raccolte nel 1970 in un album, dove sono presenti anche canzoni con uno stile più pacato, a volte vicino al folk, e altre invece decisamente rock, anche se con mescolanze riuscite con la tradizione italiana (del resto Ugolino sosteneva nelle sue interviste che il rock era nato dalla tarantella, portata negli Stati Uniti dagli immigrati italiani, concetto che verrà ripreso e sostenuto in seguito anche da Ivan Graziani.Passa quindi alla Dischi Ricordi, con cui incide alcuni 45 giri che non riescono a raggiungere il successo dei primi dischi, per cui Ugolino (anche autore per altri artisti, nel 1970 scrive Faccia da schiaffi per Paola Musiani e nel 1972 scrive Guardo la città per Dominga) cambia nuovamente casa discografica, passando alla Music di Walter Guertler, che pubblica nel 1973 il suo secondo disco, intitolato Nudo e crudo: è un disco che si colloca sulla linea delle canzoni precedenti, prodotto da Gianni Dall’Aglio, l’ex batterista de I Ribelli, che Ugolino ha conosciuto ai tempi del Clan.L’album passa completamente inosservato, anche per la scarsa distribuzione, ed Ugolino decide di dedicarsi alla carriera teatrale, preparando spettacoli basati sulla commistione di canzone e teatro (sul modello di quello che fa, nello stesso periodo, Giorgio Gaber): uno di questi spettacoli si intitola Pinocchiaccio, e Ugolino riesce a convincere David Zard a produrre il disco con le canzoni dello spettacolo, ma l’uscita nel 1977 dell’album Burattino senza fili di Edoardo Bennato fa accantonare il progetto. Per una piccola casa discografica, la Pierrot (etichetta fondata dal maestro Romolo Corona), incide comunque nello stesso anno un disco che riscuote un certo successo, Siam rimasti fregati, seguito l’anno dopo da Liberi tutti, pubblicato dalla Philips: l’esito commerciale è però deludente, e Ugolino si ritira dal mondo musicale, trasferendosi in Val d’Aosta e dedicandosi all’attività teatrale. Nel 1994 i Sensasciou hanno reinterpretato Ma che bella giornata, traducendola in genovese e incidendola nella compilation Fatti e rifatti, pubblicata dalla BMG. Nel febbraio del 2009 Gli Amici di Jachy[3] hanno portato in scena al Teatro della Gioventù[4] di Genova lo spettacolo Pinocchiaccio Opera quasi Rock con la supervisione degli autori e la regia di Paolo Pignero, riportando un ampio consenso di pubblico. Lo spettacolo è stato poi riproposto dalla stessa compagnia nel febbraio 2010 presso il teatro Giacosa di Aosta per festeggiare i trent’anni di vita e attività teatrale di Guido Lamberti nella regione Valle d’Aosta. In seguito, in memoria della grande e antica amicizia che lo legava con la città di Filottrano in provincia di Ancona, e in particolare con un uomo, Franco Carancini, da poco scomparso, Guido Lamberti ha riportato nell’ottobre del 2012 Gli Amici di Jachy e il suo Pinocchiaccio nella città marchigiana nella cornice del Teatro Torquis riportando nuovamente un vasto consenso.

Durban’s

Durban’s . Durban’s è un marchio di una linea di dentifrici, spazzolini da denti, collutori ed altri prodotti per l’igiene orale prodotti in Italia sin dai primi anni sessanta dal gruppo Bonomi.Fu un marchio particolarmente celebre negli anni di Carosello. Fra i più celebri carosello prodotti per promuovere il marchio si può citare quello ideato da Luciano Emmer con protagonista Carlo Dapporto. La campagna pubblicitaria fu anche molto presente sulla carta stampata. Sul tubetto del dentifricio furono riprodotti quadri del famoso pittore Gregorio Sciltian. Lo slogan “sorriso Durban’s” divenne così popolare da entrare a far parte del comune parlare in lingua italiana.

Charles Monroe Schulz

Charles Monroe Schulz. Charles Monroe Schulz (Minneapolis, 26 novembre 1922 – Santa Rosa, 12 febbraio 2000) è stato un fumettista statunitense, conosciuto in tutto il mondo per aver creato le strisce dei Peanuts. Nasce a Minneapolis nel Minnesota, cresce a Saint Paul, figlio unico di Carl Schulz, originario della Germania, e Dena Halverson, proveniente dalla Norvegia. Fu lo zio che gli diede (al terzo giorno di vita) il soprannome “Sparky” dal cavallo Spark Plug del fumetto Barney Google di Billy DeBeck.Schulz amava disegnare e talvolta rappresentava il cane di famiglia, Spike, con particolari inusuali. Nel 1937, Schulz disegnò un’immagine di Spike e la spedì a Ripley’s Believe It or Not!; il disegno venne pubblicato da Robert Ripley con la didascalia “A hunting dog that eats pins, tacks and razor blades is owned by C. F. Schulz, St. Paul, Minn.” e “Drawn by ‘Sparky'”[3] (C.F. erano le iniziali di suo padre Carl Fred Schulz).Frequentò la scuola elementare Richards Gordon a St. Paul, saltando due semestri: in questo modo, quando frequentò la scuola superiore anni dopo, si trovò ad essere il più piccolo della classe.Alle superiori gli furono rifiutati dei disegni da pubblicare sull’annuario della scuola. Sessanta anni dopo, nell’atrio della stessa scuola è stata posta una statua alta un metro e ottanta che raffigura Snoopy. Dopo la morte della madre, nel 1943, fu arruolato nell’esercito e mandato a Camp Campbell in Kentucky. Due anni dopo fu mandato in Europa per combattere nella Seconda guerra mondiale. Dopo aver lasciato l’esercito nel 1945, lavorò come insegnante. Fu anche predicatore laico di una Chiesa protestante.La sua prima striscia a fumetti con cadenza regolare fu pubblicata nel 1947 dal St. Paul Pioneer Press, e si intitolava Li’l Folks. Anche il Saturday Evening Post accettò di pubblicare alcune vignette dei Li’l Folks. Fu in queste strisce che apparve per la prima volta Charlie Brown, così come un cane somigliante a Snoopy. Nel 1950 Schulz propose i suoi lavori alla United Features Syndicate, e i Peanuts furono pubblicati per la prima volta il 2 ottobre 1950. Per breve tempo disegnò anche una striscia ispirata allo sport chiamata It’s Only a Game (1957-1959), aiutato anche dal suo amico e già collaboratore per i Peanuts Jim Sasseville, ma la serie non prese piede e fu chiusa.Con l’andare degli anni, i Peanuts divennero uno dei fumetti più popolari di tutti i tempi. Parte della sua esperienza viene riflessa nei Peanuts attraverso le somiglianze con Charlie Brown, il personaggio principale; alcuni esempi:

anche il padre di Schulz era barbiere e sua madre casalinga

anche Schulz da piccolo aveva un cane (il suo cane Spike però era un pointer)

anche Schulz era timido e introverso

la ragazzina dai capelli rossi di Schulz era Donna Mae Johnson Wold (1929-2016), con cui aveva avuto una relazione. Schulz le chiese di sposarlo, ma lei rifiutò. Rimasero comunque sempre amici.Schulz, pur essendo un cristiano convinto, si sposò due volte: la prima volta nel 1951 con Joyce Halverson dalla quale ebbe cinque figli e divorziò nel 1972 ed, in seguito, con Jean Forsyth Clyde che sposò nel 1973 e con la quale visse il resto della vita. Il padre di Schulz morì nel 1966 mentre era andato a trovarlo, lo stesso anno in cui il suo studio in California bruciò in un incendio. Nel novembre 1999 Schulz ebbe un ictus; più tardi gli venne diagnosticato un cancro. A causa della chemioterapia e per il fatto che non riusciva a leggere o vedere con chiarezza, il 14 dicembre 1999 annunciò il suo ritiro, all’età di settantasette anni. Schulz morì il 12 febbraio 2000 a Santa Rosa in California a causa di un attacco cardiaco. Il giorno dopo fu pubblicata la sua ultima striscia, in cui lasciava a Snoopy il compito di congedarsi dai suoi lettori con queste parole:”Cari amici, ho avuto la fortuna di disegnare Charlie Brown e i suoi amici per quasi cinquant’anni. È stata la realizzazione del sogno che avevo fin da bambino. Purtroppo, però, ora non sono più in grado di mantenere il ritmo di lavoro richiesto da una striscia quotidiana. La mia famiglia non desidera che i Peanuts siano disegnati da qualcun altro, quindi annuncio il mio ritiro dall’attività. Sono grato per la lealtà dei miei collaboratori e per la meravigliosa amicizia e l’affetto espressi dai lettori della mia “striscia” in tutti questi anni. Charlie Brown, Snoopy, Linus, Lucy… non potrò mai dimenticarli…!” . Schulz ha richiesto nel suo testamento che i personaggi dei Peanuts rimanessero genuini e che non si disegnassero nuove strisce basate sulle sue creature. Peanuts è stato pubblicato per quasi cinquant’anni praticamente senza interruzioni ed è apparso su 1600 quotidiani in 75 paesi. Fino ad oggi le sue volontà sono state rispettate, e le vecchie strisce continuano a essere ripubblicate su quotidiani e riviste. Il quotidiano londinese The Times lo ha ricordato, il 14 febbraio 2000, con un necrologio che terminava con la seguente frase: “Charles Schulz leaves a wife, two sons, three daughters, and a little round-headed boy with an extraordinary pet dog”. (“Charles Schulz lascia una moglie, due figli, tre figlie e un piccolo bambino dalla testa rotonda con uno straordinario cane”). Schulz è stato sepolto presso il cimitero di Pleasant Hills di Sebastopol, California.

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Vim Clorex

Vim Clorex. VIM CLOREX POLVERE . Polvere abrasiva per le pulizie generali. Esercita una forte azione pulente anche contro lo sporco più ostinato. particolarmente indicato per cucine e bagni. Detergente abrasivo in polvere per la pulizia di superfici dure, pentolame in alluminio, superfici in acciaio inox, sanitari e lavandini. VIM è un marchio che da oltre 100 anni è conosciuto da generazioni di consumatori sia in Italia che in Europa come sinonimo di qualità pulente e igienizzate. Per questo è nata VIM PROFESSIONAL con una linea di prodotti specializzata e studiata appositamente per venire incontro alle specifiche esigenze della clientela.

I Got You (I Feel Good)

I Got You (I Feel Good). I Got You (I Feel Good) (in italiano:Io ti ho (Mi sento bene)), comunemente chiamata I Feel Good, è un popolare brano musicale di James Brown. Pubblicato come singolo nel 1965, è universalmente riconosciuto come uno dei suoi brani più conosciuti.  La canzone era stata originariamente registrata, con un testo ed una melodia praticamente identici, nel 1962 da Yvonne Fair con il titolo I Found You e pubblicata come singolo dalla King Records. La Fair era una delle coriste del gruppo di James Brown, ed aveva pubblicato diversi singoli prodotti da James Brown, benché non fosse mai riuscita ad entrare in classifica. James Brown rielaborò il testo e la musica di I Found You, e la pubblicò con il titolo ufficiale I Got You (I Feel Good). 99 singoli della carriera di James Brown entrarono nella Billboard Hot 100 (una cifra che lo rende secondo soltanto a Elvis Presley), e I Got You (I Feel Good) fu il singolo ad ottenere il miglior risultato commerciale, raggiungendo la terza posizione. La canzone invece raggiunse la vetta della Billboard R&B Chart, dove rimase per sei settimane, prendendo il posto di Papa’s Got a Brand New Bag, sempre di Brown, che era in vetta da otto settimane. La canzone è stata oggetto di numerose cover nel corso dei periodi successivi, e l’urlo di James Brown che si sente all’inizio ed alla fine del brano è stato campionato numerose volte, soprattutto in produzioni di genere hip hop e dance. Nel 2000, I Got You (I Feel Good) raggiunse la ventunesima posizione nella classifica 100 Greatest Songs in Rock and Roll e la settantacinquesima nella 100 Greatest Rock and Roll Dance Songs entrambe stilate dall’emittente VH1. Nel 2004 la canzone è stata posta 78esima della lista delle 500 migliori canzoni stilata dalla rivista Rolling Stone. I Got You (I Feel Good) è apparsa nella colonna sonora di decine di pellicole, incluse Il professore matto, Good Morning, Vietnam, Mamma, ho allagato la casa , Il dottor Dolittle, Boat Trip, Asterix e Obelix – Missione Cleopatra, K9, Garfield e Transformers, Mr. Jones. Inoltre il brano è apparso nelle serie televisive Tour of Duty, Gli amici di papà, Lost e nel cartone animato I Simpson.