Baltimora ( cantante )

Baltimora ( cantante ) . Baltimora è stato un progetto musicale italiano , tutt’oggi considerato un one hit wonder  grazie al singolo Tarzan Boy.Frontman  del progetto era il cantante e ballerino britannico Jimmy McShane (23 maggio 1957 – 29 marzo 1995); altri componenti erano Maurizio Bassi e Naimy Hackett , autori dei brani. Il gruppo nasce a Milano  verso la metà degli anni ottanta  dove il musicista e produttore discografico Maurizio Bassi era alla ricerca di nuovi talenti per lanciare un suo progetto musicale. Incontrò così Jimmy McShane che, dopo non fortunati esordi nel campo artistico, lavorava come paramedico per la Croce Rossa Irlandese . Impressionato dal talento di McShane, ed anche dal suo aspetto emaciato che incontrava fascino, Bassi lo scritturò immediatamente come leader del gruppo, anche se le sue doti vocali non erano proprio all’altezza del ruolo, dal momento che corse per molto tempo la voce che Bassi stesso, che nel gruppo suonava le tastiere, aveva registrato le parti vocali che venivano eseguite da McShane in playback . Nel 1985 il gruppo esordì con l’album Living in the Background , che grazie al citato hit single Tarzan Boy ottenne un grandissimo successo. L’album ebbe un enorme apprezzamento soprattutto negli Stati Uniti , ove rimase nei primi 100 posti delle classifiche per circa 6 mesi. Tarzan Boy sarebbe stato inserito, negli anni, in vari film e spot pubblicitari, ad esempio nella pellicola Tartarughe Ninjoa III e in uno spot Coca Cola Light del 2007 . Nel 2014 l’attore e regista del film Un milione di modi di morire nel west, Seth MacFarlane , canta parte della canzone per evitare di essere ucciso in una scena del film. McShane era gay   e si dice  che Tarzan Boy parli proprio della sua omosessualità. Il successivo LP  Survivor in Love  fu pubblicato nel 1987  e Key Key Karimba fu l’unico pezzo del disco ad entrare nella “Top 20” di alcune nazioni. Il cantante morì il 29 marzo 1995 dopo aver contratto il virus dell’ AIDS . Maurizio Bassi proseguì l’attività musicale collaborando con vari artisti come Pupo, Piero Marras, Claudio Lolli, Eros Ramazzotti, Matia Bazar, Iva Zanicchi.

 

Rapput Claudio Bisio

Rapput Claudio Bisio . Rapput (senza fiato) è una canzone del 1991 contenuta anche nell’album Pate’ d’animo , scritta e interpretata in chiave rap da Claudio Bisio e musicata dal tastierista Rocco Tanica di Elio e le storie tese .Il singolo uscì nell’estate 1991 diventando uno dei tormentoni del periodo estivo e, a fine anno, risultò essere il singolo più venduto in Italia davanti alla canzone Se stiamo insieme di Cocciante e a Black or white di M.Jakson .Il titolo unisce la parola “rap” alla abbreviazione della parola “puttana” che viene nominata più volte. In chiave umoristica vengono evocate le scenate di gelosia di un uomo nei confronti della sua donna per la quale nutre forti dubbi sulla sua fedeltà a seguito di una vacanza in Grecia con una sua amica, tale Giovanna. Il riferimento alla Grecia  torna nella denominazione di due delle versioni presenti nel maxi single, delle quali la Monte Athos Mix ne è la versione ufficiale, inclusa anche nell’album, che differisce dalla Contractio Mix per un differente mixaggio e una variazione nel finale (versi recitati e non cantati).Il brano si avvale di numerose campionature di brani famosi da parte del tastierista Rocco Tanica . Prevale Pensieri e Parole di Battisti  , nella fattispecie i versi a cappella iniziali, deframmentati fino a creare nuove frasi con le parole del testo (“che ne sai della nostra ferrovia che trafigge i solai”).Inoltre compare più volte il celebre riff di Shine on you crazy diamond dei P.Floyd , insieme a parte dell’introduzione de I Watussi di E.Vianello  e alla parodia degli Enigma , che in quella stessa stagione ebbero successo con Sadeness e di cui vengono parodiati i cori in stile gregoriano  del loro primo album. La Monte Athos Mix si chiude con l’incipit di Bella Ciao . La versione Live at Zelig, registrata dal vivo ,  è acustica, dove il solo Bisio, dopo una introduzione monologata, canta con una melodia monocorde le singole strofe senza prendere respiro, giustificando quindi il sottotitolo.Il brano è stato riproposto dal vivo in duetto con Elio , nello spettacolo Coesì se vi pare , proposto in varie città italiane dagli Elio e le Storie Tese, insieme allo stesso Bisio, dal 28 giugno al 28 luglio 2006.Sulla base di questa canzone è stato creato un sequel nellʿalbum Pate’ d’animo , chiamato Sapore di pinne, dove si immagina il punto di vista dei pescatori greci con i quali le due ragazze avrebbero trascorso la vacanza, secondo il racconto della prima versione, in maniera del tutto innocua, unita alla testimonianza dell’amica Giovanna, interpretata dall’attrice Angela Finocchiaro , la quale in maniera indiretta giustifica la gelosia del malcapitato protagonista. La vicenda assume contorni parossistici e surreali, dove Giovanna prende le fattezze di una prostituta di mestiere e lui coglie l’occasione per ricavare lauti guadagni dalla professione. Anche in questo brano sono numerose le campionature, a iniziare dal titolo che unisce due successi degli anni Sessanta Sapore di Sale  e Pinne fucile ed occhiali , con i sottofondi dei cori di Abbronzatissima , altro successo estivo.

Risultati immagini per rapput bisio

 

Live and let die

Live and let die .Live and Let Die è la canzone principale del film di James Bond Agente 007 _ Vivi e lascia morire  del 1973. Scritta dai coniugi McCartney,Paul e Linda  ed eseguita dalla band di McCartney, i Wings , per l’album omonimo della colonna sonora , è stato uno dei maggiori successi per i Wings, e il maggior successo per i temi di James Bond fino a quel punto. Commissionata esplicitamente per il film, riunì nel lavoro l’ex-Beatle McCartney con il produttore George Martin , che produssero la canzone e arrangiarono insieme le parti di orchestra nel brano.Dopo che G. Martin fu scelto per dirigere i lavori per la colonna sonora del nuovo film di James Bond, Paul McCartney si offrì di comporre la canzone principale, e così gli Wings registrarono una demo di Live and Let Die. Tuttavia, il produttore del film, Harry Saltzman, preferiva avere un’artista africana per eseguire la canzone invece che gli Wings. Martin rispose che McCartney avrebbe permesso di usare la canzone solo se gli Wings avessero eseguito il brano per i titoli d’apertura. Saltzman, che in precedenza aveva rifiutato di produrre il film A hard day’s night , decise di non ripetere l’errore una seconda volta, e accettò. Una seconda versione del brano, eseguita da B. J. Arnau, appare nel film. Questa versione appare anche nel relativo album di colonna sonora, in un medley contenente due composizioni di George Martin, Fillet of Soul – New Orleans e Fillet of Soul – Harlem.Gli Wings registrarono Live and Let Die durante le sessioni dell’album Red Rose Speedway . Precisamente, il brano venne inciso agli AIR Studios di Londra, nell’ottobre 1972 e vi contribuì anche Ray Cooper alle percussioni. Il singolo raggiunse la 2ª posizione negli Stati Uniti  e 9 nel Regno Unito . Nonostante il precedente singolo di McCartney My Love  fosse stato accreditato a Paul McCartney & Wings, l’etichetta di Live and Let Die riportava semplicemente “Wings”. Questo perché il lato B del singolo, I Lie Around, non era cantato da Paul, ma invece dal chitarrista Denny Laine . Quando la canzone fece la sua prima apparizione nell’album omonimo, la canzone fu accreditata a Paul McCartney & Wings, così come nei titoli d’apertura del film. Live and Let Die fu l’ultimo singolo di McCartney prodotto dalla Apple Records  accreditato solo agli Wings.La versione da singolo e da disco erano in disaccordo anche sul compositore: il singolo dava l’autorità a solo a Paul McCartney, mentre l’album sia a Paul che a Linda McCartney . Nel documentario Wingspan del 2001, McCartney rivelò che Linda scrisse la sezione che dice “What Does It Matter To You…”. Nonostante la sua prima pubblicazione nell’LP della colonna sonora del film di James Bond, la canzone non apparve in un album di McCartney fino alla compilation Wings Greatest  del 1978.Live and Let Die fu la prima canzone di James Bond a essere nominata per un Academy Award for Best Original Song (per Paul la seconda nomination e per Linda la prima), ma rimase seconda alla canzone The Way Were.Negli spettacoli dal vivo degli Wings, il passaggio strumentale era accompagnato da uno show di luci laser. Paul continua a eseguire la canzone live nei suoi tour, spesso usando spettacoli pirotecnici. Live and Let Die è l’unica canzone che appare in tutti gli album live di McCartney (eccetto l’acustico Unplugged).

Chi la dura , la Vintage ( serate revival )

Chi la dura , la Vintage ( serate revival ) . SE adorate il vintage, queste serate sono per voi….l’ideale. Musica afro funky latino discomusic anni 60 70 80 90 2000 . Inoltre balli di gruppo ed anche tormentoni. Il 22 settembre si inizia…al Volo di Caselle. Dolce Gelato offrira’ un buffet di dolci per tutti. Scatto Matto , degli omaggi etsratti a sorte tra tutti coloro che mangeranno al tavolo del Volo. Divertimento puro per una serata colorata e piena di generi musicali. Musica…per tutti. L’occasione per sentire i pezzi piu’ belli…di sempre. Il Vintage non tradisce….mai.

Vinile

Vinile . Vinile . Il vinile e’ e restera’ per sempre il formato che piu’ amo e che per sempre rimarra’ nella mia immaginazione di disco.  Il suono che dà il vinile non ha eguali. La mia collezione , tra LP e 45 giri…rasenta le 800 unita’.  Il disco in vinile , noto anche come microsolco o semplicemente disco o vinile, è un supporto per la memorizzazione analogica di segnali sonori . È stato ufficialmente introdotto nel 1948  dalla Columbia Records , negli  Stati Uniti D’America , come evoluzione del precedente disco a 78 giri , dalle simili caratteristiche, realizzato in gommalacca . Attualmente il termine vinile viene spesso usato per indicare in particolar modo gli LP  (dischi da 30 cm rotanti a 33⅓ giri al minuto), anche se questo utilizzo è improprio, visto che anche dischi di altri formati sfruttano lo stesso materiale come supporto. Come il suo antenato, il vinile è una piastra circolare recante su entrambe le facce un solco a spirale, inciso a partire dal bordo esterno, in cui è codificata in modo analogico la registrazione dei suoni. Le migliori qualità del vinile  (PVC) rispetto alla gommalacca  permisero di ridurre lo spessore dei solchi, diminuire il passo della spirale e abbassare la velocità di rotazione da 78 a 33⅓ giri per minuto, ottenendo così una maggiore durata di ascolto che raggiunse circa 30 minuti per facciata nei Long-Playing  (LP), con punte massime di 38-40 minuti per lato, specialmente per le opere liriche . Per la riproduzione sonora di un disco viene impiegato un giradisci  collegato a un amplificatore . In genere i giradischi permettono di utilizzare dischi di diverso diametro e, per mezzo di un selettore, è possibile selezionare la velocità di rotazione. Fino agli anni settanta  del Novecento il vinile è stato il più diffuso supporto per la riproduzione audio di materiale pre-registrato, ma la sua preminenza è stata insidiata negli anni ottanta dalle musicassette  e all’inizio degli anni novanta  il vinile ha ceduto definitivamente al compact-disc  (CD audio). La produzione su larga scala di dischi in vinile è praticamente cessata nei primi anni novanta (in Italia fino al 1993) . Dalla seconda metà degli anni duemila il disco in vinile è tornato negli scaffali dei negozi, essenzialmente come prodotto di nicchia. I dati di consuntivo 2011 stilati dall’istituto Nielsen SoundScan indicano un aumento da 2,8 a 3,9 milioni di LP in vinile venduti negli USA. “Una crescita folle” ha dichiarato Keith Caulfield, associate director per le classifiche del sito Billboard.com, “che trova il suo fondamento in un mercato dal potenziale non ancora pienamente sfruttato”. “Il vinile”, osserva Caulfield, “raggiunge due tipi di consumatori: quelli più anziani che lo ricordano con affetto e magari posseggono ancora un giradischi, e quelli più giovani a cui piace avere in mano una copia fisica del disco e ammirarne la copertina”. Anche in Italia la produzione e la vendita del vinile, ristampe in particolare, hanno ripreso quota. Molti sono gli artisti che stampano i loro lavori anche su vinile.

Risultati immagini per vinile

 

Your Song

Your Song .

Your Song è un brano composto ed interpretato da Elton Hohn . Il testo è stato scritto da Bernie Taupin . È contenuto nel suo secondo album, Elton John del 1970 ( prodotto da Gus Dudgeon ) e inciso praticamente dal vivo con l’orchestra, utilizzando svariati session men). Musicalmente parlando, si presenta come una classica ballata sinfonica. La sezione ritmica è ben in evidenza, così come la chitarra; il pianoforte di Elton apre e chiude il pezzo (nel modo di suonare, il pianista di Pinner  si è ispirato allo stile di Leon Russel ). Assolutamente degno di nota l’imponente arrangiamento orchestrale, opera di Paul BUckmaster , che conferisce al brano una curiosa atmosfera classico-barocca (tipica peraltro di tutto l’album di provenienza). Molto orchestrata è anche la parte finale (“I hope you don’t mind/I hope you don’t mind/That I put down in the words/How wonderful life is while you’re in the world“, letteralmente “Spero non ti dispiaccia/spero non ti dispiaccia/che io abbia scritto/quanto la vita sia meravigliosa finché sei al mondo“.) Elton ha composto la melodia in soli dieci minuti, il 27 ottobre 1969; la rockstar ha inoltre dichiarato di amare questo brano e di considerarlo come la sua migliore canzone d’amore (tra l’altro, essa gli ispirò la composizione del brano We all fall in love sometimes , proveniente dall’album del 1975 Captain Fantastic and the Brown Dirt Cowboy .  Il testo di Bernie (letteralmente La tua Canzone) parla dei sentimenti che un ragazzo prova nei confronti di una ragazza. Ecco cosa disse Elton a tal proposito: «Il segreto di Bernie è di essere un tipo molto sentimentale e di scrivere molto raramente. I suoi testi sono tutte cose personali e di questo me ne posso rendere conto perché lo conosco di dentro e di fuori. Per esempio quando si presentò con il testo di Your Song conoscevo la ragazza e giacché sembravano innamorati ne curai la musica in modo particolare, dolce come per non risvegliarli dal torpore amoroso nel quale erano immersi». Taupin scrisse il testo di questa canzone subito dopo aver fatto colazione, nella mattina del 27 ottobre 1969. Your Song rimane forse la canzone più famosa in assoluto per Elton John, un suo marchio di fabbrica, uno standard della musica contemporanea e il brano eltoniano che conta il maggior numero di cover da parte di altri artisti nel corso degli anni (famosa rimane quella di Ros Stewart , contenuta nell’album tributo Two Rooms : celebrating the songs of Elton John & Bernie Taupin  ; Your Song è stata inoltre eseguita live un’infinità di volte. Numerosi critici hanno lodato il brano; per All Music , esso è “vicino alla perfezione“. Dopo averlo ascoltato, J.Lennon dirà di aver udito per la prima volta qualcosa di veramente nuovo a partire dallo scioglimento dei Beatles ; inoltre, la rivista Rolling Stone lo ha definito “una dolce ballata alla Mc Cartney  e nel 2004 lo ha inserito al 136º posto nella sua lista delle 500 migliori canzoni di tutti i tempi. . La canzone è stata pubblicata negli Stati Uniti  nell’ottobre del 1970 come lato B di Take me to the pilot . Entrambi i brani ebbero l’approvazione e la messa in onda in alcune note emittenti radiofoniche e il disco entrò nella Top 10 dei primi dieci dischi più suonati ed apprezzati nelle radio (#8]), mentre nel Regno Unito  la canzone arrivò a posizionarsi alla #7. Questo contribuì, insieme alla straordinario successo del primo tour americano, a lanciare Elton John come futura superstar  degli anni Settanta.

Doppio Slalom

Doppio Slalom .Doppio slalom è stato un gioco a quiz  per ragazzi dai 14 ai 18 anni, basato sul format statunitense della NBC  Blockbusters, andato in onda su Canale 5  da lunedì 9 settembre 1985  fino a venerdì 28 dicembre 1990 . La trasmissione veniva registrata presso lo Studio 4 della Videotime .Il programma fu condotto per 5 anni da Corrado Tedeschi , che dal 3 settembre 1990 lasciò la conduzione a P.Bonolis per passare a Il gioco delle coppie , in sostituzione di Marco Predolin .L’autore del quiz era Davide Tortorella  (insieme a F.Galimberti e G.Maimone ). Tortorella, tuttora autore di numerosi quiz per le reti Mediaset , era anche la voce fuori campo che dirimeva dubbi, proponeva curiosità e aneddoti sui concorrenti, e rispondeva alle loro domande. Il regista storico era Roberto Meneghin. La curatrice del programma era Fatma Ruffini .Andato in onda nella fascia pomeridiana, sempre intorno alle ore 17:00 per la durata di mezz’ora, il quiz si caratterizzava per la sua velocità, insita nello spirito del programma stesso. Doppio Slalom è stato poi ritrasmesso su Happy Channel , un’emittente del circuito Mediaset nel 2000 , così come tante altre trasmissioni storiche di Canale 5. L’ultima edizione ha visto l’abbandono di Tedeschi e l’arrivo al suo posto di Paolo Bonolis . Lo show si presenta con molte novità e Bonolis non riesce ad entrare nei meccanismi scanzonati e divertenti del programma, apparendo un “pesce fuor d’acqua”: il programma ne risentì negli ascolti tanto che, a fine dicembre del 1990, si decise inaspettatamente di chiudere la trasmissione. La sfida era fra la squadra blu, composta da un solo giocatore, e la squadra gialla, formata da una coppia.Il tabellone era composto da venti caselle esagonali (affiancate a ricordare le celle di un alveare  di forma rettangolare) che contenevano, a rotazione, le ventisei lettere dell’ alfabeto internazionale  dalla A alla Z. Ad ogni casella corrispondeva una domanda posta dal conduttore alle squadre, la cui risposta iniziava con la lettera indicata sulla casella stessa.Lo scopo, per ogni squadra, consisteva nel colorare le caselle del tabellone del proprio colore, rispondendo esattamente a domande di cultura generale ( storia, geografia, attualita’, spettacolo, letteratura, scienza ) , in modo di  disegnare uno ” slalom”. Per la squadra blu (un concorrente) lo slalom consisteva in un percorso (il più delle volte a zig-zag), della lunghezza minima di 4 caselle, che unisse la parte superiore a quella inferiore del tabellone, mentre per la squadra gialla (due concorrenti) lo slalom doveva unire la parte destra del tabellone a quella sinistra, con un percorso della lunghezza minima di 5 caselle. La squadra gialla aveva un percorso più lungo da fare sul tabellone perché così il vantaggio di essere in due veniva annullato in modo da non penalizzare troppo il concorrente singolo.Il gioco si componeva di due o tre manches dette Slalom. Vinceva lo slalom la squadra che per prima completava il proprio percorso. In caso di parità dopo il secondo slalom (“slalom di rivincita”), veniva effettuato lo “slalom di spareggio”. Era decretata campione la squadra che per prima vinceva due manches.In ogni slalom la casella iniziale era scelta casualmente, mentre le successive erano scelte dalla squadra che aveva risposto correttamente alla domanda precedente, al fine di completare il proprio percorso o ostacolare il percorso della squadra avversaria.La squadra campione si sottoponeva allo “slalom gigante”, affrontato da un solo concorrente anche nel caso in cui fosse risultata campione la squadra gialla. Il concorrente doveva procedere da sinistra a destra in un tabellone nel quale le caselle contenevano più lettere, indicanti le iniziali delle parole della risposta alla domanda associata alla casella. Ad ogni risposta esatta la casella si illuminava, dando la possibilità al concorrente di proseguire nel percorso verso il lato destro del tabellone scegliendo una delle caselle adiacenti. Ogni errore determinava lo spegnimento della casella corrispondente, complicando così il percorso che nei casi più sfortunati poteva addirittura chiudersi su sé stesso, ancor prima dello scadere del tempo massimo che era di 60 secondi per concludere lo slalom gigante.Per ogni slalom completato si vincevano 200.000 lire (103,29 euro), 500.000 lire (258,23 euro) erano il premio per il completamento dello slalom gigante, o 50.000 lire (25,82 euro) per ogni risposta esatta nel caso in cui lo slalom gigante non veniva completato. La massima vincita per una squadra per puntata era quindi di 900.000 lire (464,81 euro). La squadra campione aveva il diritto di partecipare alla puntata successiva della trasmissione. Prevedendo il regolamento del gioco un limite di 10 partecipazioni, le vincite massime registrate sono state di 9.000.000 di lire (4648,12 euro), tranne che nel caso di un concorrente dell’edizione 1986/87, che all’ultimo slalom gigante scelse di non completare il percorso per poter rispondere ad un maggior numero di domande; avendone risposte esattamente 12 vinse 600.000 lire (309,87 euro), raggiungendo così un totale di 9.100.000 lire (4699,76 euro), che rappresenta la vincita massima mai registrata.Risultati immagini per doppio slalom

Mio cugino Vincenzo

Mio cugino Vincenzo.Mio cugino Vincenzo (My Cousin Vinny) è un film statunitense del 1992 ,  diretto da J.Lynn e interpretato da Joe Pes i e Marisa Tomei .Mentre viaggiano attraverso l’ Alabama , Billy Gambini e Stanley Rothenstein dimenticano di pagare una scatoletta di tonno in un negozio. I due risalgono sulla loro auto e ripartono, ma poco dopo il proprietario del negozio viene ucciso da due rapinatori che fanno perdere le loro tracce; a causa di un equivoco, sono invece Billy e Stan ad essere ingiustamente fermati per l’omicidio. Ignari del motivo reale per cui sono stati fermati, in carcere vengono interrogati dallo sceriffo della contea, che fa loro domande ambigue e non parla esplicitamente dell’omicidio, e credendo così di essere accusati del furto della scatoletta si dichiarano colpevoli.Quando si rendono conto della loro posizione (rischiano la pena di morte) i due ragazzi capiscono di non potersi permettere un legale, ma quando Billy telefona a casa, viene a sapere che suo cugino Vincenzo è avvocato e può difenderli gratuitamente. Il problema è che Vincenzo non ha esperienza di processi perché ha superato solo da poco, al sesto tentativo, l’esame di iscrizione all’albo. Il modo di fare di Vincenzo, un po’ spaccone e piuttosto ignorante sulle procedure, gli attira una forte antipatia dall’integerrimo e formale giudice Haller; per questo, per ben tre volte durante le udienze preliminari, viene condannato per vilipendio  alla corte, incarcerato e poi liberato solo dietro il pagamento della cauzione.Gradualmente Vincenzo capisce il meccanismo dei processi, e grazie all’aiuto della sua fidanzata Mona Lisa Vito, esperta di meccanica, dimostra che l’omicidio non può essere stato commesso dai due suoi assistiti, ma da altri due uomini che avevano usato un’automobile molto somigliante a quella dei ragazzi. Riesce quindi a guadagnarsi la fiducia dell’aula e del giudice, e a scagionare i ragazzi. Il film si conclude con Vincenzo che ritorna a New York  quasi scappando, poiché aveva fornito al giudice Haller come referenza sulla sua carriera il nome di un avvocato, un certo Jerry Gallo morto qualche giorno prima (cambiandolo in Jerry Callo dopo che il Giudice aveva indagato e scoperto l’inganno).Le riprese si svolsero in Georgia  tra l’11 febbraio e il 22 aprile1991 . Il film, il cui budget è stato di 11 milioni di dollari, uscì nelle sale il 13 marzo 1992, e gli incassi nelle sale statunitensi furono di circa 64 milioni di dollari.

Sei bellissima

Sei bellissima .Sei bellissima/Spiagge di notte è il secondo 45 giri  di LOredana Berte’ , pubblicato nel 1975 dall’etichetta discografica CGD . Il disco venne pubblicato con due diverse copertine, la prima con una foto della cantante al centro e i contorni blu e la seconda con l’aggiunta della scritta “Questo disco per l’estate è stato scelto da Supersonic”, con riferimento all’omonima trasmissione radiofonica.Entrambi i brani del disco sono arrangiati da Vince Tempera , e sono stati inseriti nell’album Normale o super uscito nel 1976 .Sei bellissima è una delle canzoni più note di Loredana Berte’ ; con questo brano, scritto da Claudio Daiano  per il testo e da G.Pietro Felisatti  per la musica, la cantante ha partecipato a Un disco per l’estate nell’edizione del 1975 , venendo tuttavia eliminata. Di contro, la canzone ha ottenuto un buon successo di vendite, risultando una delle canzoni più conosciute e di maggior successo della Berté. Fu il primo 45 giri della cantante a raggiungere la top 10 e, nel contempo, a superare la soglia delle centomila copie. La canzone fu pubblicata nella prima versione del disco, ad aprile, in versione con il testo censurato dalla casa discografica (i versi “a letto mi diceva sempre / non vali che un po’ più di niente” sostituiti da “e poi mi diceva sempre / non vali che un po’ più di niente”) e nella seconda, a luglio, con il testo originale.Nel 1985  è stata inserita all’interno della colonna sonora del film La messa e’ finita di Nanni Moretti .Nell’autobiografia di Loredana Bertè, Traslocando-È andata così, scritta con Malcom Pagani, la cantautrice afferma che scrisse il testo ispirandosi alla storia d’amore con Adriano Panatta , ma che, non essendo ancora iscritta alla Siae all’epoca, non poté firmare il brano, che venne registrato a nome Daiano/Felisatti.Nel 1987 , Iva Zanicchi  include una sua versione nell’album Care Colleghe . Nel 1996 , Syria  ne ha inciso una versione nell’album Non ci sto , mentre nel 2005 , Dolcenera pubblica una cover di Sei bellissima nell’album Un mondo perfetto . Nel 1997 , la cantante brasiliana Vanessa Barum pubblica una cover in portoghese del brano, di nome Belíssima, nel suo album di debutto. Questa versione è stata parte della colona sonora della telenovela O fim do mundo.

Anni settanta.

Anni settanta.  Gli anni settanta sono stati molto particolari…in vari settori. Musicalmente hanno dato un taglio netto al passato. Il Punk ha creato un punto di rottura tra il vecchio e il nuovo. In Italia comincia il declino del melodico-tradizionale ( vedi Claudio Villa…) , che dopo una piccola parentesi di gruppi del genere ( Homo Sapiensa…Santo California..) , sparira’ definitivamente. All’estero sfumano personaggi come Frank Sinatra…Dean Martin…Pat Boone. Arriva la discomusic: allegra…colorata..ballabile. Durera’ per tutto il decennio ( dal 1974 ). Nel campo alimentare cominciano le alternative : se prima in negozio , si trovavano due marche di merendine o biscotti, adesso il mercato si allarga , grazie anche ai primi supermarket di un certo peso ( come la Standa..che offre…dal mangiare all’abbigliamento…dai dischi….agli articoli di casa). Arrivano nella case i primi televisori a colori. C’è il declino del classico show del sabato sera sulla Rai …e arriva Fantastico. Resistono i beniamini del pubblico : Bongiorno , Corrado e Baudo. C’è il boom del tennis…della pesca sportiva …e degli zoccoli ai piedi. La ristorazione si rivoluzione con la Baracca : menu’ fisso e si mangia quanto uno vuole ( non a buffet…ma serviti..e generalmente ti ingozzavano di economici antipasti..cosi’ …passava la fame ). Rimane invariata la passione per il classico pranzo domenicale al ristorante. Arrivano le radio e le tv locali ( spuntavano come funghi). Adesso…ne esisteranno una su cento di quelle di quel periodo. Ma c’era voglia di fare…anche col niente : creare…disfare, ricreare. Le classiche sedie di striscie di plastica ai bar e le insegne che pubblicizzavano la birra Prinz…o la Peroni. L’acqua minerale era rigorosamente Pejo. Le figurine passano dall’essere incollate con la coccoina….ad essere adesive. Resiste il gettone telefonico. Regge ancora il 45 giri  , ma si affermano anche i 33 giri, che han sempre stentato negli anni sessanta. E’ decennio degli amari : se ne trovano a decine….anche fatti con le alghe marine. Si afferma anche la mitica Menta Sacco. Gli anni settanta si caratterizzano perchè i mercati si aprono : la scelta diventa piu’ ampia . Se prima c’era un detersivo..adesso ce ne sono 7-8. SE prima c’era un aperitivo analcolico..adesso ce ne erano il triplo. Tiene sempre il juke box : ogni locale ne ha uno……e aumentano i flipper in ogni bar. La sala giochi regge alla grande e si allarga. Il boom del decennio e’ la fiat 128 ( ma anche la 127 ). I giochi di societa’ da tavolo hanno un grosso successo . Arrivano a fine decennio..i primi fresbee in spiaggia. Il Going , sempre gioco da spiaggia , fa furore. In mezzo a tutto cio’…arriva una crisi economica..la austerity. Si doveva risparmiare su tutto. Macchine a circolazione con targhe alterne nei weekend. I programmi Rai chiudevano prima.  Gli anni di piombo….da ricordare e purtroppo..anche quelli. C’era piu’ semplicita’ e fratellanza in giro e …si dava l’importanza al denaro….saicuramente….! Non c’erano sperperi inutili e vacui. Ah..si afferma..la carta da parati 🙂 Un decennio…ottimo…che personalmente mi ha dato tantissimo ( nei profumi…nei colori…e nella semplicita’ in genere).