Enciclopedie per bambini

Enciclopedie per bambini . Erano importantissime per i bambini ma non solo. Si comperavano a rate oppure in dispense in edicola. Spesso i volumi erano divisi per settori : uno conteneva la Geografia…uno la storia..uno lo sport e cosi’ via. Una delle piu’ famose era I Quindici ( come il nr dei volumi ). Ma anche Conoscere, Capire, Sapere . Tutte quante dai titoli intriganti e avvolgenti.  Conoscere : Nei primi anni 50 il costo dei libri era tra le primarie ragioni che ostacolavano il generale assolvimento dell’obbligo scolastico. Per ovviare al problema,Giovanni Fabbri  propose al ministro dell’epoca  la singolare soluzione di pubblicare i libri scolastici a dispense e distribuirli attraverso le edicole, diluendo nel tempo la spesa e creando un sempre rinnovato interesse negli scolari.Pur valutando favorevolmente l’iniziativa, risolse di non attuarla. Fu così che la casa editrice Fabbri decise di dirottare le esperienze e le persone impiegate per quel progetto verso la realizzazione di una enciclopedia a fascicoli per ragazzi, che funzionasse da tutore agli studenti delle scuole elementari e medie che nelle famiglie potevano raramente trovare adeguato supporto. L’idea di promuovere la cultura generale traspariva anche dall’ordine delle voci. Ogni voce occupava una o due pagine ed era riccamente illustrata a disegni. L’ordine delle voci non era né tematico né alfabetico, ma casuale: in tal modo veniva incoraggiata una lettura interdisciplinare e variata.

 

San Silvestro

San Silvestro . La notte di San Silvestro, vigilia di Capodanno, corrisponde alla notte tra il 31-12 e il Capodanno . Essa è celebrata in diversi modi a seconda della nazione. Si chiama così in quanto il  santo del 31-12 che si festeggia è proprio San Silvestro . Questo giorno viene spesso anche erroneamente chiamato Capodanno , pur trattandosi in realtà solo della vigilia di Capodanno. E’ tradizione fare la cosiddetta cena di capodanno ( o cenone ) : un’abbondante cena in cui il piatto tradizionalmente più caratteristico che lo distingue dal cenone natalizio sono lo zampone o il cotechino  con lenticchie .  In genere si usa fare il “veglione” cioè stare svegli fino a mezzanotte passata, cioè non più il 31 dicembre ma già il primo dell’anno. In genere si passa in famiglia, o con gli amici, in piazza, dove si organizzano concerti o feste varie,in un buon ristorante  o in casa. Si usa, generalmente a partire da 10 secondi prima della mezzanotte, fare il conto alla rovescia, fino ad arrivare a zero, dove si augura il buon anno, si brinda stappando lo spumante e guardando i fuochi d’artificio. È tradizione anche, quando si fa il conto alla rovescia, tenere in mano, oltre al bicchiere di spumante, anche dell’uva e tre monetine diverse, come portafortuna.IO per il 31-12 sar’ alla Ristorante Antichi Sapori a Cola’ . UN bellissimo posto e un ottimo menu’. Ovviamente dopo mezzanotte…cotechino e lenticchie e la piu’ bella musica di sempre…per tutti.  Vi aspetto . E… buon anno.  PS potete gia’ prenotare.

Negozi di dischi

Negozi di dischi . MI fa proprio tristezza che la maggior parte dei negozi di dischi abbiano chiuso. Quelli anni 70-80 erano veramente dei posti bene organizzati dove potevi trovare di tutto e di piu’. C’erano quelli piccoli …grossi come una cucina non abitabile e c’erano quelli piu’ grossi…dove esistevano delle separazioni per settori musicali ( o italiani e stranieri) e gli stessi..per ordine alfabetico. I piu’ “in” ti fornivano il vinile completo di una busta protettiva. Negli anni settanta i protagonisti erano i 45 giri che impazzavano alla grande. Negli anni 80 sparirono lentamente per fare posto ai 33 giri. Un negozio fornito era importante : li…potevi trovare non solo l’ultimo prodotto di un cantante ( che era quello che tirava di piu’ ) , ma anche la quasi totale discografia dello stesso. Ma in quegli anni i dischi erano venduti un po’ da tutti : dalla Standa….dal negozio di elettrodomestici che aveva una piccola area dedicata……dalla bottega del paese tipo bazaar ( che aveva una scatola con vari 45 giri…sul suo bancone)….e nei vari mercati rionali. A tutto questo si affiancava la vendita delle musicassette…e di altri accessori del settore ( panno pulisci vinile…cuffie…panno da mettere sul piatto del giradischi…porta dischi…porta musicassette e tanto altro ancora ) . Il negozio di dischi era il posto dove si entrava con tante speranze : si sperava di trovare quello che si cercava ma anche di trovare una vera occasione ( c’erano sempre gli angoli di dischi in offerta). Gli invenduti americani venivano stoccati e venduti a peso e distribuiti in europa a prezzi molto convenienti . Alla copertina veniva praticato un piccolo foro o un taglietto in alto…per far capire al cliente che non era da acquistare a prezzo pieno. On tanti pero’ avevano paura che il disco fosse bucato ( ah ah) e non lo comperavano.  In realta’ erano offerte da prendere al volo con vinili perfettamente sani e funzionanti. A casa ne ho a decine.  Forza negozi di dischi…..tornate. Sara’ comodo comperare mp3 on line….ma..non è la stessa cosa e non da la stessa emozione come andare in un negozio e impolverarsi le mani per cercare quello che si voleva. E l’emozione…non si paga.

David Cassidy

David Cassidy . In questi giorni David Cassidy …uno dei miei best ….e’ in fin di vita. Volevo ricordarlo con una sua bella canzone e mandargli il mio sostegno. Si era ritirato questo anno dalle scene per un inizio di demenza senile ( ha 67 anni). Ma l’ aggravarsi della stessa e probabilmente qualche eccesso alcolico di troppo degli anni passati…hanno minato il suo fisico..bloccando reni e fegato.  Famoso per il suo ruolo nella mitica Famiglia Partridge…..e per essere stato un teen idol per tutti gli anni settanta…nonostante una assenza sulle scene durata tanti e tanti anni . Amatissimo anche in Inghilterra e’ sempre stato un cantante…attore…personaggio televisivo…. che ha sempre messo il cuore in quello che faceva ( proprio come me )  A leggere le ultime news..non penso ce la possa fare…ma la vita è imprevedibile e io gli auguro che possa rimettersi . Forza David : un “piccolo fan” dall’Italia di 53 anni …ti manda tanti auguri. David rappresenta la parte piu’ disincantata del mio cuore musicale…con quel suo pop…gradevolissimo …. leggero si …ma non troppo.

Il Missile TOR ( e simili )

Il Missile TOR ( e simili ) : un gioco molto in voga negli anni sessanta e settanta.Dalla passione per il volo di Alessandro Quercetti , nasce il mitico TOR , un missile giocattolo che sfrutta il meccanismo di lancio con la fionda ad elastico ed è capace di raggiungere i cento metri di altezza. Alessandro applicò per la prima volta ad un giocattolo i principi dell’aerodinamica inventando un meccanismo di apertura ritardata che consentiva il rilascio del paracadute per il rientro a terra senza danni dell’intero missile.  La descrizione coincide perfettamente con Eolo Paracadutista giocattolo volante che godette di un certo successo commerciale della ditta Aerogiocattoli Giolitto di Torino fondata da Roberto Giolitto .  che abbiamo già incontrato nei campi di gara di aeromodelli ad elastico negli anni trenta. Il successo del Tor fu così clamoroso che così scriveva l’Unità nel 1959:“Un razzo-giocattolo da lanciare con la fionda Gli scienzati astronautici si trovano in grave imbarazzo: il giocattolo ha infatti risolto uno dei problemi più ardui della tecnica missilistica: il recupero non solo dell’ogiva, ma del razzo intero… E’ vero: i sovietici hanno già dato qualche prova di riportare cagnette e conigli sani e salvi dopo un lancio negli alti spazi della stratosfera. Gli americani si sono provati, sia pure con qualche insuccesso, comunque una scimmietta a terra c’è tornata. Ma il giocattolo razzo è qualcosa che incanta e stupisce a un tempo. E’ l’ultima novità per i ragazzi, i quali, a differenza di qualche generazione passata, si trovano a godere quasi ogni giorno dei progressi della tecnica. Dunque il razzo di cui parliamo (con qualche riferimento scherzoso a quelli veri) è un cono di 25 millimetri di diametro e 25 centimetri di lunghezza, e che viene lanciato da una comune fionda ad elastico. Un ragazzo robusto può “lanciare” il suo razzo in plastica almeno a 50 metri di altezza, mediante lo aggancio dell’elastico a due alette poste sotto l’ogiva. Come avviene il recupero? Ecco il bello del razzo-giocattolo sta proprio in questo. La parte cilindrica del razzo, fino all’inizio dell’ogiva dove si trovano le due alette per il lancio, è tagliata a metà e si apre quel tanto (mediante una leva situata nella parte terminale) per consentire la fuoriuscita di un paracadute in nylon. Ora quando il razzo viene lanciato, la pressione stessa dell’aria tiene bene accostate le due metà del cilindro: ma esaurita “la carica del lancio”, al momento cioè di ricadere, questa pressione naturalmente si allenta, allora la levetta scatta, il cilindro si apre e il piccolo paracadute gonfiandosi permette un ritorno a terra dolcissimo, tale cioè da evitare la distruzione del razzo. Il paracadute viene subito ripiegato (è un’operazione facile), riportato nell’incavo e l’aggeggio è pronto per un nuovo lancio. Il razzo giocattolo, apparso nelle vetrine di Milano recentissimamente, viene venduto al prezzo di 500 lire. E’ corredato di decalcomanie a colori che il ragazzo si divertirà ad applicare a suo piacimento per renderlo più vivace. I tipi in vendita per l’esattezza sono due: a paracadute in nailon e a palette rotanti in legno.
Il principio è identico per entrambi: se la scelta cade su quello a palette, al momento della caduta, invece del paracadute fuoriescono le palette orizzontali che depositano a terra il razzo ruotando a mò di elicottero. Il prezzo è il medesimo. La novità prima di interessare i ragazzi ha acceso la fantasia di qualche genitore che, al solito, ha provato su qualche prato di periferia le evoluzioni del razzo, attorniato da una schiera di marmocchi pieni di invidia, pronti a sottolineare sfavorevolmente ogni lancio fallito.

Elton John – True love (with Kiki Dee)

Elton John – True love (with Kiki Dee)  : cominciamo a sentire il clima natalizio? Un brano di 23 anni fa ( come passa il tempo..).  Elton John e la sua amica da sempre Kiki Dee. E’ un bel brano…non scontato..e questo è molto importante. Ebbe un ottimo successo un po’ ovunque . La classe di Elton ben si sposa con la professionalita’ della Dee. Un ottimo pezzo. Buone feste..cari Vintagers.

Raccolta francobolli

Raccolta francobolli. Negli anni settanta ci fu un grande boom nel collezionismo ( e non ) …e in genere di qualsiasi cosa finisse con ISMO e IA   ( come modellismo….escursionismo…ciclismo ..filatelia…gastronomia  ). La filatelia..gia’ !  Esistevano i circoli filatelici ( ma anche numismatici) che affascinavano i ragazzi come me ai quali pareva di poter entrare in un magico mondo misterioso. Con qualche lira ci si poteva iscrivere e nei casi piu’ fortunati ti veniva fornito un kit di benvenuto , che generalemnte era formato da paccottiglia di poco valore. I pochi esperto si buttavano sulla quantita’ : per poco denaro si potevano avere tantissimi francobolli dei paesi orientali….di valore praticamente nullo. Singapore…India…Sumatra …. : bellissimi..spesso enormi..ma di poco valore. Gli album erano composti da pagine cartonate con una sequenza di finestrelle per inserire il prezioso francobollo ( singole….o a file ). Il catalogo piu’ famoso era il Bolaffi. Attrezzi indispensabili erano pinze….e vaschettina per sciogliere la colla del francobollo ritagliato da buste e/o cartoline. Ci si poteva passare tanto tempo…a ordinare..riordinare…catalogare. Adesso questa moda…non esiste piu’..e i negozi del settore sono praticamente spariti.  Si parla di una quarantina di anni fa ed e’ incredibile come siano cosi’ cambiate le mode…..! Rimane l’emozione del ricordo di quando si andava nei vari negozi con pochi spiccioli…nella speranza di poter uscire con un qualcosa di valore ! Ma il famoso Gronchi Rosa…rimaneva sempre un qualcosa di irrangiungibile.

Soldatini Atlantic

Soldatini Atlantic : erano forse i piu’ diffusi soldatini degli anni 70. La fabbrica Atlanticc fu fondata nel 1966 a MIlano. Cessa la sua attivita’ nel 1987. Nell’autunno 1971 fanno la comparsa nel mercato i primi soldatini in scala H0 nelle prime 4 confezioni dei Soldati d’Italia serie 10000; proprio con la produzione di soldatini in scala HO(1/72) e 1/32, negli anni ’70 l’Atlantic raggiunge fama nazionale e tale è il successo che ben presto si afferma anche in Europa e nel Nord America, tanto da produrre serie dedicate al mercato internazionale. I soldatini Atlantic diventano un vero e proprio fenomeno di costume; con l’immissione nel mercato delle scatole di soldatini a “100 LIRE”, il famoso slogan pubblicitario “ragazzo hai 100 lire?” e il motto “per giocare sempre meglio”, i soldatini Atlantic diventano parte della vita e dei giochi di tutti i giorni di milioni di bambini italiani e ancora oggi sono rimasti nel cuore di un’intera generazione e di molti collezionisti nel mondo. Venivano anche abbinati con campi di battaglia..montagne…sfobdi vari…in plastica. Ebbero veramente una grande diffusione. Ve li ricordavate?

Macchinine Corgi Toys

Macchinine Corgi Toys : un giocattolo con il quale abbiamo giocato e rigiocato. Un po’ piu’ care delle concorrenti Polistil ma sicuramente piu’ curate nella estetica. I vetri erano in plastica trasparente e davano piu’ spessore all’oggetto. Le portiere in tantissimo modelli si aprivano..cosi’ come il cofano e il bagaliaio. Venivano vendute in piccole scatole coloratissime. Adesso sono oggetti di culto per i collezionisti del genere. Corgi Toys apparve la prima volta nel luglio 1956, prodotto da Mettoy Playcraft Ltd. a Swansea, Galles, come competitore diretto dei veicoli della Dinky Toys di Meccano, che avevano dominato il mercato inglese delle auto giocattolo per molti anni. La società si diversificò nel mercato dei collezionisti adulti nel 1964 e mise in vendita una gamma di modelli di auto vintage molto dettagliati chiamati “Corgi Classics”. Sebbene superiori ai modelli di Yesteryear di Matchbox, essi erano piuttosto costosi e incontrarono un successo mediocre. I primi ad essere messi in vendita furono una Bentley del 1927 (9001), una T Ford aperta del 1915 (9011) e una versione con cofano alzato (9013), un Daimler 38 del 1938 (9021) e una Renault 12/16 del 1911 (9031).Ci furono molte ragioni per il declino di Corgi Toys e di conseguenza dell’intera industria delle auto giocattolo. Non solo i cambiamenti dei gusti dei giovani, il costo a spirale per lo sviluppo di nuove caratteristiche che catturavano l’immaginazione e l’emergenza delle console dei giochi per computer. L’aumento dei costi e la diminuzione dei guadagni dalle vendita significava che non c’erano fondi disponibili per creare gli ingegnosi modellini del passato e per i modelli venduti ora a migliaia e non ai milioni raggiunti negli anni d’oro della gamma. La fine arrivò nel 1983, quando Corgi Toys fu obbligato a chiamare gli amministratori giudiziari, dopo anni di fame, ironicamente solo dopo 3 anni dopo la dimessa del più grande rivale Dinky Toys. Un’era era passata nella storia.

Che tempo fa

Che tempo fa : la mitica rubrica della durata di tre minuti, presente nei palinsesti rai da tempo immemore. Lui era il colonnello Bernacca . Nel 1968 gli fu affidata dalla RAI la realizzazione e la conduzione di un programma  dedicato alle previsioni meteorologiche che si chiamava Il tempo in Italia ..che poi cambio’ nome in Che tempo fa.  Il successo della sua rubrica, originariamente in onda alle 13.00, portò i dirigenti RAI a spostarla nel palinsesto a un orario di maggiore ascolto e cioè le 19.55, poco prima dell’apertura del telegiornale delle ore 20 .  Un tentativo del 1972 di ridurre la rubrica dagli iniziali tre minuti a due, causò una vasta serie di proteste da parte degli spettatori che portarono al ripristino della durata solita. UN pezzo della tivu’ italiana.