Ape Maga’

Ape Maga’ . Le avventure dell’Ape Magà e Le nuove avventure dell’Ape Magà sono i rispettivi titoli in italiano  delle due tranche di episodi che costituiscono un anime televisivo di 91 episodi, con titolo originale Konchū monogatari – Minashigo Hutch (昆虫物語 みなしごハッチ Konchū monogatari – Minashigo Hacchi?, lett. “Storia di insetti – L’orfano Hutch”). Creato da Tatsuo Yoshida , è stato prodotto dalla Tatsunoko tra il 1970 e il 1971 e trasmesso da Fuji tv.  La serie ebbe un seguito, Il ritorno dell’ape Maga’ , sempre realizzato da Tatsunoko, di 26 episodi e prodotto nel 1974. La serie originale è poi stata rifatta completamente nel 1989 : intitolata Di fiore in fiore con l’Ape Maga’ de  è caratterizzata da episodi totalmente nuovi e da una trama molto più leggera per adattarla ad un pubblico più giovane.La storia inizia con l’alveare dell’ Ape Regina  che viene attaccato e distrutto da un esercito di vespe, che uccidono quasi tutte le api al suo interno e ne divorano le uova; l’Ape regina è costretta dunque a fuggire, ma un uovo si salva dalla terribile mattanza, finendo nascosto sotto una foglia; tale uovo viene poi trovato da una femmina di Bombo , ancella della regina, e preso da questa come se fosse uno dei suoi. La piccola Magà (nella versione giapponese Hutch o Hacchi, in quanto il protagonista originariamente è di sesso maschile, quindi un fuco ) viene così allevata dalla mamma Bombo con amore e dedizione ma è disprezzata ed isolata dai suoi fratellastri; un giorno, l’ape scopre che in realtà è stata adottata e che sua madre è l’Ape Regina; Magà decide dunque di abbandonare la famiglia in cui è cresciuta, in cui non si è mai sentita pienamente accettata e si mette in viaggio alla ricerca della mamma, nel bel mezzo di una natura che molto spesso si rivelerà assai ostile, pericolosa e crudele.Da qui la giovane ape vivrà una grande quantità di avventure, incontrerà vari animali che si dimostreranno suoi amici (farfalle, anfibi, topi, altre api, bruchi, ecc…), molti dei quali andranno però incontro ad una fine tragica, ma anche moltissimi nemici spietati con cui la protagonista ingaggerà dei durissimi scontri (ragni, rospi, formiche, vespe, calabroni, serpenti, talpe, uccelli predatori, rettili, ed anche gli esseri umani  con le loro trappole ed i loro veleni).Durante il suo viaggio, Magà incontrerà un’altra ape, Maya, che deciderà di accompagnarla nella sua ricerca. Alla fine Magà, dopo tante traversie, ritroverà sua madre e la salverà da una morte certa e scoprirà inoltre che Maya è in realtà sua sorella, anche lei sopravvissuta alla strage fatta dalle vespe nell’alveare all’inizio della storia. Liberatasi così dalla solitudine che l’attanagliava, Magà ritrova la sua famiglia e si adopererà per ricostruire il suo regno, ancora più bello e pacifico di com’era un tempo.Pur se spesso associato all‘Ape Maia , l’anime dell’Ape Magà, nella sua versione originale, si distingue nettamente dal primo (di genere comico-avventuroso) per le sue vicende ed atmosfere, che sono invece nettamente drammatiche, cupe, violente ed in alcuni casi persino cruente: ad esempio in moltissimi episodi di entrambe le stagioni, si vede Magà fare amicizia con altri insetti, per poi vederli morire poco dopo in modo molto tragico (il più delle volte perché uccisi e mangiati da dei predatori o perché rimasti vittime di qualche trappola o veleno degli esseri umani) oppure altri in cui la protagonista è costretta ad ingaggiare delle vere e proprie battaglie con altri insetti che vorrebbero ucciderla, oppure a fronteggiare alcuni cataclismi naturali.Il motivo di una trama così dura per un anime rivolto al pubblico infantile, è spiegato nella morale che gli sceneggiatori volevano insegnare ai bambini con il cartone: ovvero che la vita riserba a tutti difficoltà ed insidie, che vanno affrontate con coraggio e tenacia, ma che non sempre sono destinate a concludersi in modo lieto.