Marco Rancati ( Daniel Danieli )

Marco Rancati ( Daniel Danieli ) .Marco Rancati (Piacenza 16-03-1957 ) e’ un cantante italiano.Inizia la carriera come cantante del complesso Eva 2000, con cui incide anche un album e con cui partecipa al Festival di Sanremo 1975. In seguito da solista utilizza lo pseudonimo di Daniel Danieli, e nel 1979 vince il Festival di Castrocaro .Nel 1980 pubblica il 45 giri Freddo diamante/Tu violenza, la cui facciata B, col testo di G.Greco e la musica di M.Zoccheddu e G.Reverberi , si segnala maggiormente per l’originalità e profondità del testo, in cui un giovane si rivolge direttamente alla violenza, le cui pulsioni lo assalgono. La canzone di Greco-Zoccheddu-Reverberi fu poi inviata dal discografico di Daniel Danielì, Sandro Coppola, della Delta e dell’Atlas Record, all’autore Domenico Politanò, detto Mimmo, con la specifica richiesta di fare un testo in spagnolo che non tenesse in conto il testo italiano di G.Greco . Politanò creò così “Sin ti (vivir no sè)”, La canzone, incisa sempre da Daniel Danieli, fu scelta come sigla della telenovela argentina “Tengo calle”..La collaborazione con il musicista e produttore Davide Corradi fa nascere LA COLLINAl’EP, pubblicato da Level49 e distribuito in tutte le piattaforme digitali sarà la base del repertorio dell’omonimo tour che nel 2017 partirà da Buenos Aires.Nel  1982 viene pubblicato il 45 giri Ok ok/Sei tutto quello che vorrei.Nel 1985 partecipa al Festival di Sanremo con il brano Occhi neri, che si classifica al quinto posto nella sezione “Nuove Proposte”.Nel 1992 e’ cofondatore del gruppo Animali Rari , che pubblica nello stesso anno il suo album di debutto eponimo, seguito nel 2006 da Stagioni e nel 2009  da “Sottosopra”.Dal gennaio 2009  è vice-direttore del coro gospel  nazionale, denominato Nicolini Gospel Choribus.Il brano I motivi della Terra è sigla del 1º Festival “Un Bosco per Kyoto”. Nel dicembre del 2010 è proposto in versione digitale in lingua italiana, inglese e spagnola.Nel 2013 nasce la band ‘Shout’ dall’unione di cinque musicisti. Marco Rancati è di nuovo sul palco come vocalist degli Shout.Nel 2017 partecipa al talent show di Canale 5, The winner is .

Olmo

Olmo è un personaggio inventato ed interpretato dal comico Fabio de Luigi : la parte è quella di un sedicente cantante ed è comparso verso la fine degli anni novanta nella trasmissione televisiva Mai dire Gol . Tra i molti personaggi interpretati da De Luigi, è uno di quelli ad aver riscosso maggior successo; dotato di una precisa mimica caricaturale nei movimenti del corpo il personaggio scimmiottava un cantante in erba che si atteggiava a divo musicale ed a sciupafemmine, prendendosi diverse licenze di confidenza nel relazionarsi con gli altri personaggi (come il Mago Forest ). Tre erano a dire dello stesso interprete tratti, o meglio i gesti caratterizzanti il personaggio:

una camminata platealmente sciancata e dinoccolata che terminava al momento del saluto, col presentatore, con alzata della gamba a imitare un cane nell’atto della minzione;

  • una semigiravolta effettuata incrociando le gambe e poi con un rapido raddrizzamento del bacino;
  • l’attacco per l’orchestra, dato pestando furiosamente il piede a terra dopo aver alzato la gamba quasi all’altezza delle spalle.

I brani, composti solitamente dallo stesso Fabio De Luigi con il supporto di Savino Cesario  (talvolta con la collaborazione di componenti degli Elio e le storie tese ), sono stati tutti presentati nelle edizioni di Mai dire Gol, talvolta traendone spunto, più volte utilizzati come finale di programma. Il coinvolgimento di altri attori è stato abbastanza ampio, nell’esecuzione: Paola Cortellesi abilissima seconda voce di Dimmi cosa pensi di me e Non vuole un fratello, ancora Elio e le Storie Tese come orchestra ed Elio come seconda voce.Con l’organizzazione della Gialappa’s Band è stato inciso a fine 2001 un album, Olmo & Friends , con la raccolta di tutti i brani eseguiti da Olmo, taluni in più versioni (registrazioni live in studio, pop, karaoke). L’iniziativa era destinata interamente a raccogliere fondi per Emergency , dopo la partecipazione dell’Italia alla guerra in Afghanistan . Richiamandosi alla tradizione del Pavarotti and Friends , l’album comprende alcuni pezzi cantati da Maurizio CRozza  (all’epoca comico di Mai dire Gol, assieme a De Luigi) e prevede la partecipazione di Paola Cortellesi, nelle canzoni da lei usualmente interpretate assieme a Olmo. L’album, unica mossa commerciale di “Olmo” (del quale, oltre a ciò, non è stata mai sfruttata l’immagine in tal senso), ha segnato l’apice di una carriera destinata a una rapida dissolvenza. Il personaggio è stato proposto diverse volte sia nelle stagioni successive del programma che l’ha visto nascere, che sulle scene teatrale, fino ad essere eliminato dal repertorio di De Luigi nel 2002 , in parte per le difficoltà di interpretazione di un personaggio dal taglio assai scattante e per il cambio di genere intrapreso nella sua transizione dal campo comico per affermarsi nel ruolo di attore, e un po’ per la volontà dello stesso attore di non voler abusare della popolarità di Olmo, magari finendo per essere ricordato per un solo personaggio stereotipato del suo repertorio. Il personaggio è stato comunque uno dei più apprezzati dell’intera storia della trasmissione televisiva Mai dire gol secondo quanto stabilito da un sondaggio realizzato dal Radiocorriere TV nel 2005 . Olmo è “ricomparso” nella puntata di Quelli che il calcio  del 16 dicembre 2007 , in cui De Luigi si è esibito in un duetto con Michelle Hunziker . È inoltre tornato a interpretare la sua canzone più famosa nella puntata di Zelig  del 10 febbraio 2012 , in cui De Luigi ha presentato il suo film Com’è bello far l’amore. L’ultima apparizione a più di dieci anni di distanza è stata nella seconda puntata di Zelig nello speciale dei 20 anni dell’ottobre 2014 condotta dal Mago Forest e dalla Gialappa’s come ai tempi dell’ultima apparizione a Mai dire Domenica.

Douglas Fairbanks Jr.

Douglas Fairbanks Jr. (New Tork 09-12-1909 * New York 07-05-2000 ) è stato un attore statunitense ( l nome completo Douglas Elton Fairbanks). Douglas Elton Fairbanks Jr. nacque il 9 dicembre 1909 , figlio dall’attore Douglas Fairbanks sr.  e dalla prima moglie di questi , Anna Beth Sully . Quando ebbe nove anni i suoi genitori divorziarono e, benché in seguito avessero contratto ulteriori matrimoni, non ebbero altri figli. Douglas Jr. trascorse l’infanzia con la madre, viaggiando nelle maggiori capitali europee. Il padre Douglas Sr. era stato uno dei più celebri e amati divi dell’epoca del cinema muto a Hollywood , noto soprattutto per i personaggi atletici e spavaldi interpretati in film d’avventura quali Il segno di Zorro (1920 ) , Robin Hood ( 1922 ) e il Ladro di Bagdad( 1924 ).  Grazie all’appoggio paterno, Douglas Jr. ottenne nel 1924 un contratto con la Paramount PIctures e, dopo alcuni ruoli piuttosto anonimi, nel 1925 recitò nel melodramma Stella Dallas ( 1925 ), ricevendo positivi riscontri dalla critica. In questa prima fase della sua carriera, Douglas Jr. recitò in ruoli prevalentemente da comprimario, spesso a servizio delle star femminili di turno come Belle Bennet e Esther Ralston. Nel 1930 interpretò un malavitoso della Chicago degli anni venti in Piccolo Cesare .  Era un  film drammatico che fu una delle sue prime pellicole a ottenere un vero successo commerciale e che gli consentì di proseguire brillantemente la carriera durante tutti gli anni trenta , confermandosi degno successore del fascino paterno. Tra i film di maggior successo da lui interpretati, sono da ricordare Gentiluomo dilettante ( 1936 ) , pellicola d’avventura in cui Douglas Jr. poté esprimere a pieno le doti atletiche ereditate dal padre, il dramma sentimentale Per la sua Donna ( 1937 ) e Il prigioniero di Zenda ( 1937 ) , in cui interpretò un ruolo di malvagio cospiratore. Dopo il fiasco della commedia Gioia di Amare ( 1939 ) , nello stesso anno si riscattò interpretando un sergente dell’esercito britannico nel film d’avventura Gunga Din , al fianco di Cary Grant . Il suo ultimo film prima dell’inizio della seconda guerra mondiale fi I Vendicatori ( 1941 ) , una pellicola di cappa e spada in cui interpretò il doppio ruolo di un gemello. Allo scoppio del conflitto, Douglas Jr. venne assegnato come ufficiale riservista della Marina Militare e successivamente inviato in Inghilterra .  In Inghilterra partecipò ad addestramenti militari . Il contributo alle tecniche belliche di diversivo e l’impegno attivo avuto nell’ambiziosa invasione della Francia Meridionale  fruttarono a Douglas Jr. la Legion of Merit  da parte dell’esercito americano . Dopo la fine del conflitto, Douglas Jr. tornò al cinema con il ruolo di Carlo II Stuart in Re in esilio ( 1947 )  e, nello stesso anno, interpretò la pellicola d’avventura Sinbad il Marinaio , in cui ancora una volta fece sfoggio delle sue doti acrobatiche. Nel 1950 fu protagonista del thriller Segreto di Stao , dopo il quale iniziò a rallentare la carriera cinematografica. Dopo una pausa in Inghilterra , nel 1957  rientrò in America per lavorare in un programma della NBC , proseguendo la carriera fino alla fine degli anni 80 . La sua ultima apparizione cinematografica risale al 1981 nel film Sorie di Fantasmi , in cui recitò accanto a Fred Astaire . Douglas Fairbanks Jr. morì il 7 maggio del 2000 a New York e venne sepolto all’Hollywood Forever Cemetery.

Let It Snow! Let It Snow! Let It Snow!

Let It Snow! Let It Snow! Let It Snow!  . Let It Snow!, anche conosciuto come Let It Snow, Let It Snow, Let It Snow, è una canzone natalizia scritta dal paroliere Sammy Cahn e dal compositore Jule Styne  nel  1945 e  originariamente interpretata da Vaughn Monroe .Il brano ottenne un notevole successo raggiungendo la prima posizione nella Billboard Hot 100 per cinque settimane ed è stata in seguito reinterpretata innumerevoli volte da diversi artisti, divenendo un vero e proprio classico natalizio del XX secolo. Tra le prime cover  del brano, nel1950 , è stata quella di Frank Sinatra , seguita da quella di Bing Crosby  nel 1956 . Altra cover è stata realizzata nel 1963 da Smokey Robinson  insieme ai The Miracles per l’album Christmas with the Miracles  di questi ultimi, mentre l’anno successivo è stata registrata da Doris Day  per il disco natalizio The Doris Day Christmas Album . Nel 1965 è stata invece ripresa da Andy Williams per il suo album Merry Christmas . Tra le cover più celebri è invece quella del 1966 , ad opera di Dean Martin , che ebbe un buon successo di vendite tornando in classifica nel Regno Unito  in occasione del Natale 2007 Il brano è stato ripreso da Jessica Simpson per il disco Rejoyce : The Christmas album ( 2004 )  e l’anno successivo da Michael Buble’ , che ha riportato il brano in auge in gran parte dell’ Europa . Inciso negli anni anche da Bette Nidler, Irene Grandi . Le sorelle Marinetty. Kylie Minogue , Mina Rod Stewart, Laura Pausini.

Errol Leslie Flynn

Errol Leslie FlynnErrol Leslie Flynn (Hobart 20-06-1909 – Vancouver 14-10-59 )  è stato un attore statunitense di origine australiana  . Sul modello di Douglas Fairbanks Sr.  interpretò personaggi avventurosi ed eroici in film di successo. Alto, agile, scattante, elegante nel portamento, fu un idolo delle platee per la sua aria spavalda, i suoi atteggiamenti di simpatico scapestrato e di allegro seduttore, per i suoi duelli spettacolari ed acrobatici. Prima di esordire nel cinema, studiò a LOndra e a Parigi , poi esercitò i mestieri e le professioni più disparate: impiegato, cuoco  di bordo,poliziotto , sorvegliante di una piantagione,contadino, manovale, giornalista, commerciante, pescatore di perle, cercatore d’oro, pugile, attore teatrale .  I suoi primi grandi successi furono Capitan Blood ( 1935 )  e La carica dei seicento ( 1936 ) . Nella seconda metà degli anni trenta  e negli anni quaranta  fu uno dei divi più popolari dello schermo, apparendo in film quali La leggenda di Robin Hood ( del 1938 ) .  Altri suoi film significativi furono Il principe e il povero, La storia del Generale Custer , Il sentiero della Gloria , La bandiera sventola ancora , La saga dei Forsyte , Kim , Il sole sorgera’ ancora ( del 1957 , una delle sue migliori interpretazioni )  Nel 1942   fu accusato da due minorenni, Peggy Satterlee e Betty Hansen, di violenza carnale , ma venne assolto dopo due processi ricchi di dettagli scabrosi e accanitamente seguiti dalla stampa scandalistica. Alcuni arrivarono a sospettare che le accuse fossero state montate ad arte per danneggiare il suo produttore Jack Warner , che avrebbe rifiutato di pagare un’adeguata tangente ai nuovi inquilini del municipio di Los Angeles. In Furia d’amare ( 1958 )  impersonò John Barrymore , attore del cinema muto al quale Flynn somigliò per la vita spericolata e per la fama di grande seduttore. Altro lato decisamente controverso della personalità di Flynn – e sul quale, specie dopo la biografia dedicatagli da Charles Higham, si è molto discusso – è relativo alle presunte simpatie naziste dell’attore. La tesi – sotto forma di diceria – è comunque a lungo sopravvissuta negli ambienti di Hollywood ben oltre la sua morte, tanto che un film del 1991 , Le avventure di Rocketeer , ambientato negli anni ’30-’40, vede T.Dalton , nel ruolo del villain , che caratterizza la propria interpretazione “facendo il verso” ad Errol Flynn (baffi compresi). Errol Flynn morì nel 1959 , a soli 50 anni, per un infarto . Da circa un decennio la sua vita era segnata dall’alcolismo . Le sue ultime parole pare siano state di rammarico per dover morire prima “di quello stronzo” di Jack Warner. Volle essere sepolto con dodici bottiglie di whiskey. Un desiderio, che fu esaudito dal regista Raoul Walsh. Errol Flynn, infatti, temeva che nell’aldilà non sarebbe riuscito a trovare alcolici e, per uno come lui, passare una vita eterna senza bere, la considerava una cosa insopportabile.

 

The Cure Lullaby

The Cure Lullaby .  Lullaby è un brano musicale del gruppo rock The Cure , pubblicato come primo singolo estratto dall’album Disintegration nel 1989. Il significato recondito di Lullaby è stato oggetto di molte speculazioni da parte dei fan, che hanno voluto intravedere nel testo della canzone dei riferimenti alla dipendenza dalle droghe ed alla depressione, ma anche lo stesso Smith ha offerto diverse spiegazioni in merito all’origine e significato del brano.Tim Pope , collaboratore di lunga data dei Cure in molti altri videoclip, raccontò che Lullaby era, infatti, un’allegoria del passato da tossicodipendente del cantante Robert Smith . Altra interpretazione offerta da Smith, riporta invece che Lullaby, fosse una rappresentazione in musica dei suoi peggiori incubi (in particolare della sua fobia verso i ragni ). L’ispirazione per la canzone venne a Robert Smith dai suoi ricordi d’infanzia ripensando alla ninna nanna  “terrificante” che suo padre era solito cantargli quando non riusciva a dormire: «[Mio padre] ne tirava fuori sempre una. Avevano tutte un finale orribile. Erano cose del tipo “dormi adesso, bel bambino o non ti sveglierai mai più… “».  Il video musicale di Lullaby, venne girato in uno studio di LOndra . In esso vediamo Robert a letto in pigiama, in una sequenza onirica da incubo, mentre il resto della band interpreta dei soldatini di latta che appaiono di tanto in tanto per alcuni secondi durante il video. Il videoclip, dove Smith interpreta sia il mostruoso “uomo ragno” cannibale menzionato nel testo (nessuna relazione con lo Spider Man della Marvel Comics) sia la sua presunta ed atterrita vittima, si conclude con Smith ingoiato da quello che sembra essere un ragno gigante.  Il video, diretto da Tim Pope  e montato da Peter Goddard,vinse il premio come Best Video ai Brit Awards  del 1990. Alla sua uscita, Lullaby divenne il maggior singolo di successo per i Cure in patria, raggiungendo la quinta posizione in classifica; infatti, rimane l’unico loro singolo ad aver raggiunto la Top 5 in Gran Bretagna.

 

It’s Halloween

It’s Halloween. Il 31-10 sara’ la notte di Halloween. Una festa tipicamente americana che col tempo ha conquistato anche gli Italiani. Piace ai piccoli ma anche ai grandi. Al Volo di Caselle ci sara’ un bel party a tema. Vi aspetto. Musica per TUTTI . Afro funky latino disco anni 60 70 80 90 2000 ( anche recentissimi). Lacsiamoci andare e divertiamoci. Veniamo se vi va ..in costume. E’ bello per una sera lasciarsi un po’ andare… che dite ? Vi aspetto e …Buon Halloween a tutti.

Dont’ cry

Dont’ cry . Don’t Cry è un singolo del gruppo dei Guns ‘N Roses . Di questo brano esistono due versioni con testi differenti, rispettivamente pubblicate negli album Use your Illusion I e Use your illusion II  (usciti entrambi nel 1991). Come spiegato dal frontman Axl Rose , il brano è stato composto dopo che una ragazza gli disse di non piangere dopo avergli detto addio: Rose ci stava provando da tempo con una ragazza che usciva con Izzy Stradlin ; Axl la amava molto, ma lei, avendo capito che la loro relazione non avrebbe funzionato, gli aveva preferito Izzy, e così una sera, mentre Axl si trovava seduto su una panchina di fronte al locale Roxy e lei lo stava salutando per l’ultima volta, Axl piangeva e lei gli disse allora “Non piangere”. La canzone venne scritta da Axl e gli altri la sera successiva in soli 5 minuti. Alle parti vocali del brano collaborò anche Shannon Hoon dei Blind Melon , amico di gioventù di Axl e come lui dell’Indiana .  Il brano risulta essere inoltre uno dei primi del gruppo, come testimonia una registrazione del 1985 dal vivo.

Quiz televisivo FLASH

Quiz televisivo FLASH .Flash è stato l’ultimo telequiz condotto da Mike BOngiorno sulle reti RAI . È andato in onda su Rai 1 dal 27 novembre 1980 al 3 giugno 1982 , data dell’abbandono definitivo della TV di Stato da parte di Mike. Fu l’unico quiz di Bongiorno del giovedì sera ad andare in onda completamente in diretta.Autori della trasmissione sono lo stesso Mike, lo storico «signor no» L.Peregrini e P.Turchetti , quest’ultimo in cabina di regia.Per la prima volta, Mike non si avvale della collaborazione di nessuna valletta.È il primo quiz della storia della televisione italiana interamente centrato sull’attualita’  e le opinioni degli italiani.Tantissime le novità rispetto ai passati quiz di Mike Bongiorno. Lo stesso Mike, annunciandolo in anteprima, lo definì il quiz degli anni ottanta .Sicuramente il quiz ha rappresentato un punto di svolta nella storia artistica del presentatore italo-americano: di taglio moderno e veloce, con una sigla  di testa «ipertecnologica» ed una scenografia  avveniristica per l’epoca, anticipa il «salto» che Bongiorno farà negli anni 80 sulla rete di Silvio Berlusconi . Nella stagione 1982-1983 il quiz traslocò su Canale 5  in una versione aggiornata in stile americano intitolata Superflash .  Grande novità è l’abolizione delle domande preliminari: i tre concorrenti partono con 500 000 lire di premio partita. Inoltre, mentre a Rischiatutto e Scommettiamo ?  c’era una sola fase centrale del gioco (il tabellone per il primo e le corse per il secondo), a Flash le prove sono due più un insolito raddoppio finale. Bongiorno pone ai concorrenti 10 domande di attualità dell’ultima settimana ricavate da periodici e quotidiani (altra grande novità rispetto ai quiz passati, nei quali facevano testo le enciclopedie). Non c’è più il tabellone, sostituito da una tabella 2×5 di dieci schermini posti sotto il maxischermo; a causa della diretta, i concorrenti non possono più scegliere le domande, che sono poste in ordine prestabilito: il valore della prima domanda è di 100 000 lire, la seconda del valore di 200 000 lire, e così via, fino alla decima che vale un milione di lire. Dopo la lettura della domanda, scatta il cronometro  (scandito con un suono di un “multiscatto”): entro 10 secondi, il primo concorrente che suona il flash musicale e risponde esattamente guadagna la cifra in palio; se la risposta è sbagliata, la cifra viene sottratta dal montepremi. Novità: i concorrenti, per prenotarsi, devono aspettare che la domanda sia interamente letta e i dieci secondi sono contati dalla fine della lettura della domanda, non più dalla prenotazione col pulsante del concorrente; dietro le postazioni i concorrenti hanno come sfondo un telo verde sopra il quale, tramite il meccanismo del Chroma Key , venivano “proiettate” delle immagini riguardanti l’argomento della domanda. È la novità principale del quiz: non ci sono domande, ma un gioco che mette alla prova il concorrente sulla sua conoscenza delle opinioni degli italiani. La statistica  entra per la prima volta in un quiz. Il gioco si svolge in tre manches nelle quali si sfidano due concorrenti per volta. I due partecipanti si collocano, per la prima volta nella storia del quiz, ai lati della postazione di Mike, munita insolitamente di due pulsanti e spostata (anche questo non era mai successo) al centro dello studio e girata di spalle al pubblico. Infatti alla destra del maxischermo vi era una tabella con sei righe di caratteri girevoli, del tipo dei tabelloni dei treni, allora all’avanguardia, sotto la quale vi era, altra novità, una tabella riassuntiva delle quote dei tre concorrenti, necessaria perché gli stessi non erano più fissi nelle rispettive postazioni.Ecco lo svolgimento della manche: Mike propone il tema di un sondaggio  svolto dalla società statistica Doxa  ad un campione di 1500 persone, ad esempio «Il politico più amato», «Il colore preferito», ecc. Il concorrente che si prenota per primo dà una risposta al sondaggio. Se essa compare sul tabellone tra le sei risposte più date dagli italiani con la relativa percentuale  , la stessa percentuale viene moltiplicata per 20.000 e aggiunta al montepremi delle opinioni. Idem l’altro concorrente. Chi dei due ha dato la risposta con la percentuale più alta ha il diritto di decidere se continuare il gioco o cederlo all’avversario. Chi continua il gioco ha lo scopo di scoprire tutte le sei risposte più date. Ne tenta una alla volta. Se ci riesce prima di commettere il terzo errore, intendendo per errore una risposta non presente sul tabellone, guadagna l’intero montepremi delle opinioni; se, invece, dovesse commettere tre errori, la parola torna all’avversario che tenta una risposta: se questa è presente sul tabellone, guadagna il montepremi delle opinioni accumulato fino a quel momento, altrimenti lo cede all’avversario.Ennesima novità: il concorrente che al termine della prova delle opinioni ha totalizzato il maggior montepremi è detto campione potenziale.Infatti, in questo quiz il concorrente in testa tenta il raddoppio per primo (nei quiz precedenti per ultimo) ed è l’unico a poter raddoppiare (negli altri quiz tutti e tre i concorrenti sostenevano il raddoppio al Rischiatutto  o la domanda in cabina di Scommettiamo ? , che non raddoppiava ma confermava la cifra vinta).Gli altri due concorrenti hanno, però, ancora una speranza di diventare campioni: infatti, se il campione potenziale dovesse fallire il raddoppio, rientrano in gara.La modalità del raddoppio è ancora una novità: niente cabina, niente cuffia, ma il campione potenziale è in piedi a fianco della postazione mobile di Mike, con quest’ultimo di fronte al pubblico e il concorrente di spalle, per evitare i suggerimenti.Alla sinistra del maxischermo centrale vi sono due scacchiere 3×3 di schermini, l’una sopra l’altra: quella superiore è abbinata alla terna della cultura, quella inferiore alla terna della fortuna.Il concorrente, quindi, può scegliere se affidare il raddoppio alla sua materia di competenza (forse l’unico legame con i quiz anni ’70) o tentare la fortuna.Quindi, Mike pone all’aspirante campione la domanda fatidica: «Gioca per la cultura o per la fortuna?».Terna cultura.  L’apposita scacchiera ha le caselle numerate da 1 a 9. Dietro le caselle si celano delle X o delle macchine fotografiche. Il concorrente deve rispondere nel tempo massimo di 10 secondi ad una domanda della sua materia di competenza. Se risponde esattamente ha diritto a scoprire una casella, altrimenti la prova è fallita e gli altri due concorrenti rientrano in gioco. La prassi si ripete finché il concorrente non scopre tre macchine fotografiche allineate in senso orizzontale, verticale o diagonale, raddoppiando così il proprio montepremi e diventando campione, oppure non sbagli una domanda, fallendo la prova.Terna fortuna . Si può tentare il raddoppio con la fortuna. Questa opzione, però, è stata scelta molto raramente. Ecco il gioco: dietro le caselle, indicate con lettere dalla A alla I, ci sono dei numeri dall’1 all’8 e un omino nero che fa marameo (ossia il volto della mascotte con il basco nero). Il concorrente raddoppia e diventa campione della fortuna se, scoprendo una casella alla volta senza dover rispondere ad alcuna domanda, totalizza almeno il punteggio di 21 senza scoprire l’omino nero, il che farebbe fallire la prova.Se il campione potenziale fallisce il raddoppio, si accomoda alla sua postazione accanto ai suoi avversari. Tutti e tre partecipano alla domanda del secolo (novità: chi fallisce il raddoppio può ancora diventare campione). Mike pone una semplice domanda sugli avvenimenti del XX secolo : chi si prenota per primo e risponde esattamente diventa campione, ma vince la propria quota senza raddoppiarla. Le finali di Flash si svolsero dal 13 maggio al 3 giugno 1982 con cadenza bisettimanale (giovedì e sabato).Dopo varie tornate di scontri tra i vari campioni, si giunse a decretare i tre supercampioni che diedero vita alla super sfida finale: Mario Marini di Torino, Gino Tessari di Livigno e Wanda Montanelli di Napoli.Diventò super campione Mario Marini, portalettere e sindacalista di Torino, esperto di Mussolini. Marini vinse 61 milioni e 240 mila lire. In finale superò Gino Tessari, agente immobiliare di Livigno che riuscì però a intascare nel complesso una cifra più consistente (86 milioni e 420 mila lire). Il sig. Tessari si classificò al secondo posto nella puntata della finalissima pur rimanendo, però,il concorrente che più vinse in questo quiz. Nella finalissima, al terzo posto, si classificò la campionessa Wanda Montanelli di Napoli, studiosa di Anna Magnani che vinse complessivamente 48 milioni e 420 mila lire e che, quindi, risulta essere terza classificata anche in termini di somme.

Stephen Schlaks

Stephen Schlaks.Stephen Schlaks ( 13-05-1948 ) è un pianista ,compositore e produttore discografico statunitense.  Nato da genitori appassionati di musica, Stephen Schlaks muove i primi passi nel mondo delle note a soli sette anni. Spinto dalla madre, nota pianista , Schlaks inizia a familiarizzare con questo strumento. Successivamente, studia alla Long Island University di N.York  sotto la direzione di John Volpe , con il quale compone le prime canzoni.La prima canzone che ha avuto successo commerciale è stata Speedway del 1968 , scritta a quattro mani con Mel Glazer  e portata al successo da E.PResley , il quale la utilizza anche come sottofondo per un suo film e la inserisce nell’omonimo album.Già affermato come artista negli Stati Uniti , Stephen Schlaks gira l’Europa in cerca di contratti che gli permettono di raggiungere notorietà anche oltre i patri confini. Approda in Italia nei primi anni ’70 e firma un contratto con la neonata casa discografica Baby Records di Milano , che vede in Schlaks come un nuovo Burt Bacharach , sebbene gli stili dei due compositori   siano nettamente differenti.Nasce, nello stesso periodo, il sodalizio artistico col maestro Vince Tempera , il quale diviene l’arrangiatore e direttore d’orchestra della maggior parte degli album di Stephen Schlaks, basati principalmente sulla musica strumentale . Tra il 1975 e il 1978  escono ben quattro album, tutti con il nome storpiato in Steven Schlaks, nell’ordine:…Si ci sono anch’io , anticipato dal celeberrimo singolo Blue Dolphin (1975), Dream with Stephen Schlaks ( 1976 ) , Composition ( 1977 ) , 3rd Melody ( 1978 ) .Il successo delle musiche di Stephen Schlaks è tale che le stesse sono utilizzate come sottofondo in vari programmi radiofonici, specie durante gli oroscopi, e negli spot pubblicitari. Lo stesso Stephen Schlaks viene ben presto definito come il re del feeling. Gli anni successivi, dal 1979 al 1982 , sono quelli di maggior successo. Ne sono la riprova gli LP Sensitive and delicate ( 1979)   e  Pleasure ( 1980 ) , entrambi presenti nelle prime dieci posizioni in classifica per varie settimane. Assistiamo, a partire da Sensitive and delicate , alla correzione del nome di battesimo da Steven a Stephen. Ed è anche il periodo d’oro di un altro pianista, il francese Richard Clayderman , anche se tra questi e Schlaks non esiste rivalità in quanto Clayderman in genere non compone ma esegue pezzi non suoi.Negli anni successivi si assiste ad un lento declino di Stephen Schlaks, poiché gli album successivi New Temptations ( 1982 ) , Europe (1984),Portable Ecsasties ( 1985 ) , Shining Star  (1986), SEarching for Happiness ( 1987 ) e Childhood Memories ( 1989 ) , tutti editi dalla Fonit Cetra , non riescono a bissare i successi dei precedenti.