Chiusura blog

Ultimamente questo blog sta facendo i capricci e mi sta dando problemi ( anche di grafica come avete potuto notare). A malincuore decido di chiuderlo e di lasciarlo comunque visibile a tutti perchè contiene tanto materiale che potete sfogliare e consultare . Ultimamente non mi permetteva neanche di mettere le foto e le clips. Non so cosa abbia altervista ma preferisco chiuderlo e chiuderlo in bellezza. Magari in futuro valutero’ la riapertura. Nel frattempo un grazie di cuore a tutti coloro che lo hanno visitato e non siete stati in pochi. Grazie di cuore.

Paola Perissi

Paola Perissi . Paola Perissi (Sondrio, 7 settembre 1944) è un’ex annunciatrice televisiva e conduttrice televisiva italiana, attiva per la Rai dal 1969 al 2000. Oltre agli annunci televisivi, la sua immagine è legata alla trasmissione televisiva di Rai 1 Almanacco del giorno dopo, che ha condotto per oltre quindici anni, dal 1976 al 1992. Dopo aver vinto un concorso della Rai per annunciatrici, ha cominciato a lavorare in televisione come annunciatrice nel 1969 dalla sede Rai di Roma, venendo assunta definitivamente nel 1972 e raggiungendo subito una buona popolarità presso il pubblico, guadagnandosi l’appellativo de la Grace Kelly del piccolo schermo.Nel corso della sua carriera televisiva in Rai ha condotto diverse trasmissioni, come Prossimamente – Programmi per sette sere, dedicata alla presentazione al pubblico delle future produzioni della televisione di Stato, ma soprattutto Almanacco del giorno dopo, breve trasmissione del preserale di Rai 1 in onda subito prima del TG1 delle 20:00, da lei presentata dal 1976 al 1992 (saltuariamente alternata prima a Maria Giovanna Elmi ed in seguito a Peppi Franzelin), durante la quale leggeva quotidianamente piccole annotazioni relative alla giornata seguente relative agli orari del sorgere e tramontare del Sole e della Luna, il santo del giorno, biografie di personaggi celebri nati o morti in quella giornata, e piccoli aneddoti e proverbi. Nello stesso periodo è diventata la voce del segnale orario della Rai nella fascia serale, in sostituzione di Anna Maria Gambineri. Negli anni ottanta ha condotto due edizioni del Festival di Taormina ed è stata spalla di Aldo Biscardi in due stagioni di Il processo del lunedì, dal 1984 al 1986. Nel 1979 e nel 1983 ha annunciato, in eurovisione, i voti assegnati dall’Italia nella finale dell’Eurofestival. Nel 1985 è apparsa nei panni di sé stessa nel film di Sergio Martino, Mezzo destro mezzo sinistro – 2 calciatori senza pallone, con Andrea Roncato e Gigi Sammarchi. Ha condotto nel 1996, alternandosi con Rosanna Vaudetti, il contenitore mattutino di Rai 3 Ingresso libero, raccordando le diverse trasmissioni che facevano parte della fascia Videosapere, struttura antesignana dell’attuale Rai Cultura.Ha lasciato il ruolo d’annunciatrice e la Rai nel 2000, una volta maturata la pensione, ritirandosi a vita privata, anche se negli anni ha comunque continuato ad apparire come ospite in diversi programmi televisivi.

Toyah Willcox

Toyah Ann Willcox (Kings Heath, 18 maggio 1958) è un’attrice e cantante britannica, molto rappresentativa dei primi anni ottanta. Famosa soprattutto nel Regno Unito ha ottenuto successo con i singoli Thunder in the Mountain e It’s a Mistery. Ha inoltre partecipato al film di Derek Jarman Jubilee (1977), in cui interpreta una giovane punk che incontra la regina Elisabetta I trasportata nell’Inghilterra degli anni settanta. È la moglie del chitarrista Robert Fripp.

Rosanna Vaudetti

Rosanna Vaudetti. Rosanna Vaudetti (Ancona, 19 dicembre 1937) è un’annunciatrice televisiva e conduttrice televisiva italiana, attiva per la Rai dal 1961 al 1998. Primo volto apparso su Rai 2 e prima persona andata in onda sulla televisione a colori in Italia, oltre ad annunciare per quasi quarant’anni le trasmissioni della TV di Stato italiana ha anche condotto numerose rubriche e trasmissioni di successo come Giochi senza frontiere e commentato per diversi anni l’Eurovision Song Contest. Dal 1998 è insignita dell’onorificenza di Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana. Laureata in scienze politiche, dopo aver tentato la carriera giornalistica si è affermata come signorina buonasera, entrando in Rai vincendo un concorso nel 1961, anno in cui ha portato al battesimo dagli studi di Torino l’allora Secondo Programma, del quale è stata il primo volto andato in onda. È stato inoltre il primo volto trasmesso in Italia a colori, durante le prove tecniche realizzate il 26 agosto del 1972 in occasione dei Giochi olimpici di Monaco.La Vaudetti è stata attiva come signorina buonasera dagli studi di Torino dal 1961 al 1965, poi venne trasferita in quelli di Milano, in cui rimase fino al 1969, anno in cui si spostò definitivamente alla sede Rai di Roma. Nel corso della sua carriera ha anche condotto numerosi programmi televisivi, come Giochi senza frontiere (dal 1971 al 1977), diverse edizioni dell’Eurovision Song Contest degli anni 1970 e 1980; ha inoltre affiancato Mike Bongiorno in Un disco per l’estate, Vittorio Salvetti al Festivalbar 1968 e Corrado e Pippo Baudo nelle prime sei edizioni di Domenica in (alternata alle altre annunciatrici).[1] Sulle reti Rai ha poi condotto numerose serate speciali o di premiazione e rubriche come Euroshow, Fortunatissima, Amico libro, Le tre arti, Giochi sotto l’albero, Incontri di Sorrento, Premio David di Donatello, Spazio libero, Il pollice, Ingresso libero, Cani, gatti & company e Piante, fiori & company. Nel 1998 ha curato la rubrica di Rai 3 Fermata d’autobus.Dal 1970 e fino al 1998 ha condotto l’edizione del mattino di Che tempo fa?, e dal 1992 al 1998 ha presentato il Meteo3. Nel 1982 ha recitato un cameo nel film Morto Troisi, viva Troisi!, per la regia di Massimo Troisi.Il 14 novembre 1998 ha annunciato, durante una puntata di Carràmba che fortuna condotta da Raffaella Carrà, il suo ritiro dall’attività di signorina buonasera dopo 37 anni di servizio: è stata la seconda annunciatrice Rai più longeva, preceduta solo da Nicoletta Orsomando. In quello stesso anno, il 2 giugno, è stata insignita dell’onorificenza di Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana, conferita su proposta del Consiglio dei Ministri e ha recitato nel ruolo di sé stessa nel film di Pino Quartullo Le faremo tanto male.Nel gennaio 1999 ha così abbandonato il suo ruolo principale, ma senza lasciare il video; in quello stesso anno è stata infatti nel cast, insieme alla citata collega Orsomando, della trasmissione di Rai 1 Su e giù. Negli anni successivi ha continuato a condurre piccole trasmissioni e rubriche su diverse emittenti, come Telemontecarlo (Souvenir d’Italie), Sat 2000 (Un secolo di domande, Concerto per la pace, L’Italia a tavola) e Alice (La domenica di Alice).Nel 2008 ha partecipato ad alcune puntate della soap opera di Rai 1, Incantesimo, interpretando Matilde Sensi, mentre nella stagione televisiva 2011-2012 è tornata ad avere un ruolo fisso su Rai 1, partecipando nel ruolo di giurata alla trasmissione La prova del cuoco al fianco delle colleghe Nicoletta Orsomando e Mariolina Cannuli, inoltre è stata spesso ospite di Verdetto finale. È sposata dal 1965 con il regista televisivo Antonio Moretti.

You belong to the city

You Belong to the City . ” You Belong to the City ” è una canzone scritta dall’ex membro dei Eagles Glenn Frey e Jack Tempchin e registrata da Frey durante la sua carriera da solista. E ‘stato scritto appositamente per il programma televisivo Miami Vice nel 1985. La canzone ha raggiunto il picco numero due (dietro a ” We Built This City ” di Starship ) sulla chart Billboard Hot 100 degli Stati Uniti, sebbene abbia raggiunto la vetta del Top Rock di Billboard . La canzone, insieme a ” Miami Vice Theme ” di Jan Hammer , ha aiutato l’album della colonna sonora di Miami Vice a raggiungere il primo posto nella classifica Billboard 200 per 11 settimane nel 1985, rendendolo l’album più venduto dell’anno. Frey ha eseguito questa canzone dal vivo quando è in tournée con gli Eagles fino al 2005. Una versione degli Eagles che compongono la canzone può essere trovata nel loro DVD Farewell Tour I: Live di Melbourne pubblicato quell’anno. Tutti gli strumenti sono stati eseguiti da Frey tranne la parte di sassofono suonata dal musicista di studio Bill Bergman, così come la batteria dal batterista di lunga data di Frey, Michael Huey . La canzone è stata registrata negli studi di Fool On The Hill, New York City, alla fine del 1984. Il sintetizzatore utilizzato in questa canzone era un DX7 Yamaha .

Rebel Yell

Rebel Yell. Rebel Yell è il secondo album di Billy Idol, pubblicato nel 1983. È anche l’album più famoso e celebrato per il rocker inglese.
Tracce
Rebel Yell (Idol/Stevens) – 4:45
Daytime Drama (Idol/Stevens) – 4:02
Eyes Without a Face (Idol/Stevens) – 4:58
Blue Highway (Idol/Stevens) – 5:05
Flesh for Fantasy (Idol/Stevens) – 4:37
Catch My Fall (Idol) – 3:57
Crank Call (Idol/Stevens) – 3:56
(Do Not) Stand in the Shadows (Idol/Stevens) – 3:10
The Dead Next Door (Idol/Stevens) – 3:45

Jim Keltner

Jim Keltner. Jim Keltner (Tulsa, 27 aprile 1942) è un batterista statunitense, noto per aver collaborato con molti tra i più importanti artisti rock. Originario dell’Oklahoma ed appassionato di musica jazz, è con l’esplosione del pop rock che decide di trasferirsi a Los Angeles. Qui Gary Lewis lo chiama per partecipare ad alcune sessioni di registrazioni. Nel 1968 suona nell’album Bacchanal di Gabor Szabo ed in altri lavori di Cal Tjader, Barbara Keith, Wendy & Bonnie e Dave Mason. Ma è soprattutto grazie alla collaborazione con Leon Russell, multistrumentista anch’esso originario dell’Oklahoma, che la fama di Keltner cresce tra gli addetti ai lavori. Suona nell’album di Delaney & Bonnie Accept No Substitute e poi in quello di Joe Cocker Mad Dogs & Englishmen. Il periodo tra il 1970 e 1971 è quello più impegnativo per il batterista: collabora con Carly Simon (per Anticipation), Barbara Streisand (per Barbara Joan Streisand), George Harrison (The Concert for Bangladesh) ed infine con John Lennon per l’album Imagine. Tra le altre collaborazioni del periodo si segnalano quelle con Ringo Starr e Derek and the Dominos.Nel 1973 partecipa alla realizzazione della colonna sonora del film Pat Garrett & Billy the Kid, con brani di Bob Dylan, tra cui Knockin’ on Heaven’s Door. Negli anni settanta suona con molti artisti, tra cui Rolling Stones, Pink Floyd, Ramones, Tom Petty, Ry Cooder, Joni Mitchell, Elvis Costello, Brian Wilson, J.J. Cale. Negli anni ottanta suona sotto pseudonimo (Buster Sidebury) nel supergruppo dei Traveling Wilburys; nel 1987 è invece con i Little Village. Nel 1986 inizia una collaborazione con Richard Thompson, che lo porta a suonare in quattro album, l’ultimo dei quali è you? me? us?, del 1996. Nel 1995 si unisce alla London Metropolitan Orchestra per la realizzazione di An American Symphony, inserita nella colonna sonora del film Goodbye Mr. Holland. Nel nuovo millennio collabora di nuovo con Dylan, Simon & Garfunkel, T-Bone Burnett, Leon Russell e Elton John. Produce nel 2010 l’album Mean Old Man di Jerry Lee Lewis. L’album di Joseph Arthur The Graduation Ceremony del 2011 vede la partecipazione di Jim Keltner alla batteria, riprendendo così una collaborazione iniziata col progetto Fistful Of Mercy. Nel 2012 ha suonato con il gruppo italiano Sacri Cuori nel loro secondo disco, Rosario, registrato a Los Angeles. Ha poi suonato con Harry Nilsson, Eros Ramazzotti, Zucchero, Randy Newman, Ringo Starr, José Feliciano, Rod Stewart, Frankie Valli, Art Garfunkel, Donovan, Leonard Cohen, B. B. King, Melissa Manchester, Yvonne Elliman, Neil Diamond, Roberta Flack, Irene Cara, Eric Clapton, Roy Orbison.

Dee D. Jackson

Dee D. Jackson. Dee D. Jackson (pseudonimo di Deirdre Elaine Cozier; Oxford, 15 luglio 1954) è una cantante, musicista e produttrice cinematografica britannica nota soprattutto verso la fine degli anni settanta, nel pieno del fenomeno della Disco music.  Man of a Man (1978), il suo primo singolo, non ottiene il successo sperato. Automatic Lover, il secondo, la consacra come nuova promessa della Disco music in Europa e Brasile. Nel videoclip sfoggia per la prima volta il suo “look spaziale”. Soprattutto in Brasile il successo di Automatic Lover è particolarmente significativo grazie al suo inserimento nella colonna sonora della fortunatissima telenovela Dancin’ Days. Nello stesso anno Dee D. Jackson pubblica l’album Cosmic Curves, un disco testimone del movimento musicale in corso proprio in quell’anno, la Space Disco. Meteor Man, suo terzo singolo, esce alla fine del 1978, ottenendo un enorme successo pari a quello di Automatic Lover in Brasile, Argentina, Europa e Giappone, dove resta ai vertici delle classifiche per settimane. Nel 1979 viene pubblicato Fireball, un altro singolo, un brano elettrico più duro dei precedenti. Incredibilmente non riesce, nonostante il richiamo visuale di Dee D. Jackson, a scalare le classifiche britanniche, mentre grazie ad una buona programmazione radiofonica e televisiva ottiene un buon successo in Italia, Germania, Brasile, Argentina, Francia e Danimarca. La long-version (MIX 12″) di Fireball fu pubblicata solo in Germania e programmata con successo nelle discoteche. Sempre nel 1979, in Italia esce un singolo per l’estate dal titolo Wich way is up?: per l’occasione Dee D. Jackson abbandona definitivamente il look spaziale, che non proporrà più solo ed esclusivamente per il pubblico italiano, per indossare quelli più provocanti di sexy girl della musica disco-rock. Dee D. Jackson con questo brano partecipa al Festivalbar, la più importante manifestazione canora estiva italiana. In questa veste si presenta anche sui palcoscenici italiani nella sua tournée invernale, nel corso della quale si mostra più scatenata che mai, tutta agilità ed estensione vocale, nonché dotata di carica interpretativa. Dopo mesi di promozioni, apparizioni televisive e viaggi in tutti i paesi europei nel 1980 esce per il mercato il suo secondo album realizzato a Los Angeles, intitolato Thunder and Lighting mentre in Italia lo stesso è intitolato The Fantastic: anche qui le due copertine mettono in evidenza il differente look di Dee D. Jackson già proposto solo per il mercato italiano con Which way is up. Il primo singolo estratto è SOS (love to the rescue) che non riesce ad entrare nella classifica inglese, ma va molto bene in Francia, Germania, Brasile, Italia, Argentina e Giappone. Numerosi i passaggi televisivi in Italia, inclusa una nuova partecipazione al Festivalbar. Una curiosità di questo lavoro riguarda la sua diffusione nei paesi asiatici, avvenuta solo 4 anni dopo. Nel 1981 esce il singolo “Talk Me Down”, brano molto originale che ricorda vagamente il periodo spaziale e che vede la luce solo in Germania. Nel 1982 si trasferisce definitivamente in Italia, precisamente a Baia e Latina in provincia di Caserta, dove si sposa e ha un bambino. Qui scrive e compone altri brani tornando saltuariamente ad Oxford per curare gli arrangiamenti ed il mixaggio, e a Monaco di Baviera per la registrazione. Nello stesso anno fa uscire il singolo Shotgun. Nel 1984 si ha un ritorno sulle scene italiane con il singolo My sweet carillon cui fa seguito il 45 giri Moonlight Starlight, un pezzo suggestivo e trascinante con sonorità curate nei minimi dettagli, molto apprezzato dal pubblico italiano. Tanti i passaggi televisivi: “La corrida”, “Parolamia”, “Drive in”, “Blitz”. Nel 1985 esce solo per l’Italia il singolo Heat of the night. Dopo 3 anni e con Michael Cretu degli Enigma realizza una nuova versione di Automatic lover, ben accolto dal mercato europeo, ma soprattutto in Giappone il successo è enorme. Dopo ben 12 anni dal secondo LP esce finalmente Blame it on the rain, ma solo per il mercato italiano, un disco che tuttavia vede una scarsa distribuzione e promozione. Nel 1996 esce il CD singolo People e nel 1998 una nuova versione di Meteor Man remixata da Mike Generale. Dee D. Jackson vive in Italia, nelle vicinanze di Torino ed ha anche una casa in Inghilterra e un’altra a Monaco di Baviera. Dee D. Jackson ha fondato con Mike Generale una casa di produzione chiamata D.D.E. (acronimo di Divine Dance Experience) che produce artisti Hip Hop, Garage and Trance. Per una delle edizioni del programma cult Matricole & Meteore, in onda su Italia Uno, la Jackson ha partecipato in veste di inviata a caccia di meteore del mondo dello spettacolo. Nel 2010 è uscita la sua prima vera raccolta in CD dal titolo Space and Time 2010 che contiene 17 brani, un raccolta di grandi successi e canzoni inedite. Nel 2015 pubblica l’album “Her Story” contenente 40 canzoni.

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Squadra antimafia

Squadra antimafia. Squadra antimafia è un film italiano del 1978 per la regia di Bruno Corbucci, con Tomas Milian. Venticello ed alcuni suoi compari inscenano il colpo del guardone, una donna si spoglia davanti alla finestra e mentre il guardone ammira, i ladri ripuliscono l’appartamento. Nei negozi di borgata un siciliano di nome Masino va a riscuotere il pizzo, entrato nel negozio del barbiere troverà il maresciallo che gli farà la pettinatura alla “Taxi Driver”, cioè gli lascerà una striscia di capelli solo al centro del capo. Dopo un lungo inseguimento riuscirà ad arrestarlo. Nel carcere di Viterbo è scoppiata una rivolta ed un sicario travestito da poliziotto uccide un mafioso italo-americano, Giacomo La Rosa, che aveva accusato il padrino di New York. Il commissario Tozzi propone a Nico di rivestire i panni di Nico il Pirata, il maresciallo da giovane era un ladruncolo soprannominato così, dove inscenerà una rapina alla sala scommesse. Viene arrestato e condotto in carcere ove evaderà grazie all’aiuto di Tozzi, che vuole che vada negli Stati Uniti per indagare sul padrino. Nico pedina don Gerolamo Giarra e per avvicinarlo diventa cameriere di un ristorante di Little Italy molto frequentato dal boss, ove lavora Salvatore un immigrato napoletano. In occasione della celebrazione eucaristica in ricordo della madre del boss, Nico sventerà un attentato alla persona di questi e diventerà un suo luogotenente. Intanto Maria Sole Giarra, figlia del Don, s’innamora di Nico. Nico viene mandato dal boss a Las Vegas per scoprire il mandante dell’attentato, e qui scoprirà la verità: don Girolamo aveva ordinato di far uccidere dal suo uomo di Las Vegas Giacomo La Rosa e l’uomo di Las Vegas aveva mandato il sicario in chiesa per uccidere il boss. L’uomo di Las Vegas si suiciderà con l’arma di Nico ed egli verrà condannato a morte, inscenata la morte, il suo corpo verrà recuperato dal padrino che lo vuole uccidere di persona, Nico grazie all’aiuto del fido Salvatore riuscirà a consegnare il boss nelle mani della giustizia. Nico tornato a Roma sarà ancora perseguitato da Maria Sole Giarra, che Nico non può sopportare.

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Into the groove

Into the groove . Into the Groove è una canzone della cantante statunitense Madonna, pubblicata nel 1985. È il tema principale della colonna sonora del film Cercasi Susan disperatamente, le cui scene appaiono anche nel video del singolo[6]. La canzone è stata incluso nella ristampa del suo secondo album in studio Like a Virgin, e messa in vendita il 23 Luglio 1985 dalla casa discografica Sire Records e Warner Bros. come quarto singolo dell’album. La canzone fu inclusa anche nell’album di remix You Can Dance (1987), nella raccolta The Immaculate Collection (1990) e in Celebration (2009). L’ispirazione principale di dietro la produzione della canzone è stata la pista da ballo, secondo quanto riferisce la cantante, che compose la canzone mentre guardava un uomo portoricano ballare dal suo balcone. La canzone è stata registrata presso il Sigma Sound Studios di Filadelfia. Anche se inizialmente la canzone fu composta per Chyne, la cantante ha deciso di utilizzare la canzone in un secondo momento come parte della colonna sonora del film Cercasi Susan disperatamente. Nel 2003 fu creata una versione remixata, intotolata “Into the Hollywood Groove “. Per la produzione ha partecipato la rapper Missy Elliott. La canzone fu creata per la pubblicità di un marchio di abbigliamento, GAP.Il testo della canzone è semplice ed è composto come un invito a ballare con la cantante. All’interno del testo, però, è possibile riscontrare allusioni sessuali e messaggi a doppio senso.La canzone ha ricevuto elogi da parte della critica contemporanea e dai giornalisti musicali, che spesso hanno definito la canzone “il primo grande singolo di Madonna”.La canzone ha ottenuto un grande successo commerciale, raggiungendo la vetta delle classifiche in Australia, Belgio, Spagna, Irlanda, Italia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi e Regno Unito, in quest’ultimo paese è stato il primo singolo numero uno di Madonna.Negli Stati Uniti, la canzone è stata distribuita nel lato B del singolo “Angel”, quindi non poteva entrare nella lista ufficiale della Billboard Hot 100, secondo le regole del tempo. Nel 1990 la rivista Billboard ha onorato la canzone con il titolo di “canzone dance danza del decennio.”. Un video musicale, composto dalle scene del film Cercasi Susan disperatamente, è stato rilasciato per accompagnare la canzone.Madonna ha inserito “Into the Groove” nella scaletta di sei dei suoi tour musicali, l’ultima è stata nel Rebel Heart Tour del 2015-2016 in cui faceva parte di un medley con altre canzoni. Sono state realizzate varie cover della canzone, tra cui quella di Dannii Minogue, che unito “Into the Groove” con il singolo “Do not Wanna Lose This Feeling’.